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Vitali può essere il nuovo CEO della Roma: le ultime

Dopo una lunga ricerca e una serie di indiscrezioni che hanno riguardato in serie personaggi come Perrelli, Antonello, Carnevali e recentemente anche Giovanni Malagò (che ha prontamente smentito), la Roma il ‘nuovo’ CEO potrebbe averlo già in casa.

Da avvocato ad AD della Roma: questa la ‘scalata’ dirigenziale che potrebbe fare Lorenzo Vitali già nelle prossime settimane.

Come scrive il Corriere dello Sport, l’attuale CFO giallorosso, di fatto già opera da amministratore delegato in pectore tra Lega, Stadio e altre situazioni istituzionali dove viene ormai considerato dai vari interlocutori come il CEO giallorosso, potrebbe ricevere a breve la nomina ufficiale dal club.

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Roma, rischio chiusura dell’Olimpico per un turno: il motivo

La Roma rischia di ricevere una ulteriore grave sanzione, dopo i fatti del derby e potrebbe incidere su una delle prossime gare casalinghe del club giallorosso.

Come ricostruisce il Messaggero, sul finale della gara di domenica scorsa, è stato accertato il lancio di un petardo dal settore Distinti sud est, occupato dai romanisti, verso la tribuna Tevere – dove siedono i biancocelesti –che è finito contro una barriera, cadendo in campo e ferendo con una leggera bruciatura un altro agente della polizia.

A tal riguardo il giudice sportivo della Serie A ha disposto «a cura della Procura federale supplemento di istruttoria acquisendo ove disponibile la relazione di servizio da parte dei responsabili dell’Ordine pubblico in ordine alla dinamica, alle conseguenze del fatto come segnalato e alla individuazione dei responsabili».

L’esito dell’istruttoria potrebbe portare, laddove venga accertata una responsabilità, dalla multa alla chiusura dello stadio per la Roma. Lo scrive il Messaggero.

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Giudice sportivo: Paredes entra in diffida, ammenda di 6mila euro alla Roma. Supplemento di indagine per il ferimento di un agente

Il Giudice Sportivo ha comunicato le sanzioni relative alla 32° giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, sesta sanzione per Gianluca Mancini e quarta per Paredes che entra in diffida. A rischio squalifica anche Lorenzo Pellegrini. In aggiunta, il club giallorosso ha ricevuto una multa di 6000 euro ”per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato sette fumogeni nel recinto di giuoco; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS”.

”In ordine alla segnalazione del ferimento di un agente appartenente alla Polizia di Stato, si dispone a cura della Procura federale supplemento di istruttoria acquisendo ove disponibile la relazione di servizio da parte dei responsabili dell’Ordine pubblico in ordine alla dinamica e alle conseguenze del fatto come segnalato, nonché in ordine alla individuazione dei responsabili”.

Sesta sanzione per Gianluca Mancini, quarta invece per Paredes che entra in diffida

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Roma, contro le big in svantaggio nel 73% delle gare

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – De Rossi parlava di paura, Juric è un capitolo buio a parte, e Ranieri fa riferimento a una squadra che torna spesso indietro, sinonimo di poco coraggio. Allenatori diversi ma una problema che, in troppe occasioni, persiste quando aumentano pressioni e valore dell’avversario. Sir Claudio, alla fine del derby pareggiato con la Lazio (1-1), si è dichiarato insoddisfatto della prima parte di gara: ”Tornavamo indietro e non mi piace. Nel primo tempo abbiamo giocato troppo in orizzontale e non siamo andati in profondità”.

I giallorossi, per l’ennesima volta, sono andati in svantaggio e hanno dovuto rimboccarsi le maniche per recuperare il risultato. Non è una novità in casa Roma, soprattutto quando si alza il livello degli avversarsi. Ranieri ha trasformato la squadra giallorossa ma la metamorfosi ancora è incompleta. Alcuni difetti riemergono puntualmente ma il tecnico di Testaccio ormai può ben poco dopo il capolavoro fatto: 41 punti in 20 partite di campionato.

