Ennesima sconfitta della Roma di Juric. I giallorossi sono crollati anche contro il Bologna e hanno incassato nuovamente 3 gol (2-3). I tifosi in Curva Sud, al minuto 60, hanno abbandonato il settore e si sono diretti all’uscita della Tribuna Monte Mario. Clima di contestazione accesissimo. I gruppi hanno lasciato appesi due striscioni: ”Indegni” ”Avete rotto il caz..”. I tifosi, probabilmente, su suggerimento della Digos al termine della partita sono andati via dall’ingresso della Monte Mario.
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La Roma ha concluso il primo tempo contro il Bologna sotto di una rete (0-1). Hummels, al termine dei 45 minuti iniziali, ha svolto un breve riscaldamento e la Curva Sud ha alzato un coro per lui che si è girato e ha ringraziato i tifosi.
Juric è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Bologna, in programma domani alle 15:00. Di seguito le parole del tecnico giallorosso.
Lei è stato chiamato in una situazione di emergenza: è severo dire che fino a questo momento non ha trovato la soluzione?
Non è severo. Ci sono tratti, segnali di positività che poi dopo un po’ però, diventa una cosa che non mi piace. Fino adesso sono assolutamente d’accordo con te.
Come si affronta il Bologna?
“Italiano è un allenatore top, dà un gioco ed è aggressivo e rischioso. Mi piace molto, sono state sempre belle sfide con lui. Il Bologna accetta l’uno contro uno senza problemi”.
Sente la squadra tutta con sé? Perché Hummels non gioca?
“Ci sono dei momenti in cui la squadra la sento mia, come a Verona quando ho detto che ero soddisfatto perché vedevo tantissime cose buone. Non ero finto. Contro l’Union SG non vedo differenze con la partita contro la Fiorentina, non eravamo concentrati e abbiamo concesso contropiedi. In queste partite non ho riconosciuto la mia squadra: non sono le caratteristiche delle mia formazioni. Contro l’USG ho visto una squadra distratta e che si complicava la vita, non era sul pezzo e faccio fatica ad accettare questo dopo quello che è successo a Firenze. Fare una partita così contro l’USG è veramente sconcertante.
Hummels? Mai un litigio, è un grandissimo professionista. Io devo scegliere uno che deve fare determinate cose e Cristante contro l’USG le ha fatte. Non c’è nessun litigio, così come quando ho messo Pisilli al posto di Pellegrini. L’ho messo perché Pisilli mi faceva determinate cose che richiedevo. So che è pesante e anche io mi aspettavo di avere di più appena arrivato, ma devo essere onesto e scegliere il calciatore che fa meglio le cose che chiedo. Non devo nascondermi dietro i problemi. Se Pisilli mi dà più garanzie di Pellegrini allora metto Pisilli anche se è un ragazzino e l’altro è il capitano.
Quali sono le sensazioni positive?
“Contro il Torino abbiamo avuto qualità, organizzazione e serenità, abbiamo subito solo 4 tiri contro una squadra che ha segnato tanto. Contro il Verona partita molto positiva, addirittura meglio del Torino per come abbiamo mosso il pallone e per occasioni. Abbiamo subito dei gol incredibili, dobbiamo migliorare nei particolari. Poi ci sono state sensazioni negative come contro l’USG, mentre nelle altre partite ci sono state sensazioni positive e caratterizzate da errori arbitrale, che spero di non vedere più. In Belgio non ho visto anima, partecipazione, concentrazione ma solo corse d’impulso come accaduto contro la Fiorentina”.
Aveva detto che a questa squadra manca mentalità vincente: dipende anche dai risultati altalenanti? Contro il Bologna è una partita da vincere e i leader come Dybala e Pellegrini devono caricarsi la squadra sulle spalle.
