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Graziani a RS: “Derby? Nessuna delle due voleva perderlo più che vincerlo”

“I derby difficilmente sono belle partite, sono partite spigolose, dove prevale spesso il nervosismo. In questo momento storico nessuna delle due squadre poteva permettersi di perdere”. Così Ciccio Graziani ai microfoni di Retesport, nel consueto intervento mattutino.

“Se una delle due formazioni avesse perso il derby, sarebbe entrata in un tunnel senza via d’uscita. E’ prevalsa l’idea – ha aggiunto l’ex centravanti giallorosso – che se non si vince, non si deve perdere. Certo, questo atteggiamento speculativo, in parte remissivo, non mi piace. In assoluto mi piacerebbe vedere una Roma più coraggiosa, che gioca per vincere, ma comprendo che domenica, nel derby, c’erano delle sfumature diverse”.

“E’ stata una partita combattuta ma equilibrata, senza un numero elevato di palle gol e grande spettacolo. Sicuramente guardando la classifica il piatto piange, ma davanti a parte Inter e Juve, le altre stanno stentando. Il campionato sta aspettando la Roma, ma ora non si può più sbagliare” ha concluso il Ciccio nazionale.

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Petruzzi a RS: “Roma quasi inesistente negli scontri diretti: solo 2 tiri contro Lazio, Milan e Inter”

“Speravo in un derby diverso, ma purtroppo mi aspettavo questa Roma qui. Discreta in fase difensiva, quasi inesistente anche ieri in fase offensiva”. Così Fabio Petruzzi nel corso della Sveglia Giallorossa, ai microfoni di Retesport.

L’analisi sul derby prosegue a più ampio spettro sul tema degli scontri diretti: “I numeri parlano chiaro: con Inter, Milan e Lazio i giallorossi hanno effettuato solo due tiri verso la porta, onestamente non mi sembra questa la strada per andare in paradiso. La Roma fa una fatica incredibile a vincere gli scontri diretti e alla fine, in un campionato così livellato, questa differenza rischia nuovamente di pesare in negativo. Anche ieri sera dopo un incipit confortante, la Roma si è impaurita e ha abbassato il baricentro. Con questa modalità di gioco non si va da nessuna parte”.

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Candela a RS: “Per la Roma due punti persi. Metterei una punta in più”

Vincent Candela protagonista questa mattina negli studi radiofonici di Retesport dello Special Derby – ‘Il giorno dopo’ – in interconnessione con Radiosei, ha giudicato così la prestazione dei giallorossi nella stracittadina di ieri: “Visti i tanti risultati negativi davanti, penso che per la Roma non sia un punto guadagnato, ma due punti persi. Ho sentito Mourinho e Sarri soddisfatti del pareggio, ma onestamente per come ragiono io, ieri la Roma ha perso una grande occasione”.

Sulla gestione della partita e le scelte tattiche, l’ex terzino Campione d’Italia ha aggiunto: “Penso che davanti la Roma possa fare di più e che aggiungere uno come Belotti alla coppia Lukaku-Dybala, darebbe una maggiore imprevedibilità e un maggiore peso offensivo alla squadra. L’argentino tende a defilarsi tanto e quindi Lukaku rischia di isolarsi troppo”.

“Sicuramente ora potrà recuperare qualche calciatore come Pellegrini e sperare di avere altri in condizioni migliori. Finora non è stata una stagione esaltante per i giallorossi, ma davanti arrancano quindi c’è spazio ancora per risalire. Cristante il mio migliore in campo nel derby”.

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L’idea di Graziani: “Dybala come Baggio nella mia Fiorentina: numero 10 libero di giocare dove vuole”

“Mi piacerebbe vedere Dybala da vero numero 10 alle spalle di Lukaku e Belotti, del belga e Azmoun”. Così Ciccio Graziani ai microfoni di Retesport. L’ex centravanti giallorosso ha parlato dell’attacco romanista, anche in funzione dell’ottimo rendimento di Belotti e del primo gol di Azmoun: “La Roma davanti ha grandissime opzioni in questa stagione. Se stanno tutti bene, magari non in tutte le partite, ma sarebbe bello vedere Dybala da classico numero 10 alle spalle di due punte centrali, in un 4-3-1-2. Tra l’altro direi all’argentino: “Non rientrare mai, non mi servi in fase difensiva, ma mi devi fare la differenza davanti, negli ultimi 40 metri”.

