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Roma, 15 risultati utili consecutivi in A: non accadeva da un decennio

Il pareggio contro la Juventus ha probabilmente spento, seppur in parte, quella fiammella Champions che si era riaccesa alla luce della sfilza di vittorie consecutive raccolte dalla Roma di Ranieri, ma il punto di ieri non ha impedito ai giallorossi di proseguire una striscia di risultati utili, salita grazie alla rete di Shomurodov a quota 15.

Come evidenziato da Opta si tratta di un traguardo significativo, che non veniva raggiunto da quasi un decennio.

Bisogna infatti tornare indietro alla stagione 2015/2016, specificamente al periodo tra gennaio e maggio 2016, per trovare una striscia di imbattibilità più lunga: in quell’occasione furono 17 le gare consecutive senza sconfitte, con Luciano Spalletti alla guida tecnica della squadra.

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Southampton retrocesso, Juric lascia la squadra

Dopo la clamorosa retrocessione con 7 giornate d’anticipo, si conclude ancora peggio l’orribile anno sportivo di Ivan Juric che ha lasciato il Southampton, come riferito da Sky Sport UK.

Sarà Simon Rusk a guidare la squadra in queste ultime sfide in Premier League, prima di scendere in Championship nella prossima stagione. 

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Svilar: ”Parata su Nico Gonzalez? Pensavo fosse gol. Il derby è la partita più speciale dell’anno”

Mile Svilar, al termine di Roma-Juventus (1-1), ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le parole del portiere giallorosso.

Quanto costa il punto?
“Punto importante, anche per il morale. Peccato solo un punto ma andiamo avanti”.

Chi salutavi?
“La mamma di mia moglie”.

La parata nel primo tempo…
“Non l’ho vista, la devo rivedere. Pensavo fosse gol”.

Vuoi dire qualcosa a Buffon?
“Non lo conosco personalmente, è una leggenda”.

Cosa rappresenta per te?
“Sono cresciuto con lui. Sapevo che ci fosse anche lui…”.

Credete al quarto posto?
“Difficile da dire. Ora c’è il derby, la partita più speciale dell’anno. Sarà 50 e 50 non vedo l’ora di scendere in campo”.

Cosa hai detto a Ranieri per farlo restare?
“Solo di restare. Come ho detto prima dobbiamo rispettare le sue scelte”.

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Ranieri: ”Quando capisci che non puoi vincere è importante non perdere. Derby? Partita immensa”

Claudio Ranieri, al termine di Roma-Juventus (1-1), è intervenuto ai microfoni di DAZN. Di seguito le parole del tecnico giallorosso.

Dato che ami la Roma, perché devi fare un passo indietro se i risultati che ottieni sono questi?

Avevo già smesso l’anno scorso poi mi sono arrivate delle richieste ma sarei tornato in pista solo per la Roma e per il Cagliari. A una certa età si deve anche vivere, prima di morire vorrei vedere cosa c’è prima oltre il calcio. Ora è giusto che io dica stop.

Vi aspettavate una Juventus così nei primi 20 minuti?

Sì, sapevamo che Tudor avrebbe portato la sua mentalità e avrebbero giocato sempre in avanti, in verticale. La Juve è una grande squadra e scommetto che arriverà nelle prime 4 posizioni. Il calcio è così, nel nostro momento migliore abbiamo subito gol. Nella ripresa è stato bello segnare subito poi ci siamo assestati: quando capisci che non puoi vincere è importante non perdere.

Quanto è importante mantenere questa serie positiva nel derby?

Sì è importante, inizia il rettilineo finale. Poteva esserci una sconfitta o una vittoria, siamo partiti: ora c’è il derby, è una partita bellissima, immensa con la speranza che si possa fare bene e che ci sia tanta tecnica in campo.

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Shomurodov: ”Un punto con la Juventus non è male. Derby? Varrà 6 punti”

Eldor Shomurodov, al termine di Roma-Juventus, ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue parole.

Cosa le ha detto Ranieri?

Mi ha detto di giocare vicino ad Artem. Abbiamo iniziato bene il secondo tempo con il gol dell’1-1. Peccato non aver segnato un’altra rete, ma un punto contro la Juventus non è male.

Contento per il gol?

