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Roma-Parma, i convocati di Gasperini: out solo Angelino

Domani alle 18:30, la Roma scenderà in campo all’Olimpico per il match contro il Parma, valido per la 9° giornata di Serie A. Di seguito la lista dei convocati diramata da Gasperini.

Portieri: Svilar, Vasquez, Gollini

Difensori: Rensch, Ndicka, Tsimikas, Celik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Wesley, Sangare, Ghilardi

Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Kone, Baldanzi, Pisilli

Attaccanti: Dovbyk, Ferguson, Soulé, Dybala, Bailey, El Shaarawy

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: ”Domani mi aspetto Pellegrini e Dovbyk. Tutto quello che verrà sarà di guadagnato per la Roma”

Fabio Petruzzi è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Roma da scudetto? Inter e Napoli sono avanti. Se Spalletti dovesse approdare alla Juventus avrei paura perché è un grande allenatore e i bianconeri hanno un’ottima squadra. Tutto quello che verrà quest’anno sarà di guadagnato per la Roma.

Bailey? Mi aspetto di più, non mi ha entusiasmato contro il Sassuolo.

Dybala? Lasciato libero di prendere posizione è un altro calciatore, ha segnato un gran gol non era facile.

Cristante? Lo riproporrà molte volte come al Mapei Stadium, potrebbe proseguire a fare il gioco di Milinkovic Savic, con le dovute proporzioni.

El Aynaoui? È un ruba palloni contro il Sassuolo ha giocato meglio rispetto alle partite precedenti. Lo vedo adatto a una linea a 3.

Formazione contro il Parma? Mi aspetto: Svilar; Celik, Mancini, Ndicka, Wesley, Cristante, Koné, Pellegrini, Rensch; Dybala e Dovbyk.

Soulé? In caso non dovesse giocare dovrà capire che starebbe facendo panchina a calciatori importanti come Dybala o Pellegrini.

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APPROFONDIMENTI

Roma-Parma, miglior difesa contro peggior attacco: ecco la squadra di Cuesta

La Roma, domani alle 18:30, ospiterà allo stadio Olimpico il Parma di Cuesta. I giallorossi non vogliono abbandonare la vetta della classifica ma per farlo dovranno superare la formazione emiliana e cancellare gli ultimi 3 risultati di fronte ai propri tifosi, ossia, altrettante sconfitte contro Lille (0-1), Inter (0-1) e Viktoria Plzen (1-2). Gasperini non vuole perdere tempo e ambisce a portare la squadra in Champions League.

Il Parma sembra un ostacolo sormontabile, ma il ko contro la formazione ceca in Europa League, deve servire da insegnamento agli uomini di Gasp. Cuesta nelle ultime partite ha schierato la squadra con un 3-5-2 compatto che predilige i lanci lunghi. La formazione emiliana è 3° in Serie A per lunghezza media di passaggi (37,4 m) e per numero più basso di questi ultimi a ogni possesso (3,3). Dati che confermano che il Parma sfrutta molto il cosiddetto lancione per le due punte Pellegrino e Cutrone.

I gialloblu hanno la 5° miglior difesa del campionato con soli 7 gol subiti contro Juventus (2), Atalanta (1), Cagliari (2), Torino (1) e Lecce (1). Cuesta quindi potrebbe erigere un muro per cercare di mettere in difficoltà la formazione di Gasperini. La Miglior difesa (3 gs) contro il peggior attacco (3 gf) della Serie A, ecco Roma-Parma. Il tecnico spagnolo ancora non ha trovato la quadra in avanti tant’è che in campionato i Ducali non hanno segnato neanche una rete su azione: una su calcio d’angolo, una sugli sviluppi di una punizione e una su rigore. Una carenza che unisce due squadre lontane 11 punti in classifica.

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APPROFONDIMENTI

Roma, la miglior difesa è garanzia di risultati: dal 2000-01 nel 84% delle stagioni si è vinto il campionato

La Roma si presenta alla 9° giornata di Serie A contro il Parma in vetta alla classifica insieme al Napoli a 18 punti. Ai giallorossi non accadeva dal 2013, ma Paulo Dybala, uno dei leader dello spogliatoio, ha predicato calma: ‘Il primo posto si vive con tranquillità, lo sapevamo prima della partita vedendo gli altri risultati. Il campionato è lunghissimo, sono tre punti importanti anche per le sconfitte subite nelle scorse gare”.

