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De Rossi: ”Lukaku non ci sarà ma siamo fiduciosi. Lotito? Ha sbagliato. Penso che nessuno ci debba rinfacciare che Ndicka non sia morto”

De Rossi, alla vigilia di RomaBologna, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Partita durissima con il Milan, hanno recuperato tutti? Come sta Lukaku? Chi può sostituirlo?
“Romelu non sarà convocato, ha avuto un problema muscolare di lieve entità, capiremo nei prossimi giorni quanto lieve e quanto ci metterà a tornare, ma siamo fiduciosi che non sia niente di grave. Giocherà uno fra Azmoun e Tammy, oggi vediamo l’allenamento e capiamo bene. Non escludo di poterli utilizzare entrambi durante la partita. È stata una partita complessa, si è messa in una maniera per cui la squadra necessitava di un grande sforzo fisico e mentale per restare saldi e difendere contro il Milan, hanno fatto uno sforzo incredibile, ma abbiamo recuperato, siamo pronti per giocare”.

Qual è la particolarità del Bologna di Motta?
“L’ho detto più volte, è la squadra più affascinante del campionato. Milan, Inter e Fiorentina giocano bene, tante squadre giocano bene, ma secondo me hanno giocatori di base per quella classifica alta, il Bologna invece è stato costruito per fare il campionato di metà classifica e sta facendo un capolavoro. I miei complimenti a Thiago e alla società sono sempre sinceri, hanno costruito un gioiello così. Tatticamente sono molto fluidi, si muovono tanto, si muovono i due centrali, si inseriscono. Noi facciamo una cosa abbastanza simile, c’è grande fluidità, è affascinante vederli e difficile affrontarli. Sarà difficile, ho grande stima di Thiago e dei suoi giocatori, per noi sarà un vantaggio che non avranno Ferguson, ma voglio mandare un abbraccio al ragazzo perché perde l’Europeo ed è una cosa devastante”.

La Ligue1 ha rinviato le gare di Marsiglia e PSG per favorire una preparazione migliore in Europa, lei cosa ne pensa? C’è una mancanza di tutela verso la Roma?
“Mi trovo completamente allineato con le parole della società, anche perché ne avevamo parlato insieme, anche con i presidenti. Hai parlato della Ligue1 e dell’aiuto che danno alle loro squadre, ma la stessa Lega ha sempre aiutato noi e le altre squadre gestendo gli orari, per aiutarci ad arrivare a queste partite nella maniera migliore, per avere il massimo del recupero. Qui si è creato un precedente particolare, a memoria è la prima volta che non viene accordata la tempistica migliore per fare una semifinale così importante. Mi dispiace che il presidente Casini non abbia ascoltato le nostre richieste, che secondo me erano legittime e sacrosante, mi dispiace che il capo delle competizioni, un uomo di calcio che è stato nell’Inter per tanti anni, non ci abbia aiutati e capiti, perché è un uomo di calcio, stava dentro al campo, faceva le coppe europee, sa benissimo quanto un giorno in più o in meno sia determinante per una squadra, detto ciò punto. Se no si innesca…il mio prof Venturati mi parlava sempre dell’effetto Florida, di quanto alcune parole ripetute in testa poi ti facciano sentire stanco, che non hai recuperato, debole, insomma è un esperimento che se volete vi vedete. Può essere devastante ripetere che siamo stanchi, che non ci hanno aiutati, che non ci hanno tutelati, è quello che è successo ma io da allenatore stando tutti i giorni a contatto con i ragazzi non ne parlerò più. La gestiremo in altre sedi”.

Come cambia il modo di attaccare della Roma con Abraham o Lukaku? Dybala falso 9?
“Domande interessanti. Alla prima non ti so rispondere bene, Tammy l’ho visto poco e lo voglio scoprire, è una forza della natura, è un giocatore con entusiasmo contagioso che dobbiamo incanalare in cose di calcio, a volte perde energie con l’arbitro, i tifosi, la palla, se riusciamo a incanalare quelle energie date dalla sua forza e dalla sua rabbia repressa per l’infortunio noi abbiamo un attaccante molto forte. Lo voglio studiare bene, voglio vederlo in campo, lui sta capendo cosa voglio dagli attaccanti, è un giocatore affascinante da allenare perché ha un potenziale enorme, non è troppo diverso da Romelu, ci sono anni di differenza di età e uno è più esperto, ma può diventare devastante come Romelu. Dybala sì, bravo, bella domanda, mi piacerebbe e ci ho pensato. Per giocare con un falso 9 come Paulo a mio avviso devi avere tanti giocatori di grande gamba sulle fasce, se lui viene incontro sulle fasce devi avere giocatori esplosivi, anche a centrocampo, giocatori che attacchino la profondità con una gamba importante che non è la prima qualità della nostra rosa. Mi piacerebbe, ma dobbiamo farlo combaciare con le altre caratteristiche altrimenti veniamo tutti incontro e facciamo partite come ci è già successo in qualche frazione di gara dove in aggressione gli avversari possono farci male”.

