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Retesportivi all’ascolto: per il 70% la Roma è da Champions League

La Roma ha chiuso il secondo ciclo di partite prima della sosta dovuta agli impegni con le nazionali in vetta alla classifica insieme al Napoli. Nella consueta rubrica ‘Retesportivi all’ascolto’, sui nostri social, vi abbiamo chiesto se la squadra giallorossa per voi è da Champions League. Il 70% ha votato sì mentre il 30% non crede nella possibilità di tornare a disputare la competizione europea più nobile.

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Retesportivi all’ascolto: rinnovo Celik? L’83% è favorevole

Celik, anche nella partita vinta contro la Fiorentina (1-2), è stato uno dei migliori in campo. Il difensore turco ha il contratto in scadenza a giugno 2026, per cui, nella consueta rubrica ‘Retesportivi all’ascolto’, sui nostri social, vi abbiamo chiesto se sareste favorevoli a un rinnovo. La risposta è stata chiara: l’83% ha votato sì mentre solo il 17% sarebbe contrario a un eventuale prolungamento di contratto di Celik.

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Ferguson: ”Ho avuto un problema prima dell’ultima partita ma ora sto bene, ho recuperato”

Evan Ferguson, alla vigilia del match di qualificazione ai Mondiali tra Irlanda e Portogallo, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni.

Domani giocherai per la prima volta contro Cristiano Ronaldo, era un tuo idolo?
“Si, credo che crescendo e guardandolo con gli occhi di un bambino lo sarebbe stato per tutti. È un gran giocatore”.

Come stai?
“Sto bene, stiamo tutti bene. Ho avuto un problema prima dell’ultima partita e non sono stato in grado di giocare, ma, con un po’ di tempo e un po’ di trattamenti al centro di allenamento ho recuperato”.

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APPROFONDIMENTI

Gasperini rilancia Dovbyk: ”È in crescita, vorrei portarlo a una condizione ottimale”

Artem Dovbyk è alla ricerca della sua versione migliore, quella che forse a Roma ancora non si è mai vista. Al netto dei 17 gol segnati durante la scorsa stagione all’esordio, le prestazioni raramente hanno convinto i tifosi e lo stesso Ranieri che, subentrato a Juric, fu chiaro: ‘Mi aspetto tanto da lui, deve decidersi, deve reagire, deve far vedere che tipo di giocatore sia. Io credo in lui, ma lui deve credere in noi. È un dare e avere. Noi abbiamo un modus di giocare aggressivo e con determinazione. Gli ho detto: ‘Tu pensi al gol e io alla prestazione. Se tu mi fai una buona prestazione e non segni io ci passo sopra. Ma se tu non mi fai la prestazione e nemmeno il gol, allora io inizio a pensare’. Tutto qua. Io chiedo la prestazione. Poi so che non possono stare sempre al 100%. Ma se tu non mi dai prestazione e gol, mi lasci con l’amaro in bocca. Lui deve lottare come lottano tutti. Lui non si è arreso o meglio, non voglio crederlo. Se si arrende io ho altri 25 che vogliono giocare”.

Cambiata la stagione, ma non il momento di Dovbyk che, dopo aver sbagliato 2 rigori consecutivi contro il Lille, deve reagire e mandare un segnale a Gasperini. II centravanti ucraino, il 28 settembre, si è sbloccato contro l’Hellas Verona segnando un gol magistrale di testa che ha fatto ben sperare. Il giovedì successivo, purtroppo, il film horror con i due penalty calciati malissimo e parati da Ozer. Il tecnico di Grugliasco, comunque, gli ha dato fiducia in campionato contro la Fiorentina: prestazione non brillantissima ma arricchita da un passaggio a Soulé determinante per il gol del pareggio. L’ex Girona, quest’anno, in tutte le competizioni, ha disputato 257 minuti: una rete, un assist e 5 tiri di cui 2 in porta.

Gasperini, al Corriere dello Sport, lo ha rilanciato nuovamente al centro dell’attacco romanista: Dovbyk lo vedo in crescita, in crescita fisica. È la cosa più importante perché lui è un giocatore essenzialmente di forza, sia per struttura sia per caratteristiche tecniche, e per rendere deve stare molto bene. Vorrei portarlo a una condizione ottimale, alla convinzione di riuscire a far valere i suoi mezzi. Lavoriamo in quella direzione. A Firenze ha fatto bene. Bisogna trasmettergli grande fiducia e senso di appartenenza, deve sapere che la squadra è con lui”.

La fotografia di un calciatore che non ha nel suo DNA l’essere leader e trascinatore. La spinta deve arrivare dalle sue spalle. Gasperini però, almeno a parole, crede nella sua crescita non citando mai Ferguson: ”Con Dybala, Pellegrini, Bailey e Dovbyk avremo un altro spessore perché nel calcio il tutto è valorizzato dal gioco d’attacco”.

