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Trigoria: la Roma tornerà ad allenarsi martedì pomeriggio

La Roma, dopo la sconfitta contro la Juventus per 2-1, tornerà ad allenarsi martedì. Gasperini, infatti, ha concesso 2 giorni liberi alla squadra che si ritroverà tra 48 ore al Fulvio Bernardini per preparare al meglio la gara contro il Genoa di De Rossi, in programma lunedì 29 dicembre allo stadio Olimpico.

La formazione capitolina ha l’obiettivo di chiudere l’anno in quarta posizione, in attesa dei rinforzi sul calciomercato per alzare il livello della qualità.

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Gasperini: ”Dobbiamo essere fiduciosi, sono convinto che potremmo fare bene. Ferguson? Non si è calato nello spirito, farei le stesse scelte”

Gian Piero Gasperini, dopo Juventus-Roma (2-1), ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue dichiarazioni.

L’aspetto positivo è la capacità di rimanere in partita. Ma troppa imprecisione…

In attacco sì, altrimenti c’erano tutte le condizioni per creare dei pericoli. Nel primo tempo è mancata qualità nel servire gli attaccanti, nel secondo tempo è mancata precisione. Metterei il punto esclamativo sulla prestazione di tanti giocatori, non sulla squadra. Non era facile giocare contro la Juve con così tante assenze. La Roma deve essere molto fiduciosa, deve costruire una rosa forte. Ha una base notevole. Sono convinto che potremmo fare bene.

A fine primo tempo avete sofferto più del solito i tagli di Yildiz e Conceicao…

“Hai parlato di giocatori forti. Abbiamo preso gol a fine primo tempo ma per lunghi tratti abbiamo concesso poco. La Juventus ha avuto qualche spazio in più ma la squadra ha fatto una prestazione di alto livello, compreso gente che ha giocato meno come Rensch e Ziolkowski”.

Quello su cui dovrai lavorare è trovare più soluzioni d’attacco…
“Lo so, noi sugli scontri diretti abbiamo perso con quelle davanti, ma abbiamo battuto Como, Bologna, Lazio, squadre che sono subito dietro di noi. Con queste squadre se perdi 3-4 scontri diretti vuol dire che hai qualcosina in meno. Noi siamo all’inizio, abbiamo una società alle spalle forte e una base di giocatori che ha saputo tenere testa. Sono convinto che la Roma può pensare di costruirsi un futuro sul presente di adesso”.

Hai pensato a Ferguson dall’inizio?
“No, perché Ferguson non mi sta convincendo, non tanto per la questione tecnica. Ancora non si è calato nello spirito e non solo lui, ma anche qualche altro nuovo acquisto ma noi abbiamo una squadra solida. Dybala e Soulé non li abbiamo serviti benissimo, ma hanno una qualità tecnica nettamente superiore, non si possono paragonare ad altri. Rifarei le stesse scelte”.

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Juventus-Roma, altro infortunio per Bailey: problema al flessore della coscia sinistra

Una stagione da incubo per Leon Bailey. All’Allianz Stadium di Torino durante Juventus-Roma, il giamaicano è subentrato a Pellegrini al 53° ma la sua partita è durata circa 20 minuti. Il classe 97′, infatti, si è fermato per un problema al flessore della coscia sinistra dopo un’accelerazione e al suo posto è entrato Stephan El Shaarawy.

I dubbi sull’acquisto dell’esterno ex Bayer Leverkusen aumentano, da capire se il club a gennaio cercherà di interrompere il prestito con l’Aston Villa per liberare spazio salariale (3,5 mln netti) e investire dei soldi sul mercato in entrata per rinforzare il reparto offensivo. L’ennesimo infortunio per Bailey fa suonare forte l’allarme in casa Roma.

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Boniek: ”Gasperini uomo dei miracoli ma Juve favorita”

Zbigniew Boniek, doppio ex di Juventus-Roma, ha rilasciato un’intervista a Il Tempo. Di seguito le sue dichiarazioni.

