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Salisburgo-Roma: alle 12 inizia la vendita dei biglietti per il settore ospiti

La Roma il 16 febbraio tornerà a giocare in campo internazionale. I giallorossi, infatti, affronteranno l’andata dei playoff di Europa League in casa del Salisburgo. Di seguito la procedura per acquistare i biglietti.

Parte alle 12 di martedì 10 gennaio la prima fase di vendita per assicurarsi il biglietto per Salisburgo-Roma.

La gara è in programma il 16 febbraio alle 18.45, vale l’andata del playoff di Europa League.

La procedura online – che terminerà alle 18 di martedì 17 gennaio 2023 – prevede l’acquisto di un voucher pdf che darà diritto ad ottenere il biglietto valido per lo “Stadion Salzburg”.

In tutte le fasi di vendita, potrà essere richiesto massimo un titolo di accesso per transazione (al costo di 25 euro).

Il tagliando stampato sarà ritirabile esclusivamente nei giorni 25-26-27 gennaio 2023 presso il Box Office Stadio Olimpico in Viale delle Olimpiadi 61.

Fasi di acquisto voucher su asroma.com

FASE 1: riservata ai titolari di Abbonamento Serie A Tim 2022/23 (Classic e Plus). Dalle ore 12 di martedì 10, alle 11.59 di venerdì 13 gennaio. Per finalizzare la prenotazione dovrà essere inserito nell’apposito campo il PNR dell’abbonamento Serie A 22-23.

FASE 2 (eventuale): vendita libera dalle ore 12.00 di venerdì 13, alle ore 18 di martedì 17 gennaio. Potrà essere acquistato un solo voucher per transazione. 

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Roma-Juventus, tre fasi di vendita per i biglietti: ecco tutte le informazioni (COMUNICATO)

Risparmia con il Pack: Roma-Juve è a 40 euro

Prima ancora di illustrare le tre fasi di vendita, c’è una premessa importante da fare su Roma-Juventus. La supersfida rientra infatti nel Pack che include anche il match con il Sassuolo! 

Bastano 79 euro per risparmiare sul prezzo del singolo biglietto di Roma-Juventus, assicurandosi allo stesso tempo anche un posto per Roma-Sassuolo. Impossibile pagare meno per un match contro i bianconeri.

Prima fase: per gli abbonati Plus

Scattata il 14 dicembre, la fase di vendita di Roma-Juventus dedicata agli abbonati Plus si concluderà alle ore 11:59 di lunedì 16 gennaio. In questa fascia temporale, gli abbonati Plus possono usufruire di un prezzo dedicato per l’acquisto di biglietti extra anche in settori diversi rispetto al proprio abbonamento.

Per esercitare la prevendita, solo online è sufficiente effettuare il login inserendo il PNR e la data di nascita. Ogni abbonato Plus può comprare al massimo due biglietti in un’unica transazione.

Seconda fase: per gli abbonati Plus e Classic

A partire dalle ore 12 di lunedì 16 gennaio, e fino alle ore 11:59 di martedì 24 gennaiotutti gli abbonati Classic potranno usufruire di un prezzo dedicato per l’acquisto di biglietti extra anche in settori diversi rispetto al proprio abbonamento.

Sarà un prezzo differente rispetto a quello previsto nella 1a fase per gli abbonati Plus, che però anche in questa fase avranno la possibilità di comprare i biglietti extra, allo stesso prezzo degli abbonati Classic.

Per esercitare la prevendita, solo online sarà sufficiente effettuare il login inserendo il PNR e la data di nascita. Ogni abbonato potrà acquistare un massimo di due biglietti in un’unica transazione.

Terza fase: vendita libera

La vendita libera avrà inizio alle ore 12:00 di martedì 24 gennaio. Ogni tifoso potrà acquistare fino a un massimo di quattro bigliettiper singola transazione.

