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Gasperini: ”Nel primo tempo tanta Roma poi dal 3° gol è stata una sofferenza”

Gian Piero Gasperini, al termine di Inter-Roma (5-2), ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le dichiarazioni del tecnico di Grugliasco.

”Dopo il 3 gol sì. Il primo tempo si è chiuso sul 2-1 per l’Inter, in mezzo ho visto tanta Roma. Il primo tempo è stato molto buono, averlo chiuso in svantaggio ha dato un brutto colpo al morale. Dal 3° gol è stata una sofferenza”.

Gasperini su Mancini e le assenze: ”Lui è un perno, è un giocatore importante, quando riusciamo come nel girone d’andata a essere al completo siamo molto più competitivi. Ci sta mancando a turno qualche giocatore oggi Wesley, Koné e poi è dovuto uscire Mancini. Tutti danno il massimo. La partita è stata dai 2 volti, nel primo tempo ho visto tanta Roma poi sul 3-1 la gara si è chiusa. Va dato il merito anche all’Inter che è una grande squadra”.

Gasperini sul momento della Roma dopo il gol di Gatti:‘Ci sono state partite diverse, abbiamo fatto delle buone prestazioni, questa sera è la prima volta che sbagliamo un tempo, dopo il 3° gol c’è stato un calo morale. Questa è una squadra che riparte, perdere a Milano ci può stare ma non in queste dimensioni”. 

Il tecnico giallorosso sulla corsa al 4° posto: ”È difficile per noi, per la Juventus, il Como e l’Atalanta.  Ci sono 7 partite per noi e 8 per gli latri, siamo un po’ dietro ma faremo di tutto per recuperare”. 

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Inter-Roma, le formazioni ufficiali: torna Soulé. Rensch titolare sulla fascia sinistra

La Roma, alle 20:45, disputa la 31° giornata di Serie A in casa dell‘Inter.

FORMAZIONI UFFICIALI

INTER: Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Martinez.

All. Chivu

ROMA: Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Rensch; Soulé, Pellegrini; Malen.

All. Gasperini

Arbitro: Sozza. Assistenti: Peretti-Costanzo. IV Uomo: Colombo. VAR: Di Paolo. AVAR: Aureliano

RETI:

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Pellegrini, Gasp vuole il rinnovo: la situazione

Il futuro di Lorenzo Pellegrini è un tema importante per Gasperini. Nonostante un inizio di stagione difficile, oggi il rapporto tra i due è basato sulla massima fiducia. Come scrive Repubblica, il tecnico di Grugliasco, infatti, ha indicato la conferma del centrocampista giallorosso come una delle garanzie per la prossima stagione. Insomma Gasp non vuole rinunciare a un pilastro della sua rosa, per cui, privarsi del numero 7 rischierebbe di alimentare i malumori dell’allenatore, che nelle ultime settimane ha già riflettuto apertamente sulla sostenibilità del progetto giallorosso.

Al momento, però, la società sembra intenzionata a temporeggiare prima di affrontare il discorso con l’entourage del calciatore. La strategia di Trigoria punta a una gestione d’attesa, probabilmente finalizzata a ottenere un rinnovo del contratto a cifre più contenute rispetto a quelle attuali.

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Esclusiva RS – Desideri: ”Mi piace questa Roma, gran lavoro di Gasp. Rinnovo Pellegrini? Assolutamente sì”

Stefano Desideri, doppio ex di Roma e Inter, è intervenuto ai microfoni di Retesport in esclusiva. Ecco le sue parole.

Italia? La situazione è brutta e ha radici lontane. Ormai se ne parla da anni e tutto inizia dai settori giovanili, però, ho ascoltato solo molte chiacchiere e pochi fatti ed ecco i risultati: l’Italia guarderà da casa il 3° Mondiale di fila. Nelle giovanili ci sono allenatori sottopagati e non professionisti che pensano alle vittorie, insomma le tematiche sono sempre le stesse.

Desideri sulla sua esperienza Roma nel vivaio.

