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Mancini: ”Brighton? Squadra di alto livello. Crediamo in ciò che ci dice De Rossi e questo si vede in campo”

Dopo aver sostenuto la conferenza stampa alla vigilia di Roma-Brighton, Gianluca Mancini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue parole.

Sempre bello affrontare una squadra inglese: galvanizzano queste sfide?
“Assolutamente, sono sempre sfide affascinanti da affrontare. In Europa ogni partita è difficile, quindi cercheremo di dare il massimo”.

Avete studiato tutte le varianti possibili che si potrebbero presentare durante la partita?
“Stiamo studiando da ieri e oggi continueremo a farlo. In tutte le partite ci sono tante partite nell’arco dei 90 minuti, poi se si affrontano squadre di alto livello come il Brighton bisogna essere ancora più bravi e motivati”.

Rispetto al passato sembra che vi divertiate di più nel giocare a calcio.
“I risultati portano anche a questo, quando si vince è più facile lavorare. De Rossi ha portato freschezza e nuove idee, crediamo in ciò che ci dice e questo si vede anche in campo”.

Questo è il momento migliore della tua carriera?
“Se me lo avessi chiesto cinque anni fa ti avrei detto di sì per quanto riguarda quel periodo. Anche ora ti dico di sì, ma non si smette mai di imparare e conoscere nuove cose. Il mio obiettivo è crescere e migliorare ogni giorno per me stesso, per i compagni, per i tifosi e la società. Quando giochi e stai bene è il top, spero di continuare così”.

All’Europeo ci vai?
“Dipende da tante cose. Io do il massimo per poter essere nella lista”.

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De Rossi: ”Difesa a 4? Vediamo. Pronto per la Roma? Lo scopriremo a maggio ma non avevo dubbi”

De Rossi, dopo aver sostenuto la conferenza stampa, ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue dichiarazioni.

È giusto avere aspettative di alto spettacolo su questa partita?
“Non lo so, la garanzia di spettacolo quando giocano le squadre di De Zerbi è assicurata. Vediamo cosa succederà quando incontra la mia squadra… Ho tante idee in comune con lui, mi piace ciò che ha proposto in questi anni. Cerco di non allontanarmi dalle sue idee, si è inventato un tipo di calcio molto riconoscibile. Non so se lo spettacolo sia un vantaggio, perché spesso ci sono tanti gol da un lato e dall’altro, noi invece dobbiamo tenerla dalla nostra parte”.

Le viene la tentazione di fare un catenaccio?
“Difficile farlo contro una squadra che tiene così bene il pallone, rischi di non prenderla mai. Non è automaticamente sinonimo di vittoria, ma sono convinto che anche noi possiamo fare male al Brighton quando abbiamo il pallone tra i piedi. Aspettare che ce la diano loro potrebbe non essere la scelta migliore”.

Loro perdono spesso: che significato ha?
“Io analizzo il mio momento. Il Brighton sta perdendo spesso, ma ha perso anche tanti giocatori importanti. E’ una partita da dentro o fuori, ci saranno stimoli diversi e recupereranno giocatori importanti. In campionato sono in una posizione abbastanza tranquilla, quindi daranno alla partita europea ancora più significato”.

Sente il merito di essersi fatto trovare pronto? Se l’aspettava?
“Lo scopriremo a maggio se sarò stato pronto. Non avevo dubbi sul fatto che io fossi pronto, so come ho lavorato alla Spal e come programmo questo lavoro. Mi sono aggiornato nel periodo in cui non ho lavorato, ma poi ci sono i risultati. Alla Spal non sono stati buoni, quindi mi sono dovuto aggiornare. Io sono qui per farmi valutare in vista di maggio, adesso è passato troppo poco tempo per godermi quanto fatto in queste prime partite. Sarò veramente felice se questo giudizio lo rivedrete a maggio”.

La difesa a 4 domani?
“Vediamo”.

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Mancini: ”De Rossi ha lavorato sulla testa e ha portato idee nuove. Stadio? Un’arma in più”

Mancini, alla vigilia di Roma-Brighton, è intervenuto in conferenza stampa al fianco di De Rossi. Di seguito le sue parole.