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APPROFONDIMENTI

La Roma va sempre in svantaggio negli scontri diretti ma sa reagire: 5 punti conquistati in rimonta

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Magica Roma. I giallorossi, dopo gli schiaffi di Kalulu e Pobega, acciuffano il pareggio all’ultimo respiro a San Siro contro il Milan. Prima Ibanez di testa, poi la zampata di Abraham. Mourinho si porta nella Capitale un punto prezioso per la classifica (-3 dal quarto posto occupato dall’Inter). La Roma dimostra carattere e per la quinta volta risolleva una gara di campionato che aveva intrapreso un binario sbagliato (Juventus, Inter, Verona, Torino e Milan).

I giallorossi in 6 minuti hanno ribaltato una partita nella quale sino al minuto 86 si sono dimenticati di tirare in porta (0 tiri nello ‘specchio’ fino a quel momento). Mancanza di coraggio, rinuncia alla manovra offensiva, assenza di pressione in fase di non possesso, passività con e senza la palla. Negli ultimi 10 minuti di gara la Roma ha cambiato atteggiamento e ha segnato 2 reti al Milan che aveva sempre vinto in questo campionato quando era passato in vantaggio. Perché non prima?

La Roma nei big match non molla mai: 5 punti conquistati in rimonta

Foto Fraioli

La Roma in ogni scontro diretto è andata sotto. Non è un caso. Nei big match l’atteggiamento rinunciatario visto anche ieri contro il Milan porta la squadra giallorossa a passare costantemente in svantaggio. A differenza dell’anno scorso, però, la Roma ha la forza mentale di rimanere in partita e ribaltare il risultato. I giallorossi, infatti, hanno raccolto 5 punti contro Juventus, Inter e Milan malgrado lo svantaggio iniziale. La squadra di Mourinho nella passata stagione solo contro il Napoli era riuscita a non perdere uno scontro diretto in cui era andata sotto. I dati testimoniano una crescita sotto il punto di vista della consapevolezza e della capacità di rimanere in partita sino all’ultimo minuto contro le dirette concorrenti, ma nello stesso tempo evidenziano come ciò accada solo dopo aver subito una rete.

Zalewski nel post partita ha dichiarato: ‘Il gol del 2-0 ci ha dato la scossa per reagire”. La domanda sorge spontanea: perché c’è bisogno di subire almeno un gol per cominciare a giocare con coraggio, consapevolezza e determinazione? Il mistero della Roma di Mourinho.

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Coppa Italia, Roma-Genoa: arbitra Feliciani. Banti al Var

La Roma dopo il pareggio contro il Milan si appresta a giocare la Coppa Italia. Giovedì alle 21:00, i giallorossi affronteranno il Genoa di Alberto Gilardino. Feliciani dirigerà il match. Di seguito la classe arbitrale della gara.

ROMA – GENOA Giovedì 12/01 h. 21.00

FELICIANI

DE MEO – BOTTEGONI

IV: COSSO

VAR: BANTI

AVAR: MUTO

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Calciomercato

Calciomercato Roma, Satriano ceduto a titolo definitivo all’Heracles Almelo (COMUNICATO)

Dopo Tripi, la Roma cede un altro calciatore della Primavera: Antonio Satriano. Di seguito il comunicato della società giallorossa.

L’AS Roma comunica di aver raggiunto l’accordo per la cessione a titolo definitivo del calciatore Antonio Satriano all’Heracles Almelo.

L’attaccante – classe 2003, nelle giovanili giallorosse dal 2018-19 – ha realizzato 9 reti in 12 presenze nel campionato Primavera 1 TIM attuale.

In bocca al lupo, Antonio, per la nuova avventura in Olanda!

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Milan-Roma: arbitrerà Massa. Irrati al Var

La Roma, dopo la vittoria contro il Bologna, domenica alle 20:45, è pronta a far visita al Milan. Entrambe le squadre hanno dato il benvenuto al 2023 con una vittoria e hanno voglia di dare continuità. La Lega Serie A ha diramato la squadra arbitrale del big match.