Eravamo tanti e forti. Lo staff ci aiutava a crescere, non avevamo procuratori a 13 anni. Il giocatore bravo ha sempre bisogno di migliorare, di essere consigliato al meglio invece ci sono agenti che ti fanno sentire un fenomeno quando ancora ti devi formare. La mia frustrazione è legata al fatto di vedere ragazzi bravi italiani che vengono penalizzati da diverse dinamiche.

Pisilli? Giocatore forte, tecnicamente e a livello mentale. L’ho seguito nel settore giovanile quando ero lì e aveva la testa adeguata, la famiglia giusta, insomma un esempio. E abbiamo anche rischiato di perderlo… Ce ne sono tanti che, se accompagnati e fatti crescere con i crismi giusti, possono aiutare la prima squadra.

Corsa Champions? Sono ottimista, questa Roma e questo allenatore, con la sua mentalità, mi piacciono. Ha fatto migliorare i calciatori sono fiducioso, credo che la squadra giallorossa se la possa giocare. L’Inter è la formazione più forte del campionato, da capire come arriveranno a livello fisico.

Gasperini? Sta facendo un gran lavoro, basta pensare al materiale che aveva a inizio stagione. Aiutiamoli gli allenatori, sempre pronti a dargli la bastonata al primo errore o ai primi risultati negativi.

Rinnoveresti il contratto a Pellegrini? Assolutamente sì. Prima trovatemi un calciatore più forte, numeri alla mano, poi ne parliamo e mettiamo tutto su un tavolo. Devono arrivare giocatori superiori.

La Roma è sempre un cantiere, un progetto…

Sì perché prendere un calciatore forte è direttamente proporzionale a quello che vuole fare la società. C’è una proprietà, un direttore sportivo che lavora sulle indicazioni del club e il tecnico che pretende il massimo perché i ragazzi deve allenarli lui.

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Esclusiva RS – Falsini: ”Il problema dell’Italia sono i dirigenti, il talento c’è. Ci si allena poco, lo dissi anche alla Roma”

Gianluca Falsini, ex allenatore dell’Under 16 e della Primavera della Roma, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue dichiarazioni.

Non mi sono disamorato del calcio italiano, però dobbiamo cercare di migliorarci tutti i giorni come professionisti e per questo motivo ieri non ho visto dall’inizio Bosnia-Italia, dato che non era la gara che avrei dovuto guardare a livello di contenuti. Nel nostro Paese ci sono pochi allenatori che mi piacciono per come sviluppano il loro gioco che spesso è noioso. Basta vedere altre partite in Europa in cui ci sono delle realtà piacevoli dove guardare questo sport. Ho visto Svezia-Polonia perché ho avuto la fortuna di allenare Zalewski che ieri ha anche fatto gol.

Falsini prosegue.

Non mi è piaciuta la narrazione prima della partita: 8000 persone, il campo brutto, sembrava ci fosse il clima peggiore in assoluto. La stessa capienza di Arezzo-Ascoli ma di cosa stiamo parlando?! Sempre a trovare mezze scuse da 20 anni? Ci stanno passando avanti in tanti. Ha ragione Ventura sono due decenni di fallimento, lo stesso che ha fatto malissimo con l’Italia, ed era però un ottimo tecnico e lo dico perché sono andato a vederlo in ritiro. A livello metodologie e di idee era veramente brave tant’é che Conte all’inizio ha copiato parecchie cose. Nei primi 3 giorni si parla di cambiamenti mentre al 4° si pensa a chi vincerà il campionato e non c’è più interesse.

Falsini perentorio sul problema del calcio italiano.

Lo sappiamo tutti qual è il problema del calcio italiano. Sento dire che non ci sono i talenti, è una grande falsità. Luis Enrique fa giocare i 2007-2008 in Champions… In Italia adesso siamo sfortunati perché la qualità c’è solo all’estero… Sono più di 10 anni che vado in giro per i campi e ce ne sono tanti di talenti, magari non Yamal, però la qualità esiste. Contro la Bosnia in una partita in cui serve fisicità, a causa del campo brutto, e c’è un calciatore in forma del 2005 come Pio Esposito perché gioca Retegui? Questa è un’altra considerazione. Dieci anni fa iniziarono a dire che gli allenatori non erano bravi. Allora mi sono chiesto forse è così, me compreso. Ma Falsini non entra nella Roma perché lo decide lui. Il problema sono i dirigenti, dopo a cascata le scuole con l’educazione fisica che non c’è più. La società è cambiata ma questo è accaduto in tutto il mondo. In Spagna, in Francia non usano il cellulare?

