Bryan Cristante, ai microfoni del club giallorosso, ha parlato della gara di questa sera in programma alle 21 fra Roma e Feyenoord. Di seguito le sue dichiarazioni.
“Partita decisiva d’Europa e sempre bella da giocare, va vinta anche se sappiamo che loro sono una squadra forte ma con uno stadio così possiamo assolutamente farcela”.
De Rossi sta lavorando bene “Senza ombra di dubbio, non era così scontato e facile. Venivamo da un momento difficile e lui ha trovato subito gli equilibri ed ha gestito bene la situazione con ogni singolo giocatore, si è rivelata una scelta giusta da parte della società”
Sarà un’atmosfera fantastica all’Olimpico “Sì, l’unico modo che abbiamo per ringraziarli è quello di vincere e passare il turno. Ci hanno abituato bene durante questi anni con il loro sostegno e cercheremo di renderli fieri”
????️ Cristante: “Abbiamo una grande squadra e possiamo portarla a casa, soprattutto all’Olimpico così pieno e con l’atmosfera incredibile che ci sarà”#RomaFeyenoord ????️???? pic.twitter.com/TONpag1tdu— AS Roma (@OfficialASRoma) February 22, 2024
Paulo Dybala ha rilasciato un’intervista al quotidiano arabo Al Arabi Al Jadeed. L’argentino ha parlato del suo futuro, dell’attuale tecnico De Rossi e di Mourinho. Di seguito le sue dichiarazioni.
Su De Rossi…
“Lui è stato un’icona della Roma da giocatore e ora è a pieno titolo impegnato nel suo nuovo ruolo. Sta trasmettendo le sue idee ed è davvero stimolante lavorare con lui. Voglio dare il massimo per questa squadra e per i tifosi che mi hanno accolto in un modo incredibile. Vorrei ottenere un risultato positivo e raggiungere la Champions League quest’anno”.
Futuro?
“Al momento, il mio futuro è la prossima partita, e poi vedremo cosa succede. Ma gioco nella Roma e mi vedo con la Roma”.
Su Mourinho.
“Lavorare con Mourinho è stato stimolante e ha rappresentato una crescita significativa per me. Parliamo di un allenatore che ha fatto tanto nella sua carriera senza dubbio mette in campo la sua esperienza e ti aiuta a crescere come calciatore. Onestamente, non so cosa gli riservi il futuro, ma sono sicuro che continuerà in un top club.
Su Allegri.
“Essere allenato da lui è stato fondamentale nella mia carriera in due momenti diversi. Quando sono arrivato alla Juventus dal Palermo ero molto giovane ed sono entrato in una squadra con giocatori straordinari come Buffon, Chiellini, e tanti altri campioni come Tevez, Higuain e poi Cristiano Ronaldo. Ero giovane ma maturai rapidamente e ho imparato molto da Allegri e dai miei compagni. Erano anni bellissimi, in cui abbiamo ottenuto molto. La seconda volta ero più maturo e abbiamo lavorato in modo diverso, ma sempre con quel valore aggiunto che Allegri porta con sé: voler sempre vincere e lavorare per la vittoria”.
Sulla vittoria del Mondiale.
“Non è mai facile descrivere le emozioni di quel 18 dicembre, di quella notte perché è stata l’emozione più grande della mia carriera. Quando ho alzato la Coppa, ho pensato a mio padre, alla mia famiglia, perché realizzavo anche il loro desiderio più grande: vincere con l’Argentina, il mio Paese. Non dimenticherò mai la Coppa del Mondo in Qatar e sono felice che un giorno potrò raccontarlo ai miei figli. Sarà bellissimo. Coach Scaloni potrebbe riuscire ovunque. Ha una competenza tattica immensa ed è stato anche un giocatore significativo qui in Europa. Ha la capacità di interagire con i suoi giocatori e trasmette le sue idee eccezionalmente bene, e ha uno staff eccellente. Lui potrebbe allenare ovunque, ma ovviamente spero che rimanga in Nazionale per molto tempo e insieme possiamo vincere più titoli”.
