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RETESPORT

Ds Roma, Accardi in uscita da Empoli: l’ipotesi giallorossa non è da scartare

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma oggi ha annunciato il rinnovo di De Rossi. Dan e Ryan Friedkin, per tempistiche, hanno sorpreso ancora una volta i tifosi giallorossi: ”Dopo un incontro svolto ieri pomeriggio con Daniele De Rossi, siamo lieti di annunciare che continuerà a ricoprire la carica di allenatore dell’AS Roma anche al termine di questa stagione e per il prossimo futuro”.

DDR, quindi, rappresenta la prima certezza della Roma che verrà. Il prossimo annuncio dovrà essere quello del direttore sportivo. Ci sono diverse ipotesi in ballo: Modesto del Monza, Burdisso della Fiorentina, la crescita professionale di Fontes, attuale scout giallorosso che potrebbe sostituire Tiago Pinto con il quale ha collaborato nelle precedenti sessioni di mercato e Pietro Accardi.

Il direttore sportivo dell’Empoli, infatti, è in uscita e rappresenterà uno dei ”problemi” che la società toscana dovrà gestire a fine stagione. Accardi pensa solo al presente: il futuro è ancora tutto da scoprire. L’ipotesi Roma non è da scartare: nessuna smentita in merito e massima concentrazione sulla stagione corrente. Dal 2016 direttore sportivo dell’Empoli, a 41 anni, si prepara al prossimo step professionale con la possibilità di fare lo stesso percorso dell’ultimo acquisto giallorosso, ovvero Tommaso Baldanzi: crescere nella società toscana e viaggiare verso la Capitale. Dopo la conferma di De Rossi, nelle prossime settimane arriverà l’annuncio del ds e l’ipotesi Accardi non è da scartare.

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Le Voci di Retesport

Somma a RS: ”De Rossi ha una mentalità superiore rispetto agli altri allenatori”

Mario Somma è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

A Udine è stata una partita difficile perché la squadra di Cioffi è una formazione muscolare, però, se la partita fosse continuata, la Roma avrebbe vinto. Huijsen ha qualità ma sta commettendo errori banalissimi: deve mantenere un livello dell’attenzione superiore.

Prosegue Somma.

De Rossi è un allenatore che ha una mentalità superiore agli altri tecnici non bisogna cercare continuamente il pelo nell’uovo. Ha fatto bene a prendere determinare decisioni a Udine.

Lukaku? Sul piano dell’atteggiamento, a Milano, abbiamo visto un altro calciatore e a Udine ha segnato. Il cross di Cristante è perfetto per qualsiasi centravanti: bisogna lavorare per replicare tale situazione di gioco.

Baldanzi? Continua a non rispettare le aspettative: il calciatore, però, va aspettato. Non è facile passare da Empoli a Roma, bisogna acquisire personalità: mi aspetto di più a livello di scelte. Quando è entrato Dybala ha fraseggiato bene ma è una coppia difficilmente proponibile contro avversari di livello come ad esempio può essere il Milan.

Conclude Somma.

L’unico cambio che vedremo giovedì rispetto alla partita di San Siro sarà Bove al posto di Cristante. Credo che la Roma inizierà la partita cercando il palleggio.

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Allenamenti

Trigoria, Azmoun vince la partitella: ”Winning team”

La Roma stamane è tornata ad allenarsi in vista della partita di giovedì alle 21 contro il Milan. Al termine della seduta, i giallorossi hanno svolto la partitella a cui ha partecipato anche Azmoun, che ha fatto parte della squadra che ha vinto. Gli altri compagni del team bianco sono: Rui Patricio, Kristensen, Angelino, Llorente, Cristante, Aouar e Dybala. La Roma ha pubblicato la foto sui proprio social: ”Winning team”.

The winning team! ????????#ASRoma pic.twitter.com/EZLjpmxLPQ— AS Roma English (@ASRomaEN) April 16, 2024

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NEWS

Roma-Milan: conferenza stampa di De Rossi e Pellegrini alle 13. Rifinitura alle 15:40

Domani alle 13, De Rossi e Pellegrini parleranno in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Milan, ritorno dei quarti di finale di Europa League. I giallorossi, successivamente, svolgeranno l’allenamento di rifinitura alle 15:40 con i primi 15 minuti aperti alla stampa.

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APPROFONDIMENTI

Roma, fortino Olimpico: dal 2017-18 nessun ko in Europa nei turni a eliminazione diretta

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma vuole la 4° semifinale consecutiva in una competizione europea. I giallorossi, giovedì alle 21, dovranno gestire il vantaggio di 1-0 ottenuto a San Siro contro il Milan. Pioli, sicuro della forza della sua squadra, ha pochi dubbi sulla possibile rimonta: ”Sappiamo che la Roma ha giocato vicino al massimo del suo livello noi no. Non credo che al ritorno dovremo fare una cosa straordinaria, dovremo giocare come sappiamo. Abbiamo le qualità per fare una grande partita”.

