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Ucraina, Putin: “Se la Russia non conquista il Donbass mi impiccano”

(Adnkronos) – Vladimir Putin ha deciso, dopo aver riflettuto alcune settimane, di procedere con una escalation degli attacchi contro l'Ucraina. Ma solamente "per ragioni interne, per mantenere il potere e anche la vita". Il presidente russo "cerca di spiegare i suoi obiettivi usando il linguaggio della geopolitica ma di fatto è guidato dalla logica criminale del suo regime: mai mostrare debolezza. Il sistema ha una elevata tolleranza per la violenza, ma non perdona il fallimento", come sarebbe considerato in Russia porre fine alla guerra senza aver raggiunto neanche l'obiettivo minimale della conquista del Donbass, scrive l'Economist. Putin aveva confessato al suo entourage, già a operazione speciale in corso, che "lo avrebbero impiccato" se non avesse concluso la guerra con un risultato positivo.  La visita di John Ratcliffe a Mosca è stata considerata, proprio come quella del suo predecessore al vertice della Cia, Bill Burns nel novembre del 2021, come un segno di debolezza da parte degli Stati Uniti, spiegano le fonti del settimanale britannico. Il problema del Cremlino è semmai l'erodersi del sostegno pubblico, in particolare quello non espresso, per la guerra, la fiducia nella propaganda in tv, l'aumento dei commenti anti guerra sui social da parte dei giovani (il 57 per cento dei russi considera la situazione come "tesa", è emerso da un sondaggio di Levada) e l'ancora più pronunciata acrimonia delle élite per il prolungarsi della guerra.  "Si ritiene sempre di più che lo zar sia nudo", ha riassunto una fonte della nomenklatura politica ed economica del Paese. E in questa situazione, andare avanti con lo status quo non funziona. "Scenari trascinati dall'inerzia sono svantaggiosi per il Cremlino. Consumano risorse economiche e sprecano capitale politico". Per questo, l'escalation del conflitto è considerata da Putin come l'unica alternativa in questo momento. Come per l'orca predare l'orso, che è però solo il frutto della fantasia del presidente russo.  
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Lutto a Cuneo, morto il sindacalista Alex Ammendolia: aveva 38 anni, è stato punto da un insetto

(Adnkronos) – E' morto a soli 38 anni Alex Ammendolia, sindacalista di Cub Sanità, per uno shock anafilattico: sarebbe stato punto da un insetto, con molta probabilità un'ape o una vespa, mentre si trovava in montagna a fare una escursione insieme a un gruppo di amici nel Cuneese. E' successo domenica, 30 agosto. Da tempo si era trasferito a Torino dopo aver vissuto la sua infanzia e adolescenza a Saint-Marcel.  "Alex era un giovane sindacalista che aveva scelto di mettere il proprio impegno, le proprie energie e la propria passione al servizio delle lavoratrici e dei lavoratori, ponendo sempre al centro la difesa dei diritti, della dignità del lavoro e della giustizia sociale", è il messaggio pubblicato dal Direttivo nazionale del Cub Sanità. "La sua improvvisa scomparsa lascia un grande
dolore tra le compagne e i compagni della Cub e tra tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo e condividere con lui esperienze, iniziative e momenti di lotta. Il suo impegno e i valori per i quali ha scelto di battersi resteranno parte del patrimonio umano e sindacale della Cub", hanno aggiunto.  
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Nuovi scontri a Ceuta tra migranti e polizia, agenti sparano in aria per disperdere folla

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Nuovi scontri a Ceuta tra migranti e polizia oggi lunedì 31 agosto, con gli agenti in tenuta antisommossa che hanno sparato in aria diversi colpi per disperdere centinaia di persone che tentavano di entrare in una struttura di accoglienza allestita dal governo spagnolo. Secondo quanto riporta 'El Mundo', gli agenti hanno poi istituito un cordone di polizia nella zona di Loma Colmenar. Questa mattina l'esercito ha allestito una grande tenda bianca e ha permesso a qualche centinaio di migranti di entrare, ma la maggior parte è stata lasciata fuori. Secondo la ricostruzione di 'El Mundo', questo ha provocato momenti di tensione tra i giovani, che sono degenerati quando la polizia li ha dispersi.  "Abbiamo dovuto sparare colpi in aria, ma non è stato troppo problematico", hanno detto fonti di polizia al quotidiano spagnolo. "Stimo che in questo quartiere ci fossero fino a 5.000 migranti. Era una situazione assolutamente inaccettabile'', ha dichiarato un funzionario di polizia a condizione di anonimato. Intanto oggi l'Italia ha prorogato di 15 giorni i controlli alle frontiere per i viaggiatori provenienti dalla Spagna. E Madrid ha reagisto dal canto suo facendo la stessa cosa, prolungando dunque la sospensione dell'accordo di Schengen. 
