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La Roma torna a segnare almeno 2 gol in 5 gare consecutive di Serie A dopo 1184 giorni

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Quarta vittoria in 5 partite di campionato: Daniele De Rossi può sorridere. Il tecnico giallorosso in poco tempo sta forgiando una creatura calcistica che rispecchia le sue idee: squadra con tanto possesso palla, fraseggio rapido e che attacca con molti uomini l’area di rigore avversaria.

”Riempire l’area per me è un concetto tanto importante. A volte i gol possono essere un po’ casuali, su un rimpallo, altre volte vengono da giocate di grandi campioni che abbiamo in squadra”.

I numeri certificano come la fase offensiva della Roma sia migliorata rispetto al passato. La formazione giallorossa, infatti, è tornata a segnare almeno 2 gol in 5 gare consecutive di Serie A dopo 1184 giorni: non accadeva da ottobre-novembre 2020 con Paulo Fonseca. Dall’arrivo di De Rossi, i capitolini hanno segnato 13 reti: solo il Bologna ha fatto meglio (14).

La Roma nelle ultime 5 gare ha recuperato punti a diverse squadre: 2 al Milan, 7 alla Juventus, 8 alla Fiorentina, 8 o 5 alla Lazio e 7 o 4 al Napoli (entrambe con una gara in meno). In aggiunta, la creatura di De Rossi, con la vittoria di Frosinone (0-3), è tornata a ottenere 2 successi consecutivi in trasferta come non accadeva da ottobre 2022 (si arrivò a 4). DDR ha iniziato il suo percorso alla Roma con il piede sull’acceleratore.

Roma, ecco i problemi da risolvere (FOTO)

Foto Farioli

La Roma di De Rossi è una macchina in cui stanno cambiando diversi ingranaggi per cui i protagonisti ancora devono abituarsi a tali variazioni. La formazione giallorossa, infatti, in queste prime 6 gare con DDR in panchina, ha mostrato alcuni problemi su cui il tecnico dovrà lavorare.

I capitolini hanno subito 3 gol con altrettanti cross dall’esterno (2 con l’Inter e uno con il Feyenoord) facendosi trovare impreparati nella propria aerea di rigore. In aggiunta, tra difesa e centrocampo, in troppe occasioni la Roma ha lasciato delle praterie che fortunatamente gli avversari non hanno sfruttato. Contro il Feyenoord, i giallorossi in diverse situazioni di gioco si sono allungati eccessivamente rischiando di subire gol.

De Rossi, quindi, dovrà lavorare molto sugli equilibri difensivi e sulle distanze fra i reparti. La Roma in 4 gare su 6, infatti, ha concesso più di un gol atteso all’avversario: nelle precedenti 26 partite i giallorossi lo hanno fatto solo in 8 occasioni. Complessivamente la formazione di De Rossi ha prodotto 8,4 expected gol (media 1,4) e ne ha concessi 6,6 (1,1 a gara). Analizzando le altre gare stagionali, i numeri sulla produzione offensiva sono uguali mentre nelle 6 gare più recenti la Roma ha concesso qualche chance in più agli avversari (0,22 XG).

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Rassegna stampa

Frosinone-Roma, probabili formazioni dei quotidiani: Baldanzi e Angeliño dall’inizio. Tornano Rui Patricio e Cristante

Alle ore 18, la Roma andrà a Frosinone per la 25° giornata di Serie A. De Rossi apporterà delle modiche di formazione rispetto alla gara di Rotterdam. Baldanzi farà rifiatare Dybala e torneranno dall’inizio anche Kristensen, Cristante e Angeliño. Di seguito le probabili formazioni dei quotidiani.

IL CORRIERE DELLO SPORT – Rui Patricio; Kristensen, Mancini, Llorente, Angeliño; Bove, Cristante, Pellegrini; Baldanzi, Lukaku, El Shaarawy.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Rui Patricio; Kristensen, Mancini, Huijsen, Angeliño; Cristante, Paredes, Pellegrini; Baldanzi, Lukaku, El Shaarawy.

IL TEMPO – Rui Patricio; Kristensen, Mancini, Huijsen, Angeliño; Cristante, Paredes, Bove; Baldanzi, Lukaku, El Shaarawy.

IL MESSAGGERO – Rui Patricio; Kristensen, Mancini, Huijsen, Angeliño; Cristante, Paredes, Pellegrini; Baldanzi, Lukaku, El Shaarawy.

