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Wesley out 4 settimane: confermata la lesione

Altra brutta tegola per la Roma. Wesley sarà costretto a circa un mese di stop.

Gli esami strumentali di questa mattina hanno confermato la lesione muscolo-tendinea. Servirà un mese per rivederlo tornare a giocare.

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Wesley, oggi gli esami alla coscia. Oltre 70 partite da gennaio 25 ad oggi senza mai fermarsi

Wesley è un altro tassello fondamentale che potrebbe venire a mancare in parte del finale di stagione delicatissimo dei giallorossi.

Il brasiliano si è fermato al 71′ nella sfida contro la Francia – amichevole disputatasi in USA – per un problema muscolare che non lascia presagire niente di buono.

La Federazione brasiliana ha subito annunciato l’addio al ritiro per una lesione, ma oggi il calciatore si sottoporrà agli esami strumentali più approfonditi per verificare l’entità e i tempi di recupero. Rischia di saltare non solo la sfida di Milano contro l’Inter.

Wesley è il classico caso di sovraccarico: da gennaio 2025 ad oggi, l’ex Flamengo ha disputato oltre 70 partite comprese le gare con la Nazionale, non osservando mai periodi di vacanza visto il suo passaggio dal Sud America all’Italia la scorsa estate post Mondiale per Club.

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Soulè, il preparatore personale svela: “Per tre mesi ha giocato con gli antinfiammatori”

Matias Soulè comincia a vedere la luce in fondo al tunnel della pubalgia. Dopo una quarantina di giorni di stop, l’argentino ha ripreso a lavorare la scorsa settimana in gruppo e pur non essendo ancora al 100% punta con fiducia la convocazione nella sfida di domenica contro l’Inter.

Se le risposte delle prossime ore saranno ulteriormente positive, aumenterà i carichi di lavoro e l’intensità con la prospettiva di rendersi disponibile anche per uno scorcio di gara a San Siro.

Il suo preparatore personale – Guido Viggiano – ai microfoni de il Messaggero ha rivelato alcuni aspetti legati all’insorgere del problema pubalgico e al recupero successivo: “

“Ha giocato tantissime partite, l’intensità degli allenamenti di Gasperini è altissima e sono arrivati i primi dolori. Giocando così tanto era importante iniziare a lavorare sul recupero, che è fondamentale quando ci sono tante gare ravvicinate. E abbiamo pensato alla camera iperbarica, che non serve solo a curare la pubalgia. La funzione principale è far arrivare ossigeno a tutte le zone del corpo e dei tessuti”.

Il preparatore poi rivela: “Il fastidio più forte lo ha avvertito all’adduttore destro, ora sta meglio ma è rimasto fermo per 3-4 settimane. Ma non si tratta di un vero infortunio muscolare, con questo tipo di problema i tempi non sono mai certi. Dopo Napoli ha deciso di fermarsi, ma non era al 100% neanche prima. Ha preso antidolorifici per giocare per tre mesi”.

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Konè punta il Bologna

Manu Konè è uno dei pochi calciatori che Gasperini spera di poter recuperare quanto prima, ma senza affrettare i tempi stavolta dopo la ricaduta muscolare di qualche giorno fa.

Da Bologna a Bologna. Come riporta il Corriere dello Sport, il francese lavora per esserci il 25 aprile, quando il destino gli rimetterà davanti proprio il Bologna contro cui si è infortunato in Europa League.

Sotto lo sguardo attento di Gasperini, il recupero diventa una corsa contro il tempo, ma senza scorciatole. Ogni passo è calibrato, ogni sensazione monitorata. Perché la fretta, in questi casi, è la peggior nemica.

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Soulè sarà a disposizione contro l’Inter

Mati Soulè vede finalmente la luce.

La notizia positiva è che, a partire dalla sfida contro l’Inter, la squadra potrà contare sull’argentino. L’attesa è finita: il giocatore è pronto a tornare pienamente a disposizione dopo settimane di lavoro sul campo e trattamenti mirati con il suo osteopata di fiducia.