MASSA

LO CICERO – DI IORIO

IV: AURELIANO

VAR: IRRATI

AVAR: PICCININI

Massa ha arbitrato la Roma in 21 occasioni: 8 vittorie, 9 pareggi e 4 sconfitte.

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APPROFONDIMENTI

Vittoria ‘Mourinhana’, non fortunata: la Roma, in Serie A, ha perso solo 2 punti da situazione di vantaggio

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma inaugura il 2023 con una vittoria che vale oro. I giallorossi escono dallo stadio Olimpico con 3 punti grazie al rigore conquistato da Dybala e realizzato da Pellegrini dopo 6 minuti. La squadra di Mourinho aggancia la Lazio e distanzia l’Atalanta di 2 punti. Pragmaticamente era difficile iniziare meglio.

Poi è tempo di analisi e bisogna riflettere sulla modalità con la quale è arrivata la vittoria di ieri contro il Bologna. Sui social vige l’insoddisfazione: ”Cambiamo allenatore”, ”Siamo orrendi”, ”Vittoria miracolosa”, ”Solo fortuna, salvo il risultato e basta”. Oggettivamente i giallorossi hanno creato poco ed esteticamente sono stati brutti da vedere ma attenzione a definire la vittoria fortunata. La cronaca ci impone di definirla ‘Mourinhana’, poiché, non è la prima volta che la Roma ottiene i 3 punti in questo modo.

Solo il Milan ha perso meno punti della Roma da situazione di vantaggio

31.10.2021 Roma vs Milan (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Zaniolo (Foto Gino Mancini)

La Roma vince ma non convince. L’immagine che sintetizza la gara contro il Bologna è il salvataggio di Abraham sulla linea di porta: partita sofferta nella quale la squadra ha dato tutto.

I giallorossi, al netto dell’episodio finale in cui l’attaccante inglese si è fatto trovato al posto giusto al momento giusto, hanno concesso poco ai rossoblù. La vittoria, quindi, non è fortunata, poiché, quando una situazione si replica molte volte non si può definire tale. I giallorossi, infatti, in Serie A, quando sono passati in vantaggio, fatta eccezione per il pareggio contro il Sassuolo, hanno sempre vinto. La squadra di Mou quando segna prima dell’avversario raramente non esce con i 3 punti. Questa non è fortuna, non è casualità. Nel campionato italiano, solo il Milan ha sempre vinto una volta passato in vantaggio. L’Atalanta, infatti, ha perso 12 punti, la Lazio 11, l’Inter 9, la Juventus 4 e il Napoli 2 (come la Roma). Non è un caso. I numeri sono oggettivi, per cui, la vittoria di ieri della Roma contro il Bologna non si può definire fortunata bensì ‘Mourinhana’.

Proiettandoci subito alla sfida di domenica contro i rossoneri, il fatto che la Roma sia passata in svantaggio in tutti gli scontri diretti non è sfortuna. Non è frutto del caso. Certamente la squadra di Mourinho, visti i numeri del Milan una volta portatosi avanti all’avversario, se vuole uscire con dei punti da San Siro, dovrà cambiare marcia. Se l’obiettivo è quello di crescere, sarà un obbligo categorico invertire la rotta, migliorare la mentalità e correggere l’approccio alle grandi sfide.

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Interviste

Pellegrini: ”Mou per me è fondamentale. Zaniolo è come un fratello minore”

La Roma si prepara a tornare in campo. Oggi alle 16:30 in un Olimpico tutto esaurito, i giallorossi vogliono inaugurare il 2023 con una vittoria. Il capitano della Roma Lorenzo Pellegrini ha rilasciato un’intervista a DAZN. Ecco le sue parole:

Quale è il tuo primo ricordo della Roma?

