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Gandini: “La prima pietra dello stadio nel 2018. I quarti di Champions? Vogliamo giocarci la semifinale”

Umberto Gandini, amministratore delegato della Roma, questa mattina ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Rai Radio 1. Queste le sue parole:

Sta per arrivare il momento più importante per la Roma. Col Barça sembra impossibile, cosa vi aspettate? 
C’è grande soddisfazione di aver raggiunto un traguardo intermedio in una competizione difficilissima. Ci troviamo a giocare una partita che molti sognano. Vogliamo giocarci l’accesso alle semifinali con una squadra fortissima come il Barcellona. E’ una sfida che ci metterà grande pressione addosso e ce la giocheremo con la mente libera. E’ una di quelle sfide per le quali vale la pena giocare una stagione.

E’ stato un periodo difficile per Di Francesco, ma adesso sembra aver ritrovato la sua squadra… 
E’ stata una stagione con dei momenti particolari. Abbiamo pagato durante dicembre il periodo delle feste di Natale. Poi ci siamo ripresi tranquillamente, abbiamo perso troppi punti dalle prime due che stanno andando fortissimo, ma siamo in corsa per due obiettivi su tre. La Champions ci vede ancora in corsa ai quarti di finale.

Firmeresti una sconfitta di misura al Camp Nou? 
Credo che sarà importante la prima partita, soprattutto fare gol e avere un risultato che ci possa permettere di giocarcela al ritorno. Il Barça però è fortissimo ed ha un extraterrestre che è Messi, può cambiare la partita.

Cosa succede allo stadio?
Stiamo facendo degli step che sono stati pianificati. Sta andando avanti l’iter burocratico, siamo in attesa di avere tutto quello che manca per far partire il cantiere.

E’ ipotizzabile trovare una data per la prima pietra?
Sì, ma dipende da fatti di terzi e amministrazioni. Confidiamo a farlo entro il 2018. La società è stata rafforzata in moltissime aree. Stiamo facendo quel percorso programmato e che ci porta ad essere uno dei protagonisti del calcio italiano ed europeo.

C’è chi vorrebbe Totti più centrale nel progetto… 
Ma lui lo è. Sta facendo questo dall’inizio della stagione, quello che fa è importante. Il passaggio dal campo alla scrivania non è facile, ci vuole pazienza. Noi ci troviamo bene con lui, è vicino alla squadra e a Monchi. Sta imparando alcuni segreti da chi gli sta intorno.

Quanto ti sorprende il rendimento di Gattuso al Milan? 
Non mi sorprende per come lo conosco. Ha toccato le corde giuste e ha messo al primo posto il valore del gruppo. Si è conquistato la fiducia e l’abnegazione dei suoi giocatori. Di gavetta ne ha fatta tanta, è cresciuto tatticamente.

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Florenzi: “Barcellona? L’avversario peggiore. Dalla Nazionale mi aspetto una rinascita”

Dopo la vittoria contro il Crotone, Alessandro Florenzi ha concesso qualche battuta ai microfoni de La Domenica Sportiva, direttamente da Coverciano, sede del ritiro della nazionale italiana. Di seguito le sue parole: 

 

 

 

 

Che Nazionale vivremo da domani?

"Deve essere la Nazionale della rinascita, sappiamo tutti che momento abbiamo passato e vogliamo ripartire da queste due amichevoli con tanta voglia di fare bene, tanto entusiasmo tra giovani e meno giovani"

Tu come ti consideri?
"Io sono la via di mezzo (ride, ndr). Tutto il gruppo tiene a fare il meglio per questa Nazionale"

Nessuno ci tiene a fare brutte figure
"Purtroppo lo vedremo solo dalla tv, deve essere un punto di partenza a cominciare da queste due amichevoli"

Il sorteggio col Barcellona?
"Ho pensato che avevamo preso la peggiore nell'urna"

Tu sai fare qualcosa…
"Cercherò di fare il mio meglio qualora il mister mi prendesse in considerazione per la partita. Ora c'è la Nazionale, per il Barcellona c'è tempo"

Il ritorno di Buffon
"per lui parlano i numeri, un esempio da seguire in tutto e per tutto"

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Di Francesco: “Squadra in crescita, ma nella ripresa ce la siamo complicata da soli”

Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, al termine della gara di campionato in casa del Crotone ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue parole:

DI FRANCESCO A MEDIASET

C’è grande euforia. E’ la vittoria di una squadra matura? 
La squadra sta crescendo, abbiamo fatto un ottimo primo tempo nelle scelte. Loro si chiudevano e ci hanno lasciato molto possesso, siamo stati pazienti ed alla fine siamo arrivati con una bella manovra sull’esterno. Nel secondo tempo ce la siamo complicata da soli, in un campo che non aiutava i miei palleggiatori. Siamo stati in alcune occasioni un po’ troppo superficiali.

