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Belgio, De Bruyne: “Nainggolan? Deve giocare il Mondiale”

Convocato dal CT del Belgio Martinez per la sfida del 27 marzo contro l'Arabia Saudita. Arriva la sponsorizzazione della stella del Manchester City, Kevin De Bruyne per Radja Nainggolan: “Ho letto di alcune polemiche riguardo Radja, ma non mi interessa di cosa viene detto della sua vita privata. Lui è una persona onesta, a volte anche troppo. Nainggolan deve giocare il Mondiale”. Le sue parole al Het Nieuwsblad.

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Bosnia, chiesto per Dzeko un minutaggio limitato

Edin Dzeko è uno dei tanti giallorossi convocati con le rispettive nazionali. Nel caso del bosiniaco, però, la Roma cerca di preservare una delle risoerse più preziose. Infatti secondo quanto riferisce su Twitter il giornalista dell'emittente balcanica N1, Haris Mrkonja, il club avrebbe chiesto ufficialmente alla federazione bosniaca di riservare un minutaggio limitato per il numero nove giallorosso, che giocherà assieme ai compagni con Bulgaria e Senegal. Tra l'altro il nuovo ct Robert Prosinecki ha dato l'assenso alle richieste del club capitolino.

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Bologna-Roma, l’Osservatorio dice sì

Bologna-Roma sarà la prossima partita di campionato per gli uomini di Di Francesco, e nelle scorse ore si è temuto che la trasferta venisse chiusa in toto ai tifosi giallorossi. Nel pomeriggio di ieri l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive si è riunito per valutare eventuali profili di rischio legati alla gara, una riunione a cui è seguita la determinazione numero 21, che ha cosi dato l’ok alla partenza della tifoseria romanista. Nonostante la comunicazione ufficiale arrivata soltanto nelle scorse ore, tanti romanisti avevano già acquistato un tagliando. Le preoccupazioni di molti, ripensando alla discutibile decisione precedente la gara di Udine dello scorso 17 febbraio, sono state cosi smentite dall’esito positivo della riunione.

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Florenzi: “La mancata qualificazione è una macchia”

Alessandro Florenzi, centrocampista della Roma in ritiro con la Nazionale, ha parlato della delusione per la mancata qualificazione ai Mondiali in Russia: "Ci vorrà un bel po' per togliere la macchia. Siamo consapevoli che abbiamo fatto una brutta figura per tutta l'Italia e non credo che due o tre partite, due-tre vittorie, basteranno per levare questa macchia. Ci vorrà tempo, ci vorrà pazienza e ci vorrà organizzazione, quella che hanno già iniziato a dare chi è più bravo di me sotto questo aspetto, ovvero chi sta provando a dare una impronta importante per questa Nazionale che verrà. Nel ritorno con la Svezia penso che se anche giocando per tre giorni la palla non sarebbe entrata comunque. È stata sicuramente colpa nostra. Quella gara rimarrà impressa nella mente di tutti, perché ha dato un grande dispiacere a noi e a tutta l'Italia. Ora si riparte dal gruppo, dallo stare tutti insieme, dal vivere tutti con l'unico obiettivo di far ripartire più velocemente possibile questa Nazionale". Infine, un accenno anche alla Roma e alla sfida che vedrà i giallorossi affrontare il Barcellona nei quarti di Champions League: "La Roma faticherà più dell'Italia perché il   lavora e gioca insieme da tempo, le nazionali invece lo fanno poche volte l’anno''. E un'ultima battuta sul suo contratto, in scadenza nel 2019: "Non è un problema che mi assilla, vado avanti per la mia strada pensando a fare meglio possibile in campo''.

 

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Batistuta: “E’ un’emozione grande tornare all’Olimpico”

Gabriel Omar Batistuta ha parlato a Roma dall'hotel che ospita i partecipanti alla Partita Mundial di questa sera. Il Re Leone si è concentrato su molti temi, partendo dal ritorno all'Olimpico. "E' un'emozione grande, non c'ero ancora tornato. Sarà bello, spero ci accompagni la gente. Sarà bello ritrovare i giocatori e vogliamo divertirci, noi compresi. Sarà una gara per aiutare, spero lo scopo si raggiunga. La Roma di oggi? Negli ultimi anni la Roma è stata sempre protagonista, le è mancato sempre qualcosa ma è sempre lì. Di Francesco la sta facendo giocare bene, per il mio gusto. La Juventus è un po' lontana ma la Roma è protagonista in questi 5-6 anni e per la città è una cosa più che buona. La sfortuna è trovare questa Juventus che vince tutto, è colpa della Juve se lo Scudetto non arriva. Dzeko? Deve piacere a tecnico e tifosi, ma è un bel giocatore. Il Barcellona? Merita di essere lì, il sorteggio è stato benevolo per i tifosi. Possono vincere tutti e la Roma può vincere contro tutti. La Fiorentina? Una società deve compattarsi senza bisogno di queste tragedie, molto tristi – dice a proposito della scomparsa di Astori-. Non serve dire altro, solo silenzio. Simeone? Dategli un paio di anni e qualche gol. Ha volontà, è serio. E' un giocatore interessante e anche giovane. L'attacco dell'Italia? C'è Immobile, in attacco, poi il calcio italiano non è quello degli anni '90. I campionati sono più ricchi e difficili altrove. Io in panchina? Lascio soffrire gli altri".

