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Dalle lesioni del midollo alla sclerosi multipla, la promessa dei ‘ponti’ cervello-computer

(Adnkronos) – Le chiamano 'brain-computer interface', permettono al sistema nervoso e al cervello umano di dialogare. Il segreto: parlare la stessa 'lingua'. "Il sistema nervoso funziona con delle differenze di potenziale elettrico, lo stesso modo in cui funziona anche un computer. Oggi c'è la possibilità di far parlare queste due entità. L'alfiere di questa frontiera, dal punto di vista mediatico, è stato Elon Musk, ma i chip da inserimento cerebrale li ho visti fisicamente già più di 20 anni fa. Il problema era tutta la gestione informatica successiva. C'è stato un progresso e il fatto che oggi non solo ne parliamo, ma l'abbiamo fatto, indica che l'evoluzione tecnologica è velocissima. Penso che questo possa essere il futuro per la cura di malattie non solo traumatiche, ma anche di tutte quelle malattie degenerative come la sclerosi multipla e altre che portano alla perdita completa delle funzioni del midollo". E' lo scenario tracciato da Pietro Mortini, primario di neurochirurgia dell'ospedale San Raffaele di Milano, a capo del team che ha impiantato un neurostimolatore midollare su una 32enne paralizzata da 5 anni, permettendole di tornare a camminare, con l'aiuto di un deambulatore.  Un futuro da cui ci separano "anni, ma non decenni – evidenzia all'Adnkronos Salute – Mi piacerebbe vedere i miei allievi che tutti i giorni operano un paziente di questo tipo. E penso che sia realistico, però come sempre per fare grandi cose bisogna sognare e avere la determinazione per realizzare i sogni. Questo – puntualizza il professore ordinario dell'università Vita-Salute San Raffaele – oggi non è più un sogno, l'abbiamo fatto, è sotto gli occhi di tutti. E' una realtà. Partiamo da qui per chiedere soprattutto risorse umane. Perché il problema non è la risorsa tecnologica, quella arriva. La tecnologia ormai nell'elettronica fa passi avanti impressionanti. In questo momento dobbiamo avere gli ingegneri, i riabilitatori, i chirurghi giusti" per questo tipo di attività. "E' la sfida: se tutto questo diventerà un nuovo campo della neurochirurgia, bisognerà educare dei gruppi di persone con specialità e conoscenze diverse a lavorare assieme, e avere anche uno stile di lavoro diverso, più di squadra che individualista".  Per il neurostimolatore midollare, spiega Mortini, "abbiamo usato degli strumenti tecnologici che sono già in uso con altre indicazioni (dolore cronico), quello che è variabile è la modalità di funzionamento di questi elettrodi nel midollo e la programmazione di questo stimolatore, che è come un pacemaker di quelli che si usano per le malattie cardiologiche: manda un segnale che è uno stimolo elettrico su questi elettrodi posizionati chirurgicamente sul midollo con un delicato intervento".  La programmazione di questo stimolatore "avviene a cura di un gruppo di ingegneri dedicati che stabiliscono, in base a una serie di algoritmi matematici, la successione e l'intensità della stimolazione, perché a ogni tipo di stimolazione corrisponde l'attivazione o disattivazione di un gruppo muscolare. Lo stimolo che arriva al midollo è una corrente elettrica che va poi a passare attraverso i nervi e da lì ai muscoli. E' il primo caso che trattiamo così in Italia. Ci sono già esperienze molto limitate negli Stati Uniti e in Svizzera con alcune varianti", illustra lo specialista.  "Il nostro Irccs – aggiunge – riesce a concentrare le esperienze necessarie: chirurgica, neurofisiologica, neurologica, riabilitativa. C'è un team di una trentina di persone che lavora su questa paziente da diverse settimane. E' un classico esempio di come un lavoro d'équipe porta a risultati molto incoraggianti".  Per questo importante progetto, sottolinea Mortini, "abbiamo la fortuna di collaborare con gli ingegneri della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, veri cervelli con i quali impariamo tante cose e ci scambiamo un sacco di informazioni. Stiamo praticamente convivendo assieme da circa due mesi", sorride. Loro ci mettono l'ingegneria, il San Raffaele la parte medica. "La medicina – riflette Mortini – ci insegna che i grandi passi sono sempre stati fatti quando uno specialista guarda fuori dal suo campo, a una disciplina diversa, perché da questo confronto nasce sempre un’idea che gli altri non hanno o che tu non hai". Ovviamente "la meta decisiva è che un protocollo di ricerca clinica avanzata diventi una terapia – ragiona l'esperto – Come con i pacemaker: i primi montati decine di anni fa erano considerati sperimentali, adesso praticamente in ogni famiglia c'è qualcuno che lo porta in maniera assolutamente normale". Nel futuro potrebbero diventare comuni queste applicazioni basate su ponti cervello-computer? "Sì – risponde Mortini – Voglio pensare all'utilizzo di queste tecnologie solamente per le funzioni motorie, esiste anche qualche applicazione per la vista, non oso pensare ad altre applicazioni. Mi concentrerei su queste cose semplici e importanti per la vita delle persone. Se cominciamo a immaginare di cambiare il carattere di una persona con la stimolazione cerebrale entriamo in un capitolo che è molto pericoloso".  —salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Pettenon Cosmetics sceglie Centric PLM per ottimizzare lo sviluppo dei prodotti

