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Roma, da Coric a Fazio: tutte le spine di Tiago Pinto

Gli errori del passato rischiano ancora una volta di compromettere il presente, quello della nuova Roma di José Mourinho. Tiago Pinto come riporta questa mattina il Corriere dello Sport, si trova alle prese con tante grane legate al mercato in uscita, con più di quindici giocatori che al momento non sono di facile collocazione. Da quelli in prestito che dal prossimo 1 luglio rientreranno ufficialmente alla base, fino a quelli che componevano la rosa dell’ultima stagione e che non rientrano più nei piani del club: tanti calciatori nella lista dei trasferimenti, pochi club finora interessati a prelevarli. E di conseguenza il mercato della Roma vive momenti di stallo, perché come sempre prima si deve vendere per sfoltire la rosa e abbassare il monte ingaggi e poi si può acquistare per rinforzare la squadra. Le uniche eccezioni riguardano il centrocampista e il portiere, ruoli ritenuti da Pinto e Mourinho indispensabili e che hanno la priorità anche in caso di mancate cessioni.

RENDIMENTO – Per tutto il resto i tifosi, ma soprattutto lo Special One, dovranno aspettare che il general manager riesca dove i suoi predecessori hanno fallito: liberarsi dei giocatori indesiderati. Ma perché è tanto complicato cedere questi elementi? Per diversi fattori. Prima di tutto per lo scarso rendimento delle ultime stagioni. Olsen, Bianda, Coric, Under, Kluivert, Antonucci e Riccardi hanno deluso le aspettative e non sono riusciti a imporsi nei rispettivi prestiti. Fazio, Santon e Pastore invece hanno giocato poco o niente con Fonseca, e gli interessamenti dei club ancora non si sono tramutati in offerte concrete. Poi ci sono quei giocatori come Dzeko, Pedro e Carles Perez che davanti a una buona offerta potrebbero lasciare la capitale, e i cedibili Pau Lopez e Diawara che cominceranno il raduno con Mourinho senza sapere se lo termineranno.

STIPENDIO – Gli alti stipendi di questi giocatori, tutti concordati nella precedente gestione, mettono ulteriormente i bastoni fra le ruote alle loro cessioni. Poche squadre acquisterebbero un giocatore come Coric dovendogli pagare 1,2 milioni di euro netti a stagione, o Bianda che percepisce 800mila euro. Fazio e Diawara guadagnano 2,5 milioni, Pau Lopez addirittura 3, senza parlare di Pastore che ha ancora due anni di contratto a 4,5 milioni netti a stagione. Per alcuni l’unica via resta il prestito con il contributo della Roma al pagamento dell’ingaggio, per altri come Santon, Fazio e Pastore invece la risoluzione del contratto con buonuscita.

DESTINAZIONE – Terzo fattore che impedisce la cessione degli indesiderati è il rifiuto del giocatore alla destinazione. Già in passato molti elementi come Fazio, Santon, Olsen e Pastore avevano deciso di rimanere nella capitale perché non convinti del club o della città in cui si sarebbero dovuti trasferire. Molti nel corso delle stagioni hanno preferito giocare di meno ma restare e percepire comunque lo stipendio. Ma su questo Tiago Pinto è stato molto chiaro con i giocatori: è loro diritto rifiutare un club, anche più di uno come già capitato, ma con la consapevolezza che chi resterà a Trigoria si allenerà individualmente con un preparatore atletico e non sarà convocato per il ritiro.Intanto il gm sta lavorando sulla cessione di Nzonzi al Benfica, mentre dalla Spagna si parla di un interessamento del Real Madrid di Ancelotti per Roger Ibanez.

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Calciomercato

Sergio Ramos, ecco l’offerta della Roma

La Roma punta Sergio Ramos. Non solo indiscrezioni di stampa estera, ma anche alcuni quotidiani italiani questa mattina ne parlano, dando ulteriori particolari. Secondo quanto riferisce la Repubblica, la società giallorossa ha offerto al centrale spagnolo un biennale da 6 milioni di euro netti più 2 di bonus. Al Real Madrid Ramos ne guadagnava complessivamente 18, ma la prospettiva del ricongiungimento con Mourinho potrebbe essere realmente un incentivo a scegliere Trigoria.