Sul campionato arabo.
“La crescita della Lega araba negli ultimi due anni è stata incredibile, sia in termini di giocatori e club, ma anche in termini di qualità del gioco. Ho guardato diverse partite in tv e sono rimasto impressionato sia dal livello di gioco che dalla passione i tifosi, con gli stadi sempre pieni. Il calcio è davvero amato dai più giovani generazioni. Inoltre, molti dei miei compagni di squadra argentini giocano lì, e loro spesso ne parlano bene. Giocare la Supercoppa in Arabia Saudita (nel 2019, ndr) è stata chiaramente una nuova esperienza per me. Non ero mai stato in Arabia Saudita ed è stata un’esperienza molto positiva. Ero già colpito dalla passione dei tifosi per il calcio e dalla loro dedizione allo sport. Ma in questo momento gioco nella Roma e mi immagino con la Roma. Sicuramente il campioanto arabo è uno dei più importanti, insieme a MLS e campionati europei”.
Domani alle 21, la Roma ospiterà allo stadio Olimpico il Feyenoord di Slot. La gara sarà visibile su DAZN, Sky e in chiaro su Tv8. Daniele De Rossi si affiderà ai calciatori più adeguati per affrontare la squadra olandese. Pochi dubbi di formazione: sulla sinistra Spinazzola è in leggero vantaggio su Angelino mentre a destra dovrebbe tornare Karsdorp dall’inizio. A centrocampo spazio ai calciatori che danno più garanzie: Cristante, Paredes e Pellegrini. In attacco confermato il trio El Shaarawy, Lukaku e Dybala. Di seguito le probabili formazioni di Roma-Feyenoord.
Roma (4-3-3): Svilar; Karsdorp, Mancini, Llorente, Spinazzola; Cristante, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy A disposizione. Rui Patricio, Boer Smalling, Celik, Angelino, Renato Sanches, Aouar, Baldanzi, Zalewski, Azmoun, Joao Costa. All. De Rossi
Feyenoord (4-3-3): Wellenreuther; Geertruida, Beelen, Hancko, Hartman; Stengs, Timber, Wieffer; Minteh, Gimenez, Paixao. A disp. Lamprou, Van Sas, Nieuwkoop, Lopez, Ivanusec, Sauer, Read, Milambo, Ueda, Lingr, Zerrouki. All. Slot
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La coreografia della Curva Sud, dell’8 dicembre 1982, in occasione della gara contro il Colonia, che recitava ”Non passa lo straniero”, torna di attualità. La Roma, infatti, all’Olimpico, dalla stagione 2017-18, nei turni a eliminazione diretta delle competizioni europee, non ha mai perso: 14 vittorie e 2 pareggi in 16 gare.
I giallorossi, nel periodo, sono l’unico club della Serie A ad aver raggiunto sempre almeno gli ottavi di finale di un torneo europeo. La formazione capitolina si è costruita sul campo una credibilità internazionale invidiabile. La Roma, infatti, è 10° nel Ranking Uefa e, in Italia, solo l’Inter è avanti. I giallorossi hanno centrato una semifinale e un ottavo di Champions League (17-18, 18-19), un ottavo, una semifinale e una finale di Europa League (2019-20, 2020-21, 2022-23) e hanno vinto la Conference (2021-22).
Daniele De Rossi, domani contro il Feyenoord, vorrà proseguire la tradizione internazionale che sta contraddistinguendo i capitolini. ”Con Mourinho la Roma ha ottenuto ottimi risultati in Europa, una squadra arrivata in fondo in due anni consecutivi, per cui, prenderemo esempio da quei percorsi”.
