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‘Guerrieri’ su Rai1 vince la prima serata tv, La Ruota batte Affari Tuoi

(Adnkronos) – 'Guerrieri – La Regola dell’Equilibrio' ha vinto la prima serata tv di ieri, 16 marzo, con il 22,4% di share. La serie di Rai1 con Alessandro Gassmann ha incollato allo schermo 3.506.000 telespettatori. Su Canale 5 'Scherzi a Parte' ha conquistato 2.647.000 telespettatori con uno share del 21,1%. Su Italia 1 'The Beekeeper' ha raggiunto 1.400.000 telespettatori e l’8,2%.  Su Rai3 'Lo Stato delle Cose' ha totalizzato 1.035.000 telespettatori e il 7,2%. Su Rete 4 'Quarta Repubblica' ha raggiunto 644.000 telespettatori e il 5,2%, mentre su La7 'La Torre di Babele – Album' ha segnato 808.000 telespettatori e il 4,5%. Su Rai2 il film 'Cena con delitto – Knives Out' ha intrattenuto 454.000 telespettatori, pari al 2.8%. Infine, su Tv8 'The Equalizer 2 – Senza perdono' è stato visto da 305.000 telespettatori (1,9%) e sul Nove 'Inferno' 258.000 telespettatori (1,7%). Nella fascia access prime time, su Canale 5, 'La Ruota della Fortuna' ha conquistato 5.283.000 telespettatori pari al 25,2%. Su Rai1 'Cinque Minuti' ha interessato 4.382.000 spettatori (21,1%), mentre 'Affari Tuoi' 4.964.000 telespettatori e il 23,4%. Infine, Lilli Gruber con 'Otto e mezzo', in onda su La7, ha ottenuto 2.046.012 telespettatori, pari al 9,5%. 
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Caporalato, indagato il cognato del presidente della Lombardia Attilio Fontana

(Adnkronos) –
Andrea Dini, cognato del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, è indagato per caporalato dalla Procura di Milano. L'accusa riguarda altre cinque persone e la società Dama, già coinvolta nel caso camici durante l'emergenza Covid. Lo si legge nell'atto con cui è stata disposto dal pubblico ministero Paolo Storari il controllo giudiziario della stessa Dama (il 10% è detenuto dalla moglie di Fontana attraverso una srl) e di 'Aspesi', noto marchio della moda. 
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Wolters Kluwer: “Cloud e outsourcing sono la chiave per la crescita delle pmi”