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Stadio della Roma, idea acquisizione dell’Olimpico

C’è insoddisfazione in casa Roma sul fronte nuovo stadio. Come scrive la Gazzetta dello Sport, accantonare l’ingombrante eredità di Tor di Valle è già di per sé faticoso, ma l’individuazione e il finanziamento di un impianto in una nuova area non sembra semplice.

Così, nella testa dei Friedkin, incomincia a prendere quota l’idea di una “acquisizione” dell’Olimpico per poi ristrutturarlo profondamente. Inutile dire che sarebbe una situazione meno dispendiosa e che avrebbe parzialmente quei requisiti che la nuova Roma richiederebbe, a partire dall’inserimento nel tessuto urbano.

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Rassegna stampa

Svolta Roma, un fondo Usa come partner per puntare alla Champions

La famiglia Friedkin, pur elargendo passione e denaro nel delineare il profilo della sua “creatura”, sta capendo come le «magnifiche sorti» che dovevano materializzarsi a breve, forse avranno bisogno di interventi più strutturali. Insomma, non si può vivere di solo Mourinho. Una cosa è certa: i nuovi proprietari, oltre ad aver pagato la Roma 199 milioni ed essersi accollati i tanti debiti, non hanno lesinato finanziamenti, ormai giunti quasi a quota 200 milioni.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, per questo si sta lavorando per cercare soci di minoranza nel mondo dei fondi statunitensi, che garantiscano liquidità e, in prospettiva, soluzioni strutturali. L’insoddisfazione dei Friedkin, poi, si palesa anche sul fronte nuovo stadio. Accantonare l’ingombrante eredità di Tor di Valle è già di per sé faticoso, ma l’individuazione e il finanziamento di un impianto in una nuova area non sembra semplice. Così incomincia a prendere quota l’idea di una “acquisizione” dell’Olimpico per poi ristrutturarlo profondamente.

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Roma, dall’Argentina: “Sergio Ramos torna da Mourinho”

Arriva dall’Argentina un’indiscrezione di mercato che riguarda la Roma e Sergio Ramos. La suggestione è di quelle importanti, e vorrebbe l’ex capitano del Real Madrid, da poco svincolatosi dai blancos, prossimo a tornare a lavorare con José Mourinho. Il giornalista e anchorman argentino Ivan Kasanzew si è così espresso sul suo account Twitter : “Il futuro di Sergio Ramos sarebbe in Italia, a Roma, dove rincontrerebbe Mourinho.” 

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Roma, Tiago Pinto: “Per prendere Raúl de Tomás abbiamo fatto un ottimo lavoro”

Il direttore generale della Roma Tiago Pinto ha raccontato all’Elite Soccer Congress lo scorso 10 giugno il buon lavoro di scouting fatto per prendere Raúl de Tomás e portarlo al Benfica. Esploso all’Espanyol, nel club lusitano lo spagnolo non era riuscito a mettersi in risalto: “Ha generato molte aspettative, ma non è andata bene. Era un ottimo giocatore, abbiamo fatto un ottimo lavoro di scouting, ha giocato molto bene, ma il contesto non era ottimale. Quest’anno è stato il secondo capocannoniere dell’Espanyol e ha mostrato tutte le sue qualità”.

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Le Voci di Rete Sport (21 Giugno)

I pensieri di opinionisti e speakers di Rete Sport raccolti oggi nel corso del palinsesto:

MAGNI: “Ancora nessuno ha fatto niente sul mercato, e comunque non è una gara a chi arriva prima, ma a chi arriva in fondo. Ricordiamoci che questa proprietà ha ereditato una società in braghe di tela. Se nella peggiore della ipotesi, la Roma ci dicesse che non si può fare un grande mercato per motivi di indebitamento, ha comunque deciso di far guidare la Roma da Mourinho”

PIACENTINI: “Sergio Ramos? Se hai quella possibilità di investire, non lo farei per il difensore spagnolo, arriva da un’annata complicata, ha vinto tutto e ha 35 anni. Xhaka? Se vediamo il suo curriculum, non è mica l’ultimo degli scemi”

PUGLIESE: “Credo che Sergio Ramos ambisca a club più importanti della Roma attuale, dopo tanti al Real Madrid. L’ingaggio potrebbe esser sostenibile grazie alle agevolazioni fiscali, ma ad oggi onestamente mi sembra un’ipotesi altamente improbabile”

