Mancano solo 9 partite alla fine della stagione romanista. Ranieri si affiderà ai calciatori che riterrà migliori per vincere più gare possibili e proseguire la scalata in classifica che ora vede i capitolini 7° a 4 punti dal Bologna in zona Champions. A gennaio, Sir Claudio aveva chiesto dei rinforzi per rendere la rosa più completa: ‘‘Dobbiamo trovare giocatori ‘da Roma’, che ci possano dare un qualcosa in più. Non è affatto scontato. Però, non compro tanto per comprare. Se prendiamo qualcuno, deve essere in grado di fare la differenza. Certo, si può sempre sbagliare. E per questo motivo, quando scegliamo un calciatore, vogliamo conoscere tutto di lui, vita, morte e miracoli”.
Ghisolfi si è presentato con 5 volti nuovi: Rensch, Nelsson, Salah Eddine, Gourna-Douath e Gollini. Complessivamente hanno accumulato 1016 minuti, circa 11 partite intere. L’unico calciatore che è risultato utile anche in partite di notevole importanza è stato Devyne Rensch: 11 presenze, un assist e un autogol. Il terzino olandese, infatti, è stato preso in considerazione da Ranieri in entrambe le partite da dentro o fuori contro l’Athletic Bilbao disputando un’ottima gara all’Olimpico mentre al San Mamés come tutta la squadra ha trovato maggiori difficoltà. Il classe 2003 con il Como ha servito un assist perfetto a Dovbyk mostrando buone doti in fase offensiva, mentre con il Porto è stato protagonista di un autogol sfortunato nei minuti di recupero.
Rensch, costato circa 5 milioni alla Roma, per margini di crescita e spesa effettuata sembra una buona operazione di mercato. Al momento gli altri 3 calciatori di movimento hanno giocato troppo poco per dare un giudizio, ma il fatto che Ranieri li abbia presi poco in considerazione è già un indizio.
Salah Eddine, pagato 8 milioni più 2 di bonus, ha disputato 154 minuti corredati da un assist a Soulé contro l’Empoli. Il classe 2002, invece, con Milan, Venezia, Como e Cagliari è rimasto in panchina per tutta la partita.
Nelsson, arrivato a Roma in prestito oneroso (500mila) con diritto di riscatto a 10 milioni e un bonus di massimo 2, ha racimolato solo 180 minuti. Il ventiseienne danese ha giocato una sola gara dall’inizio, ovvero quella in casa dell’Empoli, per poi subentrate con Milan (11′), Venezia (32′) e Parma (45′). Nei 4 match di Europa League e con Monza, Como e Cagliari è rimasto sino alla fine in panchina.
Il calciatore, che al termine della sessione di mercato, aveva attirato più attenzione è anche quello che ha trovato meno spazio: Lucas Gourna-Douath, appena 139 minuti in 2 match e 5 gare in panchina. La Roma ha chiuso l’operazione con il Salisburgo sulla base di un prestito oneroso (400mila) con diritto di riscatto a 19,6 milioni che può tramutare in obbligo in caso dovesse giocare il 50% dei minuti (recuperi esclusi) di tutte le partite disputate dalla Roma, dal momento del trasferimento fino a fine stagione. Ipotesi remota che farebbe scattare una serie di clausole che modulerebbero la cifra dell’obbligo a un massimo di 21,5 milioni.
Nelle prossime 9 partite, Rensch, Nelsson, Salah Eddine e Gourna-Douath dovranno convincere Ranieri e il club giallorosso.