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Gratteri: “Minacce al Foglio? Non era mia intenzione ma da mesi vengo attaccato”

(Adnkronos) – "Non era mio intento minacciare, chi mi conosce sa quanto io stimi e consideri il giornalismo. Anzi, è proprio questo governo che in una delle riforme che ha fatto, impedisce ai giornalisti, soprattutto quelli di cronaca nera, di fare il loro lavoro: addirittura non possono virgolettare pezzi di ordinanze di custodia cautelare, che invece garantirebbero meglio il pensiero del giudice". Lo ha detto il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, ospite a Start su Sky, relativamente alle sue dichiarazioni espresse a una giornalista del Foglio nel corso di una intervista. "Da parte mia, assolutamente, non è intenzione minacciare nessuno, però – aggiunge – è anche vero e sotto gli occhi di tutti che io da mesi, in modo sistematico, vengo attaccato ogni mattina da diversi giornali scrivendo cose false in tutto o in parte e quindi ho detto, dopo il referendum, tiriamo una linea. Io adesso sono impegnato a fare il procuratore della Repubblica di Napoli, sono impegnato, usando giorni di ferie, ad andare in giro a parlare per il No. Dopo il referendum deciderò cosa fare di ogni articolo diffamatorio". 
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Tumori, 50 anni di Oncologia medica: nata da ‘incidente di percorso’ durante la II Guerra mondiale

(Adnkronos) – L'Oncologia medica arriva al giro di boa dei 50 anni e se oggi il cancro non è più solo una questione di 'tagliare il male'. Lo dobbiamo a un incredibile incidente di percorso avvenuto durante la Seconda guerra mondiale. "Tutto ebbe inizio per puro caso il 2 dicembre 1943. La flotta alleata era ancorata nel porto di Bari quando la Luftwaffe tedesca scatenò un inferno di bombe. Tra le navi colpite c'era la John Harvey, che trasportava segretamente un carico di gas iprite (gas mostarda). L'esplosione rilasciò una nube tossica che investì soldati e civili. Ma fu nei giorni successivi che accadde l'imprevedibile: i medici notarono che i sopravvissuti presentavano un crollo drastico dei globuli bianchi (linfociti)". A raccontare questa storia poco conosciuta è Collegio Italiano dei Primari di Oncologia Medica (Cipomo) che ha chiuso a Roma il 30esimo congresso nazionale.   "I ricercatori americani Louis Goodman e Alfred Gilman, a Yale, ebbero un'intuizione geniale: se questo veleno uccide così efficacemente le cellule del sangue sane, può fare lo stesso con quelle impazzite dei tumori del sangue? Nacque così la mostarda azotata, il primo agente chemioterapico utilizzato nella storia dell’oncologia. Il cancro aveva finalmente un nemico invisibile quanto lui. Mentre negli Stati Uniti il National Cancer Institute (Nci) iniziava a testare i primi cocktail di farmaci, in Italia l'oncologia era ancora ferma alla chirurgia – prosegue Cipomo – È qui che entra in scena Gianni Bonadonna. Non era un medico qualunque, ma un 'americano di Milano', formato negli Stati Uniti. Passò anni di formazione preziosa negli Usa, al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, respirando l'aria della rivoluzione. Tornato in Italia, portò con sé una mentalità radicale. Basta gerarchie polverose: il medico doveva essere uno scienziato che usava i dati, non solo l'istinto. E il tumore non è solo dove si vede, ma viaggia nel sangue". 
Negli anni '70, Bonadonna (insieme a Umberto Veronesi) decise di sfidare il dogma della chirurgia nel tumore al seno. "Gli americani stavano testando farmaci singoli, ma Bonadonna voleva di più. Prese tre farmaci diversi (il protocollo Cmf) e propose di usarli dopo che il chirurgo aveva tolto il tumore visibile – ricostruisce Cipomo -. Molti colleghi erano scettici: perché avvelenare una donna che sembrava 'guarita' dall'operazione? Bonadonna dimostrò, dati alla mano, che quella 'pulizia chimica' (terapia adiuvante) abbatteva drasticamente il rischio che il cancro tornasse. È stata la scoperta che ha salvato milioni di donne in tutto il mondo".  
Se gli Stati Uniti hanno fornito la 'materia prima' (i farmaci nati dai laboratori bellici e di ricerca), Bonadonna ha fornito il metodo clinico. "Ha trasformato l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano in un faro mondiale, collaborando costantemente con i giganti dell'oncologia americana. Oggi non usiamo più solo i 'veleni' nati dal gas mostarda, ma siamo passati a proiettili intelligenti. Tuttavia, ogni volta che un paziente assume una compressa o fa un'infusione per combattere un tumore, sta beneficiando di quel ponte ideale costruito tra le intuizioni nate per caso a Bari e il rigore scientifico di un medico che non ha avuto paura di sfidare il bisturi", concludono gli oncologi Cipomo.   
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Rovigo, si cerca nell’Adige l’uomo scomparso da ieri a Lendinara

