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Frosinone-Roma: dalle 10 di martedì biglietti in vendita per il settore ospiti a 40 euro

La Roma, dopo il match di domani contro l’Inter, il 18 febbraio alle 18 andrà a Frosinone, gara valida per la 25° giornata di Serie A. Il club ciociaro ha comunicato tutte le informazioni per i tifosi giallorossi che vorranno sostenere la squadra allo Stirpe. Di seguito la nota.

Il Frosinone Calcio comunica le fasi e le modalità di vendita della gara FROSINONE-ROMA, valida per la venticinquesima giornata del campionato di Serie A TIM, in programma Domenica 18 febbraio alle ore 18.00.

I tagliandi si potranno acquistare ESCLUSIVAMENTE presso i punti vendita autorizzati vivaticket e online su www.vivaticket.com.

PRELAZIONE ABBONATI: Gli abbonati alla stagione ’23/’24, avranno la possibilità di acquistare in prelazione un tagliando per qualsiasi settore dello stadio, a partire dalle ore 10:00 di lunedì 12 febbraio, fino alle ore 23:59 di giovedì 15 febbraio fino ad esaurimento posti.

VENDITA LIBERA: Dalle ore 10.00 di venerdì 16 febbraio scatterà la vendita libera e sarà possibile acquistare il tagliando per il match in oggetto fino alla fine del primo tempo.

SETTORE OSPITI: Dalle ore 10.00 di martedì 13 febbraio scatterà la vendita dei tagliandi del settore ospiti acquistabili solo con tessera del tifoso dell’AS Roma.

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Funerale Losi, le scuse di De Rossi: “Disattenzione grave, me ne pento” – VIDEO

In conferenza stampa questa mattina Daniele De Rossi ha inevitabilmente dovuto rispondere anche ad una domanda sul funerale di Losi e la polemica furiosa scatenatasi in città a seguito dell’assenza dello stesso De Rossi, del capitano della Roma ma anche di dirigenti e proprietà: “Io parlo per conto mio, io non ho chiesto data e luogo, la partita del giorno prima, il post partita, mi dispiace molto non esser andato a salutarlo, è un errore grave di cui mi pento, anche se non l’ho commesso in mala fede. E’ una questione di rapporti tra me e lui, c’era un grande rapporto, il figlio è come il padre, sa che tipo di rapporto c’era. Distrazione grave, ma mi dispiace non esser andato. Ho letto qualche ricostruzione un po’ così, non ero impegnato, non avevo cose particolari da fare, mi dispiace perchè ho letto il post del funerale e sono stato disattento, ho chiesto scusa e credo debba finire lì”

Rileggi qui il nostro editoriale sulla vicenda Losi

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Smalling verso la convocazione con l’Inter

In attesa della conferma ufficiale di De Rossi (che parlerà in sala stampa questa mattina), la notizia più importante è il ritorno alla convocazione di Chris Smalling. L’ultima volta che il difensore inglese si era reso disponibile era il 1° settembre 2023.

L’amara notte di Roma-Milan che lo vide protagonista di una gara da dimenticare come tutte le prime tre uscite di questa stagione. Il lungo calvario, fatto di dolore, tentativi a vuoto, viaggi a Londra e giornate sul lettino a Trigoria, sembra finito. Di certo non potrà dare un grosso contributo da subito, ma il suo ritorno sarà fonda-mentale (se manterrà la condizione) per il rendimento della difesa giallorossa, anche ora che il modulo è cambiato. Lo scrive il Tempo.

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Roma-Inter: verso la stessa formazione scesa in campo contro il Cagliari

La Roma, sabato alle ore 18, ospiterà allo stadio Olimpico l’Inter di Simone Inzaghi. De Rossi dovrebbe dare continuità alla formazione che è scesa in campo contro il Cagliari. Come riporta Angelo Mangiante, infatti, i giallorossi partiranno con il consueto 4-3-3 senza nessuna variazione rispetto all’ultima partita di campionato. Di seguito il probabile undici titolare.

