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Celtic-Roma, il programma della vigilia

Giornata di vigilia a Trigoria per la Roma che nelle prossime ore si imbarcherà per la Scozia in vista della sfida di domani contro il Celtic.

Come avvenuto nella precedente trasferta in terra scozzese contro i Rangers, per questioni logistiche e di maggior riposo, la società giallorossa di concerto con Gasperini, ha deciso di svolgere la rifinitura direttamente al Celtic Park.

L’allenamento, visibile nei primi 15 minuti alla stampa, è programmato per le 19.30 ora italiana. Un’oretta prima il tecnico giallorosso apparirà in conferenza stampa insieme ad un calciatore.

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Celtic-Roma, arbitra il romeno Kovacs

Scelta di spessore internazionale quella del designatore UEFA Rosetti, in vista della sfida tra Celtic e Roma in programma giovedì sera.

Per la sesta gara d’Europa League, designato infatti il romeno Kovacs, che rievoca dolci ricordi in casa giallorossa.

Kovacs 4 precedenti positivi e il trionfo di Tirana

Kovacs fu l’arbitro designato per la finale di Conference sollevata al cielo da Pellegrini e compagni nel maggio del 2022.

In totale sono quattro gli incroci con il direttore di gara e il bilancio è di tre vittorie (0-2 contro il Braga nel 2020/21, 4-0 contro lo Zorya Lugansk nel 2021/22 e 1-0 contro il Feyenoord nel 2021/22) e un pareggio per 0-0 in casa della Real Sociedad, che valse l’accesso ai quarti di finale dell’Europa League 2022/23 dopo il 2-0 dell’andata e rappresenta anche l’ultimo incontro con la Roma.

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Folorunsho, nessuna prova tv: ecco perchè

Folorunsho si è reso protagonista di un labiale veramente scabroso. Quei dieci secondi di insulti pesantissimi, intrisi di un sessismo che ha lasciato sconcertati molti osservatori, continuano a circolare in modo virale sui social, alimentando discussioni e polemiche.

C’è chi minimizza, chi ironizza, ma una parte molto consistente del pubblico chiede apertamente che il centrocampista del Cagliari, venga sanzionato in modo esemplare. Il motivo è piuttosto semplice: quanto accaduto va ben oltre ciò che potrebbe essere definito un normale scambio di provocazioni o insulti da campo, episodi che, pur condannabili, fanno parte della tensione della partita.

In questo caso, invece, le offese sono state ripetute, accompagnate da gesti volgari e particolarmente gravi, tali da suscitare indignazione immediata. Alla fine, l’arbitro Zufferli ha scelto una soluzione che non ha convinto tutti: ammonire entrambi i giocatori coinvolti. Una decisione che rischia ora di produrre un effetto paradossale.

Il pericolo concreto, infatti, è che Folorunsho non subisca ulteriori sanzioni.

Folorunsho, no prova TV: ecco il motivo

Oggi il Giudice Sportivo riceverà il referto dell’arbitro, e sarà fondamentale capire che cosa abbia effettivamente percepito Zufferli nel momento in cui ha estratto il cartellino giallo. Se nel rapporto ufficiale dovesse emergere che il direttore di gara ha sentito anche gli insulti rivolti dal giocatore del Cagliari a quello della Roma, la questione si chiuderebbe immediatamente: non è infatti possibile essere giudicati due volte per la stessa violazione.

In questo scenario, anche la prova TV diventerebbe inutilizzabile, sia perché, da regolamento, si possono sanzionare solo bestemmie e non altre forme di insulti denigratori, sia perché ci si dovrebbe interrogare sul ruolo del VAR. Possibile che nessuno, in sala, abbia notato la gravità del comportamento? Eppure il regolamento prevede che il VAR possa intervenire anche per segnalare un’espulsione dovuta a un linguaggio offensivo o ingiurioso.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, resta un’unica possibilità, molto fragile, affidata a un passaggio della Guida pratica AIA: se il referto non contenesse alcun riferimento diretto alle frasi pronunciate da Folorunsho, potrebbe esistere un margine d’intervento successivo. Ma si tratta di un’ipotesi remota. In un mondo ideale, entrambi i giocatori dovrebbero essere ascoltati dalla Procura federale, ricostruendo con trasparenza quanto accaduto. Se emergesse che anche Hermoso ha ecceduto, sarebbe giusto prevedere una sanzione pure per lui. Ad oggi, però, una prospettiva del genere appare lontana.

