Categorie
NEWS

Roma-Udinese, le probabili formazioni dei quotidiani: Pellegrini e Soulé alle spalle di Dovbyk. Tornano Wesley e Koné

La Roma alle 18:00 ospiterà allo stadio Olimpico l’Udinese di Runjaić, match valido per l’11° giornata di Serie A. Gasperini sembra non avere molti dubbi di formazione, da non scartare la sorpresa El Ayanoui.

PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

CORRIERE DELLO SPORT: Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé; Pellegrini, Dovbyk.

GAZZETTA DELLO SPORT: Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pellegrini; Dovbyk.

IL MESSAGGERO: Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pellegrini; Dovbyk.

IL TEMPO: Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pellegrini; Dovbyk.

CORRIERE DELLA SERA: Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pellegrini; Dovbyk.

Categorie
NEWS

Roma-Udinese, i convocati di Gasperini: out Ferguson

Gian Piero Gasperini ha diramato la lista dei convocati per Roma-Udinese, 11° giornata di Serie A.

CONVOCATI

Portieri: Vasquez, Gollini, Svilar

Difensori: Rensch, Ndicka, Tsimikas, Celik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Wesley, Ghilardi

Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Kone, Baldanzi, Pisilli

Attaccanti: Dovbyk, Soulé, El Shaarawy

Categorie
NEWS

Pisilli: ”Contento di lavorare con Gasperini, se lo seguirò potrò crescere bene. La Roma deve tornare in Champions”

Niccolò Pisilli ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali della Serie A. Di seguito le sue parole.

“Avevo fatto tre provini, poi la Roma mandava una lettera per comunicarti se ti aveva preso. Un giorno stavamo a tavola e mia madre mi mise la lettera sotto il piatto e quando scoprì che mi avevano preso alla Roma esplosi di gioia, non ci credevo, è stato uno dei giorni più belli della mia vita”.

Su Gasperini: “Lavorare con un mister così importante è un onore e un privilegio, come dimostra la sua storia può dare tanto ai suoi calciatori. Sono molto contento di avere lui come mister perché so che se lo seguirò bene, potrò crescere molto come giocatore”.

Ancora: “Essendo un ragazzo giovane devo migliorare su tanti aspetti e in questa prima stagione ho imparato che c’è solo una strada ed è quella del lavoro, quella di volersi migliorare sempre ed essere un calciatore migliore. Poi una stagione può essere fatta di alti e bassi e l’importante è non esaltarsi quando le cose vanno bene ma anche non deprimersi quando le cose non vanno”.

Su Koné: “Manu è un giocatore fantastico, lo dimostra ogni partita e ogni allenamento, è veramente tanto forte. Poter giocare con lui, vederlo in allenamento, è molto bello, perché da giocatori così impari tanto: come si muovono, come si smarcano, come giocano la palla. E quindi è un privilegio giocare con Manu”.

Su Bove: “È un ragazzo molto semplice, con me è stato gentilissimo fin dal primo allenamento in prima squadra. Come me era una ragazzo che veniva dal settore giovanile, che aveva fatto tutte le giovanili, sapeva le difficoltà che poteva affrontare un ragazzo salendo in prima squadra e mi ha dato tutti piccoli consigli. Mi ha sempre detto comportati così, questo evitalo, gli sarò sempre grato per questo”.

Sugli obiettivi stagionali: “Gli obiettivi non li mettiamo noi squadra, li mette la società, noi non è che diciamo dobbiamo arrivare qua, dobbiamo arrivare lì. C’è una gran voglia di fare bene e poi penso che la Roma debba tornare in Champions perché ormai sono troppi anni che manca”.

Categorie
Esclusive

Esclusiva RS – Marino: ”Roma poco gasperiniana, il meglio deve venire. Mercato? Logico e sostenibile”

Pierpaolo Marino, ex consulente del presidente della Roma nella stagione 1988/89 e direttore tecnico dell’Udinese, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue dichiarazioni.

Direttore, questa è un po’ anche la sua partita: lei è stato sia a Roma che a Udine. Domani si gioca questa sfida — come stanno le due squadre secondo lei?
Direi che sono due squadre in grande salute. Sarà una partita molto bella anche da un punto di vista spettacolare. Ho visto l’Udinese contro l’Atalanta: ha fatto una partita di grande spessore tattico e fisico, dominando l’avversario. Il risultato finale non ha rispecchiato il dominio territoriale dell’Udinese, che in certi momenti è stato davvero travolgente.


