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Interviste

Italia, Gattuso: “Solo un affaticamento per Mancini”

Le condizioni fisiche di Mancini, sostituito al termine del primo tempo di Roma-Lecce da Ghilardi per un problema fisico, non destano preoccupazione. Arrivano notizie confortanti dalla conferenza stampa di Gattuso in vista della partita dell’Italia contro l’Irlanda del Nord, semifinale per la qualificazione alla prossima edizione dei Mondiali.

Il Ct degli Azzurri, infatti, si è espresso in questi termini su Mancini: ‘‘Nessun problema, è solo un affaticamento”. Il difensore romanista sarà a disposizione dell’ex tecnico del Milan e potrà essere utilizzato nelle prossime gare che vedranno protagonista la Nazionale.

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Roma-Lecce, i convocati di Gasperini: out Celik e Koné

Gian Piero Gasperini ha diramato la lista dei convocati per Roma-Lecce, 30° giornata di Serie A.

LISTA DEI CONVOCATI

Portieri: Svilar, De Marzi, Gollini

Difensori: Rensch, Angelino, Ndicka, Tsimikas, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Ghilardi

Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Pisilli

Attaccanti: Malen, Venturino, Arena, Vaz, El Shaarawy, Zaragoza

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Roma-Lecce, le probabili formazioni dei quotidiani: Vaz accanto a Malen. Dubbi in difesa e sulle fasce

La Roma ospita allo stadio Olimpico il Lecce (ore 18:00), match valido per la 30° giornata di Serie A. I giallorossi dovranno sfruttare il passo falso della Juventus contro il Sassuolo (1-1) per agganciare la formazione di Spalletti e ricominciare al corsa Champions League. Gasperini ha alcuni dubbi di formazione in difesa con il ballottaggio tra Ghilardi ed Hermoso mentre in attacco la novità dovrebbe essere rappresentata da Vaz accanto a Malen.

PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi, Celik, Pisilli, Cristante, Rensch, Pellegrini, Vaz, Malen.

CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso, Celik, Cristante, Pisilli, Tsimikas, Pellegrini, Vaz, Malen.

TUTTOSPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso, Celik, Pisilli, Cristante, Rensch, Pellegrini, El Shaarawy, Malen.

IL MESSAGGERO – Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi, Celik, Pisilli, Cristante, Tsimikas, Pellegrini, Vaz, Malen.

CORRIERE DELLA SERA – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso, Rensch, Pisilli, Cristante, Tsimikas, Pellegrini, Vaz, Malen.

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Scintilla Vaz: vuole giocare con il Lecce

Robinio Vaz potrebbe essere la sorpresa in vista di Roma-Lecce. Come scrive il Corriere dello Sport, la sfida europea di giovedì ha ribaltato le percezioni rispetto alle prime uscite: il francese è entrato e ha cambiato marcia. Il classe 2007 si è procurato un rigore e ha servito un assist per il gol di Pellegrini.

Gasperini ha percepito questa nuova energia per cui ora starebbe valutando seriamente di schierarlo dal primo minuto nella trasferta contro il Lecce. L’obiettivo è sfruttare la sua spensieratezza in un momento di tension

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Rassegna stampa

Roma a pezzi: ora anche Gasperini è in discussione

Le premesse era ottime ma ci si è fermati a quelle: Massara, Ranieri e Gasperini non rappresentano il futuro della Roma. Come scrive il Corriere della Sera, l’operazione iniziata con ottimi propositi non ha funzionato. Il risultato è che la struttura del club di oggi non sarà quella di domani. La triade è destinata a sciogliersi: a fine stagione non si ripartirà con gli stessi protagonisti.

I discorsi coinvolgono tutti, nessuno è sicuro del proprio posto. E da giovedì sera neppure il tecnico, perché l’amarezza della società per l’eliminazione prematura dall’Europa League è stata tanta. A Trigoria si è parlato anche di questo in un vertice in cui era presente anche Ryan Friedkin. Senza far volare stracci sono stati affrontati tanti temi tra la competitività dell’organico attuale su cui c’è una differenza di vedute tra tecnico e dirigenti, la gestione delle forze e anche il rapporto tra staff medico e tecnico, argomento che potrebbe portare a dei cambiamenti. La società ha chiesto a Gasperini di mostrare nelle ultime partite la Roma pre Juventus. Insomma una squadra compatta che torni solida: addirittura 12 gol nelle ultime 5 partite.