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Di Battista, cosa indica un mal di testa forte e improvviso: le ipotesi del neurologo

(Adnkronos) – "Sulla base delle informazioni che abbiamo" su Alessandro Di Battista, ricoverato da sabato all'ospedale 'Hermanos Ameijeiras' dell'Avana in seguito a un malore, "i primi sintomi sono stati un mal di testa che non aveva che poi è diventato fortissimo e che l'ha portato in ospedale e privo di coscienza. Ora sembra sia cosciente. Cosa è successo? Quali ipotesi possiamo fare? Ci sono 15 mln di italiani che soffrono di mal di testa e queste persone non devono essere confuse in queste ore e devono sapere che un'emicrania anche forte non è un campanello d'allarme per andare in ospedale. Qui abbiamo un uomo che ha avuto un violentissimo mal di testa che gli ha fatto perdere coscienza. Quello che lui potrebbe aver avuto per i neurologi è una cefalea sentinella seguita da cefalea a rombo di tuono. Per capirci, è come se dopo poche gocce di pioggia arrivi un fulmine: da zero a massima intensità in un 1 minuto. C'è una vera brutalità nell'accelerazione. Non è una cosa comune. La causa principale di questa cefalea a rombo di tuono è generalmente un'emorragia subaracnoidea (Esa) dovuta a rottura di aneurisma. Non è la causa unica, ma la più frequente. Non è un ictus, l'aneurisma è una varice o rigonfiamento dell'arteria che si rompe e il sangue va a 'verniciare' le meningi ma non entra nel cervello e questo spiegherebbe il dolore violento e il fatto che in queste ora il paziente è sveglio e cosciente". E' l'analisi per l'Adnkronos Salute di Piero Barbanti, direttore dell'Unità Cefalee e Dolore dell'Irccs San Raffaele di Roma e professore di Neurologia all'Università San Raffaele di Roma.  Perché bisogna stare attenti a questa tipologia di cefalee? "La cefalea sentinella si spiega con l'aneurisma che 'sgocciola' nei giorni precedenti, la parete si infiamma e si altera e ci sono segnali. Si rompe 'l'argine' del fiume – risponde Barbanti – L'inondamento di sangue nelle meningi porta alla perdita di coscienza, ci sono dei segni neurologici oltre al dolore. Il soggetto si può riprendere e viene monitorato", cosa che spiegherebbe "le Tac fatte a Di Battista, per osservare se il sangue si sta riassorbendo. Ma il soggetto deve stare a letto immobile, si deve evitare un vasospasmo. I rischi? Può sopraggiungere un ictus. Quindi farmaci vasodilatatori. E nelle prime ore non può essere trasportato". Stanotte un neurochirurgo e un anestesista rianimatore del Policlinico universitario Gemelli di Roma sono arrivati a Cuba per affiancare nelle valutazioni il team medico locale che sta assistendo Alessandro Di Battista.   "La cefalea a rombo di tuono nell'80-85% è causata da un aneurisma", una dilatazione anomala e permanente della parete di un vaso sanguigno, di solito un'arteria, che si gonfia come un palloncino a causa del suo indebolimento. "A volte non si vede e altre volte sì – spiega Barbanti – Queste condizioni possono essere trattate in maniera non invasiva o in modo tradizionale. Nel primo caso, il neurologo interventista entra non dalla testa ma da un'arteria femorale con un catetere e deposita dentro l'aneurisma delle spirali – come degli 'scovolini' – che creano una turbolenza ed escludono l'aneurisma. In altri casi, oggi un numero inferiore, occorre fare un intervento chirurgico con craniotomia, un esempio è quello che è accaduto a Pier Luigi Bersani".  Ora, a Cuba è possibile eseguire questo intervento? "Penso di sì, la sanità cubana ha le conoscenze mediche e chirurgiche per farlo, ma dipenderà dalle condizioni cliniche, dalla volontà del paziente e dei familiari, che non conosciamo", risponde il professore. Quando sarà possibile riportare Di Battista in Italia? "Tecnicamente non meno di una settimana, deve essere stabilizzato. E' impensabile prima, ci sono tanti rischi come ad esempio la pressurizzazione dell'aereo. Esistono anche le cefalee d'aereo, ricordo", conclude Barbanti. 
