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Stadio Roma: il TAR boccia il ricorso dei proprietari degli immobili di Pietralata

Altre novità per lo Stadio della Roma a Pietralata. Come riportato dall’ANSA, il Tar del Lazio ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni proprietari di unità immobiliari nell’area dove dovrebbe sorgere l’impianto giallorosso. La Roma veniva accusata di “non aver dichiarato di possedere i requisiti soggettivi previsti dal ‘secondo’ codice dei contratti pubblici in tema di finanza di progetto, né Roma Capitale, prima di dare corso agli atti impugnati, li ha comunque verificati, con conseguente invalidità della proposta di cui allo studio di fattibilità presentato dalla As Roma e illegittimità, in via derivata, degli atti adottati dall’Amministrazione”.

La Roma considerava il ricorso infondato e il TAR ha dato ragione al club giallorosso, spiegando come i ricorrenti “non hanno fornito prova alcuna del titolo di proprietà asseritamente vantato sugli immobili siti in Roma, via della Ruta” e “la prova del titolo giuridico sottostante è condizione per fare ritenere sussistente la condizione di vicinitas rispetto alla località in cui il progetto in questione potrebbe essere realizzato. I giudici hanno ritenuto fondato anche “il rilievo relativo alla carenza di interesse ad agire, in particolare sotto il profilo dell’attualità dello stesso. Spetterà al progetto definitivo, ancora da presentare a cura di As Roma quale soggetto promotore, la compiuta perimetrazione dell’area interessata dal progetto, anche per le implicazioni di carattere espropriativo se le aree dei ricorrenti dovessero essere toccate dallo stesso progetto”.

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Bruno Peres: ”De Rossi diventerà un grande allenatore. Roma esperienza bellissima”

Bruno Peres, ha rilasciato un’intervista a Tuttomercatoweb in cui ha parlato anche della sua esperienza a Roma. Di seguito le dichiarazioni del ex terzino giallorosso.

A Roma ci sono state più difficoltà
“Una piazza complicata ma le persone ti amano da morire, hanno un rispetto e affetto enorme. Dopo due anni a Roma sono voluto ritornare in Brasile perché papà e mamma avevano dei problemi e ho deciso di stare vicino a loro, non potevo lasciarli da soli. Sarei potuto tornare anche al Torino, mi chiamò Petrachi, fu lui a volermi alla Roma. Per me è stata una bellissima esperienza e ogni volta che ho la possibilità di tornare sono sempre belle parole e grandi abbracci. Mi vogliono bene e questo non lo posso dimenticare. Quando posso seguo ancora i giallorossi, fuso orario permettendo”.

Il tuo ex compagno di squadra De Rossi intanto è diventato proprio allenatore della Roma.
“Daniele era già un allenatore in campo, amava le responsabilità. Mi fa piacere vederlo alla guida della Roma, perché è sempre stata una persona umile e intelligente, con grandi idee. Sta facendo molto bene e secondo me crescerà tanto perché aveva questo in testa. Diventerà un grandissimo. Certo, mi fa un certo effetto vederlo in questo ruolo avendo condiviso con lui lo spogliatoio”.

Rimpianti?
“Non aver segnato nel derby della Capitale”.

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Calciomercato

Calciomercato Roma, Azmoun non interessa solo al Siviglia: l’iraniano piace anche in Serie A

Il futuro di Azmoun è lontano da Roma. Il centravanti iraniano è nel mirino del Siviglia società con la quale ha avuto dei colloqui già a gennaio. Come riporta Fabrizio Romano, il classe 95′ ha suscitato l’interesse di alcuni club italiani. Non è esclusa, dunque, la sua permanenza in Serie A.

🚨🇮🇷 Sardar Azmoun, set for new chapter after AS Roma loan due to expire this week.

Understand Sevilla are still showing interest after Azmoun talks in January, it’s a possibility being discussed.