Il mercato da tempo ha allontano da tempo Massara e Gasperini ma è più che teso anche il rapporto tra l’allenatore e Ranieri. Per la resa dei conti è presto ma la Roma è indietro rispetto ai programmi e senza la qualificazione Champions, il rischio di andare incontro a un altro anno zero è concreto. Servirebbero almeno 2 cessioni: Koné, Ndicka, Svilar e Pisilli, loro sono gli indiziati principali.

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Roma-Bologna, i convocati: presente Koné

C’è attesa per Roma-Bologna in programma questa sera alle 21:00, match di ritorno degli ottavi di finale di Europa League. Il club giallorosso ha diramato la lista dei convocati: c’è Manu Koné, il calciatore che sembrava essere più in dubbio.

I CONVOCATI

Portieri: De Marzi, Gollini, Svilar

Difensori: Rensch, Ndicka, Tsimikas, Celik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Wesley, Ghilardi

Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Kone, Pisilli

Attaccanti: Malen, Vaz, El Shaarawy, Zaragoza

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Trigoria, allenamento di rifinitura: in gruppo Celik, Mancini e Konè

La Roma, a Trigoria, prepara la partita di ritorno degli ottavi di finale di Europa League in programma domani alle 21:00 contro il Bologna all’Olimpico. Gasperini in conferenza stampa ha parlato di chi non è al meglio ovvero Celik, Mancini e Koné: ”A rischio o fuori per precauzione? Tutte e 2 le cose, vediamo oggi con l’ultimo allenamento. Quello che sta peggio? Forse Koné”.

Dalla seduta odierna non sembrano arrivare notizie negative dato che tutti i calciatori hanno lavorato con il gruppo. Koné e Mancini si sono allenati con delle fasciature.

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Wesley: ”L’espulsione? Non era assolutamente fallo, episodio grave”

Wesley, alla vigilia di Roma-Bologna, ha parlato in conferenza stampa insieme a Gasperini. Di seguito le dichiarazioni dell’esterno brasiliano in vista della partita di ritorno degli ottavi di finale di Europa League.

Come ti senti a essere già un calciatore così importante per la Roma e come hai fatto ad ambientarti così presto?

Sono molto felice, voglio continuare su questa strada e diventare un giocatore importante per la Roma. Naturalmente devo ringraziare tutti, in particolare il mister che mi ha voluto qui. Cerco sempre di fare del mio meglio. Sono arrivato qui per aiutare la squadra, non mi sento Cafu o un giocatore in grado di trasformare la squadra, ma che può aiutarla.

Come stava la squadra dal punto di vista del morale dopo le sconfitte in campionato e gli episodi arbitrali sfortunati?

Per me non era assolutamente fallo. Io ero ben consapevole di essere già ammonito, non volevo danneggiare la squadra lasciandola in dieci. Dalle immagini si vede che corro di lato a Diao, gli appoggio un braccio perché mi stava letteralmente cadendo addosso, poi è Rensch che gli fa fallo. Quando poi mi hanno sanzionato, uscendo ho detto più volte che non avevo commesso il fallo ma qualcuno mi riferiva che invece le immagini confermavano il fallo. Per me è un episodio grave, decisivo, inaccettabile: eravamo sull’1-1, era una partita difficile, in undici contro undici sarebbe stata un’altra storia.

Quali sono gli aspetti su cui ti senti più migliorato? Su cosa insiste di più con te Gasperini?

Il calcio italiano è diverso da quello brasiliano ma io mi ripeto sempre che se sono concentrato in campo per l’avversario è più difficile superarmi ed è più facile per me superare l’avversario. Il mister mi chiede di essere un giocatore offensivo, di non sbagliare troppi passaggi, di prendere le decisioni giuste. Credo che sto migliorando ma ho ancora margini di miglioramento, in particolare sulla regolarità di rendimento in campo con equilibrio tra fase difensiva e offensiva.

Roma-Bologna di Serie A è stato il tuo esordio in giallorosso. Quanto ti senti migliorato? In quella partita hai giocato a destra, in Europa League a sinistra: dove ti trovi meglio?