(Adnkronos) – Sono riprese alle prime luci dell’alba di oggi, venerdì 13 marzo, le ricerche del settantenne scomparso da ieri in località Ca’ Morosini, nel territorio del comune Lendinara (Rovigo), per il quale la prefettura ha attivato il piano di ricerca delle persone scomparse. I Vigili del fuoco di Rovigo hanno organizzato punto di comando avanzato per incrociare tutte le informazioni provenienti dalle diverse squadre impegnate nell’area di ricerca.  Le operazioni si stanno concentrando anche lungo il corso dell'Adige, dove i Vigili del fuoco stanno effettuando attività di perlustrazione con un’imbarcazione dotata di ecoscandaglio. Sul posto è presente anche il nucleo Sapr regionale per le ricerche dall'alto coi droni.  Le operazioni aeree risultano tuttavia difficoltose dalla forte nebbia che insiste sulla zona. Nel frattempo sono stati allertati i sommozzatori dei Vigili del fuoco provenienti da Vicenza per le ricerche in acqua. 
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Formula 1, Russell conquista pole nelle qualifiche Sprint. Poi Antonelli e Norris

(Adnkronos) –
Dominio Mercedes anche nelle qualifiche della Sprint del Gran Premio della Cina. Oggi, venerdì 13 marzo, nella prima mattinata italiana, è stata disegnata la griglia di partenza della gara corta che andrà in scena all'alba di domani, sabato 14 marzo, alle 4 ora italiana. La pole position se l'è presa, proprio come accaduto a Melbourne, George Russell, con il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli secondo, a certificare la superiorità della scuderia tedesca. Seconda fila per il campione del mondo in carica su McLaren Lando Norris e per Lewis Hamilton, che con la sua Ferrari scatterà quarto.  Delude Charles Leclerc, sul podio in Australia e soltanto sesto nelle qualifiche Sprint di Shanghai, preceduto dall'altra McLaren di Oscar Piastri. Ottava la Red Bull di Max Verstappen, dietro l'Alpine di Pierre Gasly.  La griglia di partenza della gara Sprint del Gran Premio della Cina:  1. George Russell (Mercedes)  2. Kimi Antonelli (Mercedes) 3. Lando Norris (McLaren) 4. Lewis Hamilton (Ferrari) 5. Oscar Piastri (McLaren) 6. Charles Leclerc (Ferrari) 7. Pierre Gasly (Alpine) 8. Max Verstappen (Red Bull) 9. Oliver Bearman (Haas) 10. Isack Hadjar (Red Bull) 11. Nico Hulkenberg (Audi) 12. Esteban Ocon (Haas) 13. Liam Lawson (Racing Bulls) 14. Gabriel Bortoleto (Audi) 15. Arvid Lindblad (Racing Bulls) 16. Franco Colapinto (Alpine) 17. Carlos Sainz (Williams) 18. Alexander Albon (Williams) 19. Fernando Alonso (Aston Martin)  20. Lance Stroll (Aston Martin)  21. Valtteri Bottas (Cadillac) 22. Sergio Perez (Cadillac)  
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Iran, Crosetto: “Niente navi da guerra nello Stretto, serve linea europea condivisa”