La prima immagine che le viene in mente pensando a Juventus-Roma?
«La rovesciata di Pruzzo. È un gesto emblematico per questa partita. Penso pure alla sfida qui all’Olimpico dove Falcao segnò il gol del vantaggio e Platini e Brio rimontarono. Poi, ricordo benissimo anche quando arrivai alla Roma e vincemmo 3-0 contro la Juventus giocando un calcio veramente bellissimo».

Gasperini sta andando oltre le aspettative?
«Finora sì e mi fa molto piacere. Gasperini è un allenatore serio, bravo e concreto, che parla chiaro ai giocatori. Se mai dovesse avere dei problemi, la colpa non sarà sua, ma nostra. Ha tutte le qualità per lavorare in una grande squadra, per allenare la Roma. Secondo me sta facendo dei miracoli perché questa squadra oggi è in piena corsa per le prime quattro posizioni nonostante abbia un attaccante e mezzo. L’Inter, ad esempio, ha quattro attaccanti che sono uno più bravo dell’altro. Quando uno tra Dovbyk e Ferguson è stato male, abbiamo giocato qualche partita con Baldanzi o Dybala come numero nove e loro due non sono dei numeri nove. Mi sembra, poi, che Gasperini sia riuscito ad instaurare un ottimo rapporto con i giocatori, che credono nelle idee dell’allenatore e si vede in campo. Ha dato l’impostazione giusta ed ha migliorato quasi tutti i calciatori».

Che partita si aspetta tra Gasperini e Spalletti? Vede una squadra favorita?
«Entrambi arrivano bene a questa partita, vengono da due vittorie importanti. Penso che sarà una sfida equilibrata. Forse la Juventus è leggermente favorita giocando in casa, anche se oggi il fattore campo non incide più di tanto, se non nella testa dei
giocatori».

Chi può fare la differenza?
«Per la Juventus dico Yildiz perché è giovane, bravo e può colpire in qualsiasi momento. Nella Roma non mi viene in mente un singolo giocatore, perché la forza di questa squadra sta sicuramente nel gruppo. Se Dybala sta bene fisicamente e gioca, è uno che ha dei numeri importanti. Però è un punto interrogativo. Se Paulo fosse fisicamente al 100% non giocherebbe qua, ma sarebbe al Barcellona o al Real Madrid».

È più determinante Soulé per la Roma o Yildiz per la Juventus?
«Secondo me tutti e due hanno prodotto delle cose molto importanti in questa stagione. Non spetta a me dire chi è più o meno bravo. Soulé ha fatto dei progressi veramente molto significativi da un anno a questa parte. Era migliorato molto già con Ranieri e, adesso, sta completando la sua crescita. Poi, anche lui ha ancora diversi margini di miglioramento».

Quanto è importante il recupero di Bremer e quanto pesera l’assenza di N’Dicka?
«Bremer è uno tenace, tosto, difficile da superare per gli avversari. È un leader e penso che la sua mancanza si sia fatta sentire. Se è già in forma, rappresenterà un punto di forza in più per Spalletti. L’assenza di N’Dicka è molto pesante perché la Roma ha un reparto ben registrato con lui, Hermoso e Mancini, ma questo non significa che non si possa comunque far bene».

Ziolkowski che impressione le ha fatto? È pronto per giocare una gara così delicata?
«Lui è sicuramente pronto, può giocare qualsiasi partita. Ha solo vent’anni ed è normale che i giovani ogni tanto possano commettere qualche errore. L’altro giorno ho visto anche un portiere maturo, esperto e bravo come Maignan fare degli errori in Supercoppa contro il Napoli. Ziolkowski ha tanto futuro davanti a sé. È un giocatore agile, veloce e molto forte in marcatura. Deve ancora migliorare in fase di impostazione e imparare a controllare la sua aggressività, perché ogni tanto esagera. Ma è uno che non si tira mai indietro».

