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Florida, cresce l’allarme per il batterio mangiacarne: c’è una seconda vittima

(Adnkronos) – Seconda vittima in Florida per il batterio mangiacarne, il Vibrio vulnificus. Come riporta People il dipartimento della Salute della Florida ha reso noto che un residente della contea di Marion in Florida è morto per un'infezione, provocata dal raro e pericoloso batterio. Quest'ultima vittima aveva tra i 60 e i 64 anni, secondo Florida Today.  "Il Vibrio vive naturalmente nelle acque costiere" informa il Centers for Disease Control and Prevention, spiegando che la maggior parte delle persone contrae l'infezione, dopo aver mangiato molluschi crudi o poco cotti, in particolare le ostriche. Ma possono causare infezioni anche se un bagnante ha una ferita aperta, un tatuaggio o un piercing recente.  
Il primo decesso era stato segnalato a giugno nella contea di Palm Beach nel sud‑ovest della Florida, come riportato in precedenza da People. Secondo l'ultimo aggiornamento di Florida Today, la vittima aveva tra i 10 e i 14 anni. Secondo il dipartimento della Salute dello Stato, almeno 14 persone si sono ammalate quest'anno a causa del Vibrio Vulnificus.  Il batterio può entrare nel flusso sanguigno e provocare una forma grave e potenzialmente letale, con sintomi come "febbre, brividi, pressione sanguigna bassa e lesioni cutanee con vesciche", ha ricordato il Dipartimento della Salute della Florida. L'ingestione di Vibrio Vulnificus può, inoltre, spiegano, "causare vomito, diarrea e dolori addominali". Le autorità sanitarie spiegano che le persone in buona salute che contraggono Vibrio vulnificus sviluppano di solito una "malattia lieve", ma l'infezione può essere pericolosa per chi ha un sistema immunitario indebolito, in particolare per chi soffre di malattie croniche del fegato. Per evitare l'infezione, il dipartimento consiglia di non consumare ostriche crude o altri molluschi crudi e di cuocere accuratamente molluschi come ostriche, vongole e cozze prima di mangiarli.  
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Venezia 83 apre con George Clooney e il Leone alla Carriera. Moretti primo italiano a scendere in gara

(Adnkronos) – Sarà un’apertura da grande evento quella della 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il Lido si accenderà mercoledì 2 settembre con la cerimonia inaugurale condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas, ma soprattutto con il momento più atteso della serata: la consegna del Leone d’Oro alla carriera a George Clooney, omaggio a una delle figure più amate del cinema internazionale, protagonista di una lunga stagione tra Hollywood, regia e impegno civile. Subito dopo il tributo, la Mostra entrerà nel vivo con il primo film del Concorso, 'Ink' di Danny Boyle, interpretato da Jack O'Connell, Guy Pearce e Claire Foy, mentre la sezione Orizzonti inaugurerà il proprio percorso con 'La ragazza con la Leica' di Alina Marazzi, con Emilia Schüle, Aaron Altaras e Luna Wedler.  Ma Venezia 83 avrà anche un cuore italiano fortissimo. Il primo titolo italiano a scendere in gara sarà quello di Nanni Moretti: sabato 5 settembre 'Succederà questa notte', con Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot e lo stesso Moretti, sarà uno degli appuntamenti più attesi della competizione per il Leone d’Oro. La stessa giornata offrirà uno dei momenti più pop del festival: in serata arriverà fuori concorso 'Oasis: Don’t Look Back in Anger', il documentario di Dylan Southern e Will Lovelace dedicato alla band dei fratelli Gallagher, un tuffo nella storia del britpop e nell’epopea musicale degli Oasis: la