Categorie
APPROFONDIMENTI

Sassuolo-Roma, Dybala e le zone pericolose da calpestare volute da Gasp: i numeri (FOTO)

La Roma, dopo due sconfitte consecutive (Inter, Viktoria Plzen), è tornata alla vittoria e si è ripresa la vetta della classifica condivisa con il Napoli. I giallorossi hanno espugnato il Mapei Stadium, in formato stadio Olimpico data la presenza massiccia dei tifosi capitolini, grazie a un gol di Paulo Dybala. Il Sassuolo di Grosso si è fermato a un solo tiro in porta, con Svilar quindi quasi inoperoso. La Joya, nuovamente schierata da centravanti, ieri ha aggiunto qualità nelle zone pericolose del campo, come richiesto da Gasperini. Il mister era stato chiaro prima della gara: ”Dybala sta molto bene, questa è una cosa che mi fa ben sperare. Anche lui deve iniziare a pestare l’aria, a fare gol, assist, queste sono le cose importanti perché lui è un attaccante, non serve che giochi a centrocampo”.

La stella argentina, infatti, quando ha giocato da prima punta contro Torino e Inter ha effettuato troppi passaggi nella propria metà campo e ha occupato poco la zona centrale vicino l’area di rigore avversaria. L’indice di pericolosità delle giocate è direttamente proporzionale alla distanza dal portiere rivale, per cui, Dybala non aveva convinto appieno. I numeri descrivono come la Joya, contro il Sassuolo, ha interpretato in maniera diversa il ruolo da centravanti e i risultati si sono visti in campo.

L’ex Juventus, all’Olimpico con il Torino, in 45 minuti, ha servito il 30,7% dei passaggi nella propria metà campo (8 su 26), dati simili con l’Inter (26,9% – 7 su 26). Nella partita di ieri, invece, Dybala non si è abbassato per ricevere il pallone ma ha spaziato nella trequarti avversaria tornando anche a segnare su azione dopo 248 giorni. Al Mapei Stadium, la stella argentina ha effettuato 28 passaggi di cui solo 2 nella propria metà campo (7%) e ha calpestato maggiormente la zona centrale vicino l’area di rigore del Sassuolo.

Gasperini, soddisfatto, a fine partita ha rilanciato:‘Dybala è un attaccante straordinario, è da 15 gol senza rigori perché se gioca vicino all’area ha tiro e dribbling, ha visione di gioco e talento. Deve pensare di fare la miglior stagione in assoluto anche come numero di gol. In più in certi momenti, come nel secondo tempo quando siamo in difficoltà, ci aiuta a uscire e nel disimpegno”.

Dybala iniziò la sua esperienza in Italia proprio da prima punta, chissà se Gasp riuscirà a regalargli una nuova giovinezza.

Opta
Opta
Opta
Categorie
NEWS

Pellegrini: ”Avevamo tanta voglia di vincere dopo 2 sconfitte. L’obiettivo è migliorarci”

Lorenzo Pellegrini, dopo Sassuolo-Roma, ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue dichiarazioni.

Il primo posto può diventare un obiettivo?
“L’obiettivo è quello di continuare a migliorarci sempre. Oggi abbiamo fatto meglio offensivamente rispetto alle altre partite. Avevamo tanta voglia di vincere dopo due sconfitte. Sul campo stiamo dando tutto”.

Sembrava di giocare in casa al Mapei…
“Siamo fortunati ad avere questi tifosi, per noi è sempre così. Questa gente non si rende conto di quanto sia fondamentale per noi. Il Mapei per me è stato casa, mando un saluto e un abbraccio ai tifosi del Sassuolo che sono rimasti nel mio cuore”.

Categorie
NEWS

Dybala: ”Il primo posto si vive con tranquillità. Noi attaccanti viviamo per il gol”

Paulo Dybala, al termine di Sassuolo-Roma (0-1), ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le dichiarazioni dell’argentino.

