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Cagliari-Roma 1-0 (83′ Gaetano): 2° sconfitta di fila per i giallorossi

La Roma disputa la 14° giornata di Serie A all’Unipol Domus in casa del Cagliari.

FORMAZIONI UFFICIALI.

CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zappa (69′ Prati), Rodriguez, Luperto; Palestra (91′ Di Pardo), Deiola, Adopo, Folorunsho (92′ Kilicsoy), Obert (77′ Idrissi); Borrelli (69′ Gaetano), S. Esposito.
A disp.: Ciocci, Radunović, Rog, Cavuoti, Pintus, Liteta, Pavoletti, Luvumbo.

All.: Fabio Pisacane.

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante (C) (63′ El Aynaoui), Koné, Tsimikas (73′ Ghilardi); Soulé (63′ Dybala), Pellegrini (63′ Ferguson); Baldanzi (53′ Rensch).
A disp.: Vásquez, Gollini, Ziółkowski, Bailey, Pisilli, Arena, El Shaarawy.

All.: Gian Piero Gasperini

Arbitro: Luca Zufferli. Assistenti: Tegoni – Fontemurato. IV Uomo: Di Marco. VAR: Guida. AVAR: Pezzuto.

RETI: 82′ Gaetano

CARTELLINI: Celik (rosso) Folorunsho (giallo), Hermoso (giallo), Gaetano (giallo)


CRONACA SECONDO TEMPO

97′ – Finisce la partita: Cagliari-Roma 1-0

82′ – Gol di Gaetano

76′ – Palestra sfonda sulla fascia poi tenta un tiro-cross che termina sul fondo

69′ – Esposito tenta il tiro dalla distanza che termina alto

68′ – Ancora Svilar! Il portiere romanista respinge il tentativo di Folorunsho

65′ – Deiola calcia dalla distanza: Svilar blocca

59′ – Salva Svilar! Obert a tu per tu con Svilar spara sul portiere giallorosso che esce benissimo anticipando il calciatore del Cagliari

54′ – Esposito su punizione: blocca Svilar

53′ – Espulso Celik per chiara occasione da gol sventata fallosamente

48′ – Pellegrini tenta il tiro: Caprile blocca facilmente

46′ – Inizia il primo tempo

CRONACA PRIMO TEMPO

46′ – Finisce il primo tempo: Cagliari-Roma 0-0

30 – Cross di Tsimikas che termina sul lato opposto a destra con Soulé che prova il tiro di piatto: la conclusione finisce docilmente tra le braccia di Caprile.

27′ – Palestra serve Esposito che calcia di prima: Svilar si distende e respinge

23′ – Colpo di testa di Folorunsho: Svilar blocca il tiro centrale da pochi metri.

16′ – Palestra prova il tiro dalla distanza: Svilar blocca facilmente

12′ – Borrelli tenta la conclusione da posizione defilata: il pallone finisce alto

7′ – Recupero di Ndicka! Il difensore ivoriano scivola, Borrelli sfrutta la situazione e parte in velocità palla al piede ma Ndicka all’ultimo salva in scivolata spedendo il pallone in angolo

6′ – Ci prova il Cagliari! Folorunsho serve in area Adopo che non riesce a trovare lo specchio della porta dall’interno dell’area di rigore.

1′- Inizia la partita

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Cagliari-Roma: Pisilli si candida per una maglia da titolare al posto di Koné

La Roma alle 15:00 disputerà la 14° giornata di Serie A all’ Unipol Domus contro il Cagliari. Come riporta Sky Sport, date le condizioni precarie di Koné ed El Ayanoui, Pisilli si candida per una maglia da titolare al fianco di Cristante. In avanti avanza sempre di più Baldanzi in netto vantaggio su Ferguson e Dybala.