presenza di Liam e Noel sul red carpet sarà da urlo, richiamando fan da tutto il mondo  La vigilia del Festival, martedì 1 settembre, sarà affidata alla memoria del cinema italiano con la cerimonia di preapertura e la proiezione di 'Col cuore in gola' di Tinto Brass, interpretato da Jean-Louis Trintignant ed Ewa Aulin, appuntamento della sezione Venezia Classici. La competizione, dopo l'apertura in grande stile, proseguirà giovedì 3 settembre, giornata che porterà in Laguna due grandi autori internazionali: Martin McDonagh con 'Wild Horse Nine', interpretato da John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi e Tom Waits e Werner Herzog con 'Bucking Fastard', che riunisce Kate Mara, Rooney Mara, Orlando Bloom e Domhnall Gleeson. Fuori concorso sarà invece il momento del cinema italiano con 'Nessun dolore' di Gianni Amelio, con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea. Sempre nella stessa giornata, la sezione non fiction proporrà 'Everest: The Other Side' di Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin, dedicato alla sfida della montagna più alta del mondo.  Venerdì 4 settembre il Concorso proseguirà con il cinema di Shinya Tsukamoto e il suo 'Nelson San, Anata wa Hito wo Koroshimashitaka? (Mr. Nelson, Did You Kill People?)', con Geoffrey Rush e Lily Franky, e con '15/18 (A Place to Heal)' di Cédric Kahn. Fuori concorso arriveranno invece 'The Basics of Philosophy' di Paul Schrader, con Jack Huston e Bill Pullman, e 'Jupiter' di Alexandre Smia. Una giornata particolarmente intensa anche per il documentario, con il lungo progetto di Julia Loktev 'My Undesirable Friends: Part II – Exile'. Sabato 5 settembre sarà uno dei momenti più attesi dell’intera Mostra. In Concorso arriverà dunque Nanni Moretti e sarà anche una giornata dal forte richiamo popolare perchè il festival cambierà ritmo con gli Oasis. Nello stesso giorno sarà presentato anche 'Primetime' di Lance Oppenheim, con Robert Pattinson e Phoebe Bridgers, mentre fuori concorso fiction arriverà 'Father Joe' di Barthélémy Grossmann con Kiefer Sutherland e Al Pacino.
 Domenica 6 settembre il Concorso proporrà tre titoli di grande interesse: 'The Echo Chamber' di Andrea Pallaoro, con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon; 'Kvinde Ukendt (Woman Unknown)' di May el-Toukhy; e 'Possible Love' del coreano Lee Chang-dong. Il programma fuori concorso guarderà invece all’arte e alla cultura con 'From Inside Out – The Architecture of Peter Zumthor' di Wim Wenders, 'Holy Wood Dust' di Victor Kossakovsky e la prima parte della 'Biografía de Jorge Luis Borges' di Mariano Llinás.  Lunedì 7 settembre sarà la giornata di un altro grande omaggio: l'attrice Ellen Burstyn riceverà il Leone d’Oro alla carriera, confermando il legame della Mostra con le figure che hanno segnato la storia del cinema. A seguire, la proiezione del cortometraggio 'Flesh Impact' di Maggie Gyllenhaal, presidente della giuria del Concorso, che vede come protagonisti Burstyn, Dakota Johnson e Peter Sarsgaard. In gara arriveranno 'L’estranea' di Paolo Strippoli, con Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano e Valeria Bruni Tedeschi, e 'Look Back' di Hirokazu Kore-eda. Martedì 8 settembre sarà invece il giorno di grandi star internazionali: Florian Zeller porterà in Concorso 'Bunker', con Penélope Cruz e Javier Bardem, mentre Casey Affleck presenterà 'Company', con Nick Nolte e Ben Mendelsohn. Tra gli appuntamenti fuori concorso spicca 'Musk' di Alex Gibney, documentario dedicato alla controversa figura dell’imprenditore americano, e 'Joie de vivre', il doc di 7 ore firmato da Luca Guadagnino su Bernardo Bertolucci.
