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‘Il tuo cuore nelle tue mani’, a Palermo screening gratuiti in piazza

(Adnkronos) – Le malattie cardio-cerebrovascolari restano la prima causa di mortalità nel mondo. Per questo motivo fa tappa a Palermo (giovedì 19 marzo) 'Il tuo cuore nelle tue mani', campagna itinerante di prevenzione cardio-cerebrovascolare che prevede una giornata di screening gratuiti in piazza Castelnuovo (9–16.30). L’iniziativa è promossa da Daiichi Sankyo in collaborazione con l’Istituto nazionale per le ricerche cardiovascolari (Inrc), e Alice Italia Odv, Cittadinanzattiva, Coordinamento nazionale associazioni del cuore (Conacuore Odv), Fand Associazione italiana diabetici Odv, Feder-Aipa e Fondazione italiana per il cuore – Ets (Fipc). 'Il tuo cuore nelle tue mani' – informa una nota – nasce per incoraggiare ogni cittadino a prendersi cura della propria salute cardiovascolare — informandosi, sottoponendosi a controlli di base e adottando comportamenti di prevenzione. Obiettivo: ridurre il ritardo nella richiesta di assistenza, migliorare la conoscenza dei sintomi (anche nelle loro differenze tra i sessi) e favorire l’adesione ai percorsi terapeutici e di follow-up. La campagna segue la pubblicazione del policy act 'Salute cardiovascolare: un impegno comune per migliorare la prevenzione e l’aderenza terapeutica' realizzato grazie alla collaborazione di Daiichi Sankyo Italia e redatto da un gruppo di lavoro misto composto da istituzioni, esperti sanitari, società scientifiche, associazioni civiche, fondazioni e organizzazioni di pazienti.  Solo nel 2021 le malattie del sistema circolatorio hanno causato oltre 217.000 decessi in Italia (pari al 30,8% del totale), confermandosi la prima causa di morte nel Paese. La scarsa aderenza terapeutica grava sul Ssn per circa 2 miliardi di euro l’anno: migliorandola anche solo del 15% potrebbe ridurre significativamente il rischio di infarto, ictus e mortalità cardiovascolare, con un risparmio potenziale di oltre 300 milioni di euro l’anno. "Questa giornata di screening rappresenta un’opportunità concreta per avvicinare i cittadini alla prevenzione cardio-cerebrovascolare – dichiara Fabrizio Tumminello, presidente di Alice Palermo ovest Odv -. Attraverso controlli semplici e accessibili è possibile, infatti, intercettare precocemente fattori di rischio spesso sottovalutati. Ma lo screening è anche un momento di ascolto e di dialogo, fondamentale per favorire una maggiore aderenza alle indicazioni terapeutiche. Informare, spiegare e accompagnare le persone significa renderle parte attiva della propria salute". Durante la giornata sarà possibile effettuare gratuitamente i seguenti controlli: elettrocardiogramma (ecg); controllo della pressione arteriosa; profilo lipidico; controllo della glicemia; misurazione della circonferenza vita. Operatori sanitari e volontari saranno presenti per fornire consulenze, materiale informativo semplificato e indicazioni su come rivolgersi ai servizi sanitari territoriali. La campagna non si limita ai controlli ma intende anche sensibilizzare sull’importanza dell’aderenza terapeutica da parte di chi è in cura per una o più patologie. Secondo i dati rilevati dalla recente Indagine civica sull’aderenza terapeutica: un piano d’azione comune, realizzata da Cittadinanzattiva con il supporto non condizionato di Daiichi Sankyo3, metà dei pazienti fatica a seguire le prescrizioni, contando chi le salta raramente (35,6%) e chi occasionalmente (11,5%). "La prevenzione non è solo un diritto ma anche un dovere civico – dichiara Valeria Fava, responsabile Coordinamento Politiche della salute di Cittadinanzattiva -. Offrire screening gratuiti e informazione chiara è, quindi, un’azione concreta per colmare quel deficit di consapevolezza che, come evidenziato dalla survey, frena la richiesta di assistenza".  Il profilo dei pazienti 'non aderenti', come evidenziato dai rispondenti sia medici sia cittadini comuni, è rappresentato principalmente da persone fragili e anziane, con basso livello socioculturale, spesso sole o con scarso supporto familiare. A pesare sulla non aderenza contribuisce molto anche la comorbidità, ossia la presenza di due o più patologie.Fra le motivazioni che portano a non seguire la terapia prevalgono, a detta dei pazienti, aspetti psicologici e percettivi: il 28,3% soffre la sensazione di dipendenza dal farmaco, mentre la pigrizia o mancanza di motivazione (20,8%) e, perfino, la percezione di non essere in pericolo reale (20,2%) contribuiscono a una riduzione dell’aderenza. "Se per legge abbiamo diritto alla salute, è anche vero che abbiamo il dovere di mantenerci in salute e, quindi, di prevenire le malattie. La campagna Il tuo cuore nelle tue mani è l’applicazione di questo principio perché si rivolge a persone presunte sane che solo occasionalmente si sottopongono a controlli e le sensibilizza ai fattori di rischio coronarico per prevenire le malattie cardiache – sottolinea Giuseppe Ciancamerla, presidente di Conacuore -. Questi controlli sono importanti soprattutto per le donne, che spesso antepongono i problemi della famiglia al proprio stato di salute". Il 36,9% delle donne, infatti, secondo i dati dell’indagine Cittadinanzattiva, riferisce come ostacolo all’aderenza lo stress, in giornate caotiche, con tante cose da gestire, tra ruoli multipli, lavoro, carichi domestici e di cura di altri. 
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Mantova, picchia la moglie con tubi di metallo: il figlio di 9 anni lo fa arrestare