Pisilli e l’elogio di Gasperini in conferenza stampa

Foto Fraioli

Pisilli ancora non ha disputato una partita da titolare nel corso di questa stagione. Alle 15:00 contro il Cagliari, Gasperini potrebbe dare una chance al classe 2004 di cui ha parlato molto bene in conferenza stampa: ”Ragazzo straordinario. L’altra volta vi ho detto che l’ho un po’ penalizzato: è un giocatore forte. Giustamente, meriterebbe magari di giocare di più, e io non voglio fermarlo perché se c’è la possibilità di giocare nella Roma sarebbe la cosa migliore. È normale che lui ambisca a giocare di più, ma lo sta facendo con grande professionalità, è sempre lì pronto. Si è visto con Baldanzi, che poi ha avuto la possibilità di giocare e l’ha avuta bene, no? La forza della Roma in questo momento è questo gruppo. È questo gruppo di giocatori veramente di straordinaria mentalità. Sono molto convinto di lui: l’ho detto prima, piuttosto che crearmi un problema, preferisco che giochi. Mi piacerebbe però che potesse giocare qui”.

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Cagliari-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: Tsimikas e Baldanzi dall’inizio

La Roma alle 15:00 disputerà la 14° giornata di Serie A in casa del Cagliari. Data l’assenza di Wesley dovrebbe tornare dall’inizio Tsimikas, in attacco Baldanzi è il grande favorito su Dybala e Ferguson.

PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Tsimikas; Soulé, Pellegrini; Baldanzi.

GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Tsimikas; Soulé, Pellegrini; Baldanzi.

TUTTOSPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Tsimikas; Soulé, Pellegrini; Dybala.

IL MESSAGGERO – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Tsimikas; Soulé, Pellegrini; Baldanzi.

CORRIERE DELLA SERA – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Tsimikas; Soulé, Pellegrini; Baldanzi.

IL TEMPO – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Tsimikas; Soulé, Pellegrini; Baldanzi.

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Gasperini: ”Acciacchi per Koné ed El Ayanoui. Wesley probabilmente non lo rischieremo. Arena? Convocato”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Cagliari-Roma, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Come stanno Angelino, Dybala e Ferguson?
“Angelino ha avuto questo problema, sta fuori da due mesi ed è veramente tanto tempo. Non posso fare una previsione sul suo rientro. Gli esami vanno bene, ieri è tornato in gruppo. In questo periodo si è allenato individualmente ma abbastanza bene, il rientro dipende dall’ok dei medici. Per il resto non è stata una settimana semplice a causa di acciacchi e influenze. Koné ed El Aynaoui hanno avuto degli acciacchi, dobbiamo valutarli. Anche Wesley non è al meglio, vedremo oggi pomeriggio ma probabilmente non lo rischieremo. Poi Baldanzi e Dybala hanno avuto l’influenza. Gli altri sono degli highlander, cercherò di portare tutti ma deciderò domani anche in vista delle tre partite in una settimana”.

Ha la rosa per lottare in tre competizioni?

La rosa è numericamente sufficiente, al momento sono tutti acciacchi di qualche giorno. L’unico infortunato ora è Dovbyk, la rosa è al completo. Poi nei 22-23 c’è qualcuno che sta meglio degli altri, anche Dovbyk è in via di guarigione. Alcuni hanno giocato meno come Ghilardi, Ziolkowski, Baldanzi e Pisilli ma stanno dando belle risposte e sono contento di loro. Sicuramente avranno sempre più spazio. La rosa è in grado di continuare così e di mantenere un rendimento alto, c’è un nucleo molto forte e ora dobbiamo migliorare soprattutto in attacco. Gli attaccanti hanno avuto poca presenza e incisività: Dovbyk, Ferguson, Dybala e Bailey sono molto importanti e se avessero più continuità avremmo ulteriori margini di crescita.

