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Roma-Udinese, contropiedi e l’ex Zaniolo: i pericoli della squadra di Runjaić

La Roma, dopo la vittoria contro i Rangers, domenica alle 18:00 ospiterà allo stadio Olimpico l’Udinese. I giallorossi, nonostante la sconfitta in casa del Milan nell’ultimo turno, sono ancora in piena zona Champions a +3 sulle inseguitrici Bologna e Juventus e a -1 dalla vetta occupata dal Napoli. Gasperini spera di chiudere questo ciclo di partite prima della sosta con un successo: ”Adesso abbiamo la partita con l’Udinese, poi ci sarà la sosta. Ci auguriamo di potere intanto di chiudere bene questo ciclo – e sarebbe fondamentale – e poi di recuperare anche qualcuno”.

Runjaić si presenterà all’Olimpico reduce da una bella vittoria per 1-0 contro l’Atalanta di Juric grazie al gol di Nicolò Zaniolo, l’ex della gara. Il numero 10 dell’Udinese sembra aver trovato la sua dimensione: 3 reti negli ultimi 4 match con Cremonese, Juventus e proprio la Dea. Il classe 99′ rappresenta uno dei pericoli principali. L’Udinese, 9° in classifica con 15 punti frutto di 4 vittorie, 3 pareggi e altrettante sconfitte, ha un modo di giocare che potrebbe mettere in difficoltà la Roma di Gasperini.

La formazione friulana, infatti, ha segnato 2 gol in ripartenza, meglio solo Lazio e Como (3). Reti che scaturiscono dall’identità che Runjaić ha dato alla sua squadra: 2° nei top 5 campionati per contrattacchi ogni 90 minuti (1,90), in vetta c’è il Betis (1,91). La Roma, pur avendo la miglior difesa della Serie A, in alcune occasioni ha sofferto i contropiedi avversari tant’è che ha incassato il 60% (3 su 5) delle reti proprio in queste situazioni di gioco. In Italia, solo l’Inter accompagna i giallorossi in cima a questa particolare classifica: due squadre che hanno una vocazione offensiva, ragion per cui, possono concedere qualcosa in ripartenza.

Gasperini, oltre a Zaniolo che conosce bene avendolo allenato all’Atalanta, dovrà attenzionare Atta, centrocampista totale in continua crescita. Il classe 2003 francese ha partecipato a 3 reti (un gol, 2 assist) ed è il 1° della formazione friulana per passaggi chiave (16) e tiri (20). In fase di non possesso non fa mancare il suo contributo ma i recupera palloni per eccellenza di Runjaić sono Solet (53) e Karlström (47).

In una partita molto fisica, la Roma potrebbe sfruttare i calci piazzati per avere la meglio, come fatto nelle 2 vittorie più recenti contro Rangers e Parma. L’Udinese, infatti, ha incassato 5 gol da calcio da fermo, esclusi i rigori, ossia un terzo del totale (15). Cristante scalda la testa.

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Roma-Udinese: Gasperini non parlerà in conferenza stampa

Gian Piero Gasperini, dopo la vittoria contro i Rangers (0-2), non parlerà in conferenza stampa in vista della partita contro l’Udinese. Il match è in programma domenica alle 18:00 allo stadio Olimpico.

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Italia, i convocati di Gattuso: presenti Mancini e Cristante

La prossima settimana l’Italia tornerà in campo. Gli Azzurri avranno gli ultimi due impegni del girone per le qualificazioni al prossimo Mondiale contro Moldova e Norvegia. Gennaro Gattuso ha diramato la lista dei convocati, presenti due calciatori della Roma: Gianluca Mancini e Bryan Cristante.

LISTA DEI CONVOCATI

PORTIERI: Elia Caprile (Cagliari), Marco Carnesecchi (Atalanta), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Guglielmo Vicario (Tottenham);

DIFENSORI: Alessandro Bastoni (Inter), Raoul Bellanova (Atalanta), Alessandro Buongiorno (Napoli), Riccardo Calafiori (Arsenal), Andrea Cambiaso (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Matteo Gabbia (Milan), Gianluca Mancini (Roma);

CENTROCAMPISTI: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Davide Frattesi (Inter), Manuel Locatelli (Juventus), Samuele Ricci (Milan), Sandro Tonali (Newcastle);

ATTACCANTI: Francesco Pio Esposito (Inter), Moise Kean (Fiorentina), Riccardo Orsolini (Bologna), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Atletico Madrid), Mateo Retegui (Al-Qadsiah), Gianluca Scamacca (Atalanta), Mattia Zaccagni (Lazio).