(Adnkronos) – L'importante marchio di cosmesi italiano collabora con Centric Software per migliorare la collaborazione, aumentare la produttività e ridurre il time-to-market CAMPBELL, Calif., 30 maggio 2023 /PRNewswire/ — Il principale gruppo di cosmesi italiano, Pettenon Cosmetics Spa SB, ha scelto la soluzione PLM (Product Lifecycle Management) di Centric Software. Centric Software®
 offre le soluzioni enterprise più innovative di pianificazione, progettazione, sviluppo, acquisto e vendita prodotti nell'ambito di abbigliamento, calzature, articoli sportivi, mobili, home design, cosmetici, generi alimentari e beni di lusso, finalizzate alla realizzazione di obiettivi strategici e operativi di trasformazione digitale. Da oltre 70 anni Pettenon Cosmetics Spa SB sostiene, in Italia e all'estero, l'alta qualità Made in Italy del Professional Hair Care. L'azienda offre prodotti premium che possono essere personalizzati per soddisfare le esigenze di specifici mercati e adattarsi alle diverse tipologie e condizioni dei capelli. Pettenon Cosmetics Spa SB vanta un'imponente rete di vendita che si estende in 91 Paesi in tutto il mondo e produce quotidianamente 170.000 articoli tra shampoo, maschere, prodotti per lo styling, acqua ossigenata e altri prodotti tecnici. Pettenon Cosmetics Spa SB mira a creare bellezza in modo etico e sostenibile attraverso prodotti cosmetici che massimizzano le potenzialità di chi li utilizza. L'impegno ad operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente è rispecchiato dal fatto che, nel 2021, Pettenon Cosmetics Spa SB è diventata ufficialmente Società Benefit in Italia. Il successo di lunga data di Pettenon Cosmetics Spa SB può essere attribuito ai suoi tre pilastri di impegno strategico: innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. Nel 2022, Pettenon Cosmetics Spa SB si è resa conto di aver bisogno di una nuova soluzione digitale per affinare il proprio vantaggio competitivo e l'impegno nei confronti dei propri pilastri guida. "I team sprecavano tempo prezioso nell'inserimento manuale dei dati, processo che oltretutto aumentava la possibilità di errore umano", afferma Giulio Pistolato, CIO di Pettenon Cosmetics SPA SB. "Abbiamo intravisto l'opportunità di ottimizzare i dati e automatizzare le attività per supportare i team, migliorare la produttività e ridurre i costi". Dopo aver intrapreso un'intensa analisi dei processi interni e aver valutato possibili soluzioni, Pettenon Cosmetics Spa SB ha scelto Centric PLM per la cosmesi e cura della persona a supporto dei propri obiettivi di trasformazione digitale. 
Leggi il comunicato stampa completo.
 Foto – https://mma.prnewswire.com/media/2088402/Pettenon_Cosmetics_Centric_Software.jpgLogo –  https://mma.prnewswire.com/media/2088403/4060048/Centric_Software_Logo.jpg
   
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Schifani avverte Turano: “Dopo i ballottaggi me ne occuperò”

(Adnkronos) – Traballa sempre di più la poltrona dell'assessore regionale all'Istruzione e alla Formazione professionale della Regione siciliana Mimmo Turano, all'indomani della vittoria del sindaco uscente di centrosinistra di Trapani Giacomo Tranchida, che ha vinto anche grazie all'appoggio dell'assessore leghista. Tranchida era appoggiato da dieci liste civiche, alcune con candidati di Pd e Lega, partiti che hanno rinunciato al proprio simbolo perché spaccati al proprio interno. C'è chi chiede adesso a gran voce una verifica di governo per rimuovere l'assessore Turano, già di fatto 'commissariato' dal Governatore Schifani.  "Io non amo farmi condizionare dagli alleati che stimo e rispetto, ma fino a quando ci sarà la campagna elettorale in corso non mi occuperò di questi aspetti, perché sono sempre stato convinto che quando si vota occorre pensare alla ricerca del consenso e non ad altro", spiega in una intervista esclusiva all'Adnkronos il Presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, all'indomani delle elezioni.  "Dopo di che, è evidente che questa vicenda verrà discussa e affrontata dal sottoscritto, unitamente ad altri aspetti relativi al check che mi ero predisposto di realizzare nell'interesse dello stato di salute della coalizione, che – vorrei ricordare- è ottimo. Dopo questa tornata elettorale la coalizione esce rafforzata, portatrice di uno stato di salute ottimo nel governo, dove non ho mai avuto momenti di tensione con nessuna forza politica. Anzi, devo ringraziare sia i leader che gli assessori per il grande senso di responsabilità che li ha portati a impegnarsi per questa azione di governo". Schifani non nasconde la sua amarezza per l'esito a Trapani, dove la lista del suo assessore leghista Turano, in appoggio al sindaco di centrosinistra, ha avuto un ottimo risultato. "Così come sono rimasto estremamente contento e soddisfatto della unità raggiunta a Catania, quasi per compensare questa mia gioia è arrivata la difficoltà a Trapani, dove ho sperato fino all'ultimo che si potesse raggiungere una normale e fisiologica coesione dell'alleanza – spiega Schifani – Mi sono speso anche lì, in forma riservata, ma qualche cenno l'ho fatto anche in giunta a porte chiuse. Spesso mi capita di parlare con i colleghi assessori a porte chiuse, senza i funzionari addetti. Ci ho sperato, ma mi sono reso conto che la situazione era difficilmente recuperabile, anche perché ho trovato una situazione poco propensa alla rivisitazione di una scelta. E purtroppo è successo il peggio del peggio, cioè che la lista della Lega ha ottenuto quei consensi che, se si fosse schierata nel suo alveo naturale, avrebbero consentito al candidato Miceli di vincere agevolmente. Maurizio Miceli si è rivelato un ottimo candidato. Il centrodestra e Fdi avevano individuato una ottima candidatura".  Poi, parlando della debacle del centrosinistra e del M5S, Renato Schifani dice: "Questa tornata elettorale registra sostanzialmente una mancata riuscita dell'alleanza del campo largo a Sinistra, evidentemente questa alleanza si dimostra soltanto una aspirazione dei soggetti politici che ne fanno parte, ma non trova un collante sul territorio. Forze troppo eterogenee tra loro tendono ad aggregarsi ma senza successo perché ormai l'elettore è più preparato e sensibilizzato rispetto al passato ad accogliere nuovi modelli di alleanze".  "E intravedo uno scenario in relazione al quale il M5S non è più un polo attrattivo grazie al reddito di cittadinanza che costituiva un ammortizzatore di Stato attraverso il quale erogare somme a vuoto nei confronti di persone che non lavoravano e che votavano M5S per non perdere il reddito. Ora il governo Meloni ha deciso giustamente di modificarlo, facendolo diventare uno stimolo per l'impiego. Sono certo che il consenso dei grillini scenderà soprattuto nel Mezzogiorno perché era legato solo a questa misura".  Mentre "il centrodestra ne esce rafforzato e conferma che quando è unito non ci sono avversari". "Personalmente – aggiunge Schifani – mi sono molto impegnato affinché il centrodestra andasse unito. Si era partiti male a Catania, con l'amica Valeria Sudano che si era candidata con la Lega, con una legittima aspirazione. In quei giorni ero preoccupato, ma con tanta pazienza e riservatezza ho lavorato perché si potesse ricucire la coalizione a Catania nella consapevolezza che Fratelli d'Italia difficilmente avrebbe ceduto il proprio candidato e anche perché a livello regionale aveva ceduto responsabilmente la presidenza a Forza Italia rinunciando alla ricandidatura di Nello Musumeci".  "Davanti a questo scenario ritenevo difficile che Fdi facesse un passo indietro. – prosegue Schifani – Questo sforzo è stato premiato dal grande senso di responsabilità di Matteo Salvini, un ministro che ammiro molto, con cui lavoro bene, persona squisita che si sta impegnando molto sul Ponte di Messina". "Chiusa la quadra su Enrico Trantino che è riuscito a mediare nelle varie anime dentro Fdi ero consapevole che la partita di Catania si sarebbe chiusa con un punteggio tennistico. Cosa che poi è avvenuto".  E sul risultato di Forza Italia Schifani dice: "A Catania Fi ha fatto un ottimo risultato – dice – ha preso solo un percento in meno rispetto al 14 per cento di 5 anni fa quando il candidato sindaco era di Forza Italia. E sappiamo come un candidato trascini la lista. Sono contento perché il coordinatore regionale Marcello Caruso ha fatto un grande lavoro unendo le varie anime del partito a Catania, che hanno avuto candidati molto forti e che si sono distinti. Il risultato è stato quasi bulgaro e ora come centrodestra siamo chiamati a dare delle risposte. Da parte mia c'è la massima disponibilità per Enrico Trantino, ma lo sarebbe stato pure se avesse vinto Maurizio Caserta. Sono certo che mi troverò bene con Trantino che ho già avuto modo di apprezzare per la sua compostezza e preparazione". (di Elvira Terranova) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Roland Garros 2023, Medvedev ko al primo turno

(Adnkronos) –
Daniil Medvedev esce di scena al primo turno del Roland Garros, seconda prova stagionale del Grande Slam in corso di svolgimento sui campi in terra battuta del Bois de Boulogne di Parigi. Il russo, numero 2 del mondo e seconda testa di serie, cede al brasiliano Thiago Seyboth Wild, numero 172 del ranking Atp e proveniente dalle qualificazioni, con il punteggio di 7-6 (7-5), 6-7 (6-8), 2-6, 6-3, 6-4 dopo 4 ore e un quarto di gioco.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Salute, Piscitelli (Sima): “Evidenze mostrano aumento casi infarti e ictus causati da polveri sottili”

