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La Roma che non è stata ma potrà essere: con i fantastici 4, i giallorossi hanno sempre vinto

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Tra due giorni la Roma tornerà in campo e giocherà una partita ufficiale. La Serie A, infatti, scalda i motori per una seconda parte di stagione che si prospetta spumeggiante. I giallorossi il 4 gennaio alle 16.30, in un Olimpico tutto esaurito, affronteranno il Bologna di Thiago Motta. Mourinho finalmente avrà a disposizione tutti i calciatori migliori e non sarà vincolato dalle assenze. L’ultima gara in cui il tecnico portoghese avrebbe potuto servirsi della qualità dei fantastici quattro risale al 9 ottobre: Roma-Lecce 2-1. In quell’occasione Mourinho decise di non schierare Abraham, Dybala, Zaniolo e Pellegrini contemporaneamente ma per la sfida contro il Bologna un pensiero ce lo sta facendo.

Tra amichevoli e gare ufficiali solo 239 minuti con i fantastici 4 in campo

La Roma che sarebbe potuta essere ma non è stata. Probabilmente uno dei rimpianti più grandi di questa prima parte di stagione. I giallorossi, infatti, raramente hanno avuto a disposizione contemporaneamente la qualità di Abraham, Dybala, Zaniolo e Pellegrini. I fantastici 4, considerando anche le amichevoli precampionato, hanno giocato solo 239 minuti. Il risultato è stato sempre lo stesso: vittoria e 0 gol subiti. La gara in cui hanno esordito è stata Tottenham-Roma del 30 luglio. I giallorossi vinsero 0-1 e mantennero la porta inviolata.

Il 7 agosto contro lo Shakhtar, durante la presentazione della squadra, bastano 19 minuti per ammirare quello che potrà essere ma non è stato: Pellegrini serve Zaniolo che passa il pallone a Dybala che a sua volta vede Abraham che si avvale dell’inserimento del capitano della Roma per chiudere un’azione da manuale del calcio. Gol e un’intera tifoseria che sogna. La gara termina 5-0 e i giallorossi si proiettano con un entusiasmo straripante all’inizio del campionato.

La Roma va a Salerno e Mou sceglie nuovamente i fantastici 4 e il risultato non cambia: la squadra vince e non subisce gol (0-1). Una settimana dopo, i giallorossi tornano all’Olimpico (Roma-Cremonese) e per l’ultima volta Abraham, Dybala, Zaniolo e Pellegrini giocano contemporaneamente. Dopo 45 minuti Zaniolo, infatti, si infortuna alla spalla e fino alla gara del 13 novembre contro il Torino, a causa di molti problemi fisici e raramente per scelta tecnica, i fantastici 4 non si sono più visti in campo. La gara contro la Cremonese comunque finì 1-0 per la Roma: 4 su 4.

Mourinho vuole cancellare dalla testa dei tifosi la squadra che ha brancolato nel buio nell’ultima parte di campionato e la soluzione di riproporre i fantastici 4 contemporaneamente potrebbe prendere il sopravvento. La luce, la qualità, la tecnica sicuramente non mancherebbero. Il tutto, in attesa di riavere una squadra che calcisticamente potrebbe schiaffeggiare gli avversari grazie alla ‘cinquina’ che vede in aggiunta ai fantastici 4 Gini Wijnaldum.

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Calciomercato

Mercato Roma, piace De Paul ma c’è concorrenza: anche Juventus Inter e Milan lo vogliono

La Roma è alla ricerca di un centrocampista. Secondo quanto scrive il reporter di Marca Ekrem Konur, la società giallorossa sta monitorando Rodrigo De Paul. Il classe 94 gradirebbe un ritorno in Italia e anche Juventus, Inter e Milan hanno messo gli occhi sul talento argentino. In estate potrebbe scatenarsi un’asta per l’ex udinese che nell’ultima stagione in Serie A ha realizzato 9 gol e 10 assist. De Paul è molto amico di Dybala e chissà se questo potrà influire sulla scelta finale.

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Dalla stagione 2000-2001 più ombre che luci nel mercato invernale: da Xavier a Nainggolan

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Tra pochi giorni verrà ufficializzato l’inizio della sessione invernale di calciomercato. La Roma ha già acquistato un calciatore a parametro zero: Ola Solbakken. La società giallorossa proverà a fare anche altre operazioni ma sarà complicato impreziosire la rosa con calciatori di qualità che possano spostare gli equilibri. Pinto vorrebbe chiudere l’operazione Frattesi con il Sassuolo ma non sarà semplice.

