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Matic: ”Mourinho è unico, ci vorrebbe un film per parlare di lui”

Nemanja Matic, ora al Lione, ha rilasciato un’intervista a The Athletic in cui ha parlato di José Mourinho con cui ha condiviso anche la sua esperienza in giallorosso. Di seguito le dichiarazioni dell’ex centrocampista della Roma.

“È unico. Se non lo conosci bene, puoi avere problemi con lui. Ma se lo rispetti e dai tutto, ti dà tutto. Non riesco a spiegarlo in una sola risposta, avremmo bisogno di fare un film per parlare di lui. Ho così tante storie da raccontare. Una volta, a fine primo tempo contro una squadra più debole, eravamo sullo 0-0 e stavamo giocando male. Entrò nello spogliatoio e si guardò intorno: cercava me. Non posso dire quello che mi ha urlato… ma sapevo che voleva tirare fuori il meglio. Mourinho manca alla Premier. Il calcio non è lo stesso senza di lui”.

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Trigoria: Pellegrini, Rensch e Celik in gruppo (VIDEO)

La Roma prosegue ad allenarsi in vista del derby contro la Lazio in programma domenica alle 20:45. Ranieri recupera anche Lorenzo Pellegrini, oltre a Rensch e Celik che continuano a lavorare con i compagni.

Verso il Derby 🔜#ASRoma pic.twitter.com/iw6T8JLe61— AS Roma (@OfficialASRoma) April 9, 2025

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Rocchi designa Sozza per il Derby: numeri e precedenti

Sarà Sozza l’arbitro di Lazio-Roma, gara in programma domenica sera alle 20:45 e valevole per la 32° giornata di Serie A.

A coadiuvare il fischietto lombardo in qualità di assistenti sono stati designati da Rocchi Perrotti e Rossi, mentre il IV uomo sarà Doveri. Al Var la coppia Meraviglia-Di Paolo.

In questa stagione la Roma ha incrociato Sozza già due volte: la sconfitta di Firenze e la vittoria di Udine in rimonta con due rigori concessi nella ripresa.

Con il fischietto di Seregno, su 12 precedenti complessivi, 7 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. 6 invece le gare dirette dei biancocelesti: 2 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta. Non ha mai diretto il derby.

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Giudice Sportivo: settima ammonizione per Cristante. Pellegrini unico diffidato

Il Giudice Sportivo ha comunicato le sanzioni relative alla 31° giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, Cristante ha ricevuto la 7° ammonizione. Nessuno squalificato in vista del derby contro la Lazio, Pellegrini l’unico diffidato.

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L’appello di Bernabé a Lotito per il derby: “Fai volare Olimpia e libererò Formello”

Mancano 5 giorni a Lazio-Roma, il derby della Capitale in programma domenica 13 aprile alle 20:45. In vista della stracittadina, Juan Bernabé, l’ex falconiere biancoceleste, ha chiesto pubblicamente sul proprio profilo Instagram di far volare l’aquila Olimpia per poi lasciare Formello. Di seguito le sue parole.

“Ciao Claudio, buongiorno. Anche se, viste le ultime settimane, non sarà per te il momento migliore per sentire la mia voce, verso il derby, per il sentimento di tanti tifosi e come tifoso io stesso mi trovo a doverti dire questo: sai che il rendimento della Lazio in casa è calato, e la casualità vuole che sia calato da quando Olimpia non vola più. Non voglio dire che dipenda da ciò, né che io sia felice della situazione, però si dice che nella vita quando fai del bene, poi ti ritorna energia positiva. Per questo Claudio ti chiedo di riavvicinarci, tu dalla tua parte, io dalla mia: fai volare Olimpia nel derby, io avrò la possibilità di andarmene dalla Lazio con dignità, anzi, se per te la mia persona non è degna di indossare la maglia della Lazio, per rispetto della tua decisione, entrerò in campo senza la maglia, ma l’importante è che Olimpia possa volare nel derby. Claudio, farà felice tante persone. Ho sentito le tue parole per Suor Paola, sono parole che mi hanno toccato: possiamo dedicare questo volo a Suor Paola, che come tu sai amava tanto Olimpia. Pertanto lascio questa finestra aperta, perché tu possa pensarci e prendere una decisione. Dopo anche io lascerò libera Formello, ringraziando per il nobile gesto di avere “alzato le mani” rispetto alla situazione. Se è un no, lo rispetto, perché capisco che non è un bel momento per noi. Grazie per l’attenzione”.

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Stadio Roma, Marino e Tamburrano: “Indispensabile congelare l’iter, il bosco esiste e va salvaguardato”

Ignazio Marino (indipendente nella lista dei Verdi) e Dario Tamburrano (europarlamentare del Movimento 5 Stelle) si schierano contro la costruzione dello stadio della Roma a Pietralata. Entrambi hanno risposto attraverso una nota congiunta alle indagini del Comune per la verifica della presenza del bosco nell’area in cui dovrebbe sorgere l’impianto. Di seguito le loro parole.