(Adnkronos) – Picchia la moglie con dei tubi di metallo. Il figlio di 9 anni assiste alle violenze e chiama il 112. E' successo a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova la sera del 10 marzo. Al telefono con l'operatore della centrale operativa dei carabinieri il bambino ha raccontato tra le lacrime ciò che stava accadendo. Una pattuglia è stata immediatamente inviata sul posto: a casa c'erano il bimbo di 9 anni, che aveva chiamato il 112, e il fratello di 4. La madre, una 30enne marocchina, è stata soccorsa e trasportata all'ospedale civile di Castiglione delle Stiviere, da cui è stata dimessa con una prognosi di dieci giorni.  Il marito, 37enne marocchino, affidato in prova ai servizi sociali, è stato arrestato per lesioni aggravate e portato nel carcere di Mantova. Il giorno successivo – riferiscono i carabinieri in una nota – il gip ha convalidato l'arresto e disposto nei confronti dell'uomo il divieto di avvicinamento alla moglie e ai figli e l'allontamento dalla casa familiare.  Nel frattempo la misura cautelare dell'affidamento in prova ai servizi sociali è stata aggravata dal magistrato di sorveglianza di Mantova, che l'ha sostituita con la custodia in carcere.  
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Baseball, l’Italia è ai quarti del World Classic: Messico ko 9-1

(Adnkronos) – Prosegue il cammino dell'Italia del baseball nel World Baseball Classic in corso al Tokyo Dome: Messico battuto per 9-1. Gli azzurri si qualificano dunque ai quarti di finale della competizione, di fatto il Mondiale del baseball, dopo la vittoria di ieri contro gli Usa. Nella fase a eliminazione diretta affronteranno la squadra di Puerto Rico.  Da segnalare i tre fuori campo del capitano azzurro, Vinnie Pasquantino, un record storico della competizione e suo personale. I quarti di finale sabato dalle 20 in diretta su Sky Sport.  
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Rizzetto (FdI): “Puntiamo a mercato del lavoro inclusivo”

(Adnkronos) –    “Il nostro obiettivo è un mercato del lavoro che sia sempre più inclusivo e accessibile. L’accessibilità è la porta d'ingresso principale, eppure oggi ci scontriamo con una realtà pragmatica: molte aziende, specialmente quelle meno strutturate, faticano ancora a integrare lavoratori con disabilità, nonostante gli obblighi di legge”. Lo ha detto oggi a Verona, nell’ambito della manifestazione Fieristica LetExpo, Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati, partecipando al panel ‘Il ruolo di società, mondo del lavoro e terzo settore per costruire una vera inclusione’, moderato da Massimo Giletti.   I motivi che ostacolano il raggiungimento dell’obiettivo esplicitato dal Deputato sono presto detti: “La verità è che persiste una resistenza culturale nell'inserire determinati contesti di fragilità all'interno del tessuto aziendale; tanto è vero che alcune realtà preferiscono ancora pagare le sanzioni piuttosto che assumere persone con disabilità o altre abilità”.   Come superare lo scoglio? Rizzetto risponde così: “La normativa recente ha innalzato il numero di assunzioni obbligatorie, ma dobbiamo concentrarci su quanto queste persone possano effettivamente dare: moltissimo – riflette – È innegabile che siano stati fatti passi importanti, specialmente nell'accelerazione delle politiche attive. Queste però non devono riguardare solo alcune categorie – conclude – ma l'intera platea dei lavoratori". 
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Tufarelli: “La scommessa è il rafforzamento dell’Unione Europea”