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Stefano Accorsi, papà per la quinta volta: è nato Davide

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Fiocco blu in casa Accorsi-Vitali. Stefano Accorsi e la moglie Bianca Vitali hanno annunciato sui social la nascita del loro terzo figlio, Davide.  I due avevano annunciato lo scorso luglio di essere in attesa del terzo figlio: con un post su Instagram l'attore – a corredo di uno scatto che ritraeva la coppia – aveva scritto: "Anche se sembriamo in due, siamo in tre". Stefano e Bianca sono legati dal 2013 e si sono sposati nel 2015. Nel 2017 sono diventati genitori di Lorenzo e nel 2020 è nato Alberto.    Stefano Accorsi è inoltre papà di altri due ragazzi più grandi, Orlando (20 anni) e Athena (17 anni), avuti con l'ex compagna Laetitia Casta. 
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Quattro pastori tedeschi affacciati al finestrino aspettano… la ‘mamma’: il video esilarante

(Adnkronos) –
Quattro pastori tedeschi sono diventati protagonisti di un video virale grazie a una scena tanto semplice quanto irresistibile. Sono quattro cuccioli di pastore tedesco, si chiamano Jade, Jasper, Jet e Onyx e sono stati filmati mentre se ne stavano tutti affacciati al finestrino dell'auto, perfettamente in fila e con lo sguardo rivolto verso la loro mamma umana, Karen.    È stata proprio lei a riprenderli e a condividere il filmato sul profilo TikTok '@jadethesablegsd' dedicato ai quattro cani, seguito da oltre 490 mila follower. Il video, però, ha raggiunto numeri altissimi, superando 6,5 milioni di visualizzazioni.  I quattro pastori tedeschi stavano aspettando, muniti di pazienza, come dei bambini ubbidienti, il ritorno della loro padrona con i musi affacciati uno accanto all'altro. "Immagina di passare accanto a un'auto parcheggiata e vedere questo", ha scritto Karen nella descrizione.  
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Prezzi, Codacons: “Da bollette a carburanti in arrivo stangata d’autunno, +633 euro a famiglia”

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Sulle tasche degli italiani è in arrivo una stangata d’autunno stimata in +633 euro a famiglia. Lo segnala il Codacons, che ha realizzato una elaborazione sulle maggiori spese che attendono le famiglie al rientro dalle vacanze estive e nel prossimo trimestre, alla luce dell’attuale situazione geopolitica. La voce che inciderà di più in modo diretto e indiretto sulle tasche dei consumatori è quella relativa all’energia – spiega il Codacons – Il prezzo dell’elettricità monitorato è infatti passato dai 112 euro/MWh nella media del trimestre settembre/ottobre/novembre 2025 agli attuali 180 euro/MWh, con un balzo del +60,7%. Va ancora peggio per il gas, con l’indice Psv salito da 0,358 euro/Smc nel trimestre autunnale del 2025 ai circa 0,750 euro/Smc di agosto, con un aumento del +109%. Se i prezzi dell’energia si manterranno ai livelli attuali, la spesa di una famiglia media per le bollette di luce e gas potrebbe salire di complessivi 205 euro tra settembre e novembre – stima il Codacons. Altra nota dolente quella relativa ai carburanti: qualora i listini al dettaglio dovessero rimanere sui livelli attuali, la maggiore spesa solo a titolo di rifornimenti ai distributori nel trimestre considerato (nell’ipotesi di due pieni al mese) sarebbe di +145 euro sullo stesso periodo del 2025 in caso di auto alimentata a gasolio, +93 euro per una vettura a benzina, aggiunge l’associazione. Le tensioni sui mercati energetici e sui carburanti faranno salire i prezzi al dettaglio in una moltitudine di settori, a partire dagli alimentari: nell’ipotesi di un incremento dei listini di cibi e bevande del +3% nel periodo settembre-novembre, una famiglia si troverebbe a spendere circa 70 euro in più solo per mangiare. Ripercussioni anche sul fronte dei trasporti, settore che sta risentendo in modo particolare della delicata situazione internazionale, comparto dove la maggiore spesa dovrebbe attestarsi a +68 euro a famiglia nel prossimo trimestre. Anche per mangiare fuori casa, come attestano gli ultimi dati Istat, si spende di più: in base alle stime del Codacons l’aggravio sulla spesa relativa a bar, ristoranti, pizzerie, ma anche food delivery, ecc. sarà di circa 20 euro a nucleo. Infine le famiglie che hanno figli in età scolastica dovranno fare i conti con la riapertura delle scuole e l’acquisto di corredo e libri, spesa che può raggiungere i 1.300 euro a studente: al momento si registrano aumenti del +1,8% per i libri di testo e tra il +2% e il +4% per il materiale scolastico, pari a un incremento di spesa da +32 euro a famiglia rispetto allo scorso anno. Il conto totale della stangata autunnale per una famiglia che dispone di due autovetture (una a benzina e una a gasolio) e ha un figlio in età scolastica raggiungerà quindi quota 633 euro, dato su cui pesa come un macigno l’effetto della guerra in Iran e che, ovviamente, risentirà in positivo o in negativo dell’evolversi della situazione internazionale nelle prossime settimane – conclude il Codacons. 
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Sport, la prima ‘Scuola di Fantacalcio’ firma il successo del nuovo corso di SisalClub

(Adnkronos) – Con l'inizio della nuova stagione di Serie A è tornato uno dei riti più amati e attesi dagli appassionati italiani: l’asta di fantacalcio. Per celebrare questo momento e fornire a tutti gli appassionati gli strumenti per affrontare al meglio la stagione, si è svolto lo scorso sabato 29 agosto, presso il Talent Garden Calabiana di Milano, Fantapatentino, l’evento gratuito promosso da SisalClub in partnership con Fantacalcio. Un vero e proprio ‘ateneo’ del Fantacalcio che ha visto una grande partecipazione di pubblico sia in presenza sia in diretta streaming sul canale YouTube di SisalClub. A guidare i fantallenatori attraverso lezioni, quiz e strategie sono stati il ‘magnifico Rettore’ Pierluigi Pardo e una squadra di esperti e professionisti del settore, tra cui Ludovico Rossini, CarmySpecial, Carmine Cassandra, Ivan Colacino, Alfredo De Vuono e Lisa Offside. La giornata si è sviluppata lungo un percorso formativo a 360 gradi. Le masterclass hanno toccato i temi cruciali della gestione di una rosa: dalle strategie psicologiche per gestire la pressione durante l'asta (a cura di Ludovico Rossini) all'arte tattica dello schieramento della formazione (spiegata da CarmySpecial), fino alla ‘Fenomenologia delle sorprese stagionali’ per scovare i talenti inattesi del campionato. Non sono mancati momenti di intrattenimento e sfida, come il Fantacalcio Quiz, l'area biliardini, le attivazioni ‘Guess the Fantaplayer’ e la divertente ‘Bacheca del Gufo’. Particolarmente seguito il panel ‘La Top 11 degli esperti’, che ha visto Pardo, Rossini, Lisa Offside e CarmySpecial confrontarsi sulla formazione ideale. Nel tardo pomeriggio, l'attenzione si è spostata sul calcio giocato con la visione collettiva degli anticipi della seconda giornata di Serie A in una speciale ‘Diretta Gol’, accompagnata dall'analisi live dei voti ufficiali di Fantacalcio Pro. A spiegare il valore strategico e lo spirito dell'iniziativa è Raffaela Leoni, Senior Marketing Director di Sisal: “Quest'anno, per la prima volta, con SisalClub abbiamo deciso di