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Psicosi Lazio: voci social sulla cessione del club, Lotito smentisce seccamente e scrive ai tifosi: “Parliamo”

Non c’è pace nel mondo laziale, per il divertimento dei tifosi romanisti che assistono sorridendo sull’altro fronte del Tevere. Nella giornata di ieri si è ingenerata una psicosi social legata a nuove voci sulla cessione del club da parte di Lotito. Un’onda montata di minuto in minuto fino alla tarda serata quando si è saputo che il presidente laziale avrebbe parlato.

Ma non con una nota aperta al mercato e alla tifoseria per annunciare la cessione del pacchetto di maggioranza, bensì una lettera rivolta ai tifosi e scritta su Il Messaggero.

Stamane il club, incalzato dalla CONSOB in quanto Spa e quindi quotata in Borsa, ha nuovamente smentito categoricamente qualsiasi ipotesi di trattativa per la cessione della società (VAI AL COMUNICATO)

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Lotito spara a zero: “Io faccio il pungiball, Friedkin è un fantasma”

Sfogo durissimo di Claudio Lotito. Il presidente della Lazio si è scagliato contro i suoi tifosi, contro Tommaso Paradiso autore di una lettera di contestazione al suo operato, contro Sarri ma anche sbeffeggiato Dan Friedkin definendolo un fantasma.

Ecco le sue parole raccolte a Montecitorio nelle scorse ore:

Sui tifosi che non entrano allo Stadio?
“Lo dovete chiedere a quelli che non vengono, mica li posso inchiodare. Non vogliono venire? Non vengano. Sul risultato i tifosi hanno ragione: abbiamo perso con le squadre piccole e abbiamo vinto con le grandi. Qualcosa non ha funzionato”.

Sulle scuse e la frecciatina ai Friedkin
“Io non mi devo scusare di niente, se non dei risultati che non sono venuti. Io faccio pure l’ammortizzatore sociale, sti st****i sennò con chi si sfogano? Faccio pure il pungiball, Friedkin invece è un fantasma…”.

Sui suoi giocatori
“Se i giocatori avessero gli attributi che c’ho io sarebbe già finita la partita, non c’è storia per nessuno. Il problema è che quando vanno in campo si cacano sotto”.

Sul derby
“Il derby? Prendi un gol da calcio d’angolo e poi il secondo uguale, ma vuoi mettere qualcuno che marca? In campo mica ci vado io”.

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Lotito rilancia: “La Lazio sarà immortale!”

“Una Lazio immortale”. Questo il messaggio di Claudio Lotito, presidente della Lazio espresso ai microfoni di Sport Mediaset, ieri a margine della finale degli ATP di Roma al Foro Italico.

Dopo il derby infatti il numero biancoceleste ha raggiunto gli spalti del centrale del Foro Italico, dove è stato anche pizzicato tra le varie figure istituzionali, mentre dormiva e la foto è divenuta subito virale.

Nel frattempo però Lotito lancia un monito chiaro alla tifoseria biancoceleste: nessuna intenzione di mollare la presa sul club, anzi. Il progetto il rilancio a 360 gradi anche grazie allo stadio Flaminio.

“Non avere i tifosi non è positivo, ma di fronte a posizioni strumentali si fa di necessità virtù. Purtroppo i tifosi seguono interessi passionali, non hanno la capacità di aspettare. Quando presi la società era fallita, oggi lavoriamo per renderla immortale attraverso la realizzazione dello stadio. Questo la renderà autonoma da chiunque, anche da me”

“Dal 30 novembre 2027 la Lazio cesserà di pagare 550 milioni di debiti. Avrà una cassa maggiore per nuovi investimenti e per essere competitiva. Tutti devono remare dalla stessa parte, quando si crea scollamento è difficile raggiungere gli obiettivi”.

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Lotito, tensione altissima: prima gli insulti in tribuna poi la frase sugli arbitri: “Che devo prendere un mitra?”

