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Coppola a RS: ”Gasperini domenica ha sbagliato formazione. Ci può stare, fa parte di un percorso”

Maurizio Coppola è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Domenica Gasperini ha sbagliato formazione, El Ayanoui non ha il passo e la tecnica di Pasalic e non è stato messo in condizione di fare bene. Ci può stare, fa parte di un percorso: sta cercando la quadra migliore, successivamente sceglierà l’unidici titolare. A centrocampo spero possano giocare il marocchino e Koné con recupero palla e verticalizzazioni continue.

Hermoso? Non può giocare a destra, è in difficoltà dato che è di piede mancino.

Dybala? Fosse arrivato un giocatore come Nico Paz non ci sarebbero problemi. L’errore è che ci sono ancora El Shaarawy e Baldanzi.

Pellegrini titolare contro la Lazio? L’unico che non si è scaldato contro il Torino è stato lui, non credo venga preso in considerazione. Potrebbe fare 15-20 minuti.

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: ”Dybala non può giocare dall’inizio. Torino? Ciò che è accaduto è figlio del mercato”

Fabio Petruzzi è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La Roma contro il Torino non è entrata in campo con la testa giusta, il Torino, data la classifica, ha dato qualcosa in più. Non si salva nessun calciatore, a parte Svilar, questo certifica che mentalmente non c’era tutto il collettivo: un passo indietro rispetto alle prime gare. Alcune scelte di Gasperini non mi sono piaciute come quella di schierare del Ayanoui sulla trequarti. Ciò che è accaduto contro il Torino è figlio del mercato fatto in estate…

Dybala? Non può giocare dall’inizio perché evidentemente si fa male più facilmente. Perderlo nel primo tempo come accaduto domenica si crea un vuoto, non c’è più nessuno che può cambiare l’inerzia del match.

Pellegrini lo schierereste contro la Lazio? No, perché è fermo da tanti mesi.

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Centrocampo Roma, Koné-El Aynaoui: cambiamenti in arrivo?

Gasperini ha messo alle spalle la prima sconfitta stagionale contro il Torino: da oggi la testa è proiettata al derby della Capitale con la Lazio in programma domenica alle 12:30. Il tecnico di Grugliasco potrebbe cambiare qualcosa in vista delle prossime partite, difficile già nella stracittadina. Non sono passate inosservate le parole di Gasperini su Manu Koné: ”La sua qualità maggiore non è colpire di testa e tirare, i giocatori devono essere sfruttati al massimo per le proprie qualità. Gli posso chiedere di velocizzare un po’ il gioco. Questo è l’unico punto su cui lavorare in questo momento”.

Insomma per Gasp, momentaneamente, Koné non dà il meglio di sé nella metà campo avversaria. Un particolare non da poco, perché come ribadito anche da Cristante, il generale di Grugliasco ama vedere i propri centrocampisti accompagnare la manovra offensiva: ”A lui piace che i centrocampisti a turno si inseriscano”. In una linea a 2, quindi, c’è bisogno di un interprete che mostri la miglior versione sulla trequarti avversaria e chi nella propria metà campo. Partendo dall’assunto che Koné è imprescindibile per la Roma, come fatto intendere da Gasp, il francese potrebbe abbassare il proprio raggio di azione per sfruttare al meglio le proprie qualità. Una regista basso che in alcune occasioni potrà capovolgere l’azione in conduzione.

E chi avrà il compito di attaccare con insistenza lo spazio? L’idea di Massara era quella di inserire El Ayanoui che la scorsa stagione ha segnato 8 gol. Da capire se nelle prossime partite anche Gasperini avrà la stessa visione. Le dichiarazioni dopo la sconfitta contro il Torino sono un indizio sul lavoro che il tecnico potrebbe fare su Manu Koné. Se nelle prime 3 gare il vertice basso è stato Cristante, a breve il francese potrebbe prendere il suo posto: non è da scartare quindi la possibilità di vedere al suo fianco un centrocampista che attacca gli spazi come El Ayanoui sui cui il club ha investito 23,5 milioni.

Il marocchino era stato stregato da Gasp:Ha una sorta di aura, emana qualcosa quando parla. È diverso da tutti gli allenatori che ho avuto finora”. Nelle prossime partite vedremo se la stima sarà reciproca.

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Roma, Arena e Paratici iniziano a segnare: opportunità in arrivo con Gasperini?

La Roma ha iniziato la stagione portando con sé un problema dell’annata precedente: pochi gol e attacco sterile. La formazione giallorossa ha segnato appena 2 gol (Wesley, Soulé) nelle prime 3 partite, numeri sorprendenti per una squadra di Gasperini. Il tecnico di Grugliasco, infatti, si è sempre contraddistinto per essere un allenatore capace di portare i propri calciatori a segnare tante reti. La sua Atalanta non ha mai cominciato così male in zona offensiva e la Roma, dal 1987, ha fatto peggio (1) solo nella scorsa stagione. Ferguson e Dovbyk, al momento, hanno sparato a salve malgrado l’irlandese abbia già messo in mostra un repertorio tecnico molto interessante.