 Mercoledì 9 settembre il cinema italiano tornerà protagonista con 'Il fuoco che ti porti dentro' di Edoardo De Angelis, interpretato da Vanessa Scalera e Lino Musella, affiancato in Concorso da 'Un bon petit soldat' di Stéphane Brizé con Alba Rohrwacher e Vincent Lindon. La giornata proporrà anche l’ambizioso 'Dau' di Ilya Khrzhanovsky, opera di lunga durata tra i titoli più singolari della selezione e 'Place to be' di Kornel Mundruczo (fuori concorso) con Pamela Anderson e Taika Waititi.  Giovedì 10 settembre sarà il momento di Mario Martone, fuori concorso con 'Scherzetto', interpretato da Toni Servillo e Serena Rossi, mentre in gara arriverà 'Un peu avant minuit' di Nicolas Pariser. La giornata comprenderà anche: 'Be Brave' di Francesco Carrozzini sul fondatore di Diesel Renzo Rosso, il primo lungometraggio documentario italiano interamente lavorato con l'intelligenza artificiale; e la serie HBO Max 'Peccato' scritta e interpreta da Emanuela Fanelli con la regia di Valerio Vestoso. Il cast riunisce numerosi protagonisti dello spettacolo italiano. Venerdì 11 settembre la Mostra si avvicinerà alla conclusione con 'Ritorno a Buenos Aires' di Marco Bechis in Concorso, interpretato da Adriano Giannini e Ana Celentano, e con 'Kami Nour (A Bit of Light)' di Ali Asgari. Fuori concorso arriveranno il documentario 'What Love Builds' di Russell Crowe e 'Nino . Un film su Nino Rota' di Walter Fasano, omaggio al grande compositore italiano. Sabato 12 settembre sarà il giorno della chiusura e della consegna dei premi. Dopo la cerimonia finale, il film di chiusura sarà 'Dio ride' di Giovanni Veronesi, con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando. Nel pomeriggio spazio anche a 'Il desiderio di essere inutile – Hugo a Venezia', progetto speciale realizzato in collaborazione con la Settimana della Critica e le Giornate degli Autori. (di Paolo Martini e Lucrezia Leombruni) 
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Maxi incendio a Finale Emilia, in fiamme capannone industriale. L’Ausl: “Finestre chiuse e condizionatori spenti”

(Adnkronos) – L’Azienda Usl di Modena è intervenuta oggi a Finale
Emilia all'interno del Polo Industriale, attivando il protocollo di monitoraggio per la tutela della salute pubblica in seguito all’incendio che si è sviluppato nelle prime ore della giornata. L’Ausl è sempre rimasta in contatto con i Vigili del Fuoco, con Arpae e con il Sindaco fornendo il proprio supporto per quanto di competenza.  In attesa dei risultati ufficiali dei campionamenti dell'aria sull’eventuale presenza di sostanze tossiche, l’Azienda – adottando il principio di massima precauzione – in accordo con il sindaco del Comune di Finale Emilia in qualità di Autorità Sanitaria, invita i cittadini residenti o presenti nelle aree limitrofe e nei comuni di San
Felice e Camposanto ad osservare scrupolosamente le seguenti disposizioni temporanee: allontanarsi dalle zone per non intralciare le operazioni di spegnimento; 2. evitare attività all'aperto, in particolare quelle sportive, se non strettamente necessarie; 3. chiudere finestre e porte di abitazioni, uffici e attività commerciali; 4. disattivare gli impianti di ventilazione meccanica e i condizionatori che scambiano aria con l'esterno.  Inoltre, in caso di fumo
visibile o odore acre persistente all'aperto: prestare la massima attenzione a bambini, anziani, donne in gravidanza e soggetti con patologie respiratorie o cardiache; custodire gli animali d'affezione all'interno delle abitazioni; lavare accuratamente i prodotti ortofrutticoli coltivati nella zona interessata o, a scopo precauzionale, evitarne temporaneamente il consumo se esposti direttamente ai fumi. I servizi di Emergenza-urgenza e i Pronto soccorso del territorio sono stati allertati per gestire eventuali casi di sintomatologia respiratoria o irritativa correlata all'evento. Al momento non si registrano accessi al Pronto soccorso legati ad eventuali casi di sintomatologia respiratoria o irritativa correlata all'evento.   