(Adnkronos) –
Wolters Kluwer tax & accounting presenta oggi il primo rapporto 'Future ready business', che evidenzia come le piccole e medie imprese italiane procedano, seppur con cautela, nella trasformazione digitale dovendo però affrontare costanti pressioni economiche, costi operativi in rialzo e un complesso reticolo di normative. Anche se la resilienza rimane una caratteristica fondamentale dell'ecosistema delle pmi italiane, la ricerca indica un crescente divario nella modernizzazione rispetto ai loro omologhi europei che procedono più rapidamente sulla via della digitalizzazione. I risultati fanno emergere un quadro caratterizzato da progressi incrementali piuttosto che da un'accelerazione decisa.  Quasi un terzo (30%) delle pmi italiane è oggi interamente cloud-based e il 40% opera in modalità ibrida, a testimonianza di una transizione costante ma moderata. Il 16% però continua a operare completamente on-premise, il che rappresenta una delle percentuali più elevate in Europa, a sottolineare il ruolo ancora importante delle infrastrutture legacy e la contemporanea opportunità di incrementare l'efficienza attraverso l'adozione del cloud. “Le pmi italiane mostrano ancora una volta una notevole resilienza e adattabilità, nonostante l'intensificarsi delle pressioni economiche e della complessità normativa”, afferma Bas Kniphorst, evp & managing director, Wolters Kluwer Tax & accounting Europe. “La nostra ricerca rileva che le aziende che affrontano meglio l’incertezza attuale stanno modernizzando i propri sistemi chiave, utilizzando piattaforme cloud per migliorare l’efficienza e la flessibilità e stanno investendo in competenze digitali e tecnologiche. Puntando innanzitutto su azioni concrete e di grande impatto, come l’automazione dei flussi di lavoro e il processo decisionale basato sui dati, le pmi sono in grado di liberare valore fin da subito e gettare basi più solide per l’adozione dell’intelligenza artificiale domani”. Il rapporto Future Ready Business si basa sulle opinioni di oltre 1.000 pmi in Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito, Germania, Svezia, Danimarca, Italia e Spagna. Più di sei pmi su dieci (61%) indicano il costo come il principale ostacolo all'adozione delle tecnologie. L'Italia registra anche una delle percentuali di pmi più alte in Europa che non ha in programma upgrade digitali in settori quali l'IA, l'automazione dei workflow, la cybersecurity e i pagamenti digitali. Questa fase di stallo è in netto contrasto con mercati più dinamici come Belgio, Paesi Bassi e Spagna, dove gli investimenti sono più sostenuti. Nel quadro di questa più ampia trasformazione, l'intelligenza artificiale inizia a guadagnare terreno. Le pmi italiane stanno applicando l'Ia in aree concrete quali l'automazione del customer support, la raccolta dati e le analisi previsionali. Tuttavia, il processo di adozione rimane cauto principalmente a causa delle preoccupazioni relative alla sicurezza dei dati, ai costi di implementazione e alla scarsità di competenze tecnologiche. Sebbene il 29% delle pmi utilizzi l'Ia quotidianamente e il 37% su base settimanale, livelli di utilizzo questi del tutto paragonabili a quelli di Spagna e Germania, meno della metà (48%) prevede di adottare strumenti basati sull'intelligenza artificiale nel corso dei prossimi dodici mesi, il che indica una minore propensione all'innovazione. “Le pmi italiane si stanno evolvendo dal punto di vista digitale, ma a un ritmo ancora molto prudente”, spiega Tomàs Font, vicepresidente e direttore generale di Wolters Kluwer tax & accounting Europe South Region. “Dando priorità all’adozione del cloud, alla cybersecurity e all’IA applicata all’automazione e alla reportistica, le pmi hanno la possibilità di sviluppare resilienza e rimanere competitive in un mercato europeo sempre più digitale”. Circa il 28% delle pmi italiane segnala difficoltà nell'assumere e trattenere personale. Sebbene la carenza di personale sia meno grave rispetto al Nord Europa, la carenza di competenze digitali e tecniche continua a rappresentare un ostacolo alla trasformazione, con ben il 47% delle pmi che identifica il gap di competenze come un limite all'adozione della tecnologia. Le pmi spesso esternalizzano funzioni specialistiche o che richiedono un elevato livello di compliance. Il 41% esternalizza la gestione del payroll, il 38% quella dei servizi legali, il 31% la gestione della contabilità e il 16% quella della rendicontazione. Questo approccio aiuta le aziende a ridurre gli oneri normativi e amministrativi e ad accedere a competenze specialistiche. Con l'81% delle PMI che dichiara un livello di fedeltà elevato o molto elevato verso i propri consulenti, l'outsourcing resta una leva fondamentale per affrontare i limiti in fatto di competenze e per accelerare la preparazione al digitale. Le pmi italiane sono tra le meno ottimiste in Europa quando si tratta di conformità normative. Mentre la maggioranza si ritiene abbastanza informata (54%), il 17% dichiara di essere scarsamente informata e preparata, una percentuale significativamente più alta di quella del Regno Unito (6%) o dei Paesi Bassi (1%). L'aumento dei costi continua a influenzare le priorità strategiche: il 33% delle pmi indica la situazione economica quale il maggiore ostacolo. Le pressioni sul cash flow rimangono significative e interessano un terzo (29%) delle pmi. Sebbene l'inflazione e l'aumento dei costi siano problemi universali, il 46% delle pmi italiane menziona il bilanciamento tra qualità e crescita come una delle tre principali sfide per i prossimi dodici mesi. Questo contesto rafforza l'importanza del rinnovamento della spinta dell'Italia verso la trasformazione digitale per sostenere la competitività a lungo termine. 
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Baby Gang torna in carcere: dai record su Spotify all’ultimo arresto

(Adnkronos) – Un nuovo capitolo giudiziario si apre per Zaccaria Mouhib, in arte Baby Gang. Il trapper 24enne è stato raggiunto stamattina da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nell'ambito di un'operazione dei Carabinieri di Lecco, un arresto che si aggiunge a una storia di guai con la giustizia sempre più intricata. Il tutto in stridente contrasto con un successo musicale che nel 2025 lo ha consacrato come l'artista italiano con più ascoltatori mensili su Spotify (8,2 milioni). L'odierno provvedimento arriva a meno di due settimane dall'ultima condanna, risalente al 4 marzo scorso, quando il trapper ha incassato 2 anni e 8 mesi per ricettazione e detenzione di una pistola clandestina. In quell'occasione, dopo aver scelto il rito abbreviato, aveva dichiarato: "Adesso basta, solo musica". Quella sentenza si riferisce all'arresto dell'11 settembre 2025, quando i carabinieri trovarono una pistola con matricola abrasa nella sua camera d'hotel a Milano. Davanti al giudice, Baby Gang si era giustificato sostenendo di averla portata "per sicurezza", per paura di essere derubato dei suoi gioielli di valore. Per quella vicenda, Zaccaria Mouhib si trovava già agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, una misura che si inserisce in una situazione legale ben più articolata. Sul suo capo pendono infatti la condanna definitiva a 2 anni, 9 mesi e 10 giorni per la sparatoria di corso Como del 2022, un processo in corso per altre due armi, e una condanna in primo grado per resistenza a pubblico ufficiale. Mentre alcune accuse, come una rapina e una diffamazione, sono cadute, altre, come le minacce a un'eurodeputata, restano aperte.  Nonostante i problemi con la giustizia, il suo status nel mondo della musica sembra non essere scalfito. Prodotto da Warner Music e seguito da milioni di fan sui social, Baby Gang è uno dei trapper di maggior successo in Italia, come testimonia il sold out da 15mila persone registrato al Forum di Milano nel dicembre 2024. 
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Antisemitismo, Vannacci contro proposta Scotto: “Liberticida, si preoccupi delle strade intitolate all’infoibatore Tito”