(Adnkronos) –   “Oggi la scommessa è il rafforzamento dell’Unione Europea. In 57 anni ci siamo allargati da 6 a 27 Paesi, tutti con storie personali importanti. Una delle soluzioni possibili per raggiungere questo risultato è il sistema delle cooperazioni rafforzate” che permette ad almeno nove Stati membri di procedere con una maggiore integrazione o cooperazione in settori specifici, se l'unanimità non è raggiungibile “così che su specifici obiettivi alcuni Stati possano guidare gli altri”. Queste le parole di Francesco Tufarelli, direttore generale presso Presidenza del Consiglio dei Ministri partecipando al panel “Infrastrutture, digitalizzazione e occupazione verso un Paese più forte e moderno” ospitato a LetExpo, la manifestazione fieristica punto di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità, organizzata da Alis Service in collaborazione con Veronafiere e promossa da Alis – Associazione logistica dell'intermodalità sostenibile. “Un’altra scommessa – prosegue Tufarelli – continuare ad allargare l’Unione. Perché se da una parte questo può comportare un aumento dei problemi, dall’altra siamo troppo piccoli in questo momento per affrontare le altre potenze”. “Gli obiettivi diventano un mercato unico e più ampio, un allargamento e uno sviluppo importante della logistica e della tutela delle infrastrutture” conclude. 
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Oscar, Fbi segnala possibile minaccia droni iraniani: sicurezza rafforzata per la cerimonia

(Adnkronos) – Gli organizzatori degli Academy Award hanno rafforzato la sicurezza della cerimonia degli Oscar, che si terrà domenica 15 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles, dopo che l'Fbi ha segnalato alle forze dell'ordine californiane della possibilità di un attacco da parte dell’Iran, in risposta alle azioni militari statunitensi lanciando droni verso la costa occidentale. Mentre Hollywood srotola il tappeto rosso alla presenza del conduttore della cerimonia Conan O'Brien, il team creativo della 98esima edizione in occasione di una conferenza stampa ha risposto ad una domanda sulla sicurezza: "Credo che in questo show abbiamo una delle migliori squadre del settore in ogni ambito e questo vale anche per la sicurezza. Ogni anno monitoriamo ciò che accade nel mondo. Abbiamo il supporto dell’Fbi e del Lapd, ed è una collaborazione molto stretta". La cerimonia "deve funzionare come un orologio, ma vogliamo che chiunque partecipi – dai candidati al pubblico dietro le transenne – si senta al sicuro, protetto e accolto. È nostro compito, come team di produzione, garantire che questo si traduca in realtà. Abbiamo un rapporto molto solido con le autorità, è una responsabilità che non prendiamo alla leggera". Oggi è previsto un walkthrough (ovvero il ripasso del protocollo) del red carpet con gli addetti stampa e i rappresentanti degli Studios. 
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Due nuove esplosioni a Erbil, Crosetto: “Attacco a base italiana deliberato”