Dybala centravanti lo rivedremo? L’importante è che Dybala stia bene altrimenti non può giocare né li né in altri ruoli. Ha giocato 3/4 partite e poi c’è stato un nuovo infortunio, vogliamo averlo al meglio. Oggi Dybala farà il primo allenamento con il gruppo, ieri ha fatto differenziato: è molto forte, ma deve avere continuità e l’abbiamo avuta solo fino al Milan. Ferguson? Si può giocare in tanti modi in attacco. Baldanzi ha fatto bene contro Cremonese e Napoli, mi ha dato belle risposte anche se gioca in un ruolo non suo. Per giocare con lui centravanti bisogna giocare in un certo modo”

El Ayanoui e Ndicka presenti con il Como? Ancora non ho certezze.

Cosa cerca da Baldanzi e Dybala quando giocano da centravanti?
“Quando ti mancano i due centravanti cerchi l’adattamento migliore, quindi cerchi rapidità, tecnica e triangoli. Cerchi di sfruttare le caratteristiche di quei giocatori, se mancano Dovbyk e Ferguson i migliori sono Baldanzi e Dybala”.

Bailey può alzare il livello? Speriamo… Ha avuto un infortunio che lo ha tenuto fuori due mesi, subito dopo quasi un altro mese. Poi è chiaro che gli altri vanno avanti, vanno forte in un gruppo reattivo negli allenamenti, nelle partite per cui non è facile recuperare e inseguire. Ha perso della strada e si deve rimettere velocemente in carreggiata. Ora è in condizione di potersi allenare. Puntiamo su di lui, così come su Dybala, Ferguson e Dovbyk. Se loro girano e hanno continuità riusciamo a essere anche più competitivi”.

Riferimenti nello spogliatoio? Mi fido di tutti è uno spogliatoio straordinario a partire da Svilar e tutta la difesa con Ndicka, Hermoso e Mancini che sono dei leader. Ghilardi e Ziolkowski sono giovani che non hanno saltato nemmeno un minuto di allenamento. Sono contento per Ghilardi, quando uno fa quella prestazione vuol dire che è in grado di poterla fare. Anche per Ziolkowski sarà così. Vale per tutti i ruoli, anche Rensch c’è sempre e Tsimikas che, nonostante le sue difficoltà, c’è sempre. Pellegrini e Soulé straordinari. Abbiamo avuto defezioni per lungo tempo nello stesso reparto, gli altri hanno avuto stop più brevi. Finora abbiamo fatto un ottimo percorso e abbiamo l’intenzione di continuare così. Inoltre ho dimenticato Pisilli, che è un ragazzo straordinario e sta facendo molto bene. L’ho un po’ penalizzato, ma è un giocatore forte e meriterebbe di giocare di più. Io non voglio fermarlo, se c’è la possibilità di giocare nella Roma sarebbe la cosa migliore. E’ normale che lui ambisca a giocare di più, ma sta avendo grande professionalità ed è sempre pronto. La forza della Roma è il gruppo, ci sono giocatori che hanno mentalità straordinaria.

Pisilli al posto di El Aynaoui durante la Coppa d’Africa o vuole qualcuno dal mercato?

Si lui assolutamente per quello che mi fa vedere in allenamento merita tutto questo. Ho insistito molto sul centrocampo perché mi ha dato tanto. Ho forzato di più con El Aynaoui, ma ha dato risposte forti. Koné e Cristante erano le certezze. Pisilli ha trovato tre highlander che gli hanno concesso poco spazio, ma piuttosto che creargli un problema è meglio che lui giochi. Mi piacerebbe potesse giocare qui.

Palestra? L’eventuale assenze di Mina può cambiare le scelte in attacco?

