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Palio di Siena, oggi si corre l’Assunta – Diretta

(Adnkronos) –
E' tutto pronto a Piazza del Campo, dopo due rinvii causa maltempo, oggi è il giorno del Palio di Siena. Per la prima volta dopo 50 anni si correrà il 18 agosto, nel 1976 vinse la Civetta con Aceto su Panezio. Alle 19 le dieci contrade usciranno dall’entrone per contendersi il Drappellone di Teodora Axente. Sul tufo ci saranno l’Aquila con Carlo Sanna detto Brigante e Benitos, la Chiocciola con Jonatan Bartoletti detto Scompiglio e Arestetulesu, la Giraffa con Elias Mannucci detto Turbine e Euskaldi, l’Istrice con Federico Guglielmi detto Tamurè e Ares Elce, la Lupa con Dino Pes detto Velluto e Diodoro, il Nicchio con Giovanni Atzeni detto Tittia e Anda e Bola, l’Oca con Michel Putzu detto Spago e Diamante Sauro, l’Onda con Andrea Sanna detto Virgola e Viso d’Angelo, la Selva con Sebastiano Murtas detto Grandine e Canarinu, la Torre con Giuseppe Zedde detto Gingillo e Donrodrigo. Lo scorso luglio la contrada dell'Aquila ha vinto il Palio dedicato alla Madonna di Provenzano con il fantino Giovanni Atzeni, detto Tittia, sul cavallo Diodoro, interrompendo un digiuno di vittorie che durava dal 1992.  
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Ultraleggero scomparso in Calabria, continuano le ricerche di Angela Buccico e Carlo Arnulfo: “Siamo in apprensione”

(Adnkronos) – ''Sono profondamente scosso da quanto sta succedendo''. Così il sindaco di Matera Antonio
Nicoletti, sull'ultraleggero disperso sull'Alto Tirreno in Calabria, in provincia di Cosenza, a bordo del quale si trovava anche l'avvocata materana Angela Buccico. ''Rocco Buccico, caro amico prima ancora che vicesindaco, mi aveva informato di quanto stava accadendo già nelle prime ore – ha detto Nicoletti – e oggi condividiamo la grande preoccupazione insieme con tutta la nostra comunità, che segue con il fiato sospeso le ricerche della nostra concittadina. Alla famiglia, al papà Emilio Nicola, già sindaco della città, e al nostro vicesindaco Rocco, desidero rivolgere la mia personale vicinanza e quella dell'intera città di Matera. In un momento così difficile il pensiero di tutti noi è rivolto ad Angela e all'avvocato Carlo Arnulfo, e ai rispettivi familiari''.  Il sindaco ha ringraziato tutti coloro che ''in questo momento, sono impegnati nelle operazioni di ricerca e soccorso, con professionalità, coraggio e senza risparmiarsi, adottando le migliori tecnologie disponibili. Continuiamo a guardare a queste ore con speranza, stringendoci alle famiglie e confidando nel lavoro incessante dei soccorritori''. Le ricerche, dunque, continuano senza sosta. Disperso insieme ad Angela Buccico anche l'avvocato romano Carlo Arnulfo. Le operazioni già ieri, subito dopo la scomparsa, erano state effettuate con l'uso di tecnologie IMSI Catcher, capaci di triangolare la posizione di un cellulare anche in assenza di copertura rete. 
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Milano, nuova aggressione ai Bastioni di Porta Venezia dopo la rissa: “Ormai è zona di crack”