Perché questi cali di pressione? 
Quando vuoi giocare a calcio palla a terra qualche rischio te lo prendi. Ci stanno, anche se non devono accadere. Non sono state create palle gol, ma hanno dato forza al Crotone.

Alisson? 
Sono contento di averlo. Con lo Shakhtar lo abbiamo fatto riposare, oggi almeno una parata doveva farla sennò si stufa.

Il Real Madrid ha messo gli occhi su di lui… 
Mi piace guardare avanti, ma oggi di mercato no, siete un po’ troppo avanti.

Ti aspettavi questo miglioramento? 
Non lo abbiamo fatto per tutta la partita, serve maggiore continuità. Non serve forzare sempre le giocate o giocare indietro. Con certe squadre serve pazienza, potevamo sfruttare meglio alcune ripartenze, ma nel complesso hanno fatto quello che avevo chiesto.

Quando la Roma è libera di testa può fare qualsiasi cosa… 
Sì, qua devo essere bravo io. Devono giocare con la voglia di andare a divertirsi. E’ troppo importante, se non scendi per giocare a calcio fai fatica con tutte le squadre. E’ chiaro che dipende chi affronti e le situazioni sono differenti.

Quanti margini di miglioramento ha Pellegrini? El Shaarawy?
Sono contento che El Shaarawy abbia segnato, ritroverà la Nazionale. Lorenzo ha ancora grandi margini dal punto di vista della personalità e l’abitudine di giocare certe partite in una grande squadra.

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Juan Jesus su Instagram: “Compagni. Lupi. Squadra. Come on guys!” (FOTO)

Juan Jesus, difensore della Roma, ha pubblicato una foto e una storia su Instagram al termine della partita contro il Crotone. Queste le sue parole: Compagni. Lupi. Squadra” e “Come on guys”.

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El Shaarawy: “Abbiamo dimostrato di avere continuità. Contento per il gol su un campo difficile”

Stephan El Shaarawy, attaccante della Roma, al termine della gara di campionato in casa del Crotone ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue parole:

EL SHAARAWY A MEDIASET

Quanto vale per il morale? 
Dal punto di vista personale è una grande soddisfazione, mancava da un po’ il gol. Abbiamo vinto su un campo difficile, abbiamo dimostrato di avere continuità e siamo contenti per il risultato.

Ti senti di nuovo decisivo? 
Capita di avere un periodo di appannamento in fase realizzativa. E’ importante continuare a lavorare ed il gol è arrivato. Con determinazione e spirito le cose vanno meglio. Abbiamo messo entusiasmo e cattiveria ed abbiamo portato a casa la vittoria.

Qualche distrazione di troppo? 
Ci hanno preso un po’ le misure, ma non abbiamo perso la compattezza e siamo contenti.

Questa Roma basta per il Barcellona? 
Prima dobbiamo pensare alla partita di campionato e poi vediamo.

La Nazionale?
Ora penso a fare bene alla Roma e poi vediamo.

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Monchi: “Testa al Crotone. Alisson? Non ho timore di perderlo”

Il ds della Roma Monchi ha parlato a Premium Sport nel pre partita di Crotone-Roma: 

"Oggi dobbiamo avere la testa a Crotone perché dobbiamo continuare la strada per la qualificazione in Champions League, non possiamo pensare ad altro, penso che la squadra sappia questo e dobbiamo vincere. Alisson? Non ho timore di perderlo, oggi è contento di essere alla Roma e noi siamo contenti di averlo, tutto ciò che esce dalla stampa non è vero talvolta, noi non sappiamo di nessuna offerta nei suoi confronti, parlo ogni settimana con lui e so che è contento e vuole fare cose importanti a Roma".