(Adnkronos) – Martedì 30 giugno a Roma, Consulcesi Group in vista della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, ha organizzato l’evento ‘Liberi di Respirare’, dove la Società Italiana di Medicina Ambientale ha posto l’accento sulla situazione dell’aria in Italia e in Europa. A margine è intervenuto Prisco Piscitelli, epidemiologo e vicepresidente Società Italiana di Medicina Ambientale, commentando i dati sulla qualità dell’aria. "https://cms.retesport.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/05/PILLOLA1_PISCITELLI.mp4"—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Ucraina, 007 Kiev: “Sappiamo dove sono Putin e Prigozhin in tempo reale”

(Adnkronos) – I servizi ucraini sanno dove si trova il presidente russo Vladimir Putin e il capo della Wagner Yevgeny Prigozhin e "spesso li monitorano in tempo reale". "Malgrado tutti gli sforzi per nascondere queste informazioni" e l'uso di "tecnologie varie, compresi i sosia", si tratta di qualcosa "che non può essere nascosto", afferma il portavoce dell'intelligence militare ucraina Andriy Yusov, in una intervista al Intervistato dal Kyiv Post "Naturalmente, sappiamo dove sono", afferma Yusov, sottolineando che non vi sia nessuna intenzione di assassinare Putin o Prigozhin. "Tutti i criminali di guerra devono essere puniti – spiega -, come stato civilizzato l'Ucraina è interessata a che la punizione avvenga nel quadro della legge internazionale e davanti ad un tribunale internazionale". "L'Aja sta aspettando di avere Putin vivo dietro le sbarre in tribunale. In questo contesto, la priorità numero uno per l'Ucraina e l'intelligence militare è di portare Putin all'Aja perché sia giudicato in tribunale", ha spiegato. Il comportamento di Yevgeny Prigozhin, i suoi attacchi ai vertici militari russi, sono tutti funzionali a posizionarsi ai vertici della Russia post Putin, non certo a sostituirsi al ministro della Difesa Sergei Shoigu, l'analisi di Yusov. "Per Prigozhin non è abbastanza diventare ministro della Difesa russo" perché sarebbe come diventare "capitano di una nave che è già affondata", spiega Yusov al Kyiv post. "Quello che interessa Prigozhin, alla gente che coopera con lui e ad alcuni degli abitanti delle torri del Cremlino è il futuro politico nella Russia post Putin. Essere al vertice, sopravvivere sia in senso politico che letterale nella Russia post Putin, mantenere opportunità e ricchezza, è quello a cui è interessata questa gente", nota Yusov.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Salute, Miani (Sima): “Implementare sistema validato da scienza per agire subito su riduzione inquinanti dell’aria”

(Adnkronos) – Consulcesi Group in vista della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, ha organizzato, martedì 30 maggio a Roma, l’evento ‘Liberi di Respirare’, dove la Società Italiana di Medicina Ambientale ha posto l’accento sulle tematiche legate alla qualità dell’aria respirata da italiani ed europei. A margine ha parlato il presidente Società Italiana di Medicina Ambientale Alessandro Miani. "https://cms.retesport.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/05/PILLOLA1_MIANI.mp4"—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Announcement of The Shaw Laureates 2023

(Adnkronos) – HONG KONG, May 30, 2023 /PRNewswire/ — The Shaw Prize in Astronomy is awarded in equal shares to Matthew BailesDirector of the Australian Research Council (ARC) Centre of Excellence for Gravitational Wave Discovery Duncan LorimerProfessor and Interim Chair of Physics and Astronomy and Associate Dean for Research at Eberly College of Arts and Sciences at West Virginia University, USA and Maura McLaughlinEberly Family Distinguished Professor of Physics and Astronomy at West Virginia University, USA for the discovery of fast radio bursts (FRBs). The Shaw Prize in Life Science and Medicine is awarded in equal shares to Patrick CramerDirector, Department of Molecular Biology, Max Planck Institute for Multidisciplinary Sciences and President-Elect of the Max Planck Society, Germany and Eva NogalesDistinguished Professor of Biochemistry, Biophysics and Structural Biology, Department of Molecular and Cell Biology, University of California, Berkeley, USA for pioneering structural biology that enabled visualisation, at the level of individual atoms, of the protein machines responsible for gene transcription, one of life's fundamental processes. They revealed the mechanism underlying each step in gene transcription, how proper gene transcription promotes health, and how dysregulation causes disease. The Shaw Prize in Mathematical Sciences is awarded in equal shares to Vladimir DrinfeldHarry Pratt Judson Distinguished Service Professor of Mathematics at the University of Chicago, USA and Shing-Tung YauDirector, Yau Mathematical Sciences Center at Tsinghua University, PRC for their contributions related to mathematical physics, to arithmetic geometry, to differential geometry and to Kähler geometry. Tuesday, 30 May 2023. At today's press conference in Hong Kong, The Shaw Prize Foundation announced the Shaw Laureates for 2023.  Information was posted on the websitewww.shawprize.org at Hong Kong time 15:30 (GMT 07:30). The Shaw Prize consists of three annual prizes: Astronomy, Life Science and Medicine, and Mathematical Sciences, each bearing a monetary award of US$1.2 million.  This will be the twentieth year that the Prize has been awarded and the presentation ceremony is scheduled for Sunday, 12 November 2023 in Hong Kong. Photo – https://mma.prnewswire.com/media/2088150/SAM_2439.jpg
 