No, non cambia. Cercheremo di mettere in campo la migliore formazione. Palestra sta facendo grandi cose, è nel giro della prima squadra dell’Atalanta da quando ha 17 anni. Aveva fatto un buon campionato in Under 23, ma era già seguito. Quest’anno ha voluto trovare spazio al Cagliari e sta facendo bene, su di lui si punta da tempo. Lui era chiuso da tanti esterni all’Atalanta ed è la dimostrazione che i giovani devono giocare. Ma non è facile per club che lottano per obiettivi importanti schierare questi ragazzi: o fai una scelta con la società puntando sulla valorizzazione dei giovani, sapendo che puoi perdere qualcosa nell’immediato, oppure se davanti hanno giocatori importanti i giovani devono giocare in club con meno ambizioni. Noi dobbiamo cercare di fare un po’ tutto.

Arena può essere convocato contro il Cagliari?
Sì, domani è convocato. I passaggi sono gli stessi, anche se è ancora molto giovane. Per me la rosa deve essere di 17 giocatori e poi devono esserci i giovani. Queste sono tutte situazioni che devi creare in anticipo e poi dopo dare spazio, magari se hai un settore giovanile come Roma o Atalanta. Ma mi accorgo che man mano che sali di ambizione e che pensi a risultati molto più alti, questo discorso diventa difficilissimo da fare in Italia. Sta giocando in Primavera, calma…

Ferguson può tornare al Brighton a gennaio?
Mai parlato di questo. Io ne parlerò a gennaio con la società. In questo periodo si parla tanto, poi magari uno fa 2/3 gol e cambia tutto. Ora è troppo presto, ci sono tantissime partite che possono cambiare strategie e idee.

Pellegrini sta diventando un uomo di Gasperini?
No, è un uomo della Roma ed è un giocatore forte. Lui è solido come giocatore, è sano, sempre presente e si allena benissimo. Fa parte del gruppo di capitani molto attaccati alla squadra.

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Roma, Zirkzee sogna di giocare con Gasperini: il punto

Zirkzee già si vede negli schemi di Gasperini. L’olandese potrebbe innescare Dybala e Soulé completando un attacco che avrebbe tanta qualità e fantasia. Come scrive il Corriere dello Sport, affinché queste nozze si celebrino manca però la benedizione dello United, che ha già declinato la prima proposta della Roma, cioè il prestito con riscatto legato alla qualificazione in Champions.

I Red Devils vorrebbero monetizzare dalla sua partenza dopo aver speso 42,5 milioni nel 2024. Il nodo sono le tempistiche: i soldi li vogliono adesso, non tra sei mesi. Dall’altro canto la volontà del calciatore è chiara: vuole giocare nella Roma. L’attesa, però, sta snervando la società giallorossa, che si era mossa in netto anticipo. La consistenza del tesoretto segnerà la differenza tra l’accontentarsi di uno o più prestiti per sposare il “qui e ora” o il cominciare a costruire già a gennaio la Roma del futuro.

Zirkzee, i numeri del centravanti olandese che vuole la Roma

Joshua Zirkzee non vuole perdere l’opportunità di giocare il Mondiale con l’Olanda ragion per cui è alla ricerca di spazio e minuti per mettersi in mostra. Il classe 2001, infatti, ha giocato appena 8 partite con il Manchester United di cui solo 3 da titolare: un gol e 0 assist.

Numeri diversi rispetto a quelli forniti a Bologna in cui ha mostrato un talento cristallino soprattutto quando si alzava il livello dell’avversario. Zirkzee, infatti, ha segnato 12 reti e 7 assist di cui rispettivamente 6 e 4 contro Juventus (assist) Inter (gol e 2 assist) Lazio (gol e assist), Fiorentina (gol) Milan (gol), Atalanta (gol) e Roma (gol e assist).

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Andreazzoli: ”Quei fischi di Roma mi hanno fatto male. Credo manchi l’oggettività nel pesare il lavoro”

Aurelio Andreazzoli, ex allenatore della Roma, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport. Di seguito le sue dichiarazioni.