dedicare un vero e proprio evento a tutti i fantallenatori: una ‘Scuola di Fantacalcio’ in collaborazione con Fantacalcio. Abbiamo organizzato una giornata incentrata sulla formazione, con masterclass ricche di informazioni utili per diventare dei fantallenatori professionisti. Non è stata però una giornata dedicata soltanto alla formazione – ha sottolineato – ma un evento da vivere insieme con quiz e sfide”. Leoni ha poi evidenziato l'evoluzione della piattaforma editoriale di Sisal e la volontà di posizionarsi al fianco degli appassionati: “Siamo nati diversi anni fa con il calcio e abbiamo costruito con la nostra community una relazione di fiducia.  Ci riconoscono competenza, autorevolezza e qualità dei contenuti. Oggi, però, allarghiamo il nostro sguardo a un universo più ampio di passioni: lo sport a 360 gradi (motori, basket, tennis), ma anche eventi di costume, calcio e fantacalcio. Lo facciamo non soltanto attraverso contenuti, analisi e statistiche – ha spiegato – ma anche con esperienze ed eventi da vivere insieme alla nostra community, proprio all'insegna del nostro payoff ‘Share the fun’, ovvero ‘Condividi il divertimento’. Oggi lo celebriamo con Fantacalcio, nostro partner”. E aggiunge: “Il nostro ruolo è essere supporter di tutti i fantallenatori. Il Fantapatentino è solo la prima delle esperienze che faremo insieme durante questa lunghissima stagione di calcio e fantacalcio”. L'iniziativa non si è conclusa con l'evento dal vivo. “Per permettere anche a chi non ha potuto partecipare di accedere ai contenuti formativi e ricevere il Fantapatentino digitale, si può accedere a questo link https://youtube.com/playlist?list=PLXy1hBBM8S-w&si=30NfnJZCbtC1Wce6 per poi effettuare il test (https://www.sisalclub.it/fantapatentino-test) e ricevere l'attestato", ha specificato Leoni. Sarà possibile ritirare il proprio ‘Fantapatentino’ in formato digitale, inaugurando così ufficialmente la nuova stagione editoriale di SisalClub dedicata allo sport e all'intrattenimento. 
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Ipertensione resistente, studio conferma efficacia della nuova molecola a 52 settimane

(Adnkronos) – Colpisce circa un italiano su 3 e rappresenta una delle condizioni di maggiore impatto sulla salute pubblica a livello globale. L'ipertensione arteriosa costituisce il fattore di rischio modificabile tra i più rilevanti per eventi cardiovascolari, cerebrovascolari e renali. Nel tempo, questa condizione può danneggiare i vasi sanguigni e gli organi vitali, aumentando il rischio di gravi complicanze per la salute, come infarto, ictus e malattia renale. Secondo un report dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in Italia solo il 33% dei pazienti, però, raggiunge il target terapeutico raccomandato dalle linee guida. Si parla di ipertensione arteriosa non controllata quando – nonostante il trattamento farmacologico – la pressione non raggiunge i valori desiderati, mentre si definisce ipertensione resistente quando la pressione rimane elevata nonostante l'impiego di almeno tre farmaci antipertensivi.  È in questo contesto che si inseriscono i nuovi dati dello studio di Fase 3 BaxHTN che hanno valutato l'efficacia e la sicurezza a lungo termine della nuova compressa baxdrostat nei pazienti con ipertensione arteriosa non controllata o resistente al trattamento. I risultati, riporta una nota di AstraZeneca, "hanno dimostrato come nei pazienti con ipertensione arteriosa non controllata o resistente al trattamento l'effetto antipertensivo di baxdrostat al dosaggio di 2 mg si mantenga fino a 52 settimane. Alla settimana 52 la differenza nella variazione