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Maltempo, Camera di commercio Roma: ‘1 mln euro per le imprese colpite dall’alluvione’

(Adnkronos) – Un milione di euro. E' quanto ha stanziato la Camera di commercio di Roma a favore delle imprese colpite dall’alluvione che ha devastato il territorio dell’Emilia-Romagna e, in particolare, delle province di Bologna, Forlì-Cesena e Ravenna. Un ingente contributo che le imprese di Roma, tramite la Camera di commercio, hanno deciso di devolvere per venire incontro alle emergenze dovute alle devastazioni provocate dalle tremende alluvioni dei giorni scorsi. Uno stanziamento che arriva dopo gli importanti contributi, sempre pari a un milione di euro, che la Camera di commercio di Roma ha messo a disposizione delle imprese e dei territori dell’Aquila, di Amatrice e di Modena e Ferrara colpiti negli anni scorsi da forti terremoti. Un sostegno frutto della vicinanza a un territorio verso il quale le imprese di Roma, e i romani in generale, sono legati da stretti legami storico, culturali e sociali. Le risorse saranno destinate a realizzare specifici progetti di intervento e iniziative a favore delle attività produttive in collaborazione con le Camere di commercio di Bologna, della Romagna (che riunisce i territori provinciali di Forlì-Cesena e di Rimini) e di Ferrara e Ravenna, nella misura di un terzo ciascuna. “Abbiamo voluto dare un contributo concreto – ha dichiarato Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio di Roma – per far fronte all’emergenza del presente e con lo sguardo rivolto alla ripartenza futura. In questa grave situazione, uno stallo nei cicli produttivi, in un territorio a vocazione fortemente imprenditoriale come quello emiliano-romagnolo, rischia di ripercuotersi negativamente sull’intero sistema Paese, con conseguenze economiche ancor più sfavorevoli rispetto ai danni che già si sono registrati. La collaborazione con le tre Camere di commercio dell’Emilia-Romagna è una modalità operativa scelta per destinare le risorse nel più breve tempo possibile e che risponde anche al principio di sussidiarietà".  "Una risposta – ha spiegato – a questa drammatica situazione si rende necessaria, non solo sulla base del principio solidaristico che lega tutte le attività produttive del sistema Paese, ma soprattutto per fornire alle tante imprese coinvolte un immediato strumento di intervento per garantirne, quanto prima, la ripartenza e un rinnovato sviluppo”. L’intervento straordinario della Camera di commercio di Roma trova la sua motivazione sia nell’eccezionalità e gravità della situazione, sia nella consapevolezza che, in un momento in cui si registrano importanti segnali di ripartenza dopo la crisi pandemica, è indispensabile l’intervento di tutti gli attori del sistema economico per sostenere e incoraggiare questi segnali di resilienza, ancor di più in un territorio, come quello emiliano-romagnolo, a forte vocazione turistica e produttiva. —lavoro/sindacatiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Meloni incontra sindacati: “Dialogo necessario, aperti a vostre proposte”

(Adnkronos) – "L’appuntamento di oggi rientra nel cammino di confronto e dialogo che questo Governo ha deciso di instaurare con le parti sociali, un confronto necessario e opportuno per darci una organizzazione più cadenzata del lavoro e per un dialogo strutturato e spero proficuo, nel rispetto delle priorità che il Paese ha e che il Governo ha deciso di darsi e delle rispettive posizioni sui temi specifici". Lo ha detto, a quanto si apprende, la premier Giorgia Meloni alle parti sociali riunite a Palazzo Chigi sul tema delle riforme e sui principali dossier in materia economica e fiscale.  "Sono convinta – ha proseguito il presidente del Consiglio – che dal dialogo e dal confronto, anche quando le posizioni sono distanti, possa venire un vantaggio quando, come oggi, le persone sono particolarmente competenti sui temi in questione. Siamo qui per illustrarvi le nostre proposte ma anche per ascoltare le vostre, magari su materie che noi non mettiamo sul tavolo e che voi dovreste considerare come particolarmente rilevanti”.  "A proposito di riforme, vorrei sentire la vostra opinione anche su quella costituzionale. Le parti sociali devono certamente essere coinvolte nel dialogo su una materia che interessa tutti. All’esito delle interlocuzioni che stiamo conducendo – ha spiegato Meloni – faremo una nostra proposta. Credo che una proposta di questo tipo debba cercare il maggior coinvolgimento possibile, fermi restano due obiettivi fondamentali che ci siamo dati: la stabilità dei governi e il rispetto della volontà dei cittadini".