La sessione invernale di calciomercato è indispensabile per raggiungere la Champions League? Sarà un mercato incisivo? Dalla stagione 2000-2001, la Roma poche volte è riuscita a cambiare volto grazie ai calciatori arrivati a gennaio.

Dal 2000-2001 alla stagione 2009-2010: tante meteore e qualche raggio di sole

La Roma raramente ha trovato fortuna attingendo al mercato invernale. La società giallorossa, infatti, in diverse occasioni ha rinunciato ad acquistare dei calciatori nella cosiddetta sessione di riparazione (dal 2000-2001, 7 volte su 23). Dall’anno dello scudetto romanista sino alla stagione 2009-2010, sono arrivate diverse meteore che non hanno lasciato il segno nella Capitale. In mezzo a loro, però, c’è stato anche qualche raggio di sole che ha scaldato il cuore dei tifosi giallorossi.

2002-2003: Amantino Mancini, Dacourt e Massimo Marazzina

2004-2005: Felipe Spellmeier e Abel Xavier

2006-2007: Christian Wilhelmsson e Francesco Tavano

2008-2009: Marco Motta e Souleymane Diamoutene

2009-2010: Luca Toni

In questa lista di calciatori pochi vengono ricordati con particolare affetto per le gesta in campo. Tra questi sicuramente c’è Amantino Mancini. L’ala brasiliana realizzò dei gol straordinari come il colpo di tacco contro la Lazio e la rete pazzesca in Champions League in casa del Lione. Un altro calciatore che ha fatto sognare la tifoseria giallorossa è stato Luca Toni. L’ex Verona, infatti, segnò, sotto la Curva Sud, il gol decisivo per la vittoria contro l’Inter di Josè Mourinho nello scontro diretto per lo scudetto. L’esperienza in giallorosso di Toni, però, si concluse a giugno. In conclusione c’è Olivier Dacourt. Il centrocampista francese, infatti, progressivamente riuscì ad imporsi nella Capitale e, dal 2003 al 2006, collezionò 122 presenze impreziosite da 2 gol e 5 assist.

Da Marazzina a Diamoutene, invece, sono diverse le meteore passate nella Capitale durante la sessione invernale di calciomercato. Tra queste emerge Abel Xavier. Il difensore classe 72 disputò 4 gare con la maglia giallorossa e viene ricordato più per le sue acconciature stravaganti che per le sue gesta in campo. Marazzina (7), Felipe Spellmeier (0), Xavier (4), Wilhelmsson (25), Tavano (16), Motta (42) e Diamoutene (6), in tutte le competizioni, hanno disputato 100 gare con la Roma.

Il mercato invernale dalla stagione 2010-2011 sino ad oggi

La Roma nelle sessioni invernali di calciomercato, dalla stagione 2010-2011, ha acquistato 22 calciatori. In questa lista emergono pochi profili che si sono contraddistinti per le loro giocate in campo: su tutti, Nainggolan, El Shaarawy, Perotti e Ibanez. La lista di meteore, invece, è molto lunga: si passa da Nico Lopez a Maitland Niles.

2011-2012: Nico Lopez e Marquinho

2012-2013: Torosidis

2013-2014: Nainggolan, Bastos e Toloi

2014-2015: Doumbia, Ibarbo e Spolli

2015-2016: El Shaarawy, Perotti e Zukanovic

2016-2017: Grenier

2017-2018: Jonathan Silva

2018-2019: Carles Perez, Villar e Ibanez

2020-2021: Reynolds ed El Shaarawy

2021-2022: Sergio Oliveira e Maitland Niles

2022-2023: Solbakken

Le finestre di mercato più decisive: da Nainggolan ad El Shaarawy

Tra le 10 sessioni di calciomercato effettuate dalla stagione 2010-2011, (esclusa quella corrente) solo 2 o 3 si sono rivelate incisive ai fini del raggiungimento degli obiettivi stagionali.

Nel 2013-2014, ad esempio, Nainggolan si rivelò un acquisto prezioso poiché sopperì all’infortunio di Strootman (9 marzo, lesione al legamento crociato). Nelle stagioni successive il Ninja grazie al suo modo di giocare caratterizzato da corsa, aggressività, recuperi, gol e assist è entrato nel cuore dei tifosi romanisti. Nainggolan ha collezionato 203 presenze arricchite da 33 gol e 28 assist.

Successivamente, il mercato invernale effettuato nella stagione 2015-2016, si rivelò molto importante. In quella finestra di mercato, infatti, Perotti ed El Shaarawy diedero un contributo significativo alla squadra giallorossa: 11 gol e giocate decisive.

