Mister Fabio Petruzzi nel corso de ‘La Sveglia Giallorossa’ ha dato i suoi giudizi personali sulle singole prestazioni dei giallorossi. La Roma ha battuto il Monza 1-0, non esprimendo un gran calcio ma portando a casa tre punti fondamentali.
“Esaltato dalla coppia Belotti-Lukaku, finalmente la Roma gioca con due centravanti”. Un sogno calcistico divenuto realtà per Ciccio Graziani che ha parlato così ai microfoni di Retesport dell’attacco giallorosso: “Sono felicissimo per il Gallo, che lo scorso anno ha avuto tanti problemi e tanta sfortunata. E’ tornato il vero Belotti, forte fisicamente, intenso, sempre pronto ad aiutare i compagni e poi sotto porta i gol arrivano, li ha sempre fatti. E’ perfetto per giocare in coppia con Lukaku, perchè il belga quando sta bene è uno dei più forti in Europa ed arricchisce chi gli gira intorno. Con Romelu la Roma lotta dal quinto posto in su. Si sposano perfettamente insieme”.
“Mourinho finora gioca a 3 e rispetto ovviamente la sua idea, ci mancherebbe è un grande allenatore e ha sicuramente più capacità di me, però a volte mi chiedo: perché non giocare a 4 dietro? Riportare Cristante a centrocampo e schierare magari Dybala dietro i due centravanti? L’argentino avrebbe grande libertà di movimento e insieme a Belotti e Lukaku metterebbero grandissima pressione sugli avversari”.
Ciccio Graziani ha commentato la vittoria contro il Frosinone in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue dichiarazioni.
”Ieri c’era in gioco la posizione di Mourinho e di molti calciatori, se la Roma non avesse vinto contro il Frosinone, ci sarebbero potute essere delle ripercussioni irreversibili. La vittoria era l’unica cosa che contava ed è arrivata.
Mourinho esagera a continuare con lo stesso modulo ma ormai credo che proseguirà così. Vorrei vedere Ndicka in una difesa a 4: per me è un ottimo difensore.
Pellegrini è tornato al gol ma è ancora al di sotto del suo standard. Ieri ha alternato buone giocate ad altre poco brillanti: ancora non è il calciatore di 2 anni fa. Dybala, malgrado i 2 assist serviti, non sta bene”.
Ciccio Graziani ha concluso con un apprezzamento ai tifosi della Roma.
Ieri sera la tifoseria è stata spettacolare: dovrebbe essere premiata.
Angelo Di Livio ha commentato in esclusiva ai microfoni di Retesport la vittoria della Roma contro l’Empoli. Di seguito le sue dichiarazioni nel corso di 1927.
La vittoria contro l’Empoli, nonostante il 7-0, ancora non basta per esaltarsi e capire di che pasta sono fatti i giallorossi. La squadra di Mourinho ha fatto il suo. La Roma è una squadra di estrema qualità: abbiamo visto Renato Sanches e Aouar cosa possono dare se stanno bene.
Di Livio poi ha fatto un’analisi sulla prestazione dei singoli nel corso di Roma-Empoli.
Ndicka domenica sera ha fatto una buona gara ma non è stato messo alla prova. Cristante continua a dar vita a ottime prestazioni, infatti, nei 7 gol c’è sempre il suo zampino. C’è da sottolineare anche il modo in cui è subentrato Belotti: approccio straordinario. Lukaku, invece, ha fatto una gara da 6: un po’ di sponde senza attaccare la profondità. Paredes è fondamentale per la Roma è l’unico che pensa da regista.
Ciccio Graziani ha commentato la vittoria schiacciante della Roma contro l’Empoli (7-0). Di seguito le sue parole ai microfoni di Retesport.
Mi è piaciuta la disamina di Mourinho dopo la gara. La strada è ancora lunga ma la Roma con Lukaku è competitiva dal quinto posto in su. Insieme all’attaccante belga giocherebbe molto bene anche Belotti soprattutto se alle loro spalle ci fosse Dybala.
Contro l’Empoli mi è piaciuto molto Ndicka: non ha paura, è un calciatore fisico, sbaglia poco in fase di impostazione, è bravo di testa è un ottimo difensore. Non ci farà rimpiangere la cessione di Ibanez.
