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Federatletica, Giomi: “Con il nuovo Stadio della Roma sfrutteremo di più l’Olimpico”

Credito Sportivo e Fidal, la Federazione Italiana di Atletica Leggera, hanno firmato oggi nella sede dell'Ics il protocollo d'intesa Top of the Sport. Soddisfatto il presidente della Federatletica Alfio Giomi che inoltre ha aggiunto: "Con il nuovo Stadio della Roma sfrutteremo di più l’Olimpico".

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Belgio, ovazione dei tifosi per Nainggolan. Il ct Martinez: “Non ascolto la reazione del pubblico”

Vera e propria ovazione per Radja Nainggolan quando, nella gara tra Belgio e Arabia Saudita, è subentrato in campo al 59'. Nonostante il calore dei tifosi, il centrocampista della Roma non è ancora sicuro di essere tra i 23 che partiranno per la Russia. Al riguardo ha parlato il ct Martinez, come riporta il portale nieuwsblad.be: "Non c’è niente di sbagliato in questo. Il calcio e la popolarità vanno di pari passo. Radja gioca con il cuore, i tifosi sono stati fantastici per lui e per il resto della squadra. Tuttavia, nelle convocazioni, non mi è permesso ascoltare la reazione del pubblico, sarebbe stupido. Devo fare la scelta giusta per la squadra. La mia selezione dei 23 calciatori deve essere bilanciata. Sarà una decisione difficile, questa è la parte più difficile del mio lavoro. Radja ha molta esperienza, si sa cosa rappresenta. Ciò che è buono è che vuole mettersi in mostra e fare una buona impressione. È venuto sul campo ed è stato lui stesso ad allenarsi con molta più energia ed intensità".

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Italia, Pellegrini: “Non andare al Mondiale è un dolore, ma possiamo ricostruire”

"Io non so se a giugno il commissario tecnico sarà ancora lo stesso, non dipende da noi e credo nemmeno da lui. Ma so che lui è ambizioso e che comunque abbiamo tutto il tempo di ricostruire, purtroppo: non andare al Mondiale è un dolore, ma almeno ci dà questo vantaggio". Queste le parole in mixed zone di Lorenzo Pellegrini dopo l’1-1 di ieri della Nazionale azzurra contro l’Inghilterra. “Dobbiamo sfruttarlo e abbiamo iniziato a farlo – prosegue il giallorosso -. Rispetto alla partita con l’Argentina c’erano quattro novità e due eravamo Donnarumma ed io. Non abbiamo avuto paura di Wembley, abbiamo dimostrato di potere stare in campo in questo genere di partite. Nel secondo tempo, sia stavolta sia con l’Argentina, abbiamo retto bene e siamo migliorati. È un ottimo segno”.

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Fabrizio Frizzi, l’ultimo saluto in Piazza del Popolo

Si è svolto nella Chiesa degli Artisti, in Piazza del Popolo a Roma, il rito funebre per Fabrizio Frizzi, scomparso nella notte fra domenica e lunedì, all'età di 60 anni. Sulle scale della chiesa degli Artisti, ad attendere il feretro, accolto da un luno applauso, il fratello Fabio. Molte le persone in lacrime nel momento in cui la bara è entrata in chiesa. Giovani, famiglie e anziani hanno affollato tutta l'area circostante alla chiesa, con maxi schermi allestiti in piazza per permettere alle persone rimaste all'esterno di partecipare alla funzione. Tra i primi a entrare, Carlo Conti, storico amico di Frizzi: «Un fratello», sono le uniche parole che ha pronunciato, visibilmente provato. Il presentatore verrà seppellito nella sua Bassano Romano, comune viterbese tra i laghi di Bracciano e Vico, nella cappella di famiglia, accanto ai suoi genitori.

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Alisson: “Affronteremo il Barcellona con maturità e intelligenza”

"Roma-Barcellona? Ne ho parlato con Coutinho e Paulinho, certo: ci abbiamo scherzato su. Sarà una bella sfida, entrambe le squadre conoscono la qualità dell'avversaria e, anche se loro sono favoriti, li affronteremo con maturità e intelligenza". A parlare è Alisson, protagonista ieri nella vittoria per 1-0 del proprio Brasile contro la Germania e intervistato ai microfoni di Premium Sport. Proprio la difesa sembra essere il punto forte della Nazionale di Tite, con il giallorosso che ha incassato soltanto 5 reti nelle ultime 19 partite. "Contro la Germania abbiamo vinto una partita difficile – prosegue il numero uno della Seleção -, visti tutti i significati che si portava dietro. Gara utile per capire cosa ci troveremo davanti in Russia, abbiamo lasciato poco spazio ai tedeschi e giocato bene tatticamente". Ancora spazio alla Nazionale: "Vincendo abbiamo parzialmente cancellato la sconfitta di quattro anni fa, anche se la storia parla per noi con i cinque Mondiali vinti, il Mineirazo aveva colpito tutti i brasiliani. Qualche compagno aveva fatto parte di quella partita e prima del match c'era un sentimento strano, non positivo: questo successo ci dà fiducia. Neymar? Ma noi vorremmo sempre averlo, per noi è insostituibile".