(Adnkronos) – Può bastare un uomo fuori controllo, la Milano poco affollata di metà agosto e una persona incontrata per caso. Dopo la rissa di inizio agosto documentata dall’Adnkronos (quando sono volati bottiglie, sassi, bastoni e spranghe), sempre tra i Bastioni di Porta Venezia e viale Vittorio Veneto, c'è un rewind, ancora più inquietante: un'aggressione a freddo, priva di movente, senza un senso. Venerdì scorso, intorno alle 12.30, un uomo in evidente stato di alterazione aggredisce una giovane coppia sulla trentina. Il ragazzo riesce a divincolarsi. La ragazza no: "E' stata colpita cinque volte, tre pugni alla schiena, due alla testa. Due minuti lunghissimi", racconta all'Adnkronos un testimone: "Siamo intervenuti in cinque per difendere la coppia", aggiunge. "E, per fortuna, uno di noi aveva con sé un cane. È bastato quello a mettere in fuga l’aggressore".  Ma l'aggressore non si è fermato. "Ha iniziato a correre lungo i giardini di viale Vittorio Veneto, ancora in evidente stato di alterazione. E poco dopo ha aggredito un'altra persona". Secondo il racconto del testimone, “è successo tutto in pochi minuti". Una fuga, un'altra aggressione, ancora paura. "Poi, fortunatamente, nessuna conseguenza grave. Solo lividi". Ma l'inquietudine è tanta. Perché non c'era un bersaglio preciso. Nessuna lite. Nessun precedente. Nessun movente. "C'era soltanto un uomo fuori controllo e persone che, semplicemente, si trovavano sulla sua strada", dice il testimone. E il particolare più inquietante arriva dopo. Poco tempo più tardi, l'aggressore era di nuovo libero. "Siccome non ci sono state lesioni né rapina, l'uomo è stato messo in libertà", racconta il testimone.  Siamo nel cuore di Milano. Non in una periferia dimenticata. Eppure, bastano pochi minuti perché una normale giornata di agosto possa essere ricordata. "Abbiamo paura – racconta il portiere di uno stabile di via Manin all'Adnkronos – abbiamo iniziato a chiudere il portone, non è la prima volta che succedono queste cose". Ma perché? Secondo quanto apprende Adnkronos da fonti qualificate, l'area intorno ai Bastioni, in particolare quella dei giardini di viale Vittorio Veneto, sarebbe ormai diventata una zona di spaccio, soprattutto di crack. Una presenza che porta con sé anche il problema del consumo in strada.  E delle alterazioni che possono seguirne: stati di panico, allucinazioni, perdita del controllo, comportamenti aggressivi e imprevedibili. Il risultato è una roulette urbana. Chi passa può diventare un bersaglio. Una coppia. Un passante. Chiunque. Non serve una lite. Non serve un regolamento di conti. Non serve nemmeno conoscersi. "Ci sono persone – racconta un altro testimone all'Adnkronos – che attraversano la strada e scavalcano per entrare nei giardini Montanelli: la sera qua diventa terra di nessuno". (di Andrea Persili) 
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Cade dal tetto di un capannone, morto imprenditore a Deruta

(Adnkronos) – Un imprenditore di 60 anni è morto questa mattina dopo essere caduto dal tetto di un capannone a Deruta, in provincia di Perugia. Secondo quanto ricostruito l'uomo stava effettuando dei lavori di manutenzione quando una lastra di plexiglass ha ceduto facendolo precipitare per diversi metri. Inutile ogni tentativo di rianimarlo. Sul posto sono intervenuti il personale della Usl, il 118 e i carabinieri. 
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Napoli, crolla l”occhio del diavolo’: scompare uno dei simboli della Valle dell’Inferno

(Adnkronos) – L''occhio del diavolo' nel Parco nazionale del Vesuvio è crollato. A riferirlo è stato Vincenzo Marasco, operatore della Protezione civile, ambientalista e presidente del Centro studi storici Nicolò d'Alagno di Torre Annunziata, che in un post sul suo profilo Facebook ha pubblicato due foto che mettono a confronto l'area in un'immagine scattata la scorsa primavera e in una scattata proprio ieri, 17 agosto, documentando la scomparsa dell'arco che sormontava il Vallone dell'Arena. "Il buco che si apriva nelle propaggini interne dell'antico Monte Somma, nel dicco lavico che sovrasta il Vallone dell'Arena all'interno della Valle dell'Inferno e che noi assidui frequentatori della montagna indicavamo comunemente col nome di 'occhio del diavolo' – scrive Marasco nel post – da questa mattina, come rilevato dal dottor Giuseppe Miranda, patron della Vesuvio Ultra Marathon durante la sua solita escursione mattutina, non esiste più". "Il lento e inesorabile degrado degli aspetti geologici più fragili ed esposti della 'Montagna dormiente' – prosegue il post – ha fatto il suo corso naturale" e conclude: "Quell'occhio fisso su chi percorreva la sentieristica che attraversa l'austerità del contesto naturalistico della Valle dell'Inferno ci mancherà". 
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Anisimova e il mistero della bibita durante la partita: “Sta bevendo birra?”

