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Esclusiva RS, Greco: ”Gasp tra i migliori allenatori in circolazione, la Roma centrerà i propri obiettivi”

Leandro Greco, doppio ex di Genoa-Roma, esperienze in cui ha condiviso lo spogliatoio con Gasperini e De Rossi, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue dichiarazioni.

Il calcio va velocissimo, brucia qualsiasi cosa. I ricordi legati alla Roma sono bellissimi, una squadra fatta da giocatori fortissimi… Ora sono cambiate tante dinamiche.

Ranieri? Quando l’ho conosciuto e mi allenava non immaginavo potesse intraprendere questo percorso da dirigente. Certo, dopo l’ultima esperienza in cui ha fatto benissimo alla Roma, era quasi naturale che continuasse per dare credibilità e fare da collante con la società. Ora è una figura determinante per l’allenatore e per la città intera: svolge le attuali mansioni in maniera spontanea perché ha determinate qualità dovute alla sua esperienza.

Ti aspettavi la crescita di Pisilli? Mi è piaciuto molto contro la Juventus, non è facile imporsi quando si proviene dal settore giovanile. È uno scotto che abbiamo pagato in tanti ma lui sta avendo una crescita importante: mi piace molto, è dinamico, ambizioso ed è un ragazzo pulito. Pisilli è destinato a imporre ancora di più la sua leadership in mezzo al campo.

De Rossi? Lo seguo sempre con affetto. Oltre all’aspetto professionale, c’è un rapporto che è andato al di là. Ci siamo visti di recente ed è carico come sempre, ci siamo scambiati qualche parola sulle nostre esperienze. Daniele sta facendo un percorso ed è destinato a grandi club.

Gasperini? Roma ha bisogno di caratteri forti e lui ce l’ha. Non ho visto tante differenze rispetto all’allenatore che ho conosciuto io. All’Atalanta ha acquisito credibilità, ha una leadership importante. Gasperini non ha un carattere semplice ma in campo è uno dei migliori: ha cambiato il modo di pensare calcio ai tecnici più giovani, insomma ha inciso in questo sport. Lui è tra i migliori in circolazione.

Conclude Greco.

Sino alla fine della stagione saranno tutte partite determinanti, i campionati si decidono ora. La differenza, per le squadre in corsa per la Champions League, la farà la condizione fisica e mentale. La Roma la vedo equilibrata e consapevole di ciò che l’aspetta: sono convinto che farà il suo percorso e che raggiungerà i proprio obiettivi.

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Trigoria: Dybala finisce l’allenamento ma sente ancora dolore al ginocchio

Arrivano buone notizie da Trigoria. Come riporta Sky Sport, oggi Paulo Dybala è tornato ad allenarsi con il gruppo e ci sono ottime possibilità di vederlo titolare domenica contro il Genoa di De Rossi. Soulé ed Hermoso, invece, hanno svolto un lavoro differenziato e non saranno a disposizione per la prossima gara di campionato. In vista del match in casa del Grifone aumentano le chance di vedere un attacco formato da Malen con Dybala e Pisilli alle sue spalle.

🔥 Confermato ritorno in gruppo di Dybala, ottime chance di vederlo titolare vs Genoa di De Rossi (partita Sky Sport)

⚽ Malen con alle spalle Dybala e Pisilli possibile reparto offensivo.

⛔ Soulè e Hermoso ancora infortunati e out per Genoa-Roma domenica ore 18.00

🚑… pic.twitter.com/Vue2wgcpw7— Angelo Mangiante (@angelomangiante) March 5, 2026


Come trapela da Trigoria, però, il calciatore quando ha terminato l’allenamento ha sentito nuovamente dolore al ginocchio. La sua presenza quindi è fortemente in dubbio.

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Esclusiva RS – Piccareta (ex all. giovanili Roma): ”Mi aspettavo la crescita di Pisilli, adatto a Gasp. Gattuso potrebbe convocarlo in Nazionale”

Fabrizio Piccareta, ex tecnico delle giovanili della Roma dal 2017-2020 dove ha allenato Pisilli, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le dichiarazioni dell’attuale Vice di Di Biagio nell’Under 23 dell’Arabia Saudita.

Com’era la situazione a Riad?