L’Olimpico sold out può rappresentare un’arma in più?
“Sì, ma in campo andiamo noi e dobbiamo essere bravi a trascinare i tifosi con noi. Non dobbiamo chiedere niente a loro, faranno ciò che fanno tutte le domeniche e siamo contenti di questo. Cercherò di farli cantare ancora di più alla fine della partita”.

Potresti giocare a destra nella difesa a 3 e mezzo?
“Saper ricoprire più ruoli è un vantaggio per me e per la squadra. Con Fonseca giocai da mediano perché mancava il centrocampo, oggi invece siamo in parecchi sia in difesa sia a centrocampo. Quando una squadra ha tanti calciatori bravi e forti alza il livello di ognuno di noi. Deciderà il mister, l’importante è allenarsi forte e giocare per vincere”.

La cosa principale che ha introdotto De Rossi nella Roma?
“Ha portato freschezza e idee nuove, noi cerchiamo di capire ciò che ci chiede e ci stiamo riuscendo, anche se non abbiamo fatto ancora nulla. In due mesi non vinci campionati e competizioni, ma ci ha portato ad avere questo cambiamento dal punto di vista tattico e dal punto di vista degli allenamenti. Il mister ha portato la serenità che ci poteva mancare, non perché Mourinho non ce la dava, ma perché non riuscivamo a ottenere i risultati. Inizialmente De Rossi ha lavorato sulla testa di tutti noi mettendola a posto, poi ci ha trasmesso le sue idee e da lì siamo partiti”.

Il passaggio alla difesa a 4?
“Mi sono trovato bene, quasi tutti noi avevamo già giocato a 4. L’importante è capire e credere in ciò che ti dice l’allenatore e cercare di assimilare subito i concetti. Non è la difesa a 4 che ci ha portato a vincere 6 partite su 7, ma un insieme di cose. A volte domini la partita e fai 0 punti, in altre occasioni è il contrario. Il calcio è così, ma l’importante è che 26 giocatori tirano dritto verso un unico obiettivo”.

La pubalgia?
“Me la stavo portando un po’ avanti da tempo, sapete benissimo il periodo che abbiamo passato alcuni mesi fa, quando non avevamo difensori centrali disponibili. Ho dovuto stringere i denti, ma non voglio passare da eroe, l’ho fatto perché potevo giocare. Con il cartellino giallo preso a Milano ho avuto la possibilità di avere alcuni giorni disponibili per recuperare, mi sono fermato 10/12 giorni e mi sono allenato. Ora non sento più dolore, sto bene”.

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De Rossi: ”Rispettiamo il Brighton ma noi siamo la Roma. Karsdorp? Lo valuteremo oggi. I valori della squadra sono da Champions”

Daniele De Rossi, alla vigilia di Roma-Brighton, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni.

Cosa pensi del Brighton? Che difficoltà ti aspetti? Il tuo rapporto con De Zerbi?
“Ho una bel rapporto con De Zerbi sin da quando ero calciatore. Dopo le prime partite da allenatore chiacchieravamo ed esprimevo la mia ammirazione nei suoi confronti per il tipo di gioco che proponeva. De Zerbi ha idee brillanti, è un allenatore innovativo. Il Brighton ha tanti giocatori bravi, sarà una partita complicata”.

L’Olimpico sold out può rappresentare un’arma in più?
“Dobbiamo regalargli un’altra notte felice. L’unione delle due cose sarà molto importante, per qualsiasi calciatore venire a giocare in quest’atmosfera sarà bello, ma anche il Brighton è abituato a giocare in stadi caldi. Qui però troveranno maggiore passione e calore”.

Che partita ti aspetti rispetto a Brighton? Il nono posto del Brighton in campionato quanto può valere considerando la Serie A? Giocherà a 3 o a 4 in difesa?
“Non è facile fare il paragone sul loro nono posto e in che posizione sarebbero in Italia. Il Brighton è un club emergente, è stato bravo Potter a creare qualcosa, ma ora De Zerbi sta dando un’impronta ancora più riconoscibile. In Italia il Bologna è quarto, è una storia simile. De Zerbi ha creato una cosa simile ai tempi del Sassuolo, non è facile arrivare a quei livelli. Questo traguardo è ripetibile solo se si hanno grandi idee e un società che può investire. Difesa a 3 o a 4? Non te lo dico”.

