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Turchia, Ünder torna ad allenarsi in gruppo

Il sito della federcalcio turca ha riportato il bollettino dell'allenamento di ieri della Turchia. Buone notizie per la Roma, con Cengiz Ünder che ha ripreso ad allenarsi in gruppo dopo la distorsione al ginocchio sinistro, che lo aveva fermato nei giorni scorsi. Il calciatore è quindi regolarmente a disposizione per l'amichevole contro il Montenegro, in programma martedì alle 19.10.

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Pellegrini: “Un onore indossare la maglia di De Rossi”

Lorenzo Pellegrini, centrocampista della Roma attualmente impegnato con la Nazionale, ha parlato in conferenza stampa direttamente dal ritiro degli Azzurri in vista dell'amichevole di martedì fra Italia e Inghilterra. Queste le sue parole: “Tutti noi vogliamo ricominciare e lasciare un segno. Non è semplice, ma il lavoro paga sempre. Ci siamo stancati di vedere sempre gli altri vincere. Sono convinto che la nostra sia una squadra forte e piena di valori. I colleghi più grandi sono predisposti nei confronti dei giovani. Diamoci il giusto tempo. Non si cambia dalla mattina alla sera. Credo nella Nazionale e negli italiani che ci seguono. Possiamo crescere come modo di vedere il calcio. Di Biagio è carico, ha molta voglia di dimostrare. Ci ha detto che è stato contento dell’atteggiamento nel secondo tempo. Buffon è un capitano vero. Ti fa sentire a tuo agio, ti aiuta in qualsiasi momento, ti dà serenità. Le critiche? È un professionista, è abituato alle pressioni.
Un onore poter indossare la maglia di De Rossi qui. Sta attraversando uno dei suoi migliori momenti, è veramente un onore e poterlo conoscere come persona, oltre che come calciatore, è ancora più bello. Tutti dicono che vincere a Roma sia come vincere 10 volte da un'altra parte. Ancora non lo so e spero di capirlo presto. Tutto passa dal lavoro sul campo, dall'ambizione che uno ha. L'ambizione ce l'ha anche la società, oltre ai giocatori. Siamo un passettino indietro rispetto ad altre squadre ma la società ha voglia di pareggiare e superare anche le altre squadre. Quando la società è ambiziosa non mi mette paura vincere o non vincere, qualcosa di buono la otterremo".

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Monchi: “Siamo ai quarti di Champions, possiamo sognare.

Il ds Monchi ha parlato ai microfoni di Mundo Deportivo. Ecco le sue dichiarazioni:

Nonostante le cessioni di Salah, Rüdiger e Paredes siete ai quarti di finale di Champions…
"Dobbiamo essere soddisfatti per quello che abbiamo fatto in Champions, non solo per essere arrivare ai quarti ma anche per essere arrivati primi in un girone difficile davanti a Chelsea e Atletico Madrid. È stato un anno difficile perché c’è stato un cambio di allenatore e di ds, Francesco Totti si è ritirato e sono partiti giocatori importanti. Nel complesso sono soddisfatto, sono sicuro che possiamo fare meglio, siamo felici per la crescita del club a livello internazionale. Aver raggiunto i quarti di Champions ci rende soddisfatti".

Perché ha scelto la Roma dopo tanti anni di Siviglia?
"Fondamentalmente perché il progetto si adattava a me. Continuo a lavorare nello stesso modo in cui lo facevo a Siviglia, in un modo molto personale e questo mi piace. A Roma mi hanno garantito questa possibilità e sono soddisfatto di aver scelto questa soluzione".

Ci sono differenze tra Roma e Siviglia?
"Sì, ci sono. È un campionato, un calcio, un paese, una cultura diversa. Alcune regole e alcune abitudini sono diverse, ma di base il mio lavoro è uguale, ho la fiducia della proprietà".

Quante partite vede ogni settimana?
"Molte, non saprei dire quante. A volte vedo anche dei video preparati dal mio staff".