Un retroscena sulla sua esperienza nella Capitale che va estesa anche alle altre.

Alla Roma, nonostante 4 anni di successi, mi guardavano come un marziano quando dicevo che ci si allena pochissimo nei settori giovanili. Anche nelle prime squadre. Ho chiesto di integrare gli allenamenti però poi ci devono essere persone che sappiano insegnare calcio a questi ragazzi ma ce ne sono di tecnici bravi ma vanno messi al posto giusto e questo è un altro problema. Gravina ha detto che il calcio è uno sport di professionisti mentre negli altri sono dilettanti… Pensa che loro ci stanno facendo un ‘mazzo’ enorme… In Gemania quando sono usciti dall’Europeo, dopo una settimana, il governo calcistico ha fatto una riunione per apportare modifiche.

Ragazzi più interessanti che hai allenato alla Roma? Tralascio Cancellieri, Bove e Zalewski. Ci sono: Coletta, ora al Benfica, Mannini, Reale che hanno grande potenzialità. C’è Romano ora allo Spezia che sta facendo un ottimo campionato, oltre a Di Nunzio e Nardin. Ora non sta giocando Belmonte che con me ha fatto follie: La Roma ha tanti ragazzi ma c’è bisogno di un percorso di accompagnamento alle varie categorie.

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Esclusive

Esclusiva RS – Zukanovic: ”Gasp farà grandi cose a Roma. Bosnia? La pressione è sull’Italia”

Zukanovic, ex difensore della Roma e dell’Atalanta al primo anno di Gasperini, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le dichiarazioni del centrale bosniaco anche in vista della partita di questa sera della sua Nazionale contro l’Italia.

L’Italia non partecipa al Mondiale da 12 anni, serata importante anche la tua Bosnia.

Certo soprattutto per L’Italia perché per la 3° volta potrebbe non partecipare al Mondiale. Una Nazionale che è abituata a giocare questa competizione, per cui, c’è tanta pressione. La Bosnia ha cambiato tanto, c’è una squadra giovane con fame quindi se non riuscirà ad accedere al torneo iridato si continuerà a pensare nel costruire qualcosa di migliore. I ragazzi sono consapevoli, e dovranno dare tutto, sarà una bella partita intensa.

Lo stadio è così caldo?

In tutti gli stadi si trovano ambienti diversi, l’unico problema è la capienza perché i posti sono ridotti. Sicuramente chi ci sarà sarà caldo e canterà ma tutti in Italia sono abituati basta pensare a quello che succede a Roma e Napoli. Le immagini sono particolari con i palazzi dietro e le personale che potranno vedere la partita dal balcone. I calciatori hanno tanta esperienza, per cui, varrà solo quello che succederà in campo.

La tua esperienza alla Roma?

È stata bellissima, una delle migliori versioni in cui c’era tanti campioni e grandi calciatori: icone come Totti, De Rossi, c’erano Rudiger, Szczęsny, Allison, Salah, Pjanić, Nainggolan, insomma eravamo una squadra veramente forte ma non siamo riusciti a vincere lo scudetto. Ora è cambiato tanto alla Roma, che seguo sempre.

Gasperini? Ce l’ho avuto all’Atalanta, è un allenatore molto forte, preparato che tiene molto all’intensità. Serviva uno come lui alla Roma, che gioca un calcio aggressivo e in attacco. Servirà un po’ di tempo ma se la gente lo lascia lavorare farà grandi cose.

Tahirovic? Si pensava potesse rimanere a certi livelli per crescere, poi è andato all’Ajax con Farioli, mio ex allenatore, e anche lì ha fatto fatica. Gioca al Brøndby e ultimamente non sta trovando spazio. Si sta riflettendo su di lui, sul cosa sta succedendo evidentemente deve cambiare qualcosa se vuole ambire a certi livelli. Dopo la Roma è andato peggiorando.