L’ambizione della squadra capitolina è di tornare in Champions League. L’ultima partita giocata nelle competizione europea più nobile risale al 6 marzo 2019 in casa del Porto (3-1, ai tempi supplementari). Troppo tempo. Tutto ciò che potrebbe arrivare in più sarebbe di guadagnato. Stiamo cercando di costruire, spero di farlo subito quest’anno perché non ho voglia di perdere tanto tempo a pensare agli anni successivi”. Gasperini ha messo nel mirino la qualificazione in Champions che è sinonimo di ricavi maggiori, calciomercato più ambizioso e crescita più veloce.

Classifica alla mano, la strada intrapresa dalla sua squadra è quella giusta. La Roma ha la miglior difesa della Serie A e dei top 5 campionati europei con appena 3 gol subiti, dati che in Italia hanno un significato specifico. Dal 2000-01, infatti, solo la Fiorentina (6°), con il portiere meno perforato del torneo, non si è piazzata tra le prime 4. Nelle ultime 25 edizioni della Serie A, quindi, nel 96% dei casi, avere una difesa d’acciaio è stato sinonimo di Champions League. Per i più ambiziosi, però, indica anche altro. La miglior difesa del campionato 21 volte su 25 (84%) ha rappresentato il tassello principale per vincere lo scudetto.

Solo nel 2000-01 (Juventus, 2° posto), 2003-04 (Roma, 2° posto), 2006-07 (Fiorentina, 6° posto) e 2019-20 (Inter, 2° posto) la squadra che ha subito meno reti non è arrivata prima in classifica.

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La Roma migliora la mira ma non l’efficacia: i numeri e lo step da fare contro il Parma

La Roma vince e convince contro il Sassuolo al Mapei Stadium. La rete di Paulo Dybala ha permesso ai giallorossi di ottenere il 6° successo in campionato, il 4° in trasferta. La squadra di Gasperini ha creato i presupposti per segnare più di una rete ma la poca determinazione sotto porta sembra non voler lasciare la squadra giallorossa.

‘In attacco sto cercando di trovare delle soluzioni perché è stato il punto meno prolifico della squadra. Noi vogliamo migliorare e facciamo degli esperimenti durante la partita. Stiamo cercando le soluzioni migliori. A volte non otteniamo i risultati sperati, ma ci arriveremo”. Parola di Gasp. Il tecnico di Grugliasco, comunque, al Mapei Stadium ha potuto apprezzare una manovra offensiva di reparto, più corale rispetto ad altri match. La richiesta del mister alla vigilia della partita è stata soddisfatta: ”Dobbiamo giocare di reparto in attacco, così come in difesa, giocando sulle posizioni, sui movimenti, sugli smarcamenti. Dobbiamo andare dentro l’area, dobbiamo andare a chiudere, bisogna fare molte cose. Come si ha un’organizzazione difensiva, la si può avere anche nel gioco di attacco”.

La Roma ha calciato 8 volte in porta, match in cui la squadra ha impegnato di più il portiere avversario con il 53,3% delle conclusioni (8 su 15) che hanno centrato lo specchio, mai così bene in stagione. Solo in altre due occasioni la squadra giallorossa ha raggiunto la soglia del 50% di tiri in porta: Pisa (0-1) e Verona (2-0) le vittime. In aggiunta, i capitolini contro il Sassuolo hanno ricevuto solo una conclusione che ha impensierito Svilar, dato migliore della stagione al pari di quanto fatto in casa del Nizza.

Domani Gasperini spera di continuare a vedere i progressi della propria squadra soprattutto in fase realizzativa. A Sassuolo è migliorata la mira ma l’efficacia è rimasta bassa. Con il Parma bisogna fare un altro step introducendo convinzione, vigore e determinazione.