Tensione altissima anche in casa Lazio. A margine della sfida pareggiata contro la Fiorentina, Claudio Lotito è andato a parlare in conferenza stampa riferendosi anche al delicato tema arbitrale. I biancocelesti lamentano anche ieri sera di aver subito un torto da Sozza (rigore negato su Gila per trattenuta in area di rigore) e dal VAR, con il presidentissimo che si è espresso come segue: “Io sono abituato a non pensare male ed essere collaborativo per risolvere i problemi. Noi non facciamo la corsa contro qualcuno e ricorderete che feci un comunicato stampa dove dissi che questo percorso di avvicendamento generazionale andava accompagnato. Nel momento in cui si verificano tutta una serie di episodi che non possono essere dettati solo dalla casualità ho deciso di mandare una lettera ufficiale. Non ci siamo lamentati, ma ho l’obbligo di salvaguardare la credibilità del sistema. Ho mandato una lettera alla Lega perché il mio referente è la Lega Calcio. Non ho ricevuto risposta, tra l’altro non ho fatto una lettera di lamentela ma posto un problema che riguarda tutte le società e sulla credibilità del sistema. Stabiliamo quelli che sono i criteri per il fuorigioco o per il fallo di mano, questo proprio per evitare interpretazioni. Questo è stato preso da parte di qualcuno come lamentela, io ho detto che la credibilità del sistema deve essere interesse collettivo. In un campionato 8, 9 punti sono determinanti e hanno valenza di carattere economico, la Lazio è una società quotata in borsa e ho dovuto fare quella lettera anche per quei pochi azionisti oltre alla mia presenza straordinaria. Non ho ricevuto risposta, mi sembra di capire che ci siano già delle attenzioni. Si lamentano tutti, vogliamo parlare di un sistema credibile? Questo è interesse di tutti. Mi sembra che il Governo sul tema delle ammissioni ha scelto di togliere quell’argomento dalla Federazione. Viene abolita una norma, ma viene applicata per sei mesi. Diciamo che c’è un po’ di confusione, vogliamo riportare serenità nel sistema. Se il sistema non è in grado di farlo, dovrà farlo qualche elemento esterno”.

Poi continua: “Se sto facendo qualcosa per difendere i tifosi che si sentono mortificati da questi errori? Cosa pensa che stia facendo, che sto guardando le farfalle? Devo prendere una mitragliatrice e sparare su tutta la classe arbitrale? Ricordo a tutti, uomo avvisato, mezzo salvato. Poi si andrà nelle sedi opportune. 

Prima di uscire dalla Tribuna Monte Mario nuovo momento di grande tensione: il presidente biancoceleste si è avvicinato alla porzione di tribuna occupata dai tifosi, ingaggiando un duello verbale prolungato con un sostenitore laziale. Scena ripresa da altri tifosi presenti e divenuta subito virale.

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Lotito porta la Lazio al Nasdaq ma sul sito ufficiale è ancora di Cragnotti – FOTO

All’annuncio urbi et orbi di Lotito, hanno seguito i fatti. Il figlio del presidentissimo biancoceleste, ieri ha chiuso la seduta affaristica al Nasdaq negli USA con tanto di ‘scampanellata’, tra gli applausi dei presenti.

Un’operazione di visibilità, salutata con orgoglio dal club biancoceleste sul proprio sito ufficiale. Non avrà fatto piacere a Lotito, che solo recentemente ha riallacciato i rapporti con l’ex presidente Cragnotti dopo anni di frecciatine e battute al veleno, che sul sito ufficiale del Nasdaq alla voce SS Lazio, la società biancoceleste risulti ancora di proprietà della Cirio, cioè dell’antica azienda portata poi al crac dall’ex patron biancoceleste.

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Lotito: “Lazio al Nasdaq! Non abbiamo debiti come altri, vogliamo essere i primi a Roma”

Claudio Lotito show. Il presidente biancoceleste è tornato a parlare durante e a margine della festa di Natale biancoceleste, mandando messaggi a tutti.

Questa società è una società di combattenti, dico sempre a tutti, combattenti e mai reduci, lo dimostrano sul campo e nella vita quotidiana. È una questione di valori che hanno dentro. Questi ragazzi e ragazze hanno dimostrato anche nei momenti di difficoltà che essere laziali significa essere orgogliosi di portare questi colori e portare messaggi di solidarietà, di aiuto, ma soprattutto di forte determinazione perché noi vogliamo essere la prima squadra della Capitale e lo saremo indipendentemente da come ci ritraggono. Lo dico qui: noi siamo fiduciosi, e non dico altro“.