Peccato dover iniziare da qui… Fino a sabato non c’era nulla che facesse presagire degli sviluppi di questo tipo. Quando è scoppiato il primo focolaio inizialmente eravamo tranquilli poi abbiamo capito quali sarebbero stati gli sviluppi e c’è stato consigliato di rientrare in Italia. Teoricamente tra 7-10 giorni dovremmo rientrare a Riad perché dovremmo fare il ritiro con la squadra ma si guarda quotidianamente lo svolgimento di ciò che sta succedendo. Noi lavoriamo sotto data Fifa e il 23 marzo c’è il raduno con l’Under 23 che avremmo dovuto fare in Qatar ma sicuramente dovremo andare altrove.

Pisilli? Mi aspettavo la sua crescita, lo dissi anche qualche anno fa. Lui è il classico centrocampista che si adatta al calcio attuale: grande corsa, spirito di sacrificio e intelligenza cose che ha sempre dimostrato di avere e che sta confermando anche ai livelli attuali. Può migliorare sul piano fisico, si sta evolvendo. Se non sei pronto contro avversari come la Juventus rischi di sparire, Niccolò invece è stato uno dei trascinatori. La sua capacità sotto il punto di vista difensivo non è sulla forza fisica ma nell’anticipare e toccare per primo la palla rispetto agli altri. Pisilli ha grande progressione palla al piede, le qualità in fase realizzativa se le porta dietro da quando era nelle giovanili.

La sua duttilità paradossalmente può diventare un limite?

Non lo so, spesso dovrebbe essere un plus mentre per alcuni diventa un limite perché quando si viene schierati in tanti ruoli non si riesce a trovare il proprio percorso. Immagino che Pisilli possa fare l’interno di centrocampo o il sotto punta per essere efficace in fase realizzativa. Gasperini lo sta impiegando nella maniera migliore e lui si adatta bene al gioco del mister perché è adeguato alle tante transizioni che lo contraddistinguono.

Koné-Pisilli possono essere una coppia? Il francese a livello di struttura può dare più equilibrio mentre Niccolò potrebbe essere colui che va all’assalto dell’area avversaria. In un centrocampo a 3 sarebbe ideale con Cristante vertice basso e loro due mezzali. Gasperini ha una grande qualità cioè creare squadre che sono efficaci in difesa e in attacco con un potenziale offensivo importante. Il tecnico se ha deciso di tenere Pisilli è perché aveva capito di aver trovato un calciatore ideale per il suo gioco.

Piccareta conclude su Pisilli.

De Rossi lo voleva al Genoa, non per caso. Tutti si stanno rendendo conto che non è più un ragazzino che si approccia alla prima squadra, si sta imponendo come un calciatore importante. La mia speranza è che anche a lui non succeda quello che accade ai ragazzi romani i quali, inizialmente, vengono celebrati però poi sono i primi a essere criticati. L’esempio sono Zalewski, Bove… È una caratteristica che ha un po’ limitato alcuni ragazzi di Roma ma è proprio da qui che deve ripartire il calcio, ossia, da chi esce dal settore giovanile.

Gattuso può convocare Pisilli in Nazionale? Credo di sì. Ha entusiasmo, è un trascinatore e porta gol. In un torneo importante e breve come un Mondiale, avere un giocatore che a gara in corso entra e può essere pericoloso è importante. Spero continui così e che l’Italia di Gattuso vada ai Mondiali.

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Calafiori: ”Prima o poi mi piacerebbe tornare alla Roma”

Riccardo Calafiori, ex difensore della Roma che ora veste la maglia dell’Arsenal, ha rilasciato un’intervista a Supernova, podcast di Alessandro Cattelan, in cui ha parlato di un suo eventuale ritorno nella Capitale. Di seguito le sue dichiarazioni.

Ti piacerebbe tornare alla Roma?
“Sì, mi piacerebbe tornare alla Roma prima o poi. Ovviamente non posso pianificare adesso tutta la mia carriera, ma vorrei tornare perché l’ho lasciata a metà. Come hai detto tu, è iniziato tutto benissimo: il gol (contro lo Young Boys, ndr) e la possibilità di giocare di più. Poi per vari motivi prima sono stato in prestito e infine venduto. Sicuramente non ho fatto come speravo per diversi motivi. Vorrei tornare per esultare sotto la Curva Sud davanti ai tifosi”.