Graziani qui ha legato un suo aneddoto personale, di quando era allenatore della Fiorentina: “Ho avuto la fortuna di allenare Roberto Baggio a Firenze e quando subentrai in corsa trovai Roby molto giù di corda, gli chiesi cosa avesse e lui mi raccontò che Giorgi, il precedente tecnico, gli aveva chiesto un enorme dispendio in fase difensiva e che questa costrizione ne aveva limitato il rendimento offensivo. Dissi a Roberto che dietro non ci serviva a nulla, anzi gli dissi ‘se ti vedo rientrare con un piede nella nostra metà campo ti faccio una multa, ti levo metà dello stipendio’. Ecco, Dybala andrebbe impiegato così, libero di giocare dove vuole”

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Colantuono a RS: “Il successo di ieri per la Roma può essere la svolta”

“La Roma ha vinto con merito contro il Lecce, una partita che se non la sblocchi poi si può complicare ed è riuscita addirittura a ribaltarla. Una vittoria fondamentale che può pesare tantissimo in positivo sullo stato emotivo del gruppo”. Così Stefano Colantuono ai microfoni di Retesport, nel consueto intervento mattutino.

“Non si può di certo dire che la Roma non abbia giocato bene. Inizio intenso, diverse palle gol, il rigore che già poteva indirizzare il match. Poi nello sviluppo di ieri, ne ho viste tantissime di partite dove domini e ti si complica. La prima volta che il Lecce ha messo il naso di là ha trovato la rete del vantaggio. Il carattere nel finale è il tratto distintivo della Roma di Mourinho, ma almeno su questo punto, non avevamo bisogno di ulteriori conferme”.

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Petruzzi a RS: “Vittoria meritata. Il pubblico della Roma è unico” – VIDEO

“Roma-Lecce completamente diversa da Roma-Monza, per intensità, occasioni create e per lo spirito mostrato”. Così Fabio Petruzzi ai microfoni di Retesport, nell’analisi sul match vinto dai giallorossi: “Penso che la Roma meritasse ampiamente la vittoria, tante palle gol, tante occasioni sprecate. Poi sono stati bravi a riprenderla nel momento in cui si è rischiato il 2-0. Meraviglioso il pubblico giallorosso, che ha sospinto la squadra fino all’ultimo secondo. Ringrazio ogni giorno di essere nato Romanista, perchè il tifoso giallorosso è unico”.

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Graziani a RS: “Domenica la Roma più brutta degli ultimi 50 anni”

“A San Siro ho visto la Roma più brutta degli ultimi 50 anni, non si può giocare a calcio così, senza mai provarci”. Lapidario il commento di Ciccio Graziani, nel consueto intervento ai microfoni di Retesport: “La classifica è fortemente insufficiente, ma il problema più grave è che la Roma spesso non ha una sua identità, una sua logica di gioco. Non si può andare a San Siro senza spirito, senza voglia di arrivare prima sul pallone, pensando di scendere in campo solo per difendersi. Non è un atteggiamento da Roma”.

“A San Siro la Roma più brutta degli ultimi 50 anni, non con uno ma 3 pullman davanti alla porta. Non si può pensare di fare calcio senza mai provarci. Io voglio bene a Mourinho ma una squadra con dei valori tecnici non può giocare così.

Ho sentito che il tecnico ha detto che in grossa sostanza la Roma ha contenuto bene e che meritava un altro risultato. Quando l’ho ascoltato, ho pensato di fare causa all’azienda del mio televisore perchè allora ho visto una partita diversa. Così mi sento preso in giro. Erano 25 anni che una squadra non entrava in area di rigore avversaria più di due volte. Ma stiamo scherzando?! Se si va in campo per pareggiare, la partita la perdi. Ora se la Roma vuole risalire in classifica deve battere Lecce e Lazio

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Colantuono a RS: “Inter superiore, nella Roma tante assenze pesanti”

“La Roma aveva preparato la partita per non soccombere, per tenerla in equilibrio, l’atteggiamento forse è stato un po’ rinunciatario, ma c’erano grandissime assenze, giocatori come Pellegrini, Smalling, Dybala e Spinazzola pesano tanto nell’economia del gioco giallorosso”. Così Stefano Colantuono ai microfoni di Retesport.