Probabile formazione (4-3-3): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Llorente, Angelino; Cristante, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy

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El Shaarawy: ”Il rapporto con De Rossi non è cambiato quasi per niente. Idolo? Mi ispiro a Kaká”

Stephan El Shaarawy ha rilasciato un’intervista a Star Casunò Sport, sponsor partner della Roma. Di seguito le parole del classe 92′ che si è soffermato anche sul rapporto con De Rossi.

Descriviti come calciatore e compagno di squadra dentro e fuori dal campo.
“Nasco come esterno sinistro, alternando la fase offensiva e difensiva. Sono un giocatore di movimento e con il passare degli anni sono diventa più duttile, adattandomi a diversi ruoli in caso di emergenza. Ho sempre avuto un buonissimo rapporto con i compagni e lo staff, mi sono sempre fatto voler bene da tutti”.

Che ricordi hai del tuo esordio alla Roma?
“Mi torna subito in mente il gol contro il Frosinone, è stato un gol liberatorio e un’emozione unica. Venivo da un’esperienza non facile a Monaco, sono arrivato a Trigoria e dopo due allenamenti con la squadra Spalletti mi disse che avrei giocato titolare. Feci il gol del vantaggio sotto la Curva Sud, un’emozione unica”.

Come è cambiato il tuo rapporto con De Rossi da compagno ad allenatore?
“Non è cambiato quasi niente. Daniele ha sempre mantenuto lo spirito allegro che aveva anche da compagno di squadra, sempre sorridente e con la battuta pronta, ma quando entrava in campo era un guerriero che dava tutto per la maglia. Lo è ancora oggi, soprattutto con chi conosce da più tempo. Siamo esperti e professionisti, sappiamo quando c’è da scherzare e quando entrare in campo e dare il massimo per la Roma”.

Hai un rito prepartita?
“Parecchi, tanti piccolo riti scaramantici. Sono tanti anni, non ci faccio neanche quasi più caso”.

Come gestisci la pressione?
“Ognuno prepara la partita a suo modo. Ovviamente si pensano a tante cose che potrebbero accadere, ma quando inizia la partita prevale l’istinto e viene tutto in maniera naturale. Io cerco di focalizzarmi sulle cose positive delle partite precedenti per arrivare più positivo alla partita”.

Il momento di svolta nella tua carriera?
“Il secondo anno al Milan, quando feci la miglior stagione della mia carriera, e l’arrivo a Roma nel 2016”.

Definisci con una parola i tifosi della Roma.
“Non è facile. Sono speciali, hanno un amore incondizionato per questa società nonostante i risultati sportivi. In ogni partita sono sempre lì a tifare a farci sentire tutto il loro calore. Siamo felici di averli accanto”.

A che calciatore del passato ti senti di assomigliare?
“Mi sono sempre ispirato a Kaka, il mio idolo”.

Cosa farai al termine della carriera?
“Non so se rimarrò nel mondo del calcio, potrei intraprendere la strada imprenditoriale. Io e mio fratelli abbiamo fatto diversi investimenti nel mondo immobiliare e delle macchine, per cui c’è anche quell’opzione lì. Manca ancora un po’, le idee potrebbero cambiare”.

Il momento più bello con la maglia della Roma?
“La vittoria della Conference. Il primo trofeo con questa maglia, un sogno che si è avverato. Poi sicuramente il giro di Roma e la festa sul pullman con la gente”.

Cosa ti porti dietro di ciascun club della tua carriera?
“Sono state tutte esperienze importanti con emozioni positive e negative, mi hanno fatto crescere e capire tanto. Con il Genoa ho esordito in Serie A, Padova è stata la mia prima esperienza fuori casa e mi sono trovato da Dio. Al Milan ho fatto il salto dalla Serie B, ho fatto la mia stagione migliore. In Cina è stata un’esperienza e un’opportunità che ho voluto sfruttare, a Monaco non ho ottenuto risultati positivissimi, ma da lì sono arrivato a Roma e rilanciato verso gli Europei del 2016. Il ritorno a Roma è stato molto importante, ora penso a fare bene qua”.

