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Calciomercato Roma, dall’Iran: Azmoun andrà al Siviglia

L’esperienza di Azmoun alla Roma è giunta al termine. Il club giallorosso, infatti, non eserciterà il diritto di riscatto a 12,5 milioni, per cui, il classe 95′ tornerà al Bayer Leverkusen. Come scrive il portale iraniano Varzesh3, Azmoun lascerà la società tedesca e vestirà la maglia del Siviglia, società con la quale avrebbe già trovato un accordo.

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Calciomercato Roma, dalla Svezia: Malmo su Solbakken

Ola Solbakken, dopo una stagione anonima tra il prestito all’Olympiakos e all‘Urawa Reds, tornerà a Roma. Ghisolfi, quindi, dovrà trovare una squadra all’attaccante norvegese, che in estate farà parte dei calciatori in esubero da cedere per abbassare i costi. Come scritto dal portale svedese Gasetten, il Malmo sarebbe interessato al classe 98′. Solbakken, quindi, potrebbe iniziare una nuova esperienza calcistica lontano da Roma.

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Calciomercato Roma, Conte vuole Dybala: il Napoli può pagare la clausola

Il futuro di Paulo Dybala alla Roma rimane incerto. Antonio Conte, vicino a diventare allenatore del Napoli, come riporta Tuttomercatoweb, sogna di allenare l’attaccante argentino. La clausola della Joya sarà esercitabile fino al 31 luglio e prevede che i club stranieri debbano investire 13 milioni mentre le squadre italiane ne devono pagare 20. Da Roma filtra, comunque, ottimismo per un possibile prolungamento di contratto. Il Napoli rimane alla finestra e studia le mosse per ingaggiare Paulo Dybala.

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Trigoria, striscione per ricordare Di Bartolomei: ”Agostino per sempre!”

Durante la sesta edizione del torneo dedicato ad Agostino Di Bartolomei, i tifosi presenti al Fulvio Bernardini di Trigoria hanno ricordato con uno striscione l’ex capitano romanista:“Trent’anni che, pensando a te, ci sembra ancora di udirlo: ‘… vediamo di arrivarci col vessillo…’. Agostino per sempre!”.

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Pallotta: ”Fonseca? È un allenatore bravo. Alla Roma non ebbe i giocatori giusti ma fu colpa mia”

James Pallotta, ex presidente della Roma, ha rilasciato una breve intervista a ”I Love Palermo Calcio”. Di seguito le sue parole.

Palermo? ”Avrei voluto acquistarlo per portarlo in Serie A. Del resto è il posto che merita una piazza così importante. Questo purtroppo però non mi fu permesso”.

Come mai non le fu permesso?
“Perché Mirri decise di vendere il club al City Group. La sua intenzione era infatti quella di mantenere la carica di Presidente, anche dopo la cessione della società. Questo aspetto, però, non rientrava nei nostri piani”.

Cosa pensa del possibile approdo di Fonseca al Milan?
“Stiamo parlando di un allenatore bravo che mi piace molto. Alla Roma non ebbe a disposizione i giocatori utili alla sua filosofia di gioco. In tal senso la colpa fu mia, di certo non sua”.

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Le Voci di Retesport

Somma a RS: ”De Rossi, come Mourinho, ha palesato i limiti della rosa della Roma”

Mario Somma è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Dispiace per come è finita la stagione: la Roma non è riuscita a rispettare le premesse create dopo gli ottimi risultati con l’arrivo di De Rossi. Il tecnico giallorosso ha cambiato la forma delle dichiarazioni ma la sostanza è rimasta la stessa di Mourinho: la squadra ha dei limiti e non è competitiva per giocare ogni 3 giorni. In tutte le stagioni, la Roma arriva nel momento determinante senza avere l’intensità agonistica necessaria.

Prosegue Somma.

Quando c’è la cultura dell’alibi non si va da nessuna parte: i grandi calciatori e le grandi squadre hanno il rispetto del lavoro e la cura del particolare che, a certi livelli, fa la differenza.

De Rossi? I prossimi mesi saranno fondamentali per lui. Se De Rossi non dovesse avere un’idea chiarissima dei calciatori funzionali al suo modo di fare calcio, nel tempo, avrà problemi e Roma non perdona.

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APPROFONDIMENTI

Roma, troppi gol subiti: 10° difesa del campionato dall’arrivo di De Rossi

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma ha chiuso la stagione con la sconfitta di Empoli per 2-1. De Rossi, deluso dal ko, ha sottolineato la poca attenzione difensiva della squadra: ”Non si può prendere un gol così in Serie A (2-1 finale). Bisogna migliorare l’attenzione difensiva”.