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Italia, Florenzi e Pellegrini convocati per le amichevoli contro Argentina e Inghilterra. Non c’è De Rossi

Dopo la partita contro la prossima giornata, la Serie A si fermerà per la pausa nazionali che vedrà protagonista anche l’Italia di Di Biagio che sfiderà Argentina e Inghilterra, rispettivamente il 23 e il 27 marzo. Tra i romanisti convocati Florenzi e Pellegrini. Questa la lista completa:

Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Gianluigi Donnarumma (Milan), Mattia Perin (Genoa);

Difensori: Leonardo Bonucci (Milan), Giorgio Chiellini (Juventus), Matteo Darmian (Manchester United), Mattia De Sciglio (Juventus), Gian Marco Ferrari (Sampdoria), Alessandro Florenzi (Roma), Daniele Rugani (Juventus), Leonardo Spinazzola (Atalanta), Davide Zappacosta (Chelsea);

Centrocampisti: Giacomo Bonaventura (Milan), Bryan Cristante (Atalanta), Roberto Gagliardini (Inter), Jorge Luiz Frello Jorginho (Napoli), Marco Parolo (Lazio), Lorenzo Pellegrini (Roma), Marco Verratti (Paris Saint Germain);

Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Antonio Candreva (Inter), Patrick Cutrone (Milan), Federico Chiesa (Fiorentina), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Simone Verdi (Bologna).

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Di Francesco: “La nostra Champions oggi passa da Crotone”

"La Roma arriva bene alla partita col Crotone, carica con la voglia di conquistare i tre punti. Non ci sarà Perotti, invece abbiamo recuperato Florenzi. Per il resto avremo gli stessi uomini". Eusebio Di Francesco è sceso in conferenza stampa in vista della partita di Crotone:

Come sta El Shaarawy?
"Giocherà dall’inizio. Ha voglia di mostrare il suo valore. Ha la voglia di far bene e spero che questa possa essere una partita per tornare al gol"

Gonalons come sta?
"Giocherà anche lui dall’inizio. Sta bene e si è allenato bene. Si è allenato con grande costanza e impegno e domani giocherà dall’inizio"

 I giornali catalani sembrano ignorare la Roma…
"Noi siamo orgogliosi di essere arrivati ai quarti. L’affronteremo consapevoli di giocare contro la squadra più forte al mondo con Messi che è il più forte al mondo. Quando arrivi ai quarti prendi sempre avversari forti. Adesso però è importantissimo il campionato perché dobbiamo mantenere questa Champions per vivere ancora queste partite"

Schick può giocare con Dzeko?
"Sono indeciso tra Under, Schick e Gerson. La notte porterà consiglio ma potrebbe essere riproposto con caratteristiche differenti"

È Più l’orgoglio per essere ai quarti o è più il rammarico di non giocarsi lo scudetto?

"Guardo sempre avanti, potevamo fare qualche punto in più ma Napoli e Juve hanno qualcosina in più. Colpisce il distacco ma nello stesso tempo questo ci ha dato tanta motivazione e orgoglio. Tanti però vorrebbero essere al nostro posto"

Il raggiungimento dei quarti porta tanti soldi, la rassicurano in vista del mercato?
 

"Guardi troppo avanti. Ben venga il passaggio del turno ma io non faccio i conti in tasca a nessuno. Abbiamo ancora tanta strada da fare facendo tanti altri risultati positivi e ci dobbiamo credere"

Gerson dove giocherà? Può fare il regista?

"Sono stato chiaro. Ritengo che abbia la qualità per giocare in diversi ruoli. Deve migliorare la condizione fisica, ha acquisito maggiore consapevolezza ed è diventato più italiano ma non può fare ancora il regista basso. Devi giocare massimo a tre tocchi"

 

Potrebbe giocare Peres? E Silva?
"Silva non è ancora pronto, partirà Kolarov titolare. Su Bruno Peres vediamo, altrimenti vi dico tutta la formazione. Ha l’entusiasmo di essere diventato papà"

 Come ha preparato mentalmente la squadra per la partita di domani, dopo la settimana europea che ha vissuto la Roma?
"Tutte le gare sono importanti. Ho chiesto ai miei ragazzi di non pensare a Barcellona ma la nostra champions passa per Crotone. Se ne parla poco ma ha fatto una gran partita con la Sampdoria ed è una partita che va presa con le molle. Ho trasferito questo ai miei ragazzi"

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Under: “Ci sentiamo vivi. Giocare per dei tifosi così ti fa iniziare la partita già 1-0”

Le parole di Cenzig Under, attaccante giallorosso, ai canali ufficiali del club:

PARTIAMO DALLA MAGICA NOTTE DI CHAMPIONS. UN TRAGUARDO IMPORTANTE PER LA ROMA: LA SQUADRA, IL CLUB E I TIFOSI. 
“Contro lo Shakhtar è stato il mio esordio in Champions League. Ho anche segnato il primo gol in Ucraina ed è stato molto bello. Poi abbiamo vinto la seconda partita 1-0 e siamo molto contenti di essere arrivati ai quarti di finale. Ovviamente il nostro impegno è dare il massimo fino in fondo con il supporto dei nostri tifosi”.