Ho un ricordo bellissimo di quella partita, non vedevo l’ora di conoscere tifosi e stadio, sono stato felicissimo per il gol vittoria. In quel caso ho giocato a destra, poi il mister ha scoperto che forse giocavo meglio a sinistra. Per me è uguale, dove vuole il mister mi metto a disposizione. Credo di essere migliorato nell’atteggiamento, nei comportamenti tattici in campo. Sto capendo sempre meglio il calcio italiano, spero di continuare a migliorare, a destra o a sinistra.

Cosa rappresenta per voi nello spogliatoio l’Europa League?

Teniamo tutti a questo obiettivo. È sempre stato il mio obiettivo giocare in Europa, nelle competizioni europee. So che le carriere si costruiscono intorno a questi trofei. Sono impegni che richiedono il 100% della concentrazione, sono partite da dentro o fuori. Dobbiamo farci trovare assolutamente pronti, è una partita importantissima per noi e per tutto l’ambiente.

All’andata c’è stato il duello con Bernardeschi, è uno degli avversari più difficili che hai incontrato finora in Italia?

Si tratta di un calciatore molto forte, con delle caratteristiche importanti. È stato un duello molto bello ma nella pressione e nelle scalate che facciamo noi è il centrale che esce sull’esterno. Non so se è il migliore, perché abbiamo affrontato tanti grandi calciatori in quel ruolo come Conceicao, ma certamente è molto pericoloso e dobbiamo essere pronti a sfidarlo.

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Gasperini: ”Tra i giocatori a parte Koné è quello che sta peggio. Spiegazione Aia su Wesley? Quando ti senti preso in giro, devi fare la faccia da scemo”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Roma-Bologna, partita di ritorno degli ottavi di finale di Europa League, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni.

Le condizioni di Mancini, Koné e Celik: sono rischio o fuori per precauzione?

Tutte e 2 le cose, vediamo oggi con l’ultimo allenamento. Quello che sta peggio? Forse Koné.

Come si immagina la partita contro il Bologna.

Gara decisiva da dentro o fuori, diversa dal campionato. Non c’è pareggio, deve uscire un vincitore quindi ci sono 90 minuti sicuri e la possibilità di supplementari e rigori per cui forse anche più affascinante e particolare.

Partita spartiacque della stagione?

Sono state già tante le partite importanti per continuare nella stagione ad avere obiettivi sempre migliori e alti. Questa è una gara da dentro o fuori che ti dà l’opportunità di giocare altre partite spartiacque. Non mi piace molto la parola spartiacque, ma se rende l’importanza della partita sì. Sicuramente è più importante di una partita di campionato.

Come sta la squadra dal punto di vista morale anche per gli episodi arbitrali. Vi ha convinto la spiegazione dell’Aia?

Rivedendo le immagini… Quando ti senti preso in giro, devi fare la faccia da scemo. Così non mettiamo in difficoltà nessuno.

Come si arriva a una maturità tale da non oscillare tra sconfitte e vittorie?

Tutte quelle che sono le reazioni sui social dei tifosi e degli addetti ai lavori vanno accettate nel bene e nel male. Stiamo lavorando per ottenere il meglio possibile, abbiamo la coscienza apposto perché l’impegno della squadra è totale. Questo ci garantisce serenità poi tutti cerchiamo di ottenere il massimo. Tutto quello che sta cercando di fare la squadra è straordinario, credo che questo gruppo stia dimostrando serietà, volontà e applicazione da inizio stagione.

Quanto può essere la partita secca più congeniale a Roma e Bologna?

Congeniale non lo so, sono partite in cui l’episodio è più determinante che non in campionato perché i margini di recupero sono inferiori. Essendo la partita di ritorno, è importante l’attenzione come si giocasse una finale. Sono 2 squadre che possono portare lustro e orgoglio al nostro calcio che in Europa si sono sempre comportate bene.

Ultimi 40 giorni la Roma ha perso a Udine, a Genova e a Como: la squadra ha perso le partite sull’aggressività e i duelli.