La squadra giallorossa, dall’arrivo di DDR, malgrado le ottime prestazioni di Svilar (76,6% di parate), ha incassato troppi gol: 22 in 18 partite. La Roma, nel periodo, ha fatto registrare la 10° difesa del campionato facendo peggio anche di Empoli (19), Genoa (21) e Udinese (21). In aggiunta, nelle ultime 18 gare di campionato, i giallorossi hanno concesso 279 tiri: circa 15 a partita (15,5). Solo contro Sassuolo e Udinese i capitolini hanno subito meno di 10 conclusioni.

La Roma, in difesa, nella prossima stagione ripartirà da Mancini e Ndicka. Incerte le posizioni di Llorente, in prestito dal Leeds dovrebbe essere confermato, e Smalling. Huijsen, ha già salutato i tifosi giallorossi e farà rientro alla Continassa, mentre Kumbulla, dopo il prestito al Sassuolo, tornerà a Trigoria ma non dovrebbe rimanere nella Capitale. A Ghisolfi la mansione di completare il reparto difensivo.

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Angeliño, il terzino dal piede magico: 33,95% di cross riusciti, solo 3 difensori hanno fatto meglio in Serie A

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma ha 2 giorni per esercitare il diritto di riscatto a 5 milioni per ingaggiare Angeliño dal Lipsia. De Rossi, in diverse occasioni, ha elogiato il terzino spagnolo: ”Ha un piede magico”. Il classe 97′ vuole rimanere a Trigoria: si è già accordato con il club giallorosso per un contratto di cinque anni. Angeliño a Empoli ha servito il primo assist con la maglia della Roma e ha confermato di aggiungere qualità alla fase offensiva della squadra. Ghisolfi ha circa 48 ore per soddisfare la prima richiesta di De Rossi che consiste nella permanenza del numero 69.

Numeri alla mano, Angeliño è tra i top 5 difensori della Serie A per percentuale di cross riusciti nella competizione: 18 sui 53 tentati, ovvero 33,96% di efficacia. Solo Rodriguez (41,07%), Florenzi (36,8%), Terracciano (35,59%) hanno fatto meglio. Di Marco, uno dei migliori esterni del campionato (6 assist), ha tentato 197 traversoni con un’efficacia del 28,93% (57 riusciti). Il terzino dell’Inter, a differenza degli altri calciatori che ricoprono il medesimo ruolo, viene messo più spesso nelle condizioni di andare al cross ed è più intraprendente: uno ogni 11 minuti (14,5 esclusi i calci d’angolo).

Il paragone con i terzini della Roma, soprattutto quelli che giocano sulla fascia destra, fa registrare la differenza sopra citata. Angelino, infatti, mediamente ha tentato un traversone ogni 21 minuti, Spinazzola ogni 16′ con un’efficacia del 30,12%, Kristensen ogni 40′ (25,58%), Karsdorp ogni 43′ (21,42%) e Celik ogni 33′ (30%). De Rossi cerca esterni con maggiore intraprendenza e qualità. A Ghisolfi il compito di soddisfare le esigenze del tecnico romanista.

Classifica top 10 dei difensori della Serie A per percentuale di cross riusciti (almeno 50 tentati)

1) Rodriguez: 56 cross tentati e 23 riusciti (41,07%)

2) Florenzi: 122 cross tentati e 45 riusciti (36,8%)

3) Terracciano: 59 cross tentati e 21 riusciti (35,59%)

4) Angelino: 53 cross tentati e 18 riusciti (33,96%)

5) Zortea: 86 cross tentati e 29 riusciti (33,72%)

6) Kyriakopoulos: 84 cross tentati e 28 riusciti (33,33%)

7) Birindelli: 55 cross tentati e 18 riusciti (32,72%)

8) Zappacosta: 76 tentati 24 riusciti (31,57)

9) Theo Hernandez: 70 cross tentati 22 riusciti (31,42%)

10) Ruggeri: 97 cross tentati 30 riusciti (30,92%)

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De Rossi: ”Dybala? Dire che un calciatore rimane può essere un boomerang. Atalanta esempio da seguire”

Daniele De Rossi, a margine della consegna dei premi Ussi Roma 2024 al Circolo Canottieri Aniene, ha parlato della sua esperienza da tecnico nella Capitale, del futuro e di Paulo Dybala. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

La maglia della Roma è una seconda pelle. Il tuo sogno era allenare la Roma, patiamo dalla chiamata dei Friedkin.