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Workshop sul match-fixing. Gandini: “Appuntamento formativo per la squadra”

Il progetto “Per l’integrità del gioco: formazione in campo contro le frodi sportive”, promosso dalla Lega Serie A, Sportradar e l’Istituto per il Credito Sportivo, ha fatto tappa oggi a Trigoria. L’incontro, grazie alla disponibilità dell’AS Roma, ha preso il via presso il centro sportivo F. Bernardini di Trigoria, Alle 10 di questa mattina il workshop è stato rivolto alla Prima Squadra e alla squadra Primavera, alle 14.30 nuovo appuntamento con la squadra Under 17.

Il club ha partecipato in due sessioni differenti, insieme ai dirigenti e allo staff tecnico, ai workshop di formazione condotti dall'avvocato Marcello Presilla, responsabile Integrity per l'Italia di Sportradar AG, che ha spiegato agli atleti il fenomeno del match-fixing in tutte le sue forme, illustrandone rischi e conseguenze. Durante gli incontri sono stati tracciati gli identikit dei cosiddetti fixers, i criminali che agganciano i giocatori intrappolandoli nelle truffe, attraverso tecniche di adescamento che sfociano anche in ricatti e minacce pregiudicando il futuro e la credibilità degli atleti e del calcio.

Sportradar, grazie alla partnership con la Lega Serie A e il Credito Sportivo, prosegue la sua attività di formazione dei calciatori per rafforzare la cultura della legalità. L'educazione, la formazione e l'informazione devono accompagnare in modo stabile il controllo dei match che Sportradar svolge ufficialmente, quale organismo designato da Uefa e Fifa, in Italia e nel resto del mondo.

«Consideriamo questo appuntamento di grande valore formativo per i nostri ragazzi. In tal senso – ha dichiarato l'Amministratore Delegato della Roma, Umberto Gandini – siamo grati alla Lega Serie A, a Sportradar e all'Istituto per il Credito Sportivo per la possibilità di accrescere, nei nostri calciatori, l’importanza di preservare l’integrità del calcio tenendo sotto controllo un fenomeno pericoloso come quello del matchfixing».

«Lavoriamo anno dopo anno al fianco della Lega Serie A e dei suoi club sulla formazione degli atleti– ha dichiarato Marcello Presilla, responsabile Integrity per l'Italia di Sportradar AG – per rafforzare, diffondere e promuovere i valori dell’integrità e dell’etica sportiva. È un progetto che dà frutti importanti e significativi, essenziali per lo sviluppo e la crescita dei nostri campionati. Ringrazio la As Roma ed i suoi tesserati per la grande disponibilità e l’interesse mostrato».

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Bosnia, Dzeko: “Euro 2020 ultima chance per me? Presto per dirlo”

Edin Dzeko parla del suo futuro nella nazionale bosniaca. L'attaccante della Roma, parlando ai microfoni dell'agenzia di stampa turca Anadolu, ha fatto il punto sul nuovo corso della nazionale  balcanica dal raduno di Razgrad, in Bulgaria. “Ci sono molti volti nuovi – le sue parole – Questo è il primo raduno in cui siamo tutti insieme. Ogni partita è importante per la squadra,  per il nuovo allenatore e per capire ciò che lui vuole da noi. Le prossime partite amichevoli e la Nations League ci aiuteranno ad avvicinarci alle qualificazioni per il Campionato Europeo“.

Le prospettive per Euro 2020: “È difficile dire se questa sarà l’ultima possibilità per me e per altri. Non abbiamo bisogno di pensare al passato o pensare che queste siano le nostre ultime qualificazioni. Oltre al Mondiale in Brasile, questa squadra avrebbe dovuto prender parte anche ad altre manifestazioni importanti. Ma non c’è bisogno di piangersi addosso. Bisogna essere ben preparati"

Infine sul nuovo ct Prosinecki: “Ci siamo appena incontrati. Non so ancora cosa si aspetti da noiLa cosa più importante è che tutti siano qui in buone condizioni per il raduno. Non siamo una di quelle grandi nazionali che hanno molte scelte”.

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Monchi: “Barcellona favorito, ma vogliamo inseguire il nostro sogno. Alisson? Nessuna offerta”

Ramon Rodriguez Verdejo 'Monchi', direttore sportivo della Roma, ha rilasciato un'intervista all'emittente radiofonica spagnola Cadena Cope. Queste le sue parole:

Come sta? Ha già imparato l'italiano?
In generale bene. Quello che so l'ho imparato in fretta, a volte devo anche inventarmi le parole, ma capisco bene e mi faccio capire bene in italiano.

Sinceramente, il primo pensiero dopo il sorteggio di Champions e l'accoppiamento con il Barcellona?
Inizialmente ho pensato che non siamo stati sfortunati, poi subito dopo mi sono subito concentrato sulla partita, dobbiamo prepararla nel migliore dei modi. Dobbiamo provare a fare qualcosa di difficile, qualcosa che nessuno immagina. Passa tutto in pochi secondi, subito dopo il sorteggio si pensa già al futuro.