Domani la Roma deve essere più istintiva o riflessiva?
“Si può essere istintivi stando bassi e difendendo in maniera disordinata e si può essere riflessivi cercando di portare la loro squadra a difendere. La Roma è una grande squadra, ma deve rispettare il Brighton anche se la Roma è la Roma. Sarà una bella partita, il Brighton mette a giocare nella propria metà campo per alcuni il Manchester City, l’Arsenal e il Liverpool, a volte però prende imbarcate contro Fulham e Luton. Ci saranno tante partite all’interno della partita, dobbiamo essere bravi a giocarle e a vincerle entrambe sia quando avremo il possesso del pallone sia quando lo avranno loro”.

Il ranking può rappresentare una motivazione extra per eliminare il Brighton e conquistare il quinto posto per la Champions?
“Noi giochiamo per vincere e passare il turno, magari possiamo guardare le vittorie delle altre squadre italiane e potrebbero avere un sapore speciale, perché potrebbero avvicinare l’Italia ad avere il quinto posto per la Champions. Bisognerà arrivare quarti o quinti, il ranking lo guardiamo il giusto, come una storiella ‘Se vi comportate bene vi facciamo questo regalo’. Non possiamo fare cose diverse oltre a vincere le partite, ma se le altre italiane vincono potrebbe rappresentare un vantaggio anche per noi”.

Un bilancio del tuo operato?
“Mi aspettavo 3 punti in più in campionato, sarebbe stato perfetto (ride, ndr). Sono soddisfatto e tanto consapevole che non abbiamo fatto niente. Questa città in particolare potrebbe cambiare i giudizi in un secondo se dovessero cambiare le cose, quindi cerco sempre di tenere i ragazzi con la testa dentro Trigoria e fuori dai social e dai giornali. Si diventa molto bravi velocemente e molto scarsi allo stesso tempo. Sono soddisfatto di ciò che ho creato con i giocatori, anche se già c’era qualcosa, ma creare un rapporto da allenatore è come ripresentarsi alla stessa persona sotto un’altra veste e non è automatico creare un rapporto. Stamattina ho riguardato l’allenamento di ieri, la squadra non solo ha capito le mie idee, ma credono ciecamente a ciò che dico e si trovano anche bene. Per ora c’è stato tutto, ma allo stesso tempo niente perché mancano due mesi di fuoco”.

Come sta Karsdorp? L’alternanza Spinazzola-Angelino è legata a necessità tattiche?
“Karsdorp? Vediamo oggi come starà, ha alternato giorni in cui si sentiva bene ad altri in cui non era al top. Impazzisco per Spinazzola e Angelino, sono due giocatori di altissime livello. Sono diversi tra di loro, a volte la scelta può dipendere dall’avversario, altre volte però è legato al turnover o alle mie sensazioni. Non ci sono strategie preparate prima. Ora stanno bene fisicamente, posso contare al 100% su entrambi”.

Per Bove hai immaginato qualche ruolo differente? Ad esempio sulla fascia…
“Prima di Monza leggevo che Bove aveva con Mourinho una media di 62 minuti a partita, mentre con me 59, quindi, non ci sono grandissime differenze. Ovviamente ha iniziato meno partite con me, ma nella mia prima partita in Serie A è stato il migliore in campo. Ho grandissima fiducia in lui, al suo fianco ci sono Cristante, Paredes e Pellegrini, i quali stanno giocando molto bene e per questo motivo sta trovando meno spazio. Non vedo Bove esterno di fascia, vorrei giocatori più offensivi di lui in quel ruolo. In un futuro non troppo lontano, lui potrebbe essere un buon mediano davanti alla difesa: tecnicamente è molto meglio di quanto si pensa, deve solo lavorare tanto sui tempi di gioco e sulla lettura delle azioni e lo stiamo facendo a fine allenamento. Ha una capacità di corsa che gli permette di coprire tanto campo, ha anche dei piedi buoni, deve solo mettere la sua capacità tecnica all’interno della partita per capire quando fare due tocchi o quando portare palla. Queste cose le migliori con il tempo, io da giocatore inizialmente ero un box to box, poi sono diventato un pensatore. Spero che nessuno gli metta fretta, deve rimanere con questa testa, come essere umano è il ragazzo da far sposare alle proprie figlie. Si sta comportando bene dal punto di vista professionale, è sempre il più sorridente quando vinciamo anche se gioca di meno. Non potrei essere più contento di lui. Nel suo percorso alla Roma ci sta essere la prima riserva, non è una cosa della quale deve vergognarsi. Nel percorso di miglioramento c’è questo suo bisogno di migliorare alcune cose, ma quando entra gioca sempre bene e conto molto su di lui. A Rotterdam ha giocato titolare e lo ha fatto benissimo”.