Anche dal vivo?
"Meno di quelle che mi piacerebbe vedere perché ho altri compiti da svolgere, come essere in contatto con i calciatori, stargli vicino e viaggiare con la squadra. Però quando posso lo faccio, perché vedere partite di calcio dal vivo è l’essenza del mio lavoro".

È mai stato tentato dal Barcellona?
"È la domanda che più mi hanno fatto e dico sempre la verità. Non ho mai avuto contatti col Barcellona. In primis perché credo di non esser mai stato un loro obiettivo e poi perché nel frattempo hanno avuto direttori sportivi fantastici".

La Roma gioca nel modo in cui voleva che facesse quando è arrivata?
"La Roma gioca come vuole l’allenatore che io ho scelto. È così che deve essere. Abbiamo scelto di dare adEusebio Di Francesco la possibilità di allenare la Roma. Dal primo giorno in cui ho parlato con lui, mi è piaciuto molto. Una volta scelto l’allenatore, era necessario trovare i pezzi per far in modo che la squadra giocasse come chiedeva il mister. Se lasciamo da parte i momenti in campionato in cui non siamo stati all’altezza, il livello è adeguato a quello che pensava il mister".

Di Francesco può essere paragonato a Emery?
"Ogni tecnico ha la sua filosofia e il suo stile. Non ce ne sono mai due uguali, anche se hanno lavorato insieme e poi si sono separati. Il mister ha cose che assomigliano a quelle di Emery, altre a Marcelino, però ha il suo modo di intendere il calcio. Non ha esordito due giorni fa, ha un passato importante e conosce il club. È un tattico e gli piace giocare con una squadra stretta con poca distanza tra le linee".

Il suo sistema di gioco è sempre il 4-3-3?
"È quello più ricorrente, ma a volte lo abbiamo cambiato".

Sarà così anche contro il Barcellona?
"Non lo so e, se anche lo sapessi, non lo direi perché Valverde leggerà il Mundo Deportivo… Prima della prima partita contro i blaugrana dobbiamo andare a Bologna, c’è tempo per prepararla. Non mi preoccupa il sistema. Il mister preparerà la squadra nel miglior modo possibile per contrastare la forza e la capacità del Barcellona".

Barcellona e Manchester City le due squadre più forti del sorteggio?
"Nell’urna erano le due squadre più pericolose a livello di qualità, curriculum e stato di forma".

In cosa vede migliorato Messi anno dopo anno?
"L’altro giorno lui stesso ha detto di essere migliorato nel modo di comprendere il calcio come uno sport più collettivo e che dovrebbe far in modo di far sentire i suoi compagni più importanti rispetto a lui. È migliorato proprio in questo. Ora gioca più di squadra. Considerando la sua qualità, questo lo rende quasi infallibile".

Si può fermare Messi o è meglio pensare a fermare il resto della squadra?
"Non dobbiamo commettere l'errore di pensare che il Barcellona sia solo Messi. Ha delle capacità di decidere il match che nessun altro ha. Devi provare a capirle e provare a neutralizzarle, ma bisogna anche provare a fermare il gioco collettivo di una squadra con giocatori molto importanti".

Quale può essere la chiave per la Roma nella doppia sfida contro il Barcellona?
"Rimanere il più possibile vicini alla strategia del mister per andare avanti. Se quello che ha nella sua testa e i giocatori lo plasmano in allenamento, avremo una strada lunga lunga da percorrere. Non so se abbiamo il 20 o il 30% di possibilità di passare il turno, però una volta arrivati ai quarti si può sognare".

A Barcellona si dà quasi per scontato il passaggio alle semifinali…
"Ho visto alcune prime pagine, ma non è mia intenzione farlo. Il momento di parlare è stato dopo il sorteggio, ora bisogna lavorare e chiudere la strada delle notizie in uscita da Roma. Non è il momento di far uscire altro. Tutto è stato già detto. Deciderà il campo".