Come si vive questo primo posto?
“Con tranquillità, lo sapevamo prima della partita vedendo gli altri risultati. Il campionato è lunghissimo, sono tre punti importanti anche per le sconfitte subite nelle scorse partite. Ora dobbiamo pensare alla gara di mercoledì”.

Il gol è la risposta alle critiche ai centravanti?
“Tutti noi vogliamo segnare, noi attaccanti viviamo per il gol. Purtroppo ci sono momenti negativi. L’importante è vincere”.

Non vedevi l’ora di esultare così…
“Mia moglie mi stava mettendo pressione (ride ndr)”.

Categorie
NEWS

Gasperini: ”Soddisfatto della partita. Dybala? Può fare la prima punta, è straordinario. In attacco cerchiamo le soluzioni migliori”

Gian Piero Gasperini, al termine di Sassuolo-Roma (0-1), ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso

È una Roma da primo posto: quanto è soddisfatto?

Sono soddisfatto della posizione in classifica anche della partita di oggi che era difficile, l’abbiamo interpretata nel modo migliore dopo 2 sconfitte. C’è stata un’ottima reazione, abbiamo vinto un gara importante”.

Cristante trequartista, una mossa alla Pasalic. Il centravanti ce l’hai ed è Dybala.

Non ho mai avuto dubbi, semmai sono per altri. Dybala è un attaccante, è un calciatore straordinario. Può giocare da prima, seconda punta non ci sono difficoltà di inserimento. Ci sono le caratteristiche e dobbiamo cercare di sfruttare le migliori di ognuno. Pasalic ha fatto più di 50 gol ma Cristante è arrivato prima segnandone 12 (ride ndr). È un giocatore maturato e completo sotto tutti gli aspetti, ci sta dando una grande mano”.

Dovbyk?

Oggi avevamo bisogno di tenere gli attaccanti aperti per sfruttare gli inserimenti dei centrocampisti. Dovbyk è entrato bene, è in condizioni fisiche buone Lavoro su tutti. In attacco sto cercando delle soluzioni perché è stato il punto meno prolifico della squadra, anche se abbiamo un’ottima classifica. Facciamo degli esperimenti in gara (ride ndr) perché Dybala è stato fuori, per Bailey è stata la prima da titolare. Stiamo cercano le soluzione migliori. A volte non otteniamo i risultati sperati, ma ci arriveremo”.

Come è essere tornato in vetta alla classifica? Ora serve vincere in casa…
“È una priorità assoluta. È un peccato per i nostri tifosi regalare così tante sconfitte in poche partite. Giochiamo in uno stadio sempre pieno, vogliamo regalare loro partite belle e giocate bene Non tutte sono state negative come contro l’Inter con cui non abbiamo fatto male, ma contro il Viktoria Plzen non dovevamo perdere e con questa vittoria recuperiamo un po’. Contro il Parma giochiamo all’Olimpico e dobbiamo stare attenti perché abbiamo delle caratteristiche che a volte ci portano a picchiare contro un muro e a subire gol. Dobbiamo essere più efficaci”.

Categorie
PARTITE

Sassuolo-Roma 0-1 (16′ Dybala): giallorossi primi in classifica insieme al Napoli

La Roma disputa l’8° giornata di Serie A in casa del Sassuolo.

FORMAZIONI UFFICIALI

SASSUOLO: Muric; Walukiewicz, Idzes, Romagna (39′ Candé), Doig; Koné (81′ Cheddira), Matic, Thorstvedt 60′ Vranckx); Berardi (60′ Volpato), Pinamonti, Fadera (81′ Laurienté).
A disp.: Turati, Zacchi, Nyarko, Paz, Moro, Coulibaly, Odenthal, Lipani, Iannoni, Pierini.
All.: Grosso.