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Allenamenti

Trigoria: Dybala in gruppo. Out Angelino e Bailey (VIDEO)

La Roma prosegue a lavorare a Trigoria per preparare al meglio la partita contro l’Inter in programma sabato 18 ottobre alle 20:45. Gian Piero Gasperini non può affidarsi ai calciatori impegnati con le rispettive nazionali ma sorride nel vedere Dybala allenarsi con continuità. Out Angelino e Bailey.

☀️ Prosegue il lavoro a Trigoria ⚽️#ASRoma pic.twitter.com/DtppoF7XCJ— AS Roma (@OfficialASRoma) October 10, 2025

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Trigoria: domani la squadra si allena. Ripresa fissata martedì pomeriggio

La Roma prosegue ad allenarsi a Trigoria, malgrado la sosta con tanti calciatori impegnati con le rispettive nazionali. I giallorossi domani lavoreranno al Fulvio Bernardini per poi tornare sul campo martedì pomeriggio. Gasperini, infatti, ha concesso domenica e lunedì di riposo.

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Capello: ”Roma da scudetto? Penso di sì, è una squadra di qualità con un allenatore che sa dove vuole arrivare”

Fabio Capello, a margine del Festival dello Sport, è stato intercettato da dai cronisti di Tuttomercatoweb. Di seguito le sue parole in merito alle ambizioni della Roma.

La Roma è da scudetto?
“Penso di sì. E’ una squadra che ha giocatori di qualità come Soulé e Dybala e un allenatore che è un martello e sa dove vuole arrivare. Con dei rinforzi nei ruoli precisi potrebbe essere una delle sorprese”.

Un attaccante?
“Non parlava di attaccanti ma di altre posizione. Un allenatore sa quale sia il potenziale davanti e sa dove rinforzarsi”

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Delirio Taylor: ”Nessun errore grave nella finale di Europa League. Mourinho? Ha influenzato i tifosi”

Anthony Taylor ha rilasciato un’intervista alla BBC Sport in cui ha parlato pubblicamente di quanto successo nella finale di Europa League a Budapest. Di seguito le sue dichiarazioni partendo dagli insulti ricevuti dai tifosi romanisti inferociti all’aeroporto.

“È la situazione peggiore che abbia mai dovuto affrontare. Non solo perché in quel momento viaggiavo con i miei familiari, ma anche perché mette in luce l’impatto del comportamento delle persone sugli altri. Anche in una partita come quella, in cui non ci sono stati errori gravi”

Dopo la partita, Taylor ha avuto la sensazione che ci fosse un tentativo di “spostare l’attenzione su qualcuno da incolpare”.

Prosegue Taylor.

“Per me, questa è una grande fonte di delusione, frustrazione e rabbia. Non so perché ciò sia accettabile, perché sono sicuro che a quegli individui non piacerebbe che qualcuno si voltasse e dicesse una cosa del genere a loro o ai loro figli. Ti fa riflettere se hai commesso un errore a viaggiare con la tua famiglia fin dall’inizio. Da allora non sono più venuti a vedere una mia partita”

Alla domanda se pensasse che il comportamento di Mourinho abbia potuto influenzare i tifosi che lo hanno insultato, ha risposto: “Sì, ad essere onesti, penso di sì”.

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: ”Ziolkowski? Ricorda Huijsen. La crescita di Soulé mi ha sorpreso”

Fabio Petruzzi è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Ziolkowski? Un ragazzo di grande prospettiva, mi ricorda Huijsen. A Roma basta un errore per etichettare i giocatori in maniera negativa. Ha personalità, non è facile entrare al Franchi in un clima ostile: il suo ingresso in campo è stato positivo.

Dovbyk? Me lo aspetto titolare anche contro l’Inter, Gasperini ha fatto la sua scelta e ha intravisto che ha gol nelle gambe a differenza di Ferguson.

Soulé? Mi ha sorpreso la sua crescita esponenziale con Gasperini, ora è un calciatore che determina.

Conclude Petruzzi.

Gasperini ha iniziato il suo percorso a Roma credendo di poter avere un’ala sinistra e ha pensato ad una determinata squadra per poi dover cambiare in corsa le sue idee: per questo motivo apprezzo ancora di più il lavoro che sta facendo.

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Vierchowod: ”Bello vedere la Roma prima in classifica. Le rivali hanno più qualità ma non si può sapere”

Pietro Vierchowod, ex difensore della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Tuttomercatoweb, in occasione del Festival dello Sport a Trento. Di seguito le sue parole.

Che effetto fa vedere la Roma in testa alla classifica?
“Bello, con la Roma ho vinto lo scudetto nell’82’. Poi dopo tanti anni i giallorossi lo hanno rivinto e ora si aspetta il quarto”

Può lottare per il titolo?
“Ci sono squadre davanti che hanno giocatori di maggiore qualità rispetto a quelli della Roma, ma non si può mai sapere. Facendo tutto il girone di andata in testa alla classifica ti viene anche la fiducia e puoi dare qualcosa in più che prima non davi”.

E il Milan?
“Le tre squadre davanti sono lì e se la possono giocare. A gennaio-febbraio, quando ci sarà un calo di forze, penso che la squadra con più qualità possa distaccare le altre”.