“Dybala non ci sarà perché ha sentito un fastidio nel riscaldamento di ieri. Voleva allenarsi ma il fastidio continuava a esserci. Pellegrini? Devo ancora vedere se giocherà. La mentalità vincente si può chiamare anche anima, è la stessa cosa. In certi momenti non siamo attaccati al risultato e alla prestazione. La tattica è importantissima, ma se non c’è quella cosa non sei competitivo e in alcune partite non lo siamo”.
Quando si è fatto male Dybala?
“Non si tratta di infortuni ma di sensazioni, fastidi, cicatrici a causa dei tanti infortuni passati. Queste sensazioni non ti lasciano tranquillo ed è successo un po’ in Belgio e ieri voleva provare ad allenarsi ma sentiva un fastidio”.
Si rimprovera qualcosa che avrebbe dovuto fare ma non ha fatto?
“Non ti so dire ma mi sembra di no. Abbiamo provato a fare tutto. Quello che mi dà fastidio da uomo e da allenatore è che io vedo che si possono fare progressi nelle partite, poi ci sono anche delle brutte partite. La mancanza di continuità mentale mi ha dato molto fastidio”.
Come sta Ndicka? Partite negative come quella contro l’USG le hanno fatto mai dire ‘Presidente, io più di questo non riesco a fare’?
“Ndicka ha recuperato, aveva un virus che ha colpito anche tanti collaboratori. Abbiamo ripulito aria dopo Firenze, abbiamo tirato fuori tutto. Non ho mai pensato di fare un passo indietro, magari lo hanno avuto altri. Ho la coscienza pulita, magari altri fanno un passo indietro ma non io. Non è facile perché a volte ho la squadra in mano e poi sparisce, non so da cosa dipenda. Questa è la realtà. Ho visto molti miglioramenti in alcune partite ma allo stesso tempo in altre c’è stato il buio”.
Domani alle 15:00, la Roma ospiterà allo stadio Olimpico il Bologna di Italiano per la 12° giornata di Serie A. Il club giallorosso ha comunicato tutte le informazioni per i tifosi che si dirigeranno verso l’impianto. Cancelli aperti alle 12:30. Di seguito la nota della società.
Dodicesima giornata di Serie A allo Stadio Olimpico, il matchday è Roma-Bologna.
La partita è in programma domenica 10 novembre alle 15:00: sono disponibili gli ultimi biglietti per assistere al match e saranno acquistabili anche il giorno stesso della gara presso il botteghino in Via delle Olimpiadi 61.
Ecco le info utili per recarsi allo Stadio.
Gli orari
I cancelli dello Stadio apriranno alle 12:30.
Il consiglio è quello di partire da casa per tempo e arrivare in zona Olimpico almeno 90 minuti prima del fischio di inizio.
Per qualunque necessità, il giorno della partita, dalle 9:00 e fino al fischio di inizio, sarà possibile rivolgersi telefonicamente al Call Center AS Roma (06.89386000), altrimenti scrivendo una e-mail ( callcenter@asroma.it) o compilando il form.
Dalle 12:30 è a disposizione anche il botteghino informazioni in Viale delle Olimpiadi 61.
I nostri store
Nell’area dello Stadio Olimpico saranno attivi due punti vendita AS Roma Store dove sarà possibile acquistare materiale ufficiale, oltre che i tre kit adidas da gioco:
Viale delle Olimpiadi, presso lo Stadio Centrale del Tennis
Punto vendita mobile nel piazzale della Tribuna Tevere
Maglia matchday
Per ogni partita giocata in casa della stagione, sarà messa in vendita la nostra esclusiva Matchday T-Shirt, con rappresentazioni grafiche uniche dei nostri giocatori giallorossi che si ispirano ogni mese ad un tema differente.
Questo è il suggestivo visual per la maglia di Roma-Bologna.
È possibile acquistare la maglia matchday presso il punto vendita mobile posizionato all’interno della Tribuna Tevere.
“Unstoppable – Superiamo gli ostacoli”
In occasione di questo match, torna “Unstoppable – Superiamo gli Ostacoli”, il servizio dedicato ad agevolare il trasferimento allo Stadio dei tifosi giallorossi con disabilità motoria che necessitino di carrozzina.