I rossoneri, lontano da San Siro, in tutte le competizioni, hanno giocato 22 gare: 12 vittorie, 5 pareggi e altrettante sconfitte. Il Milan, rispetto al match di andata, potrà affidarsi a Tomori ma i numeri della difesa preoccupano. In Serie A solo Sassuolo, Salernitana e Frosinone hanno incassato più reti (29) in trasferta. Allo stesso tempo, la squadra di Pioli ha diverse frecce nel proprio arco per abbattere i portieri avversari: 44 gol fatti in 22 gare lontano da San Siro e almeno 2 reti realizzate in 14 delle ultime 15 partite ne sono la testimonianza.

La Roma, quindi, dovrà affidarsi al fortino stadio Olimpico: solo 2 ko nei 22 match stagionali (16v 4p). I giallorossi hanno segnato 51 gol e vanno a segno da 25 gare consecutive. In aggiunta, nelle ultime 3 partite casalinghe, la formazione di De Rossi ha incassato 0 reti.

Roma, fattore Olimpico: solo 2 ko in 40 partite nelle competizioni europee

La Roma, dalla stagione 2017-18, ha costruito le sue fortune in Europa proprio allo stadio Olimpico. I giallorossi contro il Milan vogliono dare continuità alla tradizione: 15 vittorie, 3 pareggi e 0 sconfitte nei match a eliminazione diretta (escluse le qualificazioni). Considerando anche i gironi, i capitolini hanno perso solo 2 delle ultime 40 partite casalinghe nelle competizioni Uefa. Numeri da grande squadra: 30 vittorie, 8 pareggi, 98 gol fatti, almeno 2 in 27 partite (67,5%), solo 3 match senza effettuare una rete e appena 21 gol subiti.

Risultati allo stadio Olimpico dalla stagione 2017-18

Roma-Brighton 4-0

Roma-Feyenoord 1-1 (4-2 c.d.r)

Roma-Sheriff Tiraspol 3-0

Roma-Slavia Praga 2-0

Roma-Servette 4-0

Roma- Bayer Leverkusen 1-0

Roma-Feyenoord 4-1

Roma-Real Sociedad 2-0

Roma-Salisburgo 2-0

Roma-Ludogorets 3-1

Roma-Betis 1-2

Roma-Helsinki 3-0

Roma-Leicester 1-0

Roma-Bodo 4-0

Roma-Vitesse 1-1

Roma-Zorya 4-0

Roma-Bodo 2-2

Roma-Cska Sofia 5-1

Roma-Trabzonspor 3-0

Roma- Manchester United 3-2

Roma-Ajax 1-1

Roma-Shacktar 3-0

Roma- Sporting Braga 3-1

Roma-Young Boys 3-1

Roma-Cluj 5-0

Roma-Gent 1-0

Roma-Cska Sofia 0-0

Roma-Wolfsberger AC 2-2

Roma-Borussia Mönchengladbach 1-1

Roma-İstanbul Başakşehir 4-0

Roma-Porto 2-1

Roma-Real Madrid 0-2

Roma-Cska Mosca 3-0

Roma Viktoria Plzen 5-0

Roma-Liverpool 4-2

Roma-Barcellona 3-0

Roma-Shacktar 1-0

Roma-Qarabag 1-0

Roma-Chelsea 3-0

Roma-Atletico Madrid 0-0

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Allenamenti

Trigoria: Azmoun parzialmente in gruppo

La Roma stamane è tornata ad allenarsi a Trigoria in vista del match di ritorno di Europa League contro il Milan valido per l’accesso alla semifinale. Buone notizie per Daniele De Rossi: Azmoun, infatti, ha lavorato parzialmente con il gruppo e sta smaltendo l’infortunio rimediato in Nazionale. Huijsen e Kristensen, fuori dalla lista Uefa, non saranno a disposizione contro i rossoneri per il match in programma giovedì alle 21.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”De Rossi ha fatto bene a fare turnover. Baldanzi? Ancora troppo timido”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La Roma ha trovato difficoltà perché l’Udinese ha chiuso tutte le linee di passaggio. Mi aspettavo un piano B che non c’è stato. Dopo 10 minuti avrei messo Huijsen al posto di Llorente. De Rossi ha fatto bene a cambiare diversi calciatori rispetto alla gara di San Siro: è un momento di affanno e sovraccarico per cui devono giocare anche coloro che solitamente trovano meno spazio.

Baldanzi? Meglio nel secondo tempo ma ancora è troppo timido, infatti, non ha mai partecipato a un gol.

Lukaku? Ha fatto gol ma ne ha sbagliati altri 2. Al momento non è il valore aggiunto della Roma.

Conclude Di Livio.

Il brutto primo tempo della Roma è dovuto alla disposizione tattica dell’Udinese che ha chiuso tutte le linee in mezzo al campo e non al cambio modulo di De Rossi.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”Primo tempo disastroso. Non ho capito la scelta di De Rossi di tornare alla difesa a 3”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Riproporre la difesa a 3 nel primo tempo è stato un disastro. La Roma non può giocare 45 minuti così ridicoli: approccio sbagliato e solo un tiro in porta. Se i giallorossi vogliono ambire alla Champions League devono giocare in maniera diversa. Non ho capito perché De Rossi è tornato al 3-5-2.