CHE EMOZIONE È STATA? 
“Come ho detto sono state le prime partite in Champions League per me e sono contento che siano andate bene. Lavoriamo nel migliore dei modi per preparare ogni partita al meglio. Vogliamo vincere tutte le prossime gare”.

QUANTO PESO HA AVUTO IL SOSTEGNO DEI TIFOSI? 
“Penso che i tifosi influiscano sulla partita perché insieme a loro ci sentiamo più forti in campo. Ci sentiamo più vivi, ci danno forza. Giocare per dei tifosi così ti fa iniziare la partita già 1-0 e credo che la squadra dello Shakhtar l’abbia sentito. Sappiamo che i nostri tifosi sono forti e continueranno a sostenerci nelle prossime partite!”.

IN COSA LA ROMA È STATA SUPERIORE ALLO SHAKHTAR NELLE DUE GARE?
“Nella doppia sfida entrambe le squadre hanno dato filo da torcere all’altra, ma abbiamo mostrato di essere la squadra migliore. Abbiamo faticato un po’ nella prima partita infatti nel secondo tempo il gioco è passato dalla parte loro. Siamo passati dall’1-0 al 2-1. Ma come ho detto abbiamo dimostrato di essere superiori nei centottanta minuti. Poi al ritorno li abbiamo messi sotto e grazie al gol di Edin siamo tornati davanti. Loro dopo hanno continuato a pressare, e quando hanno iniziato a starci col fiato sul collo a quel punto hanno visto il muro della nostra tifoseria… non si aspettavano di trovare dei tifosi così forti. In realtà per noi è andata bene, avremmo potuto trovare il secondo gol, ma non è successo. Abbiamo passato il turno vincendo 1-0, tutto qua”.

ORA TORNA IL CAMPIONATO. DOMENICA VI ASPETTA IL CROTONE, UNA SQUADRA CHE LOTTA PER LA SALVEZZA E CHE HA BISOGNO DI PUNTI.
“La loro situazione non ci interessa: siamo tra le prime tre squadre del campionato. Non importa se hanno bisogno di punti. Ci alleneremo al meglio, come facciamo per ogni partita. Andiamo a vincere a Crotone”.

QUANTO È DIFFICILE, DOPO UNA SERATA COME QUELLA DI CHAMPIONS, RITROVARE LA CONCENTRAZIONE E AFFRONTARE UNA SQUADRA CHE LOTTA PER SALVARSI?
“Prepareremo questa gara così come prepariamo qualsiasi partita, nel migliore dei modi. Non vogliamo avere cali di concentrazione. Certamente vinceremo, ma sarà una partita difficile. Dal momento che rischiano la retrocessione contro di noi avranno molte ambizioni. Ma come ho detto non dobbiamo concederci nessun calo di concentrazione. Non penso che rischiamo che accada, giocheremo la nostra partita al massimo”.

DA SAMPDORIA-ROMA ALLA SFIDA CON IL TORINO, HA GIOCATO SEMPRE TITOLARE. OTTO GARE CONSECUTIVE: COME LEI SOLO ALISSON, KOLAROV, FLORENZI E DZEKO.
“Una cosa bella! La seconda parte di stagione per me è iniziata al meglio dopo un inizio difficile. Ma poi posso dire che “un altro Cengiz” è arrivato. Dopo la partita contro la Sampdoria, ho iniziato a sentirmi più sicuro di me. Ho cominciato a capire un po’ l’italiano e quindi la comunicazione con i compagni di squadra è migliorata. E di conseguenza è nato un nuovo giocatore. Gioco titolare da otto partite e spero di continuare a lavorare in questo modo per poter essere a disposizione del mister. Voglio dare sempre di più in campo e l’unico modo è lavorare duro in allenamento. Spero di fare sempre meglio”.