Anche per questa stagione, KINTO, Brand Globale di Mobilità del Gruppo Toyota e Mobility Service Provider dell’AS Roma, fornirà per tutte le gare casalinghe una flotta di veicoli Toyota adatti al trasporto di persone con disabilità motoria.
Grazie alla collaborazione con la Protezione Civile Arvalia, che sostiene l’iniziativa fin dal 2022, alcuni volontari si occuperanno del trasferimento dei tifosi allo stadio e del loro rientro alle abitazioni, assistendoli anche nel corso della partita.
Le prenotazioni potranno essere effettuate dalle 9 alle 18 (ed esclusivamente entro le 14 nel giorno pre-gara) da tutti i tifosi in possesso di un biglietto o di un abbonamento.
Stop al Secondary Ticketing!
Ricordiamo che è sempre attivo il form per segnalare direttamente alla Società gli abusi sul fenomeno del Secondary Ticketing, che riguarda biglietti e abbonamenti della Roma.
Qualsiasi anomalia o gestione poco chiara nella vendita, sarà immediatamente interrotta. Come già è stato fatto dal Club in qualche caso portato all’attenzione dai tifosi attraverso questo form.
Modalità di gestione delle aree di parcheggio disabili
Le persone con disabilità munite di regolare permesso e con abbonamento/biglietto di Tribuna Tevere Disabili (solo con tariffa persona con disabilità non deambulante + accompagnatore), potranno parcheggiare all’interno dello Stadio dei Marmi.
Per tutte le altre tipologie di disabilità è previsto un quantitativo di parcheggi, fino ad esaurimento dei posti, presso lo Stadio dei Marmi, Viale dei Gladiatori e Viale Alberto Blanc. Per accedere bisogna essere in possesso dell’abbonamento/biglietto e relativo tagliando per il parcheggio disabili.
Al fine di un corretto utilizzo delle aree, il personale in servizio potrebbe verificare l’effettiva presenza a bordo della persona con disabilità titolare del parcheggio.
La notizia è clamorosa: Dan e Ryan Friedkin non verranno a Roma. Come scrive il Corriere dello Sport, infatti, sono stati cancellati stamattina i tre slot occupati a Ciampino. Evidentemente i presidenti hanno deciso di rimandare l’arrivo nella Capitale perché non è ancora sicuro quello che hanno intenzione di fare. Senza il Ceo non ci sarà il cambio di allenatore e, forse, la loro presenza avrebbe reso ancora più complicata la partita di domani contro il Bologna. Approfittando della sosta, tutte le decisioni sono state rimandate alla prossima settimana. Annullato anche il viaggio di Marc Watts, braccio destro di Dan e presidente del Gruppo Friedkin.
Luciano Spalletti ha diramato i convocati per gli impegni dell’Italia di Nations League contro Belgio e Francia, in programma il 14 e il 17 novembre. Nella lista stilata dal ct degli Azzurri c’è solo un romanista: Niccolò Pisilli. Out quindi Pellegrini, Cristante e Mancini.
Portieri: Gianluigi Donnarumma (Paris Saint-Germain), Alex Meret (Napoli), Guglielmo Vicario (Tottenham);
Difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Alessandro Buongiorno (Napoli), Andrea Cambiaso (Juventus), Pietro Comuzzo (Fiorentina), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Federico Gatti (Juventus), Caleb Okoli (Leicester), Nicolò Savona (Juventus), Destiny Udogie (Tottenham);
Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Davide Frattesi (Inter), Niccolò Pisilli (Roma), Samuele Ricci (Torino), Nicolò Rovella (Lazio), Sandro Tonali (Newcastle);
Attaccanti: Moise Kean (Fiorentina), Daniel Maldini (Monza), Giacomo Raspadori (Napoli), Mateo Retegui (Atalanta).
Angelo Di Livio e Maurizio Coppola sono intervenuti ai microfoni di Retesport. Di seguito le loro parole.