”Io non posso non pensare alla mia famiglia e a mio papa. Al di là delle partite che lui mi portava a vedere allo stadio che alla fine quell’anno non furono neanche molte perché poi dopo finì con la vittoria dello scudetto ed era molto impegnativo portarmi allo stadio. Avevo 5 anni e tante volte papà non mi portava. La prima cosa che mi viene in mente è mio papà perché lui viveva la partita a casa come se fosse allo stadio: urlava, era seduto sul divano ma è come se fosse allo stadio. Mia madre ogni tanto gli diceva di non strillare e lui gli rispondeva che avevamo fatto gol”

Ti ha portato a Roma-Parma o era troppo rischioso?

”No non mi portò”.

Gli hai perdonato questa cosa?

”No (ride). Era bello anche solo stare a casa. Dopo mi ricordo che per tutta la città ci furono un sacco di festeggiamenti: bandiere della Roma per 4 mesi attaccate alle macchine. Roma è questa: l’entusiasmo, la passione, la felicità della gente qui si vivono ogni giorno. È una cosa che per me non si vive da nessuna altra parte”.

Ricordi che gol è (prima rete in Serie A con la maglia del Sassuolo)?

”Si è il primo. È a Marassi vincemmo 3-1. L’emozione è grandissima perché trasferirmi non fu facile ma fu una mia decisione. Non essere più il ragazzo della Primavera mi ha fatto tanto bene. I primi mesi al Sassuolo non giocai mai. La prima partita la feci a fine ottobre perché c’erano degli aspetti in cui dovevo migliorare. Ho capito che per giocare ad un certo livello bisognava migliorarsi sotto determinati aspetti: fisici mentali, un po’ tutto. Con il Cagliari, in Coppa Italia, giocai 90 minuti poi rimasi sorpreso di giocare la domenica successiva perché non avevo mai avuto continuità. Mi sentii benissimo e riuscì a segnare anche il primo gol. La maglietta l’ho data a mio Papà perché le perdo tutte quindi quelle importanti le do a lui”.

Pellegrini continua parlando del tecnico che lo fece esordire in Serie A con la maglia della Roma:

”Quell’anno c’era Rudi Garcia e con lui avevo un rapporto eccezionale ci sentiamo spessissimo. È una persona che stimo infinitamente e ovviamente è anche un allenatore top”.

Il capitano della Roma aggiunge:

”Mi vengono attribuite un sacco di cose ma non si dice mai che sono un lavoratore che non lascia niente al caso. Entro a Trigoria consapevole che devo lavorare per me stesso e per dare l’esempio agli altri. Sono molto esigente verso il prossimo”.

Pellegrini sottolinea la differenza tra giocare in Primavera e in Serie A: ”È diverso. Quando sei un giocatore della Primavera e fai il salto in Serie A ti cambia il mondo. Quando hai la possibilità a 18 anni di condividere lo spogliatoio con gente di 33-34 anni e che ha 200 presenze in Serie A ti viene naturale chiederti di più”.

Il 7 giallorosso parla di Totti: ”Con Francesco abbiamo parlato sempre liberamente. Lui per me è Francesco non è una cosa che si può spiegare. Conoscerlo è stato importantissimo perché tante volte mi è stato a fianco, mi ha aiutato. È una persona eccezionale che ha un cuore grande”.

Pellegrini continua: ”Portare la fascia al braccio quando fai gli scalini dell’Olimpico è un brivido, è un’emozione grande. Però finita la partita il giorno dopo devi entrare con la fascia da capitano anche dentro gli spogliatoi, dentro nelle riunioni tecniche. Non ho mai pensato di prendere la maglia numero 10. Primo perché il 7 è il mio numero preferito e poi perché secondo me non avrebbe senso cambiare numero. Alla fine conta quello che fai in campo. Quando vedi la 10 pensi a Francesco, mi piace ed è giusto che sia così”.

Nell’essere capitano di Lorenzo Pellegrini c’è qualcosa che hai visto fare a loro (Totti e De Rossi) e hai fatto tuo?