ROMA: Svilar; Çelik, Mancini, Ndicka; Wesley (87′ Rensch), Koné, Cristante (66′ Pellegrini), Tsimikas (46′ Hermoso); El Aynaoui, Bailey (50′ Dovbyk); Dybala (Soulé).
A disp.: Vasquez, Gollini, Ziolkowski, Sangaré, Ghilardi, Baldanzi, Pisilli, Ferguson, El Shaarawy.
All.: Gasperini.

Arbitro: Manganiello. Assistenti: Berti-Fontemurato. IV Uomo: Fabbri. VAR: Pezzuto. AVAR: Sozza.

RETI: 16′ Dybala

CARTELLINI: 24′ Mancini (giallo), 34′ Thorstvedt (giallo), 37′ Doig (giallo), 47′ Hermoso (giallo), 77′ Volpato (giallo)


CRONACA SECONDO TEMPO

95′ – Finisce la partita: Sassuolo-Roma 0-1

93′ – Pellegrini in ripartenza calcia a giro: Muric respinge in angolo

83′ – Occasione Roma! Dovbyk gestisce il pallone e lo allarga per Wesley in corsa: tiro che finisce fuori

80′ – Wesley va sul fondo e crossa al centro: Celik da buona posizione di testa spara il pallone alto

76′ – Koné serve Wesley che attacca l’area di rigore e spostato sulla sinistra calcia con il mancino: Muric respinge in angolo

68′ PALO ROMA! Dovbyk fa la boa e serve Pellegrini che con lo scavetto supera Muric ma colpisce il palo

57′ – Dybala serve Celik in corsa che prova il tiro: Muric non riesce a bloccare il tiro centrale

54′ – Pinamonti calcia con il destro in diagonale: palla fuori

52′ – Koné tenta il tiro che finisce largo con Svilar che lascia scorrere il pallone fuori

46′ – Inizia il secondo tempo

CRONACA PRIMO TEMPO

48′ – Finisce il primo tempo: Sassuolo-Roma 0-1

40′ – Dybala ci prova su punizione: il pallone finisce sull’esterno della rete

33′ – Occasione Roma! Bailey scarica per Dybala che di prima intenzione serve un gioiello per Cristante che si inserisce e cerca di superare Muric con un tocco sotto ma il portiere del Sassuolo è bravo a schermare il tiro

31′ – El Aynaoui tenta il tiro dalla distanza: Muric blocca facilmente

27′ – Occasione Sassuolo! Cross di Berardi sfruttato da Thorstvedt che si inserisce bene di testa: palla fuori di poco

15′ – GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL DYBALA! Sassuolo-Roma 0-1.

7′ – Romagna, da fuori area, calcia con il sinistro: il pallone finisce ampiamente alto sopra la porta difesa da Svilar

7′ – Fadera tenta il tiro dalla distanza deviato da Mancini: Svilar si distende e respinge in angolo

4′ – Cross di Pinamonti per Thorstvedt che di testa calcia il pallone largo

1′ – Inizia la partita

Categorie
Esclusive

Tovalieri a RS: ”Dybala non è un centravanti. Dovbyk? Deve reagire ai fischi”

Sandro Tovalieri, ex attaccante della Roma, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le dichiarazioni del ‘Cobra’.

I pochi gol cominciano a essere un problema perché senza non si vincono le partite. Spero che le occasioni sbagliate siano solo un momento di difficoltà altrimenti diventa difficile affidarsi sempre alle parate di Svilar.

Prosegue Tovalieri.

È un percorso nuovo e bello ma sicuramente ci sono delle difficoltà: il gioco che Gasperini riusciva a far esprimere all’Atalanta a Roma non si è visto. Credo che ci voglia ancora un po’ di tempo. A Bergamo il mister ha fatto 9 anni in cui gli hanno comprato giocatori a sua immagine e somiglianza che si sono integrati bene. Ora invece non credo che sia soddisfatto di quanto fatto nel mercato estivo con calciatori che hanno altre caratteristiche: sta cercando di adattarsi a loro e non viceversa.