 "Voglio istituire a Palazzo Chigi un osservatorio governativo sul tema del potere d’acquisto: salari, monitoraggio dei prezzi e della politica dei prezzi, controllo dell’attuazione e degli effetti dei provvedimenti che noi abbiamo introdotto e che magari non hanno dato i risultati previsti, come per esempio la riduzione dell’IVA sui prodotti per la prima infanzia". Così, a quanto si apprende, la premier ha poi spiegato la sua strategia anti inflazione ai sindacati. "Questo è il tema più rilevante, dal quale si dipartono anche gli altri. Cercherò di essere presente in prima persona – ha sottolineato – perché si possa sbrogliare insieme il bandolo di questa matassa". Il Pnrr, ha continuato, "è una delle questioni principali, una grande occasione. Le risorse devono arrivare a terra per essere spese nelle cose più strategiche. Il dibattito non deve essere ideologico, ma pragmatico".  "Stiamo lavorando al RepowerEu e alla verifica sul Pnrr esistente – ha spiegato ai presenti la presidente del Consiglio -, per fare un tagliando che tenga conto del mutato scenario della realtà di oggi. Il RepowerUe diventa l’occasione per fare insieme una valutazione su cosa nel Pnrr può essere ottimizzato e perfezionato". Il tema della ricostruzione nell'Emilia Romagna messa in ginocchio dall'alluvione, ha detto ancora, "è collegato al Pnrr e alla messa in sicurezza dei territori, perché il Pnrr offre importanti risorse per la messa in sicurezza dei territori ed è un tema che va affrontato con molto pragmatismo e lucidità, sul quale dobbiamo mettere la testa in maniera assolutamente responsabile". Lo ha detto, a quanto si apprende, il premier Giorgia Meloni alle parti sociali riunite a Palazzo Chigi.  "Mi ha colpito molto – ha rimarcato il presidente del Consiglio – il fatto che prima di partire per il G7 in Giappone avevamo appena nominato un Commissario per la siccità; siamo tornati e dobbiamo nominare quello per l’alluvione. Bisogna rafforzare gli strumenti, soprattutto quelli che consentono di essere pronti qualora l’imprevisto dovesse manifestarsi. Con i primi due Consigli dei ministri abbiamo dato un segnale molto chiaro, immediatamente. Adesso si apre il tema della ricostruzione e delle risorse che saranno necessarie a esito della ricognizione che il Governo e la Protezione civile stanno facendo con Regioni e Comuni interessati". E ancora: "Sulla materia sanitaria bisogna ricordare che c’è un finanziamento importante nel Pnrr, oltre 15 miliardi di euro, che richiede un approfondimento perché è una grande occasione per migliorare il nostro sistema sanitario con strumenti che ci consentano di migliorare il sistema e non immaginare cattedrali nel deserto. Su questo è importante che ci sia un’interlocuzione molto seria".  "Siamo fortemente impegnati sul fronte della sanità, ci diamo l’obiettivo di una riforma complessiva che abbia come priorità la riorganizzazione dei servizi, il miglioramento dell’accesso alle cure, la valorizzazione dei professionisti della sanità", conclude. Sul capitolo pensioni, aggiunge la premier, "dobbiamo garantire la tenuta del sistema ed evitare il manifestarsi di una bomba sociale nei prossimi decenni. Il confronto con le parti sociali su questi temi è particolarmente prezioso. Credo che si possa partire dal lavoro dell’osservatorio e dei tavoli tecnici, un lavoro di studio, per poi proseguire con un confronto complessivo sul sistema pensionistico. Un confronto che possa portarci a soluzioni migliori in una materia molto complessa".  "Il 23 marzo è stato istituito al Ministero del lavoro l’osservatorio per il monitoraggio della spesa previdenziale. Sarà utile per mappare tutta la spesa e per valutare anche gli effetti di determinati provvedimenti in tema di esodi aziendali e ricambio generazionale", prosegue dettagliando il prossimo ruolino di marcia: "il primo tavolo sarà sugli anticipi pensionistici, poi si lavorerà sul rafforzamento del sistema previdenziale, con particolare riguardo alle pensioni future", spiega. E sul fronte fisco, "l’obiettivo della delega fiscale è la riforma complessiva del sistema, con una riduzione progressiva delle aliquote Irpef per abbassare la pressione fiscale. Questo significa, nella nostra idea, ampliare sensibilmente lo scaglione più basso per ricomprendervi molti più lavoratori". "Immaginiamo di inserire anche per i lavoratori dipendenti una serie di deduzioni, tra le quali quella sui trasporti. Inoltre, vogliamo rendere