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APPROFONDIMENTI

Frosinone, Di Francesco si aggrappa a Soulé per sopperire alla peggior difesa della Serie A

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma, reduce dal pareggio a Rotterdam contro il Feyenoord (1-1), domenica alle 18 andrà a Frosinone per la 25°giornata di Serie A. I giallorossi sono entrati nel momento decisivo della stagione in cui c’è poco tempo per riposare e l’allenatore di turno, in questo caso De Rossi, ha l’esigenza di affidarsi su tutti i calciatori presenti in rosa. Allo Stirpe, DDR apporterà alcune modifiche nella formazione titolare rispetto alla gara di Rotterdam: ”Non mi piace fare 10 cambi a Frosinone snaturerebbe troppo la struttura della squadra ma se dobbiamo cambiare, cambiamo”.

La Roma, per continuare a credere all’accesso in Champions League, dovrà superare l’ostacolo Di Francesco. La formazione ciociara sta attraversando un momento difficile, infatti, da inizio dicembre, in Serie A, ha raccolto solo 5 punti (1V, 2P, 8S) subendo 28 gol: nel periodo, nessuna squadra ha fatto peggio. Allo stesso tempo, però, il Frosinone tra le mura amiche sta costruendo la propria salvezza: 20 punti (86,9%) su 23 sono arrivati allo Stirpe. In aggiunta, nei top 5 campionati, solo il Las Palmas (21), tra le squadre neopromosse, ha ottenuto più punti in casa.

Frosinone, troppi gol subiti ma c’è la stella Soulé: 10 reti, primo in Serie A per dribbling e azioni da tiro

Di Francesco arriva alla gara contro la Roma con molti dubbi, soprattutto in difesa. Non ci saranno Bonifazi, Marchizza e Romagnoli (squalificato) mentre Lusuardi (seduta personale), Oyono (allenamento personalizzato) e Zortea (lavoro differenziato) sono fortemente in dubbio. I giallorossi, quindi, dovranno sfruttare e mettere in risalto i problemi di una squadra in difficoltà.

La formazione ciociara ha subito 49 gol, (8 su calcio d’angolo, ‘primato in patria’) in 24 partite: 2° peggior difesa della Serie A e, nei top 5 campionati, solo Sheffield (60), Almerìa (51), Darmstadt (51), Salernitana (51) e Burnley (50), hanno incassato più reti. Dati che evidenziano le lacune della squadra di Eusebio Di Francesco che, quando si alza il livello dell’avversario, soffre la poca compattezza. In 13 gare contro Milan, Inter, Juventus, Roma, Lazio, Atalanta, Fiorentina e Napoli il Frosinone ha subito 34 gol: troppi per ottenete punti preziosi per la salvezza.

In aggiunta, la formazione ciociara è anche la più giovane del campionato (24,7), ragion per cui, è altalenante e soffre i momenti più delicati della partita. Il Frosinone, infatti, ha incassato 14 reti dopo il 76°: solo la Salernitana ha fatto peggio. Nello stesso arco temporale, in Serie A, la Roma, invece, è la formazione che ha segnato di più (15). Paradossalmente nei quindici minuti precedenti, nel campionato italiano, nessuna squadra ha un rendimento migliore della formazione ciociara (9 reti). Una discontinuità che sta compromettendo la salvezza alla squadra di Di Francesco che comunque può ancora vantare 4 punti sulla terzultima in classifica.

Uno dei motivi per cui il Frosinone, malgrado gli ultimi risultati negativi, non è nella lista delle squadre che attualmente retrocederebbero in Serie B, si racchiude in Matìas Soulé. Il classe 2003, infatti, con 10 gol e 2 assist sta trascinando i compagni. La stella argentina è il calciatore del campionato italiano che ha servito più passaggi filtranti (18), ha partecipato a più azioni da tiro (114) e ha effettuato un numero maggiore di dribbling (72). Una vera e propria spina nel fianco.

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Adesso tocca a Baldanzi, la fantasia per il futuro

Fatte le prove generali, adesso tocca a lui. Domani pomeriggio, infatti, a Frosinone Tommaso Baldanzi giocherà la sua prima partita da titolare con la Roma. Il classe 2003, dopo qualche scampolo di gara, avrà anche la possibilità di poter dimostrare dal via tutto ciò di cui è capace.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, dopo cinque partite consecutive in cui non si è mai fermato, domani Daniele De Rossi darà un turno di riposo a Paulo Dybala, anche per evitare qualsiasi tipo di inconveniente fisico e un sovraccarico potenzialmente pericoloso per la Joya. E con l’argentino ai box (in attesa di rivederlo poi titolare contro il Feyenoord, giovedì prossimo, nel ritorno dei playoff di Europa League) la scelta cadrà proprio su Baldanzi, l’uomo su cui la Roma ha deciso di puntare per il futuro.