Con Raspadori e Zirkzee la Ruma può ambire seriamente allo scudetto?
«Sono due calciatori affermati, concreti, che ti offrono un certo rendimento. Poi, spetterà a Gasperini gestirli al meglio. Per lo scudetto ci sono tanti fattori, tra cui il cammino nelle coppe europee. I campionati si vincono ad aprile o maggio, non in questo momento. Per fare una previsione adesso bisognerebbe essere Copperfield,
ma io non lo sono (ride, ndr)».

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Juventus-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: Ferguson favorito su Dybala. C’è Hermoso

Stasera, alle 20:45, la Roma disputa la 16° giornata di Serie A all’Allianz Stadium contro la Juventus di Spalletti con l’obiettivo di vincere il primo big match della stagione. Pochi dubbi per Gasperini: Ferguson favorito su Dybala. Di seguito le probabili formazioni dei quotidiani.

PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

CORRIERE DELLO SPORT: Svilar; Celik, Mancini, Hermoso; Wesley, Cristante, Koné, Rensch: Soulé, Pellegrini; Dybala.

GAZZETTA DELLO SPORT: Svilar; Rensch, Mancini, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley: Soulé, Pellegrini; Ferguson.

IL MESSAGGERO: Svilar; Celik, Mancini, Hermoso; Rensch, Cristante, Koné, Wesley: Soulé, Pellegrini; Dybala.

IL TEMPO: Svilar; Celik, Mancini, Hermoso; Wesley, Cristante, Koné, Rensch: Soulé, Pellegrini; Ferguson.

LA REPUBBLICA: Svilar; Celik, Mancini, Hermoso; Rensch, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pellegrini; Ferguson.

CORRIERE DELLA SERA: Svilar; Rensch, Mancini, Hermoso; Celik, Koné, Cristante, Wesley; Soulé, Pellegrini; Dybala.

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Gasperini: ”Dovbyk out, Hermoso ha un affaticamento. Voglio cambiare la squadra il meno possibile”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Juventus-Roma, è intervenuto in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Come sta la squadra? Dovbyk?

“Dovbyk non è recuperato, anche se si sta allenando da parecchio sente ancora ha difficoltà a calciare. Per il resto ci siamo tutti a parte i due che sono partiti. Hermoso ha qualche problema ma speriamo di risolvere”

Perché ha preferito la Roma alla Juventus?

“Perché la Roma era più difficile (ride ndr). Sono contento di come è andata. Ora ci troviamo a giocare questa partita importante. La Juventus rimane una grande squadra, forte e che ha sempre la possibilità di rafforzarsi. Nel suo DNA c’è sempre l’intenzione di giocare ai massimi livelli per vincere. Noi arriviamo a questa partita da due belle prestazioni, vogliamo misurarci con questa squadra perché il campionato è nella fase più bella”

Come sta Dybala dal punto di vista psicologico? La Roma con un centravanti di peso ha sempre vinto.

“Importante è che sia un centravanti di qualità, l’importante è avere un centravanti. Non abbiamo mai giocato in 10. Dybala vediamo se è in grado di giocare dall’inizio o un spezzone. Le motivazioni sono sempre molto alte, non credo abbia questi problemi. L’importante è che stia bene, che possa calciare nel miglior modo possibile e giocare sui livelli che ci si aspetta da lui.”

Che peso ha il +4 sulla Juventus?

“Credo che siamo stati bravi: 15 partite sono una buona striscia che può dare indicazioni. Non so se siamo tra le più forti, ce ne sono altre forti. I ragazzi sono stati bravi in questi mesi in quasi tutte le partite, anche quelle che non abbiamo vinto. In poche partite siamo stati deludenti. Il gruppo ha motivazioni forti, è cresciuto a livello tecnico, di qualità e come compattezza di squadra. La forza sono stati i pochi gol pesi, ma la squadra nelle settimane ha sempre cercato anche di costruire opportunità e gol”

Che tipo di profili vuole sul mercato? Zirkzee e Raspadori?

“Niente di tutto questo. Domani c’è una partita molto importante. Per loro anche sarà importante per riagganciarci, noi dobbiamo tenerli distanti e cercare di aumentare il vantaggio. Bello giocare questa partita con questa classifica, per tutto il resto c’è tempo”

Quant’è cambiata la Juventus da inizio stagione? Il rapporto con Spalletti?