Prosegue Ciccio Graziani.

L’Udinese, dopo il vantaggio, si è abbassata e questo ha aiutato la Roma ad attaccare con diversi uomini nella loro area di rigore. Quando è entrato Dybala la musica è cambiata anche perché i giallorossi hanno portato più uomini nella fase offensiva. La squadra di De Rossi, se la partita fosse continuata, avrebbe vinto.

Baldanzi e Dybala possono essere riproposti insieme? Sì, assolutamente.

Lukaku? Fa un lavoro ‘sporco’ incredibile: è fondamentale nel suo modo di giocare con sponde e appoggi.

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NEWS

Ndicka ricoverato, Aouar: “Resto in ospedale con lui”. Poi la scelta di tornare a Roma

Aouar che condivide la stanza con Ndicka e tanti momenti fuori dal campo con mogli e figli non voleva rientrare a Roma e lasciare l’ivoriano solo all’ospedale di Udine. Come riporta il Corriere dello Sport, avrebbe dichiarato: ”Io resto qui con lui, voi tornate”. La società giallorossa sarebbe stata pronta ad assecondare la sua richiesta. Poi, però, Aouar ha deciso di tornare a Roma perché gli è stato spiegato che non avrebbe avuto senso rimanere visto che non lo avrebbero fatto rimanere in ospedale. E allora, passato lo spavento, si è convinto ed è tornato con i compagni.

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APPROFONDIMENTI

Europa League e Serie A, 3 indizi fanno una prova: Roma da rivedere con Frosinone, Fiorentina e Udinese

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Tre indizi fanno una prova: nei primi tempi delle partite di campionato, che si inseriscono fra i 2 match di Europa League, la Roma soffre e fatica a essere competitiva. Atteggiamento, approcci e scelte sono da rivedere. De Rossi prima della trasferta di Udine era stato chiaro: ”L’atteggiamento al Derby non lo possiamo avere solo al Derby e solo a Milano. Quindi, se a Udine vedrò un atteggiamento meno feroce, meno attento, e meno da squadra vera, vorrà dire che avrò ancora tanta strada da fare, e i miei giocatori ancora non avranno capito qual è l’atteggiamento che serve per giocare a calcio sempre”.

La formazione giallorossa, però, nei 45 minuti iniziali contro l’Udinese non si è minimamente avvicinata alle prove convincenti viste con Lazio e Milan. Passaggi imprecisi, rimesse laterali sbagliate, errori banali e squadra insicura. Il gol di Pereyra, che ha sfruttato un’ingenuità di Huijsen, sintetizza il brutto primo tempo della Roma.

Roma, che fatica nel gestire Serie A ed Europa League: approcci sbagliati, scelte da rivedere e calciatori anonimi

Foto Fraioli

La Roma anche nella partita di ieri con l’Udinese, interrotta al 72° per un malore di Ndicka, ha sofferto l’impatto alla gara giocando un brutto primo tempo caratterizzato da molti errori. De Rossi, in vista del ritorno di Europa League con il Milan, ha cambiato 7 interpreti: out Celik, Mancini, Smalling, Spinazzola, Pellegrini, El Shaarawy e Dybala dentro Llorente, Huijsen, Ndicka, Angelino, Aouar, Zalewski e Baldanzi. In aggiunta, nella prima mezz’ora DDR ha cambiato anche l’assetto tattico tornando al 3-5-2. Variazioni che non hanno portato i risultati sperati: errori banali e ritorno al 4-3-3 per dare qualche certezza in più alla squadra.

Stesso film già visto a Frosinone e a Firenze: cambio modulo, spazio a chi gioca meno e sofferenza totale in campo. Insomma 3 indizi fanno una prova: De Rossi ancora deve trovare l’equilibrio giusto fra turnover e competitività ma soprattutto alcuni calciatori continuano a deludere. Da Aouar a Zalewski le risposte rimangono sempre le stesse: prestazioni anonime senza la capacità di incidere. Al momento, il cambio di modulo (4-2-3-1, 3-4-2-1, 3-5-2) e il turnover, attuati nelle partite di campionato inserite fra l’andata e il ritorno delle gare a eliminazione diretta di Europa League, non stanno pagando.

Tre primi tempi in cui i giallorossi hanno tenuto il pallone in maniera sterile (58%, 60%, 75%) e hanno sofferto l’inerzia della partita: 0-1 a Frosinone ma subendo 18 tiri, in svantaggio 1-0 a Firenze e a Udine. In aggiunta, troppi duelli persi ed errori individuali banali. Nella gestione del doppio impegno, Europa League-Serie A, per continuare a crescere, atteggiamento, approccio e scelte dovranno essere riviste. Tre primi tempi concessi agli avversari ormai sono una prova.