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Guccini, domani i funerali: la sua Pavana lo saluta nel silenzio. Il sindaco: “Massimo rispetto per sue volontà”

(Adnkronos) – Non ci saranno bandiere a mezz'asta, né manifesti funebri, né cerimonie pubbliche. Domani, sabato 8 agosto, Pàvana, la piccola frazione dell'Appennino tosco-emiliano, dove Francesco Guccini ha vissuto ed è morto all'età di 86 anni, accompagnerà il cantautore nel suo ultimo viaggio con la stessa discrezione che ha sempre caratterizzato la comunità. I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata, come richiesto dalla famiglia, e il Comune di Sambuca Pistoiese ha deciso di attenersi rigorosamente a questa volontà: pertanto niente lutto cittadino. Una scelta che, a prima vista, potrebbe sorprendere, soprattutto considerando il legame profondissimo tra Guccini e il territorio che lo ha ispirato per tutta la vita. Ma, spiega all'Adnkronos il sindaco Marco Breschi, è proprio il rispetto di quella volontà a rappresentare il tributo più sincero. "Come amministrazione comunale abbiamo aderito pienamente all'indicazione della famiglia, che vuole la massima riservatezza. Per questo non abbiamo diffuso comunicati né organizzato iniziative pubbliche", afferma il primo cittadino nell'intervista concessa all'Adnkronos.  Anche la decisione di non proclamare il lutto cittadino nasce da questa impostazione. "Forse può sembrare strano che non si faccia il lutto cittadino – osserva Breschi – ma non è certo per scarsa attenzione nei confronti di Francesco Guccini. Anzi, è esattamente il contrario: è la massima attenzione verso il desiderio della famiglia, che voleva vivere questo momento in modo personale e riservato". Il lutto cittadino sarà invece proclamato a Modena, dove Guccini era nato nel 1940, e a Bologna, la città adottiva, dove era arrivato a 21 anni. La sobria cerimonia funebre si terrà nell'abitazione del cantautore alla presenza dei familiari e delle persone più vicine all'artista.   Per consentire ai tanti fan di rendere omaggio a Guccini, sarà poi organizzata una cerimonia commemorativa pubblica nel mese di settembre a Bologna. Dopo il momento intimo nella casa di Guccini, la salma sarà trasferita nel tempio crematorio bolognese e le ceneri saranno in seguito tumulate nel cimitero comunale di Pàvana, così come da espresso desiderio del defunto.  Per Pàvana e per tutto il territorio di Sambuca Pistoiese, Guccini non è stato soltanto uno dei più grandi cantautori italiani. È stato il narratore di un Appennino lontano dai riflettori, quello che il sindaco definisce "l'Appennino non famoso", fatto di piccoli paesi, torrenti, boschi e memorie. Un territorio che l'artista ha trasformato in letteratura e canzoni, restituendogli dignità culturale e una dimensione universale. "Ognuno di noi sambucani conosce bene il suo volto, il suo modo di parlare, di cantare e soprattutto la limpidezza delle sue parole", racconta Breschi. "Quella limpidezza mi ricorda l'acqua del Limentra, il torrente che lui ha sempre amato e descritto nei suoi racconti". Per il sindaco di Sambuca Pistoiese non servono grandi celebrazioni per ricordare Guccini: "Il suo legame con questo territorio non ha bisogno di essere spiegato. Basta leggere una sua pagina, ascoltare una sua canzone o una sua intervista. Lui ha dato tantissimo al Pavano e a questo Appennino meno conosciuto. E tutti noi gli dobbiamo molto. Ci ha lasciato qualcosa che resterà per sempre". In paese il dolore si manifesta senza clamore. Nessuna folla, nessuna iniziativa spontanea organizzata. Solo un sentimento diffuso di vicinanza e rispetto. "Tra la gente della montagna c'è soprattutto commozione e riservatezza", spiega ancora Breschi. "Se una famiglia chiede di vivere questo momento in pace, qui c'è il massimo rispetto. Tutti, in un modo o nell'altro, hanno conosciuto Francesco, più o meno da vicino. Essendo una figura così importante, ognuno se lo sente un po' vicino ed è vicino anche alla sua famiglia". La scelta della riservatezza è stata condivisa fino in fondo. Non sono stati affissi nemmeno manifesti funebri. "La famiglia ha voluto così e noi rispettiamo pienamente questa decisione", racconta il sindaco. "Credo che abbia dato anche un messaggio importante: questo è un momento privato, quello