Europa, l’Olimpico è l’uomo in più: dal 2017-18 solo 2 sconfitte in 38 partite
Foto Fraioli
Lo stadio Olimpico in Europa, da diverse stagioni, trascina la Roma al successo. Dal 2017-18, la formazione giallorossa, in 38 partite, ha raccolto 29 vittorie, 7 pareggi e solo 2 sconfitte. I cori della Curva Sud nei momenti complicati, in molte occasioni, hanno risollevato la squadra e hanno spinto il pallone in rete. La Roma ha realizzato 93 gol (media 2,4) e va a segno da ben 23 gare consecutive. In aggiunta, la squadra giallorossa ha realizzato almeno 2 reti in 26 match (69,4%) su 38 e solo in 3 occasioni è rimasta a secco (Atletico Madrid, Real, Cska Sofia).
L’ultima sconfitta casalinga in una gara internazionale a eliminazione diretta risale al 23 febbraio 2017: Roma-Villareal 0-1. Ko ininfluente ai fini della qualificazione, poiché, i giallorossi vinsero 0-4 in Spagna. La caduta più recente che ha compromesso il passaggio del turno è datata 17 febbraio 2016 contro il Real Madrid (0-2).
La Roma, in campo internazionale, si è consacrata fra i grandi club e il rendimento casalingo lo certifica. Inoltre, in vista della gara di domani (ore 21), vanno registrate anche le difficoltà in trasferta del Feyenoord di Slot. Lontano dal De Kuip, la formazione olandese in Europa, alla guida dell’ex tecnico dell’AZ Alkmaar, in 17 gare, ha raccolto 4 vittorie, 5 pareggi e 8 sconfitte. L’ultimo successo è datato 14 aprile 2022: Slavia Praga-Feyenoord 1-3. L’Olimpico è pronto a ruggire, spetterà alla squadra giallorossa dare continuità alla tradizione europea per proseguire il sogno con destinazione Dublino.
Risultati in Europa della Roma allo stadio Olimpico dalla stagione 2017-2018
Giovedì alle 21, la Roma ospiterà allo stadio Olimpico il Feyenoord di Slot. Domani, alla vigilia della gara, Daniele De Rossi interverrà in conferenza stampa a Trigoria alle 13.00. Al fianco del tecnico giallorossi ci sarà Bryan Cristante. Alle 15.00, la squadra svolgerà l’allenamento di rifinitura con i consueti primi 15 minuti aperti alla stampa.
Il Giudice Sportivo ha comunicato le sanzioni relative alla 25esima giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, settima sanzione per GianlucaMancini, terza per Azmoun e Huijsen. In aggiunta, il club giallorosso dovrà pagare 4.000 euro di multa per lancio di fumogeni dei propri sostenitori.
A 2 giorni da Roma-Feyenoord, la squadra giallorossa prosegue ad allenarsi a Trigoria. De Rossi può sorridere: anche Ndicka è tornato a lavorare con i compagni. L’unico assente è Tammy Abraham. Il tecnico giallorosso, quindi, potrà affidarsi su tutta la squadra per superare il turno contro gli olandesi.
ROME, ITALY - APRIL 20: Paulo Dybala of AS Roma celebrates after scored the second goal for his team during the UEFA Europa League quarterfinal second leg match between AS Roma and Feyenoord at Stadio Olimpico on April 20, 2023 in Rome, Italy. (Photo by Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)
IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – L’ultimo gol di Dybala in Europa League ha fatto sognare un’intera tifoseria: Siviglia-Roma 0-1. Successivamente l’arbitro Taylor, però, ha svegliato bruscamente i sostenitori giallorossi che stavano viaggiando con l’immaginazione. L’attaccante argentino, nella competizione europea, non segna dalla finale della scorsa stagione, malgrado poi abbia giocato altri 219 minuti nell’edizione corrente. Giovedì alle 21 allo stadio Olimpico, la Joya, dopo aver riposato contro il Frosinone, tornerà titolare di fronte a quel Feyenoord che, il 20 aprile 2023, spedì all’inferno con una rete al 89°.