(Adnkronos) – Il generale Roberto Vannacci contro la proposta di legge del dem Arturo Scotto, che chiede di vietare l'intitolazione di strade e piazze a chi nel tempo, a partire dal fascismo, ha appoggiato politiche razziali
e antisemite.  "Scotto – dice il leader di Futuro Nazionale all'Adnkronos – ha perso la bussola, probabilmente l'ha buttata a mare insieme al telefonino quando era sulla regata Sumud – dico così perché io di Flottiglia ne conosco una sola-. Invece di pensare a restringere le libertà altrui di titolare vie, piazze, aule e palazzetti si preoccupi dei violenti e facinorosi che animano le manifestazioni propal e pro centri sociali, si preoccupi dei suoi colleghi di sinistra che invadono le aule del parlamento per impedire le conferenze stampa regolarmente approvate e programmate e si preoccupi dei capi dei sindacato che inneggiano alla rivolta sociale e si preoccupi delle piazze e delle vie dedicate all'infoibatore Tito".  "I reati d'opinione – replica il generale – sono una aberrazione liberticida e andrebbero cancellati da qualsiasi ordinamento. Ma, con l'approccio tipico della sinistra, Scotto anela alla libertà solo delle proprie idee e non di quelle degli altri. Le idee si combattono con le argomentazioni, caro Scotto, e non con la censura, i tribunali e le leggi degne della dittatura Orwelliana". Scotto, conclude, "si preoccupi,a proposito di antisemitismo, dei suoi compagni di sinistra che ormai usualmente durante le manifestazioni propal bruciano la bandiera di Israele nella piazze". 
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Sinner, si avvicina esordio a Miami: quando gioca Jannik

(Adnkronos) –
Quando gioca Jannik Sinner? Il tennista azzurro, fresco di trionfo a Indian Wells, sarà impegnato nel Masters 1000 di Miami, torneo a cui non ha potuto partecipare lo scorso anno a causa della sospensione per il caso Clostebol. Sinner è reduce dalla vittoria del primo torneo dell'anno sul cemento della California, dove ha battuto Daniil Medvedev in finale al termine di una partita combattuta conclusasi con un doppio 7-6 per l'azzurro, che ha alzato così il primo trofeo dell'anno.  Sinner debutterà al secondo turno contro il bosniaco Damir Dzumhur o contro un qualificato. Sinner al terzo turno potrebbe trovare il numero 30 del seeding, il francese Corentin Moutet. Agli ottavi probabile incrocio con il russo Andrej Rublev. Nella parte bassa del tabellone presidiata da Sinner spicca la presenza del tedesco Alex Zverev, numero 3 del mondo, e del russo Daniil Medvedev: a Indian Wells sono stati battuti dall'azzurro in semifinale e in finale.  Due ipotesi sulla data dell'esordio di Sinner. Il tennista azzurro potrebbe esordire a Miami venerdì 20 marzo oppure sabato 21, non prima avendo ottenuto un bye al primo punto ed essendo stato ammesso di diritto al secondo. Per l'orario invece, che verrà stabilito come di consueto il giorno prima della partita, due le opzioni: la sessione diurna che inizierà alle 16 ora italiana o quella serale, al via a partire dalle 24.  
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Rapina in casa del calciatore della Roma El Aynaoui, famiglia chiusa in camera da 6 persone armate