pubblico lo vivremo tutti insieme più avanti". Per lo stesso motivo Breschi non sarà presente all'abitazione di Guccini prima del funerale: "È un fatto privato e io lo rispetto. Se in futuro verrà organizzato qualcosa per ricordarlo, sarà soltanto d'accordo con la famiglia e solo quando saranno loro a ritenerlo opportuno". Per la giornata di domani il Comune non ha predisposto particolari misure organizzative. "Proprio perché è un funerale strettamente privato", conclude il sindaco, "le persone di qui hanno capito. Chi gli era più vicino è rimasto in silenzio. Credo che questo sia il modo giusto di rapportarsi. Ognuno di noi sa quanto gli deve". Poi l'ultima riflessione, che va oltre la figura dell'artista e restituisce quella dell'uomo: "L'Appennino deve tanto a Francesco Guccini. Ma soprattutto oggi salutiamo un uomo libero, che è sempre vissuto a testa alta. Per me è questa la cosa più importante da ricordare". (di Paolo Martini) 
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Dolomiti Superski, via ai rimborsi degli skipass: ecco chi può richiederli

(Adnkronos) – Buone notizie per migliaia di sciatori. Dolomiti Superski apre ai rimborsi per gli skipass acquistati nelle stagioni sciistiche 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025. Dal 15 ottobre i clienti che ne avranno diritto potranno scegliere tra un rimborso diretto del 20% della spesa sostenuta oppure un voucher sconto del 30% da utilizzare per futuri acquisti. La misura è prevista dopo la chiusura dell'istruttoria dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha accolto gli impegni assunti dal Federconsorzio Dolomiti Superski e dai dodici Consorzi di valle aderenti. Secondo quanto comunicato da Dolomiti Superski, gli utenti che hanno acquistato skipass giornalieri o plurigiornalieri nelle tre stagioni interessate potranno presentare domanda attraverso un portale online dedicato, che sarà attivato nelle prossime settimane. Ogni richiesta sarà verificata dal Federconsorzio, che invita gli utenti a conservare la documentazione utile a dimostrare l'acquisto dello skipass. Le modalità operative e le tempistiche saranno rese note attraverso i canali ufficiali prima dell'apertura delle domande. L'Antitrust ha stabilito un pacchetto di misure compensative del valore complessivo di 30 milioni di euro: – rimborso diretto pari al 20% della spesa sostenuta; – voucher sconto del 30% da utilizzare per futuri acquisti di skipass. Saranno gli stessi consumatori a scegliere quale delle due opzioni preferire. Alle misure economiche si aggiunge l'impegno di mantenere, per le prossime cinque stagioni invernali, promozioni e agevolazioni sul Super Skipass Dolomiti Superski per un valore stimato di circa 20 milioni di euro. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso con impegni l'istruttoria avviata nel luglio 2025 nei confronti del Federconsorzio Dolomiti Superski e dei dodici Consorzi aderenti. L'indagine riguardava alcune disposizioni dello Statuto che, secondo l'Autorità, avrebbero potuto limitare la concorrenza. In particolare, l'attenzione si è concentrata su due aspetti: – il coordinamento nella definizione dei prezzi degli skipass vallivi; – i limiti imposti ai Consorzi di valle nella vendita degli skipass attraverso soggetti terzi. Per superare le contestazioni, il Federconsorzio e i Consorzi aderenti hanno assunto una serie di impegni, tra cui modifiche statutarie per eliminare qualsiasi forma di coordinamento delle politiche di prezzo e distribuzione degli skipass vallivi, oltre all'introduzione delle misure di ristoro economico a favore degli sciatori. Il Federconsorzio sottolinea di aver collaborato con un team di esperti durante tutto il procedimento e accoglie con favore la decisione dell'Autorità, che ha ritenuto adeguati gli impegni presentati. Secondo Dolomiti Superski, l'operazione rappresenta un importante sforzo organizzativo finalizzato a riconoscere la fiducia dei clienti, garantendo al tempo stesso il mantenimento degli standard di qualità del comprensorio. I dettagli su modalità di accesso ai rimborsi e agli sconti saranno comunicati prima dell'apertura del portale prevista per il 15 ottobre. 
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Oplontis, scoperte nuove vittime dell’eruzione del 79 d.C.

