La Roma si allena in vista della partita di Europa League in programma giovedì contro i Rangers. Gasperini è alla ricerca di una vittoria dopo le due sconfitte contro Lille e Viktoria Plzen. Out Paulo Dybala e Angelino.
La Roma si allena in vista della partita di Europa League in programma giovedì contro i Rangers. Gasperini è alla ricerca di una vittoria dopo le due sconfitte contro Lille e Viktoria Plzen. Out Paulo Dybala e Angelino.
Gasperini ancora sta aspettando Leon Bailey. Il giamaicano, insieme a Ferguson, è l’unico rinforzo rispetto alla scorsa stagione nel reparto offensivo. Il classe 97′, arrivato dall’Aston Villa in prestito oneroso (2 milioni) con diritto di riscatto (22), appena ha messo piede a Trigoria si è infortunato, ma da quando ha recuperato, è sempre sceso in campo. L’agente del calciatore ha alzato le aspettative, nei giorni precedenti al ritorno del suo assistito: ”Leon tornerà presto in campo per dare il massimo per la Roma e farla tornare a vette che nessuno avrebbe mai sognato possibili. Io ci credo e conosco mio figlio. Occhio, preparate i pop corn”.

Nei 166 minuti giocati, Bailey ha mostrato una condizione fisica deficitaria che non gli consente di avere brillantezza e rapidità di esecuzione con continuità. Pochi sussulti e prestazioni anonime hanno contraddistinto le prime uscite del giamaicano, calciatore a cui i tifosi affidano le proprie speranze di vedere qualcosa di diverso in attacco, soprattutto strappi e gol. Il classe 97′ per ora si è fermato a 3 tiri di cui 0 in porta. In Serie A, Bailey non è andato oltre un singolo dribbling riuscito su 5 e appena il 31% dei passaggi in avanti. La verticalità richiesta da Gasperini è lontanissima, motivo per cui lo ha tolto dal campo a fine primo tempo contro il Parma, malgrado fosse entrato al 7° minuto al posto dell’infortunato Ferguson.
Bailey? Spero che gli manchi parecchio (ride, ndr), intanto giocando e allenandolo con continuità può trovare la condizione. Ha caratteristiche che ci possono servire. Dichiarazioni che fanno capire il pensiero del tecnico di Grugliasco che, seppur in maniera scherzosa, ha fatto intendere di voler vedere in campo un altro calciatore, non la brutta copia di quello descritto dall’agente. Gasp è in attesa di tirar fuori i pop corn e divertirsi, nel mentre, ha solo tolto anzitempo il giamaicano dal campo perché indietro rispetto ai compagni. Dribbling, velocità, imprevedibilità, gol e assist: ecco cosa ci si aspetta da Bailey.
Si ferma Paulo Dybala e arriva il momento di Soulé. Un film strano che Gasperini, data l’assenza della Joya, spera di rivedere. Paulo, a causa della lesione di medio grado al bicipite femorale sinistro, cercherà di tornare in vista del big match contro il Napoli in programma il 30 novembre ma prima ci saranno 4 partite importanti con Rangers, Udinese, Cremonese e Midtjylland. Match in cui Gasp spera di affidarsi alla miglior versione di Soulé, capocannoniere della squadra con 3 gol fatti.
Il paradosso è che senza Dybala, Mati risulta più incisivo e determinante. L’ex Frosinone, con la maglia della Roma, ha segnato 8 gol a cui si aggiungono 7 assist ma solo a Pisa ha partecipato a una rete insieme alla Joya in campo. Dalla scorsa stagione, Soulé e Dybala hanno disputato 708 minuti giocando uno al fianco dell’altro però Mati non è andato oltre l’esultanza all’Arena Garibaldi. Il classe 2003, troppo spesso, è risultato inefficace perdendo brillantezza nelle giocate. La compatibilità tra i due argentini, in campo, ancora non è stata trovata malgrado l’ultima partita persa a San Siro certificherebbe il contrario dato che la Roma, prima del gol di Pavlovic, ha fornito la sua miglior prestazione della stagione. Anche contro i rossoneri però di gol fatti neanche l’ombra.

Giovedì contro i Rangers, Gasperini, probabilmente, rilancerà Soulé dall’inizio. Mati? Sta facendo bene, sta giocando più di tutti in attacco e spende tanto fisicamente. Le sue prestazioni sono sempre di alto livello”. Il classe 2003 non segna dalla trasferta di Firenze, ultimo match in cui è partito titolare senza Dybala. Una contraddizione, un’assurdità che però ha trovato riscontro nella realtà: appena è tornata la Joya, Mati non ha più partecipato a una rete della Roma. Escludendo i momenti in cui i due argentini hanno giocato insieme, l’ex Frosinone ha messo la sua firma su un gol dei giallorossi ogni 176 minuti, la differenza è abissale rispetto a quando i due hanno calpestato il campo nelle stesse gare (708′). Non c’è alcuna responsabilità di Paulo, ma in questa fase delle rispettive carriere sembrano non riuscire a esprimersi al meglio insieme.