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APPROFONDIMENTI

FOCUS RS – Roma, uno stadio in città “vicino ai tifosi” (AUDIO)

“I Friedkin vogliono costruire uno stadio, ma solo l’impianto, che sia il più possibile vicino ai tifosi, aderente al tessuto storico della città e della tifoseria”. Il CEO giallorosso Guido Fienga – intervenuto qualche giorno fa in esclusiva a Rete Sport in occasione della festa per i 20 anni dell’emittente – ha chiarito ancora una volta alcuni parametri del nuovo stadio giallorosso. La proprietà texana come noto ha abbandonato il progetto Tor di Valle, perchè ritenuto non più in linea con le necessità del club in funzione della pandemia e probabilmente impossibile (o quasi) da realizzare viste le annose difficoltà politiche.

VAI AL VIDEO DI FIENGA https://www.facebook.com/watch/?v=579017706413034

La Roma vuole realizzare un impianto da 45 mila posti circa, che preferibilmente insista su aree pubbliche. Gazometro, Mercati generali, Pietralata e Eur le zone individuate, ma prima bisognerà concludere l’iter in Comune per la definitiva chiusura del fascicolo TdV.

Rete Sport ha intervistato Lorenzo D’Albergo, giornalista di La Repubblica, che segue da anni la vicenda stadio e in generale la cronaca cittadina, per capire quali saranno le tempistiche e i prossimi passi ufficiali.

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Calciomercato

Roma, una porta per due: Gollini sfida Rui Patricio

Tiago Pinto vuole regalare a Mourinho un nuovo portiere e al momento in casa giallorossa si ragiona su due nomi: Rui Patricio, con il quale è stato già trovato l’accordo e Pierluigi Gollini.

Il portiere portoghese per esperienza è il preferito Mourinho, spinto anche da Mendes agente di entrambi, ma la Roma non vuole spendere più di 6-7 milioni, mentre il Wolverhampton ne chiede circa 11.

Ecco perchè potrebbe prevalere alla fine il portiere atalantino e questa mattina emerge un ulteriore particolare che concerne Alessandro Florenzi. Il PSG ha deciso di non riscattarlo e tornerà a Roma per non restarci a lungo, salvo eventuali veti di Mourinho. Per Alessandro Florenzi potrebbero aprirsi le porte dell’Atalanta. Secondo le ultime indiscrezioni il club giallorosso sarebbe disposto a inserire il suo ex capitano nella trattativa per arrivare a Pierluigi Gollini, prima alternativa a Rui Patricio per la porta.

Come riferisce il Romanista, a giocare a favore di questa ipotesi c’è il fatto che l’Atalanta sta cercando rinforzi per la fascia destra e la prospettiva di giocare la Champions potrebbe orientare Florenzi verso il sì. L’ostacolo però è rappresentato dal conguaglio economico chiesto da Percassi: oltre al cartellino di Florenzi l’Atalanta chiede infatti una cifra tra i 6 e gli 8 milioni.

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Pista Ramos, la Roma gioca due carte: Mourinho e tasse scontate

La concorrenza non manca, e fra i club più titolati d’Europa, ma la carta che può giocare l’Italia è dettata dagli sconti sul fronte dell’erario introdotti nel 2017 e nel 2019. Quelli varati quattro anni fa consentono, per tutti i redditi non dichiarati entro i confini italiani, di pagare una cifra forfettaria di 100 mila euro all’anno, mentre quelli promulgati due anni fa, destinati agli atleti professionisti, prevedono una esenzione ai fini Irpef del 70% redditi per coloro che sono stati residenti all’estero almeno per due anni e che decidono di trasferirsi in Italia per almeno un biennio.

Come scrive la Gazzetta dello Sport (M.Cecchini), se Sergio Ramos insomma accettasse un ingaggio da 7.5 milioni a stagione per due anni, il club giallorosso pagherebbe al lordo circa 10 e non 15 milioni. Non è la prima volta che la Roma tenta operazioni del genere con campioni sul viale del tramonto. In tempi più recenti l’operazione Mkhitaryan è stata eccellente, mentre quella su Pedro ha avuto esiti altalenanti. I casi più eclatanti, nel passato recente, in difesa, sono stati quelli di Ashley Cole e Maicon. L’operazione Ramos è rischiosa e piena di fascino, starà anche ai Friedkin decidere se giocarla o meno.