Infine, tra le sessioni invernali che sono risultate importanti ai fini del raggiungimento degli obiettivi stagionali, si può inserire il precedente mercato di riparazione. L’arrivo di Sergio Oliveira, infatti, si rivelò significativo soprattutto nella finale di Conference League contro il Feyenoord. Il classe 92 sopperì all’infortunio di Mkhitaryan e, in virtù della sua esperienza internazionale, riuscì a dare equilibrio e qualità al centrocampo giallorosso in una delle partite più importanti della storia recente della Roma.

La sessione invernale del 2015-2016: una sciagura calcistica

Le altre 7 finestre di mercato invernale effettuate dalla stagione 2010-2011, invece, si sono rivelate inutili poiché i calciatori sbarcati nella Capitale non sono riusciti a dare un contributo immediato alla squadra. La lista di meteore è lunghissima. Il mercato di riparazione effettuato nella stagione 2015-2016 è stato il peggiore: Doumbia, Ibarbo e Spolli. Tra prestazioni disastrose ed errori grossolani i calciatori arrivati in quella finestra mercato furono una sciagura calcistica. Doumbia siglò 2 reti in 14 gare, Ibarbo giocò 11 partite mentre Spolli disputò solo un match in cui procurò un calcio di rigore al Palermo.

Ola Solbakken si rivelerà una meteora o si aggiungerà alla lista di calciatori decisivi? Il mercato invernale sarà importante ai fini del raggiungimento degli obiettivi stagionali? I prossimi mesi ci daranno delle risposte.

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Roma-Viterbese 3-1. Confermata la difesa a tre. A segno Pellegrini, Abraham e Zaniolo

La Roma sta giocando l’ultima partita dell’anno. Una gara per pochissimi dato che si sta disputando a porte chiuse e non verrà trasmessa in tv. I giallorossi questa mattina hanno affrontato la Viterbese (milita in Serie C) in un’amichevole a Trigoria.

Mourinho ha confermato Tahirovic a centrocampo e ha escluso inizialmente Abraham schierando Zaniolo ed El Shaarawy in attacco. Scelto il modulo con la difesa a 3. Dybala, tornato solo ieri, non sarà della gara. Prima dell’inizio della partita è stato osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Pelè.

Un match rigorosamente a porte chiuse, vinto però dai giallorossi per 3-1 contro la formazione che milita in Serie C.

In rete nel primo tempo Pellegrini e Zaniolo, schierati in un tridente veloce con El Shaarawy. Mourinho è ripartito dalla difesa a 3 con Tahirovic di nuovo titolare al fianco di Cristante in mezzo al campo. Nella ripresa ingresso per Abraham che è andato a segno, bissando dunque la rete siglata nella precedente amichevole a Faro. 

FORMAZIONE (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Ibanez, Smalling; Celik, Tahirovic, Cristante, Zalewski; Pellegrini, El Shaarawy; Zaniolo

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Carnevali: ”Con la Roma abbiamo un ottimo rapporto. Per Frattesi ci sono offerte dalla Premier”

La Roma sta provando ad anticipare l’arrivo di Frattesi a gennaio. Il direttore generale del Sassuolo Giovanni Carnevali a Sky ha parlato del mercato analizzando anche la situazione del classe 99: “Adesso inizia il calciomercato. Sarà un mese lungo e difficile, abbiamo delle richieste per qualche nostro giocatore. Il nostro desiderio è quello di mantenere i giocatori che abbiamo, quindi non fare cessioni e pensare alla prossima stagione. Stiamo alla finestra per vedere quello che può succedere. Oggi stiamo più attenti agli acquisti che alle cessioni: vogliamo inserire qualche giovane di prospettiva. Poi valuteremo quello che potrà essere su Frattesi e qualche altro calciatore”.

Carnevali ha poi continuato:Con la Roma abbiamo un ottimo rapporto costruito negli anni. Abbiamo valorizzato i giocatori che arrivano dal loro vivaio. Oggi ci sono delle richieste per Frattesi dalla Premier League”.