Quanto pesa il fattore esperienza in queste gare? Il gap con la Premier si è assottigliato?
“L’Italia si sta rilanciando dopo anni in cui la Premier sembrava irraggiungibile per valore, anche se probabilmente lo è ancora per incassi. Quando ci sono calciatori senza esperienza ci può essere un contraccolpo in queste partite, ma in quel momento ti aggrappi al campo e alle cose che conosci. Il gap di esperienza che ha il Brighton con noi sarà colmato dalla conoscenza che hanno del campo, quindi noi dovremo mettere altrettanta conoscenza e intensità per dimostrare sia per l’esperienza sia per il valore dei giocatori di portare a casa la vittoria. Non possiamo aspettarci che loro si mettano paura dello stadio e che ci regalino la vittoria, potranno anche essere emozionati, ma sanno cosa fare in campo. Sarà una partita difficile”.

Hai esordito in Champions League e hai realizzato l’ultimo gol della Roma in Champions. Ora ti si chiede di portare nuovamente la Roma in Champions.
“Nell’ultima partita giocata dalla Roma in Champions c’ero io in campo e io ho smesso da 20 anni (ride, ndr). Questo è inaccettabile, la Roma deve stare a quei livelli. Ora a livello societario stiamo meglio rispetto a quando ho lasciato la Roma, sia come investimenti sia come giocatori sia come monte ingaggi. La Roma deve sempre provare ad arrivare in Champions e una volta che ci arriva fa grandi annate arrivando agli ottavi e ai quarti. Il mio destino non è incrociato con questo, la Roma può lottare per la Champions qualsiasi sia l’allenatore. I valori che ci sono nella squadra non sono da squadra sotto il quarto posto”.

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Massa per Fiorentina-Roma. Al VAR Maresca

Sarà Davide Massa a dirigere Fiorentina-Roma, 28° giornata di Serie A in programma domenica sera allo stadio Franchi. Al VAR ci sarà Maresca.

26 precedenti per i giallorossi con il fischietto ligure, 10 vittorie, 8 pareggi e 8 sconfitte. L’ultimo risale al derby dell’andata finito 0-0.

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Roma-Brighton, ottavo tra spettacolo ed equilibrio: le quote

Europa League, ottavi in bilico tra Roma e Brighton: i bookie si aspettano gol e spettacolo, talismano Pellegrini per De Rossi

ROMA – Promette spettacolo l’ottavo di finale di Europa League tra Roma e Brighton. De Rossi trova l’amico De Zerbi, preso in parte a modello in questi primi scampoli di carriera da allenatore. Se le quote per il passaggio turno vedono leggermente avanti gli inglesi, offerti a 1.80 su Snai rispetto al 2 dei giallorossi, per il match d’andata gli esperti puntano sul fattore Olimpico, dove la Roma ha perso solo una delle ultime 23 gare di Europa League: segno «1», dunque, in vantaggio a 2,10 su Planetwin365, mentre il colpo ospite si gioca a 3,25 e il pareggio a 3,50.

Da quando De Rossi è alla guida, la Roma ha realizzato 22 reti in nove uscite, mentre il Brighton nelle ultime otto ha mantenuto inviolata la porta solo in un’occasione. Si affrontano due filosofie di gioco votate alla fase offensiva, che spingono verso il basso le quote per i gol: l’Over parte avanti a 1,70 contro il 2,05 dell’Under, così come l’opzione Goal, in lavagna a 1,57 rispetto al No Goal, proposto a 2,25. Romelu Lukaku è tornato al gol a Monza e vuole riscattare l’errore dal dischetto contro il Feyenoord per agganciare Aubameyang in testa ai marcatori della competizione. La sua firma paga 2,50, mentre si sale a 3 per un Paulo Dybala in gran forma e a 4 per Lorenzo Pellegrini, che con De Rossi ha già realizzato cinque gol. L’attacco degli ospiti, con Mitoma e Joao Pedro out, sarà guidato da da Evan Ferguson, offerto a 3,75 per il primo centro stagionale in Europa.