L’investimento è stato anticipato a gennaio anche per questo, per dargli 4-5 mesi di apprendistato che possano permettergli di crescere e, in caso, prendere il posto di Dybala già a partire dalla prossima stagione. Prima, però, bisognerà capire di che pasta è fatto davvero e la sfida di Frosinone può essere già un primo test importante, in tal senso.

Ma De Rossi ha anche un altro motivo per essere felice. Ieri, infatti, Evan Ndicka è tornato a Trigoria, fresco campione d’Africa con la Costa d’Avorio. Con lui De Rossi ha una scelta in più al centro della difesa, ma anche la possibilità di poter allungare la difesa a tre quando lo riterrà necessario.

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Paredes torna al centro del villaggio. De Rossi ha finalmente il suo regista

Ci fosse stato ancora Garcia, avrebbe certamente riadattato il fortunato proverbio francese “La chiesa al centro del villaggio” anche per Paredes. Perché De Rossi sarà pure nato a Ostia ma ha fatto proprio questo, rimettere Leandro al centro della Roma.

Come riporta Il Messaggero, tutto ormai passa per Paredes – e non più nei piedi del doppio regista, compito che divideva con Cristante – fondamentale quando la squadra si difende ma indispensabile quando serve far ripartire l’azione, abbassandosi tra i due centrali difensivi. Il calciatore monoritmo, apatico e lento della prima parte di stagione (ad eccezione dell’ottima prova di Cagliari) ha lasciato spazio ad un regista moderno, che sa quando giocare ad un tocco o salire palla al piede, smistare il gioco e dettare il ritmo.

A Rotterdam, l’altra sera, per un paio di scivolate al limite dell’area, ha ricordato addirittura Daniele che però aveva altre caratteristiche. Leandro fa finalmente correre il pallone e questo è dovuto al fatto che adesso non ha più calciatori fermi davanti a lui ma in continuo movimento. Non è per forza una critica all’idea di gioco che c’era prima che si fondava su altri principi ma una semplice constatazione. Il voler infatti “riempire con più calciatori possibile l’area” fa si che l’argentino abbia adesso più linee di passaggio. È così la qualità che possiede, viene esaltata.

Contro il Feyenoord, per la prima volta, ha occupato una posizione non proprio centrale, ma più spostato sul centro-sinistra. ‘Al di la della posizione, è importante che ci sia un uomo che sappia impostare. La differenza la fa il momento in cui Leandro fa il passaggio – ha spiegato De Rossi riguardando l’azione del pareggio di Lukaku in tv – perché se avesse perso la palla e l’avesse data subito avrebbe permesso al Feyenoord di scivolare e non avremmo trovato poi il varco”.

Un regista, quindi, più due incursori (soprattutto quando c’è Cristante) che s’inseriscono a turno: è questa l’idea tattica della Roma. Tolto Salerno, dove era squalificato, nelle altre partite non è mai stato sostituito.

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Roma che gioca si cambia

L’identità resta, la strategia cambia. Daniele De Rossi è sempre lo stesso allenatore ma la sua Roma non è mai stata la stessa cosa in questo primo mese di sperimentazioni e verifiche. Come riporta il Corriere dello Sport, a Rotterdam, quinta partita di gestione ed esordio europeo assoluto, ne abbiamo conosciuto una versione totalmente diversa dalle altre. Per rispettare il Feyenoord, tanto più allo stadio De Kuip dove il volume del tifo è tale da impedire anche la comunicazione al compagno di banco, infatti, De Rossi ha difeso con la doppia linea sulle fasce, quindi con un 4-4-2 puro, per impedire all’avversario di valorizzare il punto di forza.

La mossa ha sorpreso l’allenatore del Feyenoord, Arne Slot, che si aspettava una squadra molto più aggressiva e distratta. Ma sbaglia chi pensa che De Rossi abbia giocato per non perdere: quello è successo solo nell’ultimo quarto d’ora quando la squadra aveva finito le energie e non usciva dall’area di rigore. La Roma ha anzi cominciato con grande autorevolezza la partita, creando i presupposti per andare in vantaggio in tempi rapidi. Soprattutto grazie alla buona vena di Paredes, che scalando in mezzo ai centrali difensivi in fase di impostazione ha distribuito palloni invitanti e ha colpito pure una traversa sullo 0-0.