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La Roma in Nazionale. Rete di Ünder, Nainggolan parte dalla panchina

Ancora decisivo Cengiz Ünder con la maglia della Turchia. Il numero 17 giallorosso ha infatti siglato la rete che ha sbloccato la gara contro il Montenegro con un sinistro al volo da dentro l'area di rigore. Discorso diverso per quel che riguarda Nainggolan: il belga, infatti, parte dalla panchina contro l'Arabia Saudita. Addirittura escluso dalla lista dei convocati per Grecia-Egitto Kostas Manolas. In Bosnia-Senegal, Dzeko inizia dal 1' minuto, al contrario di Elio Capradossi che si è accomodato tra le riserve inizialmente nel match dell'Under 21 azzurra contro la Serbia. Titolare anche Lorenzo Pellegrini, ma non Alessandro Florenzi, in Inghilterra-Italia. In Nigeria-Serbia ancora fascia da capitano al braccio per Aleksandar Kolarov.

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Perotti, ho giocato con Totti e Messi e mi ha allenato Maradona. Chiedo solo di andare al Mondiale

Diego Perotti parla dal ritiro della Nazionale argentina. Queste le dichiarazioni raccolte dal portale web infobae.com: 

Sulla convocazione: 
Essere qui è la sensazione più bella che un giocatore possa avereSono mancato per un sacco di anni, dopo aver passato periodi con molti infortuni. Dopo aver ritrovato il mio calcio, la continuità che non avevo avuto, essere qui è una sensazione unica

Sul Mondiale
Ovviamente ci credo. Mancano due mesi e in questo lasso di tempo può succedere di tutto, ma voglio esserci e farò di tutto affinché il tecnico mi tenga da conto. Poi se non ci riuscirò avrò la coscienza a posto perché avrò fatto il massimo

Sulla possibilità di vincere la Coppa del Mondo
Stando qui, con la squadra che ha l’Argentina, le possibilità sono molto alte, soprattutto grazie a Messi, che è il più forte al mondo

Sulla sua carriera
Mi ha allenato Maradona e ho giocato con Totti, Messi e Riquelme. Sono poche le cose che mi restano da chiedere al calcio. Queste sono le cose che rendono questo sport così bello. Chiedo solo un’ultima cosa: poter andare al Mondiale

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Inter, Sabatini chiede la risoluzione del contratto a Suning

GAZZETTA.IT – L'indiscrezione è clamorosa. Due settimane fa Walter Sabatini avrebbe chiesto la risoluzione del contratto con Suning. I motivi non sono noti, ma non è difficile immaginare che il tutto sarebbe il frutto delle difficoltà incontrate nel muoversi con la massima autonomia in sede di mercato. Particolarmente "burrascoso" il mese di gennaio con lo stop da Nanchino a varie operazioni, tipo Ramires, Pastore e Texeira.

PASSO INDIETRO — Di fatto, Sabatini non se la sentirebbe più di andare avanti senza poter incidere a modo suo su un mercato reso già molto difficile dai paletti del fair play finanziario e dalle restrizioni del governo cinese. Va detto che Suning non avrebbe ancora deciso se accettare o meno le "dimissioni" di Sabatini ed è probabile che sia già in programma un incontro imminente fra le parti. I ragionamenti del dirigente nerazzurro, va chiarito, nulla hanno a che fare con la questione Capello, che a sua volta ha appena chiesto la risoluzione del contratto.

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Gonalons: “Barcellona? Daremo il massimo. Nel calcio non si sa mai cosa può succedere”

Maxime Gonalons, centrocampista della Roma, è stato intevistato dal magazine ufficiale della Champions League ed ha parlato anche dei sorteggi. Da questa stagione nella capitale, l'ex capitano del Lione vuole confermarsi in giallorosso: “Quando arrivi in un nuovo club devi adattarti, trovare il tuo spazio. Spero di poter dare il mio contributo al 100%“.

Sulla Champions League…
“Abbiamo superato la prima fase nonostante il gruppo difficile, ribattezzato della morte: ci siamo piazzati al primo posto. Questo ci ha dato fiducia e ci ha permesso di eliminare lo Shakhtar Donetsk”.

Sul Lione…
“Ho passato 17 anni nel mio primo club, ho fatto tutta la trafila fino alla fascia da capitano per cinque anni”.

Sul Barcellona…
“Sono una grande squadra, secondo il mio punto di vista hanno il miglior giocatore del mondo da diversi anni. Quando affronti giocatori così forti è sempre difficile. Abbiamo una possibilità, daremo il massimo: nel calcio non si sa mai cosa può succedere”.

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Zeman: “Schick? Alla Roma serviva un altro tipo di giocatore”

"Di Francesco? Ora gioca col 4-3-3 perché ha i giocatori giusti, l'unica scelta sbagliata è stata quella di Schick che va in concorrenza con Dzeko. Probabilmente serviva un altro tipo di giocatore". Queste alcune delle parole dell'ex tecnico giallorosso Zdenek Zeman ai microfoni di tuttomercatoweb.com.