GL/Agipro

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Il 31 maggio amichevole tra Roma e Milan in Australia (COMUNICATO)

Roma e Milan disputeranno un’amichevole il 31 maggio a Perth in Australia. Lo annuncia il Club giallorosso con un comunicato.

“Un’avvincente amichevole con il Milan in terra australiana chiuderà ufficialmente la nostra stagione. Le squadre si affronteranno venerdì 31 maggio all’Optus Stadium in un incontro esclusivo per l’Australia e l’Asia.

È la prima volta che due club di Serie A si affrontano in questo continente e poiché entrambe le squadre hanno una forte base di tifosi australiani, si prevede che migliaia di visitatori provenienti da altri stati si recheranno a Perth per assistere a questa partita di grande richiamo in un impianto in grado di ospitare fino a 65.000 spettatori”.

La Roma volerà in Australia per la terza volta nella sua storia. La prima fu nel 1966, con una permanenza di oltre un mese durante la quale furono organizzate ben otto amichevoli, di cui una proprio a Perth. La seconda invece nel 2015, quando i giallorossi disputarono due test match a Melbourne contro Real Madrid e Manchester City.

Durante il soggiorno della Roma a Perth, sarà possibile assistere ad una sessione di allenamento e partecipare ad esperienze che coinvolgeranno la community degli appassionati locali.

Fonte: asroma.com

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Pellegrini, ottavi di coppa per la settima volta: è record nella storia della Roma

La Roma col Brighton scalda il trio Mancini, Cristante e Pellegrini arrivato per il quinto anno di fila alla fase eliminatoria di una competizione europea con l’obiettivo di raggiungere la terza finale dopo Tirana e Budapest.

Tra tutti spicca proprio il capitano che con la gara di domani arriverà per la 7° volta di fila a giocarsi un ottavo di finale: da quello di Champions con lo Shakhtar con Di Francesco in panchina a quello dello scorso anno con la Real Sociedad con Mourinho. Due volte è arrivato in finale, altre due in semifinale. Nessuno c’era mai riuscito nella storia della Roma. Lo riferisce Leggo.

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Lukaku vuole diventare Re dell’Europa League: ecco perchè

Lukaku in questa Europa League ha segnato 6 gol in 8 partite, il che gli ha permesso di far salire il suo bottino personale in questa coppa a ben 26 reti totali.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, più di lui in Europa League hanno segnato solo Radamel Falcao e Pierre Aubameyang, entrambi con trenta reti a testa. Lukaku già da domani proverà ad accorciare, ma vuole andare avanti anche per cercare di diventare il re dei gol in Europa League.

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Roma-Brighton: 50° sold out. Dal 2022 oltre 3 milioni di tifosi

La Roma giovedì alle 18:45 ospiterà allo stadio Olimpico il Brighton di De Zerbi. L’impianto sarà tutto esaurito con un’intera tifoseria che sogna di andare a Dublino.

Roma-Brighton registrerà il 50esimo sold out da quando sono stati riaperti gli stadi al 100% della capienza.

Oltre 64.000 romanisti pronti a trascinare la squadra in questa fase di Europa League e con settore ospiti tutto esaurito per la partita di ritorno.

In generale, l’attendance media finora registrata è di oltre 62.000 spettatori a partita;

In termini assoluti, fino ad ora nella stagione 23/24 sono 1.180.423 i tifosi accolti allo Stadio Olimpico, mentre dal 2022 ad oggi ben oltre 3.000.000 di tifosi;

Aumentata la presenza di Under 16 nei single match allo stadio, con un +5% vs stesso periodo del 22/23, segno che la strategia societaria coinvolge sempre più giovani tifosi, investendo sia sul presente sia sul futuro.