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Gasperini: ”Passivi nel finale. Questa partita non ci deve abbattere ma dare forza”

Gian Piero Gasperini, al termine di Roma-Juventus (3-3), ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue dichiarazioni.

Qual è il rimprovero più grande che fa alla sua squadra, che vi fate, della gestione di quell’ultimo minuto lì?

“Ma non è solo quello, perché è stato anche il primo gol, su una punizione anche da molto distante. E qui siamo un po’ passivi, siamo fermi, siamo posizionati in modo giusto, come sempre. Però, è chiaro che vediamo il nostro campionato pieno di queste situazioni nei finali, soprattutto di queste squadre, l’Inter, il Napoli, il Milan, riescono a raddrizzare molto spesso nei minuti finali di recupero addirittura, quando poi su queste situazioni dove buttano gente sicuramente molto abile, molto strutturata nelle palle inattive sul gioco aereo. Veramente sono stati fatti tanti punti da queste squadre in questa situazione, che valgono, è merito loro. E noi sicuramente potevamo fare un po’ meglio perché nell’arco del primo tempo e anche parte del secondo ci eravamo comportati bene. Qui siamo statici, siamo fermi, quasi come a subire un po’ questo calcio di punizione che invece andava aggredito”.

Vi siete abbassati troppo nel finale?

“Ma quello ci può anche stare nei finali di gara per sfruttare anche la velocità delle ripartenze, ad esempio il terzo gol è stato frutto anche di uno spazio creato. Chiaro, quando hai un giocatore come Malen, che ti permette anche di abbassarti un po’, per andare a sfruttare gli spazi. Dovevamo essere un po’ più fisici, è chiaro che, è uscito un po’ di cristallo sotto quell’aspetto lì, sulle palle giocate ci toglie qualcosa, però è entrato Ghilardi. No, siamo stati bravi su queste. Sono tre gol molto simili, tre gol sulle palle gettate, anche da molto, da molto lontano, prima è stato merito anche al Conceição che ha fatto un tiro straordinario da fuori. Nel 3-2 siamo stati passivi. Dobbiamo riprovarci, solo quello, non andare a cercare altre cose perché non è proprio il caso. È chiaro che se andavamo a 7 punti sulla Juve e anche sulle altre dietro era un grande passo avanti, ma noi siamo ancora lì. Siamo in competizione, usciamo da una partita straordinaria e non ci deve abbattere una partita del genere”.

Il fallo commesso da El Aynaoui in occasione del terzo gol forse si poteva evitare?

“Si poteva evitare, questo sfortunatamente ha determinato il gol. Anche noi abbiamo segnato su piazzato, quindi non li abbiamo solo subiti. Dobbiamo avere un atteggiamento più vivo nelle situazioni finali, a 5 minuti dalla fine voli e non si può parlare di stanchezza sulle palle inattive. La Juve non ha avuto grandi occasioni, poteva segnare solo su piazzato”.

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Roma-Juventus, i convocati: tornano Dybala ed El Shaarawy

La Roma ha diramato la lista dei convocati in vista della partita contro la Juventus in programma questa sera alle 20:45. Buone notizie per Gasperini che potrà contare nuovamente su Dybala ed El Shaarawy.

I CONVOCATI

Portieri: De Marzi, Zelezny, Gollini, Svilar

Difensori: Rensch, Angelino, Ndicka, Tsimikas, Celik, Mancini, Ziolkowski, Wesley, Ghilardi

Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Kone, Pisilli

Attaccanti: Malen, Venturino, Dybala, Arena, Vaz, El Shaarawy, Zaragoza

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Roma-Juventus, tutte le info: cancelli aperti alle 18:15 (COMUNICATO)

La Roma si prepara allo scontro diretto contro la Juventus, match valido per la 27° giornata di Serie A. Stadio Olimpico gremito con i tifosi pronti a caricare la squadra infondendo l’energia necessaria per vincere. I cancelli dell’impianto apriranno alle 18:15. Di seguito tutte le informazioni comunicate dalla Roma.

