14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Pellegrini delusione
(Foto Gino Mancini)
Si ferma Lorenzo Pellegrini. Il capitano della Roma ieri è uscito al 54esimo per un problema al flessore destro. Oggi il 7 giallorosso ha svolto gli esami a Villa Stuart che hanno evidenziato una lesione di primo grado.Pellegrini quindi salterà le ultime due gare dell’anno contro Sassuolo (mercoledì alle 18.30) e Torino (domenica alle 15).
23.4.2022 Inter vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma negli ultimi 20 metri di campo brancola nel buio. La manovra offensiva dei giallorossi è priva di riferimenti e la gara di ieri persa contro la Lazio lo ha messo in evidenza per l’ennesima volta. Cristante dopo il derby ha confermato le difficoltà nell’ultima trequarti di campo: ”Ci è mancato qualcosa negli ultimi metri.La Lazio ci ha lasciato giocare, loro si sono chiusi e noi non siamo riusciti ad avere quel guizzo finale per fare gol. La Roma è a disagio quando affronta avversari che le concedono il possesso palla. I giallorossi hanno difficoltà nel dominare le partite e quando sono chiamati a farlo non riescono ad essere incisivi.
La squadra di Mourinho, infatti, in Serie A, quando ha avuto più possesso palla dell’avversario ha perso 3 partite su 5 e solo in 2 gare è riuscita a fare gol (Verona-Roma 1-3, Roma-Lecce 2-1). Il dato più preoccupante, però, è un altro: solo in 6 partite di campionato i giallorossi sono riusciti a fare gol su azione.Mourinho dopo il derby ha dichiarato: ”Noi siamo stati senza quella luce di qualità che ci portano i giocatori speciali. Ci è mancato questo”. Numeri alla mano, però, lo Special One dovrà trovare l’interruttore per accendere la manovra offensiva della Roma anche quando alcuni calciatori non sono in condizioni eccelse.
Zero dribbling nel derby: prima volta in Serie A
26.9.2021 Lazio vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: El Shaarawy deluso
(Foto Gino Mancini)
Prima del derby di ieri, la Roma era la seconda squadra in Serie A per dribbling (89). Nel calcio moderno è difficile avere tanti calciatori abili nel saltare l’avversario eppure i giallorossi precedentemente erano stati bravi in questo fondamentale. Nella gara di ieri, però, oltre al guizzo finale sono mancati anche i dribbling: 0 in tutta la partita (1° volta in Serie A per la Roma).
I giallorossi, con Mourinho in panchina, hanno dimostrato di essere una squadra resiliente. Scavando nel significato di quest’ultima parola, l’immagine alla quale ci rimanda è quella di saper risalire su una barca che si è rovesciata. La Roma, con lo Special One alla guida, ha dimostrato di non affondare mai: arriva al limite, poi risale sulla barca e ricomincia il suo percorso.
Massimiliano Cappioli, ex centrocampista della Roma e autore della seconda rete nel derby del 27 novembre 1994 (Lazio-Roma 0-3), è intervenuto ai microfoni di Retesport: ”Dovevamo perdere 11-0 e invece abbiamo vinto 0-3. Mazzone durante la settimana ci caricò facendoci vedere quello che scrivevano i giornali e alla fine abbiamo festeggiato noi. Quando ho segnato non mi sono reso conto di quello che avevo fatto perché l’emozione è stata troppo forte: ho realizzato il sogno di una vita. Nel derby non ci sono favoriti: ci vuole cuore, testa e tanta voglia di vincerlo, non basta essere più forti.
Domani sarà una gara difficile, infatti, la Lazio nonostante le assenze gioca un bel calcio. Vincere sarebbe importantissimo per la Roma. Mi auguro che Zaniolo ed Abraham possano decidere il derby: entrambi ne hanno bisogno, ci stanno mancando i gol di questi calciatori.
La Roma può arrivare tra le prime quattro e giocare la Champions League la prossima stagione. Il terzo anno di Mourinho si potrebbe coronare il con la vittoria dello scudetto”.
26.9.2021 Lazio vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Sarri Mourinho
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Il derby della Capitale è già iniziato. La Lazio, perdendo 1-0 contro il Feyenoord, retrocede in Conference League ed i tifosi giallorossi presenti allo stadio Olimpico ieri sera, sulle note della canzone Never Going Home, hanno cantato: ”La Roma sì, la Lazio no”. I biancocelesti, infatti, sono stati eliminati dall’Europa League proprio dalla squadra contro la quale i giallorossi lo scorso 25 maggio vinsero la Conference.