Quel che è certo è che, in un momento storico così delicato, quei dieci secondi di violenza verbale pesano come un macigno sull’immagine del calcio italiano. Un calcio che, meno di tre settimane fa, aveva chiesto ai propri protagonisti di dipingersi il volto di rosso per dire con forza “no” alla violenza sulle donne.

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Trigoria: Dovbyk parzialmente in gruppo. Ok Wesley

La Roma, dopo la sconfitta contro il Cagliari, è tornata ad allenarsi a Trigoria. Buone notizie per Gasperini che recupera parzialmente Artem Dovbyk. Il centravanti ucraino ha smaltito la lesione del tendine del retto femorale sinistro subita un mese fa e si candida per essere convocato in vista della gara in programma lunedì contro il Como. Ok anche Wesley, che dopo aver saltato la trasferta di Cagliari, sarà a disposizione a Glasgow in casa del Celtic.

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Gasperini: ”Errori grossolani sull’espulsione e il gol subito. Il cartellino rosso ha cambiato la partita”

Gian Piero Gasperini, al termine di Cagliari-Roma (1-0), ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

L’espulsione?

Già è stato detto tutto, è abbastanza evidente. D’accordo con Marelli, a differenza di quanto successo con il Napoli.

Il doppio cambio al 52°?

In 10 la partita è diventata difficile anche se per un bel pezzo siamo riusciti a non subire pericoli ma era difficile costruire qualcosa di più. Anche con il vento, è diventata più una battaglia. Sicuramente abbiamo fatto qualche errore grossolano che ci è costato la partita come nell’episodio dell’espulsione e del gol subito.

La sua squadra è stata un po’ più indietro del solito?

Giocavano molto sulle palle lunghe, dovevamo riuscire sul piano tecnico a fare qualcosa in più. Il Cagliari come molte squadre è coinvolto in fondo e sta producendo uno sforzo agonistico. Non siamo riusciti a migliorare sul piano tecnico, nel primo tempo potevamo fare meglio. Nella ripresa c’erano le condizioni per farlo ma l’espulsione ha cambiato la partita.

Ad un certo punto avete ridotto anche i danni, dato il nervosismo di Hermoso

La partita a un certo punto aveva poco di una solita gara di calcio era più una battaglia. Molto spesso è stata spezzettata in queste condizioni non siamo riusciti a recuperare, poteva in 11. Ci sono partite che prendono questo tipo di pieghe, il massimo che potevamo fare era portare la gara in porto ma abbiamo commesso errori grossolani. La partita è stata giocata con grande impegno e in condizioni di difficoltà, ma non siamo riusciti ad adattarci.

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Cagliari-Roma: Pisilli si candida per una maglia da titolare al posto di Koné

La Roma alle 15:00 disputerà la 14° giornata di Serie A all’ Unipol Domus contro il Cagliari. Come riporta Sky Sport, date le condizioni precarie di Koné ed El Ayanoui, Pisilli si candida per una maglia da titolare al fianco di Cristante. In avanti avanza sempre di più Baldanzi in netto vantaggio su Ferguson e Dybala.

Pisilli e l’elogio di Gasperini in conferenza stampa

Foto Fraioli

Pisilli ancora non ha disputato una partita da titolare nel corso di questa stagione. Alle 15:00 contro il Cagliari, Gasperini potrebbe dare una chance al classe 2004 di cui ha parlato molto bene in conferenza stampa: ”Ragazzo straordinario. L’altra volta vi ho detto che l’ho un po’ penalizzato: è un giocatore forte. Giustamente, meriterebbe magari di giocare di più, e io non voglio fermarlo perché se c’è la possibilità di giocare nella Roma sarebbe la cosa migliore. È normale che lui ambisca a giocare di più, ma lo sta facendo con grande professionalità, è sempre lì pronto. Si è visto con Baldanzi, che poi ha avuto la possibilità di giocare e l’ha avuta bene, no? La forza della Roma in questo momento è questo gruppo. È questo gruppo di giocatori veramente di straordinaria mentalità. Sono molto convinto di lui: l’ho detto prima, piuttosto che crearmi un problema, preferisco che giochi. Mi piacerebbe però che potesse giocare qui”.

