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Gandini: “Quarti di Champions momento epocale, Roma squadra guida del calcio italiano”

"Continua il percorso di crescita della società. Siamo estremamente felici per il sold out della gara di ritorno contro il Barcellona. I quarti di finale di Champions sono un momento epocale per la società, speriamo sia il primo di tanti altri". A parlare è l'ad giallorosso Umberto Gandini ai cronisti presenti, che insieme al direttore generale Mauro Baldissoni ha partecipato ad un evento per il decimo anniversario dell’ECA, l’Associazione dei Club Europei, organizzato oggi a Roma presso l'Hotel Cavalieri Hilton alla presenza dei presidenti di Fifa e Uefa Gianni Infantino e Aleksander Ceferin. Alle ore 13 ha avuto luogo la conferenza stampa di Andrea Agnelli, presidente della Juventus e della stessa associazione. "L'Eca è ormai diventata un'associazione parte integrante del sistema di gestione del calcio europeo e questo è importante per i club. La Roma è una delle squadre guida dal calcio italiano ed ha una storia importante, è sempre all'avanguardia da tanti punti di vista. Il fatto che abbia un ruolo in questa organizzazione e tramite di me abbia anche un ruolo all'interno della Fifa e della Uefa è un riconoscimento del lavoro fatto – aggiunge Gandini -. È stato presentato il gruppo di regole per il Fair Play Finanziario che entreranno in vigore dalla prossima stagione: un'evoluzione che tiene conto di quanto successo in questi anni nel calcio, che va verso una maggiore attenzione all’attività dei club". 

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Argentina, nuovo stop per Messi. Out contro la Spagna

Messi si ferma ancora. Dopo l'ìllusorio recupero, l'argentino si è fermato nell'allenamento di rifinitura dove ha sentito nuovamente il dolore all’adduttore della coscia. Messi sarà quindi out nell’amichevole in programma stasera a Madrid tra Spagna e Argentina. Si attendono ulteriori accertamenti da parte dello staff medico per valutare le condizioni della stella blaugrana,anche in vista della gara di Champions League contro la Roma. A riportarlo è il portale spagnolo marca.com.

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Belgio, Nainggolan out per motivi personali. Oggi a disposizione del ct Martinez

Allarme rientrato. Nessun problema per Radja Nainggolan, assente alla rifinitura del Belgio in vista del test di domani contro l'Arabia Saudita a causa di un lutto subìto, come annunciato dal profilo Twitter dei 'Diavoli Rossi'. Il centrocampista giallorosso sarà regolarmente a disposizione del ct Martinez, che in conferenza stampa nel pomeriggio aveva già annunciato l'impiego del 'Ninja' nel primo test di questo 2018: "Domani sarà una buona occasione per vedere in campo Radja, come per tutti gli altri. Sarà sicuramente coinvolto nel match. Ogni gara mi dà indicazioni per la scelte dei 23 da portare al Mondiale. Ma non basta una sola partita, non ci dimentichiamo di chi è stato decisivo per la qualificazione".

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Belgio, mistero Nainggolan: assente all’allenamento

Mistero Nainggolan. Il centrocampista giallorosso, dopo esser stato lanciato dallo stesso ct Martinez come uno dei protagonisti del match di domani tra Belgio e Arabia Saudita, non è sceso in campo per la rifinitura di questo pomeriggio. Al momento, come riporta lavenir.net, non è ancora noto il motivo dell'assenza del 'Ninja'. "A parte Courtouis e Jordan Lukaku, gli altri sono tutti a disposizione", aveva dichiarato il ct prima dell'allenamento, dal quale è assente anche Dembelè.

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Belgio, Martinez: “Domani buona occasione per Nainggolan, ma non basta una partita per convincermi”

"Domani sarà una buona occasione per vedere in campo Radja, come per tutti gli altri. Sarà sicuramente coinvolto nel match". Questo l'annuncio del ct del Belgio Martinez, alla vigilia della gara contro l'Arabia Saudita parlando del giallorosso Nainggolan. Il tecnico dei 'Diavoli Rossi' ha poi risposto a quanti si chiedono se il centrocampista possa far parte dei 23 calciatori della spedizione belga in Russia questa estate: "Ogni gara mi dà indicazioni per la scelte dei 23 da portare al Mondiale. Ma non basta una sola partita, non ci dimentichiamo di chi è stato decisivo per la qualificazione".