”Il 26 maggio? Una brutta macchia, indelebile per i tifosi. Cancellò tutto il lavoro fatto fino a quel momento, che era stato molto buono. Non se lo ricorda nessuno, però. Mi interessa solo il parere di chi mi ha vissuto. Negli ultimi tempi a Empoli mi chiamavano “nonno”. Spero di aver lasciato qualcosa ai ragazzi che ho allenato. La vera sfida è riuscire a trasmettere al gruppo il tuo pensiero, i tuoi valori”.

Andreazzoli, la finale persa con la Lazio nel 2013 resta una ferita aperta. Si è sentito abbandonato dopo la sconfitta?
“L’allenatore in questo è un uomo solo. Perde la squadra, ma il giudizio ricade su chi era in panchina. Credo che quella partita l’abbiano persa più Totti, De Rossi & Co. Non Andreazzoli. O per lo meno, non soltanto”.

Roma poi è una piazza particolare…
“Credo manchi l’oggettività nel pesare il lavoro. E gli elogi sono peggio delle critiche. Vinci due partite e ti stendono i tappeti rossi: ti invitano a cena, ti chiama il politico, perdi la misura. Ci hanno provato anche con me, non mi sono mai fatto coinvolgere. Poi perdi e improvvisamente vali zero”.

L’anno dopo lei scelse di restare nello staff di Rudi Garcia. Alla presentazione della squadra fu il primo ad uscire, ricoperto dai fischi.
“Mi hanno fatto male. Anche perché fischiavano solo me, come fossi l’unico colpevole. Me li sono presi a testa alta, sono passato oltre. Ma è incredibile pensare quanto ci si dimentichi in fretta del lavoro fatto in precedenza. Era stato buono, una media di 1,8 punti a partita e nessuno se lo ricorda”.

Le diedero anche del laziale…
“Ci fu una polemica con Osvaldo, che fece un po’ troppo il furbetto. Se ne uscì con un’esternazione infelice, diciamo cosi”.

Lulic segnò, sfruttando una mezza papera di Lobont, Totti invece prese la traversa. Si è mai chiesto come sarebbe andata se…?
“So che sarei stato riconfermato e avrei avuto la possibilità di giocarmi le mie chance, ma non ci penso più. Sono felice del percorso fatto”.

A Roma ha fatto il collaboratore per dieci anni. Togliendo Spalletti, con cui ha condiviso anche Udine, chi le è rimasto più impresso tra gli allenatori con cui ha lavorato?
“Luis Enrique, una persona stupenda. Mi ha insegnato a tenere sempre la schiena dritta: lasciò un contratto per andare a studiare calcio. È un uomo incredibile quando parla alla mamma di sua figlia Xana, quando parla ai ragazzi in spogliatoio, per l’umanità e il rispetto con cui tratta tutti. Lo vorrei abbracciare e mi piacerebbe molto andarlo a trovare a Parigi”.

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Mondiali 2026: se l’Italia supera i playoff sarà nel Gruppo B con Canada, Qatar e Svizzera

L’Italia ha scoperto chi potrebbe incontrare in caso di accesso alla prossima edizione dei Mondiali di calcio. Ieri, infatti, si è svolto a Washington il sorteggio dei gironi per la prossima competizione iridata: gli Azzurri, se dovessero superare i playoff, parteciperebbero al Gruppo B con Canada, Qatar e Svizzera.

Gli uomini di Gattuso, però, prima di pensare a ciò che potrebbe accadere in estate, dovranno superare due ostacoli: Irlanda del Nord e uno tra Galles e Bosnia.

Mancini: ”La voglia di andare al Mondiale è tanta”

Gianluca Mancini, a Vivo Azzurro, ha parlato dell’Italia e dell’ambizione di giocare il prossimo Mondiale:

”La maglia azzurra ha rappresentato sempre tanto. Le estati le passavo con gli amici al bar o a casa a vedere le partite dell’Italia, mi mettevo la mano sul petto e cantavo l’inno. Quando oggi entro in campo con la Nazionale la prima cosa che mi viene in mente sono quegli inni cantati con gli amici. La voglia di andare al Mondiale è tanta. Siamo concentrati su quello che dobbiamo fare, bisogna prepararci al meglio e arrivarci con una consapevolezza forte”.