strutturale il tema dei fringe benefit e la detassazione del contributo del datore di lavoro per i lavoratori ai quali nasca un figlio. La denatalità è un’altra grande questione economica, che se non affrontata per tempo renderà molto meno efficaci tutti gli altri provvedimenti. È inutile pensare a come ottimizzare il sistema previdenziale, se abbiamo sempre meno persone in età lavorativa", ha detto ancora. "L’economia italiana sta dando segnali incoraggianti in questa fase, le recenti previsioni della Commissione europea hanno rivisto al rialzo il Pil Italiano, prevedendo per l’anno in corso una crescita dell’1,2%, superiore alla media dei Paesi euro. Non accadeva da qualche anno. Nel Def il Governo ha scelto di avere un approccio più prudente, ma abbiamo come obiettivo quello di confermare o migliorare queste previsioni", ha sottolineato. "Come registrato dall’ISTAT, a marzo è stato raggiunto il record sia in termini di tasso di occupazione sia di numero di occupati che di contratti a tempo indeterminato. Anche questo è sicuramente un segnale incoraggiante. Abbiamo già adottato vari provvedimenti ma vogliamo incentivare ancora l’occupazione a tempo indeterminato, soprattutto nell’ambito dell’occupazione femminile, che rimane il nostro principale gap rispetto alla media europea", ha spiegato. "Se colmassimo quel divario – ha proseguito la presidente del Consiglio – colmeremmo di fatto tutto il gap occupazionale che abbiamo rispetto agli altri Paesi europei. Questo rimane un grandissimo tema soprattutto per le regioni del Mezzogiorno. I nostri provvedimenti si sono quindi concentrati soprattutto sui fragili, sulle donne, sui giovani e sui percettori del reddito di cittadinanza". "Serve che il governo faccia la sua parte rinnovando i contratti collettivi pubblici, detassando la contrattazione di secondo livello, trasferendo al sistema pubblico la detassazione della produttività e stimolando il sistema delle imprese al rinnovo dei contratti privati. Così come va applicata la 384 del 92 sulla restituzione del fiscal drag". Così a quanto si apprende il leader Cisl, Luigi Sbarra, elenca gli interventi necessari al paese sul fronte del lavoro e del salario.  "Noi condividiamo e ci sentiamo impegnati su una ipotesi di lavoro che deve puntare a contenere l’ inflazione e governare i prezzi. Se il taglio cuneo è un primo segnale importante servono però misure strutturali perché quanto conseguito fino ad oggi sia confermato e riproposto nella legge di bilancio ed ulteriormente migliorato", aggiunge. Non solo. Sempre in versione sostegno ai salari la Cisl propone a Meloni di " lavorare ad una ipotesi di detassazione delle tredicesime unitamente ai temi della riduzione del prelievo fiscale a sostegno di lavoratori e pensionati.  "Serve poi un forte segnale sulla lotta all’inflazione, innalzando la tassazione sulle rendite finanziarie e sugli extraprofitti valutando anche eventuali contributi di solidarietà sui redditi più alti a sostegno del conseguimento di misure tese alla sostenibilità sociale", prosegue. Sbarra ha poi espresso "un sincero sentimento di gratitudine per la prontezza, la responsabilità, la celerità, con cui il Governo ha risposto all’emergenza alluvione in Emilia-Romagna e nelle altre regioni colpite". "Abbiamo apprezzato il lavoro che è stato fatto, i primi interventi, il metodo di una vera collaborazione con le regioni, con le comunità territoriali, con le parti sociali. Senza perdere tempo, senza ricercare responsabilità ma cercando di dare una forte risposta alle persone, ai lavoratori e al sistema delle imprese. Penso sia stato un bel segnale, così come lo è stato la presenza della Presidente della Commissione europea", prosegue. "Il Governo non deve essere lasciato solo nel soccorso e nella ricostruzione di quelle aree così profondamente danneggiate. Tutto questo va inserito in un lavoro complessivo contro il dissesto idrogeologico e per la messa in sicurezza di tutto il territorio nazionale", conclude offrendo "il sostegno della Cisl per aiutare quelle comunità che hanno dato uno straordinario messaggio universale di dignità, di generosità e abnegazione". "Non ci sottraiamo mai al confronto, ma fino a oggi è stato insufficiente: va strutturato in modo organico sul merito delle proposte. Alcuni di questi temi avranno ricadute nella manovra, non ci sono nel Def, però, vedremo se ci saranno nella Nadef. Vorremmo parlare di sanità, per esempio, che è