Curiosità tattica su Pellegrini: con il Monza parte da lì si accentra e segna, con il Sassuolo uguale, con il Milan prende il palo. Gli chiede lei quella posizione o se la ricerca lui?
“Anche con il Feyenoord ha fatto gol. Penso che sia inevitabile che un giocatore come lui si trovi in quella posizione giocando mezz’ala sinistra di piede destro, è portato a stoppare verso il centro del campo, per Bryan ed Edoardo è più facile andare esterni sul piede forte, penso sia una cosa di campo. Se ogni tanto va dall’altra parte piace, ma lui tatticamente mi stupisce e stupisce i miei collaboratori che lo conoscevano meno, mi dicono non pensavo fosse così forte, così intelligente, io aggiungo che come atletismo l’ho trovato un altro giocatore, sicuramente sviluppato per l’età, atleticamente è incredibile secondo me”.

Lotito ha detto che Ndicka è entrato in ospedale con il codice giallo, qual è la tua opinione su questo?
“Mi ero preparato… qui c’è un tweet delle 20:42 della Official SS Lazio, che dice forza Evan, ti siamo vicini. Io non ho mai visto alcuna squadra al mondo fare un tweet per un codice giallo, quindi evidentemente alle 20:42, poco dopo che eravamo andati via dallo stadio, c’era ancora la percezione che potesse essere qualcosa di molto grave. Non lo è stato, penso che dovremmo essere tutti contenti, penso che nessuno ci debba rinfacciare che il nostro amico, ragazzo, non sia morto, non sia ancora in ospedale con i postumi di un infarto. Quando ho parlato di gente che vede il marcio anche in queste situazioni parlavo dei social, lì ti dicono ‘l’hai fatto per risparmiare minuti’, che penso che su 30mila persone allo stadio non ce n’era uno che potesse pensare che fosse un vantaggio per noi. Dici sai l’hai sospesa al primo tempo giocando male, hai fatto il furbo. L’inerzia del secondo tempo era tutta a favore nostro, se proprio dovessimo giudicare quello stop noi abbiamo fatto una cosa che andava contro l’interesse calcistico e di risultato. Ripeto, se te lo mandano in direct dei ragazzini di 15 anni o dei tifosi sfegatati che vedono solo il risultato e non vanno oltre il loro naso ti dà fastidio 30 secondi e poi passa, se lo facciamo anche noi all’interno del calcio, e purtroppo ripeto nelle chiacchiere fatte con Butti, Casini, è uscita questa cosa, come se il fatto che lui non fosse morto era una nostra colpa, un nostro errore, quando come se non bastasse l’esser stati spaventati che fosse successo qualcosa a un nostro amico, giocatore, compagno, a un calciatore di qualsiasi squadra, è un peccato. Perdiamo quello slancio che dovremmo avere tutti per migliorare le cose, mi dispiace che lo faccia il presidente perché con lui a parte le nostre squadre di appartenenza ho un bel rapporto, ma stavolta ha sbagliato. Ha detto una cosa che non andava detta, l’ha detta davanti a un buffet e magari gli è sfuggito un colpo, però perdiamo sempre occasione per fare un passo in avanti, noi del mondo del calcio dovremmo essere più sensibili. Se qualcuno mette davanti la salute di un proprio amico o giocatore o collega dovremmo essere tutti d’accordo, tanti mi e ci hanno scritto mostrando solidarietà, non solo alle 20:42, ma fino a oggi”.

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Friedkin ora è top Dan

Al fischio finale Ryan Friedkin avrà forse pensato alla notte tra il 15 e 1 16 gennaio, quando ha consigliato al padre Dan di cambiare allenatore. E adesso si gode il primo grande trionfo personale da manager. Dopo la vittoria contro il Milan, arrivata proprio nel giorno in cui la Roma aveva annunciato il rinnovo del contratto di De Rossi, la popolarità dei proprietari ha raggiunto di nuovo il massimo livello. Come riporta il Corriere dello Sport, il risultato incredibile è nella continuità degli anni: da quando Pallotta, che aveva comunque assistito a una semifinale di Champions League, ha venduto la Roma, la squadra ha sempre raggiunto almeno la Top 4 di una competizione europea. Sono quattro stagioni di fila. Per rendere l’idea dell’impresa solo la Juventus ha fatto meglio nella storia del calcio italiano con una cinquina fra il 1994 e il 1999.