(Adnkronos) – Due esplosioni sono state avvertite oggi a Erbil, nel Kurdistan iracheno, dove la scorsa notte la base Camp Singara – in cui è presente anche personale italiano – è stata attaccata con droni. Le difese aree hanno intercettato droni sulla città, riporta al Jazeera, aggiungendo che fonti ufficiali hanno confermato che sono stati intercettati due droni. "Un attacco deliberato", fa sapere il ministro della difesa Guido Crosetto.  "Continuo a seguire con attenzione quanto accaduto alla nostra base di Erbil, sono in costante contatto con i ministri Tajani e Crosetto per monitorare la situazione", scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che aggiunge: "A nome del Governo e mio personale esprimo solidarietà e vicinanza ai nostri militari, rimasti illesi : l'Italia è orgogliosa del coraggio e della professionalità che mettono nel lavorare quotidianamente per la pace e la sicurezza nei molti teatri di crisi". "Non è certo il luogo di partenza dei droni'' diretti verso la base di Erbil, "probabilmente saranno partiti da basi di iracheni filo-iraniani", ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina. ''Stiamo valutando dal punto di vista tecnico che tipo di droni siano'', ha aggiunto Tajani affermando che l'attacco ha causato ''danni materiali, ma non di enorme entità''. ''Abbiamo appena concluso una videoconferenza con l'ambasciatore in Iraq e con il console d'Italia a Erbil, ha fatto sapere Tajani confermando, come anticipato nei giorni scorsi, che ''stiamo riducendo la presenza del personale sia in ambasciata a Baghdad, sia nel consolato a Erbil per ragioni di sicurezza''. Quella di oggi, ha spiegato, ''è una riunione che abbiamo fatto con la presenza della Difesa e della presidenza del Consiglio per fare il punto della situazione. Non ci sono stati altri attacchi''. "Oggi parlerò con le autorità del Kurdistan iracheno e con il ministro degli Esteri dell'Iraq'' Fuad Hussein ''per fare un punto della situazione, sempre per garantire un'azione che sia a favore della pace, del dialogo e della riapertura del negoziato", ha quindi annunciato. Dal canto suo il ministro della Difesa Crosetto ha fatto sapere che "il contingente era già stato avvisato della possibilità – di un attacco – e dalle otto e mezza avevano attuato tutte le condizioni di sicurezza, quindi erano entrati nelle aree protette e non c'è stato alcun danno al contingente". E' stato un attacco deliberato? "Assolutamente sì, quella è una base della Nato, quindi anche americana. Già nei giorni scorsi erano avvenuti incidenti o tentativi d'attacco". "Abbiamo preferito lasciare in quella base il personale che è rimasto ancora in missione – ha spiegato al Tg1 – perché è più sicuro degli alberghi; noi abbiamo già fatto rientrare 102 persone in Italia da quella missione, ne abbiamo trasferiti una quarantina in Giordania e degli attuali 141 era già in fase di programmazione un rientro che non è facile, perché non è possibile mandare un aereo e quindi deve avvenire via terra, probabilmente via Turchia. La stabilizzazione di quelle zone è fondamentale, perché tutte le volte che si infiammano i danni arrivano dentro le nostre case e anche se sembrano lontane sono vicine per gli effetti che hanno sulla nostra vita quotidiana". "Il drone su Erbil ha impattato all'interno della base, provocando danni a infrastrutture e materiali, al momento non quantificabili, mentre non ci sono stati danni alle persone. Dal momento dell'incidente, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, sono stati in contatto costante e manifestano vicinanza a tutti gli uomini e donne del contingente; il morale nonostante la stanchezza rimane alto, il personale è addestrato per affrontare anche queste situazioni. La sicurezza del personale rimane sempre la massima priorità". Così, in un videomessaggio, il colonnello Stefano Pizzotti, comandante del contingente nazionale della missione 'Prima Parthica'. 
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Crosetto: “Equilibrio geopolitico instabile, pace si difende con deterrenza credibile”

(Adnkronos) – "Infrastrutture, industrie, logistica sono essenziali e strategiche per la competitività di un sistema paese e anche dell'Europa. Oggi viviamo in un mondo sempre più interconnesso, chi lavora nella logistica sa meglio di chiunque altro quanto sia fragile l'equilibrio geopolitico globale. Basta una crisi internazionale un conflitto per far aumentare rapidamente i costi delle energie, dei carburanti, dei trasporti, dei container di tutto. E questo si ripercuote sempre più velocemente sulle famiglie: lo abbiamo visto nel Mar Rosso con gli attacchi degli Huthi al traffico del canale di Suez, che in alcuni casi hanno fatto crescere i costi del fornitore fino al 30%; lo stiamo vedendo oggi in questi giorni drammaticamente nello stretto di Hormutz, uno dei principali colli di bottiglia energetici del pianeta, da cui passa il 20% del petrolio mondiale. Quando uno snodo come questo diventa instabile, l'impatto non è regionale, riguarda tutto il mondo. Sicurezza ed economia sede interconnesse con quello che succede nel resto del mondo, la pace non è mai una condizione definitiva, è un equilibrio che va costruito e difeso. L'ideale sarebbe un mondo senza minacce ma quando chi ci minaccia è armato e noi non lo siamo non c'è equilibrio: c'è una vulnerabilità, insicurezza, caos. La pace si difende purtroppo soltanto con una deterrenza credibile, con la possibilità di reagire di fronte a una minaccia". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto in un videomessaggio al LetExpo. "La Difesa non è in alternativa alla sanità, all'istruzione – ribadisce – è una condizione che rende possibile le scuole, gli ospedali, la democrazia, il lavoro: è il prerequisito di tutto. Per questo l'Europa deve rafforzarsi all'interno di un'organizzazione atlantica solida e coesa. Deve accelerare anche verso una politica industriale più integrata, più rapidità decisionale, innovazione, investimenti, meno burocrazia, meno regole. Serve in futuro avere delle grosse potenze che abbiano una coscienza, perché se lasciamo che il mondo sia gestito da grandi potenze economiche e militari senza l'approccio umanistico, noi regaleremo i nostri figli un mondo che non ci piace". 
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Il messaggio di Mojtaba Khamenei all’Iran: “Priorità è vendetta, stop Hormuz per pressare nemico”