un tema molto importante, ma non abbiamo mai incontrato il ministro. Ci vuole insomma una trattativa, un confronto serrato che produca qualche risultato". Così a quanto si apprende, il leader Uil, Pierpaolo Bombardieri al tavolo con il governo. "In generale e in via prioritaria, noi vogliamo che sia redistribuita la ricchezza per dare la possibilità a chi lavora di vedere aumentati i propri salari: in questo Paese, c’è un problema che riguarda le politiche salariali, perché i lavoratori, negli ultimi due anni, hanno perso il 10% del loro potere d’acquisto", spiega. "Sulla delega fiscale abbiamo idee diverse. Ci sono 100 miliardi di evasione fiscale, ma questo tema non viene affrontato. Perché l’extratassa sugli extraprofitti non viene applicata alle banche, ai grandi gruppi assicurativi, alle big pharma, alle multinazionali? Il numero di quelle aziende, invece, è stato ridotto. È giusto dare i soldi a chi paga le tasse in giro per l’Europa? A chi applica contratti vergognosi? Il confronto va bene, ma poi servono scelte coerenti", così Bombardieri sottolinea la diversità di vedute sulla partita fiscale.
 "E' stata un’importante apertura del Governo al confronto con tutte le parti sociali". Così il leader Ugl, Paolo Capone commenta il giro di tavolo a Palazzo Chigi con il premier Giorgia Meloni ed il governo al completo. "In primo luogo, l’Ugl ritiene che una riforma fiscale non possa limitarsi a una semplice riduzione della pressione fiscale, ma l’obiettivo è superare in modo strutturale la fiscalità organizzata sul contribuente-individuo per passare al contribuente-famigli", dice. " In secondo luogo, occorre riequilibrare il differenziale tra la tassazione sulle rendite finanziarie e quello sul lavoro e sulla produzione, rendendo strutturale il taglio del cuneo fiscale e contributivo, partendo dal lavoro dipendente", prosegue.  "Occorre, inoltre, affermare il principio per cui le imprese che assumono e investono devono essere incentivate a farlo. In tal senso, la legge delega in materia di fisco riprende alcune priorità già indicate dal sindacato, in un’ottica di riduzione della pressione fiscale. Il rafforzamento del potere d’acquisto dei redditi da lavoro dipendente e da pensione passa da una riforma fiscale equa, che tenga conto dei carichi familiari e che riduca l’evasione e l’elusione. La semplificazione dell’Irpef è un obiettivo cui tendere, per permettere ai cittadini di avere un maggiore reddito disponibile”, dice ancora. In merito all’impennata dei prezzi, in particolare dei generi di prima necessità e dei prodotti energetici, Capone spiega che “ha provocato una forte riduzione del potere d’acquisto dei redditi fissi da lavoro dipendente e da pensione. È opportuno proseguire con il taglio del cuneo contributivo, introducendo interventi mirati sulle categorie maggiormente esposte”. Parallelamente sul tema delle pensioni, chiosa Capone: “Oltre al superamento della Legge Fornero, occorre cominciare ad affrontare la questione della pensione dei lavoratori precari che oggi versano nella gestione separata. Infatti, in questo segmento esiste ancora uno squilibrio favorevole tra versamenti e prestazioni che consente un intervento strutturale di almeno parziale passaggio a un sistema a capitalizzazione che potrebbe garantire tra qualche decennio maggiori prestazioni ed equilibrio finanziario".  Inoltre, è fondamentale affrontare altri due aspetti:" il recupero del potere d’acquisto degli assegni pensionistici in essere e una corretta distinzione all’interno del bilancio dell’Inps fra le voci previdenziali e quelle a carattere assistenziale. Occorre ridare flessibilità al sistema, lasciando alla persona la scelta di valutare se e quando uscire dal mondo del lavoro. In questo senso, è utile immaginare la disponibilità di più strumenti, in ragione delle diverse aspettative, legate a fattori quali l’età, l’anzianità contributiva, i carichi familiari e la tipologia di lavoro", aggiunge. "Il sistema delle Quote è quello che meglio risponde alle esigenze diffuse, in quanto tiene insieme l’età della persona con l’anzianità contributiva. La scelta del confronto politico è utile se sarà vero e strutturale. Oltre i temi prioritari per il Governo anche la sanità e la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese per avere un volano di produttività che possa sostenere un aumento del pil che lascia ben sperare", conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)