In Scozia Mati spera di irradiare nuovamente raggi di Soulé in campo. Il classe 2003 è ancora fermo a 0 gol in Europa League, considerando anche la scorsa stagione, ragion per cui, è alla ricerca della prima gioia in campo internazionale. L’argentino potrebbe giocare insieme a Pellegrini alle spalle di Dovbyk, calpestando nuovamente il centro-destra del campo, ossia la zolla di terreno che ama di più. Mati è pronto a prendersi la Roma sulle spalle, come accaduto qualche mese fa quando Dybala si infortunò. Un Déjà vu.
Cagliari-Roma 0-0 (21 minuti insieme)
Roma-Empoli 1-2 (77 minuti insieme e parziale 0-2) – Entrambi titolari
Roma-Napoli 1-1 (10 minuti insieme e parziale 1-0 con gol di Angelino)
Roma-Monza 4-0 (28 minuti insieme e parziale 2-0 con gol di Angelino e Cristante su assist di Dybala)
Roma-Como 2-1 (59′ minuti insieme e parziale 1-1 con gol di Saelemaekers) – Entrambi titolari
Roma-Braga 3-0 (45 minuti insieme e parziale 1-0 con gol di Pellegrini) – Entrambi titolari
AZ Alkmaar-Roma 1-0 (45 minuti insieme e parziale 1-0 con gol di Parrot)
Roma-Eintracht Francoforte 2-0 (19 minuti insieme e parziale 1-0 con gol di Shomurodov)
Roma-Porto 3-2 (12 minuti insieme e parziale 1-1 con gol di Pisilli e autogol di Rensch)
Athletic-Bilbao-Roma 3-1 (8 minuti insieme e parziale 0-0)
Pisa-Roma 0-1 (45 minuti insieme e parziale 0-1 con gol di Soulé)
Roma-Torino 0-1 (45 minuti insieme e parziale 0-0) – Entrambi titolari
Fiorentina-Roma 1-2 (22 minuti insieme e parziale 0-0)
Roma-Inter 0-1 (74 minuti minuti insieme e parziale 0-0) – Entrambi titolari
Roma-Viktoria Plzen 1-2 (74 minuti insieme e parziale 1-2 con gol di Dybala su rigore) – Entrambi titolari
Roma-Parma 2-1 (73 minuti insieme e parziale 1-0 con gol di Hermoso su assist di Dybala da calcio d’angolo) – Entrambi titolari
Milan-Roma 1-0 (51 minuti insieme e parziale 1-0) – Entrambi titolari
TOTALE: 708 minuti, un gol per Soulé e 0 assist
Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Gasperini non si fida più di tanto di Dovbyk che speravo potesse entrare 15-20 minuti prima. Nel gioco aereo, dati i tanti cross, si sarebbe potuto rivelare una pedina importante, anche se non è eccezionale in questo fondamentale.
Roma in crescita?
La Roma non è lì per caso, nonostante alcune difficoltà. Gasperini se le sta inventando un po’ tutte, lo schieramento iniziale non mi era piaciuto ma la prima mezzora mi ha smentito, dato che ha giocato solo la Roma che ha creato 3 occasioni ma senza fare gol. Dopo la rete di Leao, è accaduto il contrario con il Milan che è entrato forte. Se Dybala avesse segnato il rigore, i giallorossi non avrebbero rubato nulla.
Ti aspetti una reazione contro i Rangers? Certo, dopo una sconfitta c’è rabbia. L’Europa dà la possibilità di fare un po’ di turnover per testare chi ha giocato meno, darei una chance a Dovbyk. C’è chi vuole riprendersi qualcosa dopo il ko contro il Milan.
Pisilli? Giovedì spero possa essere una delle prime maglie per Gasperini, è un ragazzo che ha bisogno di qualche chance in più.
Angelo Di Livio è intervento ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Devo fare i complimenti a Gasperini per il lavoro straordinario che sta facendo. Ieri la squadra ha giocato con grande personalità, la partita è stata preparata alla perfezione: ci sono state 2-3 situazioni tattiche che mi sono piaciute. È vero che dà fastidio uscire sconfitti ma dominare a Milano non è facile. Peccato che si fa tanta fatica a segnare, mi domando: ma perché i calciatori tirano sempre a giro?! Il particolare che ha fatto la differenza è questo, se la Roma fosse passata in vantaggio, avremmo visto una partita ancora più emozionante.