“Si accumulano le evidenze che a Pietralata esiste un importante bosco urbano nell’area in cui il sindaco Gualtieri e la giunta capitolina vorrebbero edificare uno stadio. Adesso è indispensabile congelare l’iter per lo stadio affinché la realtà dei fatti emerga nella sua completezza ed il bosco venga salvaguardato. Per rendersi conto che il bosco esiste basta andarci. O almeno leggere la relazione con la quale un agronomo, in dicembre, ha messo nero su bianco che il bosco è tale anche rispetto alla definizione burocratica. L’amministrazione capitolina ora dovrà pur prenderne coscienza. Il bosco è di pubblica utilità ben più di nuovi ed enormi edifici perché mitiga l’isola di calore urbano e riduce le polveri sottili. L’Europa ha imboccato la strada del contrasto alle ulteriori cementificazioni urbane. Faremo tutto ciò che è in nostro potere per impedire che la Roma di Gualtieri marci in una direzione ostinatamente opposta. Roma ha un numero enorme di ettari con edifici ed aree dismesse da recuperare. Non siamo contro lo Stadio della Roma, ma vogliamo che le nuove opere si realizzino senza consumo di suolo, invece di cementificare le superfici ancora verdi. Proteggere il verde di Roma, riutilizzando le zone già impermeabilizzate e dove sorgono stabili abbandonati, è e sarà il nostro mantra nell’interesse dei cittadini di Roma. Un’amministrazione saggia lavora per il bene dei cittadini, non per gli interessi dei costruttori”.

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Panchina Roma, per i bookmakers è testa a testa tra Pioli e Allegri

“Vorrei godermi la vita, sono più di 35 anni che sono sui campi”. Poche parole ma chiare quelle di Claudio Ranieri al termine di Roma-Juventus, che confermano l’addio del tecnico giallorosso in vista della prossima stagione.

I bookmaker, come riporta Agipronews, non danno credito alla pista Erik ten Hag, ultima voce di mercato, ma puntano su un duello tutto italiano tra Stefano Pioli e Massimiliano Allegri: su Better e Goldbet ora comanda il tecnico dell’ultimo scudetto rossonero, sceso a 2,75 rispetto al 4,75 di una settimana fa, superando Allegri, passato da 2,50 a 3. Resiste a quota 4 Maurizio Sarri, mentre si rilancia la posizione di Gasperini, per lungo tempo il preferito dei bookmaker. L’arrivo nella Capitale dell’attuale tecnico dell’Atalanta vale 5 volte la posta.

Fonte: agipronews

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Sampdoria, Evani sarà il nuovo allenatore: Mancini direttore dell’area tecnica

Roberto Mancini, accostato alla Roma per diventare il nuovo tecnico nella prossima stagione, andrà alla Sampdoria. La sua candidatura, quindi, viene meno. Come riportato da Gianluca Di Marzio, il nuovo allenatore dei blucerchiati sarà Alberico Evani che sarà coadiuvato da Mancini nella veste di direttore dell’area tecnica e di Lombardo come vice allenatore.

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Mancini: ”L’allenatore è importante ma non ho preferenze. Hummels mi sta aiutando”

Gianluca Mancini ha rilasciato una lunga intervista a TvPlay. Di seguito le parole del difensore romanista.

De Rossi?

“Appena arrivato De Rossi alla Roma, un suo collaboratore mi salutò in modo strano, dopo un paio di giorni mi disse che non mi sopportava. Addirittura disse che mi avrebbe messo sotto la macchina, ma dopo una settimana si scusò e disse che aveva sbagliato tutto su di me. Ero un ragazzo eccezionale. Io in campo mi trasformo, sto cercando di migliorare”.

Su Ranieri.

“Ranieri appena mi ha visto ha detto che quando mi vedeva contro mi odiava. La mia è stata un’evoluzione, prendevo tanti cartellini e facevo proteste senza senso. Mi condizionava tanto. Era deleteria a me stesso. L’evoluzione del mio comportamento è cominciata con De Rossi. Anche con gli arbitri il mio atteggiamento è cambiato, prima davo fastidio. Ora è differente. Non prendo troppe espulsioni, perché di entrate brutte non ne faccio. In Coppa Italia, con Orsato, sbagliai tanto e presi tre giornate di squalifica. Chiesi scusa in quell’occasione”.

Sul suo ruolo.