Alisson?
"È cresciuto molto. In Europa non ha subìto nessun gol in casa e in Italia ha tenuto la porta inviolata per 17 volte. La sua sicurezza si trasmette al resto dei suoi compagni".

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Johansson, dalla Svezia arrivano altre smentite

Dopo la smentita di Monchi di questa mattina ("Non conosco questo portiere") dalla Svezia altre dichiarazioni smentiscono la notizia circolata nelle ultime ore di un presunto accordo tra il club giallorosso e il Malmoe per portiere svedese Marko Johansson. Stavolta a farlo è Patrick Windqvist, allenatore del Trelleborgs, formazione neopromossa nella Allsvenskan (la Serie A svedese) e dove gioca attualmente Johansson, ceduto in prestito dal Malmoe la scorsa stagione. "Sono a conoscenza di queste voci, ma secondo me non sono vere – le sue parole -. In caso contrario il Malmoe avrebbe dovuto informarci, mi sembra irragionevole. Con il Malmoe abbiamo ottimi rapporti, ma anche se fossero pessimi non sarebbe certo questo il modo di procedere. Non posso dare nulla per scontato, ma mi sembra che la situazione sia piuttosto confusa".

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Alisson: “Nessuno è insostituibile, posso fare meglio”

Il portiere giallorosso Alisson,  che in questo momento ha raggiunto la Nazionale, è stato protagonista di un'intervista sui canali ufficiali della società che èstata trasmessa solo nella giornata di oggi. Questa una parte delle sue dichiarazioni: "Credo che nessuno sia insostituibile, però ogni giorno vengo qua a Trigoria con il pensiero di fare il mio meglio, di lavorare forte per arrivare in partita e fare sempre bene per aiutare i miei compagni a vincere"

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Argentina-Italia finisce 2-0

Esordio sfortunato per la nuova Italia di Luigi Di Baigio. La Nazionale azzurra infatti è stata sconfitta per 2-0 dall'Argentina. Due i romanisti in campo dal primo minuto nell'amichevole di Manchester: da una parte Alessandro Florenzi (sostituito al 64'), scelto come esterno destro di difesa dal ct, dall'altra c'è Federico Fazio. Diego Perotti e Lorenzo Pellegrini, partiti entrambi dalla panchina,sono entrati rispettivamente al 64' e  al 61' della ripresa. Al 75' della ripresa Banega batte Buffon e firma il vantaggio albiceleste, all'85' invece arriva il raddoppio di Lanzini.

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Turchia, distorsione al ginocchio per Under. Nessuna lesione per il giallorosso

Il giocatore della Roma, Cengiz Under, nel corso dell'allenamento con la sua Turchia, ha riportato un infortunio al ginocchio sinistro. Difficilmente, quindi, scenderà in campo contro l'Irlanda, dato che ieri si è allenato a parte, facendo solo corsa. “Ha avuto un infortunio nell’allenamento di ieri, ma abbiamo anche altri calciatori”, queste le parole del ct Lucescu. Il calciatore giallorosso si è sottoposto subito a risonanza magnetica, che ha escluso lesioni. Lo Staff medico della Roma ha potuto rivedere anche le immagini del suo calciatore. E come fa sapere la società capitolina, le sue condizioni verranno valutate domani in vista degli impegni successivi.

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Roma, ecco “San Francesco” Totti. Nuovo murale in città (FOTO)

Negli ultimi giorni  è nato dalla vena artistica proveniente dalla strade di Roma, un altro murale dedicato a Francesco Totti. Questa volta l'ex capitano è raffigurato nei panni di San Francesco tra Campo de Fiori e Piazza Navona nel vicolo Savelli, con la bandiera della Roma che  indossa una tunica con lo stemma della Roma. Ai suoi piedi è raffigurato un pallone.

