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Allenatore Roma, dalla Germania: improbabile l’arrivo di Terzic

Prosegue il toto-nomi per il nuovo allenatore della Roma che dovrà sostituire Ivan Juric. Tra i profili monitorati ci sarebbe Edin Terzic, ma come riporta la Bild, al momento, sembra una pista improbabile. L’ex tecnico del Borussia Dortmund si troverebbe in Inghilterra e domani dovrebbe sostenere una conferenza a Manchester. Il tedesco, dopo l’esonero di De Rossi, fu contattato dai Friedkin ma non trovò un accordo poiché avrebbe voluto firmare un contratto più lungo rispetto a quello proposto.

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Spalletti: ”La Roma ha la squadra per riprendersi”

Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa in vista degli impegni di Nations League contro Belgio e Francia, rispettivamente in programma il 14 e il 17 novembre. Il ct dell’Italia ha commentato anche la situazione difficile della Roma. Di seguito le sue parole.

“Innanzitutto mi dispiace, ci sono stato. Ho dato tutto me stesso alla Roma, ne stanno parlando tutti allo stesso modo, se dovessi parlare allora parlerei al contrario… ma non lo faccio. Penso che comunque abbiano la squadra per riprendersi”.

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Roma, Mancini resta in pole e in arrivo c’è anche il nuovo CEO

La Roma è a caccia del nuovo allenatore e in casa giallorossa sono ore bollenti, dopo l’esonero di Juric.

In pole resta Roberto Mancini col quale c’è già stato più di un contatto. L’ex ct azzurro verrebbe volentieri, ma ha richiesto un biennale da 6 milioni a stagione. Poco dietro di lui Edin Terzic e Rudi Garcia mentre sembra sfumata la possibilità dell’arrivo di Frank Lampard vicino al Coventry. Ma i Friedkin amano le sorprese e non è da escludere un nome diverso da quelli circolati finora.

Oltre al tecnico, arriverà l’annuncio anche del nuovo Ceo che potrebbe essere accompagnato anche da un direttore tecnico. La posizione di Ghisolfi, infatti, è a rischio. Per il primo nome si pensa a Giovanni Carnevali del Sassuolo. Vagliate anche le candidature di Alberto Uncini Manganelli, grande tifoso della Roma e Global GM adidas Running oltre a Marzio Perrelli, vice presidente Sky Executive. Lo riferisce leggo.it.

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Roma, due giorni di riposo alla squadra

Dopo l’ennesima debacle stagionale e visto lo stato di crisi in cui versa la Roma, da ieri pomeriggio senza allenatore, la società ha deciso di lasciare libera la squadra per un paio di giorni.

I calciatori non coinvolti dalle convocazioni delle rispettive nazionali, tra cui spiccano i nomi ‘illustri’ di Cristante, Mancini, Pellegrini, Dybala, Hummels, Hermoso, El Shaarawy ma anche Svilar, Angelino solo per citarne alcuni, non si alleneranno per due giorni.

La società fa sapere che la decisione era stata presa già prima dell’esonero di Juric.

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Dagospia: “I Friedkin sono a Roma, nella struttura di Ladispoli”. Il club smentisce

Nel settembre 2020, in gran segreto, Dan e Ryan Friedkin – quando ancora il mondo era immerso nei postumi del primo lockdown e si preparava tristemente al secondo in autunno, affittarono in gran segreto una splendida struttura alberghiera prospicente al mare, nei pressi di Ladispoli.

All’epoca, nell’ilarità generale, diversi cronisti, una volta scoperta la notizia – rilanciata in esclusiva da Retesport – tentarono una serie di appostamenti e inseguimenti per scattare una foto o sperare di strappare una dichiarazioni ai neo proprietari della Roma.

Friedkin si muoveva in incognito e organizzò anche dei depistaggi facendo salire a bordo dell’auto che faceva la spola tra Trigoria e Ladispoli dei figuranti.

Storia vera che ora potrebbe ripetersi. Perchè il noto portale Dagospia ha svelato poco fa l’indiscrezione relativa alla presenza a Roma dei proprietari della Roma.

Friedkin sarebbe infatti già in Italia e allogerrebbe in un Hotel di Ladispoli, si tratta de “La Posta Vecchia”, un lussuoso albergo affacciato sul mare. Da qui, rivela il sito, la proprietà americana sceglierà il nuovo allenatore.

Il club giallorosso off records smentisce seccamente questa indiscrezione.

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Le ultime tristi ore di Juric sulla panchina della Roma

Dopo la surreale conferenza della vigilia, in cui il tecnico croato aveva decisamente mollato gli ormeggi, consapevole che avrebbe vissuto a dispetto del risultato finale, l’ultima domenica da allenatore della Roma, Ivan Juric c’ha comunque provato.

Con le sue idee, senza tradire il suo credo calcistico. Certo il risultato finale è stato deprimente come la sua intera breve esperienza sulla panchina romanista, ma nelle movenze ha dato l’idea di credere fortemente in quello che faceva.

Dopo aver rifiutato di parlare a DAZN prima del match, con la surreale marcia di Ghisolfi che si è avvicinato ai colleghi della tv per sottoporsi lue alle domande di rito pregara, scoprendo però che era troppo tardi e stava per iniziare la partita, Juric si è sfilato la giacca subito dopo il fischio d’inizio e ha vissuto con pathos tutti gli episodi chiave. Si è disperato per gli errori commessi dai suoi, ha creduto nella rimonta dopo il 2-3 di El Shaarawy.