Successivamente si è soffermato sul blocco del mercato: “Le avversità del mercato estivo sono state incomprensibili. Alcune squadre che avevano l’indice di liquidità a posto avevano una situazione drammatica dal punto di vista dell’indebitamento. L’indice di liquidità è stato abolito il 1° luglio, poi qualcuno ha deciso che il mercato sarebbe stato spezzato in due trance: dal 1° luglio al 31 agosto con la vecchia norma inesistente con la fotografia al 31 marzo e poi una seconda parte a gennaio con la nuova impostazione della Uefa dove noi abbiamo sempre avuto il via libera senza sanzioni. Ci hanno creato un danno impedendoci di comprare giocatori. La Lazio è virtuosa e non ha mutui o leasing. Qualcuno fa debiti per 500 o 600 milioni eppure si iscrive al campionato e fa mercato senza problemi. A gennaio che succede? Ho presentato i conti, deciderà la Commissione sui bilanci e siamo fiduciosi. Io pensavo che il mercato non sarebbe stato bloccato e non doveva esserlo. Si è applicata una legge che è stata abolita. Tutto il sistema è una follia, ci saranno diverse squadre che avranno problemi a fare mercato e poi vedremo la Lazio cosa farà”.

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Lazio Women, multa incredibile: assente l’acqua calda nello spogliatoio degli arbitri

Nel mondo Lazio sembra ne accada una al giorno. La novità delle ultime ore ha già fatto il giro del web e riguarda una multa presa dalla società per un disservizio a Formello.

Dopo la partita della Lazio Femminile dello scorso turno di campionato, gli arbitri di gara infatti non avrebbero trovato acqua calda nello spogliatoio e non hanno potuto fare la doccia post partita. Per questo il giudice sportivo ha inflitto un’ammenda di 200 euro alla società biancoceleste.

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Una benedizione ‘scaccia’ crisi: Lotito convoca un sacerdote a Formello

Dove non arriva l’uomo, si spera ci arrivi il divino. E’ il pensiero di Claudio Lotito che secondo il Messaggero ha deciso di riconvocare a Formello un sacerdote per far benedire la squadra e scacciare così la sfortuna, a cominciare dal palo di Cataldi nel derby.

Non sarebbe la prima volta, dato che lo ha già fatto in passato, e il numero uno del club biancoceleste ha spesso chiamato Don Matteo Galloni, sacerdote della Fondazione Amore e Libertà Onlus.

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Lotito e il complotto anti-Lazio: “C’è una connessione tra Bernabè e l’hacker romanista”

Per Claudio Lotito è in atto un ardito complotto per destabilizzare la Lazio.

A margine degli Stati Generali dello Sport, il presidente biancoceleste come riferito da il Messaggero si è avvicinato ai cronisti e ha dichiarato: “Non ci inventiamo nemici esterni per tenere vivo lo spirito sino a fine campionato. Ci sono reati seri dietro ciò che è successo negli ultimi giorni, ma siamo uniti e non ci fermeranno. C’è una connessione fra la telefonata registrata da un hacker romanista e Bernabé, ancora abusivamente a Formello, una regia occulta che ho denunciato e per cui è stato fatto un comunicato. Presto vedrete, non dico altro”.

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Recuperi e rinvii, Lotito non ci sta: “Gestione impari e poco professionale della Lega”

Era difficile accontentare tutti, ma ieri è stata una giornata furente in Lega per ovviare alla serie di rinvii e slittamenti di diverse gare di Serie A, a seguito della scomparsa di sua Santità Papa Francesco.

Telefonate, ribaltoni, comunicazioni ufficiose e poi l’ufficialità serale della Lega, ma sullo sfondo tantissima confusione.

Situazione nella quale è emersa la forte presa di posizione di Lotito e della Lazio contro le decisioni della Lega: ““La Lazio esprime il proprio profondo rammarico in merito alle modalità con cui la Lega Serie A ha gestito la decisione di spostare la gara biancoceleste a Genova. La società considera approssimative e poco rispettose le modalità di comunicazione e gestione di tale decisione, la cui inefficienza è risultata evidente e ampiamente riscontrabile, non soltanto dal punto di vista logistico, ma soprattutto alla luce della portata emotiva e spirituale che l’evento straordinario riveste per la nostra città e per ciò che il Club rappresenta“.