Il centravanti cresciuto nel Brighton, nelle gerarchie, ha superato l’ex Girona, momentaneamente, bocciato da Gasperini: ”Non avevo intenzione di farlo entrare oggi, avremo una settimana di tempo. Voglio che quando entri sia convinto, dinamico e attivo in allenamento. Dopo lo ripresenteremo”. Il tecnico di Grugliasco spera di scuotere Dovbyk con l’obiettivo di ottenere lo stesso risultato che si raggiungerebbe facendolo con la Coca Cola: un’esplosione totale. La reazione dell’attaccante ucraino sarà importante per le sorti della stagione romanista.

In attesa di risposte dagli attaccanti giallorossi, nelle Giovanili arrivano dei segnali incoraggianti: Arena e Paratici, infatti, hanno iniziato a segnare. Il classe 2009, ingaggiato dal Pescara, ha messo il suo zampino nell’ultimo match vinto dalla Primavera contro la Fiorentina (3-1). Arena ha già attirato l’attenzione di Gasperini che lo ha convocato per la trasferta di Pisa e, dati i problemi in fase realizzativa, potrebbe farlo nuovamente in vista delle prossime gare di campionato.

Nell’ultima giornata si è messo in mostra anche Lorenzo Paratici. Classe 2008, testato da Gasp nell’amichevole contro il Roma City in cui è stato autore di una tripletta, ha realizzato 2 gol in altrettante partite con l’Under 18. Napoli e Torino le due vittime del centravanti cresciuto nella Sampdoria.

La Prima Squadra, malgrado la presenza di Gasperini in panchina, ha problemi in attacco mentre la Primavera e l’Under 18 vedono brillare due stelline che potrebbero iniziare a illuminare anche il cielo sopra la testa del generale di Grugliasco. Scalvini, Carnesecchi, Ruggeri, Kulusewski, Kessie, Bastoni, Piccoli, Gagliardini, Barrow, Diallo e Palestra a Bergamo già lo hanno fatto.

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Graziani a RS: ”Gasperini ha sbagliato formazione ma la sconfitta è immeritata. Dybala? Non adatto al mister”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La Roma ha perso perché Gasperini ci ha messo del suo con la formazione iniziale: come si fa a impostare una partita che devi vincere senza inserire un attaccante di ruolo?! I giallorossi, nell’arco dell’intera gara, non hanno giocato malissimo, la porta però sembrava stregata. Il Torino ha vinto con una bella giocata del singolo, ha calciato poco ma quando l’ha fatto a impensierito Svilar. Concludo dicendo che la Roma non meritava la sconfitta, forse anche il pareggio le andava stretto.

Dovbyk? Non mi è mai piaciuto ma qualche gol l’ha sempre fatto. Credo che in questo momento Gasperini non lo porterebbe con sé neanche per fare una partitella di calcetto.

Dybala? Si è fatto male calciando una punizione… Qualcuno forse è contento che non c’è, lui non è un calciatore per il gioco di Gasperini: lui vuole gente che corre e regge l’urto fisico. Invece, credo che Pellegrini possa essere recuperato.

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Di Livio a RS: ”Partita che serve da lezione. Koné ha ‘impiccato’ la gara alla Roma”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Mi auguro che questa partita serva da lezione: quando si gioca a ritmi bassi, senza la ‘cazzimma’ giusta l’avversario ti può sorprendere. Nell’analisi che Gasperini farà con la squadra emergeranno tanti spunti che serviranno per non commettere determinati errori come quello sul gol subito…

Prosegue Di Livio.

La Roma ha preso gol nel secondo tempo quando giocava con il centravanti di ruolo. Nel primo frazione di gioco, la scelta di schierare Dybala è stata strategica. I giocatori hanno grosse responsabilità perché non sono stati capaci di leggere la partita con l’argentino dall’inizio: Soulé ed El Aynaoui dovevano avanzare, invece, rimanevano bassi e non c’era la profondità necessaria.

Koné? Ieri è stato lui a impiccare la partita alla Roma. Nel primo tempo Cristante ha giocato un primo tempo sontuoso non sono opportune le solite critiche aspre nei suoi confronti.

Dovbyk? Le parole di Gasperini sono state dure, spero possa recepirle in maniera positiva. È un calciatore che ha i numeri ma nel carattere sembra perdere qualcosa: deve capire che c’è bisogno di cattiveria in campo.

Dybala? Mancherà, è normale che sia così. Mi dispiace, avrebbe potuto fare una carriera diversa ma questi continui infortuni lo debilitano.

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Roma-Torino, difficoltà a dialogare con il centravanti: appena 9 passaggi a Ferguson

Sconfitta inattesa (0-1) per la Roma di Gasperini contro il Torino. Malgrado uno stadio Olimpico tutto esaurito, la formazione giallorossa ha impattato contro il muro eretto da Baroni. Il tecnico di Grugliasco ha sottolineato la poca rapidità con il pallone fra i piedi: ”Partita giusta in cui c’è mancata velocità e ritmo. Quando si incontrano squadre così bloccate c’è sempre il rischio di picchiare contro il muro”.

