Tra i grandi protagonisti della partita di martedì c'è sicuramente Diego Perotti, che oggi parla attraverso i canali ufficiali della società: "Una partita a livello mentale difficile, sapevamo della loro qualità. Sognavamo di finire così, con questa sofferenza con i nostri tifosi contenti, noi stanchi, è stato più bello così"
E’ stata una partita diversa: la Roma difficilmente riesce nelle rimonte e poi ci buttiamo tutti avanti rischiando di prendere gol. Stavolta sembrava aveste deciso di aspettare. Come l’avete preparata?
“Noi dovevamo fare gol però più importante era non prenderlo. Sapevamo che 2-3 occasioni le abbiamo e di solito il gol lo facciamo. Se prendi gol ti innervosisci, perdi la testa, vai tutti in avanti a cercare di fare gol. Abbiamo parlato che avevamo 93-95 minuti per fare gol, che non dovevamo perdere la testa e abbiamo giocato con molta intelligenza. Edin ha fatto un gol non semplice e abbiamo difeso come animali. Abbiamo fatto la partita giusta"
Strootman dà il pallone a Dzeko senza guardare. Quanto lavoro c’è dietro?
"Da Pinzolo. Poi devi avere la qualità di Kevin per farlo e la capacità di prendere il tempo di Edin. Era successo anche nel primo tempo, devi essere freddo nel fare il movimento. Questa è una cosa che si allena tanto, lo facciamo col mister dall’inizio. Bello quando si riescono a fare le cose su cui lavori"
Sembravi in trans agonistica nel secondo tempo, dove si trovano le forza per farlo?
"A livello fisico siamo sempre sopra le altre squadre o uguale. Almeno io mi sento bene. Poi arrivano momenti della partita in cui la testa è fondamentale, ti fa correre di più anche se sei morto, sapevamo che non potevamo perdere o pareggiare. Poi uno fa quello che può, ma tutti abbiamo fatto uno sforzo pazzesco, sapendo che passare ai quarti era fondamentale per noi e per i tifosi"
A proposito di momenti difficili, tu hai detto che quando la Roma perde stai male. Quando vinci invece, ti riguardi la partita?
“Dopo le partita già è difficile dormire, quindi se la stanno ripetendo in tv la guardo. Forse la partita come l’altra volta sì, la voglio rivedere, ancora non l’ho fatto. Però sì, ogni tanto le guardo, soprattutto se ho fatto bene”.
Sui social hai messo quella foto di Tyson…
"Non si deve vendere la pelle dell’animale prima di cacciarlo. Io anche se vivo le partite in maniera calda, sono intelligente a non dire cose in più, perchè poi può succedere il contrario"
Meglio gol o assist?
"Preferisco l’assist, mi piace quando il compagno ti riconosce il merito e ti viene ad abbracciare"
Se capita la Juventus?”
“Cercheremo di vincere, contro qualunque squadra, sono tutte forti e dure, non dobbiamo pensare se capita ecc… Dobbiamo sfruttare questo momento ed a Aprile ci penseremo”.
Non vi andrebbe di andare a Siviglia?
"Nel calcio abbiamo visto tante cose strane, non sarebbe una cosa difficile. Sarebbe bello affrontare la squadra in cui sono cresciuto, stato 7 anni. Anche per loro sarebbe una bella partita"
E’ il momento più alto della tua carriera?
"Sì. A livello di maturità per l’età e livello fisico e mentale non mi sono mai trovato così bene in una squadra, anche se a Genova mi sono sentito importante. Mi trovo bene, sicuramente è il momento più forte della mia carriera e queste due partite, sono importantissime"