Roma-Lazio: ciò che è atteso non viene rispettato
Campionato di calcio serie A 2021/2022 Roma vs Lazio
In campo, la sfida tra Roma e Lazio inizierà domenica alle 18:00 e sarà una gara tra due squadre completamente diverse. I giallorossi, infatti, non amano avere il possesso palla e tentano spesso la verticalizzazione tramite il lancio lungo. I biancocelesti, invece, hanno dei fondamentali diversi: dominio del gioco e palla a terra. Esteticamente sono 2 squadre differenti ma sono altrettanto diverse quando si tratta di concretizzare ciò che creano.
La Roma, infatti, è la squadra della Serie A che produce più gol attesi insieme al Napoli (28) ma è quella che realizza meno rispetto a quanto crea (-12 con 16 gol fatti). La Lazio, invece, è la formazione del campionato italiano che concretizza di più rispetto a quanto costruisce: 18,60 gol attesi e 24 reti realizzate (+5,40). I biancocelesti sono anche la squadra della Serie A che subisce meno gol rispetto a quanto concede agli avversari: 14,82 gol attesi e 8 reti incassate (- 6,82). La Roma, invece, è la formazione che ha fatto produrre agli avversari meno expected gol (7,29). Il derby della Capitale ‘vive’ di una regola: ciò che è atteso non viene rispettato. Mai come in questo inizio di campionato tale concetto si accosta bene ad una gara tra Roma e Lazio.
25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Mourinho
(Foto Gino Mancini)
IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Josè Mourinho è un animale da competizione e ama giocare partite decisive come quella di stasera. Alle 21:00, lo stadio Olimpico si riempirà di amore e di passione per spingere la Roma alla vittoria contro il Ludogorets. Lo Special One in conferenza stampa è stato chiaro: ”Abbiamo solo un risultato, la vittoria. Ci sarà un ambiente da partita decisiva, come nella scorsa stagione contro Bodo, Leicester e Vitesse”. L’Olimpico come il Colosseo, gli avversari come dei condannati. Questo è ciò che è accaduto nelle gare citate in precedenza da Josè Mourinho. La Roma, nella passata stagione, ha maturato una certa esperienza a disputare partite in cui l’unico risultato doveva essere la vittoria: Roma-Feyenoord 1-0, Roma-Leicester 1-0, Roma-Bodo 4-0.
Per Mourinho, invece, nulla di nuovo. Lo Special One, infatti, nella sua carriera, in campo internazionale, ha affrontato34 gare in cui la sua squadra doveva solo vincere per superare il turno. I precedenti lasciano ben sperare per la partita di stasera: in 21 circostanze il tecnico portoghese non ha sbagliato (61,8% delle volte) e quando gli è capitato di giocare tra le mura amiche la percentuale aumenta (66,6%).
Il Ludogorets può soffrire lo stadio Olimpico: 9 trasferte consecutive in Europa League senza vittoria
Roma-Bodo 4-0, coreografia Curva Sud
La Roma questa sera dovrà fare leva anche sulle difficoltà in trasferta del Ludogorets: in Europa League, non vince dal primo ottobre 2020. Da quel momento in poi i bulgari hanno disputato 9 partite e hanno collezionato 3 pareggi ma soprattutto 6 sconfitte e 24 gol subiti. Non è un caso se Mourinho ha sottolineato il tutto esaurito dello stadio Olimpico:Ci sarà di nuovo il sold out, si può creare un ambiente da ‘partita decisiva’ come lo scorso anno con il Bodø, il Leicester o il Vitesse. Creando questo tipo di atmosfera, con la motivazione dei ragazzi che vogliono continuare in Europa League, possiamo farcela“. I tifosi romanisti presenti allo stadio Olimpico sanno cosa fare: dall’entrata in campo della squadra, si scatena l’inferno!
Ottime notizie per Mourinho. La Uefa, infatti, ha accolto il ricorso per la riduzione della squalifica di Nicolò Zaniolo. L’attaccante giallorosso, quindi, potrà prendere parte alla sfida decisiva di giovedì in Europa League contro il Ludogorets.
IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – La sentenza del faraone El Shaarawy: quando segna la Roma non perde. L’esterno giallorosso contro il Verona, oltre alla vittoria, ha festeggiato la rete numero 50 da quando è nella Capitale. Il classe 92 non sta vivendo una stagione brillante: solo 242 minuti disputati in Serie A e una partita giocata dall’inizio (Sampdoria-Roma 0-1). El Shaarawy, però, quando si accende fa gioire i tifosi romanisti, infatti, nelle 44 partite in cui ha segnato, la Roma ha perso solo una volta (Roma-Milan 1-2). I giallorossi hanno dei numeri incredibili quando il faraone realizza una rete: 122 gol fatti, 32 vittorie 11 pareggi e una sola sconfitta (media punti 2,43). Nell’antico Egitto il faraone fu il primo esempio storico di divinità impersonata da un sovrano ed effettivamente, nei gol di El Shaarawy, c’è qualcosa di divino.
El Shaarawy ed i gol da cardiopalma: le ultime 4 reti in Serie A sono arrivate oltre il 90esimo
10.3.2022 Conference League : Vitesse vs Roma Nella foto: El Shaarawy esulta
(Foto Gino Mancini)
I minuti di recupero con El Shaarawy in campo spesso regalano emozioni. Il faraone, infatti, ha segnato le ultime 4 reti in Serie A oltre il 90esimo. L’esterno giallorosso, nel campionato italiano, è anche il calciatore ad aver realizzato più gol nei minuti di recupero nelle ultime 2 stagioni. La rete di Verona proietta El Shaarawy tra i 22 romanisti ad aver raggiunto almeno 50 gol (39 in Serie A, 2 in Champions League, 2 in Coppa Italia, 3 in Europa League, 4 in Conference League). L’obiettivo stagionale è quello di raggiungere in questa speciale classifica l’ex compagno Daniele De Rossi a quota 63 reti e meritarsi sul campo il rinnovo di contratto (scadenza 2023).
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Stasera alle 18:30, nel giorno di Halloween, i tifosi giallorossi si aspettano un ‘dolcetto’ dalla Roma. La squadra di Josè Mourinho, infatti, ha la possibilità di superare la Lazio e posizionarsi al quarto posto in classifica. L’opportunità è ghiotta dato che l’avversario (il Verona) è in difficoltà ed è reduce da 6 sconfitte consecutive. I giallo blu hanno ottenuto appena 5 punti e, nelle prime 11 giornate di campionato, solo nella stagione 1989-90 avevano raccolto meno (4).
L’occasione arriva anche per gli attaccanti della Roma che, sabato come tutta la squadra, si sono dedicati quasi esclusivamente ai tiri in porta. Il Verona, infatti, subisce gol da 19 partite consecutive (Coppa Italia inclusa) e l’ultima volta che ha terminato una gara con la porta inviolata risale allo scorso 4 aprile. Nessuna squadra dell’attuale Serie A ha fatto peggio. Numeri alla mano, quindi, gli attaccanti giallorossi avranno la possibilità di tornare protagonisti. Abraham si è sbloccato in Europa League contro l’Helsinki ma in Serie A non segna da 5 gare, Zaniolo, invece, nelle ultime 16 partite di campionato ha effettuato solo 2 assist. Troppo poco per la coppia di attacco che probabilmente partirà dal primo minuto stasera contro il Verona.
L’occasione di rivivere la gioia di un gol fatto è molto ghiotta anche per gli attaccanti che partiranno dalla panchina ed entreranno nel finale. I giallo blu, infatti, hanno subito 10 dei 21 gol nell’ultima mezz’ora di partita. Belotti, Shomurodov ed El Shaarawy sono avvisati: possono essere le frecce in più per abbattere l’animale ferito di nome Hellas Verona.
IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Lorenzo Pellegrini continua a disegnare calcio con i suoi assist. Il capitano giallorosso, infatti, anche nella gara di ieri contro l’Helsinki ha offerto un cross perfetto a Tammy Abraham che è tornato al gol. L’attaccante inglese non segnava da 8 gare, ma ci ha pensato Pellegrini ad offrirgli un pallone prezioso per farlo tornare ad esultare. Il 7 giallorosso in questo inizio di stagione sta segnando molto meno rispetto ad un anno fa: da 8 gol in 15 gare si è passati agli attuali 2. Stesso numero di partite giocate ma meno prolificità sotto porta. L’altro dato da evidenziare, però, è la crescita esponenziale degli assist serviti ai compagni: 7 in questa stagione rispetto ai 3 di un anno fa (furono 8 totali a fine annata). Pellegrini, tra campionato ed Europa League, ha ‘disegnato’ un assist ogni 184 minuti (dato migliore della sua carriera).