Blocco basso, reparti corti e calcio lungo per Simeone: la strategia del Torino ha funzionato. La Roma ha faticato a rendersi pericolosa malgrado i numeri sembrano descrivere una partita a senso unico: 72% di possesso palla, 22 tiri di cui 5 in porta. Dati che vanno analizzati profondamente: palleggio prevedibile senza creare pericoli, conclusioni non insidiose tant’è che Israel si è sporcato raramente i guanti. Nel primo tempo, Gasperini ha scelto di puntare su Dybala centravanti lasciando in panchina Ferguson e Dovbyk. I primi 45 minuti si sono conclusi con poche azioni pericolose, nonostante il numero 21 giallorosso e Soulé si siano mossi molto. La Joya, che ha rimediato una lesione di basso grado alla coscia sinistra (out circa 2 settimane), ha ricevuto 28 palloni e ha cercato, ma non trovato, la giocata per sorprendere il Torino.

Nella ripresa, l’ingresso di Ferguson non ha cambiato l’inerzia della gara. La Roma non è riuscita a trovare le linee di passaggio giuste per servire il centravanti irlandese che, a differenza di quanto visto con Bologna e Pisa, ha faticato a dialogare con i compagni. Il classe 2004 ha ricevuto appena 9 palloni, dato che riassume l’incapacità della squadra di coinvolgere il proprio attaccante. Con o senza il cosiddetto numero 9, la Roma è stata completamente anestetizzata dal Torino di Baroni.

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Si ferma Dybala: lesione di basso grado, out 2 settimane

Paulo Dybala è uscito anzitempo dal campo contro il Torino. Come riporta Angelo Mangiante, l’argentino si è sottoposto agli esami strumentali che hanno evidenziato una lesione muscolare di basso grado alla coscia sinistra: stop per due settimane.

Dybala.
+++Aggiornamento

Lesione muscolare di basso grado alla coscia sx. Stop due settimane pic.twitter.com/9LyLHNxpti— Angelo Mangiante (@angelomangiante) September 15, 2025

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Cercasi Angelino, palloni persi e pochi cross: i numeri dello spagnolo

Prima battuta di arresto per la Roma di Gasperini. La formazione giallorossa ha perso 0-1 allo stadio Olimpico contro il Torino che è riuscito a prendere le giuste contromisure alla squadra capitolina che ha creato poche occasioni chiare da gol. Baroni ha cambiato modulo e, al termine della partita, ha esplicitato le sue intenzioni: ”Ho tolto un centrocampista inserendo un difensore per potere uscire di più sui trequartisti e gestire meglio l’ampiezza”.

Uno dei calciatori che è andato maggiormente in difficoltà è stato Angelino. L’esterno spagnolo è stato timoroso, impreciso e poco propenso ad attaccare la metà campo avversaria: una prestazione fortemente insufficiente che ha dato seguito a un inizio di stagione poco brillante. Il classe 97′, in estate, è stato a un passo dalla cessione e ancora non sembra essersi calato completamente negli schemi di Gasperini.

Rispetto a un anno fa in cui l’ex Lipsia si è contraddistinto per la sua qualità, nelle prime 3 giornate di Serie A, ha deluso fortemente le attese. Angelino contro il Torino è stato il calciatore della Roma che ha perso più palloni (8), un dato anomalo per la tecnica e la lucidità che ha mostrato sin dal suo arrivo nella Capitale. In aggiunta, il classe 97′ non hai mai creato superiorità numerica con sovrapposizioni efficaci e corse sul fondo per andare al cross: appena 2 traversoni di cui 0 riusciti. Nullo.

Considerando anche le partite vinte con Bologna e Pisa, l’esterno spagnolo ha tentato solo 9 cross di cui uno andato a buon fine. Dati in netta controtendenza rispetto alla scorso campionato. Angelino, infatti, è stato il calciatore della Roma che ha provato più cross (117) mantenendo una precisione notevole (31,6%). Ora Tsimikas freme per esordire con la maglia giallorossa e insinuare la titolarità del classe 97′.

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Sarri: ”Dovremmo recuperare Rovella e Castellanos. Derby? Non siamo preoccupati”

Maurizio Sarri ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Lazio Style, in cui ha parlato anche del derby contro la Roma in programma domenica alle 12:30. Di seguito le dichiarazioni del tecnico biancoceleste

“Lazzari ha una piccola lesione al soleo. Negativo Vecino, dobbiamo capire le sue sensazioni. Rovella e Castellanos dovremmo recuperarli perché non sembrano problemi gravi ma dobbiamo valutare. Patric potrebbe tornare in gruppo tra la fine di questa e l’inizio della prossima settimana. Anche nelle trasferte è venuto nonostante l’indisponibilità, è un segnale positivo così come il seguito della gente”.

Sarri sul derby: “Non siamo preoccupati. Va portata pazienza. Il derby è la partita più difficile e pesante che io abbia mai fatto. Vorrei pensarci fra qualche giorno perché se inizio già oggi, non ci arrivo. È una partita a sé, classifica e punti non contano. È particolare e spero che la squadra sappia bene cosa significa giocare il derby e lottare per il popolo”.