(Adnkronos) –
Amanda Anisimova ha bevuto una birra durante la partita? La tennista russa è stata protagonista di una scena particolare durante il match contro Alex Eala a Cincinnati, vinto al terzo set. Proprio durante l'ultimo e decisivo parziale, portato a casa con un netto 6-2, durante un cambio campo Anisimova ha tirato fuori dalla borsa un bicchiere contenente un liquido di colore giallo e della schiuma, richiamando immediatamente alla birra. La domanda è diventata rapidamente virale sui social: "Sta bevendo una birra?". In realtà è più probabile che si tratti di una bevanda energetiva di color giallo, che è stata mostrata al pubblico per il divieto per i tennisti di bere da un recipiente chiuso.  Il bicchiere trasparente, che richiama proprio quello usato in molti pub per servire la birra, ha quindi alimentato il mistero.  
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Paura a Paullo, 37enne ferito con un colpo di pistola per difendere il figlio minorenne: fermato l’aggressore

(Adnkronos) – Litiga con un ragazzo, poi – non pago – torna armato sotto casa del minore ma ad affrontarlo si trova di fronte il padre del diciassettenne e non esita e sparare. E' quanto accaduto la scorsa notte a Paullo, alle porte di Milano, dove un 37enne è stato ferito con un colpo di pistola mentre il suo aggressore si dava alla fuga. Una 'latitanza' durata poche ore: i carabinieri hanno fermato un 20enne, con l'accusa di tentato
omicidio, a Lonate Pozzolo, in provincia di Varese.  Vittima e aggressore sono entrambi italiani di origine marocchina. Ancora da chiarire i dettagli della lite nata nel pomeriggio di ieri tra i due ragazzi, il fermato e il figlio del ferito, in zona Navigli, la 'miccia' che ha portato a cercare un confronto a notte fonda in via Vigorelli a Paullo. A portare i militari sulle tracce del ventenne è stata la visione delle immagini delle telecamere. Il ferito, raggiunto da un colpo all’addome, si trova ricoverato all'ospedale Niguarda e non è in pericolo di vita. 
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Una bottiglia incastrata nella ruota, il nuovo metodo dei ladri di auto

(Adnkronos) –
L'ultima tecnica di furto di automobili si serve… di una bottiglia vuota. A chi è capitato di trovare una bottiglia di plastica vuota incastrata tra lo pneumatico e il passaruota deve preoccuparsi, in quanto si tratta di un segno di furto, l'ultimo metodo 'in voga' in tutta Europa. Sui social stanno infatti circolando diverse testimonianze dirette. I ladri utilizzano questo metodo soprattutto nei centri commerciali o nei parcheggi, quando le persone di solito vanno di fretta o trasportano bagagli pesanti, e non fanno quindi attenzione alle condizioni del proprio veicolo. L'obiettivo infatti è proprio quello di distrarre il guidatore e indurlo a scendere dalla macchina per controllare appena sente un rumore sospetto alla ruota. Appena il guidatore scende dall'auto, il ladro si infila nella portiera, prendendo il volante e portando via così la macchina, senza alcun bisogno di forzare l'ingresso nella vettura. In alternativa i ladri possono approfittare delle porte lasciate aperte per rubare borse, zaini o beni di vario genere lasciati incustoditi sui sedili posteriori o nel bagagliaio. Le segnalazioni menzionano principalmente la ruota posteriore del lato passeggero, che è meno visibile quando si sale in macchina dal lato guidatore. Le persone non necessariamente fanno il giro completo dell'auto, quindi la bottiglia rimane 'al suo posto' finché l'auto non è in movimento e la plastica non viene compressa contro il pneumatico. All'avvio del motore, la ruota preme contro la plastica producendo un rumore sordo che ricorda un problema meccanico o quello di una gomma a terra. La reazione più comune è quella di frenare immediatamente, accostare a bordo strada o in uno spazio libero e scendere subito per controllare. E proprio questa naturale reazione favorisce i ladri.  
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Femminicidio Tania Terrin, Zaia: “Un fallimento, aveva denunciato”. Schlein: “Atroce, serve più prevenzione”