Adesso tocca a De Rossi completare un capolavoro, magari replicando la doppia sfida dello scorso anno contro il Bayer Leverkusen, quando un gol di Bove bastò a eliminare i tedeschi. Se la Roma dovesse andare a Dublino diventerebbe la prima italiana nel Ranking UEFA anche davanti all’Inter. Il passaggio del turno col Milan ha prodotto una piccola plusvalenza: 8 milioni di euro tra premi, market pool e botteghino.

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Leverkusen sogna rivincita e Triplete. Lukaku si ferma ma vuole esserci

Non sarà paragonabile al Feyenoord, con il quale la Roma ha inaugurato una delle strisce più vincenti e avvincenti della sua storia recente, ma ritrovarsi dopo un anno il Bayer Leverkusen avversario in semifinale di Europa League, fa comunque un certo effetto. Come riporta Il Messaggero, il gol di Frimpong l’altra sera a Londra contro il West Ham, ha permesso ai tedeschi di continuare una striscia positiva che nei 5 campionati maggiori in Europa non ha eguali: 44 partite senza sconfitta, superata la Juventus che nel 2012 si fermò a 43.

“Abbiamo voglia di rivincita, non di vendetta” ha precisato Xabi Alonso. ”La Roma ora ha un nuovo allenatore, sarà una gara diversa. Nel calcio c’è sempre una seconda possibilità e la vogliamo sfruttare per battere la Roma e arrivare in finale”. Anche perché i tedeschi sono in corsa addirittura per uno storico triplete.

Ora c’è la Roma. Che è in attesa di conoscere le condizioni di Lukaku, uscito anzitempo contro il Milan. Il fatto che i primi esami svolti ieri abbiano escluso complicazioni al ginocchio ed evidenziato soltanto una probabile lesione (lieve) al flessore, lascia aperta la speranza per De Rossi di avere a disposizione Romelu per la gara d’andata, in programma il 2 maggio. Oggi nuovi esami e se ne saprà di più.

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Lukaku è out ma spera. Oggi gli esami

Lukaku si ferma ma non desta preoccupazioni. Scongiurati infortuni gravi: il centravanti belga, costretto ad alzare bandiera bianca dopo mezz’ora con il Milan in Europa League, ha accusato un fastidio muscolare di poco conto, e nelle prossime ore, insieme allo staff medico, svolgerà gli esami strumentali per determinarne l’entità. Come riporta Il Tempo, al suo posto nel frattempo si prepara Abraham, che ieri mattina insieme al resto dei suoi compagni è tornato ad allenarsi a Trigoria in vista dello scontro diretto con il Bologna di lunedì pomeriggio.

Al centro sportivo Fulvio Bernardini è andata in scena una seduta di scarico con i protagonisti del ritorno dei quarti di finale che hanno lavorato in palestra, mentre esercizi sul campo per chi è rimasto in panchina o subentrato per pochi minuti. Tra questi era presente anche Azmoun, che risulta ormai totalmente recuperato dopo la lesione ai flessori rimediata con l’Iran, e che sarà così a disposizione di De Rossi per l’ultima parte di stagione.

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Contratto pluriennale con base fissa più bonus: così DDR entra nel futuro

Dopo la stretta di mano che ha sancito giovedì la conferma a lungo attesa di Daniele De Rossi, Dan e Ryan Friedkin incontreranno l’allenatore nei prossimi giorni per discutere del progetto tecnico da proiettare nel futuro e del nuovo contratto. Come riporta La Gazzetta dello Sport, la grande fiducia che la proprietà americana ripone nell’allenatore lascia intendere che potrebbe trattarsi di un’intesa pluriennale. L’ipotesi è di un accordo articolato, strutturato magari su una base fissa e su incentivi legati ai risultati sportivi in linea con quelli dei tecnici che lottano per entrare in Champions.

La proprietà e De Rossi discuteranno dei dettagli del contratto presumibilmente solo agli inizi di maggio, quando sarà anche più chiaro l’orizzonte sportivo che si paleserà davanti agli occhi. Ma di certo i Friedkin vogliono entrare nel futuro con convinzione con l’uomo che in soli 93 giorni ha trasformato la Roma, proiettandola in un’altra dimensione. E proprio un accordo pluriennale costituirebbe del resto l’arco temporale necessario per sviluppare appieno il progetto tecnico.

Di sicuro, sarà facile intendersi, anche perché società e allenatore potranno ragionare su una rosa che ha aumentato notevolmente il proprio valore negli ultimi tre mesi e che, in chiave mercato, renderà quindi più semplici le decisioni sui punti fermi. Emblematica la vicenda di Mile Svilar, il portiere lanciato dal tecnico che si è preso il posto da titolare e che, a forza di ottime prestazioni, ha fatto lievitare la propria valutazione fino a 10 milioni di euro (dai 4 iniziali).