A VERONA LA SUA STAGIONE È CAMBIATA RADICALMENTE: QUAL È STATO, SE C’È STATO, IL MOTIVO DI UNA SVOLTA COSÌ IMPRESSIONANTE?
“Dopo il primo gol è stato tutto diverso. Io ho tentato sin dalla prima volta che sono sceso in campo ad andare in gol, sapevo che dopo le cose sarebbero migliorate. La prima rete in giallorosso è stata molto importante per me. Accade a tutti gli attaccanti… mi serviva sbloccarmi e poi ho continuato a segnare. Fare gol ti rende più sicuro. Prometto di continuare a fare gol perché voglio finire la stagione nel migliore dei modi. E il mio intento principale è fare gol”.

IL GIORNO CHE HA FIRMATO CON LA ROMA POTEVA IMMAGINARSI UNA STAGIONE COSÌ? 
“Che dire… Dopo una prima parte della stagione in cui mi sono dovuto ambientare, poi le cose sono andate meglio e ho cominciato a parlare con i compagni. Per me è stato molto importante cominciare a capire l’italiano. E si è visto anche in partita”.

IL MISTER IN CHE MODO LE È STATO D’AIUTO? 
“Mi ha molto aiutato, sono otto partite consecutive che parto titolare. Mi fa sentire la sua fiducia. In campo posso fare tranquillamente quello che voglio. Sento forte il suo sostegno. Ha sempre creduto in me e non lo deluderò. Voglio continuare a giocare così”.

DA FUORI SEMBRATE UN GRUPPO MOLTO UNITO. 
“Ora che capisco un po’ l’italiano lo sento molto di più. Da quando ho cominciato a interagire mi sono sentito a mio agio nel gruppo. C’è una grande amicizia e sono orgoglioso di essere in una grande squadra, con dei bravissimi giocatori… ne vado fiero. Ho sempre sognato di giocare con calciatori così e ora che sono uno di loro sono molto contento”.

COME VA CON L’ITALIANO?
“Ci sto lavorando… migliorerò”.

VIVE A ROMA ORMAI DA QUALCHE MESE. COME SI TROVA IN CITTÀ? 
“ Mi sento molto a mio agio in questa città. Quando ho tempo, se sono libero dagli allenamenti, vado in giro in centro. Mi piace molto questa città, girare tra luoghi pieni di storia. Insomma sono molto contento di vivere qua”.

COM’È NATO IL SOPRANNOME GENGO? 
“Anche in Turchia molti amici mi chiamano Gengo. Non mi piacciono troppo le abbreviazioni, ma da quando i miei compagni qui a Roma hanno cominciato a chiamarmi così è iniziato a piacermi. Il mio allenatore lo dice continuamente…. Gengo… Gengo. Sentirlo in italiano lo fa suonare meglio, piace anche a me, è bello detto da loro”.

L’INTESA CON DZEKO SEMBRA MIGLIORARE GARA DOPO GARA. COME SI TROVA ACCANTO A LUI?
“Sono contento di essere in campo al fianco di un grande giocatore come lui. Abbiamo iniziato ad intenderci molto bene. Ora ci capiamo con lo sguardo. Parliamo sempre prima della partita, ci diamo indicazioni e poi provo a fare quello che mi dice”.

QUAL È IL GOL CHE LE PIACE DI PIÙ? 
“Il gol più importante per me è stato quello contro lo Shakhtar, è stato il mio primo gol in una partita di Champions League. Ma il gol più bello che abbia segnato è quello contro l’Udinese”.

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Alisson: “L’interesse del Real? Significa che ho lavorato bene. È il miglior momento della mia carriera”

Becker Alisson, portiere della Roma ha rilasciato una lunga intervista al portale spagnolo globoesporte.globo.com a proposito del suo momento con la maglia giallorossa. Queste le sue parole:

Cosa ne pensi dell’interesse del Real Madrid?
È una notizia che suscita un po’ il mio ego, non posso negarlo. Quando hai un riconoscimento provi soddisfazione, che si tratti di qualsiasi club, qualsiasi giornalista. Sono molto felice di avere questo riconoscimento, significa che il mio lavoro è stato fatto bene, che mi stanno guardando, specialmente quando sento parlare del Real Madrid.