(Adnkronos) – Il giorno dopo il femminicidio di Tania Terrin, uccisa nella sua abitazione di Camponogara dall'ex fidanzato che l'ha strangolata e si è poi impiccato, si susseguono le reazioni per l'ennesimo delitto contro le donne e perché Tania il suo ex lo aveva denunciato. “Quello che è accaduto a Camponogara è un fallimento. Dobbiamo avere il coraggio di dirlo con chiarezza. Tania Terrin aveva denunciato l’ex compagno, aveva già subito violenza e nei confronti dell’uomo era stato emesso un ammonimento del Questore. E oggi Tania non c’è più. Di fronte a una tragedia come questa non possiamo limitarci al cordoglio: dobbiamo chiederci che cosa non abbia funzionato e intervenire con ancora maggiore determinazione”, dichiara in una nota il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia. “Sul contrasto alla violenza sulle donne – prosegue Zaia – dobbiamo continuare senza sosta il lavoro culturale, soprattutto con le nuove generazioni, educando al rispetto, alla libertà e al rifiuto di ogni forma di possesso e sopraffazione. È fondamentale, in questo senso, anche il lavoro portato avanti dalla Fondazione Giulia Cecchettin, che sta contribuendo a costruire una nuova consapevolezza sul rispetto e sulla violenza di genere. Ma dobbiamo essere altrettanto chiari: la cultura da sola non basta. Deve funzionare anche la repressione, e deve essere ancora più severa. Le norme devono essere ulteriormente inasprite e rese sempre più efficaci, tempestive e adeguate alla gravità del rischio. Quando una donna denuncia violenze, minacce o persecuzioni – continua Zaia – lo Stato deve poter mettere in campo tutti gli strumenti necessari per proteggerla concretamente. Non possiamo accettare che, nonostante segnali così gravi, si arrivi comunque a un femminicidio. Quando una donna viene uccisa dopo aver denunciato e dopo precedenti episodi di violenza, significa che il sistema va ulteriormente rafforzato. La risposta dello Stato deve essere ferma, rapida e senza esitazioni”. “Alla mamma di Tania, ai suoi familiari e a tutte le persone che le hanno voluto bene rivolgo le mie più profonde condoglianze e la vicinanza dell’intero Consiglio regionale del Veneto”, conclude Zaia. "Il femminicidio di Tania Terrin, uccisa dall’ex compagno la sera di Ferragosto a Camponogara, in provincia di Venezia, ci lascia sconvolti. La vittima aveva già denunciato il suo assassino, era già stata vittima di aggressioni ed erano scattate misure a sua tutela", dice la leader dem Elly Schlein. "Questo atroce femminicidio ci deve interrogare profondamente sull’efficacia del sistema di protezione delle donne vittime di violenza. La politica e le istituzioni devono fare molto di più, per rendere più efficaci le misure di protezione per chi denuncia e sostenendo in modo molto più robusto la rete dei centri antiviolenza che ogni giorno fanno già tantissimo per accogliere e proteggere le donne vittime di violenza – prosegue la segretaria del Pd -. Anche per questo, lo ripetiamo ancora una volta, è urgente agire anche sulla prevenzione, a partire dalla formazione specifica degli operatori della giustizia, delle forze dell’ordine e delle pubbliche amministrazioni, in cui è fondamentale coinvolgere i centri antiviolenza e le loro competenze. La formazione e la specializzazione della rete sono essenziali per fare una accurata valutazione dei rischi che corrono le donne e disporre gli strumenti di tutela più adeguati al caso specifico". "E la prevenzione deve partire dall’educazione sessuoaffettiva obbligatoria in tutti i cicli scolastici, per sradicare sin da principio la cultura patriarcale del possesso sul corpo e sulla vita delle donne. Non basta la repressione se non miglioriamo la prevenzione. Ed è un dovere di tutti e di tutte, davanti a un fenomeno strutturale come la violenza di genere", conclude Schlein. 
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Juventus, ufficiale l’arrivo di Vicario in prestito dal Tottenham

(Adnkronos) – "Nuovo arrivo in casa bianconera: Guglielmo Vicario passa dal Tottenham alla Juventus in prestito fino al 30 giugno 2027". Con una nota sul proprio sito ufficiale la Juventus ufficializza l'arrivo del nuovo portiere titolare. "Portiere classe 1996, Vicario è cresciuto nel settore giovanile dell’Udinese, prima di indossare le maglie di Venezia, Perugia, Cagliari ed Empoli, con cui ha raccolto 69 presenze in Serie A – dopo l’esordio nella massima serie fatto con la squadra sarda – affermandosi così come uno dei migliori portieri del campionato. Dal 2023 il passaggio al Tottenham, con cui ha giocato 117 partite, conquistando anche l’Europa League 2024/25, prima di questa nuova avventura alla Juventus. Benvenuto in bianconero, Guglielmo!". Al termine del prestito il club bianconero avrà il diritto di riscattare il 29enne estremo difensore per 8 milioni di euro, più 2 di bonus.
 
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