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Boniek a RS: ”La Roma ha eliminato il Milan perché l’ha dominato tatticamente. Espulsione? Giusta”

Zbigniew Boniek è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le parole del vicepresidente Uefa.

Non sono sorpreso dalla bravura di De Rossi: sono stato entusiasta quando c’è stato il cambio con Mourinho, che non sarebbe potuto rimanere. Fino a 4 mesi fa si parlava del rinnovo con il precedente allenatore: mode e pensieri cambiano molto velocemente. De Rossi comunica bene, conosce calcio, sa tenere buoni rapporti con la squadra: prima era molto differente.

Prosegue Boniek.

La Roma ha buoni calciatori non è una squadra scarsa come si voleva far passare fino a poco tempo fa. Il gol di Mancini non è casuale: anche i difensori partecipano all’azione offensiva per cerca di segnare. Prima invece non poteva accadere. Mourinho ha fatto delle cose belle a Roma ma era diventato impossibile continuare. Bravi i Friedkin a scegliere De Rossi.

Arbitro? Espulsione giusta quella Marciniak. All’inizio doveva dare qualche giallo in più ma complessivamente ha arbitrato bene. Nel calcio di oggi a me non piace come ogni minimo contatto viene punito: è uno sport di contatto, ad esempio, non posso ricevere un giallo se casualmente pesto il piede a un calciatore.

Leverkusen? È una squadra forte: Wirtz è un giocatore fenomenale. Se non ha perso una partita significa che sa giocare bene a calcio ma la Roma ora ha una buona organizzazione, ha un gruppo favoloso e tutta la squadra a disposizione disposta a sacrificarsi, per cui, non parte battuta.

Conclude Boniek.

La Roma ha passato il turno contro il Milan perché, tra andata e ritorno, l’ha dominato sotto il punto di vista tattico.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”Felice della conferma di De Rossi. Milan eliminato senza commettere errori”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La Roma ha eliminato il Milan senza sbavature e commettere errori: i rossoneri in campionato hanno 14 punti in più ma tale differenza non si è vista. Giocare un’ora in 10 non era facile ma i giallorossi hanno gestito bene la partita.

Prosegue Graziani.

La Roma adesso gioca bene, ha carattere, personalità, sa soffrire, c’è un pubblico meraviglioso che la supporta: ci sono tutte le premesse per fare bene anche in campionato durante questo tour de force molto complicato che aspetterà i giallorossi.

Conclude Graziani .

Felice della conferma di De Rossi: i Friedkin hanno aspettato anche troppo. Daniele è subentrato a Mourinho, che è un mostro sacro, e ha avuto un impatto incredibile.

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Allenamenti

Trigoria: presente Azmoun. Lavoro di scarico per chi ha giocato ieri

La Roma, dopo la vittoria contro il Milan, è tornata ad allenarsi a Trigoria. I titolari hanno svolto una seduta di scarico mentre gli altri calciatori hanno lavorato sul campo. Presente in gruppo Sardar Azmoun che ha smaltito l’infortunio muscolare rimediato con l’Iran.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”El Shaarawy migliore in campo. De Rossi è stato perfetto”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

I tifosi, quando vedono giocare una squadra con un attaccamento alla maglia come ha fatto la Roma ieri, possono solo che essere orgogliosi. Un plauso particolare va fatto a De Rossi: dopo l’espulsione ha indovinato tutto facendo piccoli cambi. Il tecnico giallorosso è stato perfetto sotto ogni punto di vista. La Roma ha giocato anche con qualità, è uscita dal pressing del Milan con un palleggio incredibile: la giocata di Pellegrini su Lukaku viene provata in allenamento. I giallorossi hanno saputo soffrire e questo è stato un segnale di forza e di gruppo.

Prosegue Di Livio.

Per sacrificio, volontà, gamba, raddoppi e ripartenze, El Shaarawy è stato il migliore in campo: partita da 9 in pagella. Sto rivedendo gli esterni vecchia maniera: difesa e attacco. Il Faraone è riuscito a calarsi in un ruolo diverso con grande sacrificio.

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Infortunio Lukaku, problema muscolare: esami nelle prossime 24-36 ore

Romelu Lukaku al 28° minuto di Roma-Milan è stato costretto a uscire dal campo per un problema muscolare. Come riporta Sky Sport, non c’è interessamento del menisco o del collaterale. I giallorossi faranno passare tra le 24-36 ore per effettuare altri esami strumentali.