Angelo Di Livio: ”La Roma ha giocato una partita molto brutta: la squadra non riesce a uscire fuori dalla situazione negativa, i giocatori si sono spenti. Ieri c’era bisogno solo della vittoria contro l’Union SG, invece, ancora una volta, tutti quanti hanno sbagliato la gara. Fino a quando la società non si metterà in testa di strutturare il club a livello dirigenziale le cose non cambieranno.
Prosegue Di Livio.
La squadra necessita di tanti ritocchi e di mandare via dei calciatori: il campionato è ancora lungo. Mancini? Roberto è un signore allenatore, non è più ben visto in Italia, però, a Firenze mi diede subito l’impressione di poter diventare un grande tecnico.
Roma-Bologna? La squadra di Italiano, in questo momento, sta giocando bene, malgrado l’ultima sconfitta in Champions. La Roma deve fare attenzione a non farsi risucchiare dalla bassa classifica perché poi diventa complicato uscirne soprattutto quando non si è abituati.
Maurizio Coppola: ”Sono sconcertato non so più a chi appigliarmi. Non credo che i Friedkin possano confermare ancora Juric: è stata una delusione sotto tutti i punti di vista.
Mancini? Potrebbe essere la soluzione adatta: con Juric non si può andare avanti e ora l’unico allenatore libero con una certa dimensione, al netto di Allegri che non verrà, è lui.
Mancanza di personalità? Il capitano rappresenta la squadra e Pellegrini è uno che non ha carattere: non vince un contrasto.
Bologna? Stanno giocando bene ma concedono parecchio in difesa: la Roma dovrà sfruttare gli spazi che le verranno concessi.
Domenica alle 15:00, la Roma ospiterà il Bologna allo stadio Olimpico per la 12° giornata di Serie A. Alla vigilia della partita, domani alle 12:00, Juric parlerà in conferenza stampa. Forse l’ultima sulla panchina giallorossa.
Il futuro di Juric, dopo il pareggio contro l’Union Saint Gilloise (1-1), rimane fortemente in bilico. Come scrive il Corriere dello Sport, Dan e Ryan Friedkin hanno deciso: domani saranno a Trigoria. I proprietari della Roma sbarcheranno all’aeroporto privato di Ciampino insieme al loro braccio destro Marc Watts. Il presidente in questi giorni farà un punto della situazione, sportivo e societario, per cercare di trovare una svolta dopo la crisi di questo avvio di stagione.
Juric è rassegnato e consapevole che l’esonero è vicino. Il tecnico croato guiderà la Roma contro il Bologna domenica in quella che somiglia a una triste partita d’addio con tanto di ennesima contestazione. Come riportato da Leggo, i Friedkin, infatti, hanno preso atto della gravità della situazione ed entro pochi giorni rivoluzioneranno i vertici di Trigoria dove mancano ormai da più di 50 giorni (ma lo sbarco nella capitale sembra davvero vicino).
Oltre all’allenatore arriveranno due dirigenti: un amministratore delegato e un direttore tecnico. Il primo sarà italiano (si fa il nome di Carnevali del Sassuolo) e si occuperà anche della scelta del nuovo mister. In realtà qualcosa su questo fronte già si è mosso. Roberto Mancini è il nome salito in pole, l’unico ostacolo finora era la richiesta riguardo la durata contrattuale. L’ex Ct dell’Italia vorrebbe almeno un biennale, e quindi essere più che il semplice traghettatore di una squadra alla deriva. Una “pretesa” che due mesi fa ha impedito lo sbarco di Tuchel dopo l’esonero di De Rossi, ma che ora diventa di secondo piano.
Juric, quindi, anche se dovesse ottenere un successo contro il Bologna, dovrebbe essere esonerato. La fiducia della tifoseria è ai minimi termini, quella della squadra (nonostante le parole di facciata) pure. Ieri l’esclusione clamorosa di Hummels ha riacceso i dubbi di un gruppo che dimostra coi fatti di non credere a quello che propone il tecnico croato.