Super sfida in programma all’Olimpico: domenica alle 20:45 arriva la Juventus.
Certe partite non hanno bisogno di presentazioni: una delle gare più sentite dai romanisti storicamente questa volta sarà uno scontro diretto per la Champions League. Il calcio d’inizio è previsto per le 20:45.

Lo Stadio sarà completamente sold out per sostenere la squadra in questo big match!

La spinta dei nostri tifosi sarà fondamentale.

Tutte le info
I cancelli dell’Olimpico apriranno alle 18:15. Come sempre, il consiglio è quello di arrivare almeno 90 minuti prima del fischio di inizio, per godersi ogni momento di questa partita.

Per richieste di assistenza ci si potrà rivolgere al box 4 in via Nigra, a partire dalle ore 17:30.

Dalle 17:30 di domenica fino al fischio di inizio sarà possibile rivolgersi al Contact Center AS Roma chiamando lo 06.89386000 o compilando il form.

Biglietto digitale: cosa sapere
L’AS Roma ha introdotto il biglietto digitale come unica modalità di accesso allo stadio.

Ecco, quindi, cosa è possibile fare con il proprio biglietto/abbonamento:

Caricare il titolo sul proprio Wallet su smartphone Android o iOS

Caricare il titolo sull’app “Il Mio Posto”

Cambiare utilizzatore tramite apposito form sul sito dell’AS Roma

Solo per gli abbonamenti Plus/Classic extra rivendere il proprio posto sulla piattaforma ufficiale del club disponibile sull’app “Il Mio Posto”
Non è invece consentito:

Effettuare screenshot del biglietto/abbonamento per cederlo a terzi

Rivendere il biglietto/abbonamento su piattaforme alternative, nemmeno ad un prezzo inferiore a quello di acquisto.

Ricordiamo che è sempre attivo il form per segnalare direttamente alla società gli abusi sul fenomeno del Secondary Ticketing, che riguarda biglietti e abbonamenti della Roma.

Qualsiasi anomalia o gestione poco chiara nella vendita, sarà immediatamente interrotta. Come già è stato fatto dal Club in qualche caso portato all’attenzione dai tifosi attraverso questo form.

La maglia match day
Per acquistare materiale ufficiale, dalle 17:30 sarà attivo lo Store su viale delle Olimpiadi, mentre dal momento dell’apertura dei cancelli sarà a disposizione il Trailer Store nel piazzale d’accesso della Tribuna Monte Mario.

In entrambe le aree sarà possibile acquistare materiale ufficiale giallorosso, compresa la maglia matchday dedicata a Roma-Juventus. Durante il prepartita e l’intervallo, Romolo e Romina ne lanceranno alcuni esemplari in tribuna: provate a conquistarne una al volo!

Nuova partita, nuova playlist
In questa stagione la playlist musicale allo Stadio Olimpico è sempre diversa e ispirata ai più popolari successi di questo primo quarto di secolo per compiere un viaggio a ritroso nel tempo partita dopo partita.

In attesa del fischio d’inizio di Roma-Juventus ascolteremo i brani “best of 2008” oltre a tutti i nostri inni!

Diventa protagonista sui maxi-schermi dell’Olimpico
Mostra a tutti come sostieni la tua squadra del cuore in questo match così importante!

Scatta un selfie con un capo d’abbigliamento giallorosso e invialo visitando la pagina fanselfie.me/asroma oppure inquadrando il QR code che sarà mostrato domenica sui maxi-schermi. Noi lo trasmetteremo allo stadio durante il prematch e nell’intervallo della partita!

L’inno in Lingua dei Segni
Grazie al contributo offerto da Toyota Motor Italia e KINTO, e al supporto di un pool di interpreti di tutte le età facenti parte della community giallorossa e del “Gruppo Sordi Romanisti”, anche in questa stagione l’inno del Club (oltre alle conferenze stampa pre-match di campionato) sarà trasmesso allo Stadio Olimpico tradotto nella Lingua dei Segni per favorire l’inclusione di tutti i tifosi giallorossi.

“Food for the Community”
Prosegue anche per questa partita “Food for the Community”, l’iniziativa dell’AS Roma con la Caritas diocesana di Roma per raccogliere le eccedenze alimentari delle aree hospitality dello Stadio Olimpico da destinare alle comunità più fragili della Capitale.