“Scusate la voce ma il giorno dopo la partita è sempre debole. Non mi hanno telefonato ma hanno mandato un messaggio su Whatsapp e mi è stato comunicato il luogo e l’ora dell’incontro. Sono andato con entusiasmo e con un pizzico di paura. La situazione non era delle più semplici. Siamo alla fine della prima parte di percorso. Sono onorato di aver allenato la mia squadra del cuore, ma siamo all’inizio di tutto il percorso e di quello che andremo a a fare nei prossimi anni sperando sia sempre più positivo”.

Hai raccolto un’eredità importante.

“Quando le cose vanno meno bene mi trattano com’è giusto che sia. Non ho sostituto Mourinho ma ho continuato il suo lavoro portando le mie idee. Non dobbiamo fare paragoni ma sto cercando di fare il massimo. L’ultimo mese ci lascia l’amaro in bocca perché non abbiamo raggiunto quel sogno che sembrava alla portata. Il giudizio però di questi mesi è positivo. Sto già pensando al futuro. Non è il risultato dell’Atalanta che non ci ha portato in Champions ma i nostri. Eravamo molto lontani quando siamo arrivati. Eravamo partiti in quarta poi mi è mancato qualcosa. Stiamo lavorando ma non iniziamo oggi. Già nelle ultime settimane avevamo iniziato a programmare per riportare la Roma dove è sempre stata. Era superiore a livello di classifica e dobbiamo ritrovare quel piazzamento nelle zone alte”.

Ti augurano la carriera di Capello.

“Lui mi ha lanciato quindi mi piacerebbe rilanciare un ragazzo di 18 come ha fatto con me. Ha girato tanto e vinto molto. È un augurio che fa piacere. È la seconda volta che prendo questo premio, sono passati 10 anni. È stata premiata una ragazza del 2007 e mi sento vecchio. Mia figlia è del 2005, questo secondo lavoro mi dà la possibilità di trasformarmi da calciatore vecchio ad allenatore giovane. Ho grande voglia ed entusiasmo. Pensiamo a ripetere la mia carriera da calciatore che è stata di livello altissimo. Difficile rifarla tutta nello stesso club per quanto ci si stufa presto degli allenatori, vorrei arricchirla con trofei, restando sempre alla Roma mi sono privato di qualche trofeo. Con un bel progetto possiamo tornare ad alzare qualche coppa”.

Su Dybala.

“Bisogna sempre essere pronti. Mi dicevano che aveva spesso problemi fisici. Quando sono arrivato è sempre stato il primo ad andare forte in allenamento. Gli abbiamo chiesto di andare a rincorrere qualche giocatore e ha dato grande disponibilità e sono sono soddisfatto del rapporto con lui. Mi tengo stretto tutti i miei giocatori. Adesso non diremo nulla a voi. Però è il momento di fare non di dire. Nel calcio si fanno dei progetti che vengono scombussolati dalle decisioni del calciatore o del procuratore. Dire oggi questo rimane è un boomerang. Dobbiamo essere bravi anche dal punto di vista della comunicazione”.

Quando arrivi sesto il bilancio è sufficiente perché non è stata disastrosa ma si poteva fare meglio.

“Volevamo riportare la Roma in Champions e in finale. Penso che siano state fatte le cose nella maniera corretta e bisogna farle adesso nella maniera corretta per salire di livello”.

Sei subentrato a Mourinho. Quanto è distante questa Roma dalle tue idee?

”Non è questione mia o di un altro allenatore. Quando uno subentra e trova una squadra create da altre persone per forza di cose è distante dalla mia idea. Non ci sono allenatori che hanno le stesse idee però quello che mi piace è che ho le stesse idee della società ieri sera ci siamo confrontati, ho la stessa idea del ds. Ho parlato con Lina e abbiamo idee che coincidono. Non sempre sono facili da portare a termine ma abbiamo dei piani A,B,C,D,E. Sono fiducioso anche se dobbiamo entrare nel merito di quello che sarà”.

Sulla partita di ieri. ”L’avevamo preparata tanto dal punto di vista mentale perché ci sono partite che non contano nulla per la classifica ma devi vedere come si comportano i giocatori per rispettare la competizioni e i tifosi. Ho visto giocatori che hanno rispettato la partita e per certi versi può anche essere preoccupante. Abbiamo fatto una partita giusta un po’ al di sotto con qualche similitudine con altre partite fatte”.