(Adnkronos) – In sei, con il volto coperto e armati di pistola, hanno fatto irruzione nell'appartamento del calciatore della Roma Neil El Aynaoui in via Scevola Mariotti, a Casal Palocco. Nel cuore della notte, alle 3.40, hanno divelto la grata della finestra del salone, sorprendendo in casa il centrocampista giallorosso, la madre, la compagna , il fratello e la fidanzata di quest'ultimo. Chiusi in una camera, i rapinatori hanno portato via gioelli ed effetti personali per un valore di 10mila euro. Sul posto, impegnati nelle indagini, gli agenti della Squadra Mobile. 
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Epidemia ‘virus dei crocieristi’ su nave nei Caraibi: oltre 150 persone colpite

(Adnkronos) –
Il “virus dei croceristi” colpisce ancora: un focolaio di norovirus ha infettato 150 persone a bordo della nave da crociera Star Princess, durante una crociera di sette giorni nei Caraibi partita il 7 marzo da Port Everglades, Florida, con oltre 4.300 passeggeri e circa 1.500 membri dell’equipaggio. Durante il viaggio, almeno 53 persone, tra cui 104 passeggeri e 49 membri dell’equipaggio, hanno manifestato sintomi come vomito e diarrea. Secondo quanto riporta su X l'infettivologo Matteo Bassetti, "l'epidemia è stata segnalata ai Centers for Disease Control and Prevention (Ccd). Una volta identificati i casi, la compagnia di navigazione ha implementato misure sanitarie di emergenza, tra cui l’isolamento delle persone malate nelle loro cabine, l’intensificazione delle operazioni di sanificazione e disinfezione in tutta la nave e la raccolta di campioni di feci per le analisi. La nave è rientrata a Port Everglades il 14 marzo, dove è stata sottoposta a un’accurata pulizia prima del suo prossimo viaggio". Secondo Bassetti, "il norovirus è un virus gastrointestinale altamente contagioso che si diffonde facilmente in ambienti affollati come navi da crociera, scuole e case di cura. Le epidemie si verificano spesso quando il cibo o le superfici vengono contaminate, o attraverso il contatto tra le persone". 
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Cinturrino chiede i domiciliari: al via udienza Riesame

(Adnkronos) –
Al via l’udienza davanti ai giudici del Riesame di Milano per Carmelo Cinturrino, l’agente di polizia arrestato per l’omicidio volontario di Abderrahim Mandouri, ucciso lo scorso 26 gennaio durante un controllo anti spaccio. Difeso dagli avvocati Marco Bianucci e Davide Giuseppe Giugno, l’assistente capo del commissariato Mecenate (presente in aula) ha chiesto i domiciliari dopo aver trascorso circa tre settimane dietro le sbarre del carcere di San Vittore.  Fino a ieri al poliziotto è stato contestato l’omicidio volontario, dalla richiesta di incidente probatorio invece è emerso che sono due le aggravanti per il delitto (premeditazione e dall'aver violato i doveri inerenti alla pubblica funzione). A Cinturrino il pubblico ministero Giovanni Tarzia contesta diversi capi d’accusa che vanno dall’estorsione, allo spaccio, dalla concussione al falso per circa trenta episodi. La decisione dei giudici del Riesame – la procura ribadisce la richiesta del carcere – è attesa nei prossimi giorni.  
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Raid israeliano a Teheran: ucciso il capo dei Basij Gholamreza Soleimani

(Adnkronos) –
Ucciso in Iran il generale Gholamreza Soleimani, comandante della milizia Basij. Lo hanno confermato le Forze di Difesa Israeliane (IDF) annunciando che Soleimani è stato colpito mentre si trovava, insieme ad alti ufficiali, in un accampamento di comando mobile a Teheran dopo che il quartier generale della milizia era stato già distrutto da precedenti attacchi. Le stesse fonti militari israeliane affermano inoltre che anche il vice comandante dei Basij, Seyyed Karishi, e altri alti ufficiali sarebbero stati eliminati in un raid aereo simile a Shiraz.  Al momento non sono arrivati commenti ufficiali da Teheran sulla conferma delle morti dei comandanti Basij né sulle circostanze dei raid. Nato nel 1964 in Iran, Soleimani aveva ricoperto ruoli di primo piano all’interno dell’apparato di sicurezza del Paese e, secondo fonti internazionali, guidava i Basij da circa sei anni. La milizia Basij, parte dei Guardiani della Rivoluzione, è nota soprattutto per la loro funzione di milizia volontaria al servizio del regime e per il suo ruolo nella volenta repressione delle proteste interne in Iran. Si ritiene che siano responsabili della morte di molti civili iraniani. Per questo motivo Soleimani era stato inserito nella lista delle persone sanzionate dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti. L'uccisione di Soleimani rappresenta un "duro colpo" per le "strutture di comando e di controllo" dell'Iran, affermano le Idf in una nota. L'impegno delle forze israeliane, prosegue il comunicato, è quello di "continuare ad agire con la forza" contro i comandanti iraniani.  
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