Dovbyk? Era difficile per lui incidere perché il Milan si stava difendendo nella propria metà campo.
Dybala? Mi hanno sorpreso alcuni stop a seguire sbagliati, al netto del rigore che si è fatto parare da Maignan.
Cristante? Ha annullato Modric sotto tutti i punti di vista, il croato lo ha sofferto in maniera incredibile: in questa nuova posizione più avanzata mi piace tantissimo. C’è rammarico, ma la strada è giusta.
In attacco contro i Rangers? Mi aspetto Dovbyk, c’è solo lui. Gasperini rilancerà la coppia con formata da Soulé e Pellegrini alle spalle dell’ucraino.
La Roma pensa al futuro. Come riportato da Marca, il club giallorosso ha messo nel mirino Jeremy Arévalo, attaccante classe 2005 del Racing Santander che ha segnato 7 gol in 12 partite di campionato. Nelle scorse settimane, infatti, ci sarebbero stati contatti diretti tra il club capitolino e la famiglia del giocatore. La dirigenza romanista avrebbe addirittura invitato i familiari di Arévalo nella Capitale per presentare il progetto tecnico e discutere di un possibile futuro insieme.
Al momento, però, non esiste ancora una trattativa ufficiale tra la Roma e il Racing Santander, società con cui il giovane attaccante (in possesso di doppio passaporto spagnolo ed ecuadoriano) ha un contratto fino al 2027. Oltre alla Roma, comunque, ci sarebbero anche altre società sul calciatore. I giallorossi guardano anche altri profili giovani, come Malek El Mala del Colonia. Massara si muove per mettere le basi in vista delle prossime sessioni di mercato.
Altra sconfitta con rammarico per la Roma. Dopo il ko contro l’Inter (0-1), malgrado un secondo tempo all’attacco senza concretizzare quanto creato, ieri a San Siro, in casa del Milan, i giallorossi sono usciti dal campo con il medesimo punteggio (1-0) e gli stessi rimpianti. La squadra di Gasperini, prima di subire il gol di Pavlovic al 39°, ha dominato la formazione rossonera: recuperi alti, intensità, ritmo, occasioni da gol e zero azioni offensive concesse all’avversario. Tutto bello ma il parziale non era cambiato e il punteggio era ancora sullo 0-0. Cristante, El Aynaoui, Ndicka, Wesley e Dybala sono risultati sterili e inefficaci con i loro tiri. È bastato un contropiede condotto da Leao per cancellare quanto di bello mostrato in campo.
L’approccio e l’atteggiamento, esclusi i minuti finali del primo tempo e l’avvio della ripresa, sono stati di alto livello ma la bassa qualità dei tiri verso la porta, considerando anche il rigore sbagliato da Dybala, merita un approfondimento. Gasperini, rammaricato, lo sa bene: ”Il salto di qualità lo abbiamo fatto, se non nelle conclusioni. Dobbiamo cercare di concludere meglio e di essere più precisi in questo perché è quello che ci sta mancando. Non solo nei tiri, ma anche nel gioco aereo e negli ultimi 16 metri. È quello che ci sta penalizzando un po”.
La Roma contro il Milan ha tirato dall’interno dell’area di rigore, zona in cui la pericolosità dovrebbe essere molto elevata, ben 14 volte: numero più elevato nelle sue prime 10 partite di Serie A. La squadra giallorossa quindi è riuscita a calpestare le zolle di campo più insidiose per l’avversario ma ha sparato a salve annullando quanto di buono fatto per arrivare sino a lì. Una mole di gioco impressionante, soprattutto nei primi 38 minuti, per velocità di esecuzione e pressione sui calciatori del Milan che erano inermi di fronte a così tanta aggressività.
Il miglioramento è eloquente ma la freddezza sottoporta rimane un problema atavico che perseguita i giallorossi. La Roma contro Milan (14), Parma (10), Sassuolo (11) e Inter ha calciato 46 volte dall’interno dell’area di rigore ma ha segnato solo 3 reti rimanendo a bocca asciutta negli scontri diretti con le milanesi. Rispetto alle prime partite di campionato si evidenzia una crescita a livello di produzione offensiva ma la medesima bassissima efficacia nel convertire le conclusioni in gol. La Roma contro Fiorentina (5), Hellas Verona (5), Lazio (10), Torino (10), Pisa (6) e Bologna (6), in 42 occasioni, ha calciato dall’interno dell’area avversaria, cioè meno di quanto fatto nelle ultime 4 gare di Serie A.