media della pressione arteriosa sistolica in posizione seduta rispetto al basale è stata di -12,6 mmHg a favore di baxdrostat rispetto a placebo/terapia standard. Il profilo di sicurezza del farmaco fino a 52 settimane è risultato coerente con quello delle 12 settimane di trattamento, senza che siano emersi ulteriori dati clinicamente rilevanti". I risultati della Fase on label dello studio di Fase 3 BaxHTN sono stati presentati al congresso dell'European Society of Cardiology (Esc) 2026, a Monaco di Baviera. "L'ipertensione arteriosa è una condizione cronica caratterizzata da livelli di pressione del sangue sistematicamente elevati e fortemente impattante sulla quotidianità e sullo stato di salute di chi ne è affetto. Si tratta di una patologia ad altissima prevalenza, progressiva e spesso silente: proprio per la sua natura asintomatica, spesso non viene diagnosticata per anni aumentando potenzialmente il rischio di infarto, ictus, insufficienza cardiaca e malattie renali. L'ipertensione viene spesso erroneamente percepita come una patologia semplice da tenere sotto controllo e il paziente stesso tende a sottostimarne la gravità, quando in realtà il suo impatto prognostico resta molto rilevante", spiega Massimo Volpe, presidente della Siprec (Società italiana per la prevenzione cardiovascolare), professore emerito presso l'Università La Sapienza e Irccs San Raffaele di Roma.  "Nonostante i cambiamenti nello stile di vita e l'utilizzo delle terapie farmacologiche standard disponibili – sottolinea Volpe – una quota rilevante di pazienti non raggiunge ancora i livelli pressori ideali, a testimonianza di quanto permanga un importante bisogno clinico non ancora soddisfatto. A differenza di quanto accaduto in altri ambiti della cardiologia, il trattamento dell'ipertensione non ha beneficiato, nel corso degli ultimi due decenni, di progressi farmacologici di rilievo, e proprio per questo poter disporre di evidenze scientifiche costruite su un nuovo meccanismo d'azione, come quello di baxdrostat, assume una particolare rilevanza". Baxdrostat – dettaglia la nota – è un "inibitore altamente selettivo dell'aldosterone sintasi (ASi), un potenziale 'first-in-class' che agisce sulla sintesi dell'aldosterone, riducendo l'eccessiva produzione endogena di aldosterone, un ormone prodotto dalla ghiandola surrenalica e responsabile degli elevati livelli pressori e dell’aumento del rischio cardiovascolare e renale".  "Agendo come inibitore selettivo dell'aldosterone sintasi – continua Volpe – baxdrostat interviene a monte, riducendo la sintesi dell'ormone chiave nell'ipertensione di difficile controllo, anziché limitarsi a contrastarne gli effetti a valle, come fanno invece i bloccanti del recettore dei mineralcorticoidi. A seguito delle solide evidenze di efficacia e sicurezza già dimostrate dagli studi BaxHTN e Bax24, i nuovi dati a 52 settimane consentono ora di valutarne la sicurezza e l'effetto a lungo termine, aspetto particolarmente rilevante in una patologia cronica come l'ipertensione. In questo senso, i risultati dello studio BaxHTN sono estremamente rilevanti, confermando la persistenza dell'effetto pressorio a lungo termine di baxdrostat, un profilo di sicurezza incoraggiante e la coerenza biologica con il proprio meccanismo di azione, consolidando il ruolo dell'aldosterone come meccanismo biologico rilevante nella fisiopatologia dell'ipertensione, in particolare nelle forme non controllate o resistenti. Queste ulteriori evidenze confermano il potenziale di baxdrostat nel colmare un bisogno clinico ancora insoddisfatto, aprendo la strada a una nuova prospettiva terapeutica".  