”Francesco e Daniele sono stati due simboli di Roma e sarà sempre così. Sicuramente la cosa che mi piaceva tanto di Francesco era che quando si entrava in campo li non si parla, però, lui era come se potessi sentirlo. Tutti riconoscevano in lui questa leadership. Questo mi piace tanto perché so che con il mio carattere posso aiutare un mio compagno in difficoltà. A volte le parole non bastano, a me piace più dare l’esempio”.

Pellegrini parla di Zaniolo: ”Con Nicolò ho un rapporto particolare: per me è come un fratello più piccolo. Mi dispiace che tante volte viene fatto passare per quello che non è. È un ragazzo eccezionale, un giocatore straordinario”.

Li hai esultato da solo… (gol di Zaniolo a Tirana contro il Feyenoord)

”Questa è l’unica partita che non ho mai rivisto e non rivedrò mai”.

Perché?

”Perché non c’è bisogno di rivederla, basta che entro a Trigoria e c’è la coppa. Mi ricordo tutto”.

Che effetto ti fa rivedere le immagini di Tirana?

”Mi fa l’effetto che voglio vincere un’altra coppa”.

Pellegrini continua sulla vittoria della Conference League: ”L’abbiamo voluta tanto è stata una cosa sudata perché abbiamo lottato. Era il mio sogno ed bello quando raggiungi i tuoi sogni. Io sono uno ambizioso che sa per cosa lavora. Non vengo qui a Trigoria ad allenarmi e poi vado a casa. Anche a casa penso tutti i giorni a cosa posso fare meglio nella Roma”.

Nella mentalità di Pellegrini, Mourinho che posto occupa?
“Occupa il primo posto. Per me è stato fondamentale, mi ha insegnato delle cose che non avrei mai pensato. La cosa che mi piace di più è che a lui non gli basta mai. Se non vince il prossimo trofeo sta male. Se non vince domenica sta male. Ti fa esprimere al cento per cento e ti fa percepire la passione di una persona che ha vinto tutto e ha ancora voglia di vincere una partita. Abbiamo vissuto solo una finale con lui e non si parlava di altro che vincere”.

C’è una volta in cui ti ha sorpreso?

“Tante volte, in realtà. Qui quando non si vince c’è un’aria di chi non ha vinto, chi non dà peso alla vittoria o alla sconfitta non può stare qui. Una volta, dopo una gara non vinta, entrò nello spogliatoio e disse di essere molto soddisfatto. Disse che, nonostante fossero passate poche settimane, sentiva che c’era un feeling importante e che ci saremmo tolti una soddisfazione a fine anno”.

Le punizioni?
“Nei primi anni qui, mi sono allenato con Kolarov ed era incredibile. Mi aiutò tanto, a lui non piaceva la mia rincorsa e l’ho modificata per seguire il suo consiglio. Contro il Cagliari, mi veniva da ridere perché tutti mi dicevano perché continuassi a tirare le punizioni. Sono migliorato e contro il Cagliari è stata una liberazione. Ora quando c’è una punizione mi sento in obbligo di fare bene, di fare gol”.

Il gol di tacco contro l’Hellas il più bel gol della tua carriera?

“Sì, anche la punizione nel derby contro la Lazio. Il primo contro i biancocelesti è però quello a cui sono maggiormente affezionato. Era un brutto periodo, penso che fossimo in ritiro e quel gol ha cambiato tante cose”.

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Roma, il settore giovanile è un patrimonio da custodire: evitare spese folli e valorizzare le risorse interne

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma farà mercato attingendo al patrimonio del proprio settore giovanile. I giallorossi, infatti, potranno effettuare degli acquisti solo se riusciranno a ricavare qualcosa dai calciatori in uscita. Tiago Pinto è stato chiaro:Ogni movimento in entrata sarà sempre dipendente dal movimento in uscita. Col prestito risparmi l’ingaggio ma non basta per prevedere entrate. Sarà così anche a gennaio. Chi parte lo farà in via definitiva”.