Considerando tutte le competizioni, la Roma, anche con Sir Claudio, troppo spesso, soprattutto quando si alza la qualità dell’avversario, è andata sotto nel punteggio, costretta poi a rimonte insperate. Le uniche partite in cui la formazione giallorossa è passata in vantaggio sono contro Lazio (2-0), Francoforte (2-0), Bologna (2-2) e Porto (1-1). Nelle altre 11 gare, invece, è sempre andata sotto nel punteggio: Napoli (1-0), Tottenham (2-2) , Atalanta (0-2), Milan (1-1), Napoli (1-1), Milan (3-1), Porto (3-2), Athletic Bilbao all’andata e al ritorno (2-1, 3-1), Juventus (1-1) e Lazio (1-1).

Una contraddizione incredibile: in 7 occasioni (63,6%), la Roma è riuscita a non perdere mostrando carattere ma allo stesso stesso tempo, nel 73% degli scontri diretti, è passata in svantaggio. I giallorossi hanno bisogno di uno schiaffone per trovare coraggio, un limite che compromette le ambizioni della squadra. Ranieri è riuscito a infondere ai calciatori la capacità di ribaltare le partite ma il timore iniziale persiste e limita la formazione capitolina.

PRECEDENTI SCONTRI DIRETTI IN SVANTAGGIO

Napoli-Roma 1-0 (Lukaku 53’)

Tottenham-Roma 1-0 (Son 5’)

Roma-Atalanta 0-1 (De Roon 69’)

Milan-Roma 1-0 (Reijnders 16’)

Roma-Napoli 0-1 (Spinazzola 29’)

Milan-Roma 1-0 (Abraham 16’)

Roma-Porto 0-1 (Omorodion 27’)

Roma-Athletic Bilbao 0-1 (Iñaki Williams 50’)

Athletic Bilbao-Roma 1-0 (Nico Williams al 48’)

Roma-Juventus 0-1 (Locatelli al 40’)

Lazio-Roma 1-0 (Romagnoli al 47’)

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Allenamento Tre Fontane: biglietti terminati per la seduta aperta giovedì alle ore 16

Giovedì 17 aprile alle ore 16, la Roma si allenerà al Tre Fontane a porte aperte di fronte ai propri tifosi. A poco più di un’ora dall’apertura della fase di prenotazione, i biglietti sono terminati.

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Totti: ”Una volta c’era più lealtà verso i club, ora c’è più business. Nuovo Totti in Italia? Non c’è”

Francesco Totti ha rilasciato un’intervista a bookmaker-ratings.ru in cui ha parlato del suo rapporto con la Russia e non solo. Di seguito le dichiarazioni dell’ex capitano giallorosso.

Può nominare un calciatore russo in cui vede delle somiglianze con lei?
“Nel corso dei miei 25 anni di carriera, ho avuto l’opportunità di giocare con un ragazzo come Dmitry Alenichev. Come giocatore, in qualche modo mi assomiglia. È una persona eccezionale e in una certa misura mi rivedo in lui”.

In Russia, il portiere Igor Akinfeev ha trascorso tutta la sua carriera in un solo club. L’ha incrociato in campo quando ha giocato con la Roma contro il CSKA in Champions League. Come lo ricorda?
“Non lo ricordo benissimo, ma ho alcuni ricordi di lui. È un portiere molto forte, ben preparato. Posso solo fargli i miei complimenti, perché rimanere in una squadra per così tanto tempo significa che il club è molto importante per lui”.

Ha menzionato Dmitry Alenichev. Mi viene subito in mente la foto di lei che lo porta in braccio. Si ricorda quel momento?
“Mi ricordo quella foto. Era dopo un gol segnato. Lui ha tirato in porta, il portiere ha respinto la palla e io ho segnato sulla ribattuta. Abbiamo festeggiato il gol insieme. Alenichev non era pesante, quindi l’ho sollevato”.