“Non posso pensare che Mourinho abbia detto ai suoi ‘tutti dietro e poi vediamo che succede’. A volte certe prestazioni non riescono, l’Inter ti costringe a stare dietro, attacca con diversi uomini, c’è differenza tecnica in campo e senza quei 4 calciatori la Roma ha avuto maggiori difficoltà”.

“Quando si analizza una partita le variabili sono molteplici, ci può stare che in questo momento storico, con tanta stanchezza e tante assenze, Mourinho possa aver cercato di limitare i danni, anche per questioni di morale ed emotività del momento”

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Petruzzi a RS: “27 anni fa una serata maledetta e la reazione di Mazzone a fine partita…”

“Eravamo increduli, distrutti. Nello spogliatoio non volava una mosca, mi ricordo molti ragazzi in lacrime e Mazzone era avvelenato, sentiva di aver perso una grande occasione”. Sono le prime immagini, i primi flash di Fabio Petruzzi che 27 anni fa, faceva parte della Roma che perse al fotofinish di una serata quasi miracolosa, l’opportunità di qualificarsi alle semifinali di Coppa UEFA. Vavra autore del gol dell’1-3 per i cechi al 115′ spense i sogni di gloria di un Olimpico fin lì indemoniato.

Petruzzi – protagonista ogni mattina in diretta sulle frequenze di Retesport – ha ricordato così quella serata: “Preparammo alla grande la rimonta contro lo Slavia Praga. All’andata giocammo su un campo veramente infame, impraticabile. Perdemmo 2-0, fui espulso anche a causa di quel terreno di gioco ma ricordo che Mister Mazzone ci rincuorò negli spogliatoi, spingendoci alla rimonta. In quella Roma lì c’erano tantissimi leader, ovviamente su tutti Peppe Giannini che giocò una gara di ritorno strepitosa”.

“Il 27 Marzo ero allo stadio, in tribuna, ma prima della partita andai negli spogliatoi a caricare i ragazzi. Ero convinto avremmo raccolto un grande risultato e i fatti mi diedero ragione perchè ribaltammo il match mandando in visibilio un Olimpico pieno di amore. Il giorno prima erano venuti in migliaia a Trigoria per caricarci. Poi quel maledetto gol di Vavra ci ammazzò, calcisticamente parlando. Dopo la partita sentivamo loro festeggiare. Legittimo, ci mancherebbe, ma stavano esagerando e Mazzone ad un certo punto si girò verso di noi, che eravamo seduti in silenzio, a testa bassa nello spogliatoio e ci urlò: “Annamo de là”. Il mister era così, aveva avuto a che ridire con l’allenatore dello Slavia, Cipro, lo fermammo in tre quattro, ma capimmo anche il suo enorme dispiacere. Carlo sapeva che quella sera, di fatto si chiudeva il suo ciclo alla Roma. Meritavamo la semifinale e ce la saremmo giocata con tutti”, ha concluso Petruzzi.

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Colantuono a RS: “Monza avversario difficile, la Roma ha vinto una grande partita”

“E’ stata una partita difficilissima, vincerla è stato un gran colpo”. Così Stefano Colantuono ai microfoni di Retesport nel consueto intervento mattutino. L’ex tecnico, oggi responsabile del settore giovanile della Salernitana, ha commentato così la vittoria dei giallorossi: “La Roma aveva un avversario difficile, il Monza gioca bene, è una squadra che si conosce bene, allenatore bravo, e tra le fila giallorosse c’erano tante assenze. Paradossalmente la Roma ha rischiato di più in 10 vs 11 che in parità numerica. L’ha vinta con calma, con voglia di vincere, senza affanni”.

“Era una gara difficilissima – sottolinea ancora Colantuono – perchè il Monza ha una grande organizzazione tattica e dietro sono solidissimi, lo hanno dimostrato a maggior ragione quando sono rimasti in dieci. Bravissima la Roma a strappare la vittoria, complessivamente con merito, visti i legni colpiti e le altre occasioni avute. L’esultanza di Mourinho non mi sorprende, manifesta il peso specifico dei tre punti di ieri”.