Dovbyk? Quando era al Girona non sembrava così statico, è anche vero che gli attaccanti si giudicano dai gol fatti e lui la scorsa stagione ne ha realizzati 17. A livello di partecipazione alla manovra non ci siamo, si fa sempre anticipare innescando ripartenze pericolose e in area di rigore è poco cattivo. I rigori? Si possono sbagliare ma non tirare come ha fatto lui. Giovedì dopo 2 minuti ha fatto una bella azione, però, sta vivendo un momento no anche sotto il punto di vista mentale.

Ferguson? È un ragazzo giovane reduce da un infortunio, bisogna dargli tempo. Lo stesso discorso vale per Ziolkowski, i ragazzi vanno inseriti gradualmente.

Dybala centravanti? Quando prende la palla ha sempre la giocata ma non è il suo ruolo, la sua fantasia viene limitata: spalle alla porta non esprime al meglio le sue qualità.

Prosegue Tovalieri.

I risultati positivi hanno mascherato un po’ di problemi. Se Svilar non avesse fatto qualche miracolo, la Roma non avrebbe avuto i punti che ora vediamo in classifica. Perdere così tante partite in Europa potrebbe creare malessere e malcontento, ora a Sassuolo invece di andarci con entusiasmo potrebbe esserci un po’ di paura. Ripartiamo dal secondo tempo contro l’Inter, partita in cui forse il mister ha commesso qualche errore nella prima frazione di gioco con alcune modifiche, spero lo abbia capito.

Conclude Tovalieri.

Non mi è piaciuto il cambio di Ziolkowski dopo pochi minuti: una volta schierato dall’inizio è più adeguato tenerlo in campo. Mi sembra ancora un po’acerbo. I fischi a Dovbyk? Derivano da un po’ di malessere della tifoseria, lui potrebbe soffrirli perché non ha molto autostima. Starà all’ucraino reagire.

Categorie
NEWS

Gasperini: ”Dybala? Sta bene, può giocare. Ieri primo allenamento giusto di Ferguson. Bisogna dare una svolta in attacco, non penso a gennaio”

Gian Piero Gasperini, in vista di Sassuolo-Roma, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

A proposito dell’attacco vorrei parlare dell’attitudine di entrare in area di rigore: sta un po’ mancando questa cosa di entrare in area con cattiveria. È allenabile?

“È allenabile. Ed essendo allenabile, dobbiamo allenarci. Dobbiamo giocare di reparto in attacco così come in difesa, giocando sulle posizioni, sui movimenti, sugli smarcamenti, dobbiamo andare dentro l’area, dobbiamo andare a chiudere, bisogna fare molte cose. Come si ha un’organizzazione difensiva, la si può avere anche nel gioco di attacco. Soprattutto adesso.

Dobbiamo continuare a lavorare, stiamo recuperando i giocatori. Abbiamo recuperato Dybala, stiamo recuperando anche Bailey. Abbiamo tutti i giocatori di attacco, dobbiamo dare una svolta in positivo anche in quel senso”.

Volevo tornare sul concetto espresso da lei giovedì sera, sull’esame di coscienza che dovrebbero fare gli attaccanti, sul fatto che siano un po’ mosci.

“Io ho detto questo? Io ho detto mosci?”.

Mosci è derivato dalle parole di Dybala. Intendevo l’esame di coscienza che si dovrebbe fare sull’attacco.

“Non so se ho usato il termine coscienza, comunque – in tutti i modi – al di là delle parole, l’intendimento è quello di lavorare tecnicamente e tatticamente sulla squadra e sul gioco. Se ho usato coscienza era una parola sbagliata, ma era riferito al fatto di lavorare sui movimenti, sugli smarcamenti, sull’andare ad occupare gli spazi, sull’andare in profondità, sul giocare in zona più pericolose, che non è sicuramente fuori dall’area di rigore, non è quella zona centrale fuori dall’area, molto comoda per ricevere palla, ma per gli attaccanti è determinante la prossimità dell’area, vicino all’area, dentro l’area, sulla riga di fondo, sono quelle le zone in cui vai a creare i presupposti per fare gol o far fare gol. Tutto il resto è preparazione. In quel senso lì, ma mai usata la parola moscio”.