Giocatore più forte con cui hai giocato? Ho giocato con le icone del calcio italiano come Totti, De Rossi. Rudiger che ora è al Real Madrid ma anche calciatori con grandi carriere lontano da Roma.

Alajbeovic? Forte, giovane, ha 18 anni e quando giocava qui da noi abbiamo notato una certe personalità, punta sempre gli avversari. Ha mentalità, è già preparato: non ha mai iniziato la partita dal primo minuto ma quando è entrato ha sempre fatto la differenza dando freschezza e cambiando il ritmo. Lui è pronto per palcoscenici importanti.

Le richieste di Gasperini ai difensori? Ci tiene a giocare sull’uomo, aggressivo, alto con grande intensità. Oggi il calcio è così, io all’inizio quando ho lavorato con lui facevo fatica a capirlo. Poi quando ho smesso e ho iniziato il percorso da allenatore ho cambiato idea e ho compreso la sua visione. Non esiste più il numero 10, bisogna correre. Lui tiene molto durante la settimana a certi volumi di lavoro.

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Rassegna stampa

Pellegrini e un rinnovo a ribasso da non escludere: il punto

Due mesi decisivi per il futuro della Roma. In questo arco temporale si deciderà anche il futuro di Pellegrini, il cui contratto scadrà il 30 giugno. Al contrario delle situazioni relative a Dybala ed El Shaarawy che sembrano ben indirizzate verso la separazione, non è ancora detta l’ultima parola sulla fine del matrimonio tra Lorenzo e il club giallorosso.

Come scrive Il Tempo, il classe 96′ sta avendo uno spazio importante con Gasperini e per ora non è stata presa una decisione definitiva sul suo futuro, con la presenza di alcuni spiragli per un rinnovo che la scorsa estate sembrava impossibile. Dal punto di vista tecnico sono pochi i dubbi su Pellegrini in società, ma a pesare in maniera notevole c’è la questione economica.

Negli ultimi due anni di contratto l’ingaggio ha visto una base fissa di 4,5 milioni, con 2 milioni di bonus fedeltà e un’altra parte variabile aggiuntiva legata al rendimento personale e della squadra. Ed è proprio lo stipendio il nodo sul quale si giocherà tanto la partita del rinnovo. Colloqui preliminari tra il club e il suo agente sono andati già in scena, con la Roma che ha chiarito che per parlare di rinnovo c’è bisogno di un pesante taglio dei costi. A Trigoria stanno valutando un eventuale prolungamento, fissando un tetto a 2-2,5 milioni annuali. sostanzialmente un terzo di quanto attualmente percepito.

Tanto dipenderà anche dalle offerte che gli arriveranno – ci sono stati sondaggi di Inter e Juventus – e da che idee avrà Gasperini per la costruzione della squadra futura. Ma se Pellegrini dovesse “accontentarsi” di uno stipendio molto più basso dell’attuale da 6,5 milioni il rinnovo non è affatto da escludere. Anche per non aggiungere un altro elemento al tanti da sostituire a fine stagione.

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Malen: ”La Serie A mi si addice. Sto bene, merito anche della Roma”

Malen alla vigilia dell’amichevole tra Olanda e Norvegia, in conferenza stampa, ha parlato del suo momento alla Roma. Il centravanti olandese ha già segnato 7 gol con la maglia giallorossa a cui va aggiunto un assist servito in Europa League, nessuno ha fatto meglio nel periodo.

Il classe 99′ sul trasferimento alla Roma e sul campionato italiano.

“Ne ho parlato con Koeman e, fortunatamente, lo ha approvato. Non sono in Italia da molto tempo, ma il calcio mi si addice. Quando c’è un trasferimento come questo, si pensa anche ai Mondiali: diventa necessario giocare. Ho partecipato a due grandi tornei, personalmente è andata bene, ma a livello di squadra avremmo potuto fare meglio.”