Ciccio Graziani ha concluso con una disamina legata al centrocampo.
Per avere un centrocampo che accompagna maggiormente la fase offensiva, deve giocare solo uno tra Paredes e Cristante: spesso fanno lo stesso lavoro.
Fabio Petruzzi ha analizzato ai microfoni di Retesport in questi termini la vittoria della Roma contro l’Empoli: “Giusto criticare quando la Roma fa male, ma quando la squadra fa bene tutto come ieri sera, è altrettanto corretto sottolineare i meriti dei giallorossi. Approccio perfetto, dopo 10 minuti eri 2-0, a quel punto la squadra si è sciolta. Era importante vincere e convincere, con Lukaku la Roma può competere con lo Scudetto, anche se oggi parlarne può risultare esagerato a molti, vista la classifica. L’Empoli credo faticherà a salvarsi, quindi va preso con umiltà il risultato di ieri, ma delle prime interessanti linee di gioco si sono intraviste”.
“Ho visto bene Ndicka, è un calciatore che ha già maturato esperienza in Germania, ha un buon piede mancino, non si nasconde, andrà ovviamente rivisto in altri test. Kristensen? Sì ha fatto due bei cross, ma a me sinceramente non convince – prosegue Petruzzi sui nuovi – lo vedo spesso timido, nella postura del corpo, spesso non guarda il campo in avanti. A me Paredes è piaciuto, ha gestito bene il possesso della squadra, ha lavorato in avanti, con piena libertà di giocate. Il primo tempo di Renato Sanches mi è piaciuto tantissimo, da 8 pieno, ho visto una gamba fluida, ha qualità diverse, si butta negli spazi, salta l’uomo. Ottima prova anche di Lukaku, che inevitabilmente sposta gli equilibri della Roma ma va servito di più”.
La doppietta di Lukaku è la più bella notizia delle ultime due settimane per la Roma. Il belga, dopo i primi minuti in giallorosso nella demoralizzante serata contro il Milan, è volato in Nazionale e ha ritrovato fiducia, condizione, gol oltre alla fascia da capitano. Tutte notizie positive per Josè Mourinho che attende con ansia il ritorno in queste ore del bomber per iniziare a lavorare su una Roma diversa, si spera più credibile e capace di tornare a fare risultati.
Ruoterà molto, non tutto visto il contestuale rientro di Dybala, ma molto sì intorno a Big Rom. Esaltare le sue caratteristiche è uno degli obiettivi principali dello Special One e per farlo le ipotesi di formazione sono diverse.
Protagonista tutte le mattine ai nostri microfoni su Retesport, dalle 7:00 alle 10:00, mister Fabio Petruzzi ha immaginato così una Roma ‘reale’, dunque schierata con il 3-5-2, per scatenare tutte le qualità fisiche e tecniche di Lukaku ma anche ipotizzata una Roma ‘ideale’, con un cambio di modulo: “Dopo la falsa partenza in campionato, se Mourinho non cambierà sistema di gioco – come sembra – alla ripresa contro l’Empoli, difficilmente lo farà in futuro. Se si proseguirà con il 3-5-2 e il tecnico giallorosso recuperasse al meglio tutta la rosa, il mio undici ideale è composto da Mancini-Smalling-Ndicka davanti a Rui Patricio, Paredes play basso, con Aouar e Renato Sanches ai suoi lati, sugli esterni Karsdorp a destra ed El Shaarawy a sinistra pronti a sfruttare i movimenti e le giocate del duo Dybala-Lukaku. Il belga ha necessità di giocatori che ruotino intorno a lui, o sfruttino i suoi movimenti incontro per aggredire spazi alle sue spalle o lateralmente.”
L’ex difensore giallorosso ha poi aggiunto: “A mio giudizio però la Roma si esprimerebbe meglio con un 4-3-3. Vista la difficoltà degli esteri opterei per l’ipotesi di Mancini largo a destra nella linea a quattro, con Smalling-Llorente centrali e Spinazzola a sinistra. A centrocampo a questo punto Cristante mediano per dare protezione ai due dietro, con Aouar e Renato Sanches mezzali. Pellegrini e Dybala alle spalle di Lukaku”. Domenica scopriremo se Mourinho virerà su un nuovo sistema o conserverà quanto visto finora. Certamente degli accorgimenti tattici e di uomini ci saranno.