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Rangers-Roma, Dovbyk senza gol ma con un assist e il 100% dei passaggi riusciti

Artem Dovbyk ancora non ha segnato in trasferta in Europa League con la maglia della Roma. Il centravanti ucraino non c’è riuscito neanche nella partita di ieri a Glasgow contro i Rangers (0-2). L’ex Girona ha avuto diverse opportunità per rendersi pericoloso ma insicurezza e preparazioni al tiro troppo lente hanno avuto la meglio. Il classe 97′, comunque, è stato protagonista con un assist decisivo a Pellegrini per la rete del definitivo 0-2: stop a seguire, sterzata verso il centro e appoggio preciso con l’esterno sinistro.

Gasperini, a fine partita, si è dichiarato soddisfatto della prestazione del gigante ucraino: ”Ha una condizione atletica e fisica sicuramente superiore. Entra anche nei gol. Anche questa sera è entrato in occasione del secondo gol con la palla difesa bene e giocata bene. È andato vicino alla porta nelle conclusioni, diverse volte. Quando un attaccante arriva a tirare in porta, arriva anche in zona gol, poi prima o poi troverà anche il gol. Però, globalmente è un giocatore che, rispetto all’inizio della della stagione, è sicuramente in condizioni migliori”.

Al netto di alcune azioni in cui è risultato ancora troppo macchinoso per mettersi in proprio e scaraventare la palla in rete, Dovbyk contro i Rangers ha mostrato dei miglioramenti notevoli nel dialogare con i compagni, dettare il passaggio ed essere un riferimento centrale a cui potersi affidare. Il numero 9 giallorosso, infatti, è stato autore di una prestazione perfetta sotto questo punto di vista: 100% di passaggi riusciti (19 su 19) di cui 4 chiave, nessuno meglio, e un assist. Il classe 97′, però, ha calciato solo una volta in porta, malgrado durante la gara abbia avuto la possibilità di incidere maggiormente.

La speranza di Gasperini è che acquisendo fiducia possa sbloccarsi e tentare di più la giocata singola, il tiro. Domenica alle 18:00, Dovbyk sarà nuovamente al centro dell’attacco e di fronte a sé troverà un avversario che rimanda a ricordi piacevoli. Il numero 9 romanista, infatti, contro l’Udinese ha sempre segnato: 2 gol in altrettante partite e un assist.

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Gasperini: ”Cresciuti sul piano della prestazione. Dovbyk? Quando si arriva in zona gol prima o poi si segna”

Gian Piero Gasperini, dopo Rangers-Roma (0-2), è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Bisognava tornare alla vittoria e al gol e ci siete riusciti…

Sì è chiaro che vincere in questi campi non è semplice: ambiente carichi e squadre impegnative sul piano atletico. Abbiamo ripetuto una buona partita, bene tecnicamente. C’è stato qualche problema nel secondo tempo ma in queste partite ci può stare.

Pellegrini ha detto che in attacco state lavorando tanto sulla comunicazione: cosa voleva dire?

È fondamentale fare reparto anche in attacco, non è un gioco individuale. Il secondo gol ne è l’esempio con tutti gli attaccanti coinvolti. Se trovi fiducia poi ne fai altri.

Dove sei più soddisfatto e dove pensi debba migliorare la Roma?

Siamo cresciuti sul piano della prestazione anche se questo non significa sempre ottenere il risultato. La prestazione ti dà fiducia e convinzione, come nelle sconfitte con Inter e Milan e Milan. A volte servono più certe sconfitte che delle vittorie. Questo ci aiuta.

Dovbyk?

Indubbiamente è in crescita, ha una condizione fisica superiore. Questa sera è entrato nel secondo gol con una palla difesa bene. È andato alla conclusione, quando si arriva in zona gol prima o poi si segna.