E per quanto riguarda la Roma, se l’aspettava così in alto in classifica?
“Non proprio, ma mi aspettavo che fosse tra le prime quattro. Il lavoro di Gasperini dà sempre i suoi frutti, anche se di solito serve tempo per assimilare le sue idee. Invece quest’anno la squadra è partita in modo molto pragmatico, quasi “non gasperiniano”. Quindi credo che il meglio debba ancora venire”.


Nell’Udinese c’è qualche elemento che potrebbe interessare a Gasperini in futuro?
“Sicuramente. Penso subito ad Atta, che è il giocatore più interessante di questo Udinese: completo tecnicamente e fisicamente.
Il più in forma però è Zaniolo, mentre Zanoli, arrivato dal Napoli, sta facendo molto bene.
Attenzione anche a Solé, un difensore fisico ma con ottima tecnica: sa giocare a calcio e ha piedi delicati. L’Udinese lo usa spesso come centrocampista aggiunto, creando superiorità numerica nella costruzione del gioco. È in grado di fornire assist e segnare, grazie anche a un tiro molto potente”.


Passando alla Roma: il mercato estivo è stato criticato. Lei che di mercato se ne intende, cosa ne pensa? E un giudizio su Frederic Massara?
“Il mercato della Roma è stato logico e sostenibile, senza follie. Ho una grande stima per Massara: lo considero quasi una mia scoperta. Lo portai a Pescara da giovanissimo, quando giocava nel Pavia. Ricordo che spesso lo ospitavo a casa mia per farlo sentire in famiglia. C’è un legame speciale tra noi, un rapporto di grande empatia che nasce da lontano”.


Nella Roma c’è qualche calciatore che la incuriosisce particolarmente?
“Sono curioso di Ferguson. Vorrei vederlo impiegato con continuità, perché in passato mi aveva dato l’impressione di poter fare molto di più. È un giocatore interessante, ma finora è stato un po’ frenato dagli infortuni”.


Da esperto di calcio italiano, che momento stiamo vivendo secondo lei?
“Stiamo attraversando un momento di involuzione tecnica, soprattutto a livello di Nazionale. C’è una carenza di talenti: capitano periodi in cui nascono molti campioni insieme, e altri in cui non nasce nessuno.
Il calcio italiano però non è solo la Nazionale: è anche la Serie A, che resta un campionato competitivo. Due anni fa eravamo primi nel ranking UEFA, tanto da conquistare cinque posti in Champions League.
C’è da distinguere: i club sono società che devono fare spettacolo e business; la Nazionale invece rappresenta l’italianità e deve valorizzare i giocatori nati in Italia.”


Il colpo più importante della sua carriera e un giovane su cui punterebbe oggi a occhi chiusi?
“Per fortuna non me ne viene in mente solo uno, quindi vuol dire che qualcosa ho combinato (ride ndr).
Tra i più importanti direi Marek Hamsik, portato al Napoli a 19 anni e mezzo. Oppure Vincenzo Iaquinta, che presi dal Castel di Sangro quando aveva segnato appena sei gol in C2: poi è diventato campione del mondo!
Potrei citare anche Lavezzi, Tacconi, Giovanni Giuari, Ruggiero Rizzitelli…
Quanto ai giovani, punterei a occhi chiusi su Pio Esposito.”

Categorie
NEWS

Stadio della Roma, Gualtieri: ”Entro novembre avremo il progetto definitivo. Sarà uno dei più belli al mondo”

Roberto Gualtieri, durante il ‘Rapporto alla citta” in Sala Sinopoli all’Auditorium parco della Musica Ennio Morricone, ha parlato del nuovo stadio della Roma. Di seguito le dichiarazioni del sindaco capitolino.

“Una grande operazione di rigenerazione vede protagonista Pietralata, il Rome Technopole, insieme al futuro Stadio della Roma, pronto ad animarsi con la passione dei tifosi e con gli Europei del 2032. E’ un risultato che abbiamo fortemente voluto. Siamo sempre stati determinati a concretizzare questo sogno, mettendoci il massimo rigore per il rispetto delle regole, ma convinti che il nuovo stadio, con un parco attrezzato di 11 ettari, sarà un polmone di gioia che farà bene a tutta la città. Per questo siamo felici di annunciare che entro novembre avremo il progetto definitivo. Sarà uno degli stadi più belli del mondo”.

Categorie
NEWS

Udinese, Zaniolo: ”Non rifarei quell’esultanza all’Olimpico. Ho trovato il mio equilibrio”

Nicolò Zaniolo si è raccontato ai microfoni di DAZN. Di seguito le dichiarazioni del calciatore dell’Udinese anche sulla sua esperienza a Roma.