Siete rimasti in contatto?
“Non siamo in contatto, ma quando sono venuto in Russia ci siamo incontrati”.

Quando l’allenatore dello Spartak Dejan Stankovic ha saputo che lei sarebbe venuto in Russia, ha voluto incontrarla. Cosa vi unisce così tanto?
“Ci unisce la passione per il calcio, quelle partite in cui ci siamo affrontati. E, naturalmente, una grande amicizia e rispetto reciproco. Se ci sarà l’opportunità di incontrarci, lo farò con piacere”.

Cosa gli chiederebbe?
“Sicuramente gli chiederei cosa ha fatto negli ultimi anni. Non ci vediamo da molto tempo”.

Forse segue la sua carriera da allenatore, vede delle prospettive in lui?
“No. Francamente, non l’ho seguita. Ma sapevo che allena in Russia. Quindi, se dovesse capitare, parleremo”.

Miralem Pjanic, che lei conosce bene, gioca nel CSKA. L’ha sorpresa che abbia deciso di trasferirsi in un club russo alla fine della sua carriera?
“Ho un ottimo rapporto con Miralem sia dentro che fuori dal campo. Ci sentiamo spesso, so che vive qui a Mosca. Ha fatto questa scelta importante, credo, per concludere la sua carriera in questa città. È felice di quello che ha fatto e di quello che sta facendo”.

Il portiere dell’Italia Gianluigi Donnarumma e il portiere della Russia Matvey Safonov sono diventati campioni di Francia lo scorso fine settimana con il PSG. Cosa pensa della loro competizione per un posto da titolare nel club francese?
“Per me, come italiano, è normale tifare per Donnarumma. Inoltre, lo conosco, l’ho incontrato spesso in campo, quindi so che gioca ad altissimo livello. La decisione su chi giocherà di più e chi di meno sarà presa da Luis Enrique”.

Abbiamo già parlato di calciatori russi. Si ricorda qualcun altro che ha incrociato? Ad esempio, Valeri Karpin e Alexander Mostovoy, che hanno giocato in Spagna. Li conosce, li ricorda come calciatori?
“Mostovoy è un grande nome, conosciuto in tutto il mondo. Era un grande giocatore. Non so se farà l’allenatore, ma sono sicuro che sta facendo grandi cose”.

Lui vuole diventare allenatore.
“Ho sempre detto che allenatore e giocatore sono due cose completamente diverse. Se ha questo desiderio, spero che prima o poi tutto si realizzi”.

Lei è stato corteggiato da grandi club. Forse alcune squadre russe la stavano osservando, ha avuto contatti?
“Ci sono state diverse offerte da vari club in Europa. Per quanto ricordo, non ci sono stati contatti con club russi”.

Perché pensa che ci siano sempre meno calciatori pronti a giocare per un solo club per tutta la carriera?
“Perché i tempi sono cambiati. Una volta c’era più lealtà verso i colori del club, c’erano più calciatori di questo tipo. Ora c’è più business, più opportunità di andare a giocare altrove e guadagnare soldi”.

Vede un “nuovo Totti” tra gli attuali giocatori italiani in Italia?
“No… Perché non ce ne sono. È difficile trovarne”.

Chi sono i suoi principali favoriti in Champions League e nella lotta per il Pallone d’Oro oggi?
“Spero di vedere la finale Inter-Real. Non so chi vincerà il Pallone d’Oro. Molto dipenderà da chi vincerà la Champions League”.

È giusto che Rodri abbia vinto il Pallone d’Oro invece di Vinicius?
“Sono due giocatori completamente diversi. Due grandi campioni, dovresti chiedere a France Football perché hanno scelto Rodri”.

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Malagò: ”Ceo della Roma? È una bella fantasia, ne ho lette diverse questa non è male”

Malagò, in conferenza stampa dopo la Giunta, ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui ha parlato anche degli incidenti che si sono registrati prima di Lazio-Roma. Di seguito le parole dell’uscente Presidente del CONI.