“Mister Fonseca mi mise centrocampista, ma era un’emergenza. Un ruolo che ho ricoperto da ragazzino, ma ad oggi non sarei capace. Ho fatto tante volte il braccetto e agli occhi della gente e agli addetti ai lavori ti vai a collocare in quella posizione. Mi trovo bene. Con la difesa a 4 ho giocato con Mourinho e De Rossi. Avendo giocato in più ruoli, dal centrocampista al centrale di difesa, a volte addirittura terzino destro, non è un problema. Con la difesa a tre mi trovo a mio agio”.

Su Hummels.

“Hummels mi sta aiutando. Avere campioni come lui è qualcosa che aiuta sia a livello di campo, ma osservi anche nel quotidiano. A 36 anni gioca ancora a questi livelli, quindi è un superprofessionista. Vorrei che anche io a 36 anni possa giocare ai suoi livelli. Su Kulusevski ha fatto un intervento bellissimo in scivolata e si rialzò come niente fosse. Io gli dissi che era pazzo, perché a me avrebbero dato 7 rossi (ride ndr). Espulsione a Bilbao? Per me non era da espulsione. Era giallo. Quando l’attaccante sbaglia un gol, ha l’opportunità di farne un altro. Mentre il difensore se commette un errore deve sperare che non succeda nulla di grave”

Sulla Nazionale e il rapporto con Spalletti.

“Mister Spalletti mi ha portato all’Europeo, mi ha convocato spesso l’anno scorso. Sono grato al ct. Purtroppo l’Europeo non è andato bene, ce lo porteremo avanti. Mi ha fatto giocare contro la Svizzera, sono grato a lui. Cerco di giocare bene per essere nuovamente convocato, ma il ct prende le sue decisioni. La Nazionale è il sogno di ogni bambino. E se non arriva la convocazione, io farò il tifo come sempre”

Sulla forza del gruppo.

“Se accetto di andare in panchina? Penso che c’è un allenatore che decide, c’è la settimana, ci sono gli allenamenti e se un allenatore decide di non farti giocare dopo una, due o tre volte mi faccio delle domande. Se mi sto allenando bene, parlo con l’allenatore. Non esiste che giochi e basta, ci sono mille cose in una partita. Si fa parte di una rosa di 25 giocatori, non esiste l’io. Esiste il noi. Giusto arrabbiarsi, ma deve essere un modo per dare di più in quei 10-15 minuti quando entri in campo”.

Su Svilar.

“Rui Patricio era un portiere forte. E quando avevamo in allenamento da una parte Rui e dall’altra Svilar…Sono due portieri forti. Mile è molto forte, trasmette sicurezza, parla. Il ruolo del portiere è cambiato”.

Sul nuovo allenatore.

“Allenatore giochista o gestore? Per me l’allenatore è importante. Il calcio è cambiato. Un tempo una squadra più piccola veniva a Roma a giocare in modo differente. Io cerco di fare il massimo e seguo le indicazioni del mister. Se un allenatore mi dice di dare una testata al muro, io lo faccio. Non ho preferenze sull’allenatore, ogni mister ha la sua idea. Magari tra 10-15 anni saprò dare una risposta. Sono stato fortunato nella mia carriera. Ad esempio, con De Rossi facevamo 40 minuti di uscite dal basso in rifinitura. Con Mourinho la fase difensiva era maniacale prima della partita”.

Sul calore della piazza.

“Roma è una piazza calorosa, passionale e vive di questo club tutti i giorni. La gente ti carica. A Bergamo non sono così calorosi. Questo ti dà delle aspettative maggiori, scendi in campo anche per loro. A Villa Stuart, quando sono arrivato, non c’era nessuno. Ma vedere le scene dei compagni quando arrivano a Fiumicino, con tutta quella gente, è bellissimo”.

Su un esperienza all’estero.

“Se dovessi scegliere un Paese dove giocare all’estero direi l’Inghilterra. Giocare in Italia è bellissimo per gli stadi, ci sono molti stadi passionali. Sono abituato all’Olimpico e ogni domenica sembra giocare una finale”.

La tua top 11?

“La mia top 11 al Mondo, senza giocatori della Roma. Innanzitutto, scelgo il 4-3-3. Donnarumma a porta; Arnold terzino destro; Rudiger e Van Dijk i centrali; a sinistra Bruno Mendes del PSG; a centrocampo il play è Modric, Tonali e Musiala mezzali. Davanti scelgo: Rodrygo, Mbappé e al centro Haaland”.

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Mancini rifiuta l’offerta della Sampdoria

Roberto Mancini, uno degli allenatori accostati alla Roma, nelle ultime ore sembrava a un passo dalla panchina della Sampdoria. Come riportato da Gianluca Di Marzio, però, l’ex CT dell’Italia ha deciso di declinare l’offerta del club doriano.

#SerieB | @sampdoria, #Mancini non sarà il prossimo allenatore: l’ex CT dell’Italia ha deciso di declinare la proposta del club. @SkySport— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) April 7, 2025