“Unstoppable – Superiamo gli Ostacoli”
Anche per questa stagione è attivo “Unstoppable – Superiamo gli Ostacoli”, il servizio dedicato ad agevolare il trasferimento allo Stadio dei tifosi giallorossi con disabilità motoria che necessitino di carrozzina.

KINTO, Brand Globale di Mobilità del Gruppo Toyota e Mobility Service Provider dell’AS Roma, fornirà per tutte le gare casalinghe una flotta di veicoli Toyota adatti al trasporto di persone con disabilità motoria.

Grazie alla collaborazione con la Protezione Civile Arvalia, che sostiene l’iniziativa fin dal 2022, alcuni volontari si occuperanno del trasfrimento dei tifosi allo stadio e del loro rientro alle abitazioni, assistendoli anche nel corso della partita.

Le prenotazioni potranno essere effettuate dalle ore 9:00 alle ore 18:00 (ed esclusivamente entro le ore 14:00 il giorno prima della gara) da tutti i tifosi in possesso di un biglietto o di un abbonamento.

La “Quiet Room” per tifosi con disturbi sensoriali
Anche in questa stagione l’AS Roma ha previsto uno spazio in Tribuna Monte Mario dedicato ai tifosi con disturbi sensoriali grazie al supporto di Sport e Salute.

Nella “Quiet Room” è possibile vivere l’emozione della partita lontano dalla folla, dai rumori forti, dalle luci intense e da altri stimoli che potrebbero risultare difficili da gestire, vivendo così un’esperienza unica e rilassante.

Per questa gara sarà ospite la Romulea Autistic Football Club.

Aree di parcheggio per persone con disabilità
Tribuna Tevere (persone con disabilità non deambulanti): gli spettatori muniti di regolare permesso e in possesso di abbonamento/biglietto Tribuna Tevere Disabili (tariffa Persona con disabilità non deambulante + accompagnatore) possono parcheggiare presso lo Stadio dei Marmi. I posti sono limitati e disponibili fino a esaurimento.

Tribuna Monte Mario (persone con disabilità non deambulanti): gli spettatori muniti di regolare permesso e in possesso di abbonamento/biglietto Tribuna Monte Mario Disabili (tariffa Persona con disabilità non deambulante + accompagnatore) possono parcheggiare presso viale dei Gladiatori. I posti sono limitati e disponibili fino a esaurimento.

Altre tipologie di disabilità: per gli spettatori con differenti disabilità è disponibile un parcheggio in viale Alberto Blanc. Inoltre, un quantitativo aggiuntivo di posti riservati sarà gestito presso lo Stadio dei Marmi e su Viale dei Gladiatori. I posti sono limitati e disponibili fino a esaurimento.

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Roma-Juventus, le probabili formazioni dei quotidiani: Pisilli favorito su Zaragoza

La Roma alle 20:45 ospiterà la Juventus allo stadio Olimpico, match valido per la 27° giornata di Serie A. Qualche dubbio per Gasperini che dovrebbe schierare Pisilli dall’inizio insieme a Pellegrini alle spalle di Malen.

PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

LA GAZZETTA DELLO SPORT: (3-4-2-1) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Wesley, Koné, Cristante, Celik; Pisilli, Pellegrini; Malen.

CORRIERE DELLO SPORT: (3-4-2-1) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Wesley, Koné, Cristante, Celik; Pellegrini, Zaragoza; Malen.

TUTTOSPORT: (3-4-2-1) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Wesley, Koné, Cristante, Celik; Pisilli, Pellegrini; Malen.

IL MESSAGGERO: (3-4-2-1) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Wesley, Koné, Cristante, Celik; Pisilli, Pellegrini; Malen.

CORRIERE DELLA SERA: (3-4-2-1) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Wesley, Koné, Cristante, Celik; Pisilli, Pellegrini; Malen.

IL TEMPO: (3-4-2-1) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Wesley, Koné, Cristante, Celik; Pisilli, Pellegrini; Malen.

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Gasperini: ”Dybala ieri non era nelle condizioni di giocare. Soulé? Vediamo settimana prossima”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Roma-Juventus, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni.