Tutti danno per favoriti il Barça. Un vantaggio per voi?
Lo è anche per me, penso solo che l'etichetta di favorito non implica che hanno già in mano il passaggio del turno. Significa che hanno maggiori possibilità. Dovtemo dare il massimo per sognare, perlomeno, la possibilità di farcela. Ci prepararemo per realizzare questo sogno.

La stagione di Alisson?
E' titolare nella nazionale brasiliana, ha avuto progressi enormi in questa stagione e ha dato il suo contributo alla crescita della squadra. Viste le più di 10 partite chiuse a porta imbattuta in campionato e le parate decisive in Champions. E ha soli 26 anni, ha margini di miglioramento e da sicurezza alla squadra, siamo molto felici del suo rendimento

Ci sono state offerte per lui?
Nessuna. Circolano molte voci al riguardo, ogni giorno, ma non ci sono arrivate offerte.

E Under, in passato si diceva con i dovuti distinguo che ricordava il primo Messi?
Non penso che sia un giusto termine di paragone. Arriva dalla Turchia e da un lungo periodo di adattamento, poco a poco si sta rivelando un giocatore importante. In un momento difficile per la squadra i suoi gol sono stati fondamentali. E' un ragazzo giovane, deve crescere e gestire le emozioni e la pressione. Deve ancora maturare per assumere quel ruolo di leader che hanno De Rossi, Nainggolan, Strootman, Manolas e Kolarov.

Cosa pensi dei cambiamenti apportati da Valverde?
Con il 4-4-2 mi è parsa una squadra molto più equilibrata.

La differenza la fa ovviamente Messi. Senza di lui il Barça sarebbe una squadra di primo livello ma non la prima al mondo?
Ovviamente la sua presenza fa la differenza. Messi, quando è al massimo, fa la differenza e rende la sua squadra quasi imbattibile.

A parte Messi, che sarebbe ovvio, chi porterebbe alla Roma dal Barça? Chi sarebbe perfetto? Può sceglierne anche uno avuto al Siviglia…
Posso prenderne più di uno? (ride, ndr). Penso a Ivan (Rakitic, ndr), che sta avendo una stagione di alto livello. Nel Barcellona ce ne sono tanti che sarebbero il sogno di ogni ds, sceglierne solo uno sarebbe difficile.

I prezzi del settore ospiti del Camp Nou?
La Roma è una squadra che ha molto seguito. E arrivo da un club in cui i tifosi sono sempre stati presenti, ma qui è incredibile. A Crotone erano in 2000. Se i prezzi sono normali,un  settore ospiti da 4000-5000 posti sarà pieno sicuramente. E' una squadra che ha molto seguito, sia in campionato che in Champions. Sono d'accordo con queste richieste, evidentemente è un problema del club che ospita la partita. Cercare di avere più tifosi è sempre bello, basta volerlo.

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Strootman: “Olanda? Il nuovo ciclo mi piace, ma devo migliorare”

Queste le parole di Kevin Strootman, centrocampista della Roma e della rappresentativa olandese: 

“Stiamo entrando in un nuovo ciclo, con un nuovo ct e un diverso staff tecnico – ha dichiarato Strootman dal ritiro della nazionale -. Tutto è nuovo ma mi piace. Le critiche sono normali quando non gioco bene, le ho accettate perché anche questo fa parte del mestiere. Sono il primo a sapere che in questo momento bisogna solo migliorare. Ho 28 anni, è il momento di farlo. E ho bisogno di giocare un torneo importante con la mia Olanda”.

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Italia, prove di 4-3-3: Florenzi terzino e Pellegrini interno di centrocampo

Prime prove tecnico-tattiche di 4-3-3 per la Nazionale italiana guidata da Gigi Di Biagio, in ritiro al centro tecnico di Coverciano per preparare la prima delle due amichevoli di prestigio in programma venerdì a Manchester contro l’Argentina (il martedì successivo test con l’Inghilterra a Wembley). Dopo una prima fase di riscaldamento atletico fra palestra e campo, il c.t. della Nazionale ha diviso la sua squadra in tre gruppi, facendo svolgere esercitazioni su campo ridotto, e successivamente ha messo di fronte due squadre entrambe disposte con il 4-3-3. La formazione con la pettorina arancione vedeva in porta Buffon, in difesa Florenzi, Bonucci, Ogbonna e Darmian, a centrocampo Parolo alternato a Cristante come interno destro, Jorginho in regia e Bonaventura interno sinistro, in attacco Cutrone punta centrale con ai suoi lati Candreva a destra e Insigne a sinistra; per i blu Donnarumma in porta, difesa con De Sciglio alternato a Zappacosta a destra, Rugani e Ferrari centrali e Spinazzola a sinistra, centrocampo con Gagliardini in regia, Pellegrini interno destro, Verratti interno sinistro e in attacco Immobile e Belotti che si sono alternati come punte centrali, con Chiesa a destra e Verdi a sinistra. Domani ancora una doppia seduta di allenamento a Coverciano.