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Ndicka: ”Stupito dalla passione e il trasporto dei tifosi della Roma. Lo spogliatoio è molto unito”

Evan Ndicka ha parlato a Idealista.it della sua esperienza alla Roma. Di seguito alcune delle dichiarazioni del difensore ivoriano.

Sei alla tua terza stagione in giallorosso. Hai imparato a conoscere bene la città? Qual è la tua zona di Roma preferita?

Devo dire che tra i diversi impegni sportivi, partite con il Club e nazionale, è difficile ritagliarmi del tempo per visitare la città, ma naturalmente da quando sono qui alcune passeggiate per le vie di Roma me le sono concesse. E il centro è davvero meraviglioso.

Qual è la cosa che ti ha stupito di più di questa città?

Senza dubbio la passione della gente per la squadra e il grandissimo trasporto che i tifosi hanno per la Roma. Lo percepisci in ogni momento della giornata, andando anche al supermercato a fare la spesa. Un amore autentico, travolgente, che ti coinvolge in ogni momento, non soltanto durante le partite nel nostro stadio o in trasferta.

Quali sono i compagni di squadra con cui passi più tempo? E se dovessi scegliere un coinquilino, chi sarebbe?

Mi sento a mio agio con tutti, perché siamo davvero uno spogliatoio molto unito. Se devo citarne due, dico Manu Kone e Neil El Aynaoui, con i quali parlo in francese. Sarebbero ottimi coinquilini, anche se Manu ospita troppa gente in casa sua… (ride, ndr).

Qual è il momento a cui sei più legato da quando giochi nella Roma?

Non c’è un momento particolare, ma devo dire che amo vivermi la passione della piazza, della città, in ogni partita allo stadio con la nostra gente a riempire l’Olimpico ogni volta.

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Totti: ”Obiettivo Champions per la Roma. Dybala è uno dei più forti, ora la novità è dare continuità”

Francesco Totti ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport, a margine di un evento di Amaro Montenegro. Di seguito le dichiarazioni dell’ex capitano della Roma.

Strano vederti insieme a Spalletti: si tratta di un’amicizia?
“C’è stata una grande amicizia ed è un piacere essersi ritrovati. Amaro Montenegro ci ha dato questa possibilità di rivederci e confrontarci, siamo stati molto contenti di ciò che abbiamo fatto”.

Vi siete mai chiariti veramente?
“Ancora no, ma avremo modo per farlo. Questa è una cosa secondaria, sono passati tantissimi anni e tante cose vanno messe da parte”.

Spalletti può essere l’uomo giusto per risollevare la Juventus?
“Da quello che si vocifera è uno dei candidati. Sarebbe un grande acquisto per la Juventus, è un allenatore forte e presente”.

Dybala falso nove?
“Paulo è uno dei giocatori più forti in circolazione, è il calciatore che deve fare la differenza. La novità è dare continuità a ciò che ha fatto domenica, speriamo possa farlo”.

La Roma può restare in vetta alla classifica?
“Dipende da loro ma non è semplice, perché ci sono due/tre squadre più attrezzate della Roma. L’obiettivo è la Champions League, ma se sarà ancora lì a 8/10 partite dalla fine del campionato l’obiettivo diventa diverso. Quando abbiamo vinto lo scudetto facevamo 3/4 gol a partita, eravamo un rullo compressore”.

Non c’era i problemi che ci sono adesso in attacco…
“Ci sono tipologie di giocatori diversi. Noi eravamo 3/4 giocatori di grande spessore, ma anche loro sono grandi giocatori che devono ancora carburare. Spero possano fare grande la Roma”.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”La Roma per rimanere in alto ha bisogno di una punta. Friedkin aiuta Gasperini!”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La Roma è nuovamente prima in classifica, bisogna mantenere i piedi per terra. Wesley era indiavolato, ha fatto un secondo tempo strepitoso, però, peccato che la gara sia rimasta in bilico, nonostante ci fosse la possibilità di segnare altre reti. La difesa molto bene, le squadre faticano a segnare ai giallorossi che hanno incassato solo 3 gol.

Prosegue Graziani.