There are also more clubs keen, with possibility to stay in Serie A. pic.twitter.com/83CXHaHwEN— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) May 30, 2024

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Le Voci di Retesport

Somma a RS: ”Dybala? Lo terrei ma deve accettare un ruolo part time”

Mario Somma è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Dybala? Lo terrei ma ho un dubbio legato al fatto che lui debba accettare un ruolo part time in cui dovrebbe determinare nelle partite più importanti. Ma soprattutto la perplessità maggiore è legata alla società che ha fatto capire di voler puntare prevalentemente sui giovani.

Prosegue Somma.

La Roma non può diventare una società incubatrice di giovani talenti per i club più importanti. I tifosi giallorossi meritano una squadra competitiva: Dybala resta un calciatore fondamentale per mantenere un livello alto. L’argentino poi deve essere consapevole di aver bisogno di una gestione precisa per averlo sempre a disposizione nei momenti determinati della stagione.

Conclude Somma.

De Rossi ha tutto per diventare un grande allenatore. Fossi un dirigente, mi preoccuperei del cambio repentino del suo pensiero sul valore della rosa: è sinonimo di insicurezza. È un inciampo che fa parte della poca esperienza e di cui farà tesoro. Tra le varie qualità, il tecnico giallorosso ne ha una molto importante: insieme a Pellegrini è l’unico a trasmettere il senso di appartenenza alla Roma.

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Amichevole Roma-Milan a Perth: attesi 60mila tifosi all’Optus Stadium, battuto il concerto di Taylor Swift

C’è attesa per l’amichevole a Perth tra Roma e Milan in programma domani alle ore 13.10 italiane. La partita andrà in scena all’Optus Stadium e sono attesi addirittura circa 60mila tifosi. Superate le presenze registrate durante il concerto della nota cantante Taylor Swift. All’evento del 2018, infatti, si presentarono 48mila spettatori.

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Calciomercato

Calciomercato Roma: accordo tra la Juventus e l’agente di Di Lorenzo

La Roma è alla ricerca di almeno un terzino destro per rinforza la difesa. Ai giallorossi piace Di Lorenzo, in uscita da Napoli, ma al momento, la Juventus è nettamente in vantaggio. Come riporta Calciomercato.com, infatti, il club bianconero ha già trovato un accordo di massima con l’agente del capitano dei partenopei.

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Mancini: ”Sogno di vincere altri trofei con la Roma”

Gianluca Mancini ha rilasciato un’intervista a ‘Betssonn Sport’ in cui ha raccontato la sua esperienza nella Roma. Di seguito le parole del difensore giallorosso.

Come ti descriveresti in una parola?
“Una parola non basta, però… generoso”.

Come è stato passato passare da centrocampista a difensore?
“Semplice, quando sei piccolo fai tanti ruoli. Ci sono stati allenatori che mi hanno preferito in difesa ed è andata bene”.

Chi ha avuto un impatto significativo sulla tua carriera?
“Gasperini. È stato il mio primo allenatore in Serie A. Mi ha fatto capire come ci si deve allenare in settimana, ad andare forte e che per restare ad alti livelli bisogna essere perfetti fuori dal campo. Oltre a situazioni tattiche che ti fanno crescere particolarmente soprattutto da giovane”.

Come ti sei adattato a Roma?
“Molto bene, fin dal primo giorno. Me la sono sentita subito mia. Roma è stupenda, sono stato felice fin da subito”.

Avversario più forte che hai affrontato?
“Higuain”.

Cosa hai pensato all’arrivo di De Rossi?
“Un mix di emozioni. Avevamo già lavorato in Nazionale, lui era collaboratore ma già si capivano le sue intenzioni da allenatore. Siamo stati subito entusiasti di lavorare con lui”.

Riesci a goderti Roma?
“Sì. Quando posso cerco di godermela con la famiglia. Andiamo a fare delle passeggiate in centro”.