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Bosnia, Dzeko titolare contro il Senegal

Intervenuto in conferenza stampa, il tecnico della Bosnia Robert Prosinecki ha annunciato che Edin Dzeko partirà titolare nel match contro il Senegal in programma domani alle ore 20.00. L'attaccante giallorosso, capitano della propria rappresentativa, è reduce dai 75' minuti disputati contro la Bulgaria lo scorso venerdì.

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Schick: “Mi piace giocare in un attacco a due. Segnare mi aiuta, ma devo ancora crescere”

Ho segnato un gol che probabilmente mi aiuta, ma non voglio esagerare e sopravvalutarlo, devo ancora crescere. Non ho comunque intenzione di minimizzare la qualità della Cina, nel primo tempo ci hanno creato problemi“. Queste le parole di Patrik Schick, tornato al gol a tre mesi di distanza dall’ultima volta nel match della sua Repubblica Ceca contro la Cina di Marcello Lippi. Un gol e un assist per il ceco, subentrato nel secondo tempo della gara al fianco del compagno di reparto Krmencik: “Mi piace giocare in un attacco a due, si adatta alle mie qualità. Abbiamo parlato molto in campo, anche le riserve si fanno vedere. Dopo un viaggio di 12 ore sarò un po’ stanco, ma sarei felice di giocare con la Roma. Giocare o essere candidato per una gara è una cosa che piace a tutti“.

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Di Francesco: “Avremmo voluto avere qualche punto in più. Barcellona? Ora testa al Bologna”

Torna a parlare di Barcellona e del campionato Eusebio Di Francesco: l'occasione è quella dell'assegnazione della 'Panchina d'oro', premio vinto dallo juventino Massimiliano Allegri. Il tecnico della Roma ha parlato ai microfoni dei cronisti presenti. Queste le sue parole:

Momento della Panchina D’Oro, per chi ha votato? Allegri?
No, ho votato per Gasperini perché pensavo meritasse questa Panchina D’Oro, ma ha vinto ugualmente un allenatore che sta facendo benissimo e con grande continuità. La novità poteva essere Gasperini che ha fatto cose straordinarie con l’Atalanta e sta ancora facendo bene.

Si ritorna a Trigoria per preparare un finale di stagione intenso…
Beh, in 22 giorni abbiamo 7 partite fondamentali a partire da quella con il Bologna. Poi ci sarà la Champions. Credo che sia un momento delicato e importante della stagione.

Come si fermano Messi e il Barcellona?
È una bellissima domanda, è difficile rispondere ma bisogna dimostrarlo sul campo. Ritengo che sia una bellissima sfida, siamo soddisfatti e contenti già di esserci. Non dobbiamo fare una passeggiata. Dobbiamo avere l’atteggiamento giusto, non avere paura ma grandissimo rispetto del Barcellona.

Sarà fondamentale l’andata al Camp Nou. L’ultima tattica “all’italiana” che riuscì ad impensierirli fu quella di Morinho nel 2010.
Non credo di avere quell’atteggiamento tattico e di affrontare il Barcellona in quel modo. Ritengo che non dobbiamo perdere la nostra identità sapendo che davanti abbiamo una squadra che ci potrebbe abbassare per la sua grande qualità di palleggio. Il nostro pensiero è quello di non fare una gara di attesa ma stare nella metà campo avversaria quando possibile.

Di Biagio è in una posizione scomoda o si gioca una bella opportunità?
La posizione è comoda con la possibilità di allenare la Nazionale. Ma come tutte le panchine le difficoltà si trovano, ha perso la prima gara ma bisogna guardare altri aspetti positivi. Allenare la Nazionale non è mai facile, specialmente in questo momento storico.

Domani sera in campo coi giovani o ancora veterani?
Non lo scelgo io. Devo parlare per me. Lui ha fatto la scelta di portare sia giovani sia vecchi, credo che il mix sia la cosa giusta.

Chi voterebbe come commissario tecnico?
In questo momento sono stati molto chiari, sia Di Biagio sia gli altri si stanno giocando delle possibilità importanti. Dipenderà da chi si rivelerà, è inutile fare nomi adesso. Credo che l’allenatore da mettere in Nazionale debba avere esperienza, Gigi non ce l’ha però ha ottime capacità.

Szczesny ha detto che se Florenzi si vuole migliorare deve andare a Torino.
Non l’ho sentito, non mi interessa, Szczesny può dire quello che gli pare. Noi ci teniamo stretto Florenzi, parlare di mercato in questo momento non è il caso visto che siamo alle porte di partite molto importanti, interessa più a voi che a me.