Sarà un confronto tra due grandi allenatori, cosa avete in comune? Cosa potrà dare Dybala?
“In comune, cerchiamo di raggiungere il risultato attraverso l’espressione del gioco. Ci ha sempre identificato, per noi è importante. Sarà una partita tra due squadre che cercheranno di ottenere il risultato attraverso gioco di qualità, con poche speculazioni. Dybala? Proviamo oggi. Sta molto meglio, ma ieri non era nelle condizioni di poter giocare. Vediamo oggi”.

È arrivato il momento giusto per vincere un big match?
“Non è che non abbiamo mai vinto. Con quelle davanti non abbiamo vinto, di recente abbiamo pareggiato con Milan e Napoli; abbiamo vinto però con Como e Bologna. Con la Juventus abbiamo perso all’andata, domani vediamo. Ci manca la vittoria con una di queste a cui siamo vicini. Domani dobbiamo pensare all’interpretazione della gara. Questo tipo di partite viaggiano sul filo dell’equilibrio, sono le cose impercettibili che spostano il risultato”.

La Roma è cresciuta rispetto all’andata, è superiore alla Juventus?
“All’andata eravamo un po’ rimaneggiati, soprattutto in difesa, ma avevamo fatto una buona partita, così come la Juventus. Era stata equilibrata fino alla fine. Abbiamo avuto un mese di gennaio difficile per gli infortuni, siamo stati molto in emergenza. Abbiamo avuto alti e bassi, con vittorie e sconfitte. Dobbiamo dare continuità perché chi riesce a fare filotti di risultati in questo periodo strappa e si stacca in classifica”.

Questo +4 in classifica incide sull’approccio? C’è una data per il rientro di Soulé?
“Con Soulé viaggiamo un po’ a vista, speriamo che la prossima settimana possa ricominciare ad allenarsi e aggregarsi alla squadra. 4 punti sono significativi per il percorso che ha fatto la Roma ma, a 12 giornate dalla fine, non sono determinanti, qualunque sia il risultato domani. Credo che sarà una competizione che si deciderà molto più avanti, bisogna fare risultati per stare dentro. Speriamo di poter risolvere questo campionato nelle ultime domeniche, ma è impensabile che qualche squadra possa decidere il campionato con largo anticipo”.

Cosa manca al calcio italiano in Champions?
“È un discorso molto ampio che non riusciamo a fare oggi. Bisogna prendere coscienza della realtà, che non riguarda solo le coppe ma anche la Nazionale. Probabilmente non è un problema unico, ma una serie di situazioni che ci hanno portato a essere meno competitivi in Europa. Può essere merito anche degli altri paesi, ad esempio la Norvegia”.

Per questa squadra è più probabile arrivare in fondo in campionato o Europa League? Si è portato qualcosa dietro dal suo percorso juventino?
“Bisogna stare dentro a tutto, tre mesi sono tanti. Dobbiamo cercare di essere competitivi in campionato e raggiungere il massimo, cercare di stare dentro in Europa League. Manca questa settimana e poi si entra in partite tutte importanti. Ci sono delle varianti, magari pensi di recuperare giocatori e invece li perdi, ci sono le squalifiche. Abbiamo diversi giocatori diffidati. In Europa alcuni giocatori non sono in distinta. Quindi bisogna veramente pensare partita per partita per ottenere il massimo in qualsiasi gara. La Juventus è stata una palestra incredibile: ho fatto 10 anni da ragazzino nel settore giovanile, altrettanti come allenatore, 5 anni in Primavera. Sicuramente è stata una grandissima formazione per me. Era una società dove il calcio si faceva molto bene. Mi ha dato opportunità di fare calcio a livello giovanile e andare in giro per l’Europa a vedere giocatori”.

Con la Cremonese abbiamo visto la difesa a quattro. È una possibilità solo a gara in corso?
“Tutto è possibile. Ti dà del curriculum, del vissuto, Puoi passare da una situazione all’altra. Molto dipende dalla partita e dall’avversario. Siamo un po’ più carenti sugli attaccanti esterni, ma sono esperienze che ci torneranno utile in questo finale di stagione”

Si è fatto un’idea di quanti punti servono per la Champions?
“Difficile, ma in genere bisogna superare i 70-72 punti. Quest’anno potrebbe essere anche qualcosa in più. L’anno scorso c’erano tante squadre coinvolte. Quest’anno si sono staccate prima Bologna e Lazio. Chi riesce a fare uno strappo in questo periodo si può avvantaggiare”.