In mezzo a quei 40 giorni ci sono partite con Napoli, Juventus, Milan, Cagliari, Cremonese e la coppa. In alcune gare abbiamo fatto meglio in altre siamo stati un po’ sotto. In mezzo ai 40 gironi ci sono formazioni diverse, difficoltà di organico con cui viaggiamo da tanto tempo, che non sono alibi. A Genova e a Como ci sono stati episodi che hanno condizionato, ci sono tante situazioni non credo che la squadra abbia sempre fatto male. Ora è indubbio che non sta attraversando il momento migliore come a ottobre, novembre e dicembre dove eravamo un po’ tutti quanti. Stiamo pagano infortuni e squalifiche varie. La squadra non ha mai sbagliato atteggiamento, possiamo non aver giocato bene tutte le partite. Domani sera vogliamo fare una gara al meglio delle nostre capacità.

El Shaarawy può essere il partner più adatto per Malen e avere una chance dal primo minuto?

“Basta guardare la nostra rosa. El Shaarawy è stato fuori 40 giorni senza allenarsi, completamente fermo. Ha fatto un paio di settimane di recupero, è entrato in una partita e domenica ha giocato, procurandosi anche un rigore. In questo momento, tra l’altro, non avremo neanche Venturino perché non è in lista UEFA, quindi davanti ci sono lui, Pellegrini e Zaragoza. Ci muoviamo con queste soluzioni e tutti stanno cercando di dare il massimo. El Shaarawy, adesso che è rientrato, può essere tra i protagonisti”.

Il turnover del Bologna può essere un fattore, anche in vista dei 120 minuti?

Non mi spaventa. Noi siamo temprati, abbiamo dovuto giocare anche una mezz’ora in dieci, abbiamo fatto una bella fatica e questo ci permette di essere pronti anche al ritmo del Bologna. A volte riposare non significa necessariamente stare meglio. Lo vedremo domani, può essere una cosa a favore nostro.

Com’è vivere l’Olimpico da allenatore della Roma, con il sostegno dei tifosi?

È sempre stato così, non solo per questa partita. Magari ci sarà qualcosa in più perché è una partita da dentro o fuori, ma il supporto dello stadio è sempre stato un grande valore per la squadra. All’inizio avevamo più difficoltà nelle partite in casa, poi siamo riusciti a trasformare questo aspetto trovando una strada più redditizia nei risultati interni. Era un cruccio iniziale, adesso speriamo di continuare così fino alla fine della stagione.

Che Bologna si aspetta per questa gara? E, avvertendo il sentiment dell’ambiente bolognese, c’è ancora la convinzione che la Roma sia favorita. Per lei è una pressione in più?

L’ambizione è uguale per entrambe le squadre. Il Bologna in campionato è rimasto un po’ indietro, ma recentemente si è anche ripresa bene. Lo scorso anno giocava la Champions, non c’è tutta questa differenza, sono squadre vicine nei valori, lo dimostrano le partite che abbiamo giocato. Quindi sappiamo benissimo che è una partita come l’abbiamo descritta fino adesso.

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Open VAR sull’ espulsione di Wesley, Tommasi (componente CAN): “Corretto il secondo giallo”

L’espulsione di Wesley, per doppia ammonizione, contro il Como ha fatto discutere ed è stata fonte di protesta per Gasperini. Durante Open VAR su DAZN, è stato analizzato l’episodio. Nella sala VAR, dove erano presenti Fabbri e Gariglio, hanno commentato live l’episodio: “Il fallo lo fa Wesley sicuramente, la gamba destra la prende Wesley, a posto, confermata”.

Massa, l’arbitro della partita, ha spiegato a Cristante le ragioni dell’espulsione ripetendo ciò che gli è stato detto dalla sala Var. Dino Tommasi, assistente della CAN, ha analizzato la procedura seguita: “VAR e AVAR cercano la mistaken identity, ovvero verificano se il fallo sia stato commesso da un altro giocatore. Vedono però che il fallo è commesso da Wesley e quindi avallano la scelta di Massa”.

Tommasi in conclusione dà ragione al direttore di gara e condivide la sua decisione: “Se l’arbitro fischia è giallo perché è un’azione pericolosa, una SPA. Non è DOGSO (chiara occasione da rete, ndr). Dal campo è una scelta sostenibile”.