“Il rapporto con Luciano è amichevole. Quando era all’Inter è capitato di andare a cena insieme. Con la nazionale ci sentivamo spesso, è venuto tante volte anche a Zingonia. Ora ci sentiamo poco ma ci saluteremo cordialmente, c’è un clima sereno. Subentrare non è mai facile, credo stia cercando di portare le sue idee. Mi sembra che la Juventus sia cresciuta nelle ultime partite, hanno sempre giocatori di livello, è sempre una partita di valore. Giocare con la Juve sarà un bel parametro per noi per misurarci e capire quanto possiamo essere forti o competitivi”

Dai giocatori ha avuto segnali particolari su questa partita? Per lei la Juventus è un’avversaria come le altre?

“Normalmente, in tutta Italia e forse anche in Europa, quando giochi contro la Juventus ci sono sempre grandi motivazioni e una rivalità molto sentita in tutte le piazze. Credo che questa sia una situazione che, per quanto mi riguarda, anche per l’esperienza fatta nel settore giovanile di quella società, finisce per temprare la squadra, perché si trova sempre di fronte avversari estremamente motivati. Questo, anziché diventare uno svantaggio, a volte può rappresentare uno stimolo: almeno in passato era così. Nella mia carriera la Juventus è sempre stata un riferimento. Batterla non è successo molte volte, anzi, più spesso ho perso, soprattutto negli anni dei nove scudetti consecutivi, quando era davvero difficilissimo affrontarla. Però, quando riuscivi a vincere contro la Juventus, significava che eri competitivo e a un livello molto alto, perché anche nelle stagioni meno buone resta sempre una squadra tra le migliori, di altissimo livello”.

Le ultime due prestazioni di Rensch l’hanno convinta? Celik tornerà in difesa? Che problema ha Hermoso?

“Ha un affaticamento, quindi speriamo di riuscire a recuperarlo in tempo. Non è una stiramento, non è un problema muscolare, nulla di tutto questo. Vorrei toccare il meno possibile la squadra, perché per portare Celik dietro devi poi spostare un esterno, Mancini, e muovere tante cose: rischi di coinvolgere tre giocatori per rimpiazzarne uno solo. Non è l’ideale. È chiaro però che l’assenza di Ndicka ci costringe sicuramente a fare delle prove. Le soluzioni sono quelle: Ziolkowski, Celik, Ghilardi. Se dovesse mancare anche Hermoso, come dicevo prima, e anche Rensch, questo ci metterebbe indubbiamente un po’ più in difficoltà”.

Rensch può giocare anche nei tre dietro?

“Sì, lui Celik e gli altri difensori”

Come si sta sviluppando il calcio italiano dal punto di vista didattico?

“Per fortuna il calcio è fatto di tante componenti, si può giocare bene o male in tanti modi per fortuna. Se fossi riduttivo non piacerebbe così tanto. C’è spazio per grandi e piccole novità. Quello che non mi piace è questa situazione del portiere, bisogna trovare il modo di velocizzare. La regola degli 8 secondi, che viene applicata pochissimo, quando la palla è a terra passano 30 secondi prima che il portiere inizi a giocare. L’altra cosa che mi piace molto poco è il tempo con cui gioca il portiere. Contro l’Inter, il portiere del Como ha avuto 51 volte la palla tra i piedi e questo non piace alla gente. Il calcio è giocare in avanti, capisco il possesso palla ma così che possesso palla è? Non piace al pubblico vuole vedere contrasti, dribbling, gioco in avanti. Così rischia di diventare un calcio brutto, molto più simile al calcetto, che può essere bello da giocare ma brutto da vedere. Da amante del calcio, occorrerà studiare qualcosa che porterà a giocare a calcio in avanti e non all’indietro. Quando vedo il portiere che tiene la palla tra i piedi 10-20-30 secondi non mi piace, non è una bella partita. Mi piace vedere di più vedere la palla tra i piedi dei calciatore in avanti”

Quanto è soddisfatto della crescita di Soulé?

