Categorie
Allenamenti

Trigoria: Soulé torna in gruppo

TRIGORIA SOULE La Roma oggi è tornata ad allenarsi a Trigoria con i pochi calciatori rimasti, dati gli impegni delle Nazionali. Sono ben 12 quelli che dovranno rappresentare il proprio Paese tra gare per la qualificazione alla prossima edizione del Mondiale e amichevoli.

Soulé

Dalla seduta odierna arrivano ottime notizie per Gasperini: Soulé, infatti, è tornato in gruppo. L’argentino sta mettendo alle spalle la pubalgia che lo ha debilitato per un mese abbondante. L’obiettivo dell’ex Frosinone è il big match di Pasqua in casa dell’Inter.

Buona notizia per Gian Piero #Gasperini: Mati #Soulé è tornato ad allenarsi in gruppo alla ripresa degli allenamenti #ASRoma @tempoweb— Filippo Biafora (@Fil_Biafora) March 24, 2026

Categorie
APPROFONDIMENTI

Soulé, ”il futuro della Roma”: l’obiettivo è diventare un calciatore pratico per Ranieri

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Matias Soulé è la stella cadente del mercato della Roma. Una luce abbagliante durata pochi secondi, ovvero, il tempo di atterrare a Fiumicino, tra l’entusiasmo dei tifosi. Un’operazione chiusa con la Juventus sulla base di 25,6 milioni, pagabili in quattro esercizi, oltre a premi variabili fino a un massimo di 4 milioni

L’esterno argentino, nell’idea della società, avrebbe dovuto sostituire il partente Paulo Dybala che, invece, è rimasto nella Capitale e ha allontanato le sirene arabe che volevano persuaderlo ricoprendolo di soldi. Il classe 2003 non è riuscito ad imporsi in una stagione contraddistinta dalla confusione: 3 allenatori, disordine tattico e risultati scadenti.

Ranieri, parzialmente, lo ha bocciato: “Avrà un futuro roseo alla Roma. È bravo ma a me piacciono i giocatori pratici ed è questo che gli chiedo. Lui tocca 10 palloni e voglio che siano qualcosa di importante per la squadra. Non posso pensare che quando prende la palla lui comincia a toccarla 3-4-5 volte e poi alla fine non succede nulla”. Insomma tutto fumo e niente arrosto.

Soulé, fantasia e concretezza da abbinare per Sir Claudio: primo per dribbling ma nessuna grande occasione creata

Foto Fraioli

Matias Soulé, con la maglia della Roma, ha giocato appena 813 minuti, di cui 547 in Serie A, corredati da una sola rete in casa del Verona. L’ala argentina, dall’arrivo di Claudio Ranieri, è scomparso dal campo ma il tecnico di testaccio crede nelle qualità dell’ex Frosinone: Credo molto in questo ragazzo è un giocatore per il futuro della Roma. Sta migliorando nell’essere più pratico e toccare meno la palla: sicuramente resta qui perché credo in lui e avrà le sue opportunità per far vedere che sta migliorando”.

Soulé, malgrado abbia giocato poco in campionato, è il calciatore della Roma che ha tentato (32) ed effettuato più dribbling (13). Tanta fantasia ma poca concretezza come ha detto Ranieri: 0 grandi occasioni create. L’argentino ha le qualità per poter tornare incisivo e determinante come ai tempi di Frosinone: Ranieri è fiducioso anche se in Serie A lo ha fatto giocare appena 23 minuti.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Da Pellegrini a Soulé, ecco gli esclusi di Ranieri che aspettano un’occasione

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Claudio Ranieri sta cercando di dare un’identità alla Roma. Il tecnico di Testaccio è ripartito dalla difesa a 3 e da alcuni calciatori che precedentemente sedevano in panchina: Hummels e Paredes su tutti. Una ventata di aria fresca per rivitalizzare una squadra amorfa priva di personalità.

Sir Claudio ha cambiato alcune gerarchie e ha affidato le chiavi del centrocampo alla coppia formata da Paredes e Koné: ”In questo momento io vedo che la squadra con loro si muove bene: non vedo perché cambiare”. Il minutaggio è cambiato notevolmente rispetto all’era Juric: l’argentino è passato dal 15% al 75% e l’ex Borussia Mönchengladbach dal 72,2% al 100%.

Se alcuni calciatori trovano più spazio inevitabilmente altri finiscono maggiormente in panchina. La lista è lunga: Soulé (54 minuti, 25,6 mln), Pellegrini (45′), Zalewski (45′), Baldanzi (45′, 10mln) e Le Fée (0′, 23mln). Il futuro è un’incognita per alcuni. Quasi 60 milioni investiti sul mercato (bonus esclusi) tra lo scorso gennaio e la sessione estiva, alla ricerca di una valorizzazione. Le opzioni sono 2 per Le Fée, Soulé e Baldanzi: o si prosegue il percorso insieme altrimenti la cessione in prestito è dietro l’angolo.