(Adnkronos) –
Guido Crosetto avverte l'Italia sui rischi della guerra tra Iran e Stati Uniti-Israele. "Bisogna continuare a cercare una soluzione diplomatica con l’Iran. Prima dello scoppio del conflitto, tutti eravamo d’accordo sul fatto che Teheran non potesse avere l’arma nucleare e una capacità balistica di migliaia di chilometri", ha detto il ministro della Difesa in un'intervista a Il Messaggero, "così come tutto il mondo condivideva la condanna al regime iraniano, che ha ucciso 30mila giovani e che ha imprigionato tutti i dissidenti. Gli Usa difendono la legittimità del loro intervento con la convinzione che l’Iran fosse a due mesi dalla realizzazione dell’arma atomica e non abbiamo elementi per sapere quale sia la verità". Nessuna previsione sulla durata della guerra: "Posso dire la mia speranza", ha risposto il ministro, "che duri il meno possibile e non più di due settimane, ancora. Del resto, alcuni, negli Stati Uniti, hanno detto che gli obiettivi sono stati raggiunti. Se dura di più diventa un guaio mondiale: per ora abbiamo frenato gli effetti del blocco di Hormuz con le scorte, ma poi ci sarà il buco delle navi che non sono potute partire". Relativamente a Hormuz, nodo nevralgico, qualcuno, come Francia e Inghilterra, sembra premere per l’invio di navi militari in difesa dei commerci: "La nostra posizione, mia e del governo, è che non è il momento di mandare navi da guerra in più in una zona di guerra. Casomai sarebbe da toglierne qualcuna. Anche perché, dico a titolo di esempio, se viene colpita una fregata inglese o francese che facciamo, entriamo in guerra tutti?", ha spiegato Crosetto, "ad Hormuz passa il 20% del commercio mondiale, sono interessati paesi come la Cina, l’India, il Giappone. Serve un’azione collettiva per far sì che quella zona esca dal conflitto, che venga 'sterilizzata'. Su questo ci stiamo muovendo per far sì che la guerra, con la crisi energetica che ne deriva, resti fuori il più possibile dalla vita reale delle persone, come delle famiglie, imprese, fabbriche. La vicenda di Hormuz, visto che interessa Paesi non solo europei, può riattivare una riorganizzazione delle Nazioni Unite nel senso di una risposta corale a questo conflitto attraverso il multilateralismo dell’Onu".  
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Carburanti, ancora rialzi: gasolio self service ai massimi da giugno 2022

(Adnkronos) – A quasi due settimane dall’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran, per la prima volta ieri il petrolio Brent ha chiuso sopra i cento dollari al barile. La soglia era stata superata più volte nelle contrattazioni infragiornaliere ma mai alla chiusura. Ieri il contratto di aprile sulla borsa Ice di Londra ha chiuso a 100,46 dollari. Non succedeva dal luglio del 2022.  Volano anche le quotazioni dei prodotti raffinati, con la benzina sopra i mille dollari la tonnellata per la prima volta da settembre 2023 e il gasolio sopra i 1.200, picco da ottobre 2022. Continua, infine, anche la corsa dei prezzi dei carburanti alla pompa, sia per quanto riguarda i prezzi consigliati, sia sulle medie nazionali dei prezzi praticati alla pompa: gasolio self service al massimo dal 30 giugno 2022, benzina dal 3 marzo 2025. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati del gasolio. Per IP si registra un rialzo di due centesimi al litro sia sulla benzina che sul gasolio. Per Q8 +5 centesimi sul diesel, per Tamoil +3. Le medie dell'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, vedono la benzina self service a 1,816 euro/litro (+5 millesimi, compagnie 1,818, pompe bianche 1,812), diesel self service a 2,033 euro/litro (+3, compagnie 2,029, pompe bianche 2,043). Benzina servito a 1,952 euro/litro (+5, compagnie 1,990, pompe bianche 1,883), diesel servito a 2,167 euro/litro (+8, compagnie 2,195, pompe bianche 2,113). Gpl servito a 0,704 euro/litro (invariato, compagnie 0,715, pompe bianche 0,693), metano servito a 1,495 euro/kg (+1, compagnie 1,495, pompe bianche 1,495), Gnl 1,235 euro/kg (invariato, compagnie 1,239 euro/kg, pompe bianche 1,233 euro/kg). Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,905 euro/litro (servito 2,160), gasolio self service 2,096 euro/litro (servito 2,353), Gpl 0,836 euro/litro, metano 1,525 euro/kg, Gnl 1,295 euro/kg. 
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Morto Bruno Contrada, ex numero tre del Sisde aveva 94 anni

(Adnkronos) – E' morto Bruno Contrada, l'ex dirigente di Polizia ed ex numero tre del Sisde. Aveva 94 anni. Contrada era stato arrestato nel 1992 per concorso esterno in associazione mafiosa e condannato nel 1996 a 10 anni.  La Corte europea dei diritti dell'uomo condannò l'Italia per la mancata concessione dei domiciliari e nel 2017 dichiarò ineseguibile la sentenza di condanna.  
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Pk compie 30 anni, il papà dell’alter ego di Paperino: “Dimostra che in tutti si nasconde un eroe”