La Roma se non prende un paio di attaccanti non va lontana… Bailey è più un esterno, a Ferguson non sappiamo cosa sia successo. La squadra ha bisogno di un calciatore come Scamacca per rimanere nelle zone alte delle classifica.

Dovbyk? Ieri è stato richiamato tante volte da Gasperini e questo è sintomo che non stava facendo quello che chiedeva il mister.

Dybala? Non può stare troppo alto, non può giocare spalle alla porta. Quando punta l’avversario ti salta 8 volte su 10 ma la squadra necessita di una punta.

Cristante e Koné? Stanno facendo grandi cose. Il numero 4 giallorosso ha sempre giocato con tutti gli allenatori che sono venuti a Roma, per cui, una riflessione va fatta. Koné è un po’ l’Anguissa della situazione.

El Aynaoui? Ieri ha fatto bene, ma il fatto che qualcuno condizioni la crescita di Pisilli mi fa arrabbiare.

Conclude Graziani.

Friedkin dai una mano a Gasperini, aiuta il mister!

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Capolavoro tattico di Gasperini che ha indovinato la posizione di Cristante. Dybala? Da centravanti potrebbe rivivere una seconda giovinezza”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Risultato casuale viste le tante occasioni avute dalla Roma.

Sì però è un difetto perché partite come quella di ieri, con tutte le occasioni create, vanno chiuse.

Prosegue Di Livio.

Capolavoro tattico di Gian Piero Gasperini perché ha indovinato la posizione di Cristante che è stata determinante nella due fasi: in marcatura su Matic e negli inserimenti dando un supporto a Dybala. L’equilibrio che ha avuto la squadra è stato decisivo. Quando l’avversario avrà un regista bravo mi aspetto di rivedere lo stesso assetto proposto ieri.

Wesley? Il miglior acquisto dell’estate: può giocare su entrambe le fasce: è stato devastante.

Mancini? A oggi è uno dei difensori italiani più forti.

Dovbyk? Ha fatto il suo, non c’è da elogiare eccessivamente una prestazione normale.

Dybala? Ancora non è al top e va gestito. lui e Soulé insieme non possono giocare insieme. Dybala ha il passaggio, la giocata determinante, per cui, Gasp, da centravanti più vicino la porta, potrebbe fargli rivivere una seconda giovinezza.

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Gasperini da record: è il 2° allenatore della storia della Roma a vincere 6 delle prime 8 gare di Serie A al suo esordio

La Roma vince al Mapei Stadium (0-1) e si gode la vetta della classifica insieme al Napoli. Il campionato non è finito, ma dopo 8 giornate, guardare tutte le squadre dall’alto verso il basso è comunque un segnale incoraggiante per le proprie ambizioni. Gasperini vuole bruciare le tappe di un percorso, a detta di molti lungo e frastagliato, spingendo il piede sull’acceleratore: ”Stiamo cercando di costruire. Spero di farlo subito quest’anno perché non ho voglia di perdere tanto tempo a pensare agli anni successivi”. Non c’è nulla da aggiungere, il mister ha lasciato l’Atalanta per essere protagonista in una piazza importante come quella di Roma. Lasciare il segno e non essere una comparsa: l’obiettivo è stato messo nel mirino.

La formazione giallorossa, in Serie A, ha ottenuto 6 successi contro Bologna (1-0), Pisa (0-1), Lazio (0-1), Hellas Verona (2-0), Fiorentina (1-2) e Sassuolo (0-1): 18 punti in 8 giornate come non accadeva dal 2014 in cui ne raccolse uno in più. Nella storia romanista solo nelle stagioni 1960-61, 1982-83, 1983-84, 2000-01, 2013-14, 2014-15, i capitolini hanno vinto 6 match nelle prime 8 gare di campionato.

Gasperini, però, a differenza di quasi tutti gli allenatori che sedevano sulla panchina giallorossa in quelle annate, è al suo esordio. Un elemento non da poco. L’unico tecnico della storia romanista, che al suo primo anno come Gasp, ha ottenuto almeno 6 successi nelle 8 giornate iniziali è Rudi Garcia. Il francese nella stagione 2013-14 fece sognare un intero popolo vincendo 10 partite consecutive.