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Calciomercato

Dalla Spagna, la Roma in estate potrebbe fare un’offerta a Depay

La Roma valuta costantemente i calciatori in scadenza di contratto e che potrebbero liberarsi a parametro zero. Tra questi profili c’è Memphis Depay che attualmente è ultimo nelle gerarchie di Xavi nel Barcellona. Come riporta ‘Sport’, l’olandese – reduce dal Mondiale, dove ha ritrovato la forma dopo l’infortunio – è sul mercato e il giocatore ne è consapevole. Il classe 94′ resta in attesa di offerte e tra queste potrebbe esserci quella della Roma di Mourinho. Ma l’ex United non è convinto di andare via a gennaio, anche perché in estate sa di aver più scelta in quanto sarà svincolato. I giallorossi, inoltre, sono a posto nel reparto avanzato e potrebbero pensare all’olandese soprattutto a luglio. Ma in quel caso non sarà facile avere la meglio su tutti gli altri club interessati.

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Mou si affida alla crescita di Ibanez: sempre titolare e primo in Serie A per palloni intercettati e rubati

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Si avvicina la ripresa del campionato. Tra 6 giorni, infatti, la Roma tornerà in campo contro il Bologna per la 16° giornata di Serie A. Mourinho in Portogallo nell’amichevole contro il Waalwijk ha provato a cambiare veste tattica alla squadra schierando i giallorossi con il 4-2-3-1 e potrebbe replicare questa variazione anche nella seconda parte di stagione. Al netto dei cambiamenti tattici, lo Special One sicuramente ripartirà da una certezza: Roger Ibanez. Il tecnico portoghese, infatti, non rinuncia mai al difensore brasiliano: dal 13 marzo (Roma-Udinese), in Serie A, Mourinho lo ha sempre schierato titolare (25 gare consecutive di campionato).

La crescita di Ibanez rispetto alla scorsa stagione: i numeri del difensore brasiliano

Foto Fraioli

Ibanez, al netto dell’errore contro la Lazio, continua il suo percorso di crescita. Mourinho non lo toglie mai dal campo e probabilmente se dovesse ripartire dalla difesa a 4 le chiavi del reparto verrebbero affidate a lui e a Smalling.

Numeri alla mano, il difensore brasiliano sta migliorando sensibilmente: 1° in Serie A per palloni intercettati (31) e rubati (50). Rispetto alla scorsa stagione la crescita è oggettiva: l’ex Atalanta, infatti, effettua meno falli (si passa da 1 ogni 71 minuti ad 1 ogni 61) e vince più duelli (95, miglior romanista e 3° calciatore in Serie A). Ibanez, in quest’ultimo fondamentale ha la meglio ogni 14,2 minuti mentre durante il campionato passato vinceva un duello ogni 16,69 minuti. Il miglioramento è anche nella precisione dei passaggi: 89,3 % rispetto al 87,5% della scorsa stagione. Ibanez è cresciuto anche nei duelli aerei, infatti, durante le prime 15 giornate di Serie A ne vinti il 76,74% (33 su 43). Lo scorso campionato, invece, il difensore brasiliano aveva una percentuale minore di duelli aerei vinti: solo il 61,61%.

Numeri alla mano, quindi, Ibanez è migliorato in quasi tutti i fondamentali ma lo strafalcione contro la Lazio è impresso nella mente dei tifosi romanisti. Il classe 98, infatti, per alzare ulteriormente il livello delle sue prestazioni, deve eliminare gli errori di concentrazione che a volte hanno complicato le gare ai giallorossi. Mou gli dà fiducia, ora sta a Ibanez ripagarla.

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Calciomercato

Calciomercato Roma, il Torino insiste per Shomurodov dopo l’infortunio di Pellegri

Il mercato della Roma comincia a muoversi sia in entrata che in uscita. Come riportato da Sky, il Torino, infatti, sta insistendo per portare Eldor Shomurodov alla corte di Ivan Juric. L’infortunio di Pellegri (lesione al bicipite femorale della coscia destra) ha complicato i piani in casa granata che ora stanno spingendo per arrivare al classe ’95 giallorosso che risulta essere il primo obiettivo per il reparto offensivo. In questa stagione l’uzbeko non è stato quasi mai chiamato in causa da José Mourinho (appena 151 minuti stagionali) realizzando solamente un gol, nella trasferta europea contro il Ludogorets.

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La Roma firma lo Sports for Climate Action Framework delle Nazioni Unite per sostenere le azioni in favore del clima

L’AS Roma ha rafforzato il suo impegno per la sostenibilità e per le azioni in favore del clima, firmando lo Sports for Climate Action Framework delle Nazioni Unite.

Lo scopo della convenzione è individuare un percorso nella comunità sportiva globale al fine di apportare cambiamenti a lungo termine e, sfruttando il potere unificante dello sport, generare consapevolezza e azioni concrete sul clima.