Hai un ricordo con i tifosi in particolare?
“Di ricordi in questi cinque anni ce ne sono tantissimi. Ogni giorno il tifoso della Roma ti riempie di tutto. A Trigoria, in trasferta, per le vie della città. Ho sempre ricordi belli, non uno in particolare. L’affetto che ci danno è un qualcosa che ci conferisce carica e ci emoziona allo stesso tempo”.

Un aneddoto su Tirana?
“Una serata emozionante. Se chiudo gli occhi penso alla liberazione dopo il triplice fischio. Per tanti era la prima finale europea. Eravamo sereni ma emozionati. Dopo il fischio ci siamo liberati di tutto. Di aneddoti ce ne sarebbero tantissimi, da scriverci un libro. Magari, io e Spinazzola mentre ci scolavamo una birra in mezzo al campo”.

Qual è il sogno che non hai ancora realizzato e che speri di realizzare in futuro?
“Vincere la prossima partita. Per il futuro, vincere altri trofei con la maglia della Roma”.

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Pinto: ”Fonseca merita di andare al Milan. È un allenatore che valorizza i calciatori”

Tiago Pinto ha rilasciato un’intervista a Gianluca Di Marzio in cui ha parlato dell’ex allenatore giallorosso Paulo Fonseca. Di seguito le dichiarazioni dell’ex ds della Roma, ora al Bournemouth.

Fonseca al Milan?
“Vedo questo trasferimento in Italia come un’opportunità che si merita. Paulo Fonseca ha fatto un lavoro incredibile al Lille, in un periodo di cambiamento della squadra che, al suo arrivo, aveva perso metà dei suoi giocatori. È riuscito ad avere due anni spettacolari con grandi risultati, con una grande campagna europea, ma soprattutto con un piano di gioco molto attrattivo che è stato elogiato da tutti. Ecco perché, al giorno d’oggi, venire in un club come il Milan è qualcosa che merita davvero. Subito i tifosi e la gente del club sentiranno che ha un’impronta molto forte sul gioco che vuole fare. E sono assolutamente certo che le cose andranno bene. Il club è anche una grande società, organizzata, con molte persone competenti, una buona squadra, grandi tifosi e penso che abbia tutto per funzionare”.

Come è il calcio di Fonseca?
“Le squadre allenate da Paulo Fonseca hanno sempre avuto una grande identità: un calcio d’attacco e dinamico. È anche un allenatore noto per la sua capacità di valorizzare i giocatori, soprattutto i giovani, in ogni club. I giocatori sono migliorati, cresciuti e maturati con il suo metodo di lavoro. E poi è davvero un essere umano con valori e qualità umane superiori. Questo lo rende un allenatore con cui è relativamente facile lavorare per un direttore o un presidente, o a seconda della struttura che hanno i club”.

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Souloukou: ”I Friedkin vogliono crescere sul lungo termine e posizionare la Roma ai vertici del calcio”

Lina Souloukou, a margine dell’European Globe Soccer Awards, ha parlato del progetto della Roma e si è soffermata sulle ambizioni dei Friedkin. Di seguito le dichiarazioni della CEO giallorossa.

“Con un grande investimento e impegno da parte della famiglia per crescere sul lungo termine e posizionare la Roma ai vertici del calcio italiano ed europeo. Dalle mie origini, quindi l’Olympiakos e il Nottingham Forest, ho avuto la fortuna di vivere queste esperienze con modelli diversi, con due club, due società che stanno vivendo importanti collaborazioni a tutti i livelli, sia in termini calcistici che business e finanziario. Questo ha portato un incredibile percorso come club, con l’Olympiakos siamo arrivati in Champions e il Nottingham in Premier”

Lina Souloukou suo passato all’Olympiakos: “All’inizio è stata fatta una valutazione prettamente sportiva: l’Olympiakos è diventata redditizia durante il Covid grazie ai successi vissuti. Questa sera giocherà la finale di Conference League, credo che sia un modello, non solo teorico ma concreto. Non è bianco o nero, giusto o sbagliato, l’importante è essere pragmatici, continuare a fare quello che stiamo facendo, ci sono 300 club in tutto il Mondo che sono basati sulle multiproprietà, un terzo di queste sono in Europa, in campionato come Belgio e Portogallo. Ci sono molte cose positive che, come settore, possiamo fare nostre”.