Daniele De Rossi potrebbe iniziare una nuova avventura in panchina. Come scrive Gianluca Di Marzio, il Genoa sta continuando a cercare il sostituto di Vieira e l’ex tecnico giallorosso sembra essere in pole nelle gerarchie del Grifone, sempre più convinto a puntare su di lui. Per De Rossi l’eventuale contratto sarebbe fino a giugno con rinnovo legato alla salvezza.
Gian Piero Gasperini, dopo Milan-Roma (1-0), ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue dichiarazioni.
Cosa non è andato?
Faccio fatica a cercare qualcosa che non è andato. Sono andate tante cose, facile dire i centimetri e gli episodi. Abbiamo creato tanto, questa è la strada che vogliamo percorrere. Quando si esce da questo tipo di partite si è rammaricati per il risultato ma anche fiduciosi che con queste prestazioni faremo punti.
L’assetto degli ultimi 20 metri è ciò su cui ragioni per fare il salto di qualità?
Il salto di qualità lo abbiamo fatto se non nelle conclusioni, in tutto il resto ci siamo riusciti. Primo tempo importante con grande personalità contro un squadra forte. Abbiamo costruito molto, abbiamo sofferto dopo il loro gol poi siamo ripartiti bene. Faccio fatica a trovare indicazioni negative, siamo arrabbiati e rammaricati per il risultato. Purtroppo si sbagliano i rigori e delle occasioni per pochissimo. Ci sono tante partite all’interno delle gare e noi le abbiamo interpretate bene.
Come sta Dybala?
La cosa peggiore è che si è infortunato. Adesso dovremo vedere quando potrà recuperare, sicuramente dopo la sosta. Dispiace perché Dybala stava facendo partite da grande giocatore come è lui. Il suo infortunio è la perdita più grossa di questa sera.
Il bicchiere è mezzo pieno?
Sì in queste partite che abbiamo perso dobbiamo sicuramente alzare alcune cose determinanti. La squadra c’è e ha spirito. Penalizzante aver sbagliato 4 rigori su 5 che ci hanno tolto molto in campionato e in Europa. Vedo squadre importanti con arrembaggi finali che riescono a tirare fuori episodi con cui risolvono la partita, a noi manca questo. Quando domini la partita devi portarla a casa, a noi sta mancando questo e i rigori.
Galeone?
Cito un ricordo. Giocavamo a Pisa per la promozione, era la partita decisiva e io feci 3-4 passaggi indietro per il portiere. Quando finì la partita Galeone mi disse: ‘Non ricorriamo a questi mezzi, dobbiamo giocare fino alla fine’. È stato un grande insegnamento, questo è quello che ricordo meglio.
Massara, prima di Milan-Roma, ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le dichiarazioni del ds giallorosso.
Un ricordo su Galeone? Da questa partita può uscire la terza incomoda tra Napoli e Inter?
“Galeone è stato un allenatore che ha saputo valorizzare al massimo tutti i calciatori che ha allenato e ha saputo ispirare molti di loro quando sono diventati allenatori. Per noi e per il calcio è una perdita, volevo fare le sincere condoglianze da parte mia e da tutta la Roma. Per quanto riguarda la partita è un test assolutamente probante, il Milan è forte e San Siro è un campo difficilissimo. Dovremo fornire una prestazione di altissimo livello per riuscire ad ottenere un risultato. Certamente ci potrà dare delle indicazioni anche sul nostro momento e sul valore della nostra squadra”.
Difesa granitica, mancano i gol degli attaccanti. Questa Roma può fare a meno del numero 9?
“Sono varianti e soluzioni che il mister sta provando e cercando a volte anche a seconda degli avversari che affrontiamo. È vero che ci è mancata un po’ di prolificità ma sono arrivate parecchie occasioni nelle ultime partite. Dovbyk è tornato al gol, ci sono presupposti per continuare a crescere e sappiamo di dover migliorare sotto questo aspetto”.
È un tema di riflessione quello di integrare il reparto offensivo a gennaio?
“C’è comunque un reparto offensivo che offre diverse soluzioni, poi nelle ultime partite abbiamo trovato con continuità Dybala, che ci sta dando una grande mano sotto il profilo qualitativo. Anche Bailey è rientrato e darà soluzioni. In questo momento concentriamoci sui nostri attaccanti e cerchiamo di migliorare a livello di efficacia offensiva. Se da qui al mercato di gennaio ci saranno delle opportunità da poter cogliere, la società cercherà certamente di farsi trovare pronta”.
Che effetto le fa tornare a San Siro? Trova similitudini tra il suo Milan che ha vinto lo scudetto e questa Roma?
“È un effetto bellissimo tornare qui e ritrovare un club al quale mi legano ricordi stupendi, ci sono stati molti cambiamenti nella squadra e c’è qualche superstite, forse i più forti. È una bella emozione”.