I progressi sono evidenti e a San Siro potrebbe ritrovare il suo smalto, proprio nello stadio dove lo scorso anno decise un big match, complicando la corsa allo scudetto dei nerazzurri. Dopo Malen, è il secondo miglior marcatore stagionale con 7 gol.

Non è un caso che, in sua assenza, la Roma abbia vinto soltanto due delle ultime sette partite tra campionato e Coppa. In attesa della Joya, Gasperini può comunque sorridere per il ritorno della “Joyita”. A riportarlo è Il Messaggero.

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Mancini, nuovo stop al polpaccio: le ultime

Gianluca Mancini si è rifermato. Il polpaccio che gli dà fastidio da diversi giorni lo ha costretto al cambio all’intervallo di Roma-Lecce.

Il centrale giallorosso risponderà alla convocazione della Nazionale e svolgerà gli esami strumentali nelle prossime ore a Coverciano. Da lì si capirà se potrà restare in gruppo e partecipare ai play-off Mondiali oppure no. Ma non sembra nulla di grave.

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Konè, nuovo problema al flessore: da verificare nelle prossime ore

Gasperini lo aveva anticipato alla vigilia: “Konè sta peggio degli altri, vediamo…”.  Alla fine il centrocampista ci ha provato, arrendendosi però quasi subito per un problema muscolare alla coscia destra.

Il francese è stato sostituito alla metà del primo tempo per un nuovo problema muscolare al flessore. Rischia una nuova lesione, salterà gli impegni con la Francia.

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Celik, solo un affaticamento. Col Bologna ci sarà

Zeki Celik non ha accusato particolari infortuni dopo lo stop di Como.

Il turco si era fermato a metà della ripresa nel match poi perso dai giallorossi contro la formazione di Fabregas, per un dolore al polpaccio della gamba destra.

Si è trattato com’era negli auspici di Gasperini, di un affaticamento muscolare. L’esterno dunque sarà a disposizione del tecnico di Grugliasco per la sfida di gioved.

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Celik, problema al polpaccio da verificare: le ultime

Zeki Celik si è fermato ieri nel secondo tempo contro il Como, a causa di un problema al polpaccio della gamba destra.

Il turco ha chiesto il cambio ma dalle dichiarazioni di Gasperini si evince che potrebbe non essere grave: “Speriamo siano solo crampi, mi auguro possa recuperare per giovedì“. Nelle prossime ore sarà sottoposto ad esami strumentali, per verificare l’entità reale del problema fisico.

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Soulè torna a correre sul campo: la speranza è di rivederlo in gruppo la prossima settimana

Matias Soulè è fermo dal secondo tempo, non memorabile contro il Napoli. Spinse per giocare quella partita a tutti i costi, ma il suo livello di sopportazione del dolore pubalgico già accusato da alcune settimane precedenti, raggiunse quella sera il limite massimo.

Da lì in poi è stato costretto a fermarsi, anche a seguito di un consulto medico preteso dalla proprietà con alcuni specialisti esterni a Trigoria che hanno chiarito un principio: “La pubalgia per esser curata senza intervento chirurgico necessita di un periodo di riposo assoluto”. Una doccia fredda per Gasperini, oltremodo ghiacciata, vista la contemporanea assenza a lungo termine del trio Dovbyk-Ferguson-Dybala (poi costretto addirittura all’operazione).

Soulè ha saltato le sfide contro Cremonese, Juventus e Genoa e si accinge a rimanere ai box sicuramente anche in quelle di questa settimana. L’argentino non ci sarà neanche giovedì, nell’andata degli ottavi di finale di Europa League contro il Bologna e nemmeno nella delicata trasferta di Como.

Ieri però è tornato a riassaggiare il campo. Una prima seduta atletica a distanza di 20 giorni, che dovrebbe dare dei segnali chiari sullo status effettivo del suo recupero. Se le risposte in queste ore saranno incoraggianti, potrebbe gradualmente tornare con i compagni e puntare, la prossima settimana, la convocazione contro il Bologna al ritorno di coppa oppure a Lecce. Altrimenti se ne riparlerà dopo la sosta.