(Adnkronos) – Sono passati esattamente trent'anni dalla nascita di uno dei personaggi più innovativi del fumetto Disney in Italia, 'Pikappa', una versione rinnovata di 'Paperinik'. L'alter ego di Paperino era nato negli anni '60 e dal 1993 era protagonista di un mensile, ma il 14 marzo 1996 arriva in edicola il primo dei tre numeri zero della nuova testata 'PKNA – Paperinik New Adventures', su progetto editoriale di Ezio Sisto e Max Monteduro. Un momento che cambia per sempre la storia di questo personaggio. A scrivere la sceneggiatura di tutti e tre i numeri zero Alessandro Sisti (su soggetto suo e di Ezio Sisto). "Il nostro obiettivo – spiega l’autore all’Adnkronos – non era solo quello di rinnovare il personaggio, volevamo anche farlo crescere. Puntavamo a un target più adulto di quello di 'Topolino' perché spesso i lettori alle scuole medie si sentivano grandi e smettevano di leggere il settimanale". Paperinik aveva sempre combattuto i piccoli furfanti di Paperopoli, mentre con Pikappa tutto diventa più impegnativo: minacce più grandi, armi più potenti, una base segreta degna di Iron Man o Batman. "Siamo partiti – dice Sisti – dalla minaccia degli alieni per arrivare al concetto di spaziotempo e al tema della morte, che nonostante nel fumetto Disney sia sempre stato fuori discussione, non è stato respinto come blasfemia ma apprezzato e considerato positivamente". In occasione del trentesimo anniversario di Pikappa, sono usciti una nuova storia su 'Topolino' (nel numero 3668, la cui cover è dedicata al supereroe) e un nuovo albo, 'Meno uno all’alba', proposto da Panini Comics nel formato comic book che richiama l’iconico numero 0. Il volume rappresenta un prequel della prima, storica serie 'PKNA' e racconta la genesi dell’invasione degli Evroniani, il loro incontro con Pikappa e le circostanze che hanno portato zio Paperone ad acquistare la Ducklair Tower, grattacielo destinato a diventare la base segreta del supereroe. I disegni sono di Claudio Sciarrone, la sceneggiatura è ancora di Alessandro Sisti. "Ho fatto del mio meglio per scrivere queste storie nuove nel modo in cui avrei potuto farlo se me lo avessero chiesto 30 anni fa", dice l’autore all’Adnkronos. "Allora partimmo – spiega – con i guai già attivati, ma mi sono chiesto cosa avrei fatto se mi avessero chiesto di scrivere di ciò che era accaduto prima. In 30 anni come autore vedi, leggi, fai altre cose, quindi avere 30 anni in più ha un significato. Ho fatto un recupero memoriale di me stesso e ho cercato di scrivere queste storie come avrei potuto farlo quella volta". Pikappa e le sue prime avventure restano ancora attualissime. Basta pensare al suo principale alleato, Uno, l'Intelligenza artificiale che gestisce in segreto ogni aspetto della Ducklair Tower: un personaggio che oggi appare meno fantascientifico di come appariva nel 1996. "Io ho concepito Uno come un personaggio vero, che si millanta molto però poi ha i suoi punti deboli, e ho pensato a un suo sviluppo successivo. Oggi assistiamo alle Intelligenze artificiali che aspirano a diventare qualcosa di più, dialogano fra loro sulla piattaforma Moltbook e discorrono di misticismo", dice lo sceneggiatore. Ma qual è l’elemento che ha permesso a Pikappa di entrare nel cuore di tanti lettori? Per Alessandro Sisti è l’aver mantenuto l’essenza di Paperino in una storia che nelle ambientazioni e nelle dinamiche strizza l’occhio ai grandi supereroi d'oltreoceano. "Nel mio intento – spiega Sisti – Pikappa era l'inverso degli eroi del mercato americano. Lui vorrebbe essere da un’altra parte, è un supereroe per necessità e dovere ma ne farebbe volentieri a meno. In lui resta Paperino ed è proprio questo che ha fatto funzionare 'Pk'. Essere un eroe galattico vincente quando vorresti evitarlo e stare a casa a riposare sul divano non è una fortuna. Paperino è un eroe suo malgrado che ci ha mostrato che se ci identifichiamo nel 'papero qualunque' vuol dire che dentro di noi abbiamo anche un eroe da tirare fuori". (di Corinna Spirito). 
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Torna l’inverno, il meteo inverte la rotta: le previsioni