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Di Francesco: “Con il Barcellona sarà una sfida davvero entusiasmante, ma testa al Bologna”

Questo pomeriggio il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco, ha tenuto lezione nell'aula magna della facoltà di Economia dell'università Tor Vergata agli studenti della facoltà di Scienze Motorie e agli associati dell'Aia (Associazione italiana allenatori). Poco prima, l'allenatore giallorosso ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti presenti. Queste le sue parole:

La lezione all'Università?
Credo sia bello fare lezioni all’Università da docente mi è sempre piaciuto, ma allo stesso modo l’entusiasmo e l’adrenalina che ti danno il calcio non te lo dà nessun’altra cosa. Sono due cose bellissime completamente differenti.

La sfida con il Barcellona è una sfida per la laurea internazionale?
Credo che sia una bellissima sfida, siamo contenti di potercela giocare ma non dobbiamo avere paura. Grandissimo rispetto per una squadra forte ma non ci deve essere il timore di affrontarli, siamo contenti di poterlo fare e lo dobbiamo fare con grande forza e grande dignità, come una squadra che vuole fare ciò che sa fare ma sapendo che davanti c'è la squadra più forte del mondo

La scossa è arrivata a Napoli?
Nell'ultimo periodo si, abbiamo fatto benissimo all'inizio poi abbiamo avuto difficoltà, era sotto gli occhi di tutti ma adesso siamo tornati ad essere una squadra compatta, forte e con grandissimo equilibrio e credo che questo possa fare la differenza

Quanto state pensando già a questa sfida? Quante chance avete di passare?
C’è prima il Bologna, poi penseremo al Barcellona, che è un evento entusiasmante, dà gusto a prepararla sia a me che ai calciatori. Mi auguro possa essere motivo di grande orgoglio e soddisfazione quando ci vedremo il 10, dopo la gara di ritorno. Ma pensiamo prima di tutti a far bene a Bologna, per portare a casa i tre punti e mantenere il terzo posto e contemporaneamente prepararci per fare una grande partita all’andata, perché se dovessimo far male sarebbe più difficile affrontare il Barcellona in casa.

Giocare il ritorno a casa può essere un vantaggio? La spinta del pubblico vi darà una mano? 
Sono convinto che la spinta del pubblico la sentiremo anche a Barcellona. L’entusiasmo che c’è intorno alla squadra può solo che aiutare. Non dobbiamo perdere equilibrio dentro e fuori. Mi fa piacere che la gente venga a Barcellona perché sono occasioni rare, specialmente a Roma nell’ultimo periodo non è successo tanto. Questo ci deve far inorgoglire e far sentire la pressione giusta per andare ad affrontare il Barcellona. 

Schick sarà l’attaccante di riferimento della Roma il prossimo anno?
Dobbiamo dare a Patrik il tempo di crescere, migliorare e giocare con continuità, cosa che non sta facendo in questo momento. Io ho fatto delle scelte ben precise che si legano a delle partite, lui ha avuto meno possibilità degli altri ma ha anche avuto meno possibilità di allenarsi rispetto a tanti altri calciatori. Nel momento clou della stagione ho fatto delle scelte, ma vi assicuro, sono ripetitivo, che ha grandi mezzi. Deve migliorare in determinati movimenti ma la sua risposta dalla nazionale mi è piaciuta tantissimo, significa che si sta calando in questa realtà sapendo che ci sono delle difficoltà. Giocare o allenare a Roma non è facile, spetta a noi far vedere di meritarlo.

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Brasile, Alisson sarà il capitano contro la Russia

Alisson è pronto a prendersi anche il Brasile indossando inoltre la fascia da capitano. Il portiere giallorosso è stato infatti scelto dal ct Tite per ricoprire il ruolo di capitano nell’amichevole di venerdì contro la Russia. Alisson sarà il quindicesimo capitano diverso nelle diciotto partite giocate nell’era del nuovo commissario tecnico della Seleçao. A riportarlo globoesporte.