Al triplice fischio è stato il primo ad abbandonare il campo, dirigendosi negli spogliatoi dove ad attenderlo c’era Ghisolfi con un telefono in mano: dall’altro capo del mondo il presidente Friedkin che gli ha comunicato immediatamente l’esonero.

Poi poche parole alla squadra nello spogliatoio, della serie: “Ho dato tutto, so di aver scontentato qualcuno, ma ho sempre fatto le scelte per il bene della Roma”. Successivamente ha abbandonato lo stadio, nell’anonimato più totale e in maniera mesta, come onestamente era arrivato.

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Friedkin vuole un tecnico straniero: il suggerimento da un’agenzia internazionale

Mentre la città si interroga su chi sarà il prossimo sul patibolo (o la panchina) della Roma, immaginando o forse sperando che la proprietà abbia compreso che servirebbero scelte normali per risalire la china e salvare il salvabile, di Dan Friedkin non c’è traccia.

L’unica comunicazione ufficiale si evince dallo stringato annuncio dell’esonero di Juric – nel quale la parola esonero neanche è scritta – “E’ iniziata la ricerca del nuovo responsabile dell’area tecnica…”

E’ iniziata nonostante siano almeno 15 giorni che Juric, dopo Firenze, era un man dead walking (a livello sportivo). La città spinge per manager e allenatore italiani, possibilmente accettabili anche a livello di simpatie e di tifo; i Friedkin tra un volo e l’altro invece hanno un’idea diversa.

Già dalla notte è emersa informalmente la volontà di affidare la panchina ad un tecnico straniero: da Lampard, a Terzic passando per Potter, con la solita, pericolosa, strategia: affidarsi ad un’agenzia straniera, la CAA Base, che ovviamente sta spingendo per i suoi assistiti che non hanno nulla a che fare con il calcio italiano e la realtà romana.

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Ghisolfi, tra De Rossi e Garcia, ma le decisioni le prende solo Dan

E’ apparso dopo la partita ai microfoni di DAZN, parlando rigorosamente in francese nonostante sia qui da diversi mesi. Sembra una sfumatura relativa, ma in realtà denota forse lo stato d’animo di un dirigente che sa già di essere di passaggio.

Florent Ghisolfi si è assunto a nome della Roma le responsabilità del crollo strutturale di un progetto, defenestrato dall’esonero di De Rossi.

Vorrebbe riportare Daniele in panchina, ha contattato (pare) anche Rudi Garcia, forse percependo la necessità del momento: un motivatore che ha capacità di farsi seguire da un gruppo dilaniato al suo interno.

Ma la decisione finale sarà solo dei Friedkin, perimetrando ancora di più ai margini della società il francese che probabilmente lascerà prima del tempo proprio perchè non sembra contare più di tanto nelle strategie decisionali e sportive del club…

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Ghisolfi: ”Chiediamo scusa ai tifosi siamo tutti responsabili. I Friedkin vogliono vincere”

Ghisolfi, al termine di Roma-Bologna (2-3) e dopo il comunicato dell’esonero di Juric, ha parlato ai microfoni di DAZN.

Abbiamo subito voluto emettere un comunicato ufficiale ora è il momento di ragionare con calma per prendere le decisioni migliori. Ringraziamo Ivan Juric che è arrivato in un momento non facile e ha dato il meglio di sé dal primo giorno per cui la Roma ci tiene a ringraziarlo. Ora è il tempo di riflettere, recuperare calma e prendere le decisioni migliori per l’interesse del club.

Hai visto troppa distanza dall’identità di Juric e le qualità dei giocatori?

Ivan ha un tipo di calcio molto ambizioso ed esigente sul piano atletico ma questo non è il momento di trovare scuse e fare analisi tecnico tattiche. Il mister è stato professionale sin dal primo momento, è arrivato in una situazione difficile. Ora è il momento di assumersi le nostre responsabilità: ci teniamo a scusarci con i tifosi che stanno soffrendo molto. Siamo tutti responsabili di questa situazione.

A che profilo pensate, cosa si devono aspettare i tifosi?

È difficile rispondere a caldo a questa domanda. L’obiettivo dei Friedkin è lo stesso dei tifosi, ovvero vincere. I Friedkin continueranno a investire come hanno fatto finora. Ora è il momento di gestire questa crisi. La parola transizione non mi piace perché siamo la Roma e dobbiamo essere performanti sin da subito. Ora dobbiamo affrontare al meglio questa situazione.

Sbagliato mandare via De Rossi?

In questo momento non resta che assumerci le nostre responsabilità per uscire da questa situazione.

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Comunicato Roma: esonerato Ivan Juric

La Roma ha esonerato Ivan Juric. Di seguito il comunicato del club giallorosso.

Vogliamo ringraziare Ivan Juric per il suo duro lavoro nelle ultime settimane.
Ha gestito un ambiente difficile con il massimo della professionalità, e di questo gli siamo grati. Gli auguriamo tutto il meglio per il suo futuro.

La ricerca di un nuovo responsabile dell’aerea tecnica è già iniziata e verrà annunciata nei prossimi giorni.