Le evidenze illustrate all'Esc si aggiungono ai dati dello studio BaxHTN
già presentati nel 2025 al Congresso dell'Esc e pubblicati sul 'New England Journal of Medicine', in cui baxdrostat aveva già dimostrato, a 12 settimane, una riduzione assoluta rispetto al basale della pressione arteriosa sistolica media in posizione seduta rispettivamente di 15,7 mmHg al dosaggio di 2 mg e di 14,5 mmHg al dosaggio da 1 mg nei pazienti con ipertensione non controllata o resistente al trattamento. Inoltre, i risultati dello studio di fase III Bax24, presentati in occasione dell'American Heart Association 2025 hanno evidenziato che baxdrostat, dopo 12 settimane di trattamento, ha dimostrato una riduzione statisticamente significativa e con elevata rilevanza clinica di 14.0 mmHg normalizzata per placebo della pressione arteriosa sistolica media nelle 24 ore nei pazienti con ipertensione resistente al trattamento. "L'ipertensione arteriosa colpisce circa il 30% della popolazione italiana e rimane ancora oggi una delle aree caratterizzate da un maggior bisogno clinico insoddisfatto in ambito cardiovascolare. La mancanza di innovazione terapeutica negli ultimi vent'anni per questa condizione ha contribuito a diminuire l'attenzione verso la patologia e a consolidare approcci terapeutici sostanzialmente invariati nel tempo, nonostante il suo impatto clinico rimanga estremamente rilevante – commenta Raffaela Fede, direttore medico di AstraZeneca Italia – Lo studio BaxHTN presenta una grande innovazione nell’ambito di questa patologia per i pazienti con ipertensione non controllata e resistente al trattamento e con baxdrostat, per la prima volta, interveniamo riducendo la sintesi dell'aldosterone, un ormone che negli ultimi anni è tornato a essere riconosciuto come uno dei principali determinanti del danno d'organo legato all'ipertensione arteriosa, con un ruolo centrale nello sviluppo di scompenso cardiaco, malattia renale cronica e alla progressione delle malattie su base aterosclerotica. I risultati dello studio BaxHTN a 52 settimane arricchiscono e consolidano il corpo di evidenze finora raccolto sul farmaco confermandone la sicurezza e l'efficacia a lungo termine e ribadiscono il costante impegno di AstraZeneca nella ricerca nell'ambito delle patologie cardiovascolari". 
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Caso Ranucci, l’assemblea dei giornalisti di Report: “Stato di agitazione, se necessario scioperiamo”

(Adnkronos) – Stato di agitazione e, se necessario, pronti allo sciopero. Lo annuncia l'assemblea dei giornalisti di 'Report', che in un comunicato spiega le ragioni della decisione dopo la decisione con cui la Rai ha rimosso Sigfrido Ranucci dalla conduzione della trasmissione. "I giornalisti interni della redazione di Report, preso atto della decisione arbitraria, non ancora motivata dell'Azienda, di sostituire Sigfrido Ranucci alla conduzione del programma
, sostengono e condividono tutte le rivendicazioni espresse dal gruppo degli inviati, che hanno annunciato, in assenza di un ripensamento da parte della Rai, di essere pronti ad abbandonare il programma", scrivono i giornalisti.  “Report – spiegano – non può esistere senza i suoi inviati e senza la sua redazione, produzione, filmaker e montatori che negli anni hanno maturato specifiche competenze e lavorano per garantire un prodotto di qualità, espressione autentica del servizio pubblico”.  Per la redazione del programma di inchiesta “solo un più che solido vissuto professionale e l’autorevolezza conquistati sul campo possono infatti far fronte alle necessità di produzione e alle specificità investigative di una trasmissione complessa, delicata e di altissimo valore civile, come Report ha dimostrato di essere nel corso della sua lunga storia, offrendo al pubblico un contributo ispirato ai più autentici valori repubblicani”. I giornalisti interni di Report “non sono disposti, in alcun modo, ad accettare imposizioni calate dall’alto che, non rispondendo a questi criteri, sono ascrivibili a una matrice puramente politica che snatura totalmente la vocazione e il Dna del programma”.  “Esprimono, inoltre, sconcerto per il metodo usato dall'Azienda nella scelta unilaterale e senza condivisione dei nuovi conduttori, annunciati alle agenzie di stampa prima che alla squadra”, scandisce la redazione. “Chiedono all’azienda di correggere le decisioni prese che non sono accettabili per chi, professionalmente, si è sempre riconosciuto nell'identità e nei valori di Report e che potrebbero costringere a scelte lavorative diverse”. I cronisti della trasmissione di Rai3 “chiedono inoltre il diretto coinvolgimento della redazione nelle scelte aziendali, al fine di preservare autonomia e indipendenza di un presidio fondamentale del Servizio Pubblico. L’assemblea dei giornalisti indice dunque lo stato di agitazione e si riserva di mettere in atto ulteriori iniziative di lotta democratica, compreso lo sciopero”. 
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