(Adnkronos) – Inversione di rotta meteo in arrivo sull'Italia, con la fine del caldo anomalo e lo stop della primavera anticipata che ha regalato alla Penisola giornate di sole e tepore. Nei prossimi giorni, avvertono gli esperti, faremo un brusco salto indietro nel tempo verso temperature e scenari tipicamente invernali: attesi temporali improvvisi e forte maltempo. Sono queste le previsioni per la giornata di oggi, venerdì 13 marzo, e per i giorni a venire.   Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma momenti instabili anche in una data che nel folklore e nella cultura popolare è da sempre associata alla scaramanzia: venerdì 13.  Ebbene, dal punto di vista meteorologico, questa data porterà effettivamente un po' di "sfortuna" a chi sperava in un avvio di weekend soleggiato al Centro-Sud, dove esploderanno improvvisi e fastidiosi temporali. Le temperature si manterranno ancora miti nella giornata di venerdì, ma inizieranno a calare in modo sensibile al Nord-Ovest già a partire da sabato, per poi crollare sul resto della Penisola la prossima settimana. Il weekend di metà marzo sarà teatro di un peggioramento decisamente più marcato di quanto previsto negli ultimi giorni: questo cambiamento è dipeso dalla traiettoria incerta e "ballerina" del temibile Vortice Scozzese in discesa verso il Mediterraneo. Nelle scorse giornate, le elaborazioni modellistiche ci hanno tenuto col fiato sospeso: prima indicavano una rotta Scozia-Libia, poi Scozia-Marocco, fino a ieri sembrava confermato un tragitto verso l'Algeria. Nelle ultime ore, il colpo di scena: i modelli sono tornati alla rotta iniziale, la Scozia-Libia. Con questa traiettoria, l’Italia sarà colpita in modo molto più incisivo e si ritroverà divisa letteralmente a metà: ad ovest avremo forte maltempo, ad est tempo perlopiù asciutto. Sulle Alpi occidentali cadrà tanta neve oltre i 1000-1400 metri di quota sia sabato (giornata clou per i fenomeni) sia domenica. Sul versante tirrenico e sulle Isole Maggiori il meteo si manterrà spiccatamente instabile. Questo vortice scozzese non si limiterà a portare maltempo nel weekend, ma farà da apripista a una dinamica ben più fredda: la successiva “invasione balcanica”. Dalla prossima settimana scatterà un vero e proprio "Attacco da Est". Masse d'aria fredda, di lontana estrazione russa, affluiranno dai Paesi dell’ex Jugoslavia verso l’Italia. Questo flusso orientale porterà almeno 3 fronti perturbati, causando rovesci e un netto calo termico soprattutto sulle regioni adriatiche e al Sud. Pensate che tornerà la neve sugli Appennini fin verso gli 800 metri di quota! Arriverà dunque l'immancabile "colpo di coda" invernale. Si tratta di una fase molto delicata e pericolosa per l’agricoltura, a causa del forte rischio di gelate tardive su alberi e colture che, ingannati dai 22°C dei giorni scorsi, sono già in piena fioritura. Ma come è possibile avere colpi di coda invernali così freddi a fine marzo? La spiegazione è geografica e astronomica: a marzo le zone polari e subpolari conservano ancora l'immenso serbatoio di gelo accumulato durante la lunga e buia "notte polare" invernale appena conclusa. L'aria a quelle latitudini è ancora gelida, e basta che l'alta pressione si sposti in modo anomalo (come sta per accadere) per far scivolare queste correnti gelide verso sud, investendo in pieno il Mediterraneo e l'Italia. Non ci resta che tirare fuori di nuovo berretti e cappotti, le temperature scenderanno di 7-9°C.  Venerdì 13. Al Nord: spesso soleggiato, locali nebbie. Al Centro: temporali e acquazzoni improvvisi specialmente nel pomeriggio. Al Sud: instabilità con scrosci di pioggia. Sabato 14. Al Nord: maltempo al Nord-Ovest con tanta neve sulle Alpi. Al Centro: nubi irregolari, rare piogge. Al Sud: entro sera peggiora in Saregna.  Domenica 15. maltempo al Nord-Ovest, piogge sul Triveneto, neve sulle Alpi. Al Centro: cielo spesso coperto, rare piogge. Al Sud: instabile su Sardegna, Sicilia e ioniche. Tendenza: calo delle temperature con venti più freddi da est, piogge sul versante adriatico e meridionale, e neve in Appennino fino a 800 metri di quota.  
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Guasto alla linea ferroviaria, treni in ritardo a Genova

(Adnkronos) – Circolazione ferroviaria rallentata questa mattina sulla linea tra Genova Nervi e Recco a causa di un guasto a un deviatoio. Il problema tecnico è stato risolto alle 7.35, ma ha provocato ritardi medi di circa 15 minuti, con punte che hanno raggiunto i 40 minuti su alcuni treni in transito nel levante genovese. La circolazione è poi tornata progressivamente alla normalità. 
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