Malen sul suo momento positivo.

“Non è sempre facile; bisogna davvero cambiare marcia, ma è un onore essere in nazionale, e anche in dieci minuti si può fare la differenza. In questo momento mi sento un buon attaccante, in forma. Questo è anche merito del club. Alla Roma attacchiamo, esercitiamo molta pressione”.

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APPROFONDIMENTI

Roma, i rush finali di Gasperini e la speranza Champions: ecco i numeri

GASPERINI ROMA – La speranza dei tifosi giallorossi, anche per le ultime 8 giornate di campionato, è legata alle capacità dell’allenatore che siede sulla panchina della squadra che cambia i loro umori. La Roma è arrivata alla sosta per gli impegni delle Nazionali a 54 punti dopo 30 gare, a 3 lunghezze dal confine della zona Champions occupato dal Como. Il tecnico di Grugliasco, dopo l’eliminazione dall’Europa League, ha solo un obiettivo: competere sino all’ultimo turno per far ascoltare per la prima volta ai Friedkin la canzone scritta da Tony Britten che anticipa le grandi notti europee.

”Per quella che è la mia esperienza il quarto posto lo guadagni alle ultime giornate. Sarà una battaglia e non penso si risolva prima”. Parola di Gasp.

Foto Fraioli

Roma, Gasperini e le accelerate finali: media punti elevata che rischia di non bastare per la Champions

Gasperini, arrivato a Roma dopo aver scritto la storia all’Atalanta, è rinomato per le accelerate finali che gli hanno consentito di raggiungere obiettivi ambiziosi. Il tecnico di Grugliasco a Bergamo, dalla 31° giornata in poi, non ha mai rallentato a tal punto da farsi superare, a parte nella stagione 2021-22 in cui passò dalla 5° posizione all’ottava racimolando la miseria di 7 punti sui 24 disponibili. Uno strappo alla regola che pone Gasp tra gli allenatori che ama gli sprint finali, a cui non si tira mai indietro. E le sue squadre di riflesso fanno lo stesso.

La Dea, infatti, dal 2016-17 ha migliorato la propria classifica con una media punti (1,85) che, nei campionati più recenti, è sinonimo di Champions League: 14 (2016-17, dal 5° al 4° posto), 13 (2017-18, dall’8° al 7° posto), 18 (2018-19, dal 5° al 3° posto), 15 (2019-20, dal 6° al 4° posto), 17 (2020-21, dal 4° al 3° posto), 15 ( 2022-23, dal 7° al 5° posto) e 19 (2023-24, dal 6° al 4° posto). Nel 2024-25, invece, Gasp è rimasto in 3° posizione raccogliendo 16 punti in 8 match.

Tendenza che può infondere fiducia se catapultata al mondo Roma, ma, analizzando i numeri, potrebbe non bastare per centrare la Champions League. Gasperini, infatti, se dovesse dare continuità al rendimento ottenuto nei finali di stagione a Bergamo porterebbe la squadra giallorossa a 69 punti. Basteranno? Il mister riuscirà a dare una sterzata alla classifica? Le risposte arriveranno solo a fine maggio, al triplice fischio di Verona-Roma.

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Allenamenti

Trigoria: Soulé torna in gruppo

TRIGORIA SOULE La Roma oggi è tornata ad allenarsi a Trigoria con i pochi calciatori rimasti, dati gli impegni delle Nazionali. Sono ben 12 quelli che dovranno rappresentare il proprio Paese tra gare per la qualificazione alla prossima edizione del Mondiale e amichevoli.

Soulé

Dalla seduta odierna arrivano ottime notizie per Gasperini: Soulé, infatti, è tornato in gruppo. L’argentino sta mettendo alle spalle la pubalgia che lo ha debilitato per un mese abbondante. L’obiettivo dell’ex Frosinone è il big match di Pasqua in casa dell’Inter.

Buona notizia per Gian Piero #Gasperini: Mati #Soulé è tornato ad allenarsi in gruppo alla ripresa degli allenamenti #ASRoma @tempoweb— Filippo Biafora (@Fil_Biafora) March 24, 2026