Sull’aspetto della concentrazione a inizio partita si può lavorare?

“Le cause possono essere diverse. Ci sono dei periodi così, a volte andavamo in vantaggio noi. Ma è un dato di fatto: a Firenze siamo riusciti a ribaltarla, ma nelle ultime due partite abbiamo preso due brutti gol. Con l’Inter abbiamo avuto la reazione che dovevamo avere, mentre l’altra sera dovevamo dare di più anche se la reazione della squadra c’è stata. La squadra ha finito, come contro l’Inter, con un secondo tempo positivo. A dimostrazione che sul piano atletico stiamo bene”.

Al di là delle difficoltà dei due centravanti, ho l’impressione che la Roma faccia meglio con un riferimento davanti, mentre quando ha Dybala falso nove stenta di più. E poi ho una curiosità: cosa è successo con Ferguson? Era partito molto bene.

“Ferguson ha partecipato a 9 partite ufficiali su 10. L’unica in cui non ha giocato è stata quella a Firenze. Parla il campo, sul resto si può dire tutto e il contrario di tutto. Lui in campo ha dimostrato sempre di dare delle risposte, anche se in questo momento le risposte non sono positive.

Se devo dire la verità, per la prima volta in questa stagione ieri l’ho visto fare un allenamento giusto. È un ragazzo di 21 anni, che arriva da campionati in cui aveva giocato poco, non straordinari, quindi va anche aspettato.

È in un altro campionato, in un altro Paese, in un’altra dimensione. Ragazzi così giovani possono avere dei periodi molto bassi di rendimento. Ma bisogna essere pronti a dargli fiducia. Poi se mi chiede spiegazioni, non si può spiegare sempre tutto. Dunque, si aspetta, si lavora, le risposte sono quelle del campo. Sul fatto di giocare con un riferimento offensivo, io non penso che il centravanti debba essere per forza alto e grosso, si può giocare in tanti modi.

L’importante è trovare efficacia, non è necessario giocare con un centravanti di statura, di fisicità. Per me contano più altre cose, di tecnica, di velocità, di abilità a scambiare, a triangolare. Poi se hai un giocatore che là davanti ti risolve i problemi, la strada è molto più corta”.

A me era sembrato che la considerazione di Dybala di giovedì l’avesse un po’ infastidita. Ne avete poi parlato?

“Beh, riportata lì sul momento, io non l’avevo sentita, abbastanza, anche perché non la ritenevo vera, giusta. Parlando con i ragazzi nello spogliatoio, soprattutto a fine partita, le parole non sono sempre esattamente quelle. La parola moscio non esiste, la parola sottovalutazione dell’avversario in questa squadra non esiste perché non lo merita questo gruppo. Paulo non voleva dire questo.

Su questo gruppo possiamo dire tante cose, possiamo ammettere dei limiti, e dobbiamo accettarli, ma sotto il profilo comportamentale è un gruppo forte, sano e su quell’aspetto lì non si giustificano le sconfitte con l’atteggiamento. L’atteggiamento non sarà mai sbagliato, non può essere sbagliato, altrimenti quello sì, sarebbe un problema”.

Dybala gioca?

“Può giocare, fisicamente è a posto. L’altra sera ha fatto bene. Lui ha una buona resistenza, per quello che vedo. Ha una buona tenuta come tutti i giocatori di livello. L’unico problema è che stia bene, senza guai fisici. Anche lui deve iniziare a pestare l’aria, a fare gol, assist, queste sono le cose importanti perché lui è un attaccante, non serve che giochi a centrocampo. Può aiutare la squadra nel disimpegno dell’azione, ma è essenzialmente un attaccante. È un giocatore che vale tanto quando tira in porta, fa gli assist, crea pericoli. E lui adesso sta bene, sta molto bene, questa è una cosa che mi fa ben sperare”.