Ad ogni modo De Rossi è tornato a Trigoria con qualche certezza in più: l’anno scorso nei quarti di finale a Rotterdam la Roma aveva giocato forse meglio ma era uscita sconfitta. É servita un’opera d’arte di Dybala, entrato nei minuti finali, per evitare l’eliminazione. Stavolta invece Paulo avrà tutto il tempo per cercare il gol, il primo in questa edizione dell’Europa League, che eliminerebbe il Feyenoord: giovedì non è stato determinante ma ha potuto “festeggiare” la quinta partita consecutiva senza problemi fisici. Non è un dettaglio: se riposerà a Frosinone, potrà puntare la notte europea per riprendersi la scena.

Probabile formazione Roma (4-3-3): Svilar, Kristensen, Mancini, Llorente, Angelino; Bove, Cristante, Pellegrini; Baldanzi, Lukaku, El Shaarawy

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Di Livio a RS: ”De Rossi in poco tempo ha dato un’identità alla Roma. Lukaku continua a non convincermi”

Angelo Di Livio è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

”Giocare in un ambiente ostile non era semplice: la Roma ha risposto alla grande giocando con personalità. De Rossi mi sta sorprendendo: in poco tempo ha portato la squadra ad avere un’identità precisa”.

Prosegue Di Livio. ”Con il nuovo modulo mancano delle alternative a Dybala ed El Shaarawy: Baldanzi non può giocare ad alti livelli. Ieri sono mancati Zalewski, Karsdorp, Llorente mentre Spinazzola e Paredes stanno crescendo. Il centrocampista argentino è il fulcro del gioco della Roma di De Rossi”.

Frosinone?Dybala lo metterei fuori. Poi ci saranno i consueti cambiamenti di formazione. La squadra di Di Francesco ha tantissimi problemi in difesa ma in attacco Soulé e Kaio Jorge possono mettere in difficoltà la Roma”.

Di Livio ha concluso. ”Lukaku, malgrado il gol, non mi ha convinto”.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”La Roma ha il 55% di possibilità di superare il turno. Lukaku migliore in campo”

Ciccio Graziani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La Roma, giocando in casa con l’entusiasmo dell’Olimpico, ha una leggero vantaggio rispetto al Feyenoord per passare il turno: do il 55% di possibilità ai giallorossi. La formazione di Slot gioca bene a calcio, tiene i ritmi alti. Nella gara di ieri, ci sono stati momenti in cui sono stati superiori alla Roma: bella partita con occasioni da entrambe le parti”.

Prosegue Graziani. ”In difesa bisogna avere alcuni accorgimenti: nel gol subito, Paixão non è stato contrastato da nessuno e il difensore più vicino era a 2 metri. Speriamo che la Roma migliori perché la squadra ha preso troppi gol con dei cross provenienti dall’esterno”.

Lukaku? ”L’ho visto più dentro il gioco: ultimamente è stato poco reattivo mentre ieri sera è tornato a essere devastante. È indispensabile per il gioco offensivo della Roma. Mi piacerebbe vederlo al fianco di un altro centravanti”.

Migliore in campo? ”Lukaku perché ha fatto reparto da solo. Anche Pellegrini e Paredes hanno fatto una buona prestazione. Il centravanti belga è insostituibile”.

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Opta, Europa League: Liverpool favorito. Per la Roma solo l’1.5% di possibilità di alzare la coppa (FOTO)

Il portale di statistiche Opta da poco credito alla Roma di De Rossi. Nello studio sulle probabilità di vittoria dell’Europa League, i giallorossi avrebbero solo l’1,5% di possibilità di alzare la coppa. Addirittura 10 club avrebbero più chance: Marsiglia (1,8%), Lens (2,8%), Sporting (4,4), West Ham (4,6%), Milan (5,7%), Benfica (6,2%), Brighton (7%), Atalanta (7,5%), Bayern Leverkusen (19,2%) e Liverpool (30,5%).

The latest Opta supercomputer projections for the UEFA Europa League and UEFA Europa Conference League…

Liverpool and Aston Villa fans, get excited. pic.twitter.com/9CL3Ze4bCY— Opta Analyst (@OptaAnalyst) February 15, 2024

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DAZN, dalla 25° giornata di Serie A ‘Open Var’ analizzerà gli episodi del weekend in corso

L’AIA ha comunicato un ulteriore novità in merito alle analisi degli episodi dubbi che vengono effettuate su DAZN nel corso del format ‘Open Var’. Dalla prossima giornata di campionato, infatti, verranno esaminate le decisioni arbitrali più discusse del turno di Serie A appena concluso. Di seguito la nota.