La Roma giovedì avrà bisogno della miglior versione europea di Paulo Dybala. Il classe 93′, infatti, in ogni turno a eliminazione diretta in cui è partito titolare almeno una volta, con la maglia giallorossa, ha sempre partecipato ad almeno una rete. Una Joya dopo l’altra hanno trascinato la squadra a 11 metri dall’alzare per la prima volta nella storia romanista l’Europa League. L’unico turno in cui Dybala non riuscì a incidere fu la semifinale contro il Bayer Leverkusen. Nella doppia sfida, l’argentino, infortunato, giocò appena 13 minuti allo stadio Olimpico. Salisburgo (1 gol), Real Sociedad (1 assist), Feyenoord (1 gol) e Siviglia (1 gol) invece hanno subito la qualità sopraffina del numero 21 giallorosso.
Dybala e la Joya finale quando partecipa a un gol: 0 sconfitte in 10 partite stagionali
De Rossi, giovedì contro il Feyenoord, tornerà ad affidarsi alla qualità raffinata di Paulo Dybala.”Ho giocato 20 anni con Totti, nessuno gli diceva cosa fare, dovevamo solo abbassare la testa quando aveva lui il pallone. Un giocatore così che abbiamo è Dybala e dobbiamo sfruttarlo”. L’attaccante argentino, quando sta bene fisicamente, in qualsiasi momento e zona del campo può fare la differenza e spostare l’ago della bilancia verso la propria squadra.
La Joya, in stagione, ha partecipato a un gol della Roma ogni 105 minuti: 9 reti e 6 assist in 10 gare diverse. Nelle partite in cui l’argentino ha mostrato il volto migliore del suo talento, i giallorossi non hanno mai perso: 8 vittorie e 2 pareggi. Quale palcoscenico migliore di uno stadio con 65mila tifosi che aspettano la condanna sportiva dell’avversario per esibire la ‘Dybala Mask’ che rimanda al film il ‘Gladiatore’? Il pubblico romanista ha preso la sua decisione, giovedì spetterà ai protagonisti in campo soddisfare la richiesta: passare il turno per continuare a perseguire il sogno che ha come destinazione Dublino.
Ciccio Graziani è intervenuto in esclusiva a Retesport. Di seguito le sue parole.
I 3 punti sono fondamentali per una classifica che sta diventando interessantissima in ottica Champions League. Lo score di De Rossi è strepitoso. La Roma, però, deve migliorare nei 90 minuti: deve pensare di andare a comandare il gioco in maniera propositiva. Al Frosinone vanno fatti i complimenti per un primo tempo straordinario. La Roma, però, non si può permettere di giocare così male per 45 minuti: ci sono tante cose da migliorare. L’unica gara dominata dall’inizio alla fine è stata con il Cagliari, nelle altre occasioni, invece, la squadra ha rischiato troppo contro avversari sulla carta alla portata dei giallorossi (Verona, Salernitana e Frosinone). Nel primo tempo l’unica cosa che salvo è il gol di Huijsen: un’esecuzione strepitosa.
Svilar? L’ho visto molto bene: prestazione positiva non c’è stata una sbavatura, anzi ha fatto delle parate decisive. È il momento di capire se può diventare il portiere per il prossimo anno o bisogna andare alla ricerca di un altro numero uno. Ieri ha gestito molto bene il reparto in manieraautoritaria.
Prosegue Ciccio Graziani. Baldanzi a me piace molto, ma giocando in quella posizione sull’esterno fa più fatica, è la fotocopia Dybala: deve essere libero di andare a prendersi gli spazi. Angelino non mi dispiace come calciatore ma Valeri o Parisi non credo siano inferiori. Quando gioca Spinazzola me ne accorgo, invece, il terzino spagnolo fa il suo compitinoed emerge poco.
Kristensen? Non mi convince da esterno, sarei curioso di vederlo al centro della difesa perché ha fisicità ed è bravo nel gioco aereo: credo sia un ruolo più adatto per le sue caratteristiche.
Dopo la vittoria per 3-0 in casa del Frosinone, la Roma è tornata ad allenarsi. Allenamento in gruppo per chi ieri non ha giocato o ha fatto solo una parte della gara. Ancora out Ndicka. Presente Smalling che è tornato in campo dopo 170 giorni.