Discorso diverso per Zalewski e Pellegrini. L’esterno polacco è in scadenza di contratto motivo per cui a gennaio potrebbe già accordarsi con un altro club con cui potrebbe iniziare la nuova esperienza a giugno. Il capitano della Roma, invece, è legato ai giallorossi fino al 2026 ma, al termine della stagione, insieme alla società, dovrà riflettere sul percorso migliore da intraprendere: rinnovo o cessione a titolo definitivo.

Il futuro di questa lunga lista di calciatori è legato al presente e alle scelte di Ranieri. Soulé, Pellegrini, Zalewski, Baldanzi e Le Fée aspettano un’occasione per mostrare le proprie qualità e far cambiare idea al proprio allenatore che, al momento, ha preferito lasciarli spesso in panchina per dare spazio ad altri calciatori. Chi riuscirà a imporsi?

Categorie
APPROFONDIMENTI

Frosinone, Di Francesco si aggrappa a Soulé per sopperire alla peggior difesa della Serie A

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma, reduce dal pareggio a Rotterdam contro il Feyenoord (1-1), domenica alle 18 andrà a Frosinone per la 25°giornata di Serie A. I giallorossi sono entrati nel momento decisivo della stagione in cui c’è poco tempo per riposare e l’allenatore di turno, in questo caso De Rossi, ha l’esigenza di affidarsi su tutti i calciatori presenti in rosa. Allo Stirpe, DDR apporterà alcune modifiche nella formazione titolare rispetto alla gara di Rotterdam: ”Non mi piace fare 10 cambi a Frosinone snaturerebbe troppo la struttura della squadra ma se dobbiamo cambiare, cambiamo”.

La Roma, per continuare a credere all’accesso in Champions League, dovrà superare l’ostacolo Di Francesco. La formazione ciociara sta attraversando un momento difficile, infatti, da inizio dicembre, in Serie A, ha raccolto solo 5 punti (1V, 2P, 8S) subendo 28 gol: nel periodo, nessuna squadra ha fatto peggio. Allo stesso tempo, però, il Frosinone tra le mura amiche sta costruendo la propria salvezza: 20 punti (86,9%) su 23 sono arrivati allo Stirpe. In aggiunta, nei top 5 campionati, solo il Las Palmas (21), tra le squadre neopromosse, ha ottenuto più punti in casa.

Frosinone, troppi gol subiti ma c’è la stella Soulé: 10 reti, primo in Serie A per dribbling e azioni da tiro

Di Francesco arriva alla gara contro la Roma con molti dubbi, soprattutto in difesa. Non ci saranno Bonifazi, Marchizza e Romagnoli (squalificato) mentre Lusuardi (seduta personale), Oyono (allenamento personalizzato) e Zortea (lavoro differenziato) sono fortemente in dubbio. I giallorossi, quindi, dovranno sfruttare e mettere in risalto i problemi di una squadra in difficoltà.

La formazione ciociara ha subito 49 gol, (8 su calcio d’angolo, ‘primato in patria’) in 24 partite: 2° peggior difesa della Serie A e, nei top 5 campionati, solo Sheffield (60), Almerìa (51), Darmstadt (51), Salernitana (51) e Burnley (50), hanno incassato più reti. Dati che evidenziano le lacune della squadra di Eusebio Di Francesco che, quando si alza il livello dell’avversario, soffre la poca compattezza. In 13 gare contro Milan, Inter, Juventus, Roma, Lazio, Atalanta, Fiorentina e Napoli il Frosinone ha subito 34 gol: troppi per ottenete punti preziosi per la salvezza.

In aggiunta, la formazione ciociara è anche la più giovane del campionato (24,7), ragion per cui, è altalenante e soffre i momenti più delicati della partita. Il Frosinone, infatti, ha incassato 14 reti dopo il 76°: solo la Salernitana ha fatto peggio. Nello stesso arco temporale, in Serie A, la Roma, invece, è la formazione che ha segnato di più (15). Paradossalmente nei quindici minuti precedenti, nel campionato italiano, nessuna squadra ha un rendimento migliore della formazione ciociara (9 reti). Una discontinuità che sta compromettendo la salvezza alla squadra di Di Francesco che comunque può ancora vantare 4 punti sulla terzultima in classifica.

Uno dei motivi per cui il Frosinone, malgrado gli ultimi risultati negativi, non è nella lista delle squadre che attualmente retrocederebbero in Serie B, si racchiude in Matìas Soulé. Il classe 2003, infatti, con 10 gol e 2 assist sta trascinando i compagni. La stella argentina è il calciatore del campionato italiano che ha servito più passaggi filtranti (18), ha partecipato a più azioni da tiro (114) e ha effettuato un numero maggiore di dribbling (72). Una vera e propria spina nel fianco.