Il General Manager giallorosso proverà a racimolare dei soldi per fare mercato attraverso le cessioni di Karsdorp e Shomurodov ma non sarà semplice. Ed ecco che arriva in soccorso il settore giovanile: Mou ha promosso Tahirovic (2003) e sta valutando l’attaccante polacco Jordan Majchrzak (2004).

Valorizzare i propri giovani ed evitare gli errori del passato: da Volpato e Bove a Bianda e Coric

La Roma, dati anche i vincoli frutto del FPF, sta promuovendo costantemente in prima squadra i calciatori del proprio vivaio. Aspetto che inorgoglisce Tiago Pinto: ”Quando sono arrivato, dal settore giovanile avevamo solo Calafiori in prima squadra e giocava poco. Oggi sono sei: Zalewski, Bove, Volpato, Tahirovic, Boer, e Darboe”. La strategia di valorizzare il proprio vivaio sta portando i suoi frutti: Felix, in estate, è stato ceduto alla Cremonese a 6 milioni + 3 di bonus e il 10% sulla futura rivendita. Una boccata di ossigeno per fare mercato.

Pinto ha fatto capire come i giovani giallorossi, data la loro qualità, abbiano un valore elevato: ”Bove e Volpato non sono più “giovani della Primavera”, ma realtà importanti con un valore di mercato alto. Ci sono club, non solo italiani, interessati a loro, ma contiamo di farli crescere qui”. Considerando i vincoli stringenti che limiteranno il mercato anche nei prossimi anni, valorizzare i propri giovani sarà di vitale importanza. Questa strategia potrebbe essere propedeutica anche ad evitare gli errori del passato. La società giallorossa, infatti, troppo spesso ha cercato profili giovani altrove quando in ‘casa’ aveva risorse migliori a costo zero. Basti pensare agli oltre 81 milioni spesi tra: Bianda (6), Coric (6), Diawara (21), Carles Perez (12), Kumbulla (29,5) e Reynolds (6,85). Investimenti che non hanno portato nulla alla Roma se non aumentare le spese.

Lavorare intelligentemente sullo scouting e valorizzare il proprio settore giovanile, se fatto bene, non è sinonimo di ridimensionamento ma di progetto sostenibile. Zalewski è l’esempio lampante di come a volte sia inutile cercare calciatori all’estero quando basta dare spazio ai propri giovani. Risorse interne che hanno un duplice beneficio: migliorare la squadra e aiutare la società a fare mercato.

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Roma sfrutta i calci piazzati: nessuna squadra ha subito più gol del Bologna

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Mancano solo 2 giorni al ritorno in campo dei giallorossi. Mercoledì alle 16:30, in un Olimpico tutto esaurito, la Roma affronterà il Bologna. La squadra allenata da Tiago Motta ha diverse defezioni: Bonifazi, Barrow, Zirkzee e De Silvestri, infatti, non saranno della gara.

La seduta tattica odierna dei rossoblù è stata incentrata principalmente sui calci piazzati. Il motivo è semplice: il Bologna è la squadra di Serie A che ha subito più reti (9) su questa situazione di gioco. In aggiunta la squadra emiliana ha incassato 4 gol di testa: solo Inter e Milan (5 entrambe) hanno subito più reti con questo fondamentale.

La Roma, invece, ha nei calci piazzati la propria virtù. I giallorossi, infatti, sono la squadra che in percentuale ha realizzato più reti su questa situazione di gioco: 38,9% (7 su 18). In aggiunta la formazione di Mourinho ha segnato il 33,3% dei gol di testa (6 su 18). Il tecnico portoghese sui calci piazzati, dopo l’assenza di entrambi nel mese di novembre, potrà contare sulle qualità di Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini. Numeri, alla mano, le situazioni di gioco in cui i giallorossi sono più incisivi corrispondono ai punti deboli del Bologna. Il calcio non è una scienza esatta ma i corner e le punizioni potrebbero aiutare la Roma in una gara che si prospetta ricca di insidie.