Avevi chiesto corsa e fame. ”Io sono quello che deve dargli gli strumenti per segnare. Anche io voglio metterli nelle condizioni migliori. In un periodo sembrava tutto perfetto ma c’erano dei problemi che si sono coperti con i risultati. Tanti anni fa feci due gol nelle ultime partite e un mio collega mi disse ‘hai fatto bene’ perché è meglio farli nelle ultime che nelle prime perché la gente si ricorda le ultime. Anche a noi ci rimane questo sapore agrodolce di questo finale di campionato. Ieri abbiamo perso per un gol di un giocatore che doveva essere espulso due minuti prima e mi dispiace. Abbiamo finito con le pile scariche e dobbiamo far sì che questa squadra arrivi in fondo a tutte le competizioni. L’Atalanta è l’esempio da seguire. Non avevo dubbi che l’Atalanta avrebbe fatto i punti che doveva fare perché li ho ve visti prima della finale di Coppa Italia. Sono costruiti in quel modo e sanno che devono fare quella roba lì e la fanno bene. Poi anche loro hanno perso punti ma avevo pochi dubbi in merito. Non dovevamo aspettarci qualcosa, dovevamo fare i punti prima durante tutto l’anno”.

Cosa vi siete detti con i Friedkin? “Abbiamo parlato delle nostre opinioni che sono private. Da oggi dobbiamo ricominciare a pianificare materialmente”.

Qual è il budget? “Ne parleremo con la società. Non si dicono pubblicamente e si gestiscono a Trigoria”.

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Europa League 2024-25: ecco quanto potrebbe incassare la Roma

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma disputerà nuovamente l’Europa League. I giallorossi, arrivati 6° per la terza stagione consecutiva, proseguiranno a giocare la seconda competizione Uefa. I tifosi romanisti hanno già fissato una data nel proprio calendario: 21 maggio 2025. La finale di Europa League, infatti, si disputerà proprio tra 359 giorni all’Estadio de San Mamés di Bilbao, in Spagna. Quanto potrebbe incassare la Roma se dovesse arrivare sino all’ultimo turno?

La UEFA ha ufficializzato che distribuirà 565 milioni di euro ai club che parteciperanno alla prossima edizione dell’Europa League, la prima con il format a 36 squadre con otto partite garantite per la prima fase a girone unico, che non vedrà più la suddivisione a gruppi.

Di seguito la suddivisione delle entrate nette per i club partecipanti.

Il 27,5% sarà destinato alle quote di partenza (155 milioni di euro rispetto a 116,25 milioni del 2021/24);
Il 37,5% sarà destinato agli importi fissi relativi alle prestazioni (212 milioni di euro rispetto a 139,5 milioni nel 2021/24);
Il 35% sarà distribuito secondo il nuovo criterio appena creato che sostituisce ranking decennale e market pool (198 milioni di euro rispetto ai 209,25 milioni del 2021/24).

Ogni club (36) riceverà 4,31 milioni di euro come quota di partenza. Successivamente, per ogni vittoria riceveranno 450.000 euro mentre in caso di pareggio 150mila. La nuova formula dell’Europa League prevede che le prime 8 squadre del girone unico, che si conosceranno al termine della prima fase dopo le prime 8 partite (4 in casa e altrettante in trasferta) si qualificano direttamente agli ottavi. Dalla 9° alla 24° accederanno allo spareggio per la fase a eliminazione diretta, mentre dalla 25° alla 36° saranno eliminate da ogni competizione europea (non è più prevista la retrocessione in Conference).

I premi stanziati per la fase a eliminazione diretta sono i seguenti:

Club classificati nelle prime otto posizioni: 600.000 euro (non previsti nel 2021/24)
Club classificati dal 9° al 16° posto: 300.000 euro (non previsti nel 2021/24)
Club qualificati per gli spareggi (dal 9° al 24° posto): 300.000 (500.000 2021/24)
Qualificazione agli ottavi di finale: 1,75 milioni (1,2 milioni nel 2021/24)
Qualificazione ai quarti di finale: 2,5 milioni (1,8 milioni nel 2021/24)
Qualificazione alle semifinali: 4,2 milioni (2,8 milioni nel 2021/24)
Qualificazione alla finale: 7 milioni (4,6 milioni nel 2021/24)
Vincente della finale: 7 milioni (4 milioni nel 2021/24)

TOTALE: 23,05 milioni (27,36, considerando anche la quota di partenza)

La terza parte dei premi Uefa (198 mln) verrà distribuita tra i club partecipanti in base all’esito delle vendite dei diritti televisivi per l’Europa e la Conference League che vengono raggruppati e commercializzati insieme e verrà divisa in due parti, chiamate europea ed extraeuropea.

Ovviamente, bisogna aggiungere anche gli incassi derivanti dal botteghino. La Roma, quindi, se dovesse arrivare in finale di Europa League, guadagnerebbe certamente 27,36 milioni a cui vanno aggiunti i soldi relativi ai risultati (450 mila per ogni vittoria e 150 per ogni pareggio), al botteghino e ai diritti televisivi.