Che risposte ha avuto dal cambio di ruolo o di posizioni di alcuni giocatori? Si è avuta l’impressione che questi spostamenti avessero creato un po’ di confusione e generato errori individuali.

“Non sono d’accordo, assolutamente. Nei tanti cambiamenti bisogna considerare tante partite. Alla fine chi ha giocato? Ziolkowski mezzora l’altra sera? Per il resto hanno sempre giocato Celik, Hermoso, Ndicka, però stiamo giocando tanto, ogni tanto degli spezzoni entra qualcuno. Wesley ha giocato a sinistra molto bene, Celik a destra anche. Tutti questi cambiamenti non li vedo. Il brasiliano ha fatto due ottime partite.

L’unica cosa che importante, che bisogna valutare è questa, la prestazione. Ripeto, giocando tanto qualche spostamento ci può stare, ma questo è l’effetto dei cinque cambi. Non possiamo essere così rigidi, esce uno e entra l’altro nel suo ruolo”.

Lei molto spesso ha detto che alcune scelte di formazione sono dettate da situazioni di emergenza. In questo momento ci troviamo realmente in una situazione di emergenza per far giocare Dybala falso nove e tenere in panchina dei titolari?

“Chi sono, scusi, i titolari?”.

Ad esempio il cambio naturale a sinistra, Rensch.

“E che c’entra con Dybala?”.

No, le sto dicendo dei cambi di formazione in generale, come lei adesso ha detto le caselline.

“Mah ragazzi, dai. Cioè mi parla in attacco di Dybala falso nove, di Rensch… Va bene, prego”.

Dunque, vede il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto della sua squadra e dei risultati ottenuti?

“Lei è contenta?”.

Io sì.

“Beh, si figuri io allora… (ride, ndr). Stiamo battagliando, stiamo battagliando. Questo è un campionato tosto. Ha visto ieri la prima in classifica contro una neo promossa? Questo è un campionato in cui bisogna mettersi convinti che non è facile avere grande continuità di risultati. Ogni partita del nostro campionato è molto difficile. Io non ho tempo di abbattermi per una partita persa, anche se mi dà molto fastidio. Non ci posso pensare perché siamo lì, tutto il resto vabbé, possiamo dire tutto e il contrario di tutto.

Ma noi dobbiamo guardare a noi stessi, migliorare noi stessi. In questo momento la difficoltà principale è fare gol, soprattutto in casa. Dobbiamo risolvere e lavorare su quella. Non c’entra il nove, il falso nove, conta chi gioca e va dentro. Chi sa calciare, chi sa stoppare, chi sa triangolare e chi va a fare gol. Ci sono esempi di squadre che hanno fatto con centravanti, con lo spazio, senza centravanti. Se hai la possibilità, accorci la strada, altrimenti devi percorrere quella strada”.

Sta cercando un attaccante per gennaio?

“Non credo che a gennaio ci siano cose fantastiche, per quella che è la mia esperienza. L’importante sono le caratteristiche, quello sì. Però non è la questione di gennaio, in questo momento nemmeno ci sto pensando. Voglio solo migliorare una situazione che ci sta penalizzando, che ci fa apparire anche peggio di quello che siamo.

Effettivamente la sconfitta dell’altra sera in Europa League brucia, fa male perché abbiamo perso contro una squadra con cui non dovevamo perdere, in casa. L’unico obiettivo, giocando ogni tre giorni, è migliorarci, anche attraverso esperimenti, delle prove, perché tanti giocatori sono stati fuori. Dybala è da due domeniche, Bailey da una. Bisogna mandarli in campo e vedere che succede, in allenamento non facciamo in tempo. L’unica cosa è alzare l’efficacia attraverso gli allenamenti”.

Come ha visto dal punto di vista del morale Dovbyk e Ziolkowski?

