Qualche giorno di vacanza in Sicilia, senza mai staccare del tutto il telefono. L’8 luglio inizierà il suo primo ritiro a Trigoria – non in assoluto perché ne ha fatti 20 in carriera da calciatore – ma ovviamente da tecnico.
Da quando è terminato il campionato e soprattutto dal giorno dello sbarco di Ghisolfi nel centro sportivo giallorosso, DDR ha lavorato alacremente al fianco del neo dirigente per definire le strategie di mercato. Servirà una campagna di rafforzamento con acquisti mirati in alcuni ruoli, a partire dai titolari. Tanti gli addii certi, tanti i calciatori a rischio di cui il club vorrebbe liberarsi e altrettanti arrivi necessari tra titolari e riserve per puntare alla Champions.
De Rossi ha lasciato indicazioni chiare e si augura che Ghisolfi cominci a tirare su la rete e peschi i primi pesci importanti. Come titolari l’allenatore attende un terzino destro di livello, di gamba ma anche di qualità, in grado di fare la fascia con frequenza e capacità di cross importante; un centrocampista box to box che possa mettere in discussione alcune gerarchie e creare reale competitività in mezzo al campo; un esterno offensivo a sinistra che con tutto il rispetto per El Shaarawy, sappia determinare di più in zona gol e un centravanti, perchè Abraham non convince del tutto, più per atteggiamenti che per qualità potenziali e il vuoto di Lukaku va colmato con un calciatore di spessore.
Si aggiungono a queste pedine anche un portiere di riserva, un altro paio di terzini se dovesse partire anche Celik, un centravanti di riserva e qualche altro inserimento mirato come ad esempio un centrale d’esperienza alla Hummels, se Smalling dovesse andare via.
Lavori in corso, che porteranno ad inserimenti graduali. Quasi impossibile che la Roma realizzi tutto nel mese di luglio. E’ iniziata la rivoluzione e ci vorrà tempo.