(Adnkronos) – Erano più numerose di quanto si pensasse le persone morte a Oplontis durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e la loro alimentazione era basata soprattutto su cereali, legumi e prodotti agricoli, con un consumo limitato di risorse marine. È questo il principale risultato emerso da un nuovo studio bioarcheologico sui resti delle vittime rinvenute nella cosiddetta “Villa B” di Oplontis, pubblicato sulla rivista internazionale "Journal of Archaeological Science: Reports". La ricerca, realizzata dal Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco Archeologico di Pompei insieme al Distabbif dell'Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, ha analizzato i resti umani recuperati nell’ambiente 10 della Villa B, dove un gruppo di persone cercò riparo dall’eruzione trovando la morte in un’area vicina all’antico porto. Lo studio ha portato a una nuova interpretazione del ritrovamento: attraverso la revisione del contesto archeologico e le analisi bioarcheologiche è stato possibile stabilire che il numero delle vittime era superiore rispetto a quello identificato in precedenza. Un dato che apre nuove prospettive sulla ricostruzione della tragedia e sulle modalità con cui gli abitanti tentarono di salvarsi dalla catastrofe. Ma la ricerca ha svelato anche un aspetto inatteso della loro vita quotidiana: nonostante Oplontis fosse un centro costiero, gli abitanti non avevano una dieta prevalentemente basata sul mare. Le analisi isotopiche condotte sui resti scheletrici hanno infatti mostrato una prevalenza di risorse alimentari terrestri. Alla base dell’alimentazione c’erano soprattutto cereali, come grano e orzo, legumi e altri prodotti agricoli locali. A questi si aggiungevano proteine di origine animale, probabilmente attraverso il consumo di carne e latticini. Il pesce era una possibile risorsa alimentare, ma i risultati dello studio indicano che aveva un peso secondario nella dieta quotidiana.  "Ciò conferma – ha commentato il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel – che quando il Vangelo dice “dacci oggi il nostro pane quotidiano”, non si trattava tanto di una metafora, nel senso di cibo e più in generale di sostentamento, quanto della realtà della maggioranza della popolazione, che mangiava principalmente pane e cereali". Lo studio ha inoltre evidenziato che le differenze alimentari tra uomini e donne erano limitate, mentre sono emersi elementi che suggeriscono modalità diverse di alimentazione degli animali allevati, probabilmente legate alle specie e al loro utilizzo. Oplontis diventa così un caso di studio fondamentale per comprendere non solo il momento della morte delle vittime dell’eruzione, ma anche la vita prima della tragedia: cosa mangiavano, come vivevano e quali risorse utilizzavano gli abitanti dell’area vesuviana in età romana. Le ricerche proseguiranno con l’analisi dei resti delle vittime rinvenute negli altri siti della Grande Pompei, con l’obiettivo di ricostruire un quadro sempre più completo della popolazione colpita dall’eruzione del Vesuvio. L’articolo "A multidisciplinary bioarchaeological approach to diet at Oplontis (Pompeii): evidence for predominantly terrestrial resources", firmato da Valentina Giacometti, Simona Altieri, Noemi Mantile, Maria Rosa di Cicco, Chiara Comegna, Valeria Amoretti, Gabriel Zuchtriegel e Carmine Lubritto, è disponibile in open access. Per approfondire le ricerche sull’alimentazione e sulle modalità di vita delle popolazioni vesuviane, l’ultimo numero di National Geographic (volume 02/agosto 2026) dedica un articolo agli studi scientifici in corso. (di Paolo Martini) 
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Carburante annacquato, irregolare un distributore su cinque. Pd: “Governo intervenga”. Lega: “Bene controlli Gdf”

(Adnkronos) – La Guardia di Finanza ha sequestrato 10 tonnellate di carburante irregolare e comminato 20mila euro di multe, dopo l'inchiesta giornalistica dell'Adnkronos. Riscontrate irregolarità in un distributore su cinque. "Siamo di fronte a un fatto molto grave" dice Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd del Senato. "Gli italiani non meritano non solo il danno dei rincari di benzina e diesel, ma ora anche la beffa dei carburanti annacquati e che danneggiano le automobili, come il servizio giornalistico aveva rilevato. Chiediamo al governo di occuparsi a tempo pieno di carburanti per controllarne non soltanto i prezzi, ma anche la qualità. Quella dei carburanti sta diventando una vera e propria emergenza, specie alla vigilia degli esodi per le vacanze che saranno sempre più brevi, purtroppo, per molte famiglie italiane”.  "Desidero congratularmi con la Guardia di Finanza della Capitale per il lavoro che sta svolgendo sul territorio, contrastando l’illegalità e punendo chi non rispetta le regole" dichiara il segretario della Lega nel Lazio Davide Bordoni. "Significativa anche l’inchiesta condotta dall’agenzia Adnkronos, modello di buona informazione, che ha saputo mettere in luce aspetti preoccupanti con impianti e operatori del settore che evidentemente speculano, mentre dal Governo sono arrivati ben 2 miliardi per calmierare i prezzi e abbassare il costo della benzina per i nostri cittadini. Questo è il giornalismo positivo che sosteniamo per la tutela di tutti i cittadini consumatori".  Sui casi di carburante 'annacquato', dice il senatore del M5s, Stefano Patuanelli,"i dati emersi a Roma sono allarmanti". "Alcuni cittadini hanno persino applaudito i finanzieri impegnati nelle verifiche: un gesto che dimostra quanto il problema sia sentito, soprattutto in un periodo di rincari e di partenze per le vacanze". "Ringraziamo quindi la Guardia di Finanza per il lavoro svolto e anche i giornalisti dell’Adnkronos che hanno dato la notizia -sottolinea l'ex ministro dello Sviluppo Economico- . Adesso il governo si dia una svegliata e renda questi controlli capillari e sistematici in tutta Italia, verificando la qualità del prodotto, le quantità erogate e la trasparenza dei prezzi". Per Patuanelli "i capolavori di Adolfo Urso non finiscono mai. Per il ministro va sempre tutto bene: la produzione industriale vola, i carburanti non rincarano e i controlli sono capillari. Poi i cittadini vanno a fare benzina, pagano prezzi altissimi e accise che questo governo ha aumentato, e rischiano persino di ritrovarsi nel serbatoio carburante modificato". "Da quando il ministero dello Sviluppo economico ha cambiato nome (forse l’unico risultato tangibile prodotto da Urso in questa legislatura) il dicastero sembra sempre più un carrozzone allo sbando", conclude. 
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Gatto in pericolo su un tetto, il ‘salvataggio’ con… un’asse da stiro

(Adnkronos) –
Una comune asse da stiro, che all'improvviso si trasforma in uno strumento di salvataggio. È questa la bizzarra soluzione escogitata da una donna di Kars, in Turchia, per salvare un gatto rimasto intrappolato sul tetto di un edificio di sei piani. Affacciandosi dalla finestra del palazzo accanto, la signora ha posizionato l'asse tra la sua abitazione e il tetto, creando un passaggio sicuro per l'animale. Inizialmente diffidente, il gatto ha poi attraversato il ponte improvvisato e ha raggiunto la finestra, mettendosi al riparo. Il salvataggio, raccontato da un video, è diventato presto virale sul web. 
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Cadaveri in stato di decomposizione trovati in casa a Portici: sono zia e nipote, indagini in corso

(Adnkronos) – Due cadaveri in stato di decomposizione sono stati trovati in un'abitazione a Portici, in provincia di Napoli. I carabinieri della sono intervenuti a piazzale Divina Provvidenza scoprendo i corpi di una donna di 82 anni e di un uomo di 44 anni, rispettivamente zia e nipote. Dai primi accertamenti i corpi non presentano alcun segno di violenza e non sono stati riscontrati segni di effrazione. Le salme sono state trasferite su disposizione dell’autorità giudiziaria nell’obitorio del Policlinico di Napoli. Solo l’autopsia potrà effettivamente fornire un valido riscontro. 
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Giorgio Locatelli cambia look e diventa irriconoscibile: “Serve coraggio”

(Adnkronos) –
Nuovo look per Giorgio Locatelli. Lo chef stellato ha sorpreso i fan sfoggiando sui social un taglio di capelli completamente nuovo, rasato. Una trasformazione che arriva a poche settimane dal suo debutto come nuovo giudice di 'Celebrity MasterChef UK'. Il cambiamento radicale è stato mostrato in un reel pubblicato sul profilo Instagram di 'wonderlandhairandmakeup', dove Locatelli appare in giacca scura, con i capelli rasati a zero e un coltello da chef in mano. Il nuovo hairstyle ha acceso il dibattito sui social. C'è chi lo ha definito "quasi irriconoscibile" e chi ha ironizzato sulla somiglianza con Giorgio Panariello. Non sono mancati, però, i commenti positivi: molti utenti infatti hanno apprezzato il cambiamento, definendolo "un perfetto gentleman".   A commentare la trasformazione è stato lo stesso Locatelli, che a FQMagazine ha spiegato: "Spero che nessuno pensi che tutto dipenda dai capelli. Però è vero, ogni tanto bisogna avere il coraggio di cambiare". 
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