I mancini non tirano mai di destro….
Per loro è più difficile, è vero. In questo momento soffriamo anche un po’ la mancanza di tre giocatori in contemporanea come Ferguson, Bailey e Dybala. Ora abbiamo l’Udinese e poi la sosta, ci auguriamo di chiudere bene questo ciclo e recuperare qualcuno.

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Pellegrini: ”Siamo in continuo miglioramento. Gasperini? Da calciatore e tifoso contento che sia il nostro allenatore”

Lorenzo Pellegrini, al termine di Rangers-Roma (0-2), è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue dichiarazioni.

Quando serve, questo gruppo difficilmente sbaglia…
“Era importante vincere per recuperare gli errori precedenti. Non era semplice, anche dal campo non lo è stato. Era importante vincere e dare continuità, stiamo migliorando. Si può fare meglio, ma siamo sulla strada giusta”.

Che momento è questo per la Roma?
“Credo sia presto per fotografare l’Europa o il campionato. Quello che va apprezzato è il continuo miglioramento del gruppo. Ad inizio stagione abbiamo fatto risultati, ma non con questa determinazione che si vede ad occhio nudo. L’obiettivo è migliorarci, fra un po’ di tempo sarà più chiaro tutto quanto”.

Che impatto ha avuto su di te Gasperini e sulla squadra? Come stai?
“L’inizio è stato un po’ difficile, venivo da un infortunio. Alla fine le partite sono la cosa più importante, era ciò che mi mancava. Dal derby in poi ho avuto quella continuità che desideravo, ma che ad un certo punto mi ha fatto calare. Mi sentivo come se non riuscissi a recuperare. Ora mi sento molto bene, lucido e libero. Sono contento di questo. Questa estate è stata particolare e difficile mentalmente. Il mister è esigente, ma sa quali sono le corde giuste da toccare. Sono molto contento da giocatore e da tifoso che sia lui l’allenatore della Roma”.

Quando la Roma sboccerà definitivamente in attacco?
“Stiamo cercando di comunicare molto, è importante. Oggi Artem ha fatto un paio di smarcamenti dove sono riuscito a dargli il pallone, qualche tempo fa non lo avrebbe fatto. Questi sono i miglioramenti, se lui fa un certo smarcamento io posso dargli il pallone e lui può calciare. Stiamo cercando di capirci, in campo ci son pochi secondi per decidere. Ci stiamo lavorando, stiamo facendo meglio. Bisogna continuare così perché si può fare meglio, oggi si potevano fare più gol”.

Non ti abbiamo chiesto del futuro..
“Grazie a tutti (ride, ndr)”.

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El Aynaoui: ”Non sono preoccupato per la classifica in Europa. Concentrati su questa partita”

El Ayanoui, prima di Rangers-Roma, ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue dichiarazioni.

35 minuti fatti bene a Milano, adesso questo tempo va aumentato. In che modo?
“Certo, abbiamo dimostrato di sapere mettere in difficoltà una grande squadra in casa sua per gran parte del primo tempo. Ora si tratta di analizzare e capire le cose positive e quelle meno positive per fare altrettanto bene per 90 minuti”.

Sei preoccupato per la classifica della Roma in Europa League?
“No, dobbiamo concentrarci solo su questa partita. Anche se avessimo vinto le altre, l’obiettivo sarebbe stato lo stesso. Pensiamo una partita alla volta e poi tiriamo le somme. L’obiettivo è dare tutto in campo”.

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Irlanda, Ferguson out con la Roma ma convocato in Nazionale

Evan Ferguson è ancora alle prese con l’infortunio alla caviglia tant’è che non è stato convocato da Gasperini per la partita di Europa League contro i Rangers in programma questa sera (ore 21). Il classe 2004, comunque, è stato convocato dall’Irlanda per le gare da disputare con la rispettiva Nazionale.

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Europa League, obiettivo o intralcio al campionato? Gasperini, Emery e Benitez sanno come si vince

Una competizione senza squali direbbe José Mourinho. L’Europa League, con il format entrato in vigore nella scorsa stagione, non prevede più la retrocessione di alcune squadre dai gironi di Champions, facilitando quindi il cammino a chi già ne fa parte. La modalità campionato, nella fase iniziale, rende imprevedibili i primi passi verso gli ottavi di finale o gli eventuali playoff. La Roma di Gasperini si è già giocata i suoi jolly perdendo contro Lille e Viktoria Plzen, di fronte ai propri tifosi, motivo per cui è chiamata ad accelerare per evitare spiacevoli sorprese.