Roma? ”La mia ragazza e mio figlio sono di Roma, non rifarei l’esultanza con l’Atalanta all’Olimpico e chiedo scusa a tutti quelli che si sono sentiti chiamati in causa. Nella vita si sbaglia e non sai mai cosa potrà succedere. Sono più sereno nel passato rincorrevo sempre, cercavo la perfezione e di strafare, ora ho trovato un equilibrio fuori dal campo che mi permette di essere tranquillo. Ho una famiglia stupenda che mi fa staccare la testa dal campo. Vai in campo, giochi bene e giochi male, se tuo figlio ti sorride passa tutto. Riesco a staccare, mi dedico alla mia famiglia.”

Italia

“Sogno di giocare il Mondiale con l’Italia, chiunque ti risponderebbe di sì. Non deve essere un chiodo fisso, il mio focus deve essere ogni giorno in campo con l’Udinese. Gattuso ha detto che le porte sono aperte a tutti, devo continuare a fare quello che sto facendo e sogno di giocare il Mondiale, una competizione in cui tutti i tifosi sono uniti”

Sulle esperienze giovanili

“Quando sei giovane vieni catapultato nel mondo dei grandi, fai le prime buone prestazioni. Ti senti più di quello che sei. Dopo una doppietta contro il Porto agli ottavi di Champions League non ti senti più i piedi per terra, e questo è uno sbaglio che un ragazzo non deve fare, ma è difficile tenere i piedi per terra. Bisogna avere un cerchio di persone che stanno con te non per convenienza, ma perché ti vogliono bene. Il consiglio che posso dare a Camarda e Pio Esposito è che sono dei grandi calciatori, devono stare con le persone che gli vogliono bene veramente e di fidarsi di quelle persone”

I momenti difficili in carriera e l’infortunio contro la Juventus.

“È stata una bella botta. Dopo essermi ripreso, mi sono rotto il ginocchio sinistro, non volevo operarmi, ero bloccato mentalmente. Poi, ho metabolizzato la cosa, sono stato fermo un intero anno e poi sono tornato ed ero diverso. Mi sento maturato e cresciuto. Gli infortuni sono un momento buio che però vanno presi con positività per uscirne al meglio”.

Categorie
Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”Con due attaccanti ogni obiettivo sarà perseguibile. Vittoria importante in un campo difficile per la Roma”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Vittoria importante per la Roma in un campo storicamente difficile, anche se i Rangers stanno attraversando un momento complicato. Non è mai facile vincere in ambienti calci contro squadre che hanno tanto ritmo. I giallorossi, però, hanno fatto una bella partita.

Soulé? Si è sbloccato subito, ha fatto un’ottima partita: si vede che ha estro e imprevedibilità, forse gli manca un po’ di continuità.

Prosegue Graziani.

La Roma sarebbe una squadra gasperiniana con 2 attaccanti di livello come aveva a Bergamo. Ora purtroppo il tecnico non li ha a disposizione, ma quello che mi piace è che i calciatori proseguono a giocare senza gestire il risultato e aggrediscono gli avversari nella loro metà campo.

Serie A? Guardando Napoli-Eintracht Francoforte non ho mai visto una squadra tedesca difendersi nella propria area di rigore. Il nostro campionato non è spettacolare, a parte alcune formazioni che giocano bene, perché la tattica prevale su tutto.

Udinese? Brutto ostacolo, è una buona squadra: non ha grande fantasia ma è forte fisicamente, per cui, sotto questo punto di vista possono creare dei problemi.

Graziani conclude.

Dei 3 attaccanti che ora Gasperini ha a disposizione, Dovbyk è l’unico che può essere un punto di riferimento a cui appoggiarsi anche con dei lanci. La Roma per rimanere in alto in classifica deve trovare uno-due attaccanti perché la difesa è solida e il centrocampo è buonissimo: così ogni obiettivo, sia in Italia che in Europa, potrebbe essere perseguibile.

Categorie
Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Ieri impatto di livello e personalità. Roma a tratti devastante”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue dichiarazioni.

La Roma ancora non è la squadra di Gasperini perché manca qualità e velocità in attacco ma l’atteggiamento sì, è quello giusto. Ieri l’impatto è stato di livello, grande personalità a tratti devastante grazie a un’intensità adeguata.

Soulé? L’aspetto più importante è che ieri era maggiormente coperto alle spalle, motivo per cui, rimaneva più alto e lucido perché non doveva fare alcuna rincorsa. Contro i Rangers abbiamo visto un 3-5-2 mascherato con l’argentino e Dovbyk in avanti e Pellegrini da pendolo che ha permesso a Soulé di giocare in una posizione avanzata.