Firmando l’accordo, l’AS Roma si impegna a raggiungere specifici obiettivi climatici all’interno della sua strategia di sostenibilità, tra i quali rientrano il dimezzamento delle emissioni entro il 2030, oltre ad aderire a cinque principi chiave:

  1. Intraprendere sforzi sistematici per promuovere una maggiore responsabilità ambientale.
  2. Ridurre l’impatto climatico complessivo.
  3. Educare all’azione a favore del clima.
  4. Promuovere un consumo sostenibile e responsabile.
  5. Sostenere azioni concrete per il clima attraverso la comunicazione.

Nell’ambito del suo impegno per la sostenibilità, la Società ha già messo in atto una serie di iniziative ambientali in tutte le sue sedi, compresi i campi di allenamento di Trigoria: è stata installata una serie di terreni da gioco sintetici organici riciclabili e, per ridurre il consumo di plastica, sono stati introdotti distributori d’acqua.

Per ridurre i consumi energetici è stato adottato l’isolamento termico in tutte le strutture di Trigoria. Sono stati implementati punti di ricarica per veicoli elettrici oltre a un’illuminazione a LED e, nel tentativo di preservare le risorse naturali, non viene utilizzata acqua potabile per irrigare gli otto campi di allenamento, che vengono invece annaffiati con acqua piovana e acqua dolce.

Nel 2022 l’AS Roma ha anche firmato un protocollo con Roma Natura, confermando l’impegno del Club nel proteggere e valorizzare la biodiversità intorno alle sue strutture e nella città di Roma. Il risultato dell’accordo, finora, ha portato alla piantumazione di 400 piante autoctone in tutta l’area circostante il centro sportivo di Trigoria, situato nei pressi della riserva naturale di Decima-Malafede.

Nell’agosto 2022, inoltre, il Club ha anche annunciato la partnership con la UEFA come squadra pilota per la strategia di sostenibilità del calcio “Strength Through Unity”.

Nell’ambito della partnership, una serie di strumenti e politiche di sostenibilità dell’organizzazione calcistica europea saranno integrati negli obiettivi strategici dell’AS Roma, compreso l’uso del calcolatore di carbonio della UEFA per stabilire una previsione di impatto ambientale generato dal Club nel 2023.

“Siamo onorati e motivati ​​dalla collaborazione con l’UNFCCC in questa parte importante del nostro percorso di sostenibilità”, ha dichiarato Pietro Berardi, CEO dell’AS Roma.

“Non vediamo l’ora di lavorare a stretto contatto con tutte le parti interessate, tra le quali ora possiamo includere con orgoglio le Nazioni Unite, mentre intraprendiamo il processo di sviluppo di una strategia di sostenibilità solida e ben strutturata che tutti riteniamo così importante per il futuro”.

“Essere in grado di lavorare in collaborazione con le Nazioni Unite sull’importanza della sostenibilità non è solo un riconoscimento dei grandi sforzi che noi come club abbiamo compiuto negli ultimi tempi nel campo della Corporate Social Responsibility, ma anche un ulteriore incentivo a portare avanti quel processo e contribuire a fare una differenza decisiva in tutto lo sport”.

Lindita Xhaferi-Salihu, responsabile del coinvolgimento dei settori delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici delle Nazioni Unite, ha dichiarato: “Pochissime cose al mondo hanno una comunità così grande, globale e socialmente diversificata come quelle coinvolte nel mondo del calcio. Siamo entusiasti che l’AS Roma si unisca a noi oggi nell’iniziativa Sports for Climate Action dell’UNFCCC, assumendo un impegno così coraggioso ad agire e a ispirare la propria comunità calcistica a unirsi alla corsa globale contro il cambiamento climatico”.

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Pinto da Costa (pres. Porto): ”Mourinho è uno dei più grandi allenatori di sempre. Rivoluzionò il nostro calcio”

Pinto da Costa, presidente del Porto dal 1982, ha rilasciato un’intervista a Porto Canal. Il numero 1 del club ha ricordato il periodo in cui Mourinho arrivò al Porto. Queste le sue parole riportate da Record: Penso che Mourinho sia stato ed è uno dei più grandi allenatori di sempre, anche grazie gli anni che ha trascorso con Bobby Robson. Ricordo che quando arrivò Mourinho, rivoluzionò il nostro calcio. Era transizione, transizione, transizione… E le squadre sono state coinvolte in questa nuova transizione che ha avuto origine in Bobby Robson, che ha anche detto transizione, transizione, transizione … E Mourinho ha impiantato quello spirito in una nuova generazione di giocatori ed è riuscito a dare fiducia alla squadra che li ha portati a vincere”.