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Allenamenti

Trigoria: differenziato per Dybala. Out Baldanzi a causa di uno stato febbrile

La Roma continua ad allenarsi a Trigoria in vista della partita contro il Cagliari in programma domenica alle 15:00. Gasperini ritrova Paulo Dybala che è stato due giorni fuori per un’influenza che lo ha debilitato ma l’argentino ha svolto solo una seduta differenziata. Nei prossimi giorni la Joya dovrebbe tornare in gruppo e quindi essere a disposizione del tecnico di Grugliasco per la trasferta alla Unipol Domus. Assente invece Baldanzi a causa di uno stato influenzale. A rischio, quindi, la convocazione per l’ex Empoli a 3 giorni dalla partita.

Foto Fraioli

Dybala-Ferguson e Baldanzi: i dubbi verso Cagliari-Roma

Dubbi di formazione in attacco per Gian Piero Gasperini. Le due certezze, in vista della trasferta di Cagliari, sembrano essere Soulé e Pellegrini. Da decidere invece chi sarà il riferimento offensivo tra Ferguson, Dybala e Baldanzi, difficile data l’influenza che non gli ha consentito di allenarsi nella giornata odierna. L’ex Empoli sembrava il favorito ma rischia di non essere a disposizione, per cui, rimane una maglia per due. Nei prossimi giorni Gasp dovrà capire chi starà meglio tra Ferguson e Dybala, e in base al tipo di partita che vorrà impostare, farà una scelta.

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Trigoria: Dybala out per febbre

La Roma prosegue ad allenarsi a Trigoria in vista della partita contro il Cagliari in programma domenica alle 15:00. Per il secondo giorno di fila Gasperini non ha potuto lavorare con Paulo Dybala anche oggi out a causa di uno stato febbrile. Secondo Sky Sport, i giallorossi stanno monitorando costantemente le condizioni dell’attaccante argentino che domani potrebbe tornare a disposizione.

Dybala mai così pochi minuti con la Roma dopo 13 giornate

Paulo Dybala, in questa stagione, non è riuscito a trovare continuità a causa di troppi problemi fisici che lo hanno debilitato. L’attaccante argentino ha giocato appena 479 minuti in Serie A, ossia il 40,8%, corredati da un gol e un assist. Troppo poco. La Joya con la maglia della Roma, nelle 3 stagioni precedenti, allo stesso punto del campionato aveva accumulato rispettivamente 535, 697 e 581 minuti.

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Calciomercato

Calciomercato Roma: il Genoa punta al prestito di Pisilli

Niccolò Pisilli non trova spazio nella Roma di Gasperini. Il classe 2004 è alla ricerca di un minuti preziosi per proseguire il suo percorso di crescita. In questo contesto, come scrive Matteo Moretto, il Genoa sta puntando al prestito del calciatore che ritroverebbe Daniele De Rossi, suo grande estimatore.

Il Genoa punta al prestito di Niccolò Pisilli.— Matteo Moretto (@MatteMoretto) December 2, 2025

Pisilli, 0 partite da titolare con Gasperini: il Genoa potrebbe essere un’occasione per crescere

Niccolò Pisilli convince con l’Italia Under 21 ma, in giallorosso, sistematicamente inizia e finisce le partite in panchina. Gasperini non ha mai schierato il classe 2004 titolare: appena 117 minuti tra campionato ed Europa League contro Torino, Lazio, Cremonese, Nizza, Viktoria Plzen, Rangers. L’ultima gara giocata dall’inizio del centrocampista cresciuto nel vivaio romanista risale al 6 marzo: ben 271 giorni in cui gli è sempre stato preferito un altro calciatore. Troppo tempo per Pisilli che vuole crescere e mostrare le sue qualità… Genoa potrebbe essere una tappa importante.