“Sono soddisfatto di lui e di tutti. È una squadra che gioca con grande spirito e che ha il consenso dei propri tifosi anche quando non riesce a ottenere il risultato sperato, e questa è la cosa più importante. Su di lui, sicuramente, è tra quelli che si distinguono di più, perché ha caratteristiche particolari, quelle di cui parlavo prima, che piacciono maggiormente alla gente”.

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Juventus-Roma: domani alle 13:30 Gasperini parlerà in conferenza stampa

La Roma si prepara al big match contro la Juventus, in programma sabato alle 20:45. Trasferta ostica per i giallorossi, valida per la 16° giornata di Serie A. In vista della gara all’Allianz Stadium, domani alle 13:30 Gasperini parlerà in conferenza stampa. Al termine della conferenza andrà in scena il consueto brindisi di Natale insieme ai presenti.

Juventus-Roma, i precedenti

I precedenti a Torino contro la Juventus non sorridono alla Roma. I giallorossi hanno ottenuto appena 13 vittorie in 103 partite, in tutte le competizioni, ovvero il 12,6%. Il successo più recente risale alla stagione 2019-20: 1-3 con i gol di Kalinic e Perotti (2). Partita che non aveva alcun peso sportivo, ultimo turno di un campionato che aveva già sentenziato l’annata delle due squadre allenate rispettivamente da Sarri e Fonseca.

Per tornare all’ultima vittoria in campionato della Roma, ricordata con affetto dai tifosi, bisogna tornare al 23 gennaio 2010: Totti e Riise finiti sul tabellino. Spetterà a Gasperini cambiare la storia dei capitolini.

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Juve-Roma a Sozza. Numeri e precedenti

Sarà Simone Sozza l‘arbitro di Juventus-Roma, anticipo della 16° giornata di Serie A in programma sabato sera allo Stadium.

La designazione completa

Arbitro: Sozza
Assistenti: Baccini – Perrotti
Quarto ufficiale: Sacchi
VAR: Ghersini
AVAR: Mazzoleni

Numeri e precedenti

In assoluto la Roma ha incrociato Sozza 15 volte, con 8 vittorie, 3 pareggi, 4 sconfitte. L’ultimo precedente in ordine di tempo è il derby vinto per 1-0 a settembre grazie alla rete di Pellegrini.

In precedenza aspre polemiche a maggio scorso tra Ranieri e il fischietto lombardo per l’assegnazione del famigerato rigore su Konè, poi rimosso tra OFR al monitor.

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Lotito porta la Lazio al Nasdaq ma sul sito ufficiale è ancora di Cragnotti – FOTO

All’annuncio urbi et orbi di Lotito, hanno seguito i fatti. Il figlio del presidentissimo biancoceleste, ieri ha chiuso la seduta affaristica al Nasdaq negli USA con tanto di ‘scampanellata’, tra gli applausi dei presenti.

Un’operazione di visibilità, salutata con orgoglio dal club biancoceleste sul proprio sito ufficiale. Non avrà fatto piacere a Lotito, che solo recentemente ha riallacciato i rapporti con l’ex presidente Cragnotti dopo anni di frecciatine e battute al veleno, che sul sito ufficiale del Nasdaq alla voce SS Lazio, la società biancoceleste risulti ancora di proprietà della Cirio, cioè dell’antica azienda portata poi al crac dall’ex patron biancoceleste.

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L’ottico del Papa: “Ha un debole per la Roma”

Diverse persone e personalità vicine al nuovo Papa, Leone XIV, hanno rivelato già negli scorsi mesi una sua passione, reale o presunta, per la Roma vissuta anche dal vivo allo stadio negli scorsi anni.

In un’intervista a Il Messaggero, l’ottico di Sua Santità, ha confermato l’apprezzamento del Pontefice per i colori giallorossi: “Gli ho chiesto per chi tifava, e lui ha fatto capire che ha un debole per la Roma”, ha dichiarato Spiezia, aggiungendo che il Papa, nella sua veste ufficiale, incoraggia tutte le squadre senza distinzioni.