(Adnkronos) – "Vendicheremo il sangue dei martiri". Questa la promessa di Mojtaba Khamenei, nuova Guida Suprema dell'Iran, nel suo primo messaggio al Paese da quando è stato nominato dall'Assemblea degli Esperti domenica scorsa in seguito alla morte del padre. Khamenei non è apparso in pubblico o in televisione, il suo messaggio è stato invece letto dalla tv di Stato iraniana. "Finora è stata ottenuta una vendetta limitata per il sangue dei martiri, ma finché non sarà pienamente realizzata, questo continuerà ad avere la priorità. Il crimine deliberatamente commesso dal nemico nel caso della scuola 'Shajarah Tayyiba' a Minab e in altri casi simili occupano un posto speciale", le parole di Khamenei.  "Garantisco a tutti che non ci asterremo dal vendicare il sangue dei nostri martiri. La vendetta che intendiamo compiere non è legata solo al martirio del grande leader della rivoluzione (Ali Khamenei, ndr), ma di ogni appartenente alla Nazione martirizzato dal nemico", ha aggiunto. "La leva della chiusura dello Stretto di Hormuz deve continuare a essere utilizzata come strumento di pressione – ha poi esortato il leader spirituale di Teheran -. Abbiamo studiato l'apertura di altri fronti dove il nemico ha poca esperienza ed è estremamente vulnerabile. Questi saranno attivati se la situazione di guerra persiste e in base agli interessi nazionali", ha aggiunto la Guida. Secondo Khamenei, "i Paesi della regione devono assumersi la responsabilità per gli aggressori della nostra amata patria e per gli assassini del nostro popolo. Raccomando loro di chiudere quelle basi il prima possibile, perché ormai devono aver capito che la pretesa americana di garantire sicurezza e pace non era altro che una menzogna", ha poi intimato. "Da anni – recita ancora il messaggio – il nemico installa gradualmente basi in alcuni Paesi confinanti. Nel recente attacco sono state utilizzate alcune di queste basi e, come avevamo avvertito, abbiamo colpito solo le basi, senza attaccare quei Paesi", ha aggiunto Mojtaba Khamenei, sottolineando che "chiederemo un risarcimento al nemico e, se dovesse rifiutare, prenderemo la maggior parte dei suoi beni che riterremo opportuni. Se ciò non fosse possibile, distruggeremo una quantità equivalente di beni". E ancora: "Esprimo la mia sincera gratitudine ai combattenti del Fronte della Resistenza. Consideriamo i Paesi del Fronte della Resistenza i nostri migliori amici e parte integrante dei valori della rivoluzione islamica".  "Non c'è dubbio che la solidarietà tra le componenti del Fronte di Resistenza abbrevierà il cammino verso la liberazione dalla sedizione sionista. Il coraggioso e leale Yemen non ha mai smesso di difendere il popolo oppresso di Gaza, il devoto Hezbollah è accorso in aiuto della Repubblica Islamica nonostante tutte le difficoltà, e la resistenza irachena ha coraggiosamente seguito la stessa linea", ha aggiunto. 
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Enrica Bonaccorti, il ricordo di Magalli: “Per lei ero figlio che non ha mai avuto”

(Adnkronos) –
"Era prima di tutto una vera amica". Così Giancarlo Magalli ha ricordato Enrica Bonaccorti, scomparsa oggi all'età di 76 anni. Il conduttore ospite oggi a La volta buona ha ripercorso il legame professionale e personale che li univa, nato nel 1985 grazie al quiz televisivo 'Pronto, chi gioca?'. Bonaccorti, ha ricordato Magalli, lo considerava come "il figlio che non ho mai avuto".  Magalli ha parlato della malattia della conduttrice: "Tutti sapevamo che stava male. E sapevamo, soprattutto, che stava combattendo contro un cancro davvero bastardo, lo sapeva anche lei ma non ha mai mollato".  L'ultima apparizione di Bonaccorti risale al 12 febbraio, proprio a La volta buona. In quell'occasione era stata celebrata la sua lunga carriera, mettendo per un momento da parte la malattia: "Vederla qui, allegra, vivace, sorridente ci ha aperto il cuore a una speranza. Una speranza che si è spenta questa mattina", ha aggiunto Magalli spiegando che per partecipare alla trasmissione Bonaccorti si era fatta aiutare dai medici: "Lei non voleva farsi vedere come una malata oncologica. Simbolo di una grande professionista". Il ricordo di amici e colleghi ha commosso Caterina Balivo che più volte si è interrotta nel discorso per asciugare le lacrime e riprendere fiato.  
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