Domani ci sarà un pienone all’Olimpico, poi si potrà rivedere la Roma il 19 marzo. Cosa ne pensa?
“Purtroppo con il divieto si finisce per penalizzare le migliaia di persone che seguirebbero la squadra. Anche in Europa è così?
Castaldi (addetto stampa ndr): “Avremo una risposta la prossima settimana, dipende dall’interpretazione delle norme”.
“Si spera che queste restrizioni possano finire e la gente sia libera di seguire la squadra in trasferta con la stessa passione con cui la segue in casa. È una bella occasione anche per visitare le città. È quello che auspichiamo tutti”.

Si è sempre detto che i giocatori della sua Atalanta non riescano a imporsi altrove, penso per esempio a Koopmeiners. C’è un fattore Gasperini?
“Non credo. Qui a Roma abbiamo i casi di Mancini e Cristante, giocatori che ho ritrovato cresciuti e maturati. Li ho trovati anche molto più forti. Non so il motivo per cui non hanno reso al massimo. Di Koopmeiners posso dire solo che era un giocatore forte di quell’Atalanta, di recente ha fatto anche due gol”.

Cosa ne pensa dell’accoppiamento col Bologna? In Europa League pensa possa essere un vantaggio il ritorno in casa?
“No, credo che a volte conti più l’andata in queste sfide. La qualificazione su due gare è diversa dal campionato, i margini di errore sono più bassi. Dispiace perché si tratta di due squadre italiane che potevano fare strada e ciò ci penalizza per il ranking. In queste coppe però bisogna sempre alzare l’asticella e credo che spesso la partita più importante sia quella di andata perché se non approcci bene rischi poi di non riuscire a recuperare”.

Sul ritorno di Totti in società aveva detto di avere delle idee per lui. Quali?
“Di farlo giocare domani. Scherzi a parte, al momento non ho in mente ruoli particolari, siamo concentrati sulla partita di domani con la Juventus”.

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Tommasi: ”Sfida mai banale, si giocherà sul filo. Gian Piero bravo a prendersi la città”

Damiano Tommasi ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero in vista di Roma-Juventus. Di seguito le sue dichiarazioni.

Come vede questa sfida contro la Juve?

«In palio c’è tanto. Nel momento le due squadre vivono la stagione in modo diverso. La Roma è davanti e può pensare al piazzamento per la Champions, contro la Juve che sperava di ottenere di più, come nell’ultima doppia partita con il Galatasaray, e che ha tutta l’intenzione di risalire. Sarà una partita come al solito piena di tutto, non banale, con due allenatori che sanno il fatto loro e cercheranno di superarsi».

C’è una favorita?

«In Roma-Juve non c’è mai un pronostico. Si gioca sempre sul filo, può succedere di tutto, ci sono gli episodi e più momenti nella stessa partita. Hanno entrambe qualità e voglia di fare il massimo perché l’accesso in Champions League passa per l’Olimpico».

Si aspettava Gasperini subito protagonista a Roma?

«Si è calato rapidamente nella realtà romana, riuscendo a tirare fuori il meglio in un ambiente particolare. La città può darti tanto se sai prenderla e l’allenatore c’è riuscito. Non era facile, riconoscendo a Gasperini tutte le qualità che si conoscono. Ha ricostruito, ha dato un’identità a un gruppo che lo sta seguendo».

Il ritorno all’Olimpico di Spalletti?

«L’ho avuto nella mia ultima stagione in giallorosso, abbiamo avuto un rapporto speciale che è rimasto nel tempo. Costruisce calciatori, sa far crescere e motivare le sue squadre. Gli viene riconosciuto un valore nel percorso che ha intrapreso e l’ha portato ai migliori livelli. Non ne ho mai dubitato».

Il centrocampo giallorosso e i suoi giovani, come Niccolò Pisilli, cosa le ispirano?

«Mi piace il gioco che in mezzo viene prodotto da questa squadra molto organizzata e che fa vedere la mano di Gasperini. Pisilli è veramente interessante, ha personalità e sa proporsi senza avvertire alcun peso. Un bel talento che sta percorrendo la sua strada, continuerà a crescere».