Mancano novanta giorni alla Coppa del Mondo. È difficile controllare l’ansia?
Sono una persona molto tranquilla per quanto riguarda l’ansia. Sono abituato a trattare queste situazioni prima delle partite. Quando si ha una gara importante c’è sempre un po’ di ansia e nervosismo, ma cerco di rimanere rilassato. Il calcio di per sé ti crea un sovraccarico a livello psicologico. Per la Coppa cercherò di pensare al mio momento, ma ora sono concentrato su ciò che devo fare ora, sul mio lavoro qui a Roma. È logico che il mio modo di pensare sia orientato verso la Coppa del Mondo, sto lavorando per arrivare al 100% e per essere in grado di aiutare il Brasile, se sarò chiamato e giocare. Cerco di non pensare così tanto a questa ansia, che è naturale, ma che diminuirà non appena saremo nell’ambiente di gioco, negli allenamenti.

Anche la famiglia è molto ansiosa, vero?
Penso di sì (ride n.d.r). Quelli che sono all’esterno possono permettersi di provare un po’ più di quel tipo di sentimento. Noi professionisti dobbiamo concentrarci maggiormente sul nostro lavoro, giorno per giorno, quindi lasciamo l’ansia da parte, cercando di rimanere un po’ più tranquilli.

Pensi di star vivendo il miglior momento della tua carriera?
Sì, almeno fino ad ora questo è il miglior momento della mia carriera.Sono cresciuto, giocando partite importanti e affrontando avversari molto forti, soprattutto in Champions e in Nazionale. Sono molto più esperto di quando ho iniziato a giocare per la Nazionale, quindi mi sento davvero bene. Spero che il mio miglior momento sia anche in Coppa del Mondo per aiutare il Brasile.

Pensi che ci sia voluto del tempo per essere valutato a Roma?
Non mi sento, e non mi sono mai sentito svalutato. A volte può darsi che mi abbiano disprezzato in qualche modo. Ho attraversato un anno di difficoltà ed esperienza, non giocando quanto volevo. Qui in Italia si parla molto: “Quest’anno è gli è servito per imparare il calcio italiano, per fare esperienza”. Servire è servito, ma quando sono arrivato qui ero già pronto per giocare. Ho lavorato duramente in questo anno dove ero una riserva, mi sono allenato molto per ottenere il posto da titolare e per essere ben preparato. È successo, grazie a Dio. Sono felice di essere qui e di essere in grado di fare buone prestazioni e aiutare la mia squadra a raggiungere gli obiettivi. Voglio concentrarmi sulla Roma fino alla fine della stagione e poi continuare nella Seleção.

La Roma arriva da perdente nei quarti di finale della Champions League?
Siamo molto preparati. Non sto dicendo perdente, ma siamo una delle squadre meno favorite per avanzare e vincere il titolo. Stiamo facendo il nostro lavoro molto bene, molto concentrati, lavorando duramente. Abbiamo una squadra forte, che sa molto bene dove vuole arrivare e che combatterà per raggiungere i suoi obiettivi.

Ti piacerebbe rimanere a Roma per molti anni o pensi ad un possibile cambio di club?
Beh, non mi piace molto quando parlo del mio futuro. Certo che ho i miei obiettivi e sogni personali, ma sono molto concentrato sul mio momento. L’Italia è un paese magnifico, ha una cultura molto bella. Roma è una città fantastica in cui vivere. Anche il club ha una struttura molto bella, offre tutte le condizioni che ci servono per lavorare. Mi sento molto bene qui, sono contento del mio momento e cerco di pensare di più a questo che a quello che verrà in futuro. Sono sicuro che accadranno grandi cose nella mia vita e che Dio ha preparato un gran futuro per me, ma io cerco di lasciare tutto nelle sue mani e concentrarmi sul mio lavoro, che ora è qui a Roma.

In Coppa ci sarà Brasile contro Serbia nella fase a gironi e affronterai Kolarov, il tuo compagno di squadra. Hai mai scherzato su questo duello?
Quando è uscito il sorteggio per i nostri avversari della Coppa del Mondo stavamo seguendo insieme e al momento dell’estrazione mi ha guardato e riso. Ogni giorno ci incontriamo e scherziamo sul fatto che sarà una grande partita. Parla molto della difficoltà di avere il Brasile come avversario nella Coppa del Mondo. Per me sarà un piacere, un onore giocare contro di lui, che è un grande professionista, di grande qualità, che lavora duramente e che ha aiutato molto la Roma. Sarà un avversario molto difficile da affrontare, certamente.