Sì, sono contento. Se ne avessi fatto 2 sarebbe stato meglio.

Che valore ha il derby?

Varrà 6 punti, dobbiamo prepararci bene e fare quello che abbiamo fatti sino a questo momento. Vogliamo fare felici i nostri tifosi.

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Ten Hag presente allo stadio Olimpico per Roma-Juve – VIDEO

Erik ten Hag, ex tecnico di Ajax e Manchester United, è presente allo Stadio Olimpico. L’allenatore assisterà live dalle tribune dello stadio al match tra Roma e Juventus.

Ufficiosamente gli agenti del tecnico smentiscono qualsiasi legame con la ricerca del nuovo allenatore in casa giallorossa.

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All’Olimpico ci sarà Dybala. Atteso anche il patron Friedkin

Due tifosi speciali tra i 65 mila dell’Olimpico. Stasera, infatti, ad assistere a Roma-Juventus ci sarà di sicuro Paulo Dybala e probabilmente anche Dan Friedkin.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, l’argentino ha da poco iniziato la lunga riabilitazione e in questi giorni è stato vicino a Ranieri e ai compagni. Stasera sarà in tribuna per tifare Roma contro la sua ex squadra, e al suo fianco dovrebbe esserci anche Friedkin a un anno di distanza dall’ultima apparizione all’Olimpico. Il presidente è atteso stamattina, ma sui suoi spostamenti è sempre meglio usare il condizionale.

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Daniel Fonseca: ”Ranieri secondo papà. Stasera segna Paredes”

Daniel Fonseca, doppio ex di Roma-Juventus, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Di seguito le sue parole.

“Questa super sfida la vorrei giocare con la Roma. Ranieri è stato un secondo papà per me e sfidare la Signora con L’Olimpico pieno è una sensazione pazzesca, adrenalina pura. Vincerà la Roma perché Claudio merita di concludere in bellezza una rimonta incredibile. Nessuno si sarebbe immaginato una risalita del genere, ma io sì”.

Perché?
“Perché conosco Ranieri dal 1990, quando mi volle a Cagliari e all’inizio mi difese contro tutti. Era il mio primo anno in Italia: non segnai per sei mesi e mi volevano rimandare in Uruguay”.

Eppure…
“Claudio credeva in me e lo diceva pubblicamente. A gennaio ho segnato una doppietta alla Sampdoria, con un gol in rovesciata, e da quel momento non mi sono più fermato e ci siamo salvati contro ogni pronostico. Poi Ranieri mi ha voluto al Napoli e c’era lui in panchina la sera della mia cinquina al Valencia. Claudio e Mazzone sono gli allenatori a cui sono più legato”.

Ha mai visto Ranieri arrabbiato?
“Certo, ma sempre con classe. Io all’inizio lo facevo infuriare con le mie finte sudamericane davanti al portiere. Aveva ragione lui: quando ho imparato a farne una in meno, e a calciare in porta, avete visto i risultati… Ranieri è un maestro, ma non credo che sia sottovalutato: chi capisce di pallone lo considera un grande allenatore. La sua forza è l’equilibrio: non lo perde mai, nel bene e nel male. La bacchetta da mago non l’ha usata solo a Roma”.

Chi decide Roma-Juventus?
“Punto sul gol dell’ex di Paredes. Nella Juventus ho un debole per Yildiz, è turco ma sembra sudamericano. Ha dei colpi che mi ricordano Francescoli”.

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Roma-Juventus, le probabili formazioni dei quotidiani: Celik in difesa al posto di Hummels. Torna El Shaarawy dall’inizio

La Roma stasera alle 20:45 disputerà la 31° giornata di Serie A contro la Juventus di Tudor. I giallorossi, all’Olimpico, sperano poter agganciare i bianconeri in classifica per continuare a sognare l’accesso alla prossima Champions League. Ranieri dovrebbe dar spazio a Celik in difesa con Hummels in panchina. A centrocampo il dubbio del mister è se schierare una linea a 2 formata da Paredes-Koné oppure a 3 con Cristante ad aggiungere fisicità. Di seguito le probabili formazioni dei quotidiani.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; El Shaarawy, Cristante, Paredes, Konè, Angelino; Soulè, Dovbyk.

CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Soulè, Cristante, Paredes, Konè, Angelino; El Shaarawy, Dovbyk.

IL MESSAGGERO – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; El Shaarawy, Cristante, Paredes, Konè, Angelino; Soulè, Dovbyk.

CORRIERE DELLA SERA – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; El Shaarawy, Paredes, Konè, Angelino; Soulè, Pellegrini, Dovbyk.

IL TEMPO – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; El Shaarawy, Paredes, Konè, Angelino; Soulè, Baldanzi, Dovbyk.

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Capello: ”Nella mia Juve ci stava solo Yildiz. Roma, super Svilar. Pioli? Ottima scelta”

Fabio Capello ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport in cui, da doppio ex, ha parlato di Roma-Juventus. Di seguito le sue parole.

Se domani le offrissero per 90′ una delle due panchine dell’Olimpico, sceglierebbe quella della Roma o della Juventus?
“In questo momento mi intrigherebbe maggiormente la Juventus, a me piacciono le sfide. Ranieri ha già vinto la sua, la Roma è in viaggio. Tudor, invece, è in fase di ripartenza”.

Lei è passato dalla Roma alla Juventus prima da giocatore e poi da allenatore. Se ci ripensa?
“Mi viene in mente come arrivai alla panchina giallorossa. Un giorno incontro Gaucci, all’epoca presidente del Perugia: “Fabio, perché non vai ad allenare la Roma?”. Gli dico che non ho il numero di Sensi e me lo dà subito lui. Poi con Sensi ci siamo trovati su tutto. Al di là dello scudetto, a Sensi sarò sempre grato per quando portò me e mia moglie a cena in Vaticano. Però…”

Però…
“Mi spiace non averlo salutato quando ho lasciato la Roma per andare ad allenare la Juventus. É successo tutto velocemente: non mi sentivo più felice in giallorosso e quando i bianconeri mi hanno chiamato ci siamo accordati da un giorno all’altro”.

La sfida tra Roma e Juventus che ricorda meglio?
“Il 2-2 a Torino del maggio 2001, quello decisivo per la vittoria dello scudetto. Ricordo certe sensazioni di campo come avessimo giocato ieri: Totti era un po’ stanco e lo cambiai con Nakata. E poco prima avevo sostituito Delvecchio con Montella. Rischiai e andò bene: dal 2-0 per la Juve al 2-2 grazie al gol del giapponese e di Vincenzo”.

Tudor o Ranieri: chi si qualifica per la Champions?
“Una pizza la giocherei sulla Juve perché ho la sensazione che i bianconeri non abbiano ancora mostrato tutte le risorse. Thiago Motta chiedeva di eseguire il compitino e l’impressione è che la squadra alla fine sia andata in confusione. Ma resto convinto che Koopmeiners non possa essere la controfigura del bel giocatore ammirato nell’Atalanta di Gasperini”.

Perché Ranieri è speciale?
“Perché non si inventa nulla, cerca le cose semplici e logiche: motiva e mette in campo i migliori nei ruoli adatti per esaltarne le caratteristiche. E dà fiducia anche ai giocatori fischiati dal pubblico”.

Della Roma di Ranieri chi avrebbe trovato spazio nella squadra dello Scudetto 2001?
“Dybala e Svilar, gran portiere”.

E della squadra di Tudor nella sua Juventus 2004-06?
“In campo, nessuno. In squadra soltanto Yildiz, che ha qualcosa di diverso. È un Kandinsky: chi ha questi quadri se li tiene stretti perché il loro valore cresce sempre. Fossi nella Juventus, farei lo stesso”.

Dovbyk (16 gol) o Vlahovic (14) come nove per una sua squadra?
“Perché dovrei prendere uno dei due? Ma fossi nella Roma, farei attenzione a Vlahovic domani: il serbo può essere l’uomo decisivo. Lui o Koopmeiners, che prima o poi deve tornare quello vero. Tra i giallorossi punto su Svilar”.

Fosse in Ranieri quale tecnico sceglierebbe per il post … Ranieri?
“Un allenatore esperto che sappia anche ascoltare Ranieri e da questo punto di vista Pioli potrebbe essere un’ottima scelta. Stefano ha vinto lo scudetto con il Milan”.