Lina Souloukou sulla famiglia Friedkin e le multiproprietà.

“Noi siamo un gruppo diverso rispetto al City Fooball Group, non siamo nati con il calcio, operiamo in molti settori diversi, ma la famiglia Friedkin ha sempre pensato allo sport e con l’acquisto della Roma l’approccio è cambiato. Ed è arrivato anche il Cannes. Quello francese è un mercato interessante anche per far crescere i giocatori, visti pure i limiti che abbiamo in Italia sull’ingaggio di extracomunitari. Anche su questo fronte può essere un beneficio. Io ho vissuto anche l’esperienza di Olympiacos e Nottingham Forest, la sinergia ha permesso a entrambi di fare un grande percorso, con l’Olympiacos che ha vinto tre campionati e il Nottingham promosso. Quello delle multiproprietà è un modello che ormai esiste, è già sotto gli occhi di tutti, dobbiamo essere pragmatici: più di cento club rientrano in questo concetto, un terzo si trova in Europa. Di certo ci sono tante cose che possiamo ancora sviluppare e migliorare, ma questo è uno scenario in crescita e credo che la tendenza non si fermerà presto: è in grado di attirare investitori perché la presenza di più club mitiga i rischi. Tra l’altro penso che se il calcio italiano sta andando così bene negli ultimi anni il merito sia anche delle proprietà straniere che ora guidano il 15% dei club. Quello che prima veniva vissuto come una possibile criticità è oggi un vantaggio, l’importante è rispettare i principi del calcio”.

Cessione della Roma?
“Vorrei ribadire con la massima chiarezza un concetto, affinché non vi siano speculazioni: la nostra proprietà non ha alcuna intenzione di vendere e il suo è un impegno a lungo termine. UEFA e ECA accanto agli altri stakeholder hanno lavorato per dare maggiore chiarezza, ponendo limitazioni a questo tipo di strutture e definendo i pilastri attorno a cui operare. Cosa che favorisce gli investimenti nel calcio. Il messaggio è chiaro: queste sono le regole inserite all’interno di un quadro normativo e attorno a questo è possibile delineare un business plan. Il mercato europeo esercita una forte attrazione per diversi motivi”.

Calcio femminile?

“Il mercato europeo esercita una forte attrazione per diversi motivi. Ovviamente l’obiettivo è quello di crescere in varie direzioni, e in questo senso il calcio femminile è molto importante. In Italia siamo soltanto agli inizi: 3-4 anni fa il calcio femminile non era neppure professionistico. C’è grande voglia di calcio femminile. Abbiamo scuole calcio con lo stesso numero di tesserati uomini e donne. È un movimento in forte espansione: un bacino di utenza enorme e pertanto enormi opportunità. Anche nei mercati emergenti, come quelle americano, in cui il calcio sta cambiando molto, esiste un grande appetito. In definitiva ritengo che il fenomeno sia di portata globale: più diversità si riesce ad avere nel gruppo, più valore è possibile generare”.

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Polonia: Zalewski tra i 29 pre-convocati per Euro 2024

La Polonia ha comunicato i 29 calciatori pre-convocati in vista di Euro 2024. Nella lista c’è anche l’esterno della Roma Nicola Zalewski. Il ct Michał Probierz, nonostante una stagione poco brillante con la maglia giallorossa, dà fiducia al classe 2002.

POWOŁANIA 🇵🇱
Selekcjoner reprezentacji Polski Michał Probierz ogłosił kadrę na czerwcowe zgrupowanie. ⤵️ pic.twitter.com/LMukfdSxzZ— Łączy nas piłka (@LaczyNasPilka) May 29, 2024