 A SKY

Lei per chi ha votato?
Ho votato per Gasperini perché ha fatto veramente grandissime cose all’Atalanta e meritava ma allo stesso tempo ha vinto un allenatore che ha fatto benissimo.

Quanto le dà fastidio non poter combattere per il primo posto?
Preferisco non guardare troppo indietro. Avremmo potuto fare sicuramente meglio. C’è stato un periodo difficile in cui abbiamo fatto veramente pochi punti ma ho sempre ritenuto che Napoli e Juventus avessero qualcosa in più di noi.

Come si fa a non pensare al Barcellona?
Ovvio che c’è il pensiero ma dobbiamo pensare prima al Bologna che per noi è una partita importantissima per mantenere il terzo posto. Andremo a giocare una partita che ci deve dare una grande soddisfazione e dobbiamo affrontarla con la spigliatezza e con il desiderio di far bene.

Come si ferma Messi?
Non dobbiamo fermare Messi ma il Barcellona. Hanno il giocatore più forte al mondo, non esiste una marcatura a uomo ma una particolare attenzione si.

Con quale spirito si affronta questo momento?
I tifosi mi dicono sempre: “Daje ce la famo”. Va affrontata con grande rispetto ma senza paura, è una cosa che dobbiamo allontanare.

C’è una cosa per la quale non è soddisfatto?
Adesso è presto per dirlo. Avremmo voluto avere qualche punto in più in campionato però il fatto di essere andati avanti in Champions significa che abbiamo fatto qualcosa di importante. Quello che dico sempre ai miei ragazzi è di non accontentarsi.

ROMA TV

Momento di aggiornamento degli allenatori…
Al di là che sono obbligatori, ci sono cose importanti da affrontare, si viene una volta l’anno. Penso sia doveroso e giusto.

Ora ci sarà un rush finale di alto livello…
Aspettiamo i nazionali, speriamo tornino nelle migliori condizioni, ce ne sono tanti fuori.

Si deve alzare di nuovo la concentrazione in vista del Barcellona?
Dico la stessa cosa che dissi prima dello Shakhtar, è importante fare bene a Bologna in campionato per affrontare al meglio il Barcellona. Non mi piace guardare oltre, guardiamo partita dopo partita. Normale che l’attesa è sentita da tutti, anche da noi, ma oggi abbiamo il Bologna in testa.

Quanta soddisfazione dà sapere che l’Olimpico sarà pieno col Barcellona?
Me la dà ma spero di poterlo riempire ancora, noi dobbiamo avere il giusto entusiasmo e rispetto per una squadra forte ma non si deve avere paura.

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Alisson, davanti al brasiliano solo Lloris

Il Cies ha pubblicato una particolare classifica, divisa in base al ruolo e dedicata ai migliori giocatori dell'ultimo trimestre dei cinque principali campionati europei. Tra i migliori tre portieri c'è anche Alisson Becker, estremo difensore della Roma al secondo posto della classifica. Soltanto Lloris, che difende i pali del Tottenham, ha fatto meglio del numero uno giallorosso: sul terzo gradino del podio invece c'è Areola, portiere del PSG.

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Ranieri: “Italiane in Champions? Non si parte mai battuti. Roma e Juve Hanno il 50% di possibilità di passare”

Claudio Ranieri, allenatore del Nantes, è stato intervistato da Radio Uno ed ha parlato anche della Roma e della Juventus in chiave Champions League. Queste le sue parole:

Pur rispettando tantissimo Barcellona e Real, io da allenatore dico sempre 50 e 50. Non si parte mai battuti, bisogna giocarsela ed essere positivi, se poi gli altri saranno più bravi faremo loro i complimenti. Perchè andare lì e avere paura? Perchè giocare col peso di essere sconfitto? I blaugrana sono bravissimi, sono una squadra immensa ma proprio per questo ci sarebbe ancora più gusto nell’eliminarli. Juventus? L’importante è che riesca a recuperare i suoi giocatori. Ha avuto diversi infortuni ed è questa la chiave di ogni anno in Champions, arrivare all’appuntamento importante con tutti gli effettivi in forma. Una squadra che ha fatto due finali in tre anni è pronta per qualsiasi risultato. Italia? Non mi sento nè in corsa, nè fuori, nessuno mi ha chiamato. Quello che vorranno decidere, decideranno. Io ho un contratto col Nantes, se mi dovessero chiamare, ne parlerei col mio presidente“.