I giallorossi, al momento, sono 23° a soli 3 punti, posizione che gli permetterebbe di giocare i playoff, in programma tra il 17-19 febbraio e 24-26 sempre dello stesso mese. Gasp probabilmente ne farebbe a meno considerando anche le partite che ci saranno in campionato: Napoli (T) Cremonese (C) e Juventus (C). Nella passata edizione bastarono 14 punti per arrivare tra le prime 8 (Rangers, +6 differenza reti) e 10 per qualificarsi giocando il turno intermedio (24°, Fenerbache con -2 di differenza reti).

Questa sera contro i Rangers (ore 21), comincerà la rincorsa della Roma verso i primi 8 posti che le consentirebbero di accedere direttamente agli ottavi di finale. Dato che i capitolini sono a -1 dalla vetta occupata dal Napoli, però, alcuni tifosi, sui social e sulle radio, si sono posti una domanda: l’Europa League rischia di diventare un intralcio per il campionato o deve rimanere un obiettivo concreto della stagione?

Europa League 2025-26, solo 3 allenatori sanno come si vince

Foto Fraioli

Un Europa League senza padroni: questo sembra emergere nelle prime 3 partite della competizione in cui Midtjylland, Sporting Braga e Lione sono a punteggio pieno. Formazioni che non sembrano essere le favorite ma che comunque stanno dimostrando di poter essere protagoniste. Su transfermarkt, il valore delle rispettive squadre risulta essere l’ 11°, il 16° e il 24° su 36. Le prime 3 sono Nottingham Forest, Aston Villa e Roma. Oltre a Benitez (2), da 13 giorni diventato nuovo allenatore del Panathinaikos, negli ultimi due club della lista ci sono gli altri 2 tecnici che sanno come si vince l’Europa League, ossia, Emery (4) e Gasperini (1).

Un motivo in più per candidare Aston Villa e Roma tra le squadre favorite a intraprendere un percorso lungo che potrebbe terminare a Istanbul, sede della finale. Gasp, dato un avvio deludente, giustamente pensa a raggiungere velocemente il minimo indispensabile per proseguire il cammino nella competizione: ”Le due partite in casa ci costringono ad avere molta attenzione. Nelle prossime cinque gare dobbiamo vincerne almeno 3 per raggiungere la qualificazione, però le partite sono tutte complicate, difficili, le squadre in Europa sono molto preparate.

La formazione giallorossa sembra avere tutti i requisiti per fare bene: gioco, allenatore ed esperienza. Al momento però le prime 3 partite hanno certificato altro e hanno complicato la strada dei capitolini. Ecco perché c’è chi invoca di dare priorità al campionato per tornare in Champions League e cercare di rimanere nelle zone alte della classifica, data una rosa che potrebbe faticare a mantenere alto il livello in entrambi i fronti.

Stranamente, però, sembrano due competizioni in cui ancora non ci sono squadre che hanno manifestato una netta superiorità rispetto alle altre, motivo per cui Gasp cercherà di fiutare la strada migliore per diventare protagonista e chissà forse vincere anche un trofeo.

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Verso Rangers-Roma: le probabili formazioni

Alle 21:00 la Roma disputerà la 4° giornata di Europa League in casa dei Rangers. Gasperini dovrebbe apportare qualche modifica alla formazione titolare che ha convinto ma è uscita sconfitta contro il Milan: tornano Dovbyk e Pellegrini dall’inizio, chance per Tsimikas.

PROBABILI FORMAZIONI

RANGERS (3-4-2-1): Butland; Dam, Souttar, Cornelius; Tavernier, Raskin, Diomandé, Meghoma; Danilo Pereira, Aasgaard; Chermitis Allenatore: Danny Röhl.

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Hermoso; Wesley, El Aynaoui, Cristante, Tsimikas; Soulé, Pellegrini; Dovbyk. Allenatore: Gian Piero Gasperini.