Pellegrini? A Milano è entrato bene e ieri ha fatto una bella prestazione facendo anche gol: deve continuare così.

Udinese? È la partita più difficile del momento, è fondamentale per la Roma. Squadra fisica, con calciatori interessanti come Atta su cui ci farei un pensierino. Attenzione anche a Zaniolo che l’Udinese sta riscoprendo.

Conclude Di Livio.

Il campionato si è equilibrato, per la corsa scudetto rientrerà anche la Juventus. La Roma deve essere brava a rimanere lì sino a gennaio in attesa del mercato per migliorarsi. Le cosiddette piccole sono migliorate, per cui, si possono perdere punti con chiunque.

Categorie
Allenamenti

Trigoria: Dybala, Bailey, Angelino e Ferguson a parte. L’irlandese valuterà se rispondere alla chiamata della Nazionale

La Roma, dopo la vittoria contro i Rangers, è tornata ad allenarsi a Trigoria in vista della partita di domenica con l’Udinese. A parte gli infortunati Dybala, Bailey, Angeliño e Ferguson. L’attaccante irlandese sta recuperando dal problema alla caviglia e ha iniziato a correre in campo: nelle prossime ore valuterà se rispondere alla chiamata dell’Irlanda.

Categorie
NEWS

Genoa, De Rossi: ”Roma storia di una vita, ora sono concentrato su questa nuova esperienza”

Daniele De Rossi, per la prima volta, ha parlato in conferenza stampa da tecnico del Genoa. Di seguito le sue dichiarazioni e i riferimenti alla Roma.

Il primo commento
“Ringrazio la società per la fiducia e Diego per la vicinanza. Ho capito subito che era la persona che volevo. Ringrazio anche il presidente, non vedo l’ora di cominciare”.

Perché il Genoa?
“Il destino. Tante volte si sono chiuse le porte per occasioni che mi sembravano impossibili da perdere. A giugno ho avuto contatti con altre squadre… più che una strada fisica, mi viene da pensare a una strada metaforica. Ho trovato delle porte chiuse e alla fine sono arrivate queste opportunità, come tempo fa per la Roma. Il Genoa è una grande squadra. Per me è un grande onore, e lo dico pensandolo per davvero. Sono emozionato, contento e carico. Penso che questo ruolo vada ricoperto con onore e rispetto di dove si è”.

Il debutto contro la Fiorentina
“Se avessi potuto scegliere la squadra da non affrontare al debutto sarebbe stata la Fiorentina. Ha dei giocatori feriti in questo momento, ma anche noi siamo una squadra forte. Voglio vedere il Genoa che ho visto tante volte quando sono venuto a giocare qui. Se lo stadio sarà pieno sarò felice. Questi ragazzi hanno grande voglia, sono in condizioni fisiche eccezionali e di questo ringrazio Vieira per il lavoro fatto. Sarà un Genoa che ci farà ben sperare per il futuro”.

Stupito dall’amore dei tifosi della Roma e del Genoa?
“A volte non me l’aspetto, ma è bello. Ora però sono concentrato sull’amore di un’altra tifoseria. La Roma è la storia di una vita, il Boca è molto importante. Mi farebbe piacere andarmene tra qualche anno con un’altra tifoseria che mi vuole bene”.

Questo weekend doveva essere a Buenos Aires?
“Era tanto che non ci tornavo, ma meglio così. Sarà un motivo in più per cercare di vincere la prima all’esordio”.

Domenica non sarà in panchina per squalifica, dopo il rosso preso proprio qui quando allenava la Roma. Casualità?
“Questa coincidenza mi fa sorridere. Non mi meritavo l’espulsione. Ovviamente la pagherò cara perché non mi piace per niente essere a bordocampo. Da giocatore ho preso qualche rosso, da allenatore non ho fatto niente per meritarlo”.

Il Genoa ha quello spirito comune anche alla Roma e al Boca?
“La vita è piena di coincidenze. Il Boca ha la stessa filosofia dei romanisti. Quando smisi di giocare per la Roma scelsi il Boca proprio per quella passione. Qui mi sento al posto giusto, in cui può nascere un grandde amore”.

Com’è stata in questi mesi la sua esperienza a Ostia come dirigente?
“Sono ancora dirigente, sono lì con il cuore. Per me è un ruolo importante perché ho iniziato a capire meglio il pensiero che fa un presidente o un dirigente. Ricoprire quel ruolo ti permette di capire come funziona quel mondo”.