Stefano Colantuono, nel consueto intervento mattutino a Retesport, ha analizzato le parole di Tiago Pinto e il riflesso del mercato realizzato dalla società giallorossa quest’estate: “Ho ascoltato le parole di Tiago, si è preso certamente una bella responsabilità in merito all’arrivo di Renato Sanches ma credo che complessivamente la Roma si sia rinforzata rispetto allo scorso anno. Sono convinto che Mourinho sia soddisfatto dei giocatori arrivati, che sono tutti o quasi tutti di primissimo livello, ovviamente con Lukaku in testa”.
“Nella dinamica di lavoro tra allenatore, direttore sportivo e società, quando si fa il mercato sono tanti i parametri e le variabili che vanno considerati. In genere un allenatore prima dell’inizio del mercato fa una lista con 2-3 nomi principali nei ruoli che ritiene opportuno rinforzare e si lavora a scalare cercando di arrivare agli obiettivi prefissati. Ma oltre alle difficoltà economiche e ai legittimi rifiuti di trasferirsi nella tua squadra che puoi incontrare nel corso del mercato, c’è da valutare anche l’inserimento dei singoli calciatori che non sono automi ma persone e capita che a volte un giocatore ci metta anche un anno intero ad adattarsi. Per questo a volte sento giudizi troppo netti sulle campagne acquisti, che è sbagliato giudicare sulla carta”
Stefano Colantuono ha commentato così ai microfoni di Retesport la sconfitta contro il Milan e il delicato momento della Roma: “Le big sono partite tutte come ci si aspettava, l’unica che è decisamente sotto media è la Roma, ma penso che la squadra giallorossa abbia tante attenuanti, sono solo tre partite, aspetterei prima di dare sentenze definitive. Contro il Milan ho visto grande differenza tra le due squadre, ai giallorossi mancava Dybala e Lukaku era arrivato il giorno prima. Mi riservo di giudicare più avanti la Roma, quando sarà al completo e avrà a disposizione con regolarità questa coppia di attaccanti.“
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“Certamente la Roma poteva fare complessivamente meglio contro il Milan, ma in generale non mi aspetto grandi variazioni rispetto ai temi tattici dello scorso anno. Mourinho deve ritrovare quel canovaccio fatto di solidità difensiva, compattezza, su cui provare ad innestare la coppia Dybala-Lukaku.Il ritardo di condizione in alcuni giocatori ci può stare in questo momento della stagione. Il Milan lotterà per lo Scudetto, la Roma è chiamata a fare un campionato diverso e sono convinto che farà un’ottima stagione“.
“La Roma lo scorso anno era una squadra molto organizzata, per quelle che erano ovviamente le richieste dell’allenatore, ma era una squadra difficilissima da affrontare, compatta, che faceva giocare male qualsiasi avversario. Non era una squadra spettacolare, ma pragmatica. Dare un giudizio su quello che si è visto venerdì è molto difficile. Ora con quindici giorni di lavoro c’è molto da fare” ha concluso Colantuono.
“La punta arriverà in prestito, è questa l’indicazione che filtra da Trigoria. Dopo Aouar, entro questa settimana la società pensa di chiudere anche Ndicka”. Questi alcuni dei principali temi di mercato trattati questa mattina da Andrea Pugliese (de la Gazzetta dello Sport) nel corso de La Sveglia Giallorossa su Retesport
“Scamacca è sicuramente un profilo su cui la società sta ragionando, anche perchè si potrebbe muovere in prestito e ha un ingaggio abbordabile. L’idea della Roma è di avere a disposizione da metà stagione Abraham, la cui mancata cessione impedirà al club di investire su un top nel ruolo, salvo miracoli. Arnautovic è un altro nome, ma il cartellino ha un costo rilevante rispetto all’età (34 anni). Sullo sfondo c’è sempre Alvaro Morata, che potrebbe tornare in auge a mercato inoltrato, ma i costi dell’operazione sono poco compatibili con le necessità del club giallorosso al momento.”