“I fischi quando si perde ci stanno. Per il giocatore e tutti quanti. Il giorno dopo si riparte, cercando di prendere gli applausi. Un giocatore con la maglia della Roma va sostenuto. Da parte mia va sostenuto chiunque, va spinto chiunque, va portato avanti chiunque. È il giocatore che deve reagire ad una prestazione non andata bene e lavorare.

L’obiettivo è sempre e solo uno, cercare di crescere e migliorarci. Rispetto ad altre squadre, in questo momento abbiamo dei margini per fare delle buone cose, anche perché peggio di così è difficile. Possiamo solo migliorare”.

Categorie
NEWS

Sassuolo-Roma, la probabile formazione dei giallorossi: Pellegrini e Soulé alle spalle di Dovbyk

La Roma domenica alle 15:00 disputerà l’8° giornata di Serie A in casa del Sassuolo. I giallorossi vogliono mettere alle spalle la brutta sconfitta contro il Viktoria Plzen e il ko con l’Inter. Gasperini dovrebbe continuare a dare spazio a Dovbyk mentre sembra orientato a mettere in panchina Dybala.

PROBABILE FORMAZIONE ROMA SKY SPORT

(3-4-2-1) Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Wesley, Cristante, Koné, Tsimikas; Soulé, Pellegrini; Dovbyk

Categorie
Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”Non mi sono piaciute le dichiarazioni di Dybala. La Joya e Soulé non possono giocare insieme”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Roma discontinua.

Purtroppo è quello che ci sta contraddicendo in Europa League. In campionato, nonostante le difficoltà, la Roma è seconda in classifica a -1 dal Milan. In campo internazionale i giallorossi stanno deludendo: un po’ l’approccio, un po’ la poca concretezza e un gioco che non aiuta a fare qualcosa di più. I capitolini così si stanno complicando la vita.

Prosegue Graziani.

Non mi sono piaciute le dichiarazioni di Dybala a fine partita che sono anche in netta contrapposizione con Gasperini. La Roma arriva sulla trequarti e poi vanifica ciò che fa perché non è competitiva come altre squadre in avanti. Sono temi che si affrontano nello spogliatoio, tutte le considerazioni fatte, da compagno di squadra, mi darebbero fastidio. Lui è uno di quelli che dovrebbe dare di più: c’è bisogno di qualche gol e assist in più, altrimenti, è inutile avere un diamante che non brilla.

Dybala-Soulé insieme? Secondo me non possono giocare insieme: chi la fa la fase difensiva?!

Sassuolo? Ha un suo equilibrio con giocatori bravi che sanno sfruttare le ripartenze. La Roma però deve pensare a se stessa perché tecnicamente c’è un abisso tra le due formazioni ma questo va messo sul campo altrimenti si va in difficoltà.

Categorie
Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Non mi aspettavo un primo tempo senza testa. Gasperini? Avrebbe dovuto strigliare la squadra”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Non mi aspettavo un primo tempo giocato in maniera sciatta. In campo ci devi stare con la testa, senza sottovalutare l’avversario e giocando con massima concentrazione. Nella ripresa, la squadra si è rimessa a giocare mettendo pressione, per cui stanno tutti dentro il calderone. Anche Gasperini non mi è piaciuto dopo la partita, i calciatori avevano bisogno di una bella strigliata.

Dybala? Un leader come lui deve entrare a gamba tesa se vede la squadra moscia.

Ziolkowski? È ancora troppo irruento Gasperini ci deve lavorare.

Svilar? Nelle ultime partite non è stato perfetto come accadeva in passato, sul primo gol è andato giù troppo presto.

La riflessione di Angelo Di Livio.

Gasperini dovrebbe spiegarci come mai la squadra gioca spesso dei primi tempi sottotono e mosci. Dopo la gara, lui si è proiettato direttamente nella ripresa.

Conclude Di Livio.

Spero di sbagliarmi ma credo che questa Roma non sia in grado di supportare due trequartisti come Dybala e Soulé: uno dei due argentini deve rimanere fuori.