L’importanza di Pellegrini: i numeri del capitano della Roma
Senza gli assist non si fanno i gol, eppure questi ultimi attirano maggiormente l’attenzione del grande pubblico. Numeri alla mano, Pellegrini non ha iniziato la stagione nello stesso modo in cui aveva impressionato un anno fa, infatti, all’appello mancano 6 reti e l’incisività è minore: si è passati da un gol o un assist ogni 114 minuti agli attuali 143′. Il capitano giallorosso, però, nonostante sembri non attraversare un ottimo periodo di forma, si dimostra un calciatore fondamentale per Josè Mourinho.
In campionato su calcio piazzato, Pellegrini ha permesso a Smalling (3) e Ibanez (1) di realizzare 4 gol. Le reti del difensore inglese sono valse punti importanti contro Cremonese e Inter (4). La precisione e i ‘disegni’ del capitano della Roma permettono alla squadra di Mourinho di essere un costante pericolo sui calci piazzati (5 reti su 13 in campionato escludendo i calci di rigore). Il 7 giallorosso è anche il quinto giocatore di Serie A che ha servito almeno 15 assist in tutte le competizioni dall’inizio della scorsa stagione, insieme a Milinkovic-Savic (19), Leao (16), Barella (16) e Calhanoglu (15). In aggiunta, Pellegrini ha creato 7 grandi occasioni da gol in questo campionato (nessuno ha fatto meglio) ed è 4° in Serie A per passaggi chiave (27). ‘Se avessi 3 Pellegrini giocherebbero tutti e 3’. Parola di Josè.
23.1.2022 Empoli vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham esulta
(Foto Gino Mancini)
IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – La Roma ha bisogno dei gol di Tammy Abraham. Mourinho nella conferenza stampa di ieri lo ha fatto capire senza puntare il dito verso l’inglese: ”Dobbiamo segnare di più, ma non voglio parlare dei singoli”. Quando una squadra fa pochi gol, però, inevitabilmente i riflettori vengono puntati sui numeri degli attaccanti e, quelli di Abraham, ci descrivono un calciatore in difficoltà: 2 gol in 14 partite. L’ultima rete dell’ex Chelsea risale al 12 settembre (Empoli-Roma 1-2). Abraham, dopo il gol partita contro i toscani, non è più riuscito a gonfiare la rete della porta avversaria e sta vivendo un digiuno lungo 463 minuti (8 partite consecutive senza gol). L’attaccante inglese, però, ha attraversato anche momenti peggiori dai quali è sempre uscito con personalità. Abraham, infatti, considerando le stagioni con Roma e Chelsea, dopo periodi senza segnare anche più lunghi di quello attuale, ha realizzato 25 gol in 37 partite.
Abraham ha vissuto momenti peggiori ma è sempre tornato a segnare: i precedenti
5.3.2022 Roma vs Atalanta (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham esulta
(Foto Gino Mancini)
Abraham è abituato a vivere lunghi periodi di letargo. L’attaccante inglese, infatti, nella sua carriera ha vissuto digiuni più lunghi di quello attuale (463 minuti senza gol). Partendo dal recente passato, nella sua prima stagione con la maglia della Roma, Abraham ha attraversato due momenti simili dai quali è uscito più forte. L’approccio con la realtà giallorossa, infatti, non è stato dei migliori e dal 3 ottobre (Roma-Empoli 2-0) sino al 4 novembre (Roma-Bodo 2-2) non ha segnato per 5 gare consecutive (419 minuti). Successivamente, però, ha iniziato a realizzare gol a raffica: 19 reti in 25 partite. Ad aprile, anche a causa di una condizione fisica precaria, l’attaccante inglese tornò in letargo: 6 gare consecutive senza segnare (469 minuti). Il finale, però, è lo stesso del precedente: l’ex Chelsea tornò al gol contro il Leicester e siglò una doppietta contro il Torino (3 reti in 6 partite).
Abraham ha attraversato lunghi momenti senza segnare anche prima di approdare nella Capitale. Con la maglia del Chelsea, infatti, nella stagione 2019-2020, in cui siglò 18 reti in tutte le competizioni, ha vissuto un periodo buio lungo 9 partite (477 minuti senza gol). Il finale, però, è sempre uguale: l’attaccante inglese, dopo aver acceso la luce, mise a segno 3 reti in 6 gare.
Il momento peggiore, Tammy Abraham lo ha affrontato nella stagione 2017-2018 con la maglia dello Swansea: 13 partite senza segnare (837 minuti). L’epilogo, però, è identico ai precedenti, infatti, nella stagione successiva realizzò 26 gol in 40 partite con la casacca dell’Aston Villa. Osservando i numeri di Abraham, i tifosi giallorossi possono stare tranquilli: Tammy tornerà a farli esultare.