Fa riflettere, nel senso non positivo, che a distanza di anni ci siano ancora 1.500 poliziotti impegnati e tredici agenti feriti in occasione del derby. Esprimo totale vicinanza e solidarietà al corpo di polizia e agli organi di sicurezza. Un quadrante della città è stato in ostaggio e questo fa riflettere”.

Sarà il prossimo il Ceo della Roma? ”È una bella fantasia, ne ho lette diverse questa non è male”.

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Sozza, nervi saldi e tanto dialogo ma mancano un paio di cartellini

Prestazione complessivamente positiva quella di Simone Sozza nel derby di Roma. Una partita storicamente difficile da arbitrare e ieri piena zeppa di episodi non gravi, ma che avrebbero potuto orientare la gara verso l’instabilità e la rissa.

Viste le scorie e come era terminato il derby d’andata (espulsione di Castellanos dopo il calcio di reazione a Hummels e il capannello a bordocampo con diversi componenti delle panchine coinvolte), il fischietto di Seregno è riuscito a contenere discretamente bene i momenti di tensione che ci sono stati sin dai primi minuti, quando Paredes con un gesto scorretto a palla lontana, accentuato da Zaccagni, si è preso un giallo evitabile. Mancano un paio di cartellini all’appello (Angelino nel primo tempo e Rovella successivamente). Lo stesso Rovella ha fortemente rischiato il rosso quando ha braccato l’arbitro, prendendolo per il braccio. Un atteggiamento che altri direttori di gara, più fiscali, avrebbero potuto sanzionare con il doppio giallo e quindi l’espulsione.

Qualche dubbio sull’episodio del possibile rigore su Dovbyk: Castellanos trattiene palesemente l’ucraino che sul cross di Angelino non ha la possibilità di impattare in tuffo il pallone. Un contatto che negli ultimi anni è stato spesso depenalizzato ma che anni fa veniva quasi sempre sanzionato con il penalty. Il controllo VAR comunque ha dato ragione all’arbitro che lo ha interpretato come un vicendevole contatto con trattenuta, ma non un fallo palese.

I quotidiani alla fine lo hanno complessivamente promosso con un 6 che in una gara così tesa, sa di promozione.

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Malagò, oggi l’annuncio sul suo futuro e la Roma…

Giovanni Malagò oggi annuncerà il suo prossimo addio al CONI.

Come riferisce il Giornale, nelle prossime ore il numero uno dello sport italiano di fatto dichiarerà l’inizio della corsa alla sua successione. Sono tre al momento i possibili candidati allo scranno più alto del CONI: Luciano BuonfiglioLuca Pancalli ed Ettore Thermes

Intanto, il futuro di Malagò sembra già prendere forma. Voci di corridoio sempre più insistenti lo accostano alla dirigenza della Roma, club del quale è tifoso dichiarato. Il suo rapporto diretto con i Friedkin e la sua rete di contatti istituzionali potrebbero rivelarsi strategici, soprattutto per il nodo stadio, ancora in cerca di una soluzione concreta.

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Scontri prima del Derby: 13 agenti feriti

Spettacolo in campo, grande tensione ed incidenti fuori dallo stadio. Un copione che, purtroppo, non è una novità quando c’è il derby di Roma. E anche in questa occasione le strade adiacenti lo stadio Olimpico si sono trasformate in un teatro di guerriglia urbana nelle ore che hanno preceduto la partita.

Coinvolte entrambe le tifoserie che hanno provato a venire in contatto nella zona tra Ponte Milvio e il Ponte Duca d’Aosta, ma le forze di polizia hanno evitato il peggio. Il bilancio però è piuttosto pesante e riguarda proprio le forze dell’ordine. Sono infatti tredici gli agenti rimasti feriti nel corso degli scontri. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.