Dopo aver avviato una collaborazione pioneristica, che ha fatto da apripista tra le federazioni calcistiche europee, e aver catalizzato l’attenzione del pubblico dei tifosi durante il girone di andata di Serie A TIM, lo spazio formativo e informativo FIGC-AIA dedicato al mondo arbitrale all’interno del format esclusivo OPEN VAR di DAZN andrà on-air con una novità: a partire dalla 25ª giornata, gli episodi e le decisioni arbitrali salienti del weekend calcistico in corso verranno approfonditi, in diretta, ogni domenica sera.

In linea con la progettualità prevista già ad inizio stagione, che ha permesso di approfondire le decisioni arbitrali della settimana precedente, con il girone di ritorno la partnership siglata tra FIGC, Federazione Italiana Giuoco Calcio, AIA, Associazione Italiana Arbitri, e DAZN, con la collaborazione della Lega Serie A, entra ora nella seconda fase, andando a rafforzare ulteriormente l’obiettivo editoriale con cui è nata: diffondere una maggiore informazione e conoscenza del regolamento di gioco e delle decisioni arbitrali attraverso una totale trasparenza.

A partire da Torino-Lecce di questa sera, le valutazioni arbitrali relative a quanto di più interessante è stato raccolto sul campo durante la giornata di campionato che si sta ancora disputando, inclusa l’analisi di eventuali episodi relativi alla partita delle 18 di domenica, verranno approfondite – attraverso gli audio esclusivi dei colloqui degli arbitri e dei Video Assistant Referees, abbinati alle immagini – e analizzate live in esclusiva su DAZN durante il programma Sunday Night Square, insieme ad un rappresentante AIA presente in studio e alla Squad di DAZN.

FIGC, AIA e DAZN, in collaborazione con la Lega Serie A, vanno così a consolidare la partnership formativa e informativa avviata nel 2023 con un unico obiettivo: rendere l’esperienza del pubblico sempre più coinvolgente, favorendo al tempo stesso una rinnovata cultura sportiva e una maggiore comprensione delle decisioni arbitrali.

“Finestre come OPEN VAR di DAZN realizzato con FIGC e AIA, grazie alla collaborazione con Lega Serie A, sono capaci di trasportare il tifoso al centro dell’evento, rendendolo più protagonista. Lo dimostra l’enorme successo che ha riscosso il format a livello di numeri: dal lancio a oggi, gli episodi approfonditi in diretta e fruiti on demand in app o sulle piattaforme social di DAZN, hanno totalizzato oltre 17 milioni di views cumulate. Numeri importanti che non fanno altro che confermare l’interesse degli appassionati di calcio e il valore di un format come questo, nato per diffondere una conoscenza approfondita di un aspetto fondamentale del calcio che appassiona tutti”, commenta Stefano Azzi, CEO di DAZN Italia.

“La FIGC crede molto in questo progetto e i risultati confermano il grande interesse e il coinvolgimento positivo del pubblico e degli addetti ai lavori. Insieme all’AIA, che si è resa disponibile a realizzare un contenuto così innovativo e unico nel suo genere a livello mondiale, e grazie a DAZN, con la collaborazione della Lega Serie A, stiamo esplorando nuove modalità di comunicazione con l’obiettivo di contribuire al miglioramento della cultura sportiva e della conoscenza delle regole nel mondo del calcio”, dichiara il Presidente della FIGC Gabriele Gravina.

“Le puntate andate in onda fino ad oggi hanno permesso al pubblico di comprendere alcuni aspetti particolari del Regolamento e ascoltare le comunicazioni tra l’arbitro e la Sala VAR di Lissone. La strada è quella giusta. Siamo quindi lieti di proseguire ed ampliare questo progetto, realizzato insieme a FIGC, per aprire sempre di più il mondo arbitrale a tutti gli appassionati di calcio e contribuire ad una crescita della cultura sportiva”, afferma il Presidente dell’AIA Carlo Pacifici.

Nelle prossime settimane, inoltre, verranno prodotti anche una serie di contenuti speciali on demand per conoscere ancora meglio come nascono le scelte dei direttori di gara e non solo. Dalle azioni di gioco ritenute irregolari a come si prepara mentalmente un arbitro, fino a come si vive l’avvicinamento al match e il giorno della partita, un racconto che possa svelare tutto quello che il tifoso non vede, incluso il lato più umano dell’arbitraggio.