L’avversario più forte?
“Messi”.

Il ricordo più prezioso che ti lega al tuo ex allenatore Dionigi Donati?
“Lui è stato fondamentale nel mio percorso di crescita, così come mio padre. Il ricordo più prezioso è il primo gol in carriera, lui mi prese in spalla e mi fece fare il giro di campo. Poi l’ultimo saluto, quella è stata l’ultima volta che l’ho visto, è stato un momento molto toccante”.

Lo stadio che ti ha suscitato più emozioni oltre all’Olimpico?
“San Siro e Marassi. La mia famiglia tifa Genoa, io ho anche fatto il raccattapalle a Marassi. Sono cresciuto in quello stadio. San Siro è un sogno. Poi ovviamente l’Olimpico”.

Il momento più emozionante in Nazionale?
“L’esordio e la doppietta da capitano contro la Moldavia”.

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UEFA, ricavi Europa League 2022-23: la Roma ha incassato quasi 31 milioni

La UEFA ha reso pubblico il report sulle coppe europee della stagione 2022/23 con i ricavi ottenuti dai club che hanno partecipato a Conference, Europa League e Champions. La Roma, arrivata in finale della seconda competizione europea, ha incassato 30.700.000 milioni. Di seguito le voci che hanno portato tale cifra nelle casse del club giallorosso.

Bonus partecipazione: 3,630 milioni di euro
Ranking storico: 3,960 milioni
Market pool: 8,952 milioni
Fase a gironi: 2,776 milioni
Playoff: 0,5 milioni
Ottavi di finale: 1,2 milioni
Quarti di finale: 1,8 milioni
Semifinale: 2,8 milioni
Finale: 4,6 milioni
Bonus: 0,482 milioni
TOTALE: 30,7 milioni

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Recupero Abraham: il centravanti inglese potrebbe tornare a marzo

Tammy Abraham viaggia verso il recupero. L’attaccante inglese, indisponibile in seguito alla lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro rimediato durante Roma-Spezia, si appresta a tornare in campo. Come riporta Sky Sport, infatti, il classe 97′ è sempre più vicino al rientro, tanto da poter tornare il prossimo mese.

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Roma-Inter: torna Azmoun. Smalling verso la convocazione

Sabato alle ore 18, la Roma ospiterà allo Stadio Olimpico l’Inter di Simone Inzaghi. Come riporta Sky Sport, De Rossi potrà affidarsi su Azmoun, eliminato dalla Coppa d’Asia. Il tecnico giallorosso probabilmente convocherà anche Chris Smalling. Il difensore inglese, assente dal 1° settembre per infortunio, dovrebbe tornare a disposizione.

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Feyenoord in emergenza: dopo Bijlow out anche Timber per una commozione cerebrale

Arne Slot non avrà a disposizione la miglior formazione possibile per la sfida d’andata contro la Roma. Oltre al portiere titolare Bijlow – out per un problema muscolare molto grave – al pari di Trauner, il tecnico olandese dovrà fare a meno anche di Timber.

Il giovane centrocampista olandese si è fermato per una commozione cerebrale che lo terrà lontano dai campi per qualche settimana.

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Inter, numeri straordinari contro le big: 25 punti su 27

I numeri dell’Inter di Inzaghi spaventano la Roma.

La corazzata nerazzurra ha spazzato via tutte le big del campionato raccogliendo venticinque punti su ventisette a disposizione tra Juve, Milan, Atalanta, Napoli, Roma e Lazio.

Solo i bianconeri sono riusciti parzialmente a fermare Inzaghi con il pareggio di novembre per 1-1 allo Stadium. Una media di 2,77 punti negli scontri diretti contro quella della Roma da 0,75 punti a gara. Sulla carta, guardando prettamente i numeri, sarebbe una sfida a senso unico. I giallorossi in questa stagione hanno battuto soltanto il Napoli, raccogliendo poi tre pareggi (contro Lazio, Atalanta e Fiorentina) e quattro sconfitte, compresa quella a San Siro contro l’Inter.