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Cagliari-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: Tsimikas e Baldanzi dall’inizio

La Roma alle 15:00 disputerà la 14° giornata di Serie A in casa del Cagliari. Data l’assenza di Wesley dovrebbe tornare dall’inizio Tsimikas, in attacco Baldanzi è il grande favorito su Dybala e Ferguson.

PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Tsimikas; Soulé, Pellegrini; Baldanzi.

GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Tsimikas; Soulé, Pellegrini; Baldanzi.

TUTTOSPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Tsimikas; Soulé, Pellegrini; Dybala.

IL MESSAGGERO – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Tsimikas; Soulé, Pellegrini; Baldanzi.

CORRIERE DELLA SERA – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Tsimikas; Soulé, Pellegrini; Baldanzi.

IL TEMPO – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Tsimikas; Soulé, Pellegrini; Baldanzi.

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Gasperini: ”Acciacchi per Koné ed El Ayanoui. Wesley probabilmente non lo rischieremo. Arena? Convocato”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Cagliari-Roma, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Come stanno Angelino, Dybala e Ferguson?
“Angelino ha avuto questo problema, sta fuori da due mesi ed è veramente tanto tempo. Non posso fare una previsione sul suo rientro. Gli esami vanno bene, ieri è tornato in gruppo. In questo periodo si è allenato individualmente ma abbastanza bene, il rientro dipende dall’ok dei medici. Per il resto non è stata una settimana semplice a causa di acciacchi e influenze. Koné ed El Aynaoui hanno avuto degli acciacchi, dobbiamo valutarli. Anche Wesley non è al meglio, vedremo oggi pomeriggio ma probabilmente non lo rischieremo. Poi Baldanzi e Dybala hanno avuto l’influenza. Gli altri sono degli highlander, cercherò di portare tutti ma deciderò domani anche in vista delle tre partite in una settimana”.

Ha la rosa per lottare in tre competizioni?

La rosa è numericamente sufficiente, al momento sono tutti acciacchi di qualche giorno. L’unico infortunato ora è Dovbyk, la rosa è al completo. Poi nei 22-23 c’è qualcuno che sta meglio degli altri, anche Dovbyk è in via di guarigione. Alcuni hanno giocato meno come Ghilardi, Ziolkowski, Baldanzi e Pisilli ma stanno dando belle risposte e sono contento di loro. Sicuramente avranno sempre più spazio. La rosa è in grado di continuare così e di mantenere un rendimento alto, c’è un nucleo molto forte e ora dobbiamo migliorare soprattutto in attacco. Gli attaccanti hanno avuto poca presenza e incisività: Dovbyk, Ferguson, Dybala e Bailey sono molto importanti e se avessero più continuità avremmo ulteriori margini di crescita.

Dybala centravanti lo rivedremo? L’importante è che Dybala stia bene altrimenti non può giocare né li né in altri ruoli. Ha giocato 3/4 partite e poi c’è stato un nuovo infortunio, vogliamo averlo al meglio. Oggi Dybala farà il primo allenamento con il gruppo, ieri ha fatto differenziato: è molto forte, ma deve avere continuità e l’abbiamo avuta solo fino al Milan. Ferguson? Si può giocare in tanti modi in attacco. Baldanzi ha fatto bene contro Cremonese e Napoli, mi ha dato belle risposte anche se gioca in un ruolo non suo. Per giocare con lui centravanti bisogna giocare in un certo modo”

El Ayanoui e Ndicka presenti con il Como? Ancora non ho certezze.

Cosa cerca da Baldanzi e Dybala quando giocano da centravanti?
“Quando ti mancano i due centravanti cerchi l’adattamento migliore, quindi cerchi rapidità, tecnica e triangoli. Cerchi di sfruttare le caratteristiche di quei giocatori, se mancano Dovbyk e Ferguson i migliori sono Baldanzi e Dybala”.

Bailey può alzare il livello? Speriamo… Ha avuto un infortunio che lo ha tenuto fuori due mesi, subito dopo quasi un altro mese. Poi è chiaro che gli altri vanno avanti, vanno forte in un gruppo reattivo negli allenamenti, nelle partite per cui non è facile recuperare e inseguire. Ha perso della strada e si deve rimettere velocemente in carreggiata. Ora è in condizione di potersi allenare. Puntiamo su di lui, così come su Dybala, Ferguson e Dovbyk. Se loro girano e hanno continuità riusciamo a essere anche più competitivi”.

Riferimenti nello spogliatoio? Mi fido di tutti è uno spogliatoio straordinario a partire da Svilar e tutta la difesa con Ndicka, Hermoso e Mancini che sono dei leader. Ghilardi e Ziolkowski sono giovani che non hanno saltato nemmeno un minuto di allenamento. Sono contento per Ghilardi, quando uno fa quella prestazione vuol dire che è in grado di poterla fare. Anche per Ziolkowski sarà così. Vale per tutti i ruoli, anche Rensch c’è sempre e Tsimikas che, nonostante le sue difficoltà, c’è sempre. Pellegrini e Soulé straordinari. Abbiamo avuto defezioni per lungo tempo nello stesso reparto, gli altri hanno avuto stop più brevi. Finora abbiamo fatto un ottimo percorso e abbiamo l’intenzione di continuare così. Inoltre ho dimenticato Pisilli, che è un ragazzo straordinario e sta facendo molto bene. L’ho un po’ penalizzato, ma è un giocatore forte e meriterebbe di giocare di più. Io non voglio fermarlo, se c’è la possibilità di giocare nella Roma sarebbe la cosa migliore. E’ normale che lui ambisca a giocare di più, ma sta avendo grande professionalità ed è sempre pronto. La forza della Roma è il gruppo, ci sono giocatori che hanno mentalità straordinaria.

Pisilli al posto di El Aynaoui durante la Coppa d’Africa o vuole qualcuno dal mercato?

Si lui assolutamente per quello che mi fa vedere in allenamento merita tutto questo. Ho insistito molto sul centrocampo perché mi ha dato tanto. Ho forzato di più con El Aynaoui, ma ha dato risposte forti. Koné e Cristante erano le certezze. Pisilli ha trovato tre highlander che gli hanno concesso poco spazio, ma piuttosto che creargli un problema è meglio che lui giochi. Mi piacerebbe potesse giocare qui.

Palestra? L’eventuale assenze di Mina può cambiare le scelte in attacco?

No, non cambia. Cercheremo di mettere in campo la migliore formazione. Palestra sta facendo grandi cose, è nel giro della prima squadra dell’Atalanta da quando ha 17 anni. Aveva fatto un buon campionato in Under 23, ma era già seguito. Quest’anno ha voluto trovare spazio al Cagliari e sta facendo bene, su di lui si punta da tempo. Lui era chiuso da tanti esterni all’Atalanta ed è la dimostrazione che i giovani devono giocare. Ma non è facile per club che lottano per obiettivi importanti schierare questi ragazzi: o fai una scelta con la società puntando sulla valorizzazione dei giovani, sapendo che puoi perdere qualcosa nell’immediato, oppure se davanti hanno giocatori importanti i giovani devono giocare in club con meno ambizioni. Noi dobbiamo cercare di fare un po’ tutto.

Arena può essere convocato contro il Cagliari?
Sì, domani è convocato. I passaggi sono gli stessi, anche se è ancora molto giovane. Per me la rosa deve essere di 17 giocatori e poi devono esserci i giovani. Queste sono tutte situazioni che devi creare in anticipo e poi dopo dare spazio, magari se hai un settore giovanile come Roma o Atalanta. Ma mi accorgo che man mano che sali di ambizione e che pensi a risultati molto più alti, questo discorso diventa difficilissimo da fare in Italia. Sta giocando in Primavera, calma…

Ferguson può tornare al Brighton a gennaio?
Mai parlato di questo. Io ne parlerò a gennaio con la società. In questo periodo si parla tanto, poi magari uno fa 2/3 gol e cambia tutto. Ora è troppo presto, ci sono tantissime partite che possono cambiare strategie e idee.

Pellegrini sta diventando un uomo di Gasperini?
No, è un uomo della Roma ed è un giocatore forte. Lui è solido come giocatore, è sano, sempre presente e si allena benissimo. Fa parte del gruppo di capitani molto attaccati alla squadra.

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Roma, Zirkzee sogna di giocare con Gasperini: il punto

Zirkzee già si vede negli schemi di Gasperini. L’olandese potrebbe innescare Dybala e Soulé completando un attacco che avrebbe tanta qualità e fantasia. Come scrive il Corriere dello Sport, affinché queste nozze si celebrino manca però la benedizione dello United, che ha già declinato la prima proposta della Roma, cioè il prestito con riscatto legato alla qualificazione in Champions.

I Red Devils vorrebbero monetizzare dalla sua partenza dopo aver speso 42,5 milioni nel 2024. Il nodo sono le tempistiche: i soldi li vogliono adesso, non tra sei mesi. Dall’altro canto la volontà del calciatore è chiara: vuole giocare nella Roma. L’attesa, però, sta snervando la società giallorossa, che si era mossa in netto anticipo. La consistenza del tesoretto segnerà la differenza tra l’accontentarsi di uno o più prestiti per sposare il “qui e ora” o il cominciare a costruire già a gennaio la Roma del futuro.

Zirkzee, i numeri del centravanti olandese che vuole la Roma

Joshua Zirkzee non vuole perdere l’opportunità di giocare il Mondiale con l’Olanda ragion per cui è alla ricerca di spazio e minuti per mettersi in mostra. Il classe 2001, infatti, ha giocato appena 8 partite con il Manchester United di cui solo 3 da titolare: un gol e 0 assist.

Numeri diversi rispetto a quelli forniti a Bologna in cui ha mostrato un talento cristallino soprattutto quando si alzava il livello dell’avversario. Zirkzee, infatti, ha segnato 12 reti e 7 assist di cui rispettivamente 6 e 4 contro Juventus (assist) Inter (gol e 2 assist) Lazio (gol e assist), Fiorentina (gol) Milan (gol), Atalanta (gol) e Roma (gol e assist).

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Andreazzoli: ”Quei fischi di Roma mi hanno fatto male. Credo manchi l’oggettività nel pesare il lavoro”

Aurelio Andreazzoli, ex allenatore della Roma, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport. Di seguito le sue dichiarazioni.

”Il 26 maggio? Una brutta macchia, indelebile per i tifosi. Cancellò tutto il lavoro fatto fino a quel momento, che era stato molto buono. Non se lo ricorda nessuno, però. Mi interessa solo il parere di chi mi ha vissuto. Negli ultimi tempi a Empoli mi chiamavano “nonno”. Spero di aver lasciato qualcosa ai ragazzi che ho allenato. La vera sfida è riuscire a trasmettere al gruppo il tuo pensiero, i tuoi valori”.

Andreazzoli, la finale persa con la Lazio nel 2013 resta una ferita aperta. Si è sentito abbandonato dopo la sconfitta?
“L’allenatore in questo è un uomo solo. Perde la squadra, ma il giudizio ricade su chi era in panchina. Credo che quella partita l’abbiano persa più Totti, De Rossi & Co. Non Andreazzoli. O per lo meno, non soltanto”.

Roma poi è una piazza particolare…
“Credo manchi l’oggettività nel pesare il lavoro. E gli elogi sono peggio delle critiche. Vinci due partite e ti stendono i tappeti rossi: ti invitano a cena, ti chiama il politico, perdi la misura. Ci hanno provato anche con me, non mi sono mai fatto coinvolgere. Poi perdi e improvvisamente vali zero”.

L’anno dopo lei scelse di restare nello staff di Rudi Garcia. Alla presentazione della squadra fu il primo ad uscire, ricoperto dai fischi.
“Mi hanno fatto male. Anche perché fischiavano solo me, come fossi l’unico colpevole. Me li sono presi a testa alta, sono passato oltre. Ma è incredibile pensare quanto ci si dimentichi in fretta del lavoro fatto in precedenza. Era stato buono, una media di 1,8 punti a partita e nessuno se lo ricorda”.

Le diedero anche del laziale…
“Ci fu una polemica con Osvaldo, che fece un po’ troppo il furbetto. Se ne uscì con un’esternazione infelice, diciamo cosi”.

Lulic segnò, sfruttando una mezza papera di Lobont, Totti invece prese la traversa. Si è mai chiesto come sarebbe andata se…?
“So che sarei stato riconfermato e avrei avuto la possibilità di giocarmi le mie chance, ma non ci penso più. Sono felice del percorso fatto”.

A Roma ha fatto il collaboratore per dieci anni. Togliendo Spalletti, con cui ha condiviso anche Udine, chi le è rimasto più impresso tra gli allenatori con cui ha lavorato?
“Luis Enrique, una persona stupenda. Mi ha insegnato a tenere sempre la schiena dritta: lasciò un contratto per andare a studiare calcio. È un uomo incredibile quando parla alla mamma di sua figlia Xana, quando parla ai ragazzi in spogliatoio, per l’umanità e il